>>>Bazar n. 27 del 7 luglio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Ignoranti come la fame

Perchè avete rinunciato a quei 42 milioni? Sapete quanti giovani disoccupati avreste potuto aiutare con quei soldi? Invece li avete messi nelle mani di chi, per propaganda, ha regalato 80 euro al mese a chi non ne aveva un gran bisogno. Avete idea di quante decine di migliaia di voti in più avreste ottenuto? Ricordatevi di quel detto che vale per la gente umile e ignorante: o Francia o Spagna purché se magna... I soldi ricavati dal taglio dei vostri stipendi sono pochi rispetto ai 42 milioni eppure sono serviti a fare una bella figura rispetto a quei mangiapane a tradimento che sono al governo. Rif. 7497.
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Ignoranti come la fame
Non riesco a capire se siete veramente così succubi dei giornali di regime (PD) oppure siete semplicemente ignoranti come la fame. Mi spieghi dove ha tirato fuori la questione de «i soldi restituiti vanno in mano a chi da gli 80 euro….»? La realtà è ben diversa: tutti i soldi restituiti dai 5stelle vanno a finire nel fondo di microcredito del Ministero dello sviluppo economico. È un fondo di garanzia per tutte quelle piccole e medie imprese che non possono assicurarsi da sole un prestito bancario (attualmente ne hanno usufruito circa 400 imprese). Quindi è esattamente un fondo istituito APPOSTA per aiutare le aziende in crisi e quindi anche creare posti di lavoro, anche per i giovani. Ora, non capisco quando potesse essere difficile informarsi prima di esprimere un giudizio così negativo; ma probabilmente è mooooolto più facile farsi indottrinare da certi personaggi (quelli che per intenderci erano pappa e ciccia con i mafiosi Buzzi e Carminati). Certo che viene il sospetto che agli italiani piaccia farsi prendere per il sedere e farsi rubare i risparmi di una vita da governanti strozzini. Si informi per cortesia, ne va del Suo futuro. Rif. 7506.
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Troppo faticoso

Hai mai sentito parlare di pensiero dicotomico? Bene, informati perché l’argomento ti riguarda molto da vicino. Mi spieghi quale nesso logico trovi tra rilanciare il turismo implementando le offerte turistiche con soluzioni alternative adottate in diverse parti del mondo... ed i cani che defecano per le strade? Cerca di collegare il cervello prima di scrivere... è importante. Se non per te, almeno per chi legge le tue cavolate... Rif. 7473.

Risposta
Troppo faticoso
Mio caro forse lo sforzo per te è eccessivo, mi rendo conto... la discussione partiva dalla proposta fatta di attirare il turista nudista, esposto anche alla vista di chi non ha il piacere di incontrarne le pudenda altrui con lo sguardo neppure per errore. Anche se il nudismo è cosa naturale (tutti siamo nudi) altrettanto naturale è fare altre cose e altrettanto sgradito vederle. Pensi di farcela adesso? Il cervello, mio caro, collegalo tu se non riesci a mantenere il filo del discorso... P.S. dicotomico.. hai imparato una parola nuova e volevi usarla a tutti i costi? Rif. 7508.
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Non sei l’unico ad averlo notato

Durante le feste (in questo caso Vigiliane), ancora una volta una nota gelateria trentina si è fatta viva vendendo il suo gelato tramite un carretto nello spazio centralissimo tra via Mazzini e Piazza Fiera a Trento. Considerando ormai che a Trento ci sono parecchi suoi «colleghi» che non se la passano altrettanto bene ma devono arrancare per le solite difficoltà di chi lavora in città oltre alla crisi, concorrenza ecc. ecc, viene da chiedersi se non sarebbe opportuno, da parte sua, di lasciar vivere anche gli altri, ma evidentemente non è così e chi ne ha più ne vuole, visto che non è il primo anno che vende. Come non bastasse, e qui arriva il discutibile, lo speaker «pubblico» ha consigliato alla folla che lo ascoltava, di gustare tali gelati, a discapito degli altri venditori. È possibile che qualcuno abbia autorizzato o comunque vi sia stata l’iniziativa da parte di qualcuno di pubblicizzare slealmente e gravemente a questo livello, un venditore al posto degli altri? Si tratta di pubblicità pesante e privata in un contesto «pubblico». Poi si Sparla tanto del Meridione ...come se invece qui ci fosse correttezza e lealtà! Indignati profondamente! Rif. 7505.

