>>>Bazar n. 12 del 23 marzo 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Un quinto della ricchezza mondiale

Il vescovo di Trento lancia l’appello che le chiese son sempre più fredde, che il riscaldamento costa, che le offerte non sono sufficienti a scaldare, ecc.. Basterebbe eliminare i «falsi» mendicanti esterni e che la gente dia i soldi della questua direttamente alla Chiesa. Poi forse ci sono impianti di vecchia generazione e il caldo purtroppo per legge fisica va in alto e le chiese sono tutte altissime... Dulcis in fundo, c’è una banca della Curia che pare abbia case, capannoni, ecc. a nastro: beh, basterebbe vendere il patrimonio e distribuirlo dove serve... Rif. 8038.
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La Curia è proprietaria di mezzo Trentino. In centro storico a Trento, un terzo dei palazzi sono suoi. Solo di affitti dai negozi incassa un patrimonio ogni mese. E mamma Provincia e il Comune finanziano biblioteche, scuole cattoliche, ristrutturazioni di chiese e oratori... Sono miliardari, e ogni giorno pensano solo ad accumularne ancora! Per i cattolici Padre Pio e Madre Teresa sono stati mosche bianche. La realtà della Chiesa è il Marcinkus del passato e i Marcinkus del presente. La Chiesa non si gestisce con le Ave Maria e i Pater Noster... Rif. 8091.
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Risposta
Una banca privata

Esatto... la Curia ha una sua banca privata con sede al quartiere delle Albere, zona Muse, zona molto di lusso e costosa, altro che le chiese fredde... Rif. 8102.
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Un quinto della ricchezza mondiale

Amico mio, la «Chiesa Spa» detiena un quinto della ricchezza mondiale; che se le scaldino le chiese e le parrocchie, ’sti danarosi del menga. Tra l’altro basta benissimo l’8x1000! Rif. 8101.
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Risposta
Chiesa: la produzione della paura

Praticamente un impero creato con le chiacchiere, con la produzione di parole e di paura. Siamo davanti ad un controllore di un immenso potere mondiale della finanza. Chi ha un cervello ancora in grado di ragionare, lo faccia funzionare e ne tragga le dovute conclusioni... Rif. 8103.
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Perché non ripristiniamo l’Ente Tre Venezie?!

Cominciano a essere sempre più numerose le persone intelligenti che sono stanche di sentire parlare di rivendicazioni di indipendenza da parte di una parte degli abitanti dell’Alto Adige e che dicono: ma lasciamoli andare! Li riempiamo di privilegi e poi ci sentiamo insultare: ma chi ce lo fa fare? Da tempo io la penso quasi allo stesso modo e dico quasi perché non posso dimenticare le esigenze di quegli italiani che, giustamente, vorrebbero restare con l’Italia. È per questo che in un mio libro ho ipotizzato la creazione di un’enclave di 50 kmq in cui far confluire coloro che odiano l’Italia e il popolo italiano. Sarebbe un atto di generosità che potrebbe portare vantaggi per tutti, perché gli staterelli attirano un numero di turisti inversamente proporzionale alle loro dimensioni(vedere San Marino, Monaco e Andorra) e i benefici effetti ricadono anche nei territori circostanti. Parole al vento lo so: l’intelligenza non abita in Italia dai tempi di Leonardo. Rif. 8096.
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Perché non ripristiniamo l’Ente Tre Venezie?!

Un idea ancora migliore: perché non ripristiniamo l’Ente Tre Venezie!? Io ci andrei a lavorare gratis... pur di sbattere fuori dall’Italia chi non vuole essere italiano, ma beneficia dei contributi italiani. Eva Klotz come capofila! Datemi pure del fascista, ma sono solo italiano ...stanco e nauseato quando vado a Bolzano o in Alto Adige sentirmi rivolgere la parola solo in tedesco! E fosse poi tedesco... lo capirei anche, ma non lo conoscono nemmeno il tedesco. Sanno parlare solo un dialetto astruso...! Rif. 8107.
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I politici ci hanno svenduto tutto per proprio interesse

Un genitore accumula, evita gli sprechi; tutto per i figli. Che non debbano soffrirne. Poi i figli sperperano, perdendo tutto il potere... Questo esempio lo abbino all’amata Autonomia trentina, fortemente voluta da Alcide De Gasperi e in seguito dall’obman Silvius Magnago. Loro hanno combattuto a più non posso per racimolare il più possibile, per un futuro migliore, e ora i partiti attuali sperperano e si mangiano tutto, senza distribuire alla popolazione... Rif. 8094.
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Risposta
I politici ci hanno svenduto tutto per proprio interesse

