>>>Bazar n. 19 del 11 maggio 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Smettiamola di parlare di questa gente

Ho l’impressione che ci sia una specie di censura totale intorno all’affaire Poletti. Si parla spesso della voragine che si è aperta tra il popolo e la casta che governa l’Italia e si fa finta di non sapere il perché, ma una delle cause principali è la complicità dei mass media con i pessimi individui che ci governano. Parlate pure di Lotti, parlate pure della Raggi, ma non smettete di criticare il ministro Poletti che resta tranquillo al suo posto. E se dedicate qualche paginone in meno a quel disgraziato assassino ucciso a Sesto San Giovanni, forse troverete lo spazio per parlare della raffica di arresti o di accuse pesanti nei riguardi dei cosiddetti pezzi da novanta delle nostre istituzioni. Rif. 7906.
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Smettiamola di parlare di questa gente

Ben detto. Basta esaltare il negativo e dar spazio a criminali e personaggi deplorevoli. Ci vuole buon senso, intelligenza e umanità. E lasciamo stare la Raggi che sta solo cercando di fare il suo lavoro in mezzo a un branco di avvoltoi e gente ignorante pronta a criticare il prossimo. Rif. 8209.
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Io adesso non sgarro più: ecco perché

Lutto nel ciclismo: rispetto per Michele Scarponi, riposi in pace. Ma che un suo collega trentino si atteggi a «giustiziere» mi pare troppo. Non dimentichiamo che sono ancora troppi i ciclisti che non rispettano il Codice della Strada. Sarebbe il momento di regolarizzare l’attività di questi sportivi. Che si obblighi i ciclisti ad usare le belle piste ciclabili o usare il velodromo per allenarsi. È un continuo pericolo l’intenso traffico e nonostante tale pericolo, flotte di ciclisti presenti su tutte le strade, vuol dire anche... cercarsela. Il Codice della Strada deve essere rispettato da ambedue. Poi, per carità, le disgrazie possono capitare anche uscendo di casa e ti cade una tegola, quando la persona stimata e amata... Manca, solo allora ci si accorge della sua immensa bontà: appunto per questo evitiamo di correre certi rischi... Rif. 8197.
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Io se permetti avrei un’idea maggiormente attuabile: se i vigili urbani multassero qualsiasi ciclista che usa impunemente qualsiasi marciapiede come fosse una pista ciclabile con la castrazione, eviterebbero che continuasse una generazione di coglioni che investono le persone mentre escono dai negozi! Ovviamente provvedendo ad elevare loro una semplice contravvenzione di 500 euro, in maniera che chiunque sia poi in grado di poterla pagare! Rif. 8213.
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Io adesso non sgarro più: ecco perché
Hai ragione: come tocchi il taccuino agli italiani, obbediscono di brutto. Io ero spesso senza cinture e al telefonino: 180 euro di multa più i punti tolti mi hanno fatto credere che i controlli ci sono. Ora vivavoce su auto e cinture ancor prima di partire... Visto che funzionano le punizioni? Rif. 8211.
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A Trent? Nisuni l’è mai content...

Spero che il sig. Grassi e l’Itas tutta, che tra l’altro sono vicini al fiume, vengano toncati alle prossime Feste Vigiliane. A dire la verità non ho ancora capito la differenza tra l’essere clienti e l’essere soci, però i soci di solito sono agevolati. Io ho varie tessere da socio, ad esempio sono socio degli Alpini con tessera annuale, e se vado allo spaccio da Giorgio a Trent, vizin al Duomo, un prosecco da socio lo pago un euro e mezzo; se lo bevo in città invece lo pago doppio... Ora, se sono socio Itas, a malapena, al pagamento della polizza, rubo una penna biro, poi vieni a vedere e sapere che a certi eletti danno gadget da paura...Di questi tempi, in cui l’operaio porta a casa 1200 euro mese e chi sta a pilotare le marionette prende paghe esagerate, secondo me fa capire che forse meglio dimettersi da socio, che tanto assicurazioni ce ne sono ancora... non dimentichiamo che Itas mutua ha un patrimonio da paura, fatto da chi paga e ora tace... Rif. 8194.
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Si è visto, dall’assemblea Itas del dopo Grassi, che secodo me si continua senza punire nessuno; forse un escamotage pubblicitario per essere in prima pagina tutti i giorni? Niente tonca per Grassi, anzi li daranno dei vitalizi... All’assemblea dei delegati i 700.000 soci non li hanno invitati, poche penne prelibate per tutti. Sentite la mia profezia: i recenti lavori di ammodernamento della sede di Milano (fronte Duomo) e di Genova fanno ben intuire che usciranno in punta di piedi dall’amato Trentino, in cerca di nuovi mercati e soci, ai dipendenti rimarrà la tipica proposta o mi segui, o te ne resti a casa tua... Rif. 8214.
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Personalmente spero che alle Feste Vigiliane venga «toncata» l’intera Giunta comunale con il Sindaco in testa e che la carrucola per il recupero si rompa, in maniera che non possano essere più recuperati alle prossime amministrative! Rif. 8215.

