>>>Bazar n.25 del 26 giugno

MESSAGGI DI RISPOSTA

Lì il buon gusto lascia completamente a desiderare. Risposta al Rif. 5153

L’Ikea è una soluzione giovanile ed economica nell’arredo di case. Se veramente il Trentino volesse emergere e incrementare il turismo, e far restare i soldi sul territorio, dovrebbe acconsentire che questa realtà mondiale arrivi pure nella nostra provincia, facendo risparmiare ai trentini disagevoli viaggi nelle città dove Ikea c’è... Rif. 5166.
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Risposta
Lì il buon gusto lascia completamente a desiderare
Io mi chiedo se sei mai stato realmente in una «realtà mondiale» come l’Ikea!? Il buon gusto, il design, lasciano completamente a desiderare e pure i prezzi non sono per nulla allettanti per il «pattume» che viene offerto! Poi mi potresti dare una lezione di economia turistica, spiegandomi la correlazione esistente tra la tua auspicata apertura dell’Ikea in Trentino e l’incremento e lo sviluppo turistico dello stesso? Forse ciò sarebbe possibile se l’Ikea, oltre ai suoi già discussi «punti di ritrovo alimentare», offrisse da dormire in Trentino a quindici-venti euro a notte, magari presentando alla reception uno scontrino d’acquisto di almeno trecento euro. Solo questo potrebbe avere un senso logico a mio avviso! Magari prova a segnalare all’Ikea quest’idea e forse realizzerà il tuo sogno! L’Ikea in Trentino non ha aperto per il semplice motivo che la maggior parte dei trentini gode di buon gusto nell’acquisto dell’arredamento e dei componenti d’arredo e dopo avere effettuato delle ricerche di mercato il «colosso svedese» ha visto che non le conviene riversare il proprio «pattume» nella nostra provincia! Se vuoi risparmiare, ci sono altre realtà che ti permettono di coniugare buon gusto e prezzo senza dissanguarti. Rif. 5167.
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Risposta
Il bacino di utenza è troppo piccolo per una realtà come la loro

Ikea ha già detto che non viene Trento perché il bacino commerciale di utenza è troppo piccolo per una realtà come la loro. In pratica noi siamo poche persone su un territorio vasto e articolato in valli. Se poi venisse qui sarebbero più i posti di lavoro persi che quelli portati. È un dato di fatto che ogni grossa realtà fa chiudere molte piccole aziende. Quindi viva il lavoro, meglio cinquanta piccoli negozi che uno grande. Rif. 5168.
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Risposta
I soldi non rimarrebbero certamente qui
Se Ikea viene nel nostro territorio i soldi se li porta via e non li lascia certo qua! Rif. 5169.
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La differenziata? Le strade sono sempre piene di immondizia. Risposta al Rif. 5153

Vorrei evidenziare un grande problema che esiste da quando a Trento fanno la raccolta differenziata dei rifiuti. Nel lontano 2009, quando venivano fatte le riunioni di quartiere per sensibilizzarci sulla raccolta differenziata e spiegare il metodo in cui si sarebbe svolta, ricordo perfettamente che l’assessore «non so come si chiama» ci aveva detto che in caso di utilizzo improprio avrebbero ricercato direttamente nei sacchi della spazzatura, un tagliando della banca con un nome o un qualcosa per identificare i trasgressori. Io volevo sottolineare che ci troviamo ora a 5 anni da allora e ci fanno pagare 21,52 euro dei sacchetti della spazzatura indifferenziata e che credo pochi abbiano la possibilità di permettersi un simile lusso (spreco) di spendere tre euro per un sacco da buttare via. Il lavorante assessore di allora aveva pensato molto bene a fare del terrorismo per incentivare la raccolta differenziata. E mi vedo a pensare ancora una volta che noi cittadini siamo trattati dalle istituzioni come dei poveri fessi costretti a pagare e per di più anche a fare la bella faccia a fronte di provvedimenti dell’amministrazione che solo formalmente sono a nostro vantaggio. Forse la nostra dirigenza dovrebbe smettere di trattarci come degli stolti e darci più fiducia. Rif. 5153.
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Io, ti giuro, non capisco se a Trento ci siete o ci fate (son di Trento città anche io, eh). Quante volte sarà stato spiegato? È fatto apposta! I sacchetti dell’indifferenziata costano tanto di proposito, e io la trovo una soluzione ottima (stranamente). Ogni anno vengono consegnati un tot di sacchetti per l’indifferenziata che direi che sono sufficienti se fai la raccolta differenziata. Se li finisci prima vuol dire che butti nella spazzatura tutto insieme e quindi sono affari tuoi e ti meriti di pagarli di più. È giustissimo per rispetto di tutti quelli che si sbattono a differenziare i rifiuti: non vuoi far fatica allora paghi; non vuoi pagare, allora fai la differenziata. Rif. 5154.
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Risposta
La differenziata? Le strade sono sempre piene di immondizia
Mah, ti dirò che ormai ho scarsa fiducia nell’intelligenza umana, che sia quella dei nostri concittadini o quella delle menti illustri che sfornano idee sul differenziare che son solo volte a far girare soldi. In casa siamo due adulti e di sacchetti della Tares ne ho usati ben quattro da quando li hanno introdotti! Basta differenziare bene e pressare un po’ i sacchetti, ma ho visto che nonostante i sacchi potrebbero esser sufficienti, i boschi, i parcheggi e le tangenziali che sono pieni di sacchetti abbandonati... che schifo! Rif. 5173.
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Scrivi tutto al sito www.sensorcivico.it. Risposta al Rif. 5158

Vorrei far presente alla polizia municipale di Arco, ma anche alle altre forze dell’ordine, che normalmente in via Mantova transitano almeno una decina di volte al giorno, se la legge è uguale per tutti? Dovrebbe esser fatta rispettare a tutti in egual misura! Infatti nel parcheggio del cimitero, dove c’è in bella mostra un enorme cartello di DIVIETO DI FERMATA, stazionano da circa dieci giorni tre carovane di zingari che alla sera diventano cinque o sei... Che se io sforo di qualche minuto l’orario di parcheggio perché sono andato dal dottore sono subito lì pronti a sanzionare! Pertanto da comune cittadino che paga le tasse gradirei «e credo che sarebbe anche un mio diritto» che quanto scritto sopra venisse fatto rispettare! Rif. 5158.
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Risposta
Scrivi tutto al sito www.sensorcivico.it
Concordo con quanto dici, e ti consiglio di mandare una segnalazione al sito www.sensorcivico.it così il comune non potrà cestinare la segnalazione o fingere di non vedere... Rif. 5172.
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