>>>Bazar n. 21 del 25 maggio 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Tutta sta storia non sarà mica il solito casino alla trentina?

Qualcuno può chiedere a quei geni che hanno (di nuovo) cambiato la modalità di raccolta differenziata a Trento (porta a porta) se chi è OBBLIGATO a cambiare il sistema dovrà pagare MENO di quota fissa? Visto che Dolomiti Energia non dovrà darci più i sacchetti di plastica (la quota gratuita) e saremo obbligati ad andare a comprarceli a nostre spese mi auguro che (visto il risparmio di cui beneficia la suddetta) ci verrà abbassato il conto. Tra l’altro ci auguriamo che non aumenti ancora il «civilissimo» fenomeno dei sacchetti lasciati per strada... Rif. 8233.
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Tutta sta storia non sarà mica il solito casino alla trentina?

Da quello che ho capito, dagli innumerevoli copia incolla con solo qualche congiunzione cambiata, che i giornali locali hanno fatto dalla comunicazione scritta sul sito di Dolomiti Energia; in realtà nei nuovi mastelli o bidoni non bisognerà mettere i sacchi verdi tanto conteranno gli svuotamenti degli stessi. Ma ovviamente una certo numero di svuotamenti resterà fatturata obbligatoriamente che tu ne usufruisca o meno (altro che tariffa puntuale, estorsione puntuale la chiamerei!). Ma tutta sta storia è il solito casino alla trentina volto solo a smuovere un po’ di acque per spendere qualche soldino e far guadagnare qualche azienda che vende i bidoni. Per esempio nessuno si è premurato di chiedere con un congruo anticipo quale sia la scelta del cittadino rispetto al contenitore, ciò significa che sono stati acquistati contenitori in numero esorbitante (12mila) e resteranno accatastati nei depositi di Dolomiti finché andranno anche loro distrutti in discarica. Se il fine è quello di renderci più responsabili nel differenziare e nel contrastare la brutta abitudine di chi gettava i rifiuti nel cassonetto condominiale senza l’apposito sacco verde, faccio notare che chi è educato lo resterà chi invece fa il «furbetto» cambierà solo il colore del cassonetto, così se almeno prima il cassonetto della carta conteneva solo quella ora lo troveranno pieno di qualunque rifiuto. Il «furbetto» a suo modo è più intelligente dei sapientoni super stipendiati che ci amministrano... purtroppo. Rif. 8239.
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Andate a pedalare sui velodromi e se vi annoiate!

Il mio incrocio stradale si attiva con presenza auto sulla pedana per far scattare il verde in uscita; fino ad adesso è andata a colpi di clacson e ostie, ma temo che col tempo i ciclisti che non rispettano la precedenza si fermeranno sulla mia carrozzeria, rossa pure quella. Inoltre la mia vettura ha la minitelecamera che documenta il mio corretto uso del Codice della strada. Ai «fenomeni» su due ruote, ricordo che le ciclabili sono state fatte apposta per le bici... Rif. 8219.
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Non solo usano il marciapiede come una pista! - NON HANNO LE LUCI (obbligatorie); - NON TENGONO MAI LA DESTRA (obbligatorio); - QUANDO C’E’ LA PISTA CICLABILE CIRCOLANO SULLA STRADA (vietato); - PEDALANO AFFIANCATI UNO ALL’ALTRO (vietato). Una ragione però ce l’hanno: sono incazzati quando le persone camminano a piedi con carrozzine o altro sulla pista ciclabile rossa! Ma dico io: con tutto il parco a disposizione, lasciate la pista ciclabile ai ciclisti! In questo caso hanno ragione! Rif. 8229.

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Andate a pedalare sui velodromi e se vi annoiate!
Solita vecchia storia quella dei ciclisti. Vedi questi vecchi panzoni, bardati come professionisti in preparazione per il Giro d’Italia, stare in gruppo e fare il bello ed il brutto come gli pare, in doppia fila e non parliamo di passare con il semaforo rosso ecc.. La soluzione è semplice. Avete una passione sana? Ottimo! Andate a pedalare sui velodromi e se vi annoiate, andate a pedalare sulle strade extraurbane ma rispettando il codice della strada. E care forze dell’ordine, non farlo rispettare perché «tanto è una bici» significa omissione atti d’ufficio. Rif. 8242.
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Se uno è imbecille lo è indipendentemente dal mezzo che guida

Se facciamo l’elenco di cosa fanno di vietato gli automobilisti le strade sarebbero vuote. Finiamola con queste discussioni sterili. Se uno è un imbecille lo è indipendentemente dal mezzo che guida. Rif. 8243.
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La nostra Trento? Povera Italia e poveri noi altri!

