>>>Bazar n.17 del 1 maggio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Sono delinquenti con metodi mafiosi. Risposta al Rif. 5061

Mio caro, chiamiamo le cose con il loro nome: questi non sono bulletti, sono delinquenti con metodi mafiosi. Speriamo che li tengano in galera per un bel po’ di tempo... Rif. 5072.
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Novaledo 15.04.2014, bar “Natalia”; il locale sta quasi per chiudere, all’interno ci sono ancora sei avventori del paese e due ragazzi. Costoro approfittano di un momento di distrazione della titolare, una signora 67enne del luogo, impegnata a fare le pulizie e furtivamente raggiungono la cassa prelevando le banconote che vi sono contenute e costituenti l’incasso di quel giorno del locale. La manovra non passa inosservata alla donna la quale, chiede aiuto dapprima agli altri avventori i quali bloccano i due ladruncoli, quindi chiama i Carabinieri tramite il 112. Nel frattempo però, uno dei due (il più furbetto e bullo della compagnia), fa una telefonata col cellulare per chiedere manforte. Fortuna vuole che l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di questa Compagnia giunge praticamente in concomitanza con la vettura degli altri due amici giunti “in soccorso”. Bloccati quindi tutti e quattro i Carabinieri procedono alle perquisizioni. Innanzitutto trovano, parte nello zaino e parte nei suoi calzini, la somma di denaro rubata (370 euro) ma non solo: nello zaino è celato anche un tirapugni in metallo. Nell’autovettura dell’altro amico (bulletto al pari del precedente) sono invece nascosti una mazza da baseball, un manico di piccone e gr. 1,5 di hashish. Rif. 5061.
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Io in dieci anni ho preso solo due multe. Risposta al Rif. 5051

In 10 anni di patente io ho preso unicamente due multe ed entrambe nel giro di un mese: mi scazza, ma riconosco le mie colpe! A prescindere dalla zona in cui si posteggia, è buona norma controllare sempre la segnaletica verticale. Posteggio bianco disco orario... ok, ma per quanto tempo? Magari ci si ferma un’ora ma la fermata è valida solo per 15 minuti. È inutile incolpare i vigili che fanno il loro dovere, è molto più dignitoso verificare i loro motivi ed ammettere che siamo noi in torto. Rif. 5075.
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I Vigili (ma de che?) di Trento si beano di aver comminato 18000 multe, quasi tutte per divieto di sosta. Complimenti. Vorrei sapere quante ne hanno raccolte in via Malta, a Trento. Lì infatti, anch’io una mattina sono caduto nella trappola tesa ad arte per fare cassa a spese di chi già va lì non per divertirsi, ma per curarsi. Infatti, dopo Villa Igea, sulla sinistra ci sono un serie di parcheggi bianchi, ossia non a pagamento e con disco orario. Tu arrivi, vedi le strisce bianche, metti il tuo disco orario e vai a farti curare. Quando ritorni, magari anche dopo solo 30 minuti, trovi la multa. Ti chiedi come mai, controlli il disco orario, riguardi le strisce bianche e già sei alla ricerca dell’esattore quando leggi, sul foglietto, che hai preso la multa perché “non rispetta la segnaletica verticale”. Allora torni all’inizio del parcheggio e scopri che sul cartello verticale c’è una scritta che dice che al mattino la sosta è riservata ai donatori di sangue. Andate a fanc.! E il bello è che quando cercavo parcheggio ho visto il vigile anziano che istruiva l’apprendista prenditore di come fare a far cassa sulla pelle dei grulli. Ma non vi vergognate? Ed è corretto che le righe siano bianche e che io debba accorgermi della segnaletica verticale posta molto distante? Rif. 5051.
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In molti si lagnano per le multe, ma occorrerebbe pensarci bene prima di conseguire la patente. Dai lontani anni in cui ti insegnano il codice della strada, in molti si dimenticano certe norme e automaticamente una volta avuto il «permesso di guidare», detto «patente», si fa strada in tutti il desiderio di comprarsi il bolide e di personalizzarselo. Ma anche qui: se ci lamentiamo che la macchina costa cara... dobbiamo pensare attentamente al «dopo»: al costo carburante all’assicurazione, bollo, tasse, gomme, profumi, puzze, inquinamento e parcheggi, senza scordare – appunto – le multe. Queste ultime dipendono dalla nostra capacità di ricordarsi il codice della strada... Ci lamentiamo per i divieti di sosta? In altre province, le auto vengono rimosse con carro attrezzi, (a Trento lo usano poco, solo nelle fiere di S. Lucia, S. Giuseppe e mercati vari); lì i costi di 350 euro per asporto auto fanno tremare anche il taccuino più corazzato, così ci si pensa due volte prima di parcheggiare male... E che dire del lavaggio città notturno? I divieti entrano in vigore 48 ore prima e il loro rispetto viene costantemente monitorato dai vigili con tanto di foto, per non sentirsi dire cose del tipo: «il divieto non c’era, ecc.». Eppure tutte le sere vengono comminate centinaia di multe, e l’avventore intervistato, risponde: «Per 30 euro? Preferisco pagare»... Rif. 5063.
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I vigili a Trento hanno ordini politici, e in questo momento pare tengano il freno tirato sulle multe. Sì, insomma, non ne fanno quante dovrebbero e potrebbero. Come già apparso su TerzaPagina i vigili hanno occhi bendati da una sorta di bresaola... Piuttosto che sanzionare, si girano, e in barba al fatto che ne fanno poche di multe si pretenderebbe che non ne facessero proprio! Forse pretendiamo troppo... Basta andare all’estero, dove i gendarmi si nascondono ed escono al bisogno; lì non fanno sconti a nessuno. In certi paesi, per divieto di sosta, ti mettono i blocchi alle ruote e se hai fretta devi pagare un casino, come un ricco, se non hai fretta paghi meno, ma aspetti un bel po’ per riavere il mezzo. Infine, per il caso in questione, come giustamente hai ricordato tu, consideriamo che via Malta a Trento è la via di chi va a donare il sangue: parcheggio gratuito, per il tempo della donazione... Rif. 5064.

