>>>Bazar n. 26 del 30 giugno 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Puoi sempre rivolgerti al Commissario del Governo di Trento

Cosa sta succedendo in questa città? Furti, rapine, aggressioni, guerriglie urbane, muri sempre più imbrattati, sporcizia, vandalismi di ogni genere, nel giro di pochi anni Trento non è più la cittadina tranquilla, pulita e ordinata e sicura che era sempre stata, da cosa dipende?! Sarebbe bello capire e trovare delle soluzioni per poter ritornare a vivere questa città al meglio, con più sicurezza e serenità. Rif. 7451.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Puoi sempre rivolgerti al Commissario del Governo di Trento

Io ti suggerirei di chiedere un appuntamento con il nostro «beneamato sindaco Andreatta» e rivolgere a lui questo quesito. Se non fosse in grado di rispondere (come ritengo presumibile, dati i suoi molteplici impegni di rappresentanza.... con le cantine vitivinicole del Trentino), puoi sempre rivolgerti al Commissario del Governo di Trento e... credo che lui sarà sicuramente esaustivo! Rif. 7490.
Rispondi a questo messaggio

Sono coccolati dalla politica e quello che lavora fino a 70 anni...

Altro che regione autonoma dei trentini... Gli zingari – detti anche sinti – fanno più notizia di chi giornalmente va al lavoro e perisce sul lavoro. È accaduto che un sinti ha commesso un furto ed è stato inseguito... Ecco che viene messo sulle tv e giornali, come una specie di santo, dopo aver rubato. Notizia enorme dei suoi funerali (che alla fine paghiamo sempre e solo noi!) Noi trentini doc che ogni giorno andiamo al lavoro e magari ci succede l’infortunio, anche mortale, e siamo puntualmente dimenticati dalla stampa e dalla tv, mentre certa gente riempie le pagine e chiede giustizia dopo aver commesso un reato. A proposito: per sobria consuetudine dei sinti, serve affittare elicottero a seminare petali di rosa in segno di lutto... E ti mona dal trentin paga anca per lori... Rif. 7439.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Sono coccolati dalla politica e quello che lavora fino a 70 anni...

È vero. Qui da noi questi hanno trovato la vera America. Sono coccolati da certa politica e dai centri che di sociale non ho mai capito cosa hanno... Sono benedetti dal Vaticano e il mona – come dici tu – che lavora fino a 70 anni con una pensione, figuriamoci di che grandezza, sarà sempre messo in secondo piano. Ammesso che ci arrivi alla pensione e in che condizioni... Questo è il vento che gira da noi purtroppo. Ecco la fine che ha fatto l’Italia... È sotto gli occhi di tutti (per chi vuol vedere, ovviamente). Rif. 7496.
Rispondi a questo messaggio

È un dramma per tutte e due le parti: investito ed investitore

Altro che regione autonoma dei trentini... Gli zingari – detti anche sinti – fanno più notizia di chi giornalmente va al lavoro e perisce sul lavoro. È accaduto che un sinti ha commesso un furto ed è stato inseguito... Ecco che viene messo sulle tv e giornali, come una specie di santo, dopo aver rubato. Notizia enorme dei suoi funerali (che alla fine paghiamo sempre e solo noi!) Noi trentini doc che ogni giorno andiamo al lavoro e magari ci succede l’infortunio, anche mortale, e siamo puntualmente dimenticati dalla stampa e dalla tv, mentre certa gente riempie le pagine e chiede giustizia dopo aver commesso un reato. A proposito: per sobria consuetudine dei sinti, serve affittare elicottero a seminare petali di rosa in segno di lutto... E ti mona dal trentin paga anca per lori... Rif. 7439
Rispondi a questo messaggio

Che si scriva dell’accaduto è più che giusto, il problema è che ne parlano come se si fosse trattato del più grande benefattore di Trento! Molto discutibile, inoltre, che venga consentito un corteo con tanto di forze dell’ordine a far loro strada (quando li chiami perché gli zingari li hai sul pianerottolo di casa non hanno mai pattuglie, come mai?!). Adesso i sinti chiedono giustizia, ma quando l’abbiamo chiesta noi mille e mille volte dopo esser stati derubati, insultati, aggrediti, la giustizia dov’era? Rif. 7454.
Se al posto del sinti fosse morta la signora nessuno ne avrebbe parlato! Purtroppo non si sa perché loro sono super protetti e super difesi da dei politici che probabilmente non hanno interesse a muoversi. I miei genitori, qualche anno fa, per colpa di getaglia e delle leggi garantiste che abbiamo in Italia, per poter continuare a vivere in pace, poichè nessuno si è degnato di proteggerli e di difenderli, hanno dovuto rassegnarsi e chiudere la loro attività! Se questa è giustizia... Rif. 7483.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
È un dramma per tutte e due le parti: investito ed investitore

Il fatto è che quando vieni coinvolto in un fattaccio del genere è una sfiga a prescindere. Già venire borseggiati è uno choc. Inseguire uno col motorino e vederlo cadere e morire davanti ai tuoi occhi è una scena che non dimetnicherai mai più per tutto il resto della tua esistenza. Per cui, bando alle congetture, e facciamo silenzio. È un dramma per tutte e due le parti: investito ed investitore. Rif. 7495.
Rispondi a questo messaggio

Si rende conto che pure lei si sta lamentando e pontificando?

Mi rattrista molto, ma soprattutto mi spaventa il sentire tanta gente lamentarsi o polemizzare in continuazione per delle sciocchezze o solo perché non sa come occupare il tempo in modo più utile o piacevole. Ci sarebbero decine di problematiche serie da affrontare, analizzare, capire, cercare di risolvere in maniera seria e propositiva, in primis la vita e la salute delle persone, la ricerca scientifica, la ricerca medica, le prospettive per il futuro ecc. ecc.: perché tante persone sprecano energie e tempo a criticare e lamentarsi invece di essere ottimisti, fare proposte intelligenti ed utili? Vedo e sento troppa strafottenza, arroganza, ingnoranza e anche cattiveria e maldicenza sterile e controproducente, quando invece ci sarebbe davvero bisogno di più buon senso, buoni propositi, buone idee e gente in gamba che sa guardare prima di tutto dentro di sé e che si chiede cosa può fare di buono per cambiare se stesso e l’ambiente in cui vive, gente che invece di lamentarsi si rimbocchi le maniche e lavori seriamente. C’è bisogno di più umiltà, onestà e sentimento! Rif. 7468.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Si rende conto che pure lei si sta lamentando e pontificando?!

Ma si rende conto che con quello che ha scritto, lei stesso fa parte di quella categoria contro la quale si è scagliato? Si rende conto che pure lei si sta lamentando, criticando, giudicando, pontificando? Ma lasci correre, nessuno la obbliga a leggere gli articoli dai contenuti dementi che a volte appaiono...per mancanza di dialogo vero in ambito familiare e sociale... Chiuda un occhio e magari anche un orecchio! Rif. 7491.
Rispondi a questo messaggio

Sono tutti nella stessa barca: quella che non affonda mai e galleggia alla grande

Sono un lavoratore stagionale del Progettone, temo che quest’anno non ci sia più la possibilità di essere inserito nell’organico dei milleseicento e oltre addetti, poiché ci sono state molte domande da parte di chi avrebbe più diritto, provenendo dalle liste mobilità e con una migliore anzianità, come fattori a favore. Sino a pochi anni fa era la passione che mi faceva fare questo lavoro, nonostante fosse al massimo sei mesi, in zona di montagna. Ora non avendo più più certi guadagni – e chiaramente mancando dopo i 55 anni alternative occupazionali valide –, cosa devo fare? Ero dell’idea che il vicepresidente Olivi fosse dalla parte di tutti: anche di chi, come me, è precario. Vorrei venisse tutelata questa unica fonte sostentamento e reddito. Vorrei chiedere a Olivi di stare dalla nostra parte e di dare piena fiducia ai trentini che le risorse spese per loro non sono mai perse o sprecate. Ci si abbandona allo sconforto, purtroppo, mancando queste certezze. I problemi del quotidiano si ingigantiscono. Anche il sopravvivere senza un qualsiasi reddito sembra un impresa titanica. Le lacrime chiudono la gola e ci si sente dentro un pianto non consumato. Pensi con quale dignità umana tu possa ancora sorreggerti. Prego il cielo possa invertirsi l’ordine delle cose!!! Ti accorgi che sono tutti amici, ma poi quando c’è da pagare un conto sei da solo e non rimane più nessuno attorno! Rif. 7466.
Rispondi a questo messaggio

Le do ragione pienamente, perché la nostra classe politica non si fa restituire i vitalizi da chi ne ha approfittato a dismisura e oltre il lecito? Così il lavoro ci potrebbe essere per tutti e senza distinzioni! Magari fosse così. Rif. 7478.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Sono tutti nella stessa barca: quella che non affonda mai e galleggia alla grande

Mettiamoci bene in testa che i cosiddetti «privilegi» non verranno mai restituti; figurati se uno rinuncia ai soldini «guadagnati» com anni di «duro» lavoro, strasudati, straguadagnati... (A sentire loro...) Solo con uno speciale decreto legge del Governo si potrebbe procedere, ma sarà molto difficile che avvenga, perché sono tutti nella stessa barca: quella che non affonda mai e galleggia sempre, sempre, sempre alla grandissima. Come è possibile? Rif. 7498.
Rispondi a questo messaggio

Non è che abbiano dei lavori così pesanti...

Come ogni estate, le biblioteche periferiche a Trento chiudono il venerdi mattina. A Rovereto la biblioteca di Corso Bettini è aperta fino alle 22. Oltre al fatto che è aperta anche la domenica fino alle 13... I bibliotecari devono fare forse concorrenza ai dipendenti provinciali come orario di lavoro? Rif. 7457.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Non è che abbiano dei lavori così pesanti...
Sì, è vero! Tutti i lavoratori chiudono il venerdì pomeriggio non vedo perché esistono ancora questi privilegi tra alcuni lavoratori. Oltretutto mi risulta che quelli che chiudono il venerdì non è che abbiano dei lavori così pesanti... E i soliti sindacati cosa difendono i privilegi, alla fine?! Rif. 7493.
Rispondi a questo messaggio

Evitare le piante che creano problemi di pollini

I contestati lavori di via Zanella a Trento, annunciati da tempo, sono stati presentati in una conferenza stampa come «riqualificazione urbana e valorizzazione» della strada. L’intento sarebbe quello di realizzare nuovi marciapiedi che separino fisicamente i parcheggi dai pedoni e di «riorganizzare il verde con una nuova collocazione delle piante, scelte fra essenze che garantiscano l’ombreggiamento estivo, ognuna dotata di irrigazione a goccia». Fin qui quanto comunicato dall’amministrazione. Nei fatti ieri, si è visto il risultato. Già di primo mattino la squadra degli operai comunali si è messa all’opera e le secolari piante che ombreggiavano la strada sono state tagliate. Tantissