>>>Bazar n. 32 del 25 agosto 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Preferisco le meno vestite alle vestitissime signore arabe

Fa caldo d’estate, ed è ovvio che vien voglia di spogliarsi il più possibile, ma la moda estiva nel sesso femminile, mi sembra un po’ esagerata, specialmente nelle ragazze giovani, che pur di apparire fra poco non si vestiranno neppure. Oramai il loro abbigliamento (innocente) fa vedere un po’ troppo, mettendo il fuoco nelle vene del pubblico maschile. Sapete com’è, occhio non vede... E (spesso) mano non offende. Rif. 7585.
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Preferisco le meno vestite alle vestitissime signore arabe

Per quel che mi riguarda, ben vengano, la ragazze che, non vestendosi molto, mettono il fuoco nelle vene del pubblico maschile. Intanto tu, già che ci sei, vai a lustrarti gli occhi con le grassone marocchine, o arabe supervestite che girano per le nostre strade. Rif. 7589.
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Come mai i controllori non ci sono mai su certe linee?

Se Trentino Trasporti volesse far quadrare i conti a fine anno, basta che metta i controllori sugli autobus che vanno a Trento Nord. Ad esempio sul numero 17, che io prendo ogni giorno per andare al lavoro e poi per tornare a casa. Il 99% degli extracomunitari viaggiano gratis. Non solo, visto che io ho la tessera, pago anche per loro, che viaggiando gratis, si accomodano subito nei posti liberi. Mentre io dovendo passare la tessera davanti all’obliteratrice, perdo tempo e mi faccio Lavis -Trento in piedi. Idem la sera al ritorno. Trentino Trasporti farebbe i miliardi a palate se venissero controllati tutti gli autobus che vanno e vengono a Trento nord. Invece che aumentare i prezzi dei biglietti e abbonamenti ogni anno. Tanto pagano sempre gli stessi...
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Ma non solo 17 anche su altre linee Poi prendono quelli che pagano sempre
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Guarda che lo sanno benissimo che gli extracomunitari non pagano! Se tu non hai il biglietto ti fanno la multa, se beccano uno di loro lo fanno scendere alla fermata successiva e basta! Abbiamo e stiamo importando troppa delinquenza, probabilmente anche i controllori hanno paura di facili coltelli! Forse è meglio che non paghino perché se così fosse, sappi che, purtroppo, lo fanno con i nostri soldi! Li avete fatti entrare in Europa?? Questo è il risultato! Rif. 7579.

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Non accade solo sui bus ma anche sui treni

Solo sui bus accade?! Andate sulla tratta ferroviaria Verona-Bolzano e/o ritorno: il controllore deve stare attento a uscirne a pezzi interi, se solo osa chiedere o domandare qualcosa riguardo ai biglietti... Tanto certi personaggi qui da noi lo sanno come funziona... Cambia la musica in Austria o in Ungheria o Slovenia; lì se si osa viaggiare irregolari sono cavoli amari. Rif. 7591.
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Su 70 persone, 20 pagano e 50 viaggiano gratis...

Oltre tutto ci sono molti cafoni che si siedono e non lasciano il posto agli anziani. Diciamo che su 70 persone, 20 pagano e 50 viaggiano gratis. Se ci prendono a noi comuni mortali ci facciamo una figura di cacchina. Non esiste più un controllo. Un grazie a tutti coloro che ci governano. Rif. 7592.
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Come mai i controllori non ci sono mai su certe linee?

Eh, già. Non è molto piacevole vedere gente che sale e si accomoda come fossero a casa loro. Tu che paghi l’abbonamento e gli extracomunitari che viaggiano gratis dalla mattina alla sera. Poi però appena seduti, tutti con smartphone, tablet, vestiti firmati. Ovvio che Trentino Trasporti sa che viaggiano gratis... Come mai i controllori non ci sono mai sugli autobus che vanno a Trento nord...? Ma gli stipendi che paghiamo a tutti quelli che lavorano a T.T. non vengono forse dai soldi dei biglietti o abbonamenti? Sono soldi dei trentini. Ma come ci siamo ridotti a Trento? Bisogna aver paura ad andare in certe zone della città, extracomunitari che viaggiano gratis, si riproducono come conigli tanto poi hanno agevolazioni ovunque, buoni spesa, asili gratis... Rif. 7593.
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Meglio che non scriva quello che penso, altrimenti...