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A Trent? Nisuni l’è mai content...

Avresti ragione, ma allora candidati che lo scranno ti aspetta, vai e rivoluziona tutto. Occhio però che il prossimo anno potresti fare la stessa fine, dato che specie a Trent misuni l’è mai content!!! Rif. 8212.
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La bici l’ho presa al mercatino, mi godo la vita... al sicuro

Rif. 8191. Sana bicicletta... Faccio spesso qualche gita fuori porta sulle bellissime piste ciclabili, del Trentino e non solo. Ma soprattutto, a casa, uso la bici su appositi rulli, davanti ad una tv 55 pollici, con stereo: risparmio abbigliamento costoso, non respiro inquinamento e pedalo in sicurezza, senza essere investito...
Già che ci sei piantati anche qualche albero e lastricati il pavimento di rosso! E pedala sui tuoi rulli, pedala... Rif. 8207.
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Purtroppo pochi lo capiscono e molti amano uscire e mostrare a tutti l’investimento economico appena fatto, bici nuova e tuta, e amano far bestemmiare chi sulle strade ci deve andare e osservare il codice della strada... Rif. 8208.
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I comuni mortali che non possono permettersi un televisore 55 pollici e nemmeno comperare i rulli, usano generalmente una normale cyclette comperata di seconda mano... E nemmeno loro vengono investiti e non si inquinano i polmoni... In sintesi cosa volevi dire di concreto con il tuo «articolo»? Rif. 8209.

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Risposta
La bici l’ho presa al mercatino, mi godo la vita... al sicuro

I rulli me li son fatti artigianali con materiale da recupero circa 10 euro, e la bicicletta la ho presa al mercatino: lavata, disinfettata e, se pedalo, girano i rulli, altrimenti mi guardo la tv in sella alla bici... Oramai la tv a 55 pollici costa solo 600 euro e finanziata a interessi zero, pago 20 euro al mese, e me la godo... Molto di più di chi dopo il de profundis spende migliaia di euro in pregiato marmo. Insomma, mi godo la vita e pedalo sano. Il lettore mi ha suggerito di mettermi il tappeto rosso come le ciclabili, con i soldi della tuta da bici compro il tappeto...Set content per la risposta o doventi mandarte a quel paese?! Rif. 8210.
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Tu vorresti i negozi aperti anche di notte

Se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto. Se non lasceranno insediare a Trento l’Iper-tosano, il nuovo centro commerciale... saremo sempre più noi a scendere a Bassano o ovunque ci sia tale convenienza. Siamo davvero esausti e sconcertati dall’offerta «trentina»: non prendi manco un minimo sconto, mentre i titolari hanno case e palazzi da urlo (solo loro, mentre i dipendenti non hanno manco un lavoro sicuro, solo stagionale...). Vivo a Trento, ma mensilmente faccio la spesa da questo Iper-tosano, e se non permettono di aprire, torno a scendere, che poi Bassano del Grappa ha molta convenienza in generale ed è una bella cittadina storica e limitrofa... Rif. 7369.
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Guarda che nessuno può impedire a una realtà commerciale di aprire. Se questo IperTosano deciderà che sia conveniente per lui aprire, allora stai tranquillo che troverà il modo di farlo in ogni caso. Rif. 7378.