Bravo (o brava...) sono pienamente d’accordo su tutto quanto scritto sinteticamente, ma più che sufficiente, ma vorrei rincarare la dose: sappiano gli attuali politici dei miei stivali – e tutto il loro elettorato di trentini che credono ancora in personaggi di falsa idea AUTONOMISTA – che questi da anni, a partire da Tretter a oggi, ci hanno svenduto tutto per proprio interesse e mi fermo... Vedi le attuali sentenze per il cosiddetto «vendutismo» all’italiana. E hanno ancora il coraggio di parlare! Rif. 8108.
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Da noi il medioevo non è mai passato

Adesso hanno autorizzato due omosessuali ad adottare due gemelli. E pure da Trento arriva la sentenza. Al peggio non c’è mai limite... Quando i gemelli saranno grandi e gli amici chiederanno: «Sono i tuoi genitori?» Lui risponderà: «Quello con i baffi è mio papà, quello con la barba è la mia mamma!» Rif. 8075.
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Mi spiace che tu sia omofoba; io penso che siano meglio, molto meglio due mamme o due papà piuttosto di una coppia «normale» non adeguata; sempre meglio di un istituto o di un orfanotrofio! Rassegnati! Siamo nel 2017 e il medioevo è passato da un bel po’! Rif. 8085.
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Hai proprio ragione... Da quello che ho sentito, hanno già 8 anni ora... mah. Io non capisco dove siamo arrivati. Non sono né credente, né cattolica. Sono totalmente agnostica e menefreghista, ma questa cosa non riesco proprio a condividerla e a capirla. Rif. 8086.
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Non son da meno le coppie etero separate e risposate... Situazioni in cui i pargoli arrivano ad avere 4 genitori, 8 nonni, ecc... E spesso tutti li viziano e quando l’acqua toccherà il loro sedere mi sa che ’sti qui non sapranno manco allacciarsi le scarpe... Rif. 8087.
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Risposta
Da noi il medioevo non è mai passato

Forse il medioevo per questa piccola provincia non è ancora passato; e pure in tanti altri ambiti esiste ancora (vedi privilegi e vitalizi dei politici). Abbiamo una mentalità religioso-beghina che domina in maniera assoluta. Siamo una provincia mancante di qualsiasi forma di spazi di divertimento e svago se non per quei quattro musei mezzi vuoti, oggi sulla groppa dei contribuenti per i pochi guadagni dei soliti noti. Rif. 8105.
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Risposta
Se i due «papà» sono italiani residenti in Italia devono attenersi alle leggi italiane

Quello che non capisco è come un giudice possa trovare un modo per aggirare una legge. Se in Italia l’adozione per coppie omosessuali non è prevista e questi due «papà» sono di nazionalità Italiana residenti in Italia devono attenersi alle leggi italiane! Sono andati all’estero per fare una cosa che in Italia è vietata. Hanno fatto una scelta e la facciano fino in fondo si trasferiscano dove la loro decisione viene approvata! In più credo che il giudice in questione non sia del tutto obiettivo e super partes in questa faccenda. Trento è una piccola cittadina, specie per una coppia omosessuale... magari si conoscono. Rif. 8106.
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Volete un animale? Procuratevi gli spazi necessari

Non so in quale stato Europeo, non ricordo proprio quale, ma si sappia che: I veterinari sono obbligati a trattenere il DNA del cane dei propri clienti e comunicarlo alle strutture sanitarie! Personale preposto è addetto a raccogliere minime parti di feci lasciate per strada! Queste vengono inviate a laboratori incaricati di risalire, grazie proprio al DNA, al nome del proprietario del cane! Sono multe salatissime (e giuste)! La gente è sempre più maleducata e cattiva, bocconi avvelenati anche se si dovesse raccogliere tutto, figuriamoci quant’è incattivita se si continua a lasciare per strada questi ricordini! Se volete bene al vostro cane, raccogliete tutto, così la gente (forse) diventerà più tollerante! Lasciando per strada gli escrementi non fate altro che alimentare l’odio di queste persone che poi agiscono nel modo più terribile, vi rendete conto che poi sono sempre i nostri amici animali a rimetterci? Vorrei tanto che questo procedimento, questa legge del DNA ci fosse anche in Italia! Io ho un cane e non ho niente da temere, l’altra sera ha fatto i suoi bisogni che poi non vedevo, era buio, ma con la luce del cellulare sono riuscito a trovare la «cacca» e naturalmente A raccoglierla! Questo nel rispetto del mio cane e delle altre persone! Rif. 8071.
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Il sistema del riconoscimento del DNA nelle feci canine è già realtà anche in Italia, un esperimento partito da Napoli, oggi anche a Trieste e Livorno. Il costo dell’esame è di circa 25 euro... Facciamolo anche in Trentino! Una bella multazza più il costo dell’operazione! Almeno ci ripagheremmo il costo dei sacchetti sparsi in città che vengono usati solo per segnalare eventualmente la presenza della cacca sul marciapiede e quasi mai per raccoglierla! Rif. 8090.

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Volete un animale? Procuratevi gli spazi necessari

Siamo pienamente in linea e forse anche stufi di calpestare o guardare solo dove si mettono i piedi, tralasciando il panorama. Noi, e non siamo pochi, da tempo diciamo che prima del DNA dovrebbero legiferare in modo che se una persona si prende un animale a 2-3-4-5-6 zampe o strisciante che sia, dovrebbe dimostrare di possedere del terreno catastale per poter tenere chi vorebbero avere come compagnia. Come nella legge dell’edilizia recita che per potere costruire o edificare si deve avere un terreno a sufficenza, una quota verde, dei posti auto fuori o dentro (parecchi); solo dopo ti rilasciano la licenza: d’accordo?! Bene, anche per possedere un qualsiasi animale o uccelli di grossa taglia, cani, gatti bisognerebbe avere requisiti di questo tipo. Ricordo a quella signora del Rif. 8071 che molto correttamente ha raccolto, va bene, ma siccome sono in molti a trasgredire sappia che dove si racoglie è sempre purtroppo rimasto tanto di «cacca» e cosi non è che sia pulito. Insomma, volete un animale? Procuratevi gli spazi necessari. Grazie. Rif. 8109.
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Quello è l’ultimo dei problemi...

Per anni ci hanno imbottiti di Heimat, di vita sana e serena nei paesi e nelle valli, differente da quella di chi abita in città, dove abitando magari sullo stesso piano manco ci si dice buongiorno. Nelle valli e nei paesi c’è armonia e la stessa cosa dovrebbe esser orgogliosi di far nascere il proprio bebè nella tua magica vallata. Soprattutto l’ultimo mese di gravidanza, son tutti curiosi di vedere il nascituro/a, la gente del paese o dei sobborghi, vorrebbe venire a vedere ciò che Madre Natura ha dato alla luce... E invece NO, grazie a queste decisioni POLITICHE, i paesani sono così troppo distanti per raggiungere il pargolo. E se anche volessero i parenti debbono prendersi per tempo, per cercare parcheggio al Santa Chiara: un’opera impossibile oltre che costosa (tra i rischi anche quello di lasciare monete in vista e qualche delinquente ti spacca il vetro ecc. ecc.). Insomma, cinquanta chilometri per salutare il bebè e poi tornare sfiniti a casa. A proposito, se poi la partoriente necessita di elisoccorso, come successo recentemente in Bassa Valsugana, teniamo conto che non abbiamo questa grande flotta... Anziché allevare gli orsi, non potremmo investire di più in questo? Rif. 8095.
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Quello è l’ultimo dei problemi...

La visita dei parenti è l’ultimo dei problemi! Se non ci sono complicazioni in tre giorni la puerpera e il suo piccino sono a casa, dove tutti i valligiani potranno fare la propria epifania. Il guaio è che se non va tutto bene si rischia che i parenti debbano andare sul nefasto retro dell’ospedale... Alla camera mortuaria! Rif. 8110.
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NUOVI MESSAGGI

Perché vendono gli alambicchi se...

Anche a Trento si vendono cose proibite, ma se sono proibite allora perché le si possono vendere? I semi di marijuana si possono comprare, ma coltivandola si viene denunciati... Si vendono gli alambicchi per fare la grappa, ma se ti beccano (grazie anche alle spiate dei gelosi vicini) scatta la denuncia. In trentino di grappa se ne fa a torrenti, ma ben pochi vengono sanzionati... Rif. 8116.
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Insegnare in inglese significa difendere l’italianità: la tesi del prof. Mantovani

