>>>Bazar n. 33 del 1 settembre 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Nel 2016, in Italia, ancora ci tocca sentire questi discorsi...

Fa caldo d’estate, ed è ovvio che vien voglia di spogliarsi il più possibile, ma la moda estiva nel sesso femminile, mi sembra un po’ esagerata, specialmente nelle ragazze giovani, che pur di apparire fra poco non si vestiranno neppure. Oramai il loro abbigliamento (innocente) fa vedere un po’ troppo, mettendo il fuoco nelle vene del pubblico maschile. Sapete com’è, occhio non vede... E (spesso) mano non offende. Rif. 7585.
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Risposta
Lo sai che il peccato è solamente negli occhi di chi guarda?
Ma cosa sei? Bigotto/a? Oppure frustrato/a? Musulmano/a? Lo sai che il peccato è negli occhi di chi guarda? Le ragazze giovani prima di tutto seguono la moda,difatti vestono tutte uguali, pena una stupida discriminazione. Vedi gli episodi gravi di bullismo che hanno portato perfino al suicidio. Comunque se ti danno fastidio non guardarle,così non ti verranno certe colpevoli,peccaminose e pruriginose idee... Rif. 7608.
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Risposta
Nel 2016, in Italia, ancora ci tocca sentire questi discorsi...
Il tuo messaggio implica il fatto che le donne non possano andare in giro vestite come piace a loro soltanto perché esistono uomini non sanno controllarsi e potrebbero approfittare di loro? Ma stiamo scherzando?!? Siamo nel 2016, in Italia, ed ancora ci tocca sentire questi discorsi? La differenza tra uomini ed animali sta proprio nel saper controllare i propri istinti. Non siamo noi a doverci coprire di tutto punto, sei tu che dovresti farti curare da uno bravo. E mi raccomando di non andare in spiaggia, che magari trovi qualcuna col seno scoperto e poi ti tocca essere arrestato per atti osceni in luogo pubblico. Rif. 7609.
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Risposta
Istigazione al masochismo?
Preferisco guardare le ragazze trentine in pantaloncini corti o minigonna. Le musulmane sovrappeso le lascio a te. Per cosa si coprono? Per non indurre in tentazione gli uomini? Quale tentazione, se sono delle balene ambulanti... È una sorta di istigazione al masochismo la vista di certi corpi! Fossero le sosia di Monica Bellucci capisco, ma essendo le sosia della figlia di Fantozzi... Rif. 7610.
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Organizzare un sit-in

Vedendo nel parco comunale delle Albere quante piante hanno piantato mi chiedo: chi è il genio che ha deciso di piantare un simile numero di piante? Un numero assurdo, tanto che fra poco dovranno toglierne per evitare che diventi una giungla inestricabile. Chi ha pagato tale indecente spreco? Chi pagherà la costosa manutenzione del tutto? Ma Pantalone naturalmente, perché il genio Dellai ha fatto sì che parco, strade e manutenzione non siano a carico degli speculatori, ma dei trentini di Trento. Così come gli inutili sottopassi, decine di milioni di euro della comunità per facilitare ed accorciare di qualche metro il tragitto dalle Albere alla città. Rif. 6306.
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Sono d’accordo e non solo per quanto riguarda le piante che dovevano essere messe con criterio, ma anche per tutto lo spreco assurdo di soldi pubblici e non che c’è stato per la costruzione di quegli edifici, secondo me mal progettati e strapagati; un quartiere che forse ha rubato risorse economiche dove magari ci sarebbe stata estrema necessità. Ma chi sono i geni che valutano le risorse e le priorità della comunità, ci si domanda spesso... Dubbi tanti, risposte mai... Rif. 6309.
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Mi è venuta un’idea geniale. Ma perché i profughi che stanno arrivando (e che arriveranno) non li mettiamo negli appartamenti sfitti della città? In particolare in uno dei molti ancora vuoti nel noto quartiere progettato dal notissimo architetto italiano? Rif. 7594.
Fiumi di inchiostro sono stati versati da migliaia di cittadini indignati per lo «scempio» alle Albere e per le speculazioni indegne che sono state effettuate dai nostri politici e non solo! Io sono tra i primi ad avere lanciato i miei strali contro un architetto al quale non avrei fatto arredare nemmeno il bagno di casa mia! Ma ogni protesta rimane lettera morta su Bazar... giornale che gentilmente ospita il nostro malumore di cittadini indifesi davanti a simili cose! Ma io direi a questo punto di organizzare un bellissimo sit-in di protesta, munendoci di fischietti e quant’altro necessario per esprimere alla nostra classe politica il nostro sentito dissenso per quanto hanno fatto a danno nostro! I «dissidenti» potrebbero trovarsi nel Parco... a fischiare rumorosamente ma civilmente contro «gli imbecilli della politica»! Fate vedere quanti siamo e quanto siamo in disaccordo con certe scelte scriteriate ...una volta per tutte! Trentini mostrate finalmente i vostri attributi e venite in massa... Almeno come alle feste Vigiliane! Usate il passaparola tra amici e conoscenti e organizziamoci grazie a Bazar! Rif. 7596.

