>>>Bazar n. 42 del 2 novembre 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Nuove qualità quando c’è già un surplus di produzione

Il Signore ha perfettamente ragione: pubblicizzano delle mele che non vi sono, chiedono di comprendere la scarsa qualità del prodotto ed hanno pure ragione. Quello che non comprendo è perché si debbano spendere soldi per questo motivo. Già i nostri amministratori sono abituati a maneggiare il denaro dei soci pertanto non sanno che coltivare le mele costa fatica ed il denaro che avanza dai loro impiego non è molto; certo non è sufficiente per far quadrare i conti di un anno di duro lavoro. Amministratori cari, le spese dovete programmarle meglio! Rif. 8528.
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Nuove qualità quando c’è già un surplus di produzione

Non sono un agricoltore, ma ho dei parenti e amici che lo fanno per professione e tutte le volte che ci incontriamo parliamo dei nostri impegni nella vita quotidiana. Purtroppo non sento mai che amici contadini siano soddisfatti del lavoro che fanno. Mi dicono che partecipano a riunioni, dove dicono che tutto funziona alla grande. Continuano ad invitare a promuovere nuove qualità quando c’è già un surplus di produzione del 30% del raccolto attuale, pertanto devono vendere a prezzi stracciati i prodotti giacenza in magazzino; nonostante tutto questo, spronano i soci ad aumentare la produttività per ettaro. Cose assurde commercialmente: aumentare la quantità per vendere a meno... Non sarebbe meglio aumentare la qualità e diminuire le spese? Questo è quello che pensano, ma quando vanno in assemblea nessuno parla, ascoltano e annuiscono, poi vanno al bar e criticano coloro che decidono della resa del loro lavoro. Che a quanto pare rende veramente poco... Rif. 8538.
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L’autonomia non è soltanto la «poltrona» sicura

Noi che abbiamo l’autonomia non la sfruttiamo; chi non l’ha la vorrebbe... Della serie, averla e no droparla le’ come non averla... Poi occorrerebbero anche politici alla base, capaci di distribuire bene, non solo di crearsi i vitalizio per loro. In Alto Adige stanno molto meglio di noi, che siamo in Trentino... Rif. 8535..
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Autonomia sempre e solo per pochi

Noi purtroppo l’Autonomia ce l’abbiamo, ma gli «utili» ed i «vantaggi», vanno solo nelle tasche dei soliti «noti»! Indubbiamente in Alto Adige è gestita meglio, ma le condanne penali per i politici nostrani a livello regionale... Secondo le statistiche sono tutte a favore dei politici trentini!!! Rif. 8542.
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L’autonomia non è soltanto la «poltrona» sicura
Ma quale Autonomia, visto che discutono solo di come mantenersi le poltrone belle calde piene di soldoni, un po’ a Roma e un po’ qui a Trento. A qualcuno le presidenze (vedi autostrada del Brennero) ad altri, incarichi sicuri e ben retribuiti in nome della tanto decantata Provincia autonoma, forse autonoma per loro, ma non per i lavoratori con stipendi fermi da10 anni e le tasse, vedi luce e gas acqua, che prendono il volo in alto non in base al consumo reale ma solo di voci inventate anche per pagare loro. Rif. 8543.
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Basterebbe poco

A volte ho l’impressione che la città sia gestita da anarchici, figli di papà, incappucciati per non farsi riconoscere, e le forze dell’ordine che non possono fargli niente, per non correre rischi di denuncia. Eppure servirebbe un pugno duro, un Sindaco più deciso... Rif. 8536.
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Basterebbe poco

Amico mio, servirebbe solo dotare la città di un Sindaco all’altezza! Rif. 8541.
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Elezioni sì, ma sempre gli stessi

Fassino non è certo peggio di altri semidei di altre forze politiche, ad esempio imprenditori con redditi miliardari che abitano vicino (nel Mali): Grillo, Berlusconi o il frutto di nepotismi, come il figlio dell’imprenditore Casaleggio. Rif. 8527.
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Stendiamo un velo pietoso

Sì, la figura di Fassino meglio lasciarla perdere, secondo me; poi non capisco perché i media diano ancora spazio a lui, ma non mi meraviglio più di tanto visto il panorama della politica italiana. Ora il rosatellum... povere rose: che colpa ne hanno? Invece di usare termini semplici in parole normali, classico dell’italia non essere mai chiari. Rif. 8546.
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Elezioni sì, ma sempre gli stessi

Possibile che non cambi mai niente in questo Paese se non la sempre più povertà degli italiani? Ora che si avvicinano le elezioni incominciano a fare le solite promesse da marinaio, sempre gli stessi personaggi da 20 anni e 30 anni responsabili del disastro da una parte all’altra, tanto si possono dare la mano tranquillamente, anche se fingono di litigare; fanno solo finta, vedi le alte pensioni e privilegi tutti d’accordo. Poi ora promettono una riflessione sulla vergognosa riforma Fornero voluta in primis da loro per accaparrarsi il voto del popolo bue. Non siete più credibili. Visto il quadro attuale non si può far altro che rimpiangere un ritorno all’uomo forte che metta a posto tutta ’sta vergognosa situazione, fatta pagare solo alle persone deboli per mantenere questi vergognosi privilegi da medioevo, compresa la tassa sulla televisione. Rif. 8547.
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Lavorare, pagare le tasse...

Bello vedere la transumanza delle pecore in galleria del Bus de Vela e in lung’Adige Leopardi, niente da dire, veramente romantico... Pecore che belano, cani che abbaiano e trentini che bestemmiano in coda, con la «fretta» magari solo di andare al bar a leggere il giornale... Avanti greggi... Rif. 8526.
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Lavorare, pagare le tasse...

O magari «la fretta» degli automobilisti era per andare a lavorare. Presente? Lavorare, pagare le tasse... Tasse che servono anche a regalare sgravi fiscali a dei signori che occupano una galleria con un gregge di pecore. Rif. 8544.
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Le consiglio qualcuno di «bravo»

L’insulto facile di chi non ha argomenti. Tiri in ballo addirittura i genitori... Scusa se ho toccato un tasto dolente, non avevo capito che non era tua moglie la donna in questione, comunque se ti ha convinto meglio così, contenti voi! Rif. 8525.
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Le consiglio qualcuno di «bravo»

Ma hai mai pensato di fare una capatina da qualche bravo psicoterapeuta? Oltre che non capire quello che leggi, non comprendi nemmeno il significato di quello che scrivi! (E non mi meraviglio)... Il guaio è che non lo capiscono nemmeno gli altri... Il tuo livello culturale, scusami se te lo dico con tutta franchezza...ti permette a malapena di comprendere le storie di Walt Disney! Prima di farfugliare a vanvera, informati sui movimenti New Age degli anni ’60, sugli scritti e il pensiero del filosofo francese Attinali e sul contenuto delle teorie avanzate di Charles Fourier riguardo alla sua visione «amorosa», in un possibile ipotetico nuovo contesto sociale», riportata nel suo saggio «Il nuovo mondo amoroso»... E poi, se nel frattempo non ti è scoppiato il cervello o il suo più probabile surrogato di cui sei dotato, rifletti su quanto sei limitato, banale e congenitamente ottuso/a. Rif. 8540.
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Fuori dalla logica comune

Certo, hai perfettamente ragione! Solo interesse e soldi, anche se sono lo sterco del diavolo, ma solo a parole. Poi basterebbe un vero controllo di tutte le offerte e dell’8 per mille. Dove vanno a finire? In quali mani e in quali interessi? Possibile che solo i commercianti e gli artigiani debbano rendere conto di ogni passaggio del denaro e questi invece siano esonerati a vita?! Rif. 8529.
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Fuori dalla logica comune
Enormi e immensi fiumi di denaro, con destinazioni ad hoc con la scusa delle offerte dell’8 per mille sul mercato nazionale e internazionale, senza nessun controllo o rendiconto. Ciò con tasse di favore o addirittura esentasse. Pazzesco, fuori dalla logica comune di tutti i normali cittadini. Poi la solita predica alla lotta al nero o il ritiro del contante ma quando mai? Poi per beccare il ragazzo all’uscita del negozio senza in tasca lo scontrino per un valore classificato ridicolo. Rif. 8548.
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La favola della classificazione «euro» delle auto

Pensano di risolvere il problema dell’inquinamento con le targhe alterne. Che pena... Questa è la classe politica che si ritrova la nostra povera Italia. Divieto di circolazione da euro zero ad euro 3. Perchè dai tubi di scappamento dei veicoli euro 4 e 5 non esce gasolio, benzina, o gpl bruciato? Escono petali di rosa? Rif. 8522.
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La favola della classificazione «euro» delle auto

La storiella dei veicoli classificati in euro è solo un pretesto per far cambiare i veicoli, una presa per i fondelli gigantesca solo per sfornare a più non posso veicoli da cambiare ormai ogni due anni. Andassero a vedere come mai producono veicoli di grandi dimensioni, con una sola persona a bordo, con strade strette e non più a norma per questi mostruosi inquinanti a più non posso, chiamati suv o carro armato ormai di difesa su strada, e prendetevi in giro voi stessi e non la gente che costringete a credere alla favola degli «euro...»! Rif. 8545.
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NUOVI MESSAGGI

La vergogna Svizzera! Una vigliacca bugia storica

Per decine di anni dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, sui libri di Storia adottati nelle nostre scuole di ogni ordine e grado, si scrive della neutralità della Svizzera nel corso della Seconda Guerra mondiale, tirando in ballo la gloriosa e antica storia della neutralità della Confederazione Elvetica. Nulla di più vergognoso e falso è mai stato scritto! La Svizzera è stata una delle principali artefici morali di milioni di morti e se non ci fosse stata la collusione dei banchieri svizzeri con Hitler e la Germania hitleriana, la Guerra si sarebbe fermata molto prima, risparmiando la vita di milioni poveri innocenti! La Svizzera si è comportata come quelle puttane che frequentano i bordelli e poi vogliono far credere nel paese d’origine (e in questo caso davanti al mondo intero) di essere rimaste vergini! La Svizzera durante la seconda Guerra Mondiale è stata la cassaforte di Hitler il quale teneva rapporti molto stretti con i banchieri svizzeri, avidi di lucrosi guadagni, dove venivano ratificate le porcherie che il governo nazista faceva con i conti degli ebrei e con le migliaia di lingotti d’oro che erano stati sequestrati al popolo ebreo e tramutati in moneta convertibile dalla Svizzera, per permettere alla Germania di acquistare materie prime e derrate alimentari, per poter mantenere un esercito dislocato in Italia, che altrimenti sarebbe potuto resistere solo pochi mesi! Il popolo svizzero è stato ingannato due volte dal Governo di allora: la prima, perché gli fu detto che Hitler non avrebbe invaso la Svizzera, altrimenti avrebbe trovato pane per i suoi denti; un esercito potente, coraggioso, pronto a battersi sino all’ ultimo uomo! In realtà il governo svizzero sapeva benissimo che Hitler non si sarebbe mai sognato di attaccare la sua cassaforte. La seconda volta fu dopo la guerra, quando agli Alleati vincitori, Berna giurò e spergiurò che non aveva mai ricevuto nessun lingotto rubato e che non custodiva i conti delle vittime dell’ Olocausto. Soprattutto, che non aveva mai sostanzialmente aiutato Hitler”! Ci sono a smentire tutto ciò, dei documenti (conservati in Germania), datati Berlino 3 giugno 1943, quando le sorti della Guerra stavano volgendo al peggio, firmati da Karl Klodius, l’allora capo di gabinetto di von Ribbentrop, ministro degli esteri di Hitler. Questa documentazione, formata da sei pagine, nella quarta pagina riporta che Klodius scrive al suo Ministro: “Ho domandato a Walter Funk, Ministro dell’ Economia a che punto sono le nostre relazioni con la Svizzera e Funk mi ha risposto: la Svizzera trasforma il “nostro oro” in divisa libera. Senza la Svizzera non potremo resistere più di due mesi!” Nell’ultima pagina, Klodius è ancora più esplicito: “l’armata in Italia, un milione di nostri soldati, non potrà sopravvivere senza le 270 mila tonnellate di rifornimenti che ogni mese transitano attraverso il Gottardo e il Sempione. Questa è una delle innumerevoli verità nascoste dai testi di Storia che vengono utilizzati per formare la nostra cultura in Italia! I poteri forti legati alla cupidigia dei banchieri Svizzeri che si sono arricchiti con il denaro e l’oro rapinato agli ebrei dal regime nazista, hanno voluto scrivere la loro pagina fasulla di Storia, cercando di ricucire sulla scena politica interna prima, e mondiale poi, quella verginità ormai persa per sempre! Questa è stata la vera faccia della “neutralità” della Svizzera nella Seconda Guerra Mondiale e la responsabilità dei massacri e dei tempi in cui la stessa è perdurata, ricade moralmente in maniera ignominiosa, sulle scelte e gli sporchi affari, fatti da un sostanzioso manipolo di uomini senza scrupoli, (i banchieri svizzeri), che si sono arricchiti in una maniera scandalosa, su milioni di cadaveri, di cui moralmente hanno le stesse responsabilità di coloro che materialmente hanno provveduto a trucidarli! Rif. 8550.
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Il «buongiorno» a volte non si vede dal mattino