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Tu vorresti i negozi aperti anche di notte

Tu sali e scendi dalle regioni limitrofe, e di sicuro vorresti che i negozi stiano aperti anche di notte...Ostrega, la notte – lo sai – si dovrebbe stare a casa a fare figli, ma queli non li fa piu nessuno... Indi per cui... Rif. 8213.
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La Color Run porta soldini al Comune

Scusate, ma adesso sarebbe il caso che uno dei nostri «amministratori» ci spiegasse perché si è deciso che la bellissima Color Run quest’anno non si farà, mentre nessuno ha pensato di opporsi a quella boiata del circo, che anche quest’anno sarà di nuovo in regione. Grazie! Rif. 8192.
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Il circo ha una storia, dà lavoro a centinaia di persone, è un attrazione per i più piccoli che vedono qualcosa di diverso, ma vedere un’orda di nullafacenti che lordano ed intasano la città e rompono le palle, non è cosa gradita a tutti. Ecco spiegato il motivo, caro mio. Rif. 8206.

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Risposta
La Color Run porta soldini al Comune

Ci sarebbe il piccolissimo dettaglio: che la Color Run porta alla città 3 o 4 milioncini di euro, nonchè fa divertire 5000 persone ed è pure salutare. Il circo fa arricchire solo loro e fa «divertire» quattro gatti. Rif. 8214.
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Proprio bella la storia

Ah sì, una storia di maltrattamenti e sfruttamento di animali. Proprio una bella storia...
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Risposta
Non potete prendere la vostra amata auto

Aaaah ecco qual’è il vostro «problema». Che non potete prendere la vostra macchinina per 3 ore durante un sabato pomeriggio, o peggio dovete fare 400 metri in più con la vostra scatoletta. Rif. 8215.
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Il trionfo dell’apparire

Vorrei che qualche bravo psichiatra mi diagnosticasse il mio disturbo. Ho 63 anni, non fumo, non bevo alcolici, non bevo caffè, non mi drogo, non sono omosessuale, non uso smartphone, non uso tablet, ho un cellulare senza la possibilità di fotografare, ai compleanni degli amici o alle ricorrenze telefono e non uso gli sms per fare gli auguri. Ho un’ automobile da 12 anni e non la cambio pur avendone tranquillamente la possibilità, visto che va benissimo ed è senza difetti. Se posso aiutare chi sta male sono in prima linea, non vado in chiesa ad ingozzarmi di ostie consacrate ma aiuto il mio prossimo nei momenti di difficoltà, schivo la superficialità ed il pettegolezzo. Sono tollerante, non sono nevrotico ne tanto meno psicotico. Non ho mai offeso o picchiato una donna, non ho mai commesso femminicidi, nei limiti delle mie possibilità cerco di essere altruista. Non bestemmio mai, non dico parolacce, non uso linguaggio scurrile e non urlo quando parlo. Adoro i posti della natura silenziosi e detesto i rumori, soprattutto quelli inutili o molesti. Sono romantico con un temperamento dolce. Sono predisposto a dialoghi introspettivi di profondità. Sono anticonformista e non uso la diplomazia per tornaconto personale ma dico schiettamente quello che penso. Non mento e non sono invidioso. Ma a questo punto dopo una seria riflessione mi chiedo: ma sono normale? Di che malattia psichica soffro per comportarmi secondo questi schemi? Rif. 8163.
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Se non avessi pubblicato nulla saresti una persona normale come ce ne sono tante in giro, ma per il fatto di aver scritto tutte queste cose in pubblico direi che minimo minimo un po’ esibizionista egocentrico lo sei... e non vado avanti. Rif. 8168.
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Esiste un detto: CHI SI LODA SI IMBRODA... E come sei tu lo dovrebbero dire gli altri... Di solito quando si parla di sè saltano fuori tanto fumo e poco arrosto... O troppe chiacchiere e pochi fatti... E potrei andare avanti un bel po’... Rif. 8188.
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Devo solo dire che mi dispiace che tu non sia andato avanti con la tua diagnosi, mi avrebbe sinceramente incuriosito! Vorrei veramente sperare che tu non sia un serio professionista, anzi ne ho la certezza in quanto normalmente una critica dovrebbe essere costruttiva mentre la tua è una semplice sterile affermazione. La cosa che purtroppo mi rammarica maggiormente è incontrare persone che non riescono a cogliere aspetti quali la satira e che non riescono a soffermarsi su aspetti significativi quando leggono, ma si limitano solo a voler fare affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Il mio non voleva essere un panegirico alla mia persona, anche perché un esibizionista generalmente inteso nel senso a cui alludi, non rimane nell’anonimato e come minimo laddove avesse voluto auto-elogiarsi, si sarebbe firmato. Il mio è stato solo un escamotage per indurre chi leggeva a trarre delle conclusioni di altra natura, ponendosi seriamente a riflettere non sul mio presunto, secondo te, spirito egocentrico ed esibizionistico, ma su una sconsolante deriva sociale, verso cui gli aspetti umani dell’uomo stanno naufragando di giorno in giorno. Se poi tu invece conosci «tante» persone “normali” che si comportano secondo i miei principi, penso che sei refrattario al gusto del salame e lo metti al posto delle lenti degli occhiali… Ma non c’è più cieco di chi non vuol vedere… E chi non vede può solo inciampare se qualcuno non lo aiuta… a vedere! Rif. 8189.