Trento, città sicura! Ma intanto ogni 10 minuti viene svaligiata una macchina e ogni due giorni avviene un furto in un negozio. Ma intanto le forze dell’ordine passano il tempo a fare le multe ai mercatini (sì, solo ai mercatini perché a 10 metri ci sono africani che vendono libri, pachistani che vendono fiori e mendicanti di ogni genere, ma quelli possono fare quel che vogliono). E in tutto questo i nostri politicanti provano a venderci la notizia che i reati sono diminuiti. Ma la gente è stanca. Rif. 8198.
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Ma ti meravigli? A cento metri dalla Guardia di Finanza ed esattamente davanti al Laboratorio Adige di Trento, nel sottoportico verso l’ingresso del laboratorio, da oltre 15 anni un extracomunitario di colore vende articoli contraffatti di tutti i tipi! Dai Cd ai foulard di seta griffati (falsi) alle borse firmate (false)... Decine di persone ogni giorno sono ormai affezionati clienti del bellimbusto... Ma io dico: finanzieri che vanno a pranzo al Ristorante Giulia ce ne sono o mangiano tutti nel refettorio della caserma? Quindi non ti meravigliare... Ahimè! Rif. 8211.
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A conferma di quanta ipocrisia esiste nel sistema di valutazione di una attività commerciale, due pesi e due misure chiudendo tutti e due gli occhi se sei extracomunitario o facente parte della E.U., ma proveniente dall’est Europa e fiscale nel vero senso della parola, invece, se sei ITALIANO AUTOCTONO. Come dicevo ad esempio porto l’attività di vendita autovetture fatta sul cortile del complesso abitativo di Mesa Verde sito in via Pranzelores. Qui sembrano messe in esposizione e vendita vetture seminuove, spesso con targa provvisoria straniera e con tanto di numero di telefono per il contatto. Tutto regolare? Ma le forze dell’ordine compresa la POLIZIA URBANA rappresentata dal Vigile di Quartiere vedono oppure si girano dall’altra parte, come fanno ad esempio dalle parti di Napoli? G.N. Rif. 8223.

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La nostra Trento? Povera Italia e poveri noi altri!

Cari concittadini, ormai la nostra bella Trento, «l’isola felice» non esiste più ed è tutta e solo colpa nostra, che abbiamo permesso ai politicanti di essere dove sono e di fare (o non fare) ciò che fanno (i loro interessi) e alla gente, la nostra gente buonista e cieca di accogliere, come si suol dire, «cani e porci». Povera Italia e poveri noi altri. Io me ne sto andando da Trento, la mia bella Trento. Me ne vado appena fuori in un paese di mezza montagna chiedendomi quanto ancora durerà lì la tranquillità. Ma a tutti questi extracomunitari, specie ai profughi... non avevano detto che gli davano da fare lavori socialmente utili? Dichiarazioni del Sindaco che ben ricordo! Invece li vedo girare con smartphone che nemmeno posso permettermi da quanto sono grandi. Rif. 8241.
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Ci vorrebbe Lui

Il continuo e massiccio arrivo di clandestini sulle nostre coste è assistito sia dalla mafia sia da certe ONG internazionali finanziate dai peggiori speculatori multimiliardari. Uno di questi forse è George Soros, responsabile della svalutazione della nostra Lira nel 1992, che addirittura è stato ricevuto a Palazzo con gli onori da Gentiloni per ammonirlo e per rassicurarsi che i suoi affari non siano intaccati, quando invece doveva forse essere arrestato. Tutta questa immigrazione difatti è ben manovrata da menti simili infiltratasi anche nelle istituzioni governative globali, e mirano a far collassare la nostra società per cancellarci culturalmente e farci sostituire etnicamente con masse più malleabili ai loro voleri. Premesso ciò, alla Vela ci rifilano altri presunti e sconosciuti profughi, appena freschi di ripescaggio, che sicuramente vivranno a nostre spese con tutti i privilegi e le commiserazioni che i nostri disoccupati o anziani nemmeno si sognano. Queste “risorse”, denominate così dalla Boldrini, sono raccolte e mantenute in attesa di eventuale cittadinanza, in modo che il loro futuro voto venga poi dato a chi glielo promette con facilità, vedi PD che addirittura li arruola nelle proprie farsesche primarie. A fronte di tutto questo giochetto terzomondista, questo scriteriato metodo di invasione privo di una ragionevole e coinvolgente sistema di accoglienza, occorre senza alcun dubbio opporsi. In primis a coloro che curanti dei propri affari, osano ancora tacciare qualcuno di razzismo, come ha già fatto Cinformi che offese i trentini con dei cartelloni pubblicitari ricchi di titoli spregiativi sul nostro spirito di tolleranza. Occorre poi rispondere a tono agli insulti volgari di gente come tale consigliera Romano (oramai un riferimento locale del trash della politica), che è spalleggiata dai ribelli griffati e ammaestrati dal sistema del Bruno. Solidarizzo dunque con gli abitanti della Vela, e comprendo la paura di trovarsi sconosciuti sotto casa che i benpensanti scaccerebbero subito, come successo quest’estate nel comune di Capalbio ricco di VIP radical-chic sinistri. C.T. - Trento. Rif. 8234.
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Poden sbararghe?!

