>>>Bazar n. 15 del 13 aprile 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

È necessario trovare cure efficaci

La ricerca scientifica per migliorare la qualità della vita delle persone e per salvare tante vite umane dovrebbe essere finanziata dal Governo senza se e senza ma; e non dovrebbero esserci richieste porta a porta o chi confida nelle offerte dei cittadini. Certo va bene il volontariato, va bene la beneficenza, ma quando si tratta di ricerca medico scientifica deve esserci una gran partecipazione attiva dello Stato. In Italia purtroppo ci sono i cosiddetti cervelli in fuga da molto tempo, perché la ricerca da noi è poco considerata e poco sovvenzionata, si buttano tanti soldi per altro ma le cose serie pare siano lasciate un po’ da parte. Rif. 8131.
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Risposta
È necessario trovare cure efficaci

Assolutamente vero: dovrebbe essere sostenuta e migliorata la ricerca scientifica per debellare definitivamente le malattie più pericolose. Il cancro, ad esempio, colpisce centinaia di migliaia di persone ogni giorno. È necessario ed urgente trovare cure, vaccini, soluzioni efficaci e meno invasive per le cure. Ci vogliono più impegno e dedizione per la salute dell’umanità intera. Rif. 8151.
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Forse il discorso andrebbe valutato con maggiore professionalità

Sono disgustato dal falso perbenismo borghese e femminista dei vertici Rai, che hanno censurato un programma televisivo facendo saltare una conduttrice adducendo cause di sessismo nella trasmissione «Parliamone sabato...». Punto primo: ma prima di trasmettere dei programmi vengono controllati preventivamente o ogni «direttore di produzione» può fare liberamente quello che più gli pare e piace? Punto secondo: cosa c’era di così scandaloso da fare un polverone sul nulla? È stata semplicemente detta la verità... su tutta la linea. E allora cosa dovrebbero dire i maschi italiani? Sono tutti cretini quelli che scelgono le donne dell’est a discapito delle donne italiane? Sono state elencate delle virtù vere e tutti si indignano... per difendere cosa? Per difendere donne (la maggior parte) che non fanno più sesso con il loro compagno o con il loro marito dopo una manciata di anni di matrimonio o di convivenza? Che si sposano oggi giorno per la maggior parte senza nemmeno saper fare due uova al tegamino? Che pretendono la colf perché non sono abituate a fare i lavori in casa, perché figlie di mamma? Per cortesia meno falsità e più obbiettività. Non per nulla centinaia di uomini italiani over sessanta emigrano in Lituania, Moldavia ecc. ecc. dove donne ancora giovani e belle, li considerano ancora sotto ogni punto di vista, sono affabili, dolci, sessualmente disponibili come dovrebbe essere ogni coppia che si rispetti, senza tante idee e grilli per la testa, come purtroppo hanno molte donne italiane. Ovvio non sto facendo di tutta l’erba un fascio né da una parte né dall’altra, ma le donne italiane in generale avrebbero molte cose da imparare dalle donne dell’Est, ma dirlo pubblicamente desta scandalo e scalpore e si viene accusati di essere maschilisti, ...ecco perché è stato chiuso il programma e silurata una presentatrice: solo per avere affrontato un tema reale e veritiero! La verità fa male ...questo si sa. Rif. 8126.
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Qui la questione non è essere femministi, ma di avere rispetto per le donne. Ciò che mi stupisce è la (apparente) cultura di chi ha scritto il messaggio, comprovata da un’ottima proprietà di linguaggio, scaduta poi in discorsi che, più che maschilisti, sono da medioevo: le donne devono essere disponibili sessualmente, devono saper cucinare, devono essere gentili e servili, devono essere belle, devono fare le pulizie, devono desiderare il proprio uomo come il primo giorno, devono stare a casa a fare la calzetta e non “avere grilli per la testa” (sia mai che escano per trovarsi un lavoro o a ballare con le amiche). Non fatico a credere che, per alcuni uomini frustrati, sia molto più gratificante andare all’estero e trovarsi una donna che in cambio di un matrimonio di convenienza sia disposta a servire e riverire un uomo di 30 anni più vecchio di lei, fingendosi innamorata pazza. Certo che se i “poveri” mariti facessero uno sforzo in più per piacere alle proprie mogli, si rendessero conto di avere accanto una persona pensante e senziente e non una schiava, sono sicura che i matrimoni italiani andrebbero molto meglio e durerebbero molto di più. E, per la parità dei sessi, allora anche noi donne potremmo stilare un bella lista di qualità per la scelta del fidanzato perfetto: 1. Sono papà e si occupano dei bambini esattamente come la mamma, cambiano pannolini, si svegliano la notte per rassicurare i figli dopo un brutto sogno, vanno alle recite ed alle riunioni scolastiche; 2. Sono sempre sexy, niente canottiere bianche che coprono a malapena la pancia; 3. Non tradiscono; 4. Sono disposti ad ascoltare la propria donna; 5. Sono casalinghi perfetti e fin da piccoli imparano i lavori di casa; 6. Non frignano per un raffreddore, non si appiccicano con gelosia, chiedono scusa se sbagliano; 7. Ultima ma non meno importante: nel sesso pensano prima alla donna e poi a loro stessi. Utopia o rarità? Rif. 8142.

