>>>Bazar n.49 del 18 dicembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Con l’ultimo modello della Apple

Chi comanda in casa oggigiorno? Purtroppo i figli, e lo si vede dalla tecnologia: genitori costretti a cellulari obsoleti, e i figli con Apple ultimo modello, che ha dei costi da brivido, eppure, ripeto, comandano i figli, con il motto... «Io voglio quel modello e lo ottengo...»
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Con l’ultimo modello della Apple

Genitori pappamolle che non sono capaci di dire di no ai figlioletti? O genitori incapaci pure loro di stare senza l’ultimo ricercatissimo modello di Apple? Rif. 7006.
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Se poi uscendo non si trova il sapone allora... siamo a posto

In un sobborgo di Trento hanno ristrutturato un vecchio bar, un po’ datato, ma che resiste ancora. Un bel restyling, seppur piccolo... però il w.c. è rimasto quello di 50 anni fa: una vecchia turca senza carta, manco per asciugarsi le mani... Rif. 6649.
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Dovrebbe essere cura del Comune, che concede la licenza, di mettere a posto i vecchi cessi. Un diversamente abile in quel gabinetto non riesce manco ad entrare. Il restyling fatto in sala è invitante, ma nel w.c. la desolazione cade a terra, oltre la turca: mancano sapone, luce, carta... Questo servizio andrebbe dato a chi spende i soldini al bar... Rif. 6669.
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La turca, secondo me, resta il sistema più igienico; il discorso della carta igienica, beh, ovvio non dovrebbe mai mancare. Rif. 6670.
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Anche secondo me la turca rimane il servizio più igienico in assoluto. Ottima scelta di ristrutturazione. Per gli altri dettagli bastava andare dal titolare e farlo presente. Ma siccome vogliamo fare i paladini della giustizia, ecco che si mettono a scrivere al giornale. E mi fa meraviglia che poi il giornale si metta a pubblicarlo. Rif. 6671.
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È impossibile parlare con i titolari... Hanno sempre da ciacerar con le clienti, che servono fra na ciacera e l’altra. Poi l’igiene del bagno deve esser la prima cosa che si guarda. Maniaco oppure no, dato che nell’ambiente ospedaliero nel quale lavoro, è consigliato di lavarsi le mani spesso, entri in un bar per fare colazione e devi farlo con le mani bagnate, dato che non c’è modo a quanto pare di asciugarsi le mani. In quanto alla turca, preferisco solo la tazza, o meglio i bar con un cesso degno. Rif. 6690.

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Se poi uscendo non si trova il sapone allora... siamo a posto

Come avviene da sempre, l’esemplare maschio è uso indirizzare il suo «attrezzo per fare pipì»; capita che bagni le piastrelle laterali della turca, ma poco male. Con la tazza, invece, chi dovesse lì adagiarsi per nuovi bisogni, o prima disinfetta il bagno oppure appoggia le sue mani nell’opposto dell’igiene. Se poi uscendo non trova il sapone né un asciugamano, che igiene ci sarà mai in quel bar del tuo rione? Rif. 7008.
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Mandiamoli tutti nel nuovo quartiere: il posto non manca...

L’idea era quella di ospitare i profughi siriani e compagnia bella nell’ex convento dei frati di Arsio. A sponsorizzare l’iniziativa niente meno che la Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia. Così quasi duecento correntisti dicono no e si dichiarano pronti a ritirare i propri soldi dai conti correnti se davvero i profughi verranno accolti in quella struttura. Una bella gatta da pelare... Staremo a vedere. Rif. 7004.
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Mandiamoli tutti nel nuovo quartiere: il posto non manca...

Basta mandarli al quartiere delle Albere che per quanto mi risulta è abbastanza vuoto e capiente, ancora da riempire. Sappiamo pure chi sono i padroni dell’area: quelli che a voce predicano accoglienza, ma a fatti con le proprie tasche pensano in primis agli utili in Finanza, rifilandone una buona parte alla succube Provincia, con oneri ai succubi cittadini. Rif. 7014.
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Di certo non era il miglior dirigente che avessero mai avuto

Che Provincia autonoma mal gestita che abbiamo... Si parla male delle gestioni precedenti, ma l’attuale non è meglio. Un esempio? Abbiamo una Sanità da acqua alla gola, in cui ogni decisione passa dai comitati di protesta vari, mentre coloro che godono i vitalizi vivono tranquilli... Rif. 6687.
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Un Presidente che parla male dei suoi consiglieri e assessori è messo male: si riempie la bocca di critiche per apparire bello solo lui. È uguale al Sindaco di Trento, capiscono di stare perdendo pian pianino la carega. Rif. 6992.

