>>>Bazar n.21 del 29 maggio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Albere: il progetto inizialmente era privato.... Risposta al Rif. 4529

Certo che già anni fa quando era ancora tutto un progettone, mi faceva sorridere solo il fatto che dicessero di interrare la ferrovia... Ora poi c’è solo da considerare la deturpazione della sacra tranquillità del cimitero e l’abbandono del vero Palazzo delle Albere. Per quanto riguarda il MUSE ben venga. Ma il problema è capire che il progetto inizialmente era privato, poi si è considerato il fatto che per comperare un appartamento, in riva al fiume Adige, a 7.000,00 euro al metro, con nemmeno il bagno finestrato, e tutto quel parco da mantenere... Ecco il genio, trasformiamo le strade private in comunali, e il parco in giardini pubblici, problema risolto. Per quel che mi riguarda, se veramente rientra la politica, i nostri politici dovrebbero dare un esempio di innovazione urbanistica, creando un enorme polo al servizio del cittadino, con tutti gli uffici e i servizi che altrimenti, come succede oggi, bisogna spostarsi da nord a sud. Questo è il sistema per far vivere le generazioni furure con dignità e per rendere più vivibile una città intrisa di interessi patrimoniali tra i grossi imprenditori e la politica, ma soprattutto trattare i nostri soldi come si deve, noi quei soldi li abbiamo guadagnati lavorando, e voi? Rif. 5117.
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Il nuovo quartiere dell’archistar Renzo Piano non sarà «’en braz de feri e de vedri» come dice Supermario ma le perplessità sono molte. Per quanto mi riguarda ho un grandissimo fastidio a pensare che la comunità, ossia anche il sottoscritto, paga, ha pagato e pagherà per mantenere quel parco che, dobbiamo ricordarlo, è a carico appunto del Comune di Trento. Come a carico nostro sono stati i 10 milioni di Euro (vorrei sapere la cifra esatta...) per il sottopassaggio (paragonatelo a quello di via Verdi che porta al Duomo di Trento e poi ditemi voi...) di via Sanseverino. E il ponte sull’Adige chi l’ha pagato? E il Muse chi lo paga? 300 appartamenti sono una speculazione e non un quartiere a beneficio della città. Ma nella banda ci sono dentro in troppi. Rif. 4529.
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La Germania si è tenuta la quota più alta. Risposta al Rif. 5087

L’Europa ideale di Mazzini era un’altra cosa, questa è solo quella dei grandi magnoni sulla nostra pelle. Noi rimarremmo su una zattera forse, ma gli altri nel mare di guano in cui al momento siamo anche noi, ma non sicuramente la Germania. Se l’Europa l’abbiamo fondata anche noi, infatti siamo fra i 7 Paesi fondatori, ci hanno sempre solo usato come carretta di riserva, fin dall’inizio, quando c’era da spartirsi il MEC: dalle quote latte a tutto il resto. Per esempio: la Germania si è tenuta la quota più alta e per anni qui davano gli incentivi ai piccoli allevatori per farle chiudere le stalle (l’Alto Adige ha resistito e andate a vedere come stanno meglio), all’Italia è stata data una quota maggiore di mercato siderurgico, ma, peccato che noi materia prima non ne abbiamo e per quella dipendiamo dalla Ruhr in Germania. Quindi siamo stati inchiappettati due volte. Rif. 5121.
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Vuoi sapere cosa ci stiamo a fare in Europa? Te lo dico io? Intanto l’Europa l’abbiamo fondata noi assieme a Germania, Belgio e Francia. E poi sei proprio sicuro di non capire che fine faremmo se fossimo abbandonati a noi stessi? Più meno la fine che farebbe una zattera abbandonata in un mare in tempesta. Rif. 5087.
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Nel 2000 a fare pulizie in casa privata prendevo 10.000 lire l’ora e il pieno del mio Pandino lo facevo con £ 13.000! Ora pien le bale che prendo
10 l’ora e l’altro giorno che son rimasta a secco ho fatto il pieno al mio terzo Pandino (sempre modello original no quel casetòn che ades i ciama nuova Panda) e sapete quanto ci ho messo? 68,92! Uno che prendeva una pensione da £ 1.600.000 ora prende scarsi 800, il problema è che in cifre corrisponde al cambio ma come capacità d’acquisto non c’è proporzione. L’euro e l’Europa unita serve solo ai grandi cagnoni della finanza e della politica per riempirsi le tasche e come nelle guerre sono tutti gli altri a pagare il costo reale della situazione; e allora che diavolo ci stiamo a fare in Europa? Rif. 5076.
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Al volante ci si sente padroni del mondo. Risposte al Rif. 5095

Risposta
Ocio ai camion!

Anche gli automobilisti rischiano grosso sempre al telefono zigzagando per le strade. Sai, esistono i camion e se tu gli freni davanti non sempre loro possono arrestare tonnellate in spazi così brevi. Meditate gente meditate. Rif. 5118.
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Risposta
Al volante ci si sente padroni del mondo
Basta con questi attacchi ai ciclisti. Se hai qualche cosa da dirmi fermami e trova il coraggio di dirmelo di persona. Ma si sa che quando si è al volante ci si sente padroni del mondo... ma va là... Rif. 5119.
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Ma perché le piste ciclabili sono sempre vuote? Io e mia sorella abbiamo deciso di trasferirci sulle belle piste ciclabili, dato che i ciclisti trentini non le usano. Sono sempre vuote e i ciclopedoni preferiscono riempirsi i polmoni di smog sulle trafficate strade.... Rif. 5095.
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I ciclisti preferiscono scassare i marones agli automobilisti, non rendendosi conto che se succede qualcosa le auto vanno dal carrozziere, ma loro rischiano seriamente di rimanere offesi. Te li trovi davanti ondeggianti e ultimamente pedalano con le cuffiette e magari mentre mandano messaggini con il telefonino in tutta tranquillità! Rif. 5097.
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Le ciclabili sono vuote, dici? Boh, forse di notte! Rif. 5098.
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Quello che volevo dire è che se le ciclabili fossero usate dai ciclisti sarebbero ben usate, ma ciclisti li trovi su qualsiasi strada, piuttosto che sulle giuste arterie. Della serie: ciclabile per ciclisti, ferrovia per treni, autostrade per automobili, ecc. Rif. 5107.
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