>>>Bazar n.32 del 21 agosto

MESSAGGI DI RISPOSTA

Il suo paragone col dentista non sta in piedi. Risposta al Rif. 5235

Lo sapevate che la direzione sanitaria del presidio Ospedaliero S. Chiara ha soppresso il servizio di test neuropsicologici della Neurologia e che non esiste nessuna altra struttura pubblica dove poter rivolgersi in tutto il Trentino? Rif. 5206.
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E lo sapete che nel reparto preposto alle mammografie non hanno personale sufficiente per refertare gli esami e sono indietro di circa cinque mesi?! Esami fatti nel gennaio 2014 FORSE li esamineranno in questo periodo! Giusto il tempo perché un tumore possa andare avanti tranquillamente e magari consentire al paziente di lasciarci la pelle... Chi paga tutto questo disagio? Noi! E poi dicono che non c’è lavoro... Rif. 5212.
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Non so se sono più fortunata, ma ho fatto l’esame il 18 luglio scorso. Il 19 avevo il risultato sulla TREC, stampabile. Rif. 5226.
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Non voglio difendere nessuno e so benissimo che quando si attende un referto il tempo sembra spesso interminabile. Ma forse i referti cui si riferisce sono quelli dello screening preventivo, ovvero esami di prevenzione collettiva e non esami prescritti dal medico per via di un concreto sospetto. Vale a dire che questi referti devono lasciare la priorità a quegli esami prescritti su concrete probabilità di patologia. Con le dovute proporzioni è come prendere un appuntamento dal dentista per veder se è tutto a posto oppure andarci perchè il dente duole... Rif. 5235.

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Io direi che, nonostante la Sanità trentina non sia certo il top in Italia e tanti specialisti nostrano farebbero meglio a dedicarsi all’agricoltura, come sistema non possiamo di certo lamentarci. Provate a farvi un giro in qualche reparto del sud Italia e poi scrivete le vostre impressioni sulla Terza Pagina. Ne leggeremmo delle belle. Rif. 5249.
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Risposta
Il suo paragone col dentista non sta in piedi
Dunque che lo screening non serve a un bel nulla se non a produrre business per l’Azienda e lauti compensi per chi «raggiunge gli obbiettivi», purtroppo, sulle «tette» delle donne, è risaputo. Perché se questa è prevenzione: le è chiara la parola «PREVENZIONE»? Non dovrei aspettare cinque mesi per un referto! Il suo paragone col dentista non sta in piedi perché se vado ad un controllo PREVENTIVO, questo professionista il responso me lo dà subito, non dopo cinque mesi. Il dentista poi non usa certo i mezzi di accertamento usati per la mammografia alla lunga dannosi per il seno. E per favore non dica che non è così! Rif. 5261.
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Mi non preferisso nient.. ma me piaseria dormir en paze. Risposta al Rif. 5244

Mi rivolgo gentilmente a chi si occupa della Parrocchia a Vigo Meano, per chiedere: «Ma elo propri necessario sonar le campane ale sei e mezza... Ale sette e mezza e alle sette e quarantazinque tute le matine..feste comprese?! No bastel na volta sol per la messa prima?! A che pro?! Cossa volelo dir tut sto scampanar?! Mi scusi Lei che se ne occupa se oso tanto ardire e voglia perdonare la mia ignoranza in merito... Ma l’e’ propri na rotura de baloni!» Rif. Rif. 5244.
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Anca mi voleria saver cossa volelo dir... basta organizar un comitato! Rif. 5256.
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Egregio, ma vuole mettere?! Svegliarsi con il poetico suono delle campane, cantato in tante poesie e canzoni. Cosa preferirebbe il canto del muezzin?! Non si lamenti delle cose che danno un po’ di sale e colore alla vita. E poi, la tradizione resta sempre la tradizione. Rif. 5253.