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Di certo non era il miglior dirigente che avessero mai avuto

Prima di diventare il Nulla come Presidente della Provincia, Rossi era dirigente di Trentino Trasporti. Conosco persone che lì lavorano e tutti mi hanno detto che Rossi – diciamolo così – non era il miglior dirigente che avessero mai avuto. Cioè già in quell’azienda non primeggiava... Secondo me si sta ancora chidendo come ha fatto a diventare Presidente... Lorenzo Dellai è stato abbastanza inconcludente, a mio avviso Rossi sta seguendo il predecessore. E peggiora ogni giorno. Intanto 9500 euro il 27 di ogni mese se li mette in banca. Più tutti i benefici a cui la poltrona da diritto! Lo avete votato? E adesso tenetevelo...! Rif. 7015.
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Purtroppo la nuova residenziale è la Calliano «C»

A Calliano, venite a pedalare sulle ciclabile da «Winner World Record!”. Qui esiste la ciclabile più breve (sono circa mt. 70) e con la peculiarità della frenata assistita, ma però da un bel muro! L’incompiuta è ferma dal 2007, o come si vuol dire MAI FINITA. Avrebbe dovuto collegare il nuovo quartiere residenziale con il centro del paese. L’allora Amministrazione disse che entro l’anno successivo sarebbe stata finita, così di anno in anno siamo arrivati al 2010. Nuove elezioni comunali: nel programma elettorale campeggiava questa scritta: «congiungimento della nuova lottizzazione di via dei Voi con il centro paese (pista ciclo-pedonale), intervento peraltro già parzialmente progettato”. Passano gli anni senza che nulla accada. Fino a che arriviamo al fatidico, o «tragico» per qualcuno, 2015. Nuove elezioni, intoppo della vecchia Giunta Comunale, con conseguente cambio della guardia… Adesso che la vecchia Amministrazione è all’opposizione speriamo che almeno lì si illumini e “faccia qualcosa”. Ma temo che anche alle elezioni del 2020, ci troveremo nelle stesse condizioni. Rif. 7000.
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Andare in bici in inverno, con le strade ghiacciate...

Fare ciclabili sono soldi buttati (e tanti anche); basti vedere come, con il freddo di questi giorni, i soliti ciclisti temerari percorrere strade e tangenziali, ignari del pericolo che ci può essere fra traffico intenso e lati strada ghiacciati. Le arterie fatte fino adesso hanno il costo principale e la manutenzione, niente altro, dato che comportamenti assurdi non sono prevedibili... Rif. 7010.
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Purtroppo la nuova residenziale è la Calliano «C»

Bellissima la ciclabile con «frenata assistita». Credo comunque che la vecchia Giunta – ora all’opposizione –, NON farà assolutamente niente, visto che dal 2007 al fatidico e tragico maggio 2015 (la caduta degli Dei) ha fatto «solo tante promesse» sulla realizzazione. Ma purtroppo la nuova residenziale è la Calliano «C». Serve solo per «bacino voti». Rif. 7011.
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I musei «personali» allestiti con i soldi dei contribuenti

Sono d’accordo con il consigliere del Movimento 5 Stelle, Filippo Degasperi. Basta con queste contribuzioni a pioggia ai pompieri, alle caserme, per ristrutturazioni che il più delle volte si potrebbero evitare. Le caserme non devono essere dei monumenti. Basta che siamo funzionali. E spostiamo sulla Sanità quei soldi, che è messa proprio male, non è degna di una provincia come la nostra. Rif. 7003.
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I musei «personali» allestiti con i soldi dei contribuenti

Hai ragione, cribbio! Basta soldi ai pompieri, alla Curia trentina, ai loro musei «personali» allestiti con i soldi dei contribuenti (non dei vostri, signori che decidete alle sfilate domenicali para politiche e anche altrove). Per quanti effettivamente possano essere, questi soldi sono sicuramente quelli che la misera popolazione di questa provincia non avrà mai. Soldi che servirebbero per le vere emergenze, non politiche intendo, ma qui in Trentino funziona così la tanto decantata Provincia autonoma. Rif. 7017.
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Se il Comune fa qualcosa non va bene, se non fa niente nemmeno