No ghè problema vecio! Ades de not a me casa podo sbararghe drio se i ven dentro!
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Ci vorrebbe Lui

Ci vorrebbe LUI e... tutto questo bordello non ci sarebbe più. Sono sicuro.
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Lo diceva già Platone tempo prima...

Resto sbalordito nell’apprendere in tarda età, che già ai tempi dell’antica Roma Tacito aveva capito che più la Repubblica è corrotta e più produce leggi che aumentano la corruzione... Ma allora la corruzione che devasta l’Italia fa parte del DNA degli italiani! Ho sentito molte persone intelligenti criticare l’Italia per l’enorme numero di leggi che ha prodotto e che continua a produrre, ma nessun partito ha cercato di ridurne il numero. Anzi, spesso si vantano di aver introdotto numerose nuove leggi... E non importa se producono solo danni! Ma siamo davvero così stupidi oltre che ignoranti? C’è un filo nero che collega Nerone al Duce: nessuno può negarlo! Eppure una massa sterminata di persone continua a votare per questi imbroglioni al potere. È inutile cercare di capire: fa parte del nostro DNA. Rif. 8231.
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Risposta
Lo diceva già Platone tempo prima...

Platone, nel 300 a.C. circa, si era rifiutato di entrare in politica perché diceva che era tutto uno schifo! Sai una cosa? Non è cambiato proprio un bel nulla... Rif. 8240.
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NUOVI MESSAGGI

I vaccini salvano da malattie ma vanno fatti ma ad un’età corretta

Il governo rende obbligatori dodici vaccini. E ancora ci chiamiamo Paese Democratico? Io da genitore che si è ben informato ed ha studiato sui libri contro, su quelli neutrali e su quelli pro vaccini, a livello non di racconto o idealismo ma con valenza scientifica, ho scelto di vaccinare mio figlio ma non di aderire al piano vaccinale del P.A.T. che prevedeva l’inoculazione dell’esavalente a 3 messi e poi altre a seguire. Ho, anzi avevo scelto di vaccinare mio figlio al compimento del 3°anno di età e dopo aver compiuto le analisi del caso per verificare eventuali complicanze e reazioni avverse. Ora una dittatura di Stato, perché di questo stiamo parlando, senza che vi sia alcuna epidemia o rischio in tal senso, emette un decreto legge che IMPONE previa perdita della patria podestà, di inoculare 12 vaccini (molti dei quali totalmente inutili) sottoponendo i nostri figli a rischi sconosciuti, visto che non si è mai verificata l’inoculazione massiccia di tutti questi vaccini che dovrebbero garantire la salute. Ancora una volta una classe di ignoranti governanti ha emesso l’ennesimo sfregio ad una popolazione che ormai subisce passivamente. Rendetevi conto che i vaccini salvano da malattie terribili e vanno fatti ma ad un’età corretta ed essendo trattamento medico, dopo valutazione dello stesso dei pro e contro e possibili complicanze. Io mi rifiuterò, non so con quale formula ma ci sto lavorando. Tutto questo è inaccettabile. Rif. 8245.
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Onestà intellettuale e imparzialità stanno altrove

Il direttore del giornale «l’Adige», che secondo me è un renziano di ferro, dopo aver pubblicato valanghe di editoriali e articoli pro referendum ed esserne uscito scornato, ora non perde occasione di criticare Grillo e i Cinque stelle su ogni tema. Se i grillini dicessero che la terra è rotonda non avrebbe vergogna di mettersi a criticarli anche per questo. Francamente onestà intellettuale e imparzialità stanno altrove. Rif. 8244.
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Accudire un anziano non conta niente per la legge italiana