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Il trionfo dell’apparire

Mi è piaciuta molto la tua riflessione. La normalità non è più di moda da un bel pezzo. Oggi se non provi ad apparire almeno cinque minuti sul web sei una nullità. Rif. 8207.
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Diserediamola!

Ieri la mia nipote preferita mi ha dato una dolorosa notizia: è andata a votare alle primarie del PD! Io che non so spiegarmi come i vecchi votino ancora per partiti che hanno rovinato l’Italia, adesso dovrò cercare di spiegarmi perché. Lei dice che l’ha fatto per dar forza a Orlando... Quale orrenda giustificazione! Orlando fa nel PD la parte del poliziotto buono contro il suo collega cattivo. Ma anche io faccio finta di non capire una grande verità che mi fa troppo male per poterla accettare: chi ha un lavoro sicuro se ne frega di chi sta male e continua a dare il suo consenso a coloro che rendono sicura la loro sopravvivenza. E’ orribile dirlo, ma dovremo aspettare che altri dieci milioni di italiani finiscano sotto i ponti per poter sperare in un cambiamento. Purtroppo chi passa dal benessere alla povertà è troppo arrabbiato per aver ancora voglia di votare, per cui è possibile che il potere resti sempre nelle solite mani. La svolta si può avere solo adesso perché ci sono ancora molte persone non abbrutite dalla miseria che potrebbero decidere di avere quel minimo di coraggio che ci vuole sempre per accettare un cambiamento. Ma se non riesco a convincere neanche le persone a me più vicine, quanto valgono le mie speranze? Ora capite perché il voto della mia nipote preferita m’addolora? Cordiali saluti agli eterni perdenti e complimenti a Berlusconi, Prodi, Bossi, Veltroni, Bersani, Monti, Letta, Renzi, Verdini, Gentiloni, Orlando e mille altri loro soci: siete davvero bravi a mantenere il potere nelle mani della destra. Rif. 8218.
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Diserediamola!

Che dire, gentile signore? Diseredi la nipotina preferita! Questa non gliela doveva proprio fare...
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NUOVI MESSAGGI

Il nuovo catasto per gli impianti termici: nuovo modo per fregarci

Ah, ma quindi fatemi capire bene: quei «simpaticoni» (se scrivo strozzini si offende qualcuno?) dei nostri «amministratori» si sono inventati una nuova porcata per spillarci soldi? Il nuovo catasto per gli impianti termici?! Oltre alla manutenzione annuale a caldaie che potrebbero tranquillamente «vivere» 10 anni senza la minima manutenzione (80 euro minimo), i genialoidi si sono inventati il catasto nuovo nuovo per rubarci altri 15 euro. Complimenti, andate avanti cosi, che prima o poi ci «giriamo» e forse vi accorgerete di quanto ne abbiamo le scatole piene. Rif. 8216.
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Educazione delle due ruote: i ciclisti rispettino il Codice!