Il fatto che tu asserisca che Trento dovrebbe avere un Sindaco mi fa sorgere molti dubbi! La delinquenza ormai si è radicalizzata da molto tempo anche nella nostra città, che da troppi anni ormai è in mano a balordi per lo più extracomunitari che fanno il bello e cattivo tempo, sia di giorno che di notte! L’Amministrazione Comunale latita nelle cose di maggiore importanza, lasciando strade di passaggio in condizioni di vera e propria inagibilità... È stato apportato il grazioso laghetto artificiale nel parco di Melta e non si provvede a pulirlo, lasciando emergere alghe e sporcizia varia.... Si mettono assurdi arbusti agli angoli delle strade (vedi zona laterali di Corso Buonarroti) che ostruiscono la vista quando ci si immette nell’arteria principale, (che servono solo per far fare i propri bisogni ai cani)... Si protesta con il comando dei vigili urbani e questi fanno orecchie da mercante... sponsorizzando quindi di fatto possibili incidenti stradali per mancata visibilità... Eppure tutto è «sotto controllo» e «si sta facendo il massimo!». Si sono spesi milioni di euro per agevolare la lottizzazione a livello delinquenziale dei giardini di Piazza Dante, dove nullafacenti di tutte le razze si sono appropriati del territorio, ma quando si va a votare... le persone votano sempre in direzione socialmente suicida! E delle Albere nessuno dice nulla e fa nulla... milioni di euro che stanno andando ora dopo ora in decadimento. Soldi pubblici e grazie ai vasconi di acqua stagnante delle vie laterali al Muse... da tre anni Trento è invasa dalle zanzare... laddove fino a tre anni fa... non si sapeva nemmeno cosa fossero da noi le zanzare! Eppure è stato fatto e viene fatto tutto quanto è possibile fare! Rif. 7560
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Per quanto riguarda le aiuole che ostruiscono la visuale, qualche tempo fa ho avuto l’occasione di parlare con una delle persone che gestisce il verde pubblico nelle rotatorie, questa sostiene che tale vegetazione viene messa proprio per ostruire la visuale e costringere gli automobilisti ad andare piano... capisci in che razza di mani siamo?
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Meglio che non scriva quello che penso, altrimenti...
Non voglio mettere assolutamente in dubbio quanto ti è stato riferito, ma se fosse realmente così... (beh, non procedo oltre, perché altrimenti Bazar non pubblicherebbe quanto vorrei scrivere!) Rif. 7590.
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Gentile Lettore, non metta limiti alla nostra provvidenza redazionale. Ci scriva, scriva pure...
La Redazione

Perché non sistemano i profughi in quegli appartamenti sfitti?

Vedendo nel parco comunale delle Albere quante piante hanno piantato mi chiedo: chi è il genio che ha deciso di piantare un simile numero di piante? Un numero assurdo, tanto che fra poco dovranno toglierne per evitare che diventi una giungla inestricabile. Chi ha pagato tale indecente spreco? Chi pagherà la costosa manutenzione del tutto? Ma Pantalone naturalmente, perché il genio Dellai ha fatto sì che parco, strade e manutenzione non siano a carico degli speculatori, ma dei trentini di Trento. Così come gli inutili sottopassi, decine di milioni di euro della comunità per facilitare ed accorciare di qualche metro il tragitto dalle Albere alla città. Rif. 6306.
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Sono d’accordo e non solo per quanto riguarda le piante che dovevano essere messe con criterio, ma anche per tutto lo spreco assurdo di soldi pubblici e non che c’è stato per la costruzione di quegli edifici, secondo me mal progettati e strapagati; un quartiere che forse ha rubato risorse economiche dove magari ci sarebbe stata estrema necessità. Ma chi sono i geni che valutano le risorse e le priorità della comunità, ci si domanda spesso... Dubbi tanti, risposte mai... Rif. 6309.