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Bravo, cerchiamo di essere più positivi! Risposte al Rif. 5070

Risposta
Bicchiere mezzo pieno
Finalmente qualcuno che esce dalla mischia... Grande, condivido al 100%! Basta piangere, se siamo così è colpa nostra. Il bicchiere è sempre mezzo pieno. Sorridere alla vita, e lei farà altrettanto! La vita non sorride alle persone negative, a chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto. Rif. 5073.
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Risposta
Bravo, cerchiamo di essere più positivi!
Sono d’accordo pienamente con chi ha lanciato questo messaggio di positività in questi tempi bui che quasi quasi ricordano il medioevo: paure, liti, omicidi, ma soprattutto tanta negatività ovunque si guardi. Sono a favore di essere meno negativi e di essere più propositivi. Viva la vita! Rif. 5074.
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In questi periodi di «vedo nero», vi invito, chiunque voi siate, qualsiasi sia il vostro stato sociale ed economico, a cercare la positività dentro voi stessi, perché oramai sembra molto «facile» dare la colpa allo Stato, alla Provincia, al capo di lavoro, al vicino di casa, alla zia, alla sorella (e chi più ne ha, ne metta)... Basta con questa negatività, con questo vittimismo contagioso e che porta solamente a creare attorno a voi, negatività, «sfiga» e cattiveria! Liberatevi, anche se non ne avete nemmeno uno in tasca, inventatevi una vista POSITIVA della vita tutta vostra, che vi permetta di VEDERE ROSA laddove vi fanno vedere NERO! E per chi ne avesse il coraggio, emigri in uno stato del terzo mondo a vedere davvero cosa vuol dire «fame e miseria!» per poi tornare e raccontarlo a chi vede telenovelas dalla mattina alla sera, ma non esce per andare a lavorare dove ce n’è bisogno, perché vuole un contratto o si sporca le mani... Viva la vita! Rif. 5070.
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