Il mio incrocio stradale si attiva con presenza auto sulla pedana per far scattare il verde in uscita; fino ad adesso è andata a colpi di clacson e ostie, ma temo che col tempo i ciclisti che non rispettano la precedenza si fermeranno sulla mia carrozzeria, rossa pure quella. Inoltre la mia vettura ha la minitelecamera che documenta il mio corretto uso del Codice della strada. Ai «fenomeni» su due ruote, ricordo che le ciclabili sono state fatte apposta per le bici... Rif. 8219.
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Mentana sbeffeggia Grillo per la libertà di stampa?!

Non ho mai visto un atleta esultare per essere arrivato a una gara dietro 51 concorrenti, eppure ho visto il celeberrimo Enrico Mentana, che si vanta di essere assolutamente neutrale, tirare il petto in fuori e sbeffeggiare Grillo che per molto tempo è riuscito a far sapere agli italiani che l’Italia era al 77° posto nella libertà d’informazione della stampa. Mentana sorride e sembra certo che l’Italia è tornata vergine con questo verdetto; infatti, dice: spero che la litania di Grillo termini e che accetti il verdetto... Naturalmente non è solo Mentana ad esultare per questo «enorme successo», perciò consentitemi di fare una battuta scherzosa: cosa pensereste di una donna che dice di essere vergine avendo avuto solo 51 amanti al suo nuovo corteggiatore? Si, una romantica signorina inglese direbbe ancora che in Italia è tutto PITTORESCO! Rif. 8217.
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I nuovi schiavi del caporalato

Sento il dovere di segnalare a tutti gli italiani il libro «Mafia caporale», scritto dall’etnografo Leonardo Palmisano, che parla degli schiavi sfruttati in tutta Europa. In Italia c’è schiavitù da Trento a Taranto, da Verona a Palermo. L’Italia è al secondo posto dopo la Polonia con 129600 uomini,donne e bambini, secondo i dati della Walk Free Foundation. Impressionante la storia di Rosa, rom quindicenne, che si prostituisce per 20 euro a prestazione a Bari; i suoi padroni sono zingari residenti a Roma e l’hanno concessa in subappalto ai caporali baresi... Ora io mi chiedo. se Palmisano conosce questi fatti, perché la polizia li ignora? E’ impensabile che la polizia sappia e non intervenga... E il ministro Minniti? E tutti i governi che abbiamo subito in questi vent’anni? Questi politicanti che riescono a riempire tutti i giornali per criticare un congiuntivo sbagliato da parte di un politico che cerca di mandarli finalmente a casa, li avete mai visti recarsi in questi luoghi orrendi a combattere con un esercito di agenti in divisa questi esseri immondi che si arricchiscono alla luce del sole sfruttando gli schiavi? Son gli stessi che s’indignano per le proteste dei no-TAV e vorrebbero condannarli all’ergastolo come terroristi... Rif. 8218.
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Una fiabola (Fiaba+Favola) per Trento. Seconda e ultima parte

Prologo. Esistono le favole ed esistono le fiabe. Sono due filosofie letterarie diverse per raccontare delle storie. Le fiabe hanno generalmente come protagonisti principali degli animali, mentre le favole hanno per protagonisti personaggi di fantasia, il cui scopo finale di queste ultime è quello di suscitare nel lettore delle riflessioni usando delle allegorie. Oggi invece racconterò la prima Fiabola che sia mai stata scritta, ovvero una nuova forma narrativa: è una fiaba che si sposa con una favola…

