>>>Bazar n.12 del 27 marzo

MESSAGGI DI RISPOSTA

Anziché costruire si potrebbe intervenire su edifici già esistenti. Risposte al Rif. 4977

Volevo ringraziare una nota ditta di costruzioni che, dopo aver cementificato tutta Mattarello, adesso sta replicando l’opera d’arte a Ravina. Ottimo, continuate cosi. Che non si veda più nemmeno un filo d’erba. Solo colate di cemento! Rif. 4977.
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Forse questa impresa che ha cementificato prima Mattarello e ora Ravina ha ottenuto tutti i permessi dal Comune, quindi forse bisogna farsi altre domande, Le pare? Non fermarsi all’ovvio. Rif. 4984.
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Tu ti lagni della cementificazione, chi lavora nell’edilizia lo mandiamo da te a mangiare?! Cementificare è pur sempre un lavoro, e se costruiscono, è occupazione. O anche questi li alloggi tutti a casa tua?! In fin dei conti è così che va il mondo, non solo Mattarello e Ravina; i campi al giorno d’oggi non li lavora più nessuno (prova a gestirti un pezzo di terra e vedrai che i costi sono tanti e la terra è poca, a tal punto che se c’è richiesta, meglio vendere e esser liberi...). Dicono che stanno costruendo case a nastro anche all’Inferno, ti staranno preparando casa? Rif. 4996.
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Risposta
Anziché costruire si potrebbe intervenire su edifici già esistenti

Non dico di eliminarla, ma per quanto meno limitare la cementificazione e mantenere posti di lavoro si potrebbe intervenire su edifici esistenti, datati. Ce ne sono tantissimi di vuoti e disabitati che con un intervento di ristrutturazione ritornerebbero abitabili, vivacizzando zone che altrimenti rimarrebbero vuote, squallide. Rif. 5009.
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Risposta
All’Inferno? Verrete voi a collaudarla la casa

Può essere che mi stiano «preparando la casa all’inferno», ma sarete voi a collaudarla! Ve lo assicuro io, che vi conosco bene... Rif. 5010.
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La gente protesta per i tagli e poi va all’Obi a comprar legna. Risposta al Rif. 4989

Risposta
È proprio vero. Chissà perché si frigna e protesta per il taglio doveroso di un albero pericoloso ma poi si va all’Obi a comprare la legna per il caminetto. Secolare? Anche gli uomini, raramente secolari, si spezzano e muoiono. Già muoiono, magari senza il pensiero di nessuno, senza una parola di conforto. Senza un rimpianto ambientalista. Rif. 5019.
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In Via Ghiaie a Trento hanno tagliato un albero secolare. Non sono un ambientalista né un fanatico, ma quando assisto ad uno spettacolo del genere mi viene una gran malinconia. E l’assessore all’Ambiente che dice? Lo rimpiazziamo con un giovane arbusto quel centenario o no? Rif. 4989.
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L’albero abbattuto era molto vecchio e nella nostra realtà, specie dei parenti, quando muore un anziano ci si commuove e si piange la sua scomparsa; deduco che quell’albero sia stato un tuo parente stretto. Forse se faceva cadere qualche ramo sulla tua macchina, la pensavi differentemente. Basti vedere i danni che madre natura ha fatto quest’inverno con eccessive nevicate... Per gli alberi caduti nei boschi trentini dovresti piangere e commuoverti a vita... Rif. 5004.
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Evito di portarli dentro perché la giudico una forma di violenza. Risposta al Rif. 4960

Non sopporto le persone che portano il cane nei bar senza guinzaglio. La Legge dice che devono essere al guinzaglio, che non deve essere più lungo di 120 cm. A parte la maleducazione dei padroni, che vogliono avere ragione a tutti i costi. Quindi non solo fuori Legge, ma anche arroganti, uomini o donne che siano... Rif. 4960.
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Non è il cane che decide, ma il padrone: padrone bullo che dovrebbe farsi un esame di coscienza. Il cane dovrebbe essere portato a fare i bisogni nei campi, ma se il proprietario lo obbliga a camminare in un tratto di strada, non avendo il pannolino, appena il padrone si ferma, approfitta per svuotarsi la vescica. Della serie quando scappa... scappa... Rif. 4997.
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E in più devono (ma non ne vedo uno che sia uno) avere la museruola! Io amo gli animali, ma al ristorante o bar che sia, proprio no! Loro devono stare fuori secondo me... Rif. 4968.
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Posso capire i locali dove non sono ammessi gli animali. Del resto, caro lettore, è meglio che faccia tu mente locale su come criticare le persone con animali. PS: non ti è mai capitato di andare in bagno in un bar? Trovare tracce di pipì fuori dalla ciambella, o il water sporco... Questo è umano, non animale... Quindi dovresti vergognarti tu nel commentare lo sporco che fanno i cani. Un saluto da due pastori tedeschi che girano in tutti i locali pubblici, entrando ed uscendo senza fare assolutamente danni. Rif. 4998.
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E tu dici adorare gli animali... Beh, da come hai risposto, direi di no. Quando sei al bar o al ristorante, ti capita raramente di poter prendere un caffè o cenare in pace... Spesso trovi caos, la gente parla ad alta voce, i bambini urlano, corrono: allora, chi è maleducato? I cani che stanno zitti e guardano o le persone come te, che sono brave a giudicare gli animali. Io possiedo due pastori tedeschi, quindi non due cagnolini, e in qualsiasi locale vada – bar, ristorante, hotel – mi hanno sempre fatto i complimenti, per come sono bravi i miei cani. Delle volte la museruola e il guinzaglio bisogna valutare a chi metterli. Rif. 4999.
Se qualsiasi locale espone il divieto di ingresso dei cani... ok, mi sta bene. Ma dove non c’è il divieto, perché si continuano a criticare i cani, sostenendo che sono delle bestie feroci? Ed i padroni dei maleducati. Non è buon senso civico pensarci meglio... Certo può capitare qualche caso, ma vale lo stesso discorso dell’uomo. Il cane fa ciò che dice il padrone. E l’essere umano da chi prende gli ordini? Rif. 5000.
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Se il cane è educato... Mi può spiegare cortesemente «che te rode»? Rif. 4969.
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Non è che mi «rodo» per qualcosa, ma la maleducazione dei padroni dei cani si riflette sul modo di comportarsi di persone e derivano anche comportamenti sanzionabili, come per quelli che lasciano in giro i bisogni. Le sanzioni esistono, ma non vengono applicate; anche per l’oggettiva difficoltà ad individuare il responsabile. Tuttavia regole di elementare convivenza civica imporrebbero anche che i bisogni del cane fossero raccolti dal padrone. Non si capisce perché anche al parco sia un diritto lasciare certe schifezze. E poi parlano di tassa sul possesso dei cani. Forse sarebbe più corretto parlare di tassa sui padroni maleducati... Rif. 5001.
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Risposta
Complimenti o no, non tutti i cani sono uguali o sono educati allo stesso modo e gli altri non possono saperlo. Di cani ne ho anch’io e quando li porto fuori prima di tutto mi porto il necessario per raccogliere eventuali escrementi e in secondo luogo evito per principio di entrare in esercizi pubblici con il cane anche se è il migliore del mondo perché all’interno ci potrebbe essere qualche bambino o qualche anziano che non gradisce o ha paura, preferisco evitare di turbare la sensibilità di chiunque. Evito di portarli dentro perché la giudico una forma di violenza nei confronti di chi gli animali non li gradisce. Rif. 5011.
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