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Risposta
Organizzare un sit-in

Gentile redazione di Bazar, in una lettera della scorsa settimana esortate un lettore a scrivere liberamente quello che pensa... e stranamente nella mia (7596) censurate la cosa più importante: avevo scritto esattamente la data e l’ora in cui invitavo tutti i lettori a partecipare al Sit-in nel parco delle Albere e voi? Avete glissato su orario e data? Avevate forse timore di qualche coinvolgimento legale tipo «adunata sediziosa»? Non ci si organizza a parole, ma con punti di riferimento specifici ed io avevo invitato a partecipare tutti per le ore 20.30 del 3 settembre... Ovviamente quando e se pubblicherete questa mia, tale data sarà già passata. Non pongo una nuova data, perché presumo non la pubblicherete. Però chiedo cortesemente un chiarimento a questa vostra decisione redazionale. Grazie. Rif. 7617.
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Gentile Lettore,
naturalmente non si tratta di censura, bensì di una sorta di consiglio «tecnico», diciamo così. Encomiabile la sua idea, ma secondo noi necessita di tempo. Buttare lì una data così presto non porterebbe a nulla. Meglio pianificare il sit-in, anche per dare il tempo al passaparola di fare il suo corso, non crede?
La Redazione
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Quei volumetti non sono più nemmeno vendibili come usati

Mi sento indignata di fronte a gente che «sponsorizza» il nudismo come fosse normale, gironzolare per strada tutti come «natura crea», ma non è così; rispetto il fatto che ci siano posti «appositi» in quanto la PRIVACY di coloro che mostrano le grazie per puro «feticismo/esibizionismo» (chi ama star nudo lo fa da solo in casa...) non è meno importante della PRIVACY di coloro che «aborrono» tale pratica. Nel mondo d’oggi, comunque dove si leggono tragedie ogni giorno (vedi l’ultima di Nizza...) queste sono solo cretinate, e come tali mi sono presa uno spazio per rispondere e con l’occasione per augurare a tutti noi un mondo più vero e che sia (tra nudisti e non) più «rispettabile», chi deve star a casa propria, ci stia e chi intende «attraversare il mare col barcone» che si renda conto che qui ci sono delle regole, come quelle del pudore visto prima, e che I POLITICI sarebbe meglio INIZIASSERO A FAR RISPETTARE... ALTRIMENTI UN CONSIGLIO: FOR DALE BALE! Rif. 7545.
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Ho letto il tuo pseudo-articolo diverse volte e ho potuto delineare dei tratti psicologici della tua personalità veramente preoccupanti. Per prima cosa cerca di connettere le proposizioni tra di loro, con un senso logico per esprimere il tuo pensiero, cosa che in effetti latita nel tuo modo di esprimerti; seconda cosa cerca di imparare il significato delle parole che usi. Nessuno ha mai affermato che sia normale e doveroso girare nudi per le strade come mamma ci ha fatto... (anche se qui si potrebbero aprire diverse fasi di dibattito). Altra cosa: ma sai almeno in cosa consiste il feticismo? Secondo te le persone che praticano il naturismo hanno bisogno viscerale ed incontenibile di essere nude per fare sesso, altrimenti non ci riuscirebbero?! Ma ti rendi conto di ciò che vorresti affermare, per di più in maniera illogica incoerente e confusa? Penso che tu faccia parte di quella schiera di fobici sessuali che vedono il sesso ed il nudo come fonte di turbamento della propria coscienza, probabilmente dovuto ad una repressione sessuale che hai coltivato fin da piccola, vivendo in ambiente culturalmente e socialmente ristretto, dominato da una presenza cattolica di riferimento che ti ha condizionata ad un indottrinamento bigotto che non ti ha permesso nemmeno di essere chiara e coerente con ciò che vorresti esprimere, in quanto la tua ansia espositiva e la tua repressione inconscia, nonché ahimè,… la tua scarsa conoscenza della grammatica italiana, arrivano a disintegrare il senso della logica. Rif. 7558.
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Tu sì che dimostri di essere di larghe vedute, democratico, equilibrato, con un ottimo rapporto con la propria sessualità e rispettoso di quella degli altri, gentile, ricco di argomentazioni... È così bello leggere una così ben scritta paginetta ricca di insulti mascherati da teorie Freudiane frutto di studi molto molto approfonditi immagino. Peccato che per raggiungere le tue vette di saccenza sarebbe stato sufficiente dare una rapida letta alla rubrica di Selezione del Reader’s Digest... Rif. 7597.

