>>>Bazar n. 34 del 8 settembre 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

In Italia la «ricerca» è uno degli ultimi capitoli di spesa che si finanzia

Ho appreso con piacere delle nuove scoperte per la ricerca della cura per il cancro da parte di ricercatori trentini e americani, adesso c’è da sperare che davvero la ricerca venga aiutata e proceda per il meglio, che si riesca a trovare veramente una cura efficace per tutti i tipi di tumori e che anche le case farmaceutiche diventino umane e non pensino solo ai loro interessi economici, ma al bene delle persone! Si sprecano tanti soldi per cose inutili, credo sia indispensabile, invece, investire nella ricerca, nella buona sanità e nella cultura! Rif. 7603.
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In Italia la «ricerca» è uno degli ultimi capitoli di spesa che si finanzia

Lei ha perfettamente ragione, ma mi permetto ricordarle che siamo in Italia... e qui viene considerato di maggiore interesse investire negli F35 da guerra e nei finanziamenti che vengono rivotati in Senato ogni anno per supportare i nostri «eroi» nelle missioni all’estero! Dovendo poi sentire chiamare eroi quelli che secondo me sono dei mercenari (che guadagnano mediamente circa quattromila euro al mese... per non parlare di graduati che arrivano anche a sei-settemila euro). Quindi in Italia la «ricerca» è uno degli ultimi capitoli di spesa che si pensa di finanziare a livello politico! Ecco perché la crescita economica è stagnante. Oltre a tutti gli sperperi, la corruzione e quant’altro caratterizza la nostra classe politica... Quindi non si faccia troppe illusioni... Ahimè! Rif. 7625.
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Il prezzo sta scritto sulla pompa, non tra le nuvole...

Mi sono fermato a far benzina ad un distributore della Val Giudicarie e ho chiesto al benzinaio se il diesel costasse 1,29 al litro. Lui per tutta risposta ha infilato la pompa nel serbatoio e m’ha chiesto quanto volevo spendere. Non appena ho detto «30 Euro» è scattata l’erogazione. Dopo un po’, però, mi sono accorto che sul quadrante c’era scritto 1,424 e allora ho chiesto come mai. Lui m’ha detto che il self service era tre metri più avanti... Io gli ho detto: «E non poteva dirmelo?!» E lui, con un sorrisetto furbo: «Adesso dovrei essere io a dirglielo?!» Ho pagato senza replicare, però quel furbo signore non vedrà più un centesimo da me e da tutti quelli che conosco. Penso che se si comporta così con tutti finirà presto di fare il furbo. Rif. 7604.
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Il prezzo sta scritto sulla pompa, non tra le nuvole...

Le ha tenuto nascosto il self service?! Difficile nascondere pompa ed erogatori viste le dimensioni. Forse, più semplicemente, lei ha sbagliato corsia e accusa il gestore... Da anni esiste la doppia modalità di erogazione quindi starebbe a lei, oltre a controllare il prezzo, mettere in posizione il veicolo. Secondo me lei è uno dei tanti che «sdraiato» in macchina vuol essere servito, riverito, coccolato, pagare poco e magari con tessera punti, pulitina al vetro, gonfiatina di gomme, ecc.. Sveglia, va là, che l’è ora. Evitiamo di infangare il lavoro altrui. Il prezzo sta scritto sulla pompa, non tra le nuvole... Rif. 7629.
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Mancano valori, cultura, senso civico e amore per il prossimo