Bello il Duomo illuminato con tutti i giochi di luce colorati. Adesso va di gran moda proiettare roba sui monumenti (vedi la pagliacciata pseudo-ambientalista dell’altra sera a San Pietro...). Unico neo l’inguardabile struttura che regge i fari, una sorta di ponteggio edile nel bel mezzo della piazza. Inutile dirlo: un vero e proprio pugno in un occhio. Che resterà lì, almeno fino a quando non ci si stancherà pure di questa ennesima moda natalizia... Rif. 6996.
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Se il Comune fa qualcosa non va bene, se non fa niente nemmeno
Con questo messaggio fai proprio capire che ami esternare tutta la tua negatività, sempre e comunque. Se il Comune fa qualcosa non va bene, se non fa niente nemmeno: perchè non provi a renderti disponibile e magari diventi tu l’ideatore di qualcosa di meglio? Tut che no va ben, ma tu – a proposito - sei ben fatto oppure hai qualche difetto? Prova pian piano a guardarti allo specchio, occhio che non vada in frantumi, altrimenti chi viene a pulire? E poi magari pulisce pure male... Rif. 7009.
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Perché non affittate un porcile all’uopo?

In via Doss del Bue, a Vattaro, c’è un hotel che frequento spesso. Mi sa che se vogliamo beccare lo sceriffo è meglio cambiare hotel e paese. Tu hai scritto che grazie a te anche i tuoi amici non buttano più nulla ovunque; grazie a te, altrimenti, dipendesse da loro, se ne fregherebbero. Lo fanno solo in tua presenza. Io invece che ben ci vedo, noto che una stalla di città come Trento, ad esempio, zona Bolghera (ospedale) vien pulita tutti i giorni e ogni nuovo giorno è devastata da cartacce, pacchetti di sigarette, lattine e bottiglie, e gli operatori puliscono e non rompono come te... Chiederò alla Befana di passare in via Doss del Bue a seminare cartacce, a quella non lo prendi il numero di scopa. Rif. 6640.
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Tanto accanimento nel difendere il proprio torto può voler dire solo due cose: coda di paglia o ignoranza. Fai tu. Io chiudo qui il discorso e approfitto per andare a buttare la mia immondizia nel cestino dei rifiuti, cosa molto più utile che discutere con delle persone ottuse. Rif. 6659.
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Come già ho detto in precedenza, onde evitare il peggio, la cena del circolo aziendale, da quest’anno, non la faremo più a Vattaro, conoscendo i colleghi che magari buttano qualche carta nel tuo bel paese per poi esser denunziati, meglio cambiar paese, tanto voi vivete nella pulizia ambientale assoluta e non avete bisogno di muovere l’economia. Rif. 6688.

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Perché non affittate un porcile all’uopo?

Non mi dirai che sei uno di quei personaggi che dicono: «Lei non sai chi sono io?» Patetico il ricatto di spostare da qualche altra parte la «cena aziendale», magari potreste affittare un porcile, così non ci saranno problemi per te e i tuoi illustri colleghi. Rif. 7007.
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Con ingorghi, disagi, inquinamenti di ogni genere e quant’altro...

A «La vita in diretta» ho visto un collegamento dai Mercatini di Natale di Bolzano. In sovrimpressione veniva riportata una scritta che ricordava come per arrivare fin lì bisognava sorbirsi circa centoventi chilometri di coda in autostrada... Non ho capito il senso di quella comunicazione. Volevano evitare che l’ingorgo diventasse ancora più grosso? Volevano farsi pubblicità come a dire «avete visto quanta gente viene da noi»? Oppure cosa? Boh. Rif. 7002.
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I «cuchi», i core a comprar el bigol che magari i ha compra’ do ani prima

Ma che dite, noi trentini siamo fortunati ad avere dei politici plurilaureati e zelanti che tutte le mattine controllano i limiti di inquinamento delle centraline? Per tenerci protetti, ma poi quando si tratta di organizzare qualsiasi tipo di manifestazione sono i primi a richiamare in zona centinaia di migliaia di pullman, camper, macchine, facendo perfino intasare l’autostrada e i «cuchi», i core a comprar el bigol che magari i ha compra’ do ani prima e come ciliegina sulla torta i fa en ghebom coi foghi d’artificio e dopo ti el luni te levi su per nar a laorar e no te podi perche te gai la macchina co le targa pari e te toca star a casa. Mo te vèi da domandarte en do che i ha ciapè la laurea? Secondo mi i e’ nai en Albania en do che e’ na el trota! Rif. 7013.
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Con ingorghi, disagi, inquinamenti di ogni genere e quant’altro...