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Risposta
Perché non sistemano i profughi in quegli appartamenti sfitti?

Mi è venuta un’idea geniale. Ma perché i profughi che stanno arrivando (e che arriveranno) non li mettiamo negli appartimenti sfitti della città? In particolare in uno dei molti ancora vuoti nel noto quartiere progettato dal notissimo architetto italiano? Rif. 7594.
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Che ne dite: lo organizziamo un sit-in di protesta?

Fiumi di inchiostro sono stati versati da migliaia di cittadini indignati per lo «scempio» alle Albere e per le speculazioni indegne che sono state effettuate dai nostri politici e non solo! Io sono tra i primi ad avere lanciato i miei strali contro un architetto al quale non avrei fatto arredare nemmeno il bagno di casa mia! Ma ogni protesta rimane lettera morta su Bazar... gionale che gentilmente ospita il nostro malumore di cittadini indifesi davanti a simili cose! Ma io direi a questo punto di organizzare un bellissimo sit-in di protesta, munendoci di fischietti e quant’altro necessario per esprimere alla nostra classe politica il nostro sentito dissenso per quanto hanno fatto a danno nostro! I «dissidenti» potrebbero trovarsi nel Parco... a fischiare rumorosamente ma civilmente contro «gli imbecilli della politica»! Fate vedere quanti siamo e quanto siamo in disaccordo con certe scelte scriteriate ...una volta per tutte! Trentini mostrate finalmente i vostri attributi e venite in massa... Almeno come alle feste Vigiliane! Usate il passaparola tra amici e conoscenti e organizziamoci grazie a Bazar! Rif. 7596.
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Una letta alla rubrica di Selezione del Reader’s Digest

Mi sento indignata di fronte a gente che «sponsorizza» il nudismo come fosse normale, gironzolare per strada tutti come «natura crea», ma non è così; rispetto il fatto che ci siano posti «appositi» in quanto la PRIVACY di coloro che mostrano le grazie per puro «feticismo/esibizionismo» (chi ama star nudo lo fa da solo in casa...) non è meno importante della PRIVACY di coloro che «aborrono» tale pratica. Nel mondo d’oggi, comunque dove si leggono tragedie ogni giorno (vedi l’ultima di Nizza...) queste sono solo cretinate, e come tali mi sono presa uno spazio per rispondere e con l’occasione per augurare a tutti noi un mondo più vero e che sia (tra nudisti e non) più «rispettabile», chi deve star a casa propria, ci stia e chi intende «attraversare il mare col barcone» che si renda conto che qui ci sono delle regole, come quelle del pudore visto prima, e che I POLITICI sarebbe meglio INIZIASSERO A FAR RISPETTARE... ALTRIMENTI UN CONSIGLIO: FOR DALE BALE! Rif. 7545.
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Ho letto il tuo pseudo-articolo diverse volte e ho potuto delineare dei tratti psicologici della tua personalità veramente preoccupanti. Per prima cosa cerca di connettere le proposizioni tra di loro, con un senso logico per esprimere il tuo pensiero, cosa che in effetti latita nel tuo modo di esprimerti; seconda cosa cerca di imparare il significato delle parole che usi. Nessuno ha mai affermato che sia normale e doveroso girare nudi per le strade come mamma ci ha fatto... (anche se qui si potrebbero aprire diverse fasi di dibattito). Altra cosa: ma sai almeno in cosa consiste il feticismo? Secondo te le persone che praticano il naturismo hanno bisogno viscerale ed incontenibile di essere nude per fare sesso, altrimenti non ci riuscirebbero?! Ma ti rendi conto di ciò che vorresti affermare, per di più in maniera illogica incoerente e confusa? Penso che tu faccia parte di quella schiera di fobici sessuali che vedono il sesso ed il nudo come fonte di turbamento della propria coscienza, probabilmente dovuto ad una repressione sessuale che hai coltivato fin da piccola, vivendo in ambiente culturalmente e socialmente ristretto, dominato da una presenza cattolica di riferimento che ti ha condizionata ad un indottrinamento bigotto che non ti ha permesso nemmeno di essere chiara e coerente con ciò che vorresti esprimere, in quanto la tua ansia espositiva e la tua repressione inconscia, nonché ahimè,… la tua scarsa conoscenza della grammatica italiana, arrivano a disintegrare il senso della logica. Rif. 7558.