Pieno cordoglio per le sfortunate vittime e senzatetto. Tuttavia quello che più mi fa paura non è il terremoto, ma coloro che si preparano a speculare politicamente sul tragico evento. Chi sarà il primo? Chi si lancerà per primo nelle accuse a Renzi e alla Boschi sui ritardi dei soccorsi? Stiamo a vedere... Gabriele. Rif. 7588.
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Vi spiego quel è la vera anima della burocrazia
Vorrei spiegare a chi non lo sapesse il perché dei ritardi e delle lungaggini burocratiche per sbloccare i finanziamenti per i terremotati (vedi, ad esempio, l’Aquila). La città è gestita da diverso tempo dalla sinistra ed al tempo del terremoto al governo c’era la destra. Ebbene, il palleggio di autorizzazioni è una potente arma politica dei poteri centrali verso i poteri locali. Se ci fosse stata un’amministrazione locale di destra, secondo me, i fondi si sarebbero sbloccati...vedi il salvataggio berlusconiano di Reggio Calabria.... Ma la stessa cosa vale anche per la sinistra oggi al potere... Se le amministrazioni sono di sinistra si provvederà in tempi rapidi, se saranno di destra ...campa cavallo. È uno strumento politico discutibile che viene usato sulla pelle di poveri disgraziati da sempre, per destabilizzare la fiducia dei cittadini nella propria amministrazione politica locale sia di destra che di sinistra, sulla base di chi si trova in quel momento al comando nel Governo Centrale. Questa è l’anima della burocrazia. Forse ora molti cittadini riescono a dare un senso comprensibile di questo mostro insensibile ed inumano che sta affossando la nostra penisola! Rif. 7626.
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Mancano valori, cultura, senso civico e amore per il prossimo

Purtroppo ci sono tanta, troppa ignoranza e cattiveria e quindi le persone che parlano, sparlano e straparlano – e approfittano pure delle disgrazie altrui invece di rimboccarsi le maniche ed aiutare concretamente – se ne trovano ovunque. Mancano valori, cultura, senso civico e amore per il prossimo. Rif. 7627.
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Mi auguro che non sia stato artefice dello scempio sociale

Oramai bisogna avere paura a girare in certe zone di Trento. Extracomunitari ovunque. E continuiamo a farne arrivare. Adesso tramite amici, ho saputo ne arriveranno un’altra vagonata a Zambana, dove hanno preparato loro gli appartamenti, ovviamente arredati, vicino alla Canonica. Nelle case Itea ormai ci sono solo extracomunitari, ai nuovi «ospiti» diamo casa gratis. I Trentini invece restano proprio l’ultima ruota del carro... Perché Mamma Provincia non manda questa gente in casa dei Consiglieri provinciali che non vogliono restituire i vitalizi?! Lor signori non hanno problemi ad arrivare alla quarta settimana del mese... Rif. 7606.
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Mi auguro che non sia stato artefice dello scempio sociale

Ti rammento che ogni cinque anni ci sono le elezioni provinciali... Tu e tutti quelli che si lamentano, per chi avete sempre votato? Se tutti quelli che si lamentano (giustamente) per questa intollerabile situazione avessero votato con raziocinio, forse questo non accadrebbe! Forse tu avrai anche votato dalla parte «giusta»... ma gli altri? D’altro canto o urliamo a brogli elettorali o forse – a questo punto – è meglio stare in silenzio. Chi è colpa dei suoi mali pianga se stesso! Mi auguro che tu nel tuo piccolo non sia stato artefice dello scempio sociale del nostro territorio! Rif. 7630.
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Il Codice prevede che non puoi fermarti ad un divieto di sosta

In Valsugana c’è un vigile urbano che sembra un cane pastore. In particolare quando si trova in presenza di qualcuno che sta caricando o scaricando qualcosa dall’auto o dl camion... Li fa scappare tutti, commercianti e privati... Ma io vorrei domandargli: ma a te non capita mai, nella tua vita privata, di parcheggiare momentaneamente in divieto per carico e scarico, in fin dei conti... vivi e lascia vivere... Non credi? Rif. 7622.
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Il Codice prevede che non puoi fermarti ad un divieto di sosta

Forse «vivi e lascia vivere» riferito ad una persona che sta solo facendo il suo lavoro non è un detto così azzeccato. Il Codice della Strada prevede che NON puoi fermarti davanti ad un divieto di sosta, se vuoi farlo lo fai, ma a tuo rischio e pericolo. Rif. 7632.
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Sport sporcato dal denaro e dagli interessi

Ho una semplice domanda da fare a chi si ritiene democratico. In tutti gli Stati democratici esiste una legge che impone ai giudici di non condannare una persona se esiste un ragionevole dubbio. Signori, siate sinceri: sul caso Schwazer esiste un ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza? Chi crede nella bontà delle leggi democratiche risponderà che il dubbio ragionevole non esiste. La grande scrittrice Susanna Tamaro ha scritto un articolo molto bello su questa brutta vicenda. Perché diciamolo: è una bruttissima vicenda. Per non dire che esiste un ragionevole dubbio sull’onestà di chi dirige l’antidoping, si è preferito sacrificare in modo indegno un giovane essere umano. Rif. 7595.
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Sport sporcato dal denaro e dagli interessi

Fosse per me, chi viene beccato a barare dovrebbe essere allontanato per sempre dalle competizioni. Detto ciò, visto che le regole non sono siffatte, Alex aveva tutto il diritto di tornare a correre. Tu parli di dubbi... Io in questo caso dubbi non ne ho affatto: sono convinto che lo volessero fuori; hanno fatto di tutto per cancellarlo e per nascondere le proprie responsabilità. Ormai lo sport non ha più alcun valore: è tutto sporcato dal denaro e dagli interessi... Rif. 7631.
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Organizzare un sit-in 2

Vedendo nel parco comunale delle Albere quante piante hanno piantato mi chiedo: chi è il genio che ha deciso di piantare un simile numero di piante? Un numero assurdo, tanto che fra poco dovranno toglierne per evitare che diventi una giungla inestricabile. Chi ha pagato tale indecente spreco? Chi pagherà la costosa manutenzione del tutto? Ma Pantalone naturalmente, perché il genio Dellai ha fatto sì che parco, strade e manutenzione non siano a carico degli speculatori, ma dei trentini di Trento. Così come gli inutili sottopassi, decine di milioni di euro della comunità per facilitare ed accorciare di qualche metro il tragitto dalle Albere alla città. Rif. 6306.

Sono d’accordo e non solo per quanto riguarda le piante che dovevano essere messe con criterio, ma anche per tutto lo spreco assurdo di soldi pubblici e non che c’è stato per la costruzione di quegli edifici, secondo me mal progettati e strapagati; un quartiere che forse ha rubato risorse economiche dove magari ci sarebbe stata estrema necessità. Ma chi sono i geni che valutano le risorse e le priorità della comunità, ci si domanda spesso... Dubbi tanti, risposte mai... Rif. 6309.

Mi è venuta un’idea geniale. Ma perché i profughi che stanno arrivando (e che arriveranno) non li mettiamo negli appartamenti sfitti della città? In particolare in uno dei molti ancora vuoti nel noto quartiere progettato dal notissimo architetto italiano? Rif. 7594.

Fiumi di inchiostro sono stati versati da migliaia di cittadini indignati per lo «scempio» alle Albere e per le speculazioni indegne che sono state effettuate dai nostri politici e non solo! Io sono tra i primi ad avere lanciato i miei strali contro un architetto al quale non avrei fatto arredare nemmeno il bagno di casa mia! Ma ogni protesta rimane lettera morta su Bazar... giornale che gentilmente ospita il nostro malumore di cittadini indifesi davanti a simili cose! Ma io direi a questo punto di organizzare un bellissimo sit-in di protesta, munendoci di fischietti e quant’altro necessario per esprimere alla nostra classe politica il nostro sentito dissenso per quanto hanno fatto a danno nostro! I «dissidenti» potrebbero trovarsi nel Parco... a fischiare rumorosamente ma civilmente contro «gli imbecilli della politica»! Fate vedere quanti siamo e quanto siamo in disaccordo con certe scelte scriteriate ...una volta per tutte! Trentini mostrate finalmente i vostri attributi e venite in massa... Almeno come alle feste Vigiliane! Usate il passaparola tra amici e conoscenti e organizziamoci grazie a Bazar! Rif. 7596.

Gentile redazione di Bazar, in una lettera della scorsa settimana esortate un lettore a scrivere liberamente quello che pensa... e stranamente nella mia (7596) censurate la cosa più importante: avevo scritto esattamente la data e l’ora in cui invitavo tutti i lettori a partecipare al Sit-in nel parco delle Albere e voi? Avete glissato su orario e data? Avevate forse timore di qualche coinvolgimento legale tipo «adunata sediziosa»? Non ci si organizza a parole, ma con punti di riferimento specifici ed io avevo invitato a partecipare tutti per le ore 20.30 del 3 settembre... Ovviamente quando e se pubblicherete questa mia, tale data sarà già passata. Non pongo una nuova data, perché presumo non la pubblicherete. Però chiedo cortesemente un chiarimento a questa vostra decisione redazionale. Grazie. Rif. 7617.

