>>>Bazar n.23 del 12 giugno

MESSAGGI DI RISPOSTA

Usate l’auto anche per andare in bagno. Risposte al Rif. 5095

Risposta
Più inquinamento...

Bene da domani non userò più la bicicletta, ma userò l’auto, sperando di occupare il parcheggio che stavi cercando e allungandoti la fila al semaforo e inquinando un po’, così tutti quanti, respirando più inquinamento, ci ammaleremo di più. Senza contare che non farò movimento e magari mi ammalerò con conseguente rincaro della spesa pubblica sanitaria. Rif. 5143.
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Risposta
Usate l’auto anche per andare in bagno

In Italia usereste l’auto anche per andare al bagno rompendo i marones a tutti... Imparate a muovervi su due ruote come nel resto d’Europa che vi fa anche bene. Viva la bicicletta e le tasse fatele pagare ai politici che è di questi che bisogna indignarsi non delle piccole cose... Rif. 5144.
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Ma perché le piste ciclabili sono sempre vuote? Io e mia sorella abbiamo deciso di trasferirci sulle belle piste ciclabili, dato che i ciclisti trentini non le usano. Sono sempre vuote e i ciclopedoni preferiscono riempirsi i polmoni di smog sulle trafficate strade.... Rif. 5095.
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I ciclisti preferiscono scassare i marones agli automobilisti, non rendendosi conto che se succede qualcosa le auto vanno dal carrozziere, ma loro rischiano seriamente di rimanere offesi. Te li trovi davanti ondeggianti e ultimamente pedalano con le cuffiette e magari mentre mandano messaggini con il telefonino in tutta tranquillità! Rif. 5097.
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Le ciclabili sono vuote, dici? Boh, forse di notte! Rif. 5098.
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Quello che volevo dire è che se le ciclabili fossero usate dai ciclisti sarebbero ben usate, ma ciclisti li trovi su qualsiasi strada, piuttosto che sulle giuste arterie. Della serie: ciclabile per ciclisti, ferrovia per treni, autostrade per automobili, ecc. Rif. 5107.
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Anche gli automobilisti rischiano grosso sempre al telefono zigzagando per le strade. Sai, esistono i camion e se tu gli freni davanti non sempre loro possono arrestare tonnellate in spazi così brevi. Meditate gente meditate. Rif. 5118.
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Basta con questi attacchi ai ciclisti. Se hai qualche cosa da dirmi fermami e trova il coraggio di dirmelo di persona. Ma si sa che quando si è al volante ci si sente padroni del mondo... ma va là... Rif. 5119.
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Il comportamento negativo di chi usa l’unico mezzo che non paga tasse... I CICLISTI, piloti dell’unico mezzo che è esente da tassa, nonostante sia a tutti gli effetti un mezzo per circolare, LA BICICLETTA, che parte da una manciata di euri, sino a prezzi esagerati. Ma ad esempio le biciclette elettriche a tutti gli effetti sono veicoli, e non pagano tasse. Anzi, stanno costruendo arterie CICLABILI sempre più all’avanguardia, ma non sono ancora tassate, con quello che costano alla popolazione, ma il peggio è il comportamento MALEDUCATO di chi usa detti mezzi. PRETENDONO ragione e precedenza sempre e solo loro, il servizio d’ordine non li tocca. Ma starebbe a chi paga tasse sui motocicli, sulle vetture, camion ecc... farsi rispettare... Se poi andiamo a citare qualche tragedia in bicicletta, vediamo che i camion in retromarcia malgrado il cicalino fastidioso, ancora la gente non si sposta, al costo amaro di rimetterci la vita... Rif. 5133.
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Denota scarso senso dell’umorismo. Risposta al Rif. 5137

Mio caro prolisso e filosofo scrittore, è altrettanto noto che chi non sa sorridere per una critica ricevuta e anzi risponda con un insulto denoti uno scarso senso dell’umorismo e poca autocritica, io sarò pure di una certa categoria, come dici tu ma non cerco certo la tua illustre approvazione! Rif. 5145.
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Carissimo, non ti preoccupare di «analizzare il rapporto di coppia»; se nella vita chiacchieri lungamente come scrivi nessuno avrà mai voglia di star con te...! Rif. 5125.
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È generalmente riconosciuto, che la critica, quando è costruttiva e raffrontante, diventa il pane della democrazia e della crescita esistenziale, sia in ambito sociale che intellettuale. Quando invece si manifesta come semplice e sterile impotenza dialogativa, riflessiva ed interpretativa, come risulta palese nel tuo caso... mi ricorda che la madre di una certa categoria purtroppo Sia sempre incinta! Per tua semplice informazione convivo felicemente da moltissimi anni A.B Rif. 5137.
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Si ritenga fortunata che la casa almeno c’era. Risposta al Rif. 5140

