>>>Bazar n. 22 del 1 giugno 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Di chi è il vero controllo della politica italiana?

Il 22/5/2013 moriva don Gallo, uno dei pochi preti fedeli all’insegnamento di Cristo, ma nessuno ha voluto ricordarlo; invece Giorgio Almirante è stato ricordato con tanto rispetto su RAI UNO Mattina. A pensar male si fa peccato,ma spesso s’indovina. La nostra è una repubblica fascista fondata su un finto antifascismo. Ci sono mille indizi e mille prove evidenti, ma i cosiddetti rappresentanti della cosiddetta sinistra italiana sono pronti a darmi torto. Rif. 8246.
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Di chi è il vero controllo della politica italiana?

Ciò di cui ti lamenti ha una facciata molto diversa da quella a cui accenni. Il fatto che Don Gallo sia stato un prete di fede prima comunista che cristiana certamente non viene digerito dalla Chiesa. Se tu non lo sapessi il vero dominio della politica italiana (quindi anche dell’informazione) viene sempre vagliato dalla C.E.I, di cui siamo a tutti gli effettivi «schiavi» della relativa volontà politica. Ecco spiegato il mistero... Rif. 8254.
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Il Basso Sarca zona poco considerata dalla politica...

Resto sbalordito nell’apprendere in tarda età, che già ai tempi dell’antica Roma Tacito aveva capito che più la Repubblica è corrotta e più produce leggi che aumentano la corruzione... Ma allora la corruzione che devasta l’Italia fa parte del DNA degli italiani! Ho sentito molte persone intelligenti criticare l’Italia per l’enorme numero di leggi che ha prodotto e che continua a produrre, ma nessun partito ha cercato di ridurne il numero. Anzi, spesso si vantano di aver introdotto numerose nuove leggi... E non importa se producono solo danni! Ma siamo davvero così stupidi oltre che ignoranti? C’è un filo nero che collega Nerone al Duce: nessuno può negarlo! Eppure una massa sterminata di persone continua a votare per questi imbroglioni al potere. È inutile cercare di capire: fa parte del nostro DNA. Rif. 8231.
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Platone, nel 300 a.C. circa, si era rifiutato di entrare in politica perché diceva che era tutto uno schifo! Sai una cosa? Non è cambiato proprio un bel nulla... Rif. 8240.

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Il Basso Sarca zona poco considerata dalla politica...

I signori politici trentini sanno che la zona del Basso Sarca è ormai un’arteria impraticabile e irraggiungibile per i lavoratori, visto che non tutti possono permettersi di fare vacanze in questi posti. Per i signori che manteniamo con le tasse esiste solo la mela della val di Non o il raduno degli Alpini, che peraltro già incominciano a parlarne due anni prima. Rif. 8258.
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Ti prometto, se tu mi dai il voto, di fare cose per il tuo benessere...

Caro amico, qualcuno, te compreso, li ha votati. Lo dovresti sapere che l’Italia è un paese di polentoni. Vedi il discorso è molto semplice: io ti prometto, se tu mi dai il voto, di fare cose riguardanti il tuo benessere. Tu ci credi e voti. Una volta raggiunto quello che Tizio e Caio volevano ti salutano e tirano su lo stipendio. E del prossimo se ne fregano. Rif. 8259.
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Più contenitori per l’immondizia che paia di mutande...