Stai tranquillo che dopo lunghe e fastidiose file, con arrivo dei portamonete di altre regioni (del tipo usa e getta), per quattro cianfrusaglie che gli abbiamo preparato, tutto cambierà... Con ingorghi, disagi, intasamenti, inquinamenti di ogni genere e quant’altro: tutto a discapito dei cittadini non rispettati, non mercatinati al loro consumo e interesse; di coloro cioè che hanno il presentimento che presto arriveranno i valori dell’aria dello smog con conseguente blocco macchina. Rif. 7012.
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Solo il 3% del Trentino è abitabile: di questi, il 2,7% è già andato

Mi sento come la bocca della verità: per questo dico che se non ci sono strade il turista si dimentica di tornare in Trentino Alto Adige. Certo manca la Pirubi, ma anche una terza corsia su A22 non sarebbe male. E noi residenti se vogliamo spostarci nelle nostre zone dobbiamo subire il traffico o rinunciare. Ad esempio, oggi è martedì 8 dicembre, sono le 19, sto scendendo dalla Vigolana verso Trento e vedo solo due scie di veicoli fermi. Pazienza per la strada interna della sinistra Adige, ma la A22 è una strada a pagamento ed è SEMPRE collassata. I turisti che incontri in città fanno i complimenti al territorio, al mangiare, ma dicono che siamo penalizzati in quanto a strade. Sì, insomma, siamo messi proprio maluccio. Rif. 7001.
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Solo il 3% del Trentino è abitabile: di questi, il 2,7% è già andato

Forse non tutti lo sanno, ma solo il 3% del territorio trentino è abitabile. Di questo 3% si è già provveduto ad occupare, cementizzare, antropizzare il 2,7%. Si capisce che ci resta ancor poco da sfruttare. E meno male che la Provincia ha bloccato la progettazione di nuovi complessi. Era ora. Rif. 7018.
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NUOVI MESSAGGI

Appena scendono due gocce ecco che lo chiamiamo «maltempo»

Un bel tempo esageratamente bello in questo 2015 e nessuno dice grazie. I cittadini sono sempre incavolati col meteo, ma quando lo stesso «fa il bravo» tutti tacciono. Ovvio che per lavarci serve anche l’acqua; ma appena scendono due gocce ecco che lo chiamiamo «maltempo». Del resto il Natale lo abbiamo quasi sempre visto bianco. Speriamo che presto arrivi tanta tanta neve che da noi la neve è una manna... Rif. 7020.
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Perché dobbiamo pagare il canone e poi sorbirci certe cose?

Pagare il canone Rai per poi sorbirsi tutte le mattine i Dose & Presta e poi, sempre tutte la mattine, quella melensa della Eleonora Daniele sul caso Guerrina Piscaglia (poverina, pace all’anima sua, ma scommetto che tutte le mattine si rivolterà nella tomba) e tutto il pollaio di sapientoni che si sganassano per far vedere che loro la sanno lunga uno più dell’altro e pagati con i nostri soldi si potrebbe sinceramente farne a meno! A noi sinceramente non ce ne può fregar di meno! Rif. 7019.
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Ciclista molto distratta all’angolo di via Torre Verde a Trento

Peccato che non si sia poi verificato lo scontro tra quel povero autista – io avrei testimoniato a suo favore... – e la ciclista che il giorno 9 dicembre, alle ore 19.08 si trovava vicinissima all’edicola che c’è all’incrocio di Torre Verde a Trento. La signora, nel momento in cui è scattato il semaforo verde, anziché girare a destra verso via Brennero, essendo per di più nella corsia completamente a destra, è andata diritta verso via Romagnosi: incurante dell’auto a cui lei tagliava nettamente la strada; incurante della lunga suonata di questo povero automobilista che quasi se la trovava stampata sulla fiancata della sua auto; incurante delle regole del codice delle strada e della sua salute. Forse perché concentrata nel tenere il telefonino all’orecchio con la mano sinistra (che le ostacolava pure la vista di chi proveniva ed a cui lei ripeto tagliava la strada). Ah, ovviamente il faro della bici era spento, non sia mai che quello fosse acceso! Questa volta le è andata bene, chissà se le andrà ancora bene o se causerà solamente incidenti agli altri senza farsi male in futuro! Sicuramente se le dovesse accadere bisognerà riconoscere che l’avevo previsto! Rif. 7026.
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La centrale a biomassa elimina tutte queste incombenze

Per fare la legna da sé serve una motosega, una circolare, un trattore. E poi uno spaccalegna, solo per approvigionarsi come tanti fanno (la sua legna del suo bosco). Ma ci sono anche il lavoro, oltre a miscela, benzine e petroli per i mezzi ed eventuali danni e manutenzioni. Poi serve una stufa o caldaia, e anche qui ecco che arrivano manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia camini, asporto cenere, ecc....La centrale a biomassa elimina tutte queste incombenze e ti porta il tubo dell’acqua sia per scaldare casa, che acqua, invenzioni senza paragoni... Rif. 7025.
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Portano a casa pacchi da sogno, compresi skipass gratuiti

Ospedali di valle e ospedali principali debbono esser gestiti in modo differente. Non occorre litigare sul dove farli. È solo una perdita di tempo prezioso. Se guardiamo alla vicina Verona, lì ci sono tre grossi ospedali che gestiscono la propria provincia e anche, in parte, quelle limitrofe. In molti ospedali trentini si riversano in tanti e godono di ottime cure, mentre a Trento la Sanità secondo me viene filtrata dalla politica... In fondo, solo quando l’acqua ti tocca il sedere ti accorgi della malasanità e ciò ti rode dentro, dato che i nostri politici prima vengono a chiedere voti, promettendo mari e monti, poi si scordano di avere la carega e si godono i vitalizi. Adesso è periodo di strenne natalizie e vi posso assicurare che portano a casa pacchi da sogno, compresi skipass gratuiti, pedaggi telepass oltre a esagerate contribuzioni di denaro. Alla faccia nostra poi brindano e noi ci rodiamo a esser presi per il naso... Rif. 7022.
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Tanti altri in mezzo a voi la fanno più sporca di quelli sgamati a causa della divisa...

Operai di qualche tipo (comunali?) in divisa al bar e operai senza divisa al bar... Un operaio con divisa arancione lo si nota subito in un bar: è imboscato? Che differenza da certi altri dipendenti pubblici, quelli senza divisa, che timbrano poi escono e stanno ore al bar, o magari a farsi la spesa... Additare i soliti senza pensare che tanti altri in mezzo a voi la fanno più sporca di quelli sgamati a causa della divisa... Rif. 7023.
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Ora finalmente i nostri boschi verranno tenuti come si deve

Finalmente i nostri boschi trentini avranno un po’ di manutenzione: il verdetto emesso dall’Appa, all’apertura della centrale a biomassa di Novaledo è in linea con i proclami della Comunità europea. Ovvero, che il materiale cippato non possa provenire da oltre 70 km in linea d’aria di distanza dalla centrale...Finalmente i boschi locali potranno essere sistemati da ditte capaci, così da dare ossigeno al nuovo bosco. C’è pure una normativa provinciale che fissa contributi a Comuni e ditte che abbattono alberi malati e piantumano piante nuove... Attualmente se vai nei boschi, e dovessi temere paura o dell’orso o di scappare, o sai volare, o ti inciampi dopo due passi; la pulizia e manutenzione del bosco è onerosa. Tuttavia se c’è un’azienda che compra a km 0 il prodotto racimolato, fra vendita dello stesso e contributi si riesce a fare un bel lavoro ed esser ripagati. Tutto ciò – si badi bene – grazie alla futura centrale a biomassa, tanto diffamata da anomali comitati contrari... Del resto in Trentino vi sono già altre centrali pubbliche e private che scaldano acqua e case con questo sistema. E in Alto Adige le centrali a biomassa sono molte. Eliminando pertanto alla casa singola, l’onere e costo del riscaldamento che sembra banale ma invece è complesso e costoso. Rif. 7024.
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Personaggi strapagati che poi all’occorrenza magari si rendono irreperibili

Un cittadino non può rapinare la banca, ma la banca può fregare il cittadino. Lo stesso si fida del dipendente dietro il bancone o del direttore, personaggi strapagati che poi all’occorrenza si rendono irreperibili; sì, insomma, se la svignano coi nostri sudatissimi risparmi. Rif. 7021.
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Trattamenti agricoli: si fa presto a dire «controlliamo», ma i dubbi sono tanti

La polizia locale dovrebbe controllare e sanzionare chi sgarra nell’uso dei pesticidi. Ma come fanno? Hanno le competenze per farlo? E strumenti adatti ne hanno? È facile dire «controlliamo», ma sul come farlo i dubbi sono tantissimi. Intanto la Provincia, accogliendo la richiesta dei sindaci, ha soppresso la distanza zero originariamente prevista: diventerà praticamente impossibile effettuare trattamenti fino al confine della proprietà agricola. Vedremo come andrà a finire. Fatto sta che qualcosa bisogna fare, specie nelle vicinanze delle scuole o degli asili. Rif. 7027.
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