Gentile Lettore,
naturalmente non si tratta di censura, bensì di una sorta di consiglio «tecnico», diciamo così. Encomiabile la sua idea, ma secondo noi necessita di tempo. Buttare lì una data così presto non porterebbe a nulla. Meglio pianificare il sit-in, anche per dare il tempo al passaparola di fare il suo corso, non crede?
La Redazione


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Organizzare un sit-in 2

Gentile Redazione, apprezzo la vostra risposta e sorrido bonariamente: siamo arrivati al 2 di settembre per un sit-in del 3... in effetti anche a me pare poco, ma se fosse stata pubblicata la scorsa settimana forse qualcosa sarebbe accaduto... Vediamo domani sera (tempo scaduto per quando verrà pubblicata ...se ci sarà qualcuno). Ma va bene, prendiamoci tempo, così intanto qualcuno avrà tutto il tempo anche per occuparsi dei progetti di ricostruzione di Amatrice! Ideale in questo sit-in sarebbe che intervenisse la Rai ed anche qualche cronista nazionale. Che ne dite? In ogni caso, grazie per la cortese risposta fornita. Rif. 7633.
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NUOVI MESSAGGI

La manutenzione delle strade non va mai trascurata

Sulle linee elettriche e sulla ferrovia tagliano gli alberi onde evitare che vento, forti temporali e neve facciano danni irreparabili... E sulle strade dove noi tutti transitiamo, che cosa si aspetta?! Sempre che succeda la disgrazia prima di intervenire? Se gli ecologisti son contrari, consiglieremo loro di mettersi sotto l’albero con un diluvio in atto. Forse quando ne saranno zuppi cederanno. Se un albero ostruisce una strada o un fiume è cosa grave, ma peggio ancora se cade mentre dei veicoli transitano: a quel punto è troppo tardi per piangere. Rif. 7635.
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La strada del rifugio Brenta: a pagamento, ma da sistemare

Domenica 21 agosto, val d’Algone: al rifugio Brenta per proseguire si paga il pedaggio di 4 euro. Al parcheggio di malga Movlina alle 11.20 c’erano 38 macchine, quindi 38 x 4 fa 152 euro. Tenendo presente che il pedaggio va pagato ogni giorno, per tutto l’anno (noi teniamo buoni i due mesi estivi di luglio e agosto) facendo una media di 100 euro giornalieri, per due mesi sono 6000 euro, ma secondo me sono molti di più. Ora, con tutti i soldi che raccoglie il comune del Bleggio, considerato che siamo nel suo territorio, magari potrebbero pensare di sistemare la strada? Per il tratto gratuito è asfaltata, ma poi dal rifugio Brenta , cioè da dove si paga in su, non lo è. Vi assicuro che è in uno stato pietoso! Le canalette che attraversano la strada sono piene di ghiaia, sabbia e sporco... E quindi è chiaro che se piove l’acqua va sulla strada e la rovina di più. Basterebbe solo un po’ di buona volontà. Rif. 7634.
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Quei giornalisti in collegamento dalle zone terremotate

Pur di essere in vista con notizie strappalacrime, secondo me gran parte dei giornalisti in collegamento dalle zone terremotate fa domande improponibili e non capisce veramente il dolore della gente. Tutti puntano alla notizia più grossa, ma la dignità umana andrebbe rispettata. Sempre. Rif. 7642.
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Si dovrebbe pensare a migliorare le condizioni negli ospedali