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Risposta
Forse il discorso andrebbe valutato con maggiore professionalità

Secondo Lei i miei sarebbero discorsi da medioevo? Io penso che se Lei si rivolgesse a qualche bravo psicanalista, con l’elenco che ha postato, idealizzando l’uomo dei suoi sogni, potrebbe sicuramente senza possibilità di errore diagnosticarLe un profondo stato di turbamento psichico, attribuibile a «frustrazione da matrimonio». Diciamo che forse il discorso andrebbe valutato con maggiore professionalità e probabilmente si potrebbe riscontrare anche una palese evidenza di «nevrosi noogena» (vada a cercarsi in internet in cosa consiste). Ma lo sa probabilmente perché suo marito o il suo compagno non presta attenzione a quello che Lei dice con sufficiente considerazione? Perché da quanto ha scritto, si evince che Lei ha la presunzione di poter sapere dare una risposta a ciò che il suo compagno vuole dire, ancora prima di permettergli di terminare il discorso. A quel punto penso che qualsiasi uomo davanti a una donna che ha tale presunzione, decida di evitare perdite di tempo e sterili discussioni. Le consiglio di prendersi un bel periodo se può, di riposo, perché quell’elenco che Lei ha fatto denota un profondo stato di insoddisfazione esistenziale. Se quando ritornerà alle sue faccende quotidiane non avrà riscontrato maggiore serenità interiore, le consiglio un bravo psicoterapeuta, che potrà sicuramente aiutarLa a variare la sua posizione prismatica mentale nei confronti del genere maschile e ricondurla ad uno stato di consonanza cognitiva. Non si lamenti se poi certi uomini tradiscono. Rif. 8154.
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Uno dei punti più bassi della televisione

Pagare il canone Rai è divenuto obbligatorio per tutti, poi se accendo la tv la domenica sera e vedo la Litizzetto fare la pagliaccia dietro compenso di 5000 euro serali, mi vien voglia di spegnere, nonostante a caldo vorrei spaccare il televisore; ma poi – penso – rimane il danno e la tassa la debbo pagare lo stesso... Rif. 8148.
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Risposta
Opta per un buon libro
Segui un consiglio: anche se paghi il canone lascia spenta la TV e procurati un buon libro. Per la scelta potrai affidarti all’esperienza di un libraio o del bibliotecario che al posto di un telecomando potrà anche interloquire con te. Credimi che è molto più costruttivo che farsi friggere il cervello dalla spazzatura che viene trasmessa in TV. Se vuoi puoi ancora scegliere. Rif. 8152.
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Risposta
Uno dei punti più bassi della televisione

Condivido pienamente il Suo pensiero e le conseguenti considerazioni. Purtroppo però ci sono milioni di italiani che guardano la televisione non con la testa ma con il sedere e quindi possono arrivare ad apprezzare solo ciò che risulta pertinente con le proprie facoltà visive! Il guaio è che Lei ha troncato ogni classifica perché è andato/a a toccare proprio il peggior elemento da baraccone che la più infima TV spazzatura ha scelto per rappresentare il cattivo gusto degli italiani. Rif. 8153.
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La Color Run credimi non ha nulla a che vedere con il clero

Rif. 8138. Niente più Color Run a Trento dal 2017. Secondo me perché la città è troppo gestita dal clero, troppo bigotta, preferisce fare più manifestazioni oratoriali, piuttosto che manifestazioni turistiche. Non lamentiamoci allora e prendiamo atto che i preti a Trento comandano ancora...

Risposta
La Color Run credimi non ha nulla a che vedere con il clero
Non hai scoperto l’acqua calda. Sono duemila anni che comandano e continueranno a comandare fino alla fine dei tempi! (Purtroppo). Ma la Color Run credimi non ha nulla a che vedere con il clero... e sinceramente non so quanti siano i trentini che veramente l’apprezzano! Rif. 8157.
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Non perdo neanche più tempo a dialogare con l’ottusità, è tempo perso!

Non so in quale stato Europeo, non ricordo proprio quale, ma si sappia che: I veterinari sono obbligati a trattenere il DNA del cane dei propri clienti e comunicarlo alle strutture sanitarie! Personale preposto è addetto a raccogliere minime parti di feci lasciate per strada! Queste vengono inviate a laboratori incaricati di risalire, grazie proprio al DNA, al nome del proprietario del cane! Sono multe salatissime (e giuste)! La gente è sempre più maleducata e cattiva, bocconi avvelenati anche se si dovesse raccogliere tutto, figuriamoci quant’è incattivita se si continua a lasciare per strada questi ricordini! Se volete bene al vostro cane, raccogliete tutto, così la gente (forse) diventerà più tollerante! Lasciando per strada gli escrementi non fate altro che alimentare l’odio di queste persone che poi agiscono nel modo più terribile, vi rendete conto che poi sono sempre i nostri amici animali a rimetterci? Vorrei tanto che questo procedimento, questa legge del DNA ci fosse anche in Italia! Io ho un cane e non ho niente da temere, l’altra sera ha fatto i suoi bisogni che poi non vedevo, era buio, ma con la luce del cellulare sono riuscito a trovare la «cacca» e naturalmente A raccoglierla! Questo nel rispetto del mio cane e delle altre persone! Rif. 8071.
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Il sistema del riconoscimento del DNA nelle feci canine è già realtà anche in Italia, un esperimento partito da Napoli, oggi anche a Trieste e Livorno. Il costo dell’esame è di circa 25 euro... Facciamolo anche in Trentino! Una bella multazza più il costo dell’operazione! Almeno ci ripagheremmo il costo dei sacchetti sparsi in città che vengono usati solo per segnalare eventualmente la presenza della cacca sul marciapiede e quasi mai per raccoglierla! Rif. 8090.
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Siamo pienamente in linea e forse anche stufi di calpestare o guardare solo dove si mettono i piedi, tralasciando il panorama. Noi, e non siamo pochi, da tempo diciamo che prima del DNA dovrebbero legiferare in modo che se una persona si prende un animale a 2-3-4-5-6 zampe o strisciante che sia, dovrebbe dimostrare di possedere del terreno catastale per poter tenere chi vorebbero avere come compagnia. Come nella legge dell’edilizia recita che per potere costruire o edificare si deve avere un terreno a sufficenza, una quota verde, dei posti auto fuori o dentro (parecchi); solo dopo ti rilasciano la licenza: d’accordo?! Bene, anche per possedere un qualsiasi animale o uccelli di grossa taglia, cani, gatti bisognerebbe avere requisiti di questo tipo. Ricordo a quella signora del Rif. 8071 che molto correttamente ha raccolto, va bene, ma siccome sono in molti a trasgredire sappia che dove si racoglie è sempre purtroppo rimasto tanto di «cacca» e cosi non è che sia pulito. Insomma, volete un animale? Procuratevi gli spazi necessari. Grazie. Rif. 8109.
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Credo invece che basti un minimo di educazione più che gli «spazi necessari» come dice lei! Si tratta di educazione, se le persone sono civili non rimane nulla sulle strade: multiamo infatti chi non raccoglie! Se il suo è un consiglio che riguarda chi sporca, allora creiamo spazi anche per tutta quella gentaglia che sporca ogni giorno la città! E pensare che l’essere umano ha il dono dell’intelligenza, così dicono, eppure sporca molto più dei cani! Se gli spazi (riservati) servono a chi sporca, IL PRIMO AD AVERNE BISOGNO È L’UOMO! Si ricordi caro signore che il cane dà la vita per una carezza ed un pezzo di pane e non ti abbandona mai, ti salva da terremoti, valanghe e da tante altre soluzioni! Chiede una casa e tanto affetto, certo se c’è anche tanto spazio è meglio, ma lui si accontenta soprattutto dell’affetto del suo padrone, e non lo tradirà mai! Sempre pronti a condannarli, ma quando siamo nei guai loro ci salvano! Più che di spazi, c’è bisogno di tanta civiltà e rispetto per il prossimo! Rif. 8123.
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Le rispondo in poche parole, chi vuole intenda chi non vuole (come Lei) continui. Lei tralascia tutti e parla solo dei cani che rispetto ma, secondo me, ripeto che anche se si raccoglie si lascia ancora troppo. E non ditemi di no. Ok, il resto è che mi suona come un po’ razzista verso gli altri che comunque sono soggetti alla stessa legislazione CIVILE tutti e non solo gli uomini, ma anche le donne. Poi veda che i gatti fanno la loro cacca nel mio campo e così con le mie mani la PALPEGGIO: per lei non conta?! Dia esempio di civiltà di sua spontanea volontà e poi guardi agli altri con rispetto. Toni da Revè. Rif. 8141.