Purtroppo qui il Trentino c’entra poco. Si tratta di fiducia nelle inserzioni internet dove si può far apparire grande ciò che non è... Anzi, si reputi fortunata che la casa almeno c’era fisicamente: in altre occasioni manco esisteva. Un consiglio (anche se mi rendo conto tardivo e forse dato dal famoso senno di poi è quello di stampare sempre copia degli annunci e delle mail intercorse con l’inserzionista, adesso avrebbe potuto sporgere denuncia atti alla mano. Rif. 5146.
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Sono una signora toscana che quest’anno aveva deciso di passare le proprie ferie in Trentino, prendendo per il periodo che avevo scelto di fine agosto, un appartamento che avevo trovato sul sito di Kijiji. L’offerta riguardava un appartamento arredato e corredato che veniva proposto a Trento città, per minimo tre notti a 120 euro. Preso contatto via e-mail con la titolare dell’annuncio nonché dell’appartamento, mi viene comunicato che per il periodo di mio interesse (dieci giorni) mi sarebbe stato praticato il prezzo di Euro 590.(Scritto e confermato per e-mail) Io non batto ciglio e rimango d’accordo che avrei mandato un mio incaricato (persona di mia conoscenza e fiducia) a visionare preventivamente l’appartamento ed eventualmente a definire l’accordo con relativa caparra. Giorni fa quest’ultimo si accorda per la visione con la proprietaria, (che di nascosto dall’attuale inquilino concorda un orario per la visita, avendo lei le doppie chiavi...)!!! In fase di sopralluogo, il mio incaricato chiede come mai l’appartamento veniva reclamizzato a 120 euro per tre giorni, quando invece il prezzo veniva determinato a quel punto a 177 euro per lo stesso periodo. La signora meravigliata risponde che meno di 120 euro al giorno non se ne parla nemmeno e che il prezzo si intendeva al giorno! Il mio incaricato rimane allibito anche perché sia la casa che l’appartamento stesso era al limite della decenza, pur essendo abbastanza ampio. Inoltre ciò non era assolutamente deducibile dalla composizione dell’ annuncio. Faccio le mie adeguate rimostranze in merito alla signora, la quale attribuisce tutto ad un malinteso, scrivendomi che al mio incaricato aveva detto che comunque il prezzo sarebbe stato mantenuto come proposto. Cosa che poi ho appurato non essere assolutamente vera!!! Non solo: la proprietaria in fretta e furia successivamente ha fatto rimuovere l’annuncio da Kijiji. A quel punto ho dato liberatoria finale alla signora di disporre come meglio voleva del suo appartamento, non essendo più interessata a prefissare alcun periodo. Ora mi dico? Cosa sarebbe successo se non avevo un incaricato di fiducia che visionava l’appartamento preventivamente? (anche perché sul sito c’era una sola fotografia di un camera da letto, presa angolarmente, da cui non si poteva dedurre assolutamente nulla di quanto veniva offerto!) E in mia assenza quante persone venivano a visionare l’appartamento senza che io sapessi nulla, violando la mia privacy? Arrivavo a Trento dal 20 agosto convinta di trovare alloggio a 590 euro per poi doverne sborsare 1.200? Mi sembra oltre che un atto di grave scorrettezza nell’ambito del rapporto interpersonale, un danno d’immagine per la promozione turistica in Trentino... data anche la condizione di «estrema modestia» dell’appartamento che non aveva alcuna correlazione logica tra prezzo e prodotto.(Euro 3.600 mensili d’affitto!!!) A questo punto sia io che i miei amici opteremo per la Val d’Aosta ancora una volta, che oltre ad essere bella, ha maggiore rispetto per la domanda turistica. P.G. Rif. 5140.
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