Vorrei sapere se un testamento olografo ha una validità perché nel mio caso farlo o non farlo è la stessa cosa e per lo più accudire un padre anziano non conta niente per la legge italiana ... ma allora a questo punto è meglio non lasciare niente ai figli... tanto ci saranno solo problemi... Per coloro che hanno fatto la bella vita fino ad ora arrivato il momento saranno i primi a farsi valere... E per lo più se per tua sfortuna ti affiancano un notaio che a 85 anni vuole fare ancora l’avvocato sei spacciato, è meglio pensarci prima. Vivete la vita e metteteli al ricovero, visto come stanno le cose. E l’affetto non esiste si sa ma le carte parleranno. Questa è la legge italiana. Rif. 8251.
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Un paperone che si sposa venti volte se la può cavare

Gentile Direttore, la signora Andrea Makner, dopo un fiume di parole dedicato alla nuova norma sugli assegni al coniuge divorziato, dice: sia chiaro che non ha niente da insegnare a nessuno... Un fiume di parole per dire che è favorevole a questa legge fatta per favorire i ricchi che, finalmente, non andranno più con prostitute di lusso perché si sposeranno, si divertiranno con la moglie per un po’ e poi divorzieranno per risposarsi e divertirsi ancora, ripetendo lo schema all’infinito. Un paperone che si sposa venti volte se la può cavare con venti assegni da mille euro al mese: la centesima parte di quello che B. paga a V., tanto per fare un esempio a caso conosciuto da tutti... E potrà vantarsi di non aver mai avuto rapporti con prostitute. Sarà un uomo rispettabile che aiuta una ventina di famiglie a non finire sotto i ponti... Rif. 8250.
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Sempre nuove spese per la casa

Accatastamento caldaie, stufe, condizionatori, e subito nasce una nuova tassa per la popolazione. Ci sono le stufe a gas e si sa che il gas non inquina, nelle case ci sono da decenni, ma ora bisogna pulirle, mentre chi ha vecchie caldaie obsolete a gasolio, specie nei grandi alberghi, quelle non vengono manco toccate. Inoltre dovrebbe essere l’installatore a avvertire il cliente... Prepariamoci che a breve per pagare i vitalizi ai politici ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo... Rif. 8249.
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La mia epopea telefonica con tutto l’incredibile possibile

È di pochi giorni fa la notizia di una persona che ha preso a sassate un negozio della Vodafone perché profondamente insoddisfatto del servizio... E visto le mie amare esperienze con Vodafone posso «umanamente capirlo», anche se non condivido la modalità del gesto. Ma quello che sta facendo Tim secondo me è veramente discutibile... Avevo linea fissa che ho disdettato il giorno 30 marzo 2017, dopo essermi consultato con il servizio 187, dove un «gentile» operatore mi assicurava che era sufficiente inviare un fax al numero che mi era stato dato con copia documento chiudendo la chiusura dell’utenza con la quale avevo in essere anche un contratto Adsl, in quanto avevo aperto una nuova utenza sempre con Tim sottoscrivendo per una nuova residenza un contratto con Fibra di Tim. Il giorno 8 aprile mi telefona un’operatrice della Tim, la quale facendo riferimento alla mia pratica mi informa che il fax non è sufficiente ma che è necessario fare una raccomandata con ricevuta di ritorno e che devo portarmi appresso la ricevuta perché in qualsiasi momento mi potrebbero richiamare e devo dare loro il numero della ricevuta!!! Rimango allibito...ma dopo avere protestato inutilmente, mi sento dire che al servizio 187 vengono messe persone non particolarmente «formate» per cui avrei dovuto avere un occhio di clemenza per queste persone... Provvedo immediatamente a fare la raccomandata, nel frattempo verso fine aprile mi arriva un’altra bolletta da pagare in quanto la linea non era stata ancora chiusa da parte di Tim!... Ritelefono, protesto, ma nulla da fare. Non possono chiudere la linea prima che non siano trascorsi dei giorni previsti dal loro protocollo che sarebbero stati di 30 giorni dalla data della raccomandata, che spedita a Roma Fiumicino il giorno 8 aprile da Trento è arrivata solo il giorno 18, per cui scattava un’altra bolletta da dover pagare... E l’utenza è stata chiusa solo il giorno 19 maggio! A parte questa che secondo me è una vera e propria «ladroneria» autorizzata... La cosa più eclatante la scopro pochi minuti fa, quando cerco di entrare sul mio account di posta elettronica, fatto a suo tempo e collegato a tale utenza (con Alice). Il mio account è stato azzerato da Tim che senza alcun preavviso me lo ha reso di fatto inutilizzabile! Telefonato per protestare al 187, mi sento rispondere che in questi giorni se avessi dato il mio numero di cellulare (cosa che ovviamente ho fattoi) mi avrebbero ricontattato per ripristinare il mio account con Alice.... Sono veramente allibito per un siffatto comportamento che rasenta gli apici della follia più pura! Spero solo sia vero e che possa rientrare in possesso del mio vecchio account dove ho ovviamente buona parte della mia posta privata... A questo punto penso che potrebbe anche scattare una denuncia... Rif. 8248.
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Quello che accade in Libia non si vede?