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Risposta
Non perdo neanche più tempo a dialogare con l’ottusità, è tempo perso!
Io sono una persona che rispetta tutti, che parla piano sull’autobus, che lascia il posto ad una persona anziana, che dice cordialmente BUONGIORNO, che dà del LEI con rispetto al prossimo, raccolgo le feci del mio cane anche al buio, aiuto il mio vicino senza nulla a pretendere, non getto nulla per strada ecc ecc; ma credo che lei non riesca a capire queste cose! Per cui non perdo neanche più tempo a dialogare con l’ottusità, è tempo perso! Le auguro una buona giornata! Rif. 8158.
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Portati un martello la prossima volta!

A titolo informativo, in via Lunelli a Trento, di fronte al campetto sportivo ed al Cinformi, quando ci sono partite di calcio, si continua a parcheggiare le auto impedendo alle persone invalide sulla carrozzella e altre di stare sul marciapiede! Le auto infatti invadono il marciapiede e la carrozzella è costretta ad andare sulla strada! Non sono poche le persone disabili in quella zona! Anche e soprattutto la sera È PERICOLOSO! Vogliamo fare qualcosa o bisogna aspettare che succeda qualcosa? Rif. 8147.

Risposta
Portati un martello la prossima volta!

La prossima volta portati un bel martello vedrai che quando si trovano i vetri rotti lasciano posto anche ai disabili! Rif. 8160.
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Io mi preoccupo soprattutto per quelli che poi devono intervenire...

Siamo arrivati a 18 morti sul Becco d’Aquila di Pietramurata e i feriti miracolati non si contano. Non voglio assolutamente ingrossare le fila dei proibizionisti, ma penso che qualcosa bisogna fare per evitare queste tragedie assurde. Per esempio si potrebbe mettere un cartello gigantesco in cima e uno alla base, in cui si riportano i nomi delle vittime e alla fine si potrebbe scrivere un’esortazione: per favore, aspiranti suicidi, cercate altrove la via per soddisfare i vostri legittimi desideri: questa montagna ha già mietuto troppe vittime e non merita di essere ricoperta di sangue. Per favore, coloro che mettono delle croci a pochi passi dalle proprie case, non meritano questa angoscia senza fine. Rif. 8145.
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Risposta
Io mi preoccupo soprattutto per quelli che poi devono intervenire...