Da quello che ho capito, dagli innumerevoli copia incolla con solo qualche congiunzione cambiata, che i giornali locali hanno fatto dalla comunicazione scritta sul sito di Dolomiti Energia; in realtà nei nuovi mastelli o bidoni non bisognerà mettere i sacchi verdi tanto conteranno gli svuotamenti degli stessi. Ma ovviamente una certo numero di svuotamenti resterà fatturata obbligatoriamente che tu ne usufruisca o meno (altro che tariffa puntuale, estorsione puntuale la chiamerei!). Ma tutta sta storia è il solito casino alla trentina volto solo a smuovere un po’ di acque per spendere qualche soldino e far guadagnare qualche azienda che vende i bidoni. Per esempio nessuno si è premurato di chiedere con un congruo anticipo quale sia la scelta del cittadino rispetto al contenitore, ciò significa che sono stati acquistati contenitori in numero esorbitante (12mila) e resteranno accatastati nei depositi di Dolomiti finché andranno anche loro distrutti in discarica. Se il fine è quello di renderci più responsabili nel differenziare e nel contrastare la brutta abitudine di chi gettava i rifiuti nel cassonetto condominiale senza l’apposito sacco verde, faccio notare che chi è educato lo resterà chi invece fa il «furbetto» cambierà solo il colore del cassonetto, così se almeno prima il cassonetto della carta conteneva solo quella ora lo troveranno pieno di qualunque rifiuto. Il «furbetto» a suo modo è più intelligente dei sapientoni super stipendiati che ci amministrano... purtroppo. Rif. 8239.
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Più contenitori per l’immondizia che paia di mutande...

Anch’io non l’ho capita... Ma c’era proprio necessità di produrre e distribuire nuovi bidoni?! Non andava bene contare gli svuotamenti con i sacchetti di pari volume? Ormai in ogni casa ci sono più contenitori per l’immondizia che paia di mutande. Rif. 8260.
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Trento: meglio quando si stava peggio?

Trento, città sicura! Ma intanto ogni 10 minuti viene svaligiata una macchina e ogni due giorni avviene un furto in un negozio. Ma intanto le forze dell’ordine passano il tempo a fare le multe ai mercatini (sì, solo ai mercatini perché a 10 metri ci sono africani che vendono libri, pachistani che vendono fiori e mendicanti di ogni genere, ma quelli possono fare quel che vogliono). E in tutto questo i nostri politicanti provano a venderci la notizia che i reati sono diminuiti. Ma la gente è stanca. Rif. 8198.
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Ma ti meravigli? A cento metri dalla Guardia di Finanza ed esattamente davanti al Laboratorio Adige di Trento, nel sottoportico verso l’ingresso del laboratorio, da oltre 15 anni un extracomunitario di colore vende articoli contraffatti di tutti i tipi! Dai Cd ai foulard di seta griffati (falsi) alle borse firmate (false)... Decine di persone ogni giorno sono ormai affezionati clienti del bellimbusto... Ma io dico: finanzieri che vanno a pranzo al Ristorante Giulia ce ne sono o mangiano tutti nel refettorio della caserma? Quindi non ti meravigliare... Ahimè! Rif. 8211.
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A conferma di quanta ipocrisia esiste nel sistema di valutazione di una attività commerciale, due pesi e due misure chiudendo tutti e due gli occhi se sei extracomunitario o facente parte della E.U., ma proveniente dall’est Europa e fiscale nel vero senso della parola, invece, se sei ITALIANO AUTOCTONO. Come dicevo ad esempio porto l’attività di vendita autovetture fatta sul cortile del complesso abitativo di Mesa Verde sito in via Pranzelores. Qui sembrano messe in esposizione e vendita vetture seminuove, spesso con targa provvisoria straniera e con tanto di numero di telefono per il contatto. Tutto regolare? Ma le forze dell’ordine compresa la POLIZIA URBANA rappresentata dal Vigile di Quartiere vedono oppure si girano dall’altra parte, come fanno ad esempio dalle parti di Napoli? G.N. Rif. 8223.
Cari concittadini, ormai la nostra bella Trento, «l’isola felice» non esiste più ed è tutta e solo colpa nostra, che abbiamo permesso ai politicanti di essere dove sono e di fare (o non fare) ciò che fanno (i loro interessi) e alla gente, la nostra gente buonista e cieca di accogliere, come si suol dire, «cani e porci». Povera Italia e poveri noi altri. Io me ne sto andando da Trento, la mia bella Trento. Me ne vado appena fuori in un paese di mezza montagna chiedendomi quanto ancora durerà lì la tranquillità. Ma a tutti questi extracomunitari, specie ai profughi... non avevano detto che gli davano da fare lavori socialmente utili? Dichiarazioni del Sindaco che ben ricordo! Invece li vedo girare con smartphone che nemmeno posso permettermi da quanto sono grandi. Rif. 8241.
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Trento: meglio quando si stava peggio?

Forse Trento non mi piaceva nemmeno una volta... Tanto meno oggi. Sembra – e ti fanno credere – che sia sempre l’isola felice, sì, forse per i dirigenti di certe compagnie assicurative... Certi ceffi industriali poi... sembrano gente per bene, ma sotto sono i più pericolosi. Conclusione? Appena posso scappo via da questo ambiente senza nessun ripianto se non aver buttato via gli anni in questo territorio inutile. Rif. 8256.
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Cinformi: corsi gratis di inglese ai trentini?

L’organizzazione provinciale Cinformi incominci per favore a fare, con i soldi delle tasse dei lavoratori trentini, dei corsi gratis di inglese ai trentini stessi, visto la bassa conoscenza che gira in territorio in fatto di lingue e non solo. Pensare agli stranieri mi pare inutile, visto che già sanno parlare discretamente due o tre lingue. Rif. 8257.
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NUOVI MESSAGGI

Baratter prosciolto? Ok, ma il fatto compiuto rimane

Il Consigliere provinciale Baratter è stato prosciolto dalle accuse al termine dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Va bene. Le nostre scuse e... Ma a proposito... Di cosa dobbiamo scusarci? Quell’accordo con gli Schützen c’è stato, no?! È stato firmato e scritto nero su bianco. Rif. 8262.
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Chiavi smarrite!

Un mazzo di chiavi è stato smarrito il 30/05/2017 verso le ore 15 in prossimità della Coop di via Degasperi. Chi l’avesse trovato è pregato di chiamare: 339/5048101.
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Telefono alla guida

L’ultimo episodio a Roma: una donna è passata col rosso e ha travolto cinque pedoni. Non l’avete ancora capito di chi è la colpa? Dei telefonini mentre si guida, maledizione!!! Vietiamoli alla guida. Facciamo in modo che si blocchino se l’auto va. Facciamo qualcosa insomma! Rif. 8255.
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Zona naturisti sul Leno: tutto ancora al punto di partenza...

Nel novembre del 2014, una frana di proporzioni significative andava a chiudere la strada che da Rovereto saliva verso i laghetti del Leno. Dopo tre anni, di totale immobilismo da parte degli amministratori locali con palleggiamenti di competenza territoriale al limite del buffonesco, tutto rimane ancora al punto di partenza. I lavori non sono mai iniziati e chi prima poteva fruire nei mesi estivi in particolare, della bellezza e del posto incontaminato per rinfrescarsi low-cost,...si vede pregiudicata tale possibilità. Tuttavia i laghetti del Leno non erano solo questo, erano anche un delizioso luogo dove lontani da falsi perbenisti, si poteva godere della natura praticando l’antica e salutare cultura del Fkk... (Frei korper kultur)... prendendo il sole in tutta libertà, senza costume. Unico posto tollerato in tutto il Trentino dove chi è fautore del naturismo poteva trovare un’oasi di pace a pochi chilometri da casa. Ora questo sta diventando pressoché impossibile perché raggiungere la zona diventa un vero problema con rischi di ogni genere, dovendo percorrere la strada che sale verso Ca Bianca. Strada stretta e pericolosa con pochi parcheggi e con i vigili che controllano meticolosamente in un posto assolutamente fuori mano, i rigorosi cartelli di divieto di sosta lungo la carreggiata. Non solo: gli abitanti delle frazioni di Niccolini e Fontanelle devono fare dei giri tortuosi per arrivare alle loro case o per recarsi nei posti di lavoro a Rovereto o altrove. In pratica l’unico «Eden per naturisti» è stato lasciato alla decadenza più vergognosa. Ora mi chiedo: perché da parte delle Amministrazioni comunali di competenza, non viene presa in esame la possibilità di rilanciare a livello turistico la zona, ripristinando la vecchia strada e aggiustando quella che scendeva al parcheggio, magari ampliandolo. A quel punto nessuno si scandalizzerebbe se si dovesse poi pagare come avviene da altre parti il parcheggio, con una specie di biglietto che comprenda parcheggio ed entrata ai laghetti, permettendo quindi a chi lo desidera di poter godere dei benefici olistici che tale zona offriva in senso lato? Era anche zona usata da scuole di roccia...che provenivano dall’estero... Magari pensare di predisporre anche relativi servizi igienici e un bar-pizzeria in zona, gestito dal Comune non sarebbe male e porterebbe durante i mesi estivi delle entrate, che nel giro di qualche tempo, potrebbero compensare i soldi necessari per ripristinare la viabilità. Ma tutto ciò non avviene...e allora mi sorge un dubbio: se anziché essere zona naturistica da diversi lustri fosse meta di pellegrinaggio in qualche Santuario, forse i soldi si sarebbero trovati... E non è che per caso viene mantenuta questa linea politica non per i soldi, (che quanto di vuole si trovano), ma per cercare di smantellare definitivamente l’unica «oasi naturistica del Trentino che c’era fino a tre anni fa?» È un dubbio che più passa il tempo per me diventa una certezza. Non sarebbe ora invece che la nostra Giunta provinciale, visto che se vuole ne ha l’autonomia per farlo, promuovesse una legge per creare delle zone balneabili deputate alla pratica del naturismo, ovviamente separate da altre zone, per permettere un serio incremento del turismo verso i nostri laghi e torrenti e rispettare anche la libertà di chi lo desidera, di poter praticare vicino alle nostre acque una pratica di innegabile beneficio psico-fisico, ormai conclamato anche a livello medico?! Ma dobbiamo ricordare che siamo in Trentino feudo dell’oscurantismo clericale....e quindi ogni valutazione ha un’unica direttrice che si dirige verso piazza di Fiera prima di passare per Piazza Dante! Rif. 8263.
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La cannabis, il thc e i soliti bacchettoni