...Iniziarono ad estendersi alle città più vicine e via via si impossessarono di tutta la nazione, seminando panico, violenza e terrore tra tutti i cittadini indifesi. Un giorno decisero di non accontentarsi più delle tante riscaldate (gratis) e decisero di prendersi gli appartamenti, le case, le villette, che non appartenevano loro. Si presentarono contemporaneamente, allo stesso giorno ed alla stessa ora, a gruppi di oltre cinquecento, davanti a moltissimi usci e cominciarono a graffiare sulle porte, spingendo in massa, rendendole terribilmente fragili e dopo averle abbattute, a colpi di artigli ed a morsi, uccisero ferocemente chi vi abitava, saccheggiando tutte le vettovaglie che si trovavano custodite. Ormai le forze dell’ordine erano diventate impotenti davanti a questa terrificante escalation di violenza e di terrore e i cittadini disperati non sapevano più come difendersi. Un giorno un bravo uomo, grande lavoratore, a cui avevano derubato tutto, cominciò a chiedersi: «è giusto tutto ciò»? «Può andare avanti così?» Una mattina lo chiese anche ai suoi amici che a loro volta avevano già perso tutto. Questi in coro risposero: è uno schifo, non possiamo più vivere, siamo terrorizzati, pieni di graffi e di morsi. Allora una notte in gran silenzio, decisero! di armarsi di nodosi bastoni e lunghi coltelli e decisero di passare al contrattacco. Si organizzarono in gruppi di venti-trenta persone e mascherandosi con delle maschere di cuoio, per non farsi graffiare la faccia, decisero di effettuare dei veri agguati punitivi a qualche baldanzoso gattaccio nero che di notte aveva l’abitudine di andare a miagolare dentro strani locali assieme a tanti altri gattacci neri che assumevano delle posizioni oscene durante i loro miagolamenti collettivi. Al passare solitario di questi gatti, i bastoni ed i coltelli fecero la loro comparsa, sia in quella bella città tra i monti che non era più bella da ormai troppo tempo, così come nelle altre città. Al mattino seguente i passanti videro in tutta la città delle teste di gatti neri fracassate dietro ai cespugli dei parchi e dei giardini e con intimo plauso pensarono: speriamo di vederne altri anche domani! E così fu: ogni mattina per diversi mesi i gattacci neri vennero sistematicamente eliminati in tutte le città di cui si erano impossessati, nelle quali avevano precedentemente seminato panico e disperazione. Le città iniziarono a tornare pulite come ai bei vecchi tempi, belle, ordinate, proprio come lo erano una volta. La serenità tornò a regnare regina tra la popolazione che tornò a rivivere con gioia la città, d’estate anche nelle ore serali. La domenica la maggior parte delle famiglie che vi abitavano, ripresero serenamente la buona abitudine di una volta di recarsi a Messa, senza incorrere nella paura di incontrare sulla propria strada dei brutti e cattivi gattacci neri. Morale della favola: «La gatta ci va al lardo finché ci lascia lo zampino. (2 - Fine). Rif. 8220.
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Dove sta scritto che il perdono dei criminali è obbligatorio?

Ho assistito a Riva del Garda alla modesta cerimonia per commemorare la liberazione dal nazifascismo avvenuta il 25 aprile 1945. Sotto i portici del Comune c’erano circa sessanta irriducibili, con pochissimi uomini politici, capeggiati dai partigiani Ballardini e Tosi. Alla fine il rappresentante dell’ANPI s’è dimenticato di cantare «Bella ciao». Per fortuna ha rimediato in extremis. Un piccolo gruppo s’è recato in piazza Marocco dove il partigiano Valerio Tosi ci ha raccontato con un filo di voce la battaglia per liberare Riva in via Montanara. Purtroppo non ci ha raccontato un fatto che mi sembra tremendo. Dopo la liberazione, Tosi, laureato in Fisica, si presenta alla Boldrini Parodi Delfini per ottenere un lavoro. Viene ritenuto idoneo, ma poco dopo gli comunicano che non possono assumerlo perché era un combattente della brigata Garibaldi. Erano gli anni di Scelba, erano gli anni in cui venivano scarcerati dalla DC cinquantamila criminali fascisti in attesa di una giusta condanna, mentre si perseguitavano comunisti e partigiani... Fu così che l’eroe Valerio Tosi fu costretto a emigrare in Norvegia. Spesso mi chiedo perché ci siano tante persone orgogliose di essere democristiane... Eppure sono infiniti i crimini commessi dalla DC insieme alla CIA con l’appoggio di quei fascisti così rivalutati da Giampaolo Pansa. Quanta pietà per loro e quanto disprezzo per i» vincitori» partigiani. Ma dove sta scritto che il perdono dei criminali è obbligatorio? Rif. 8221.
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Appello perché Padre Livio rimanga a Villa S.Ignazio

