>>>Bazar n.3 del 23 gennaio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Te le scrivi tu? Risposta al Rif. 4869

Non è che per caso te li scrivi tu gli articoli? Speri che il tuo capo legga la Terza Pagina di Bazar?! Rif. 4484.
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Da Leonardelli a Pergine, chiedi di Steno, settore grandi elettrodomestici tv computer: questo gentil commesso se non ti vede uscire soddisfatto dell’acquisto fa di tutto per accontentarti, peccato che sia solo uno su mille. Rif. 4869.
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Che anche questa sia solamente una manovra di facciata?

Gentile signore, Lei espone in maniera concreta quanto pensavamo anche noi. Sembra impossibile che per il rilancio di una città morta, sotto tutti i punti di vista, si siano fatte scelte come queste. Perché allora è ovvio che se finora abbiamo solo pensato che chi ci governa è incompetente e «ignorante» se non arriva a fare le considerazioni che fanno semplici cittadini, ora abbiamo più di una certezza. Aggiungo un altro dubbio: che anche questa sia una manovra di facciata. Non è che c’è stato qualche finanziamento pubblico? Il tempo darà una risposta a questa nostra domanda? F. Rif. 4485.
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Giro al Sass, Trento. Là dove un tempo c’era il bellissimo caffè Europa, ad un certo punto arrivò l’Upim, per noi, ragazzini di allora, acronimo di Unione Per Imbrogliare Meglio. A carnevale entravamo a rompere le fialette puzzolenti per vedere la gente scappare tappandosi il naso. Cose d’altri tempi. Ora c’è un Supermercato. Ma, dopo averlo visto, rimpiango il vecchio negozio popolar nazionale e piccoloborghese. Ma si può aver sacrificato uno dei più bei posti del Giro al Sass per quello che per me è un anonimo, insulso, impersonale, dozzinale negozio di generi misti? Ma chi, non potendo arrivare con l’autovettura, dovrebbe fare una grossa spesa per poi portarsela nelle borse fino alla macchina parcheggiata dove? All’autosilo? E non bastavano per quei pochi che oramai risiedono nel centro storico l’ex Nicolodi, il Poli, il Sait di Piazza Lodron, La Gastronomia, il mercato di Piazza Vittoria ecc. Avevo sognato per quel posto un piccolo scrigno, con magari una libreria multimediale, un bar caffè pasticceria con una sala di lettura e di socializzazione, mettiamoci pure un negozio di specialità gastronomiche: qualsiasi cosa che arricchisse e non banalizzasse un centro già impoverito ed omologato dalla globalizzazione dei soliti marchi. No. Un supermercato. Con la verdura in vetrina.
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Dovresti cercare di crearti le condizioni per aver qualche amico. Risposta al Rif. 4873

Non credo che le funivie ti possano creare un disagio. Mi spiace tanto che tu non riesca a trovare alcuna risorsa interiore per poter accogliere il nuovo anno senza dover per forza stare in una piazza, con un sacco di estranei attorno; forse dovresti cercare durante l’anno di crearti una condizione per aver qualche amico. Cioè se puoi andare di notte in piazza non sei certo un disabile abbandonato a se stesso... Rif. 4486.
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Sarò strano, ma a me della festa in piazza non me ne può fregar di meno... Anzi son contento che non la facciano. Forse perché quella volta e mezza in cui ci son stato ho solo sofferto il freddo e son tornato a casa con gli abiti sporchi di spumante, vino e intrugli vari rovesciatimi addosso da scalmanati embriaghi. E poi chi pulisce quello scempio di bottiglie e bicchieri abbandonati per tutta la città? E chi si deve sorbire gli schiamazzi, i petardi e le pisciate? Ah già, tanto poi voi andate a casetta mentre chi vive lì si deve arrangiare! Rif. 4860.
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Va bene... Allora visto che non interessa a te e non ci vuoi andare, va bene non farla. Chissenefrega degli altri. Allora smontiamo tutte le funivie mangiasoldi in Trentino (a me non interessano). Smantelliamo bande e spettacoli vari (a me non interessano). E, per quanto riguarda i rifiuti, mi raccomando di non esigere la raccolta durante le feste. Visto che non vogliamo far lavorare i netturbini per il «dopofesta», non facciamo neanche lavorare chi ti deve venire a raccogliere i rifiuti a casa. Anche tu sei «a casetta» mentre gli altri ti raccolgono i rifiuti. Rif. 4873.
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