Vede, a differenza di lei io la penso diversamente. I cartelli intanto ci sono da parecchio tempo; poi se si vogliono ammazzare non me ne frega niente, facciano pure visto che sanno benissimo quello che rischiano anzi rincararei la dose anche con quelli che vanno ad arrampicare e rimangono a penzoloni li lascerei li appesi perché poi ci sono altri che possiamo considerare eroi che rischiano la LORO VITA nel vero senso della parola, per andar a tirar giù degli incoscienti e per quelli sì, sinceramente mi preoccupo di più! Rif. 8161.
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NUOVI MESSAGGI

Ma la mia normalità dobbiamo proprio considerarla una vera malattia?!

Vorrei che qualche bravo psichiatra mi diagnosticasse il mio disturbo. Ho 63 anni, non fumo, non bevo alcolici, non bevo caffè, non mi drogo, non sono omosessuale, non uso smartphone, non uso tablet, ho un cellulare senza la possibilità di fotografare, ai compleanni degli amici o alle ricorrenze telefono e non uso gli sms per fare gli auguri. Ho un’ automobile da 12 anni e non la cambio pur avendone tranquillamente la possibilità, visto che va benissimo ed è senza difetti. Se posso aiutare chi sta male sono in prima linea, non vado in chiesa ad ingozzarmi di ostie consacrate ma aiuto il mio prossimo nei momenti di difficoltà, schivo la superficialità ed il pettegolezzo. Sono tollerante, non sono nevrotico ne tanto meno psicotico. Non ho mai offeso o picchiato una donna, non ho mai commesso femminicidi, nei limiti delle mie possibilità cerco di essere altruista. Non bestemmio mai, non dico parolacce, non uso linguaggio scurrile e non urlo quando parlo. Adoro i posti della natura silenziosi e detesto i rumori, soprattutto quelli inutili o molesti. Sono romantico con un temperamento dolce. Sono predisposto a dialoghi introspettivi di profondità. Sono anticonformista e non uso la diplomazia per tornaconto personale ma dico schiettamente quello che penso. Non mento e non sono invidioso. Ma a questo punto dopo una seria riflessione mi chiedo: ma sono normale? Di che malattia psichica soffro per comportarmi secondo questi schemi? Rif. 8163.
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Fragili Sacchetti di carta per l’umido

Abbiamo letto tutti quanti milioni di utile fa Dolomiti Energia. Fastidioso, perché quando pago la loro bolletta, penso che potrei spendere molto meno. Ma non posso fare nulla perché le tariffe, come dicono loro, sono imposte. E tutti saremmo capaci di fare utili imponendo tariffe che se non paghi ti tagliano acqua, gas e luce. Detto questo, totalmente inutile, vorrei pregare almeno il solerte gestore a considerare di piantarla di dare sacchetti in carta per la raccolta dell’umido che, se si chiama così, è perche è UMIDO e la carta, lo sanno anche i bambini, se si bagna si rompe. Per non dire che aprendolo si strappa facilmente, visti i geniali tagli laterali. Allora per evitare che sfilando il sacchetto questi si rompa con disastrose conseguenze, basterebbe che venissero forniti all’uopo sacchetti ecocompatibili, come quelli che tutti noi usiamo, pagandoli ai supermercati. Troppo difficile? Non credo molto costoso, data la poca differenza, e anche se fosse farebbe solo calare di molto poco quell’utile fastidioso. Rif. 8159.
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Masso da 3 tonnellate a centro strada

Il 15 agosto prossimo i 1550 abitanti di Aquara (Salerno) festeggerano il secondo compleanno del masso da 3 tonnellate caduto al centro della strada provincialeN12. Gli amministratori della Campania, diretti dall’immenso De Luca, non sono stati in grado di rimuoverlo. E dire che sono stati selezionati tutti con metodi altamente scientifici e democratici! I celeberrimi intellettuali che affollano gli studi televisivi li trovano perfetti, tant’è vero che non li hanno mai criticati, anche quando provenivano dalla P2 o da cosche mafiose... Addirittura non li criticano anche quando sono dei pregiudicati condannati anche in Cassazione... Facciamoci una bella risata! Rif. 8156.
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Perché sotto lo Stretto non proviamo a farci un tunnel anziché un ponte?