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Non sei l’unico ad averlo notato

Si hai ragione! Anch’io ho notato questa cosa e mi ha indignato perchè c’ho fatto caso. Poi quel carrettino con pochi gusti, nel punto più strategico. Sapendo invece che fa i milioni ed ancora si presenta puntuale come gli svizzeri viene da chiedersi se questo signore pensi di portarseli dietro fra qualche annetto....! Anche a me non piacciono queste cose e in generale questo tipo di concorrenza, essendo un commerciante! Rif. 7507.
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NUOVI MESSAGGI

La farmacia di Lizzana o Marco rimandata... a mai più?

Ieri è stata discussa, in Consiglio Comunale, la mozione presentata dal M5S che chiedeva l’apertura della farmacia a Lizzana o a Marco, iniziando dal dibattito per la possibile creazione della dodicesima sede farmaceutica roveretana. La farmacia poi sarebbe stata disponibile per essere aperta a concorso pubblico. Esattamente come nel 2012, anno in cui il Decreto Monti obbligò i comuni a rivedere il numero delle farmacie, Rovereto, ieri sera, avrebbe avuto la possibilità di iniziare l’iter per ottenere la dodicesima farmacia. Undici sono già state deliberate e aperte, tra le quali quella di Noriglio in attesa di apertura speriamo a breve, più quella del Millenium, che però non fa parte del computo totale. Si legge sulla stampa del 2012 che le circoscrizioni di Lizzana e Marco avevano chiesto l’apertura delle sedi sul loro territorio. Nel 17/05/2012 l’attuale consigliere Ferrari, allora consigliere circoscrizionale, fa verbalizzare come “il Consiglio comunale ha detto di no alla proposta di apertura di una nuova farmacia a Lizzana”. Ieri lo stesso consigliere vota negativamente alla proposta di apertura della sede farmaceutica. Leggendo il verbale del Consiglio Circoscrizionale di Marco del 16/04/2012 si legge di una votazione che ha nel suo articolato “Il Consiglio, come in passato, esprime la richiesta di poter contare su un servizio di farmacia.” Tale affermazione, che ha la voce dell’allora Presidente della Circoscrizione Carlo Plotegher attuale Assessore, ieri assente giustificato, è stata votata favorevolmente da 6 consiglieri (Parisi, Salvetti, Plotegher, Amadori, Capobianco, Vaccari). Ieri abbiamo visto il Consigliere Parisi votare negativamente all’apertura della sede farmaceutica. Cosa è successo? Come mai l’attuale amministrazione aderisce totalmente alla decisione della Giunta Miorandi? Stupisce sentire l’Assessore Chiesa prima cercare di affermare che la nuova sede farmaceutica non ha i numeri per essere richiesta, poi, incalzato dal sottoscritto, ammettere che i numeri ci sono, ma che questi non prevedano un obbligo di legge, ma solo la possibilità di apertura. Infatti si tratta di una scelta, e l’amministrazione Valduga ha preferito ratificare la decisione presa da Miorandi nel 2012, che di​ ​fatto allunga l’attesa della popolazione di Lizzana (o Marco) per avere un servizio farmaceutico nel suo centro storico, a tempi indefiniti. Sicuramente non entro l’attuale legislatura. Inoltre abbiamo sentito in aula dire come le Circoscrizoni (quindi anche quelle di Marco e Lizzana) nel 2012 fossero d’accordo nell’apertura della sola sede di Noriglio. Dato non corretto, potremmo affermare falso, come abbiamo visto leggendo i verbali dei Consigli Circoscrizionali. Ma stupisce ancora di più leggere gli articoli di stampa, nei quali il Presidente della Circoscrizione di Lizzana, Migliarini, si scaglia ripetutamente contro l’allora sindaco Miorandi per la scelta di non aprire la farmacia a Lizzana e per la scelta di aprirla al Millenium. Visto che gli stessi operatori del settore, ovvero i farmacisti, nel 2012, si dichiararono favorevoli all’apertura di tutte e 12 le sedi, non si capisce la motivazione del no dell’attuale amministrazione. Ce ne faremo una ragione. Crediamo però che su temi così delicati e che interessano servizi capillari sanitari ai cittadini, che non hanno costi per le casse comunali e che, anzi, sono portatori di crescita economica e imprenditoriale, sarebbe auspicabile quantomeno una coerenza negli atti politici. Cambiare idea si può, ma occorre spiegarla correttamente, e questo ieri sera non è avvenuto. Ieri sera abbiamo visto nuovamente una decisione dell’amministrazione in perfetta continuità con quella precedente). Rif. 7509.
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Ragazzo?!