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Risposta
Una letta alla rubrica di Selezione del Reader’s Digest

Tu sì che dimostri di essere di larghe vedute, democratico, equilibrato, con un ottimo rapporto con la propria sessualità e rispettoso di quella degli altri, gentile, ricco di argomentazioni... È così bello leggere una così ben scritta paginetta ricca di insulti mascherati da teorie Freudiane frutto di studi molto molto approfonditi immagino. Peccato che per raggiungere le tue vette di saccenza sarebbe stato sufficiente dare una rapida letta alla rubrica di Selezione del Reader’s Digest... Rif. 7597.
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Risposta
Non riesce a trovare argomentazioni più interessanti?
Ah, ah, ah: non riesce a trovare argomentazioni migliori che il solito «Donna frigida tromba di più»!? Detto in maniera molto più articolata ed elegante certo... E se si trattasse di un uomo? Ah, già direbbe che è un gay represso... Rif. 7598.
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NUOVI MESSAGGI

Caso Schwazer: nessun dubbio...

Ho una semplice domanda da fare a chi si ritiene democratico. In tutti gli Stati democratici esiste una legge che impone ai giudici di non condannare una persona se esiste un ragionevole dubbio. Signori, siate sinceri: sul caso Schwazer esiste un ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza? Chi crede nella bontà delle leggi democratiche risponderà che il dubbio ragionevole non esiste. La grande scrittrice Susanna Tamaro ha scritto un articolo molto bello su questa brutta vicenda. Perché diciamolo: è una bruttissima vicenda. Per non dire che esiste un ragionevole dubbio sull’onestà di chi dirige l’antidoping, si è preferito sacrificare in modo indegno un giovane essere umano. Rif. 7595.
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Jacques Hamel e Stefano Cucchi

L’assassinio di Jacques Hamel, il prete ottantaseienne sgozzato da fanatici, mi ha colpito e ho provato pietà e orrore di fronte a tanta violenza. Ma l’orrore – forse sono malato – io lo provo davanti a qualsiasi forma di violenza. Se devo essere sincero, la morte di Stefano Cucchi mentre era nelle mani dei tutori dell’Ordine mi ha inorridito ancora di più; ma non vorrei fare una classifica dell’orrore che si può provare di fronte ai vari omicidi, sarebbe puerile. Voglio però dire che non è vero che uccidere un prete sia più grave che uccidere un bambino,o una donna, o un operaio. Forse ho un concetto troppo alto del sacerdozio, ma ho l’impressione che se Jacques Hamel potesse parlarci, ci direbbe che la sua morte è orribile come quella di tutte le persone vittime della violenza, con una sostanziale differenza: il prete sa che nel suo percorso è previsto anche l’accettazione del martirio, i bambini massacrati dalle bombe intelligenti non possono neanche immaginare di nascere per essere disintegrati mentre imparano a camminare. Spero che qualche persona più autorevole di me trovi il coraggio di dire che non esistono morti di serie A e morti di serie C. Rif. 7599.
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Vorrei comperare un’auto nuova, ma mi tocca aspettare...

