>>>Bazar n. 42 del 3 novembre 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Perché le pecore del gregge siamo solo noi?

Ma qualcuno dei propugnatori del «no» l’ha letto il testo completo della riforma costituzionale? Io sì e – potrei sbagliarmi per carità – ma mi pare molto ragionevole votare si. Per il resto ognuno può seguire il pifferaio che più gli aggrada. Se taluno, prima di esprimere un’opinione in maniera qualunquista e puerile, facendo il verso a qualche capopopolo, volesse farsi un’idea precisa e, quindi, decidere a ragion veduta cosa votare, ecco qua le modifiche previste alla Costituzione. C’è da perderci qualche oretta, ma secondo me ne val la pena. http://www.bastaunsi.it/cambia-la-costituzione. Rif. 7699.
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Risposta
Perché le pecore del gregge siamo solo noi?

Non capisco perché le pecore del gregge siano solo quelli che votano «No» al referendum... E lo dite in moltissimi, quasi tutti i sostenitori del «Sì»... Siete sicuri di non essere voi quelli indottrinati? Rif. 7765.
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Se odiano così tanto la nostra cultura perché vengono proprio qui?

Vengono qui e vogliono tutto e nel giro di poco tempo si ritengono autorizzati a pretendere ogni cosa (e la ottengono). Qualcuno potrebbe spiegare per cortesia a questi pseudo-profughi o migranti che per ottenere quello che vedono qui in italia, noi dobbiamo lavorare e versare contributi per più di 40 anni? Non vi siete accorti che cominciano già le rivolte da parte di queste persone se non dai loro quello che vogliono?! Sono disposti loro a lavorare oltre i 40 anni per avere 1000 euro al mese? Non credo proprio! Li vedo con cellulari e abbigliamento (ricevuto gratis, naturalmente) che io non posso certo permettermi! Qualcuno può spiegare per cortesia che la pagnotta bisogna guadagnarsela, non schivando il lavoro? La finiamo di fare in modo che a loro sia tutto dovuto senza lavorare? A parte qualche rarissima eccezione si sentono il diritto di pretendere tutto, il peggio è che questo Governo sostiene tutto ciò! Quando scaricano materiale (anche per loro) nelle varie associazioni, li avete mai visti dare una mano? Quanti ne arriveranno l’anno prossimo? E fra due anni? E poi? Ricordatevi che non si integreranno mai e si rivolteranno: hanno già incominciato e alla faccia del falso perbenismo di tutti quelli che li sostengono! Rif. 7762.
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Risposta
Se odiano così tanto la nostra cultura perché vengono proprio qui?

Hai ragione: è difficile l’integrazione quando la differenza è come quella tra il giorno e la notte, come la luna e il sole... Poi figuriamoci se ci sono di mezzo il lavaggio mentale operato dalle religioni. Tuttavia quello che proprio non riesco a capire è se odiano le nostre culture, i modi di vita liberi ed emancipati di noi occidentali, i computer e telefonini, il progresso, ecc. che cosa gli spinge a venire qui da noi, in forte contrasto con la nostra cultura, opposta alla loro?! Senza dubbio perché qui si campa meglio e non si deve sputare nel piatto in cui si mangia. Rif. 7771.
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Pensare che i nostri vecchi hanno sudato sette camicie

Per Trentino Trasporti: ne ho piene le palle di pagare l’abbonamento quando extracomunitari, neri e gente della stessa risma continuano salire a viaggiare gratis. Quindi o vi decidete a metter i controllori sugli autobus che vanno a Trento nord, oppure smetto anch’io di pagare l’abbonamento. Perché devo pagare per quella gente? L’unica cosa che sanno fare è moltiplicarsi come conigli. E viaggiare sugli autobus gratis, con 2 o 3 marmocchi minimo al seguito, che si siedono tranquillamente. E chi paga sta in piedi... Rif. 7751.
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Risposta
Pensare che i nostri vecchi hanno sudato sette camicie