Il Professor Sabatini, membro dell’Accademia della Crusca, mi ha preceduto su RAI UNO nella critica al professor Alberto Mantovani che sostiene una tesi assurda: insegnare in inglese significa difendere l’italianità. Anni fa mi scagliai inutilmente contro la decisione del rettore del Politecnico di Milano di rendere obbligatorio l’insegnamento di tutte le discipline in inglese. Quindi, un genio incapace di esprimersi in inglese non poteva diventare ingegnere... Posso dire che una decisione del genere, oltre che incostituzionale è da ricovero? Ho ammirato la precisione con cui l’anziano professore ha saputo mettere in evidenza le contraddizioni clamorose del direttore scientifico IRCCS Humanitas. Per fortuna la Corte Costituzionale ha bocciato quella norma pazzesca. Per essere breve concludo con due domande. Qualcuno sostiene che negli ultimi 2000 anni l’Italia abbia chiuso le sue porte al mondo? Si, uno c’è: è il prof. A.M. Qualcuno sostiene che per gli italiani,che già parlano male l’italiano, sia necessario parlare e studiare in inglese per salvare l’italianità? Si, uno c’è: è il Professor Alberto Mantovani. Rif. 8111.
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Caro Direttore dell’ufficio postale di Trento Sud: stia al suo posto, per piacere...

Mi reco in un ufficio postale di Trento Sud per spedire un pacco, chiedo il cedolino per un pacco ordinario dopo aver fatto la fila, perché non sono messi a disposizione degli avventori, ho un po’ fretta e lo compilo senza far caso che mi è stato dato quello per il celere plus e non l’ordinario e quindi ho speso 90 cent in più del necessario, pace: si saranno sbagliati... Oggi torno per spedire un altro pacchetto chiedendo espressamente la soluzione tracciata più economica. Prima opzione 30 euro! Mi sembra impossibile; chiedo che si controlli meglio, passiamo a 23 ancora mi pare troppo e al terzo tentativo arriviamo a 18... Nel frattempo il direttore di filiale dallo sportello accanto sbotta dicendo che se non mi va bene posso rivolgermi alle poste private! Mio caro direttore stia al suo posto che non sono né una sua sottoposta né sua sorella! Comunque seguirò il suo gentile (mica tanto) consiglio e mi rivolgerò alla concorrenza, il tabaccaio a fianco dell’ufficio postale per esempio offre questo servizio! Sospetto che per cercare di tenere aperto il suo ufficio debba mantenere un certo guadagno inducendo gli utenti a spendere qualcosa in più del necessario, bene, adesso dovrà fare uno sforzo maggiore! La prossima volta si morda la lingua! Rif. 8113.
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Ecco come si evitano i controlli sulla linea Mattarello-Trento nord

Ho notato negli ultimi miei quattro viaggi nel tragitto in autobus Mattarello-Trento nord, che ci sono maggiori controlli nei confronti dei «portoghesi»! Nulla di più falso e ben studiato! Funziona così: ad una fermata dell’autobus dalla porta anteriore sale UN SOLO controllore, i NON paganti (quasi tutti extracomunitari) vedendolo salire, scendono velocemente dalla porta centrale o da quella in fondo o da tutte e due! Chissà perché alla fermata SUCCESSIVA salgono 3 controllori, 2 dalla porta anteriore e uno da quella centrale! Naturalmente trovano tutti in regola! Per forza, dalla precedente fermata erano scesi tutti in fretta perché allertati dal solo controllore! Quindi vedendo quel solo controllore scendono immediatamente perché sanno che alla fermata successiva ne salgono 3 di controllori! Quei 3 sarebbe meglio che salissero uno per porta! Ma a che servirebbe? Gli abusivi in qualche modo sono stati «avvisati»! L’ho notato già quattro volte questo episodio!| Mah, sarà un caso? Rif. 8115.
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Quel telelaser a Vattaro, messo in posizione assurda

Di solito mi danno fastidio le persone che si lamentano per i controlli della polizia stradale, perché credo le lamentele siano solo una scusa per tentare di giustificare i propri errati comportamenti. Sabato pomeriggio, però, passando da Vattaro, ho visto una pattuglia con il telelaser puntato 30 metri dopo il cartello di inizio paese fuori dalla zona abitata. Io stavo rispettando i limiti dei 50 all’ora, ma di solito nessuno e dico nessuno li rispetta in quel punto perché si inizia a rallentare in vista delle prime case ancora lontane. Per verificare comportamenti davvero pericolosi bastava mettersi anche soli 150 metri dopo. Avranno fatto certamente un bel bottino. Ma così facendo ci si fa odiare anche dalle persone oneste e rispettose. Rif. 8112.
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Il ritorno di Berlusconi e delle sue promesse, che ricordano...

Sapete che c’è? Che torna in scena il Berlusca! proprio così! Se realmente promette mille euro di pensione minima a tutti, temo che il suo partito riceverà molti voti. Una prospettiva che ricorda molto quella tristemente nota degli Schützen trentini e Lorenzo Baratter... Per i soldi ci si può vendere tutto e si può anche (perfino...) andare a votare... Rif. 8114.
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