Da tempo guardo siti e riviste convinto di acquistare un’auto nuova; mi manca ancora di poterla provare, toccare con mano, rendermi conto di dove vado a «investire» circa 20.000 euro; del resto si nota che nessuno ne può fare a meno. Di conseguenza mi rivolgo al rivenditore Fiat principale, dato che sarei interessato alla 500L (GIARDINETTA). In concessionaria la macchina è esposta, ma non c’è personale a indicarne pregi e difetti, il negozio è diviso con altra marca Opel e gli addetti mi dicono che se porto pazienza qualcuno arriverà. Sì, arriva dopo un’ora di attesa (e di voglia perduta). Così me ne vado deluso verso un seconda concessionaria, dall’altra parte della città, anche qui negozio plurimarche; nel settore Fiat non ce nessuno. Un addetto mi dice di provare a passare la settimana prossima... Vado fuori provincia, entro in concessionaria Fiat, vengo invitato a bere un caffè e subito son servito... Sarà una coincidenza? Rif. 7600.
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Scoperta sui tumori dei ricercatori trentini: speriamo serva

Ho appreso con piacere delle nuove scoperte per la ricerca della cura per il cancro da parte di ricercatori trentini e americani, adesso c’è da sperare che davvero la ricerca venga aiutata e proceda per il meglio, che si riesca a trovare veramente una cura efficace per tutti i tipi di tumori e che anche le case farmaceutiche diventino umane e non pensino solo ai loro interessi economici, ma al bene delle persone! Si sprecano tanti soldi per cose inutili, credo sia indispensabile, invece, investire nella ricerca, nella buona sanità e nella cultura! Rif. 7603.
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Negli Usa risarcimenti milionari per casi di errori medici

Un medico del Santa Chiara è sotto processo; è stato denunciato dai genitori di un bimbo nato con una disabilità del 90%, a loro dire causata dal ritardo nel parto. Serviva il parto cesareo, ma il medico avrebbe lasciato passare più di tre ore ed è intervenuta l’asfissia prepartum. Negli USA ci sono genitori che riescono a ottenere risarcimenti milionari per questi motivi... Rif. 7607.
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Passività politica rispetto alla chiusura del reparto maternità ad Arco...

C’è una forma di esultanza sotto i baffi da parte dei nostri politicanti: si tratta di un miglioramento! I giornali scrivono che la chiusura è una scelta per l’efficienza del bilancio e per assicurare il massimo della sicurezza e professionalità a mamme e nuovi nati... La frase è del giornalista o gliel’hanno fatta scrivere sotto dettatura? La seconda ipotesi sembra la più probabile, vista la passività con cui viene accolta questa chiusura. Ma se un parto avviene con ore di ritardo perché manca l’elicottero o perché il cattivo tempo impedisce qualsiasi volo, se succede una tragedia come quella del Santa Chiara, chi li paga i danni? Ricordo la forte protesta che il sindaco Betta mise in atto per la chiusura dell’ufficio postale di Bolognano... Una chiusura sbagliata, ma che non avrebbe causato la morte di nessuno... E invece è straordinaria la passività con cui si lascia chiudere un reparto così importante. Tra l’altro è stata tolta la guardia medica per aggiungere una ciliegina sulla torta! In che brutto mondo stiamo vivendo! Secondo me se Betta si dimettesse la decisione verrebbe revocata. Purtroppo i partiti all’opposizione sono troppo deboli e io continuo a chiedermi come mai questi politicanti incapaci di difendere i diritti del popolo che rappresentano, continuino a prendere alle elezioni una valanga di consensi. Inoltre, a pochi metri dall’ospedale è stato costruito un palazzo lussuoso (oltre tre milioni è costato) per ospitare la VIA PACIS! Non era sufficiente una baracca, come quella che usa Gino Strada per aiutare la povera gente massacrata dalle bombe intelligenti? No, bisognava far capire al popolo bue che al peggio non c’è mai fine. Ci avete votati? E allora godete! Rif. 7602.
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Com’è triste Venezia: in città, un pescatore mi disse...