Quante cose funzionano male, eppure basterebbe un po’ di buon senso, coscienza civile e morale, oltre che qualche competenza specifica, per eliminare sprechi inutili e far funzionare nel migliore dei modi la sanità pubblica, le scuole e tutti i servizi utili alle persone. Per fare un esempio, è inaccettabile che negli ospedali ci sia carenza di infermieri e medici; che il personale sia costretto a condizioni di lavoro esasperanti, con troppe ore sulle spalle, stanchezza e possibilità di compiere gravi errori. Quando magari ci sono troppi dirigenti strapagati e troppi uffici per sbrogliare iter burocratici complicati e spesso inutili. Si dovrebbe pensare seriamente a potenziare e migliorare le condizioni e le risorse negli ospedali, nelle case di riposo, nei servizi per persone disabili e lungo degenti. Tanti, troppi sprechi e poi purtroppo ne fanno le spese sempre i cittadini più deboli e bisognosi che magari hanno lavorato e pagato le tasse per una vita intera. Rif. 7638.
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Reato di tortura: mi tocca dire «bravo» a Lorenzo Dellai

Il 26/6/1987 è stato ratificato da 145 paesi, sui 200 esistenti, la Convenzione contro la tortura. L’Italia rischia di ricevere serie condanne perché ci sono 10100 ricorsi per reati di tortura e siamo secondi solo all’Ucraina (3650); la Russia ne ha 10000 e la Turchia 9550... Voglio citare il caso «Saba» avvenuto nel 2000 nel carcere di Sassari. Furono processati 90 agenti per delitti di violenza privata aggravata. Per farla breve furono condannati solo nove imputati con lievi sentenze definitive e questo perché manca il reato di tortura. Dopo c’è stata Genova con altre lievi condanne e qualche promozione... Intanto la legge contro la tortura è bloccata in Parlamento e l’Italia rischia pesanti sanzioni... Ecco perché difendo Lorenzo Dellai e tutti quei parlamentari (di ogni colore) che chiedono il varo di una legge rigorosa contro il reato di tortura (non una barzelletta come quella che è stata proposta da alcuni allievi della scuola gattopardesca). Rif. 7639.
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Non si poteva sistemare quella associazione nella Colonia Pavese?

Vivo nell’Alto Garda da circa vent’anni e purtroppo m’è capitato di assistere a un numero incredibile di atti, a mio parere, discutibili compiuti dai sindaci di Riva, Arco, Torbole e via dicendo. L’ultima perla riguarda le polemiche infinite sulla colonia Pavese a Torbole collegate a quella recente su quel palazzo da 3,2 milioni regalato alla VIA PACIS. Per anni non si sapeva cosa fare di quella bella costruzione della Pavese, risistemata con somme ingenti, e poi si costruisce una nuova costosa struttura per aiutare i bisognosi? Non si poteva sistemare quella benemerita associazione nella Colonia Pavese? Sono io che non riesco a capire le ragioni che stanno dietro questi sprechi? L’aspetto tragico di questa situazione io lo vedo nei tagli dolorosi che in tutta la Provincia di Trento vengono effettuati in questi mesi sulla pelle della gente, per poter risparmiare. In poche parole si spreca mille per risparmiare cento: ditemi voi se non c’è una buona dose di follia in quest’andazzo. Rif. 7640.
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Di chi son figli questi che picchiano i nostri capitreno

Di chi son figli questi mocciosi che si scagliano contro i capitreno regionali? Avranno una famiglia o saranno figli di nessuno? Chi ha dato loro questa educazione dovrebbe prima vergognarsi e poi pagare. Rif. 7636.
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Ho scoperto che il lavoro più sicuro è quello degli schiavi!

Vorrei che questa mia scoperta venisse presa in seria considerazione da tutti i direttori di giornali, da tutti gli uomini politici, da tutti i potenti della Terra... Ho scoperto che il lavoro più sicuro è quello degli schiavi! Se diamo ai padroni la possibilità di sfruttare gli uomini come schiavi, conoscendo l’ingordigia dei padroni, si potrebbero creare miliardi di posti di lavoro sicuro. Lo schiavista non licenzierà mai uno schiavo che gli rende: sarebbe stupido! Credetemi, lo schiavista farà di tutto per assicurare al proprio schiavo un lavoro, a costo di tenerlo incatenato nelle fabbriche e nei campi... Lo so, la società si sta già avviando in questa direzione, ma bisogna avere più coraggio,più determinazione. È un momento propizio per tornare allo sfruttamento legale della schiavitù: persino molto sindacalisti sembrano non disdegnare questa idea. Da molti anni sento dire da loro: piuttosto che essere disoccupati... Piuttosto che venire licenziati è meglio accettare la decurtazione dello stipendio lavorando più ore... Qualcuno dice che queste persone rappresentano la feccia del genere umano, però, se il dio denaro è l’unico vero dio rimasto in vita, forse sarebbe giusto rivalutare questi paladini del lavoro sicuro. Dopo questa scoperta penso a com’ero buffo quando pensavo che con la fratellanza e il rispetto dei diritti dell’uomo era possibile far vivere una vita serena e anche felice., con le attuali risorse della Terra, a sette miliardi di esseri umani. Ero buffo, però devo dirlo: ero anche un uomo senza nessuna parentela coi vermi. Rif. 7637.
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Era meglio quando c’era la DC