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Risposta
Quei volumetti non sono più nemmeno vendibili come usati

La mancanza di un contraddittorio basato su senso della logica e del contenuto, dimostrano che la Sua cultura di base è proprio fondata su una ricca raccolta di volumetti della Selezione del Reader’s Digest! Li conservi con cura per i prossimi anni, perché oggi come oggi non sono vendibili nemmeno nei mercatini dell’usato! Rif. 7614.
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Ah, ah, ah: non riesce a trovare argomentazioni migliori che il solito «Donna frigida tromba di più»!? Detto in maniera molto più articolata ed elegante certo... E se si trattasse di un uomo? Ah, già direbbe che è un gay represso... Rif. 7598.
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Risposta
Appartiene al gentil sesso, non vede?

Se lei leggesse con attenzione la prima lettera, appare inequivocabilmente che si tratta di appartenente al gentil sesso. (Scrive indignata....) per cui risolto l’enigma. Rif. 7615.
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Ma quegli abbonamenti per gli stranieri da dove vengono?

Se Trentino Trasporti volesse far quadrare i conti a fine anno, basta che metta i controllori sugli autobus che vanno a Trento Nord. Ad esempio sul numero 17, che io prendo ogni giorno per andare al lavoro e poi per tornare a casa. Il 99% degli extracomunitari viaggiano gratis. Non solo, visto che io ho la tessera, pago anche per loro, che viaggiando gratis, si accomodano subito nei posti liberi. Mentre io dovendo passare la tessera davanti all’obliteratrice, perdo tempo e mi faccio Lavis -Trento in piedi. Idem la sera al ritorno. Trentino Trasporti farebbe i miliardi a palate se venissero controllati tutti gli autobus che vanno e vengono a Trento nord. Invece che aumentare i prezzi dei biglietti e abbonamenti ogni anno. Tanto pagano sempre gli stessi...
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Ma non solo 17 anche su altre linee Poi prendono quelli che pagano sempre
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Guarda che lo sanno benissimo che gli extracomunitari non pagano! Se tu non hai il biglietto ti fanno la multa, se beccano uno di loro lo fanno scendere alla fermata successiva e basta! Abbiamo e stiamo importando troppa delinquenza, probabilmente anche i controllori hanno paura di facili coltelli! Forse è meglio che non paghino perché se così fosse, sappi che, purtroppo, lo fanno con i nostri soldi! Li avete fatti entrare in Europa?? Questo è il risultato! Rif. 7579.
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Solo sui bus accade?! Andate sulla tratta ferroviaria Verona-Bolzano e/o ritorno: il controllore deve stare attento a uscirne a pezzi interi, se solo osa chiedere o domandare qualcosa riguardo ai biglietti... Tanto certi personaggi qui da noi lo sanno come funziona... Cambia la musica in Austria o in Ungheria o Slovenia; lì se si osa viaggiare irregolari sono cavoli amari. Rif. 7591.
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Oltre tutto ci sono molti cafoni che si siedono e non lasciano il posto agli anziani. Diciamo che su 70 persone, 20 pagano e 50 viaggiano gratis. Se ci prendono a noi comuni mortali ci facciamo una figura di cacchina. Non esiste più un controllo. Un grazie a tutti coloro che ci governano. Rif. 7592.
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Eh, già. Non è molto piacevole vedere gente che sale e si accomoda come fossero a casa loro. Tu che paghi l’abbonamento e gli extracomunitari che viaggiano gratis dalla mattina alla sera. Poi però appena seduti, tutti con smartphone, tablet, vestiti firmati. Ovvio che Trentino Trasporti sa che viaggiano gratis... Come mai i controllori non ci sono mai sugli autobus che vanno a Trento nord...? Ma gli stipendi che paghiamo a tutti quelli che lavorano a T.T. non vengono forse dai soldi dei biglietti o abbonamenti? Sono soldi dei trentini. Ma come ci siamo ridotti a Trento? Bisogna aver paura ad andare in certe zone della città, extracomunitari che viaggiano gratis, si riproducono come conigli tanto poi hanno agevolazioni ovunque, buoni spesa, asili gratis... Rif. 7593.