A 70 anni mi sono permesso il lusso di passare una settimana a Venezia. Voglio dire, a quei politicanti di quella destra che guida l’Italia dal 1860, che non accadrà più... In Italia la destra è così forte che per fregare meglio il popolo s’è divisa in destra, centro e sinistra. Fanno finta di litigare, ma quando c’è da mangiare sono sempre d’accordo. Se uno di questi imbroglioni al potere viene a sapere che un modesto pensionato può permettersi 7 giorni a Venezia sono dolori. Quelli fanno presto a dimezzare le piccole pensioni (quelle alte non si toccano perché sarebbe contro la Costituzione) e a portare l’età pensionabile a 80 anni. A Venezia ho visto un vecchio che pescava seminascosto da un mucchio di spazzatura. Incredulo gli ho chiesto se si poteva ancora pescare in quelle acque nere e quello m’ha risposto che i pesci non sono mai mancati in quel posto. Incredulo gli ho chiesto: ma i pesci che pesca li dà al suo gatto? E quello m’ha risposto che i pesci li mangia lui perché al suo gatto fanno schifo. Poi m’ha detto che quando si ha una pensione di 500 euro al mese bisogna arrangiarsi... E a quel punto mi sono messo a bestemmiare come un turco pensando a quei signori della RAI che prendono 20.000 euro al mese senza far niente. E ho pensato a quei milioni di italiani, anche poveri, che continuano a votare sempre per gli stessi imbroglioni pur sapendo che esistono queste ingiustizie. Certo è difficile informare la gente in un Paese che è agli ultimi posti nella libertà d’informazione e ai primi posti nella disinformazione. Rif. 7601.
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Terremoto e «commentatori»

Pieno cordoglio per le sfortunate vittime e senzatetto. Tuttavia quello che più mi fa paura non è il terremoto, ma coloro che si preparano a speculare politicamente sul tragico evento. Chi sarà il primo? Chi si lancerà per primo nelle accuse a Renzi e alla Boschi sui ritardi dei soccorsi? Stiamo a vedere... Gabriele. Rif. 7588.
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Uno sconto in bolletta a chi conferisce rifiuti al centro di raccolta

Mi giungono da lontano queste belle notizie: in Finlandia e in Svezia pagano 0,25 euro per ogni bottiglia di plastica e 0,08 per quella di vetro. Poi, sempre da lontano, a Lavis, apprendo che si dà uno sconto sulla bolletta a chi conferisce rifiuti al centro di raccolta... Se non vi basta, nella mia patria, ci sono mille idee ancora più belle di queste, ma è troppo lontana: se non seguono neanche ciò che fanno a Lavis non ci sono speranze per ciò che di buono avviene lontano. Subire, subire, subire: dobbiamo sempre subire noi sudditi? Rif. 7605.
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Il benzinaio «furbetto» che mi ha tenuto nascosto il self service

Mi sono fermato a far benzina ad un distributore della Val Giudicarie e ho chiesto al benzinaio se il diesel costasse 1,29 al litro. Lui per tutta risposta ha infilato la pompa nel serbatoio e m’ha chiesto quanto volevo spendere. Non appena ho detto «30 Euro» è scattata l’erogazione. Dopo un po’, però, mi sono accorto che sul quadrante c’era scritto 1,424 e allora ho chiesto come mai. Lui m’ha detto che il self service era tre metri più avanti... Io gli ho detto: «E non poteva dirmelo?!» E lui, con un sorrisetto furbo: «Adesso dovrei essere io a dirglielo?!» Ho pagato senza replicare, però quel furbo signore non vedrà più un centesimo da me e da tutti quelli che conosco. Penso che se si comporta così con tutti finirà presto di fare il furbo. Rif. 7604.
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Extracomunitari e profughi in Trentino: non se ne può più

Oramai bisogna avere paura a girare in certe zone di Trento.Extracomunitari ovunque. E continuiamo a farne arrivare. Adesso tramite amici, ho saputo ne arriveranno un’altra vagonata a Zambana, dove hanno preparato loro gli appartamenti, oviamente arredati, vicino alla Canonica. Nelle case Itea ormai ci sono solo extracomunitari, ai nuovi «ospiti» diamo casa gratis. I Trentini invece restano proprio l’ultima ruota del carro... Perché Mamma Provincia non manda questa gente in casa dei Consiglieri provinciali che non vogliono restituire i vitalizi?! Lor signori non hanno problemi ad arrivare alla quarta settimana del mese... Rif. 7606.
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