Va bene. Abbiamo creduto alla favoletta della democrazia dal basso. Anzi della democrazia «del web», niente di più improponibile e di meno democratico che possa esistere al giorno d’oggi. Poi ci siamo accorti che messi alla prova, in cabina di comando, questi parvenu della politica si stanno rivelando assai inadeguati e fragili. Preferisco mille volte la politica classica, un po’ malata, un po’ furbesca, ma... credetemi, era meglio quando c’era la DC. Rif. 7643.
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Giorgia Libero: la sua forza sia di esempio per tutti coloro che pensano al suicidio

Non so quanti lettori abbiano conosciuto attraverso i social Giorgia Libero, la bellissima ragazza di Padova che stava combattendo da tempo contro un tumore maligno. (Linfoma). Con una grinta al limite del paradosso da diversi mesi attraverso i social faceva comprendere a tutti i lettori quanto fosse forte la sua grinta e la sua voglia di vivere. Di quanto volesse combattere questo male che la stava giorno per giorno consumando, senza pietà, rendendole difficile ogni azione. Fino ad essere stroncata nel fiore della vita, nella notte del 18 di agosto. Commoventi le intenzioni del fidanzato di volerla sposare prima del grande viaggio ed esempio di forza e volontà, con un coraggio disperato di voler superare il male terribile che l’affliggeva. Io non la conoscevo personalmente, ma seguivo la sua impari lotta sui social ed ho imparato ad ammirare la sua grinta ed il suo indomito coraggio al punto che avrei scommesso a favore della sua forza di volontà per debellare quel male impietoso che se l’è portata via a soli 23 anni.
Vorrei che questo esempio di indomita forza di volontà fosse di esempio a tutte quelle persone che, senza reali motivi, si sentono depresse e manifestano assurdi propositi suicidi solo per farsi compatire e per richiamare l’attenzione su di loro. Smettetela di fare le vittime ed imparate finalmente a gestire le vostre responsabilità quotidiane. Voglio sperare che la prematura morte di Giorgia Libero vi possa insegnare qualcosa di bello per la vostra vita. Rif. 7641.
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Magdi Allam, la Fallaci e Montsègur

In questi giorni in cui dilaga il verbo del signor Magdi Allam, accusato dai suoi stessi colleghi di islamofobia, m’è capitata sotto gli occhi la storia del castello di Montsègur, definito dai cristiani la «sinagoga di Satana». Nel 1244 i catari accerchiati dai soldati di re Luigi IX re di Francia si arresero. Il 21/3/1244 più di 200 uomini e donne rifiutarono di abiurare per aver salva la vita e vennero arrostiti sul rogo dai veri figli di Satana. Io non so da cosa sia spinto questo signore (ex islamico, ex cristiano) che parla come Oriana Fallaci (molto stimata peraltro da Benedetto XVII...), ma so che viene scortato da molti anni a spese dei contribuenti italiani. Per quale motivo dobbiamo spendere milioni per proteggere un islamofobico e negare ai trentini, per esempio, di avere un reparto di maternità in provincia per risparmiare, forse, pochi euro? Chiedo a don Walter, che ha già fatto una clamorosa e bella protesta contro questa ingiustizia, di suonare ogni giorno le campane a morto per far sentire che il Verbo di Cristo, il Verbo della bontà, è ancora vivo nonostante tutto. E se lo facessimo Sindaco alle prossime elezioni? Rif. 7633.
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