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Risposta
Ma quegli abbonamenti per gli stranieri da dove vengono?

Io abito a Ravina e ogni giorno, andata e ritorno, vado al lavoro con il n.12. Da quando in via al Desert hanno aperto il campo profughi, alla fermata lì vicino sale gente di ogni risma! Ho notato che tutti hanno la tessera. Considerando che anch’io – sia andando al lavoro che a tornando – vedo una marea di extracomunitari che salgono gratis e si siedono comodamente, mi sembra strano che quella gente pensi di farsi l’abbonamento. Io non metto la mano sul fuoco, ma scommetterei che gli abbonamenti sono un regalo del Comune e/o di mamma Provincia. Paga popolo... Rif. 7613.
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Il Codice della Strada lo insegnano a patente

Il fatto che tu asserisca che Trento dovrebbe avere un Sindaco mi fa sorgere molti dubbi! La delinquenza ormai si è radicalizzata da molto tempo anche nella nostra città, che da troppi anni ormai è in mano a balordi per lo più extracomunitari che fanno il bello e cattivo tempo, sia di giorno che di notte! L’Amministrazione Comunale latita nelle cose di maggiore importanza, lasciando strade di passaggio in condizioni di vera e propria inagibilità... È stato apportato il grazioso laghetto artificiale nel parco di Melta e non si provvede a pulirlo, lasciando emergere alghe e sporcizia varia.... Si mettono assurdi arbusti agli angoli delle strade (vedi zona laterali di Corso Buonarroti) che ostruiscono la vista quando ci si immette nell’arteria principale, (che servono solo per far fare i propri bisogni ai cani)... Si protesta con il comando dei vigili urbani e questi fanno orecchie da mercante... sponsorizzando quindi di fatto possibili incidenti stradali per mancata visibilità... Eppure tutto è «sotto controllo» e «si sta facendo il massimo!». Si sono spesi milioni di euro per agevolare la lottizzazione a livello delinquenziale dei giardini di Piazza Dante, dove nullafacenti di tutte le razze si sono appropriati del territorio, ma quando si va a votare... le persone votano sempre in direzione socialmente suicida! E delle Albere nessuno dice nulla e fa nulla... milioni di euro che stanno andando ora dopo ora in decadimento. Soldi pubblici e grazie ai vasconi di acqua stagnante delle vie laterali al Muse... da tre anni Trento è invasa dalle zanzare... laddove fino a tre anni fa... non si sapeva nemmeno cosa fossero da noi le zanzare! Eppure è stato fatto e viene fatto tutto quanto è possibile fare! Rif. 7560
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Il Codice della Strada lo insegnano a patente

In effetti se c’è lo stop e poca visuale forse ’sti disgraziati si fermano, altrimenti corrono, corrono e poi sono coloro che fanno incidenti; il Codice della Strada te lo insegnano a patente, poi tutti lo scordano. Rif. 7611.
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La mia sfortunata esperienza del 2001