Ragazzi, ho comprato quasi per sbaglio il più bel mensile uscito in edicola negli ultimi trent’anni.Parlo del primo numero del mensile Millenium dal titolo «Che cosa vi siete fumati». Non so dirvi la soddisfazione che ho provato nel vedere ridicolizzati, pagina dopo pagina, tutti gli argomenti usati dai figli del medioevo,cioè dai proibizionisti. Ho anche imparato qualcosa di nuovo pur essendo ferrato sull’argomento: la marijuana venduta oggi dai criminali ha il principio attivo Thc 25 volte superiore a quello dell’erba fumata vent’anni fa. Alcuni analisti non la consideravano neanche uno stupefacente... Ci sono esperti che parlano delle varie malattie curate con la cannabis e dei miliardi che lo Stato perde in questa guerra sempre più assurda. Si parla anche della guerra ai clienti delle prostitute e dei bordelli che prosperano in Austria, Germania, Grecia e Lettonia, Olanda Svizzera,Turchia e degli italiani che ci vanno in pellegrinaggio per sfuggire alle ire dei bacchettoni italiani. Io penso a volte, che è Giovanardi a comandare in Italia, facendoci perdere ogni anno l’equivalente di una finanziaria pesante. Non so come possa un individuo continuare a votare per chi ci sta portando alla miseria, dopo aver letto questo splendido Millenium e credetemi, non ci guadagno un euro per dirlo. Rif. 8264.
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Ignorato alla grande in concessionaria: volevo solo comprare un’auto...