Ho il presentimento che oramai sia troppo tardi e, come un fiume che straripa dagli argini non lo fermi più, questo ormai è il sistema dell’immigrazione voluta e «pianificata» da qualcuno con interessi molto in alto... Per abbassare il costo della mano d’opera e praticare stipendi da fame; vedere i contratti fermi da dieci anni con aumenti miseri, altro che «biglietti che non pagano». Pensare che i nostri vecchi hanno sudato sette camicie, giorno e notte, per costruire per davvero. Costretti a guardare la realtà giorno per giorno distrutta, senza poter fare niente. È una vergogna totale, una sconfitta dei valori in cui qualcuno aveva creduto fortemente. Ormai andiamo tutti o ci stiamo avviando alla deriva: le fabbriche chiudono o scappano all’estero; unica economia rimasta, le cooperative. Figuriamoci che economia si prospetta con queste cooperative... Che Pil produrranno in economia di avanzamento e produzione. Siamo fritti. Lo dico con rammarico per quelli che ancora lavorano o hanno la voglia di farlo veramente. Rif. 7768.
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Devi farti derubare, devi farti ammazzare, altrimenti sei razzista

Forse non hai capito che è meglio che non paghino, perché stanno usando i nostri soldi quando obliterano! Con tutti i soldi che prendono gratuitamente (senza far nulla) da mamma Provincia, se si mettono a timbrare... aumenteranno sicuramente loro il sussidio, e noi pagheremo! Per cui – ripeto – è meglio non farli pagare perché lo fanno con i nostri soldi!!! Il razzismo all’incontrario ormai è irrefrenabile! Devi farti derubare, devi farti ammazzare, devi farti portar via la casa altrimenti sei razzista, ormai è così! Rif. 7769.
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Basterebbe solo svegliarsi e non credere più a nessuno

Scusatemi, sono molto ignorante in materia, ma molte cose non mi sono chiare. Ad esempio: Il nostro Presidente del consiglio, Renzi, ha dichiarato che se vincerà il «sì» l’Italia cambierà e andrà avanti, mentre invece se vincerà il «no» rimarrà tutto com’è. Ora io mi chiedo, ma come? Alla televisione ci dicono sempre che: i pensionati avranno la quattordicesima, le minime sono state aumentate, le scuole vanno meglio, la Sanità è migliorata, le rapine sono diminuite, i delitti sono calati, gli immigranti sono diminuiti rispetto agli anni precedenti, la sicurezza è aumentata, i disoccupati sono scesi, il lavoro è cresciuto, ecc. ecc.. Ma allora, perché dovremmo votare «sì» se tutto va già bene? A questo punto, è preferibile votare «no» per non cambiare le cose qui sopra accennate, non vi pare?! Hai visto mai che votando «sì» le cose dovessero cambiare in peggio? Io non voglio sentirmi responsabile della catastrofe Italiana, per cui è preferibile votare «no», almeno siamo sicuri che non succederà niente. E noi non saremo responsabili di niente, è chiaro il concetto? Rif. 7759.

Risposta
Basterebbe solo svegliarsi e non credere più a nessuno
Basterebbe ormai che la gente si svegliasse un pochino e non credesse più alle solite litanie e ai soliti rosari, per non vedere mantenuta nemmeno una promessa. Se non anzi peggio di prima, come qualcuno ha già dimostrato. Rif. 7770.
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Ci toglieranno pure quelle per far spazio a qualche altra schifezza

Uno studio condotto dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) ha decretato che le emissioni prodotte dalla combustione della legna usata per il riscaldamento domestico partecipano alla formazione delle tanto temute polveri sottili... Che scoperta! Lo sapevamo, lo sapevamo, solo che facciamo finta di niente.
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Basti vedere di primo mattino nei paesi, quando viene accesa la stufa, escono dai camini fumi colorati, del resto seppur piccolo è pur sempre un inceneritore, che fa cenere del combustibile, sia di legna, che di carta, che di gomma ecc. ecc.. Una volta accesa la stufa ci si può mettere qualsiasi cosa eccome se brucia... Rif. 7749.
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E dei gas di scarico cosa vogliamo dire?!

Sì, le stufe contribuiscono all’inquinamento, invece le carovane di pullman, file interminabili di automobili su tutte le strade, specie all’arrivo della nauseante pubblicità dei superati e stravecchi «Mercatini di Natale»: tutto questo è aria pura e fa bene alla salute, vero?! Tutta da mangiare, specie per chi ci vive tutto l’anno. Per non parlare poi dei fumi di industrie e prodotti chimici con responsi molto dubbiosi, con lo scopo di salvare la mano d’opera, vedi il caso di Taranto. Rif. 7766.
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Risposta
Ci toglieranno pure quelle per far spazio a qualche altra schifezza

