>>>Bazar n.41 del 23 ottobre

MESSAGGI DI RISPOSTA

Casse piene o vuote, gli operai sono già a bilancio. Risposta al Rif. 5626

No, stavolta, l’ho scoperto per puro caso, dovendo entrare a bere un bicchier d’acqua per prendere un farmaco, al bar delle slot machine di via Milano... All’esterno c’era un motocarro che assomigliava molto a quello comunale. E lì ci sono macchinette che di tanto in tanto fanno uscire una cascata di monetine. ’Sto tizio, ignaro dell’occhio dei contribuenti, vi passa ore a giocare, mentre la via Milano rimane da ramazzare e con i cestini rigonfianti.Forse manca proprio l’importanza della persona che conta o che ha titolo in Comune, capace di punire eterne pause a carico del contribuente, o pomeriggi interi, più volte la settimana. Il Comune aveva fatto una regola per gli esercenti che scherzano con il gioco d’azzardo, ma non lo ha fatto intuire ai suoi dipendenti. Rif. 5626.
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Risposta
Se li vedete chiamate i vigili o il Gabibbo

Con la spending review hanno tolto anche i capisquadra del personale, ma se ben pensiamo, i dipendenti comunali o paracomunali vengono pagati con le nostre tasse. Se pertanto vi capita di vedere un operaio che perde il suo tempo a giocare a magnasoldi o a non lavorare, ditegli la vostra opinione, o chiamate un vigile. O il Gabibbo. Rif. 5638.
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Casse piene o vuote, gli operai sono già a bilancio
Caro amico, io vedo le stesse cose nel comune di Pergine. Purtroppo i lavori (si fa per dire), vengono eseguiti dalle cooperative dei vari progettoni. Cinque guardano sdraiati e bivaccati e uno ramazza. Penso che la responsabilità non è certo loro, ma di qualche dirigente incapace sia di programmare un lavoro con la testa anziché con i piedi, sia di controllare e coordinare. Credo che casse piene o vuote, questi siano già a bilancio (dirigente ingegnere compreso) quindi il minimo sarebbe pretendere che tutti quanti percepiscano un compenso se se lo sono guadagnato. Altrimenti è elemosina per loro (ingiustificata) e danno su danno per noi che paghiamo le tasse. Rif. 5639.
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Vigili urbani di Trento? Te ne racconto una... Risposta al Rif. 5625.

Bravissimo, odio anche io chi non capisce la differenza tra una giostra e un monumento. Qualche anno fa mi trovavo in Piazza Duomo durante un concerto, sulla fontana c’erano una decina di persone arrampicate per vedere meglio, sbalordito andai dai vigili che erano proprio a due passi da me a chiedere che li facessero scendere e mi risposero «non è compito nostro, vada a diglielo lei...» speravo che le cose fossero cambiate ma mi pare di capire che ancora non ci siamo! Rif. 5625.
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Risposta
Vigili urbani di Trento? Te ne racconto una...
Non ti meravigliare dei vigili urbani di Trento, te ne racconto una più carina! Fino a qualche mese fa corso Buonarroti non era pista ciclabile, ma i ciclisti se ne fregavano altamente ed alta velocità percorrevano abitualmente il marciapiede in modo particolare quello posto dal lato del cinema Astra, con grave pericolo dei pedoni soprattutto da chi usciva dagli esercizi pubblici posti sullo stesso lato. Un pomeriggio il vigile di quartiere si trovava sullo stesso marciapiede ad un incrocio con una via laterale e vedendo la sua assoluta indifferenza allo sfrecciare di una bicicletta, mi sono avvicinato con educazione per protestare per tale comportamento da parte dei ciclisti che avevano preso il marciapiede per un velodromo ed in tale occasione lo invitai a far rispettare il codice della strada, elevando adeguate contravvenzioni per siffatti comportamenti. Lui con assoluta indifferenza mi rispose: «Non vorrà mica che faccia la multa alle biciclette perché vanno sul marciapiede, per poi andare a finire sul giornale!» Quindi caro amico, non ti meravigliare di tali comportamenti... Ormai Trento è diventato il Bronx! Per tutta risposta alle reiterate lamentele periodiche per tale situazione da parte dei residenti, i geni del comune di Trento hanno pensato bene di risolvere il problema, facendo diventare il marciapiede «regolare pista ciclabile» con il grosso rischio di mettere nei guai qualche automobilista che prima o poi investirà sicuramente qualche scapestrato ciclista che non si fermerà nel transitare gli incroci delle vie laterali. In tal caso il ciclista potrà proseguire la sua indisciplinata corsa direttamente fino all’Ospedale nel migliore dei casi! Rif. 5643.
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Sarà pure battarìa, ma a me piace. Risposta al Rif. 5408.