La soluzione del problema dei migranti è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno vuol vederla, neanche i grillini. È stata compiuta una violenza infinita devastando uno Stato sovrano come la Libia e ora hanno paura di occupare tutta la fascia costiera della Libia con le truppe dell’ONU... Si consente scientemente a dei predoni del deserto di arricchirsi con i disgraziati che fuggono da terre depredate dai grandi banchieri. Solidarietà tra criminali? Cosa possono fare questi sciacalli davanti a uomini dotati delle armi più sofisticate esistenti? Su quei mille chilometri quadrati si possono riversare tutte le energia possibili per aiutare chi vuole sopravvivere e impedire che cento milioni di africani si riversino in Europa. Guardate che c’è poco da scherzare: questi numeri sono dati da organizzazioni serie e chi li ignora farebbe meglio a lasciare la politica e a smettere di scrivere sui giornali. In quella striscia di terra si potrebbero creare i cittadini capaci di far rinascere l’Africa. Ma forse questo non piace ai padroni del mondo. Rif. 8253.
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Incidenti sulle bici: se la vittima è un Vip allora cambia tutto...

Il codice della Strada per la bicicletta è uguale a quello che vale per gli altri mezzi. Ma non è uguale per tutti. Quando succede un guaio a qualcuno che è VIP, allora chi ha ragione passa dalla parte del torto, e poi ci lamentiamo della povera Italia... Chi va a lavorare per guadagnarsi lo stipendio, per poi comprarsi una macchina che lo porterà al lavoro, e che deve zig zagare per le molteplici biciclette su strada, se ne urta una, o meglio se anche in piena ragione una gli va addosso, costui ha finito di vivere... Povera Italia, non servono manco più i video delle telecamere... In pochi giorni è già il secondo VIP che in sella alla bicicletta su arterie stradali, ci lascia la pelle... Rif. 8247.
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Perché tanta ferocia verso i 50000 citadini che usufruiscono di questo ospedale?

Mi giunge un’altra brutta notizia: nel periodo estivo saranno chiusi i tre posti di day hospital del reparto fisioterapico dell’ospedale di Arco... Un altro passo verso lo smantellamento... Dicono che è necessario per restare in Europa... La prima domanda che avrei voluto fare è questa: perché tanta ferocia verso i 50000 citadini che usufruiscono dei servizi di questo ospedale? Poi, riflettendo, la risposta me la do da solo: nel Basso Sarca il trionfo del PD renziano è stato eclatante; c’è un numero bulgaro a sostenere gli attuali governanti, perciò si può tagliare senza temere gravi proteste dei cittadini. Diceva Mussolini: quando si ha a che fare con un popolo così come si può non approfittarsene? Quando chiuderanno l’ospedale, sono quasi certo che questi rivani-arcensi-droati-tennesi tributeranno ancora un trionfo agli smantellatori. Rif. 8252.
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Almirante vs. Don gallo

Il 22/5/2013 moriva don Gallo, uno dei pochi preti fedeli all’insegnamento di Cristo, ma nessuno ha voluto ricordarlo; invece Giorgio Almirante è stato ricordato con tanto rispetto su RAI UNO Mattina. A pensar male si fa peccato,ma spesso s’indovina. La nostra è una repubblica fascista fondata su un finto antifascismo. Ci sono mille indizi e mille prove evidenti, ma i cosiddetti rappresentanti della cosiddetta sinistra italiana sono pronti a darmi torto. Rif. 8246.
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