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Risposta
Mi non preferisso nient.. ma me piaseria dormir en paze

Egregio, fate na setimana al mes de not a laorar... torna a casa ale 5.45... butete en del let perchè te sei cot.. E ale 6.30 sona le campane e ti, apena endormenzà, te fai en salt e te se ghe vol n’ora per endormenzarte n’altra volta! Me piaseria saver se dopo tel ciami ancora «poetico suono delle campane»! Mi non preferisso nient.. ma me piaseria dormir en paze. E no sta parlarme de tapi en le recie, perché se te encontro te i fago magnar! Distinti saluti! Rif. 5262.
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Risposta
Esiste una normativa da rispettare

Caro amante delle tradizioni, evidentemente lo scampanar ti ha fatto diventare sordo... O forse abiti in cima al paese... Non è questione di credo religioso, ma di mero inquinamento acustico! Esiste una normativa da rispettare, come per i martelli pneumatici. E comunque la vita è fatta anche di riposo, non solo di poesiuole e canzoncine, soprattutto per chi lavora... Rif. 5263.
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Soltanto un modo per imporre alla donna il potere maschile. Risposta al Rif. 5259

Fateci caso: spesso, se incontrate una famiglia di immigrati, probabilmente musulmani, la scena è questa: davanti il marito, in braghette e maglietta, che incede perentorio senza minimamente curarsi della moglie, vestita e bardata come un cammello, che zampetta dietro con in braccio un figlio e alle calcagna altri uno o due bambinetti. Vergognoso. Inaccettabile. Questi uomini di m… sarebbero da prendere a calci. Rif. 5259.
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Risposta
Il pericolo che corre oggi giorno il mondo occidentale

Convengo nella sostanza del tuo «apprezzamento» non tanto per il folklore estetico di queste persone ma per l’ideologia che le contraddistingue. La loro religione è il più grande pericolo che corre oggi giorno il mondo occidentale... Basta guardare gli orrori che ci vengono propinati dai telegiornali quotidianamente! Seppelliscono vivi bambini, donne ed uomini che non si vogliono convertire all’islamismo! E tutto questo in nome di Allah! La considerazione che poi hanno della donna, ci ricaccia in pieno medioevo e posso comprendere il disgusto che tale scena ti ha provocato. Il guaio è che secondo la legge coranica, ogni brava donna islamica deve procreare nel corso della propria vita almeno cinque figli. Vi rendete conto tra circa cinquant’anni cosa potrà quindi succedere? Le fosse comuni per chi non vorrà convertirsi, le faranno in piazza Duomo, dopo avere trasformato il Duomo di Trento in una moschea! Dopo aver eletto Mohammad Abdelhafiz presidente del consiglio provinciale! Altro che fratellanza interreligiosa. Ma tanto chi se ne frega... Tra cinquant’anni quanti di noi adulti sarà ancora vivo? Rif. 5265.
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Risposta
Soltanto un modo per imporre alla donna il potere maschile
In Italia e in Europa dovrebbero fare la stessa cosa nei confronti della dignità delle persone in merito ai diritti e doveri. Si dovrebbero seguire le norme per garantire a uomini e donne la dignità conquistata con la nostra millenaria cultura con tanto sudore! Se qui si ritiene che per garantire la dignità della donna come persona, moglie, fidanzata o madre non DEVE essere sottomessa con quell’assurdo vestiario, in nome di quale peccato? Forse c’è qualche Dio che non amerebbe le sue creature allo stesso modo? Sarebbe la fine di ogni Credo. È soltanto un modo arcaico per imporre alla donna il potere maschile e nient’altro, mentre fanno credere che se una donna porta una parte del proprio corpo scoperta poi brucerà all’inferno (queste parole mi sono state dette da una musulmana). Ricordate uomini che il dono di portare in grembo una vita è stato dato da Dio alla donna, questo dovrebbe far pensare molto agli uomini! Forse tra i due sessi Dio si è fidato della donna e non viceversa. Rif. 5266.
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