Qualcuno dice che Ikea non porta turismo, ma se non è presente in provincia, chi ne abbisogna la va a cercare comunque altrove. Oramai Ikea ha conquistato il mondo, e verrebbe a Trento senza contributi, dato che sanno che il Trentino è una grossa fonte di clientela. I soldi trentini resterebbero in Trentino, altrimenti vanno altrove, trovo che sarebbe una ottima opportunità per tutto l’indotto e molti posti di lavoro. Quando c’è lavoro si costruiscono e vendono case, macchine ecc... Se tutto ciò accade altrove, rimaniamo con un pugno di mosche e basta. Leggo che gli artigiani locali paventano di perdere lavoro e soldi, ma se l’artigiano si impegna a lavorare bene e a prezzo, il lavoro lo trova sempre... Da Ikea e in molte altre aziende europee se acquisti e non sei soddisfatto, ti rimborsano. Il negozio o artigiano trentino se ordini e vuoi restituire, ti fa capire con gentilezza che è pressocché impossibile... Una casa nuova da 100 mq con 10mila euro la arredi e bene con i prodotti Ikea; con gli artigiani e mobilieri locali ce ne vogliono il doppio, e prendere materiali economici. Dico che per il nostro territorio è ora di voltare pagina... E poi Ikea in tutto il mondo è aperta 365 gg anno... Rif. 5408.
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Risposta
Ikea non porterebbe tutto questo lavoro...
No, Ikea non è aperta 365 giorni all’anno. Visto che sei cliente Ikea dovresti far caso che c’è sempre meno personale nei punti vendita, alla cassa devi farti il conto da solo. Se è questo che ti auguri per il Trentino, chi verrà assunto? Probabilmente tu hai un bel lavoro comodo tutelato e ben pagato! Rif. 5642.
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Ma hai mai visto la «battarìa» che vendono all’Ikea? Ci sei mai stato? Lasciamola pure dov’è! E con diecimila euro, puoi arredarti tranquillamente la casa anche al Mercatone Uno o da Martinelli Arredamenti o da Tramontin! Con mobili decisamente migliori dell’Ikea! Tutto dipende sempre da cosa ci vuoi mettere dentro! Rif. 5617.
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Risposta
Sarà pure battarìa, ma a me piace

Chiamala pure «battarìa», io ho preso mobili tre anni fa e non hanno ancora ceduto. E sì che era un’offerta, da pochi soldi... Tra l’altro, all’ingresso, c’è la ristorazione che serve (nella filiale di Padova) oltre duemila pasti a settimana a costi convenienti, non come i nostri ristoratori che vanno a fare la spesa al discount e poi presentano conti da paura... Dieci anni or sono, ho arredato la camera di mio figlio con un mobilificio di quelli citati da te e il pavimento lo avevo fatto con legno di ciliegio: gli arredatori, nel portare i mobili in camera, hanno strisciato gli scatoloni sul pavimento... Peccato che erano pieni di graffette. Hanno fatto uno scempio e ci son voluti due anni e due avvocati per recuperare il danno...Ciamela pur battarìa... Rif. 5643.
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