Da tempo guardo siti e riviste convinto di acquistare un’auto nuova; mi manca ancora di poterla provare, toccare con mano, rendermi conto di dove vado a «investire» circa 20.000 euro; del resto si nota che nessuno ne può fare a meno. Di conseguenza mi rivolgo al rivenditore Fiat principale, dato che sarei interessato alla 500L (GIARDINETTA). In concessionaria la macchina è esposta, ma non c’è personale a indicarne pregi e difetti, il negozio è diviso con altra marca Opel e gli addetti mi dicono che se porto pazienza qualcuno arriverà. Sì, arriva dopo un’ora di attesa (e di voglia perduta). Così me ne vado deluso verso un seconda concessionaria, dall’altra parte della città, anche qui negozio plurimarche; nel settore Fiat non ce nessuno. Un addetto mi dice di provare a passare la settimana prossima... Vado fuori provincia, entro in concessionaria Fiat, vengo invitato a bere un caffè e subito son servito... Sarà una coincidenza? Rif. 7600.
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La mia sfortunata esperienza del 2001

Gentile lettore, nel 2001 mi ero rivolto ad una concessionaria di Trento, dove ero intenzionato ad acquistare un’auto nuova. Venivo invitato a fare un bonifico di blocco dell’autovettura esposta in vetrina. Eseguivo in poche ore il bonifico, ma ponevo la mia intenzione d’acquisto, subordinata al fatto che mi confermassero per iscritto, che l’autovettura fosse Euro 5, in quanto il venditore al momento del contatto in negozio non era in grado di confermarmelo. Circa due ore dopo avere eseguito il bonifico, ricevo una telefonata dalla concessionaria, dove venivo invitato a bloccare il bonifico, perché nessuno era in grado di esaudire la mia richiesta specifica, fornendomi una risposta qualificata. Nessuno sapeva dirmi se fosse stata Euro 5 o meno!!! Assurdo, ma vero. Il prezzo concordato era di Lit. 40.000.000. A quel punto ho revocato in giornata il bonifico. Rif. 7619.
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NUOVI MESSAGGI

Ciclisti sulle corsie dei pedoni e pedoni su quelle dei ciclisti

Nonostante la pericolosità segnalata, sulle strade e nei parchi di Trento (vedi Melta e non solo), si continua a fregarsene di percorrere corsie predisposte. I pedoni continuano a percorrere le piste color rosso (riservate ai ciclisti) e i ciclisti sfrecciano sulle corsie riservate ai pedoni. Mi auguro – a malincuore – quindi che qualche pedone venga travolto da una bici e sbatta il muso per terra quando cammina o corre sulle corsie dei ciclisti (rosse), e altrettanto il ciclista possa sbattere il muso per terra quando pedala sulle corsie dei pedoni (grigie o verdi). È proprio vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta! Se vi capiterà ve la sarete cercata: la legge non ammette ignoranza! State attenti a queste persone perché ormai in certe zone regna la prepotenza: vanno dove vogliono e con tanta arroganza, i ciclisti purtroppo sempre con luci spente e sappiamo benissimo che le biciclette, per legge, dovrebbero avere le luci accese! Rif. 7620.
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Vacanze trentine di eros: e la verità?

Mi stupisce negativamente il fatto che non ci siano state proteste esplicite per il fatto che la provincia di Trento avrebbe regalato una vacanza in un hotel del Trentino a Eros Ramazzotti e la sua compagnia... Ma come caspita è possibile che solo possa venire in mente una cosa del genere?! E il famoso cantante ha pure accettato, quando con tutti i soldi che ha l’albergo avrebbe potuto comprarselo! Anche se Trento per certi versi economicamente è messa meglio di altre regioni questo non vuol dire che debba buttare via i soldi quando oltretutto in questo momento di crisi servirebbero di più a finanziare il sociale, ad aiutare chi ne ha bisogno per davvero! Che vergogna! Ci sono reparti dell’ospedale di Trento in cui la pulizia e l’igiene lasciano molto a desiderare, mancano infermieri, ci sono tagli assolutamente ingiustificabili a sanità, istruzione e assistenza alle persone a discapito sempre dei più deboli e poi si sprecano i soldi pubblici? Cosa si può fare per migliorare questa politica? Rif. 7618.
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La sagra a Vigo Meano: perché Telethon e non la Caritas locale?