Certo la combustione della legna e della carta inquina, cerchiamo di non mettere la gomma, il nylon, la plastica, le scarpe e gli stivali, come ho visto personalmente fare da incoscienti e fuori di testa, ma questo tipo di combustione esiste dalla scoperta del fuoco. Non arrampichiamoci sugli specchi: vogliamo vedere tutto il resto? Quelle scie che lasciano gli aerei nel cielo, che a volte sembra una scacchiera, ci rendiamo conto quante ce ne sono e quanti veicoli sulle strade, sempre di più e noi respiriamo tutto. Ci sarebbe da fare un elenco. E parliamo delle stufe... Un giorno ci toglieranno pure quelle per far spazio a qualche altra schifezza. Rif. 7767
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NUOVI MESSAGGI

Via Lunelli a Trento nord: non si possono lasciare la auto così!

Avete presente la nuova sede del CINFORMI in via Lunelli, a Trento nord? Ebbene, dal momento che in quella zona i Vigili Urbani sono estinti da anni, quando si va al Cinformi o ad una partita di calcio nel campetto a fianco, di giorno o di sera, vi dispiacerebbe evitare di parcheggiare l’auto quasi completamente sui marciapiedi vicini, dando così la possibilità ad una carrozzella di poter restare sul marciapiede? Qui si deposita l’auto ovunque, anche davanti al segnale STOP, a fianco della cabina telefonica, sulle strisce pedonali, puoi parcheggiare selvaggiamente ovunque, tanto nessuno interviene! Se non si trova parcheggio, vi costa molto fare qualche passo in più e lasciare l’auto da un altra parte? La zona è piena di parcheggi (GRATIS), basta fare due passi in più! Bisogna proprio parcheggiare a fianco del campetto? Comunque questo non autorizza ad invadere TUTTO il marciapiede con auto, ci sono persone disabili che hanno il diritto di poter percorrere il marciapiede con la loro carrozzella, in ogni via!!! È davvero incredibile chiedere questo, ma la maleducazione regna sovrana, ad ogni età! Rif. 7772.
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La Legge è molto chiara in merito: chi non è in regola, viene rispedito al mittente

È mai possibile che in Italia abbiamo solo discutibili giornalisti che non si sono accorti della tattica astuta, e contraria agli interessi del popolo italiano, del Governo? Quale tattica? Quella di chiamare continuamente gli interventi sul mare «salvezza di profughi» e mai parlare di «fermare clandestini e rispedirli al mittente» dato che oltrepassano il mare territoriale italiano? La Legge è molto chiara in merito: chiunque oltrepassa confini di mare o di terra viene controllato e, se non in regola, viene rispedito al mittente (eccetto rari casi di rifugiati). Firmato: un ex appartenente alla Guardia di Finanza. Rif. 7774.
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Assassini condannati a soli cinque anni...

Investire, ammazzare e scappare senza patente e assicurazione: gli danno cinque anni ai domiciliari? Solo in Italia succede così... Rif. 7773.
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Diamo alloggi ai terremotati e non agli extracomunitari

Chiedo case libere per aiutare i terremotati; piuttosto che tenervi extracomunitari che magari non ne avrebbero diritto. Ma che ci volete fare: quelli vengono avvisati dai connazionali, e vengono per vivere meglio... Rif. 7779.
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Bici smarrite o bici rubate?

Fa sorridere (ma fa anche incazzare) un titolo di un quotidiano di questi giorni: «Trento, record di bici SMARRITE». Si dice «smarrite» adesso? Non si dice più «rubate»? Qualcuno ha paura di dire la verità? Rif. 7776.
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L’ospedale deve avere un megaparcheggio ed essere rialzato

I l signor Mauro Corazza («Agire per il Trentino») ci dice che eventuali esondazioni interesseranno la via Desert, dove sorgerà il futuro ospedale di Trento. Questa notizia mi spinge a muovere una critica ai progettisti degli ospedali che presentano gravi difetti già al taglio del nastro. Per esempio, non è possibile continuare a costruire ospedali che non abbiano un parcheggio adeguato al numero di pazienti ospitati. Il disagio per i parenti dei pazienti è mostruoso in tutta Italia. Suggerisco un’idea per prendere due piccioni con una fava. Alla base dei futuri ospedali dovrebbe essere costruito un megaparcheggio (gratuito) in modo da portare le corsie degli ammalati ad almeno otto metri sul livello della strada. Semplice, non è vero? Spero che ci sia qualche orecchio ricettivo perché ci sono molti ingegneri che si mettono le mani nei capelli nel vedere gli errori innumerevoli concettuali commessi da tanti loro colleghi. Chissà se quelli della diga del Vajont hanno continuato a costruire: mi piacerebbe saperlo. Fatto sta che da allora ne sono successi di disastri! Rif. 7777.
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Quei marroni erano solo piccole castagne tiepide