Nei giorni scorsi una mattina che mi trovavo in zona, approfitto per entrare in una nota concessionaria automobilistica trentina per acquistare una macchina asiatica che era mia intenzione da tempo acquistare. Volevo delle normali informazioni preliminari e già che ero lì, probabilmente anche un preventivo. Entro alle 10.35, mi aggiro tra una macchina e l’altra incuriosito dai vari modelli esposti, ma la mia attenzione in particolare si catalizza sulla macchina di mio interesse. Tra un occhiata e l’altra arrivano le 11. Nessuno mi viene incontro, nessuno si avvicina per accogliermi. Alle 11.15 mi avvicino ad una scrivania vuota e mi siedo.... Pensando che qualcuno sarebbe arrivato. Nessuno si fa vivo. Alle 11.40 mi avvio verso un signorina «dello staff»... che probabilmente sarà stata in malattia quel giorno o forse in ferie, perché non mi rivolge nemmeno la parola tutta presa da altre faccende. Chiedo gentilmente se posso parlare con qualcuno, mi guarda e mi dice... «Ma se è qui da quasi un’ora cosa vuole ancora?» Io penso ad uno scherzo... ed immagino poi l’arrivo di un sorriso... invece nulla. Vedo passare il titolare...il quale nemmeno mi vede... Eppure sono visibilissimo perché ho un fisico alto e possente. Aspetto ancora un po’ e arrivano le 11.55, un gruppetto di persone sta ridendo e scherzano tra di loro, comprendo che sono dei venditori... (di cosa?): probabilmente di maleducazione! Alle 12 puntualmente esco e nessuno se ne accorge. È forse un nuovo sistema di marketing asiatico o è la solita maleducazione trentina? Io la risposta me la sono già data da solo... Rif. 8267.
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Papa Francesco: vero pensiero di sinistra

Nel sentire parlare Papa Francesco a Genova, non ho potuto fare a meno di pensare che nessun capo della sinistra italiana ha mai parlato come lui. Il motivo purtroppo è semplice: da quando è morto Antonio Gramsci la sinistra non ha più avuto un vero uomo di sinistra alla sua guida. Era naturale prevedere che la sinistra sarebbe morta in breve tempo, ma per lunghi anni mi sono illuso e mi sono fatto prendere in giro da personaggi come Berlinguer, Bertinotti, Vendola col suo scudiero Migliore (diventato oggi adoratore di Renzi ed estimatore di Berlusconi) e tanti altri personaggetti. Per questo ho provato dolore nel sentire le belle parole di Bergoglio al popolo operaio: possibile che questo popolo italiano non sia capace di partorire un laico capace di dire la verità sul ritorno allo sfruttamento della schiavitù in nome del dio Mercato? Finché il mondo dell’informazione sarà nelle mani dei grandi banchieri non ci sono speranze, ma se Papa Francesco desse le dimissioni (come ha fato il suo predecessore) e fondasse un partito, credo che non sarebbe difficile per lui ottenere il 51%. Rif. 8265.
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Generazioni nate con la camicia: ovvero abituate a chiedere e... ad avere

Nascere con la camicia vuol dire venire al mondo avvantaggiati... Nella mia infanzia si giocava con niente si era contenti. Ora i figli e nipoti – che talvolta grazie a varie situazioni di separazioni hanno molteplici zii, nonni e genitori –, alla minima richiesta di qualcosa la ottengono... Si ritrovano poi nati con la camicia per il fatto che hanno di tutto e se chiedono ricevono. Altro che fare i bravi e aspettare Babbo Natale per 365 giorni... Pensare che quando cresceranno e dovranno rimboccarsi le maniche non sapranno come farlo dato che la camicia che hanno addosso sarà vecchia e arrugginita... Rif. 8268.
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Alla farmacista

Per la bella bionda farmacista Roberta a Civezzano. Tu mi piaci e vorrei tanto conoscerti ma al di fuori della farmacia. Un cliente che ti incontra poche volte. R.. Rif. 8266.
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Abbiamo toccato il fondo in uno Stato di Polizia fiscale!

Attenzione al Telepass, potrebbe essere usato dal Fisco per accertamenti. Una recente sentenza della Cassazione ha di fatto riconosciuto l’uso dei dati in autostrada per utilizzarli contro i contribuenti in fase di accertamento. Secondo la Cassazione, chi prima dichiara un reddito basso e poi è sempre in viaggio deve spiegare per quali motivi (e con quali soldi) si sposta. L’eccessivo numero di viaggi, sia per lavoro che per vacanza, è incompatibile con un reddito basso. Da qui gli accertamenti: il Telepass non trasmette all’Agenzia delle Entrate i dati del proprietario, ma potrebbe funzionare come una specie di autodenuncia. Rif. 8261.
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