In attesa che anche in Italia si mettano in galera i delinquenti sedicenni e più, c’è da chiedersi se il problema sia la legittima operatività delle forze dell’ordine e non il chiedersi come sia possibile il totale degrado che sta investendo il Trentino. Ieri i quattro “ragazzi” che speronano e fuggono, l’altro giorno i “ragazzi” che rubano un furgone e si schiantano (massì, una ragazzata), oggi la cittadinanza di Lases che chiede protezione (sì, protezione) da una schiera di “ragazzi” che minacciano e vandalizzano. Verrà il giorno, io spero a breve, che le persone “normali” si ribelleranno a tutto questo e allora saranno cazzi amari per tanti. Rif. 7518.
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Lavoratori...

Mi son dovuto rivolgere in tre assessorati della PAT di Trento per lavoro, ma do piena ragione al presidente Rossi che vuol tagliare sul personale, c’è un’enormità di persone che fanno fatica a fare niente e in più scorbutici, 4 segretarie in un ufficio, entri a chiedere informazioni, tutte quante rimangono sedute, poi in uscita dall’assessore le vedo tutte 4 sul poggiolo in pausa sigaretta, mi raccomando non stancatevi.... Rif. 7516.
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Le barzellette del Corsera

Gentile Romano, articolista del Corriere, so che Lei fa il possibile per cercare di essere obiettivo pur essendo ospite di un giornale che troppo spesso si schiera con chi governa. Un Suo collega, Stefano Passigli, ha scritto oggi: perché l’Italicum va rivisto (senza peggiorarlo). Onestamente, non le sembra una barzelletta? Ha mai sentito dire a un meccanico: questo motore va rivisto senza peggiorarlo? Un idraulico che dice: questo impianto va rivisto senza peggiorarlo? Insomma, se lo rivedi, devi per forza migliorarlo, altrimenti è meglio che te ne stai buono e zitto... La verità è che sul Corrierone non si può dire: l’Italicum va rivisto... Sarebbe una gravissima critica al governo! E allora ecco che vengono fuori le barzellette: rivisto senza peggiorarlo.... Che risate! Mi viene da fare una domanda molto ingenua: davvero è così pericoloso criticare il governo al Corriere della Sera? Angelo. Rif. 7514.
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Ciclisti prepotenti

Pessimo comportamento dei ciclisti che transitando su tratti promiscui di arteria misto/ciclabile/pedonabile/carrozzabile in bassa Valsugana, credendo di essere su strada da gara, fanno gestacci e inveiscono parolacce a chi senza bici frequenta tale tratto di strada con trattori e auto. Rif. 7517.
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La genialità di Christo

Gentile Direttore, sono davvero sbalordito dalla genialità di Christo. Quest’uomo ha trasformato un isolotto del lago Iseo in un centro di attrazione turistica superiore al colosseo, a Pompei e al duomo di Milano messi insieme. Cosa accadrebbe se in Italia ci fossero venti uomini come Christo? Credo che diventeremmo la prima potenza europea. Intanto stiamo commettendo un grande errore: il tre luglio la pedana arancione è stata smantellata senza che nessuno si opponesse a una simile stupidaggine. Non si potrebbe riciclare tutto quel materiale ripetendo l’esperimento sul Garda? Scegliamo la parte meno frequentata dai turisti, in modo da non dare fastidio ai centri già affollati e vediamo di nascosto l’effetto che fa. Se l’esperimento riesce possiamo provare a esportarlo in qualche lago del Sud e poi farci venire qualche altra bella idea per incrementare il turismo. Io, per esempio, mi sono documentato ed ho scoperto che ci sono dei delfini d’acqua dolce che vivrebbero benissimo nel Garda. Esiste già una grande vasca naturale davanti al Municipio di Riva che potrebbe ospitare almeno una coppia di delfini capaci di suscitare lo stupore di grandi e piccini. Angelo. Rif. 7513.
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È finita l’anomalia: viva la Brexit!

Ho sempre visto la Gran Bretagna come un corpo estraneo nell’Europa e provavo una forte indignazione nel vedere tutti i vantaggi che venivano regalati agli inglesi pur di farli restare. Vedevo in quelle disparità l’inizio della crisi che avrebbe travolto l’Europa (così come vedo nel bonus dato solo agli insegnanti meritevoli il colpo finale per distruggere la scuola italiana, iniziata con Berlinguer e proseguita allegramente da tutti i discepoli di Licio Gelli ). Certi privilegi ingiusti riescono a distruggere anche le buone famiglie, figuriamoci una debole coalizione europea. Salutiamo con gioia l’uscita di questo popolo che si crede ancora figlio dell’impero, (un impero malvagio che ha seminato centinaia di milioni di morti nel mondo nel corso dei secoli) e guardiamo con fiducia a un’Europa nuova che, a dire la verità, sarebbe l’Europa dei popoli tutti uguali e fratelli sognata dai fondatori e anche dal sottoscritto. Angelo. Rif. 7512.
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Caro come il pane

Vorrei che qualche eroico giornalista portasse avanti una piccola indagine su ciò che accade nel mondo della panificazione, partendo da questa curiosa notizia di oggi. A Napoli i negozi del pane erano costretti a rifornirsi dal clan della camorra agli ordini di Carlo Lo Russo a cui veniva imposto di vendere il pane a 1,30 euro al chilo invece di 1,05... Siccome qui nel Trentino è difficilissimo trovare il pane (quello semplice) a meno di tre euro al chilo mi verrebbe da fare questa domanda provocatoria: dunque, per pagare il pane a 1,30 euro al chilo dovremmo augurarci l’intervento della camorra qui in Trentino? Non voglio neanche pensare che nel Nord si sia installata una banda di camorristi molto più pericolosa ed esigente di quella napoletana, però vorrei, ripeto, che qualche eroico giornalista mi spiegasse l’arcano. Rif. 7511.
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Casello autostradale Trento centro

MI chiedo spesso perché non si possa aprire il casello autostradale di Trento centro almeno nei tre mesi estivi così da favorire turisti, commercianti e varie attività limitrofe in Valle dei Laghi così come accadeva un tempo. Raccolgo un sacco di commenti negativi su questa chiusura sia da clienti abituali italiani e stranieri che ormai conoscevano la strada a memoria sia di chi si «perde» a Trento sud. Con le scuole chiuse non ci si può nascondere neppure dietro la scusa dell’ingorgo al traffico sulla rotatoria... Ripensarci e rivedere la cosa non costerebbe nulla...Al massimo un omino in più saprebbe che fare... Rif. 7510.
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