Ieri, Ferragosto, ci siamo ritrovati in una decina e tra le proposte è saltata fuori la sagra dell’Assunta a Vigo Meano. I pareri sono stati tutti concordi su alcune cose: per esempio, la raccolta Telethon, quella che raccoglie soldi a palate con le maratone televisive e con altri mezzi. Noi crediamo sarebbe stato meglio aiutare le Caritas parrocchiali raccogliendo soldi e dandoli a loro che sempre aiutano famiglie trentine in seria difficoltà. Ma va bene così. Soprassediamo sull’età di chi stava in cucina e dietro al banco e sulla freschezza delle cibarie. Ma parliamo dell’intrattenimento. Quel trio di comici... ma per favore: battute trite e ritrite; una in particolare, quella sulla patente e sui carabinieri! Quella battuta l’hanno rubata ad Andrea Castelli che l’ha portata in pubblico anni fa, in una delle sue fantastiche performance! Per fortuna almeno il meteo è stato benevolo. Speriamo abbiano raccolto un po’ di soldi per la beneficenza. quanto meno... Rif. 7621.
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Mattarella: davvero un grande Presidente

Sono onorato di essere italiano e di avere un rispettoso Presidente della Repubblica, umano e capace, a differenza del precedente... Lunga vita a questo onorevole presidente... Rif. 7624.
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Lontane Parentele?

Leggendo «L’atlante dei luoghi maledetti» ho scoperto tante storie davvero incredibili, ma ce n’è una che vorrei far conoscere al grande pubblico perché può illuminare la mente di qualcuno. Nell’arcipelago maledetto Houtman Abrolhos (Australia) la nave Zeewijk si sfracellò contro gli scogli di Abrolhos (il 9/6/1727- 126 vittime) per colpa del capitano Jan Steyns che voleva vedere l’Australia più da vicino... Eppure gli era stato ordinato di star lontano da quegli scogli maledetti.... Ed ecco che mi viene in mente il comandante Schettino della Concordia: non sarà mica imparentato con Steyns? Nulla è impossibile in Italia in fatto di parentele... Rif. 7612.
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Lassù qualcuno ama gli evasori fiscali

Ho scoperto che la banconota da 500 euro potrà circolare all’infinito... Ma è pazzesco! Ci prendono in giro! Mettendo le mazzette da 500 euro in sacchetti di plastica potrebbero durare per cento anni. Così i criminali potranno continuare a trasportare ingenti somme fino a quando non ci sarà qualcuno che deciderà di mettere fuori corso la banconota per gli evasori. Adesso ho la certezza che lassù c’è qualcuno che ama gli evasori fiscali. Tra l’altro, siccome stampare soldi costa molto, io non ho ancora capito a che serve l’inutile banconota da 200 euro. Aboliamo anche quella: nessuno ne sentirà la mancanza. Rif. 7616.
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Sport estremi: certi «incidenti» non dovrebbe far notizia

Chi viene in Trentino a «rilassarsi» praticando sport estremi, secondo me, dovrebbe pagare una cifra di servizio, una tassa di soggiorno aggiuntiva, dato che ultimamente (pace all’anima loro) molti a casa tornano in cassa di legno (leggasi «bara»). Pensiamo ai disagi e all’impegno che viene richiesto alle nostre strutture e organizzazioni di soccorso. Per me, onestamente, certi «incidenti» non dovrebbe manco più far notizia. Rif. 7623.
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Quel vigile che non lascia scaricare (e nemmeno caricare)

In Valsugana c’è un vigile urbano che sembra un cane pastore. In particolare quando si trova in presenza di qualcuno che sta caricando o scaricando qualcosa dall’auto o dl camion... Li fa scappare tutti, commercianti e privati... Ma io vorrei domandargli: ma a te non capita mai, nella tua vita privata, di parcheggiare momentaneamente in divieto per carico e scarico, in fin dei conti... vivi e lascia vivere... Non credi? Rif. 7622.
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