Mi dispiace giudicare le feste di paese, ma questa volta mi sembra un po’ troppo. Due domeniche fa mi trovavo con amici a Pranzo di Tenno per la festa dei marroni. Bene abbiamo pensato mangiamo le caldarroste magari con il vin brulè. Facciamo i biglietti, quattro per 2 euro, andiamo a prendere i «marroni». Vediamo prendere i «marroni» da un cassone, credo fosse un vecchio freezer, già li non mi è piaciuto... Quando apriamo i sacchettini vediamo i magnifici «marroni», ops!!! Non erano «marroni», ma «castagnote» piccole, forse l’ultima pezzatura delle castagne, non solo per grandezza, ma anche per qualità. Erano tiepide, caldarroste tiepide che non si pelavano nemmeno. Quelle che riuscivo a pelare erano o marce o bruciate, ben poche erano mangiabili. Ma sono questi i marroni di Pranzo di Tenno? Giudicate voi. Siamo rimasti delusi e a che... prezzo. Rif. 7781.
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Grazie al dr. Marco Tiberi per umanità e professionalità

Desidero esprimere il mio personale ringraziamento al dr. Marco Tiberi dell’Ospedale S. Camillo di Trento per la professionalità dimostratami in occasione delle sue visite specialistiche nel corso del tempo, in questi due anni che mi ha sotto osservazione. Oltre che dimostrare una professionalità al top di gamma nel suo settore (Urologia) è una persona dalle doti umane veramente encomiabili. Un vero esempio da cui molti suoi colleghi, anche nelle altre specializzazioni, dovrebbero imparare a gestire il rapporto medico-paziente. Grazie dr. Tiberi! Lei è l’icona di riferimento al miglior servizio di qualità nel rapporto tra medico e paziente. Un suo paziente. Rif. 7778.
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Trento: siamo al terz’ultimo posto in Italia nella banda larga

Mamma provincia si vanta che il Trentino sia all’avanguardia nelle nuove tecnologie e nella Rete. Leggevi (QT Questo Trentino) di settembre. Vi si legge che dopo aver aperto l’ennesimo baraccone per dare lavoro ad un po’ gente con Trentino Network, si scopre che siamo al terz’ultimo posto in Italia nella banda larga. Anziché una politica di clientelismo, spendete i soldi per cose come la fibra ottica, portatela fino alle case di tutti i trentini. Se certa gente andasse a zappare la terra... Rif. 7775.
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Sistemiamo i profughi su una delle 300 isole disabitate, che dite?

Ci sono 300 isole deserte, ma abitabili nel Mediterraneo che potrebbero essere rese ancora più confortevoli con una modica spesa. Ci sono molti Autori che hanno scritto su di esse (Linke, Martegnani, Silva, Rinali) per cui sarebbe facile documentarsi e prendere delle decisioni razionali che non danneggerebbero nessuno (a parte i razzisti più ignobili). Non parlo dei mille paesi fantasmi dispersi lungo al penisola perché se cercassimo di popolarli salterebbero subito folle di cittadini inferociti a proteggere le loro sacre proprietà... Secondo calcoli per difetto, potrebbero essere ospitati nel giro di pochi mesi 300.000, migranti spendendo tre milioni di euro inizialmente e dirottando su quelle isole tutte quelle eccedenze alimentari che adesso vanno a finire nelle discariche con grave danno alle casse dei Comuni. Potrebbero diventare mete turistiche! Si potrebbe attivare un circolo virtuoso che chiuderebbe la bocca anche ai leghisti più intransigenti e si potrebbe ottenere addirittura un aumento del PIL. O forse no. Forse, pur di farsi notare, i leghisti si trasformerebbero da indipendentisti antitaliani, in patrioti difensori di tutte le zolle desertiche e sacre del territorio italico. Ma credo che ci siano ancora molti italiani onesti in grado di seguire la celebre mossa di Edoardo De Filippo e seppellire gli ipocriti sotto una valanga di pernacchie. Rif. 7780.
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