Potrebbe sembrare l’inserzione di un imprenditore, ma non lo è, perché si tratta del tentativo di realizzare un’opera che interessa tutti gli italiani: il collegamento della Sicilia alla Calabria. Siccome ho presentato a diversi uomini politici un progetto per collegare la Sicilia all’Italia con un cunicolo sottomarino percorribile solo a piedi, o in bicicletta, che costerebbe meno di 5 miseri milioni di euro e non ho ricevuto nessuna risposta (chi si sposta in Italia per meno di un miliardo?), mi chiedo se non vi sia in giro un imprenditore disposto a prendere in considerazione un’idea che, se realizzata, attirerebbe milioni di turisti da tutto il mondo. Io non voglio guadagnarci niente, a parte la gloria e la soddisfazione di realizzare in pochi mesi quello che non è stato fatto in migliaia di anni. Rif. 8167.
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Cassimatis riabilitata 1. Comandano sempre i giudici

Dopo la sentenza che condanna Grillo per aver sconfessato la Cassimatis a Genova, diventa ufficiale una verità: in politica comandano i giudici. Io non oso criticare come vorrei il giudice che ha emesso la sentenza perché capisco che il suo potere è immenso, però voglio sottolineare un fatto: il principale «nemico» del M5S in questo momento potrà dunque rappresentare i grillini a Genova... Il tutto in nome della Legge! Per me è come se il giudice avesse espulso Grillo dal M5S e a questo punto non mi rimane che ridere a crepapelle. Rif. 8164.
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Delusione per la solidarietà trentina

L’emergenza per il terremoto di Amatrice e dintorni è passata alla storia grazie anche ad un Sindaco tenace. Poi c’è la questione della scuola trentina. Trento ha fatto i miracoli e anche se la scuola vera cementizia l’avrebbe potuta costruire anche la PAT, ora c’è una sorta di gara a chi gode di pubblicità gratuita. I benefit indiretti per Marchionne saranno enormi: tutti i giorni, per tutta la durata della costruzione verrà citato sui media e giornali in forma gratuita... Avrebbe potuto intervenire su altre opere, o sul paese, o sui singoli personaggi che hanno perso tutto... Ma gira già voce che questa pubblicità gratuita la vogliano anche altri. Una volta terminata la scuola nascerà l’offerta della casa tedesca Audi a voler ricostruire un qualcosa meglio di Fiat e Ferrari... Insomma aiutate i deboli, non demolite l’impegno volontariamente svolto, c’è gente che molla tutto per andare a dare una mano e poi tale aiuto lo si smantella?! Forse alla prossima strage, meglio girarsi dall’altra parte e lasciare che i se rangia... La Pat e il sistema volontaristico hanno lavorato sodo per veder annullato il tutto... Rif. 8155.
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Cassimatis riabilitata 2. Che pessima figura per Beppe Grillo

Ma vogliamo parlare della pessima figura fatta da Beppe Grillo a Genova nell’affaire Cassimatis?! Ma vi rendete conto? E questo signore, che tra l’altro non ha la fedina penale proprio immacolata, si permette di andare in giro a parlare di onestà e di democrazia?! Ma mi faccia il piacere! Rif. 8165.
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C’era troppa soddisfazione per quel che faceva...

Pochi giorni fa, a palazzo Panni, ad Arco, ho assistito a uno strano spettacolo messo su con rara abilità dal signor Gianpietro Ghidini, padre di un sedicenne morto tre anni fa, in seguito al consumo di una droga micidiale. Mi sono commosso, ho ammirato la bravura, la chiarezza nell’esposizione, ma poi, un po’ alla volta ho cominciato a sentirmi a disagio. Il primo campanello d’allarme è suonato quando ha fatto cenno a un libro che aveva appena pubblicato, poi ha cominciato a magnificare il suo modo di essere padre, la sua perfezione e poi ha cominciato a usare le belle parole che di solito dicono i preti in chiesa... C’era troppa soddisfazione per quel che faceva, secondo me, per quel modo di vantarsi delle 821 esibizioni in tutta Italia... E poi quelle pause per ricevere un applauso... Il povero ragazzo non c’era più: c’era solo un uomo soddisfatto che regalava consigli a giovani e vecchi. Ho pensato che quello spettacolo meritava il pagamento del biglietto e in quel momento ho deciso di alzarmi e di andarmene: non avevo pagato il biglietto. Rif. 8166.
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