Egregio Direttore, diciannove anni fa Padre Livio Passalacqua, direttore di Villa S. Ignazio a Trento, legato com’era da lunghi anni da un vincolo di amicizia e stima con prof. Renzo Francescotti, poeta, scrittore e organizzatore culturale, gli chiese quale iniziativa culturale poteva proporre, che fosse possibile ospitare dalla Istituzione dai Gesuiti, in un rapporto laico del tutto libero. Francescotti gli propose dei corsi di poesia. La proposta fu accolta immediatamente e i corsi iniziarono: del tutto gratuiti, con un numero limitato a una ventina di iscritti, della durata di quattro mesi, con appuntamenti settimanali. È cosi successo che questi corsi di poesia – unici nella nostra regione e forse anche (con questa formula) in Italia – si siano regolarmente svolti , acquisendo in quasi venti anni apprezzamenti e notorietà , avendo “invitato” ( non “studiato” scolasticamente) più di un centinaio di poeti di tutto il mondo e prodotto opuscoli di poesia creati dai corsisti . Il primo obbiettivo di questi corsi è stato e rimane quello di imparare a “riconoscere” la poesia. Il secondo – se esiste un certo talento – quello di scrivere in poesia. È così, successo, in tutto questi anni, che parecchi corsisti abbiano cominciato a scrivere poesie, si siano segnalati in concorsi e li abbiano vinti, abbiano scritto il loro primo libro di poesia e ne abbiano anche pubblicati altri. È così accaduto che in tutti questi anni questo personaggio straordinario che è Padre Livio Passalacqua ci abbia sempre seguito e appoggiato, senza mai interferire, abbia partecipato alla nostra finale Festa della Poesia, assieme alla sua fida collaboratrice Giuseppina, intervenendo con sensibilità e intelligenza a conforto dell’iniziativa. Nei giorni scorsi abbiamo appreso dai giornali che la comunità dei quattro padri gesuiti di Villa S. Ignazio sarà prossimamente smobilitata e trasferita altrove. Sarà una storica perdita per la città di Trento, dopo oltre quattro secoli di presenza dei Gesuiti nella città. Padre Livio Passalacqua, triestino, personalità di grande rilievo giunto nella nostra città più di oltre mezzo scolo fa per rifondare e reinventare Villa S. Ignazio, trasformandola in una Fondazione che annovera una quindicina di Associazioni con diverse funzioni; intellettuale a cui sono stati dedicati e documentari e articoli, perfettamente lucido e attivo con presenze, collegamenti, scritti (“Vita Trentina”) ecc. è tuttavia un uomo di 92 anni. Sradicare un uomo di questa età da quella che è una casa, un’Istituzione in gran parte ideata ed edificata da lui ci sembra un’autentica crudeltà mentale. Con il nostra totale appoggio ci auguriamo che sul suo trasferimento in un’ altra città ci sia un ripensamento. Firmato: il conduttore e del Corso di Poesia di Villa S. Ignazio prof. Renzo Francescotti e i corsisti. Rif. 8222.
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Un caso in cui andava espulso l’arbitro

Dicono i dirigenti della FIGC, regolamento alla mano,che il calciatore Muntari insultato a Cagliari andava squalificato... Sarà anche vero, ma c’è una Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che parla chiaro e in base a quella l’arbitro Minelli andrebbe espulso da tutti i campi di calcio per sempre. Solo così il calcio italiano potrebbe conservare un minimo di dignità... Si fa per dire... Comunque ci sono almeno quattro episodi di razzismo avvenuti in serie A in cui gli arbitri si sono comportati in modo opposto a quello del signor Minelli. E poi c’è l’ONU che protesta. E poi c’è il sindacato mondiale dei calciatori. E poi c’è il Console onorario del Ghana... Tutto il mondo ci condanna, ma nel calcio italiano il buonsenso non è mai stato di casa. E neanche la democrazia: quei signori vestiti di nero a cui vengono affidati poteri assoluti non li ho mai digeriti,ma questo vale per tutto il mondo: si critica giustamente Putin, ma le atrocità commesse su ordine dei presidenti USA da un paio di secoli vengono ignorate da quasi tutti i politici del mondo.
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