Se il buongiorno si vede dal mattino.... oggi 30/10/2017 ore 11,05. sento la sirena del mezzogiorno che suona, si, avete capito bene, 11.05, perché, oltre a non ricordarsi di spostare l’ora, sono mesi che la sirena in questione suona con 5 minuti di ritardo. Forse la segreteria del sindaco ha troppo da fare per occuparsi di queste inezie, però... Rif. 8549.
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Di qualcuno ci si ricorda solo quando serve!

Un paio di settimane fa, di sabato pomeriggio, la città di Trento era piena zeppa di gente. Bellissimo, è sempre piacevole vedere il centro storico così vivo. Se non fosse che, in piazza Fiera, ci fosse la manifestazione delle nostre forze dell’ordine, con vigili del fuoco volontari e affini. Ecco... la piazza, nonostante l’evento interessante, era praticamente vuota. Nessuno che si fermasse a fare i complimenti a gente che lavora per la nostra sicurezza, nessuno che incuriosito passasse a riempire la piazza. Bene, visto che siete tutti cosi impegnati nel nulla (evidentemente vi interessano solo bar e negozi) mi auguro che quando avrete bisogno voi dei vigili del fuoco volontari, siano impegnati in cose più «importanti». Ingrati che non siete altro. Rif. 8551.
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In carcere a Spini droga e violenza

Racconto di un agente di polizia penitenziaria al «Trentino». Doveva essere un carcere modello... E invece è un incubo. Abbiamo speso l’ira di Dio per ’sta «trovata» rivoluzionaria e invece a quanto pare siamo al livello delle peggiori bettole. E voi votate sempre gli stessi... Rif. 8539.
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La legge (non) è uguale per tutti

Leggo sui quotidiani che Norberto Achille,ex presidente di Ferrovie Nord Milano è stato condannato a 2 anni e 8 mesi per aver rubato con spese pazze 465000 euro all’azienda(per i famigliari che hanno contribuito alle spese pazze nessuna condanna). Il nostro esponente della casta non farà neanche un giorno di carcere perché i giudici sono stati attenti a non superare quei limiti che avrebbero reso necessario l’arresto. Il furto è stato continuo, dal 2008 al 2015: non si può parlare di un momento di debolezza come quello che può avere un pensionato affamato che ruba un pezzo di formaggio in un supermercato. Naturalmente il povero pensionato viene subito incarcerato, mentre il signor Norberto Achille si godrà la libertà. Forse i veri democratici dovrebbero smetterla di mettere in evidenza queste mostruosità perché,visti i sondaggi favorevoli ai partiti pieni di pregiudicati e disonesti in attesa di lievi condanne, pare che alla gente non interessi più il fatto che la legge non sia uguale per tutti, perciò chiedo scusa se continuo a insistere e a gridare che non è possibile farsi dominare da una casta sempre più disonesta e sempre più impunita. Rif. 8552.
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ADUNATA E POLEMICHE

L’adunata Alpini di Trento durerà 4 giorni. Chi comanda Trento, secondo me la Chiesa, esige che non vi siano schiamazzi eccessivi, come avviene puntualmente ovunque. Mi chiedo il perché la bigotta Chiesa trentina non riesca a fermare gli anarchici e le risse fra extracomunitari; se iniziasse a dare il buon esempio, li si potrebbe seguire. Ma state tranquilli che gli Alpini si son sempre divertiti e sempre lo faranno, alla faccia della politica, dei preti e dei frati... W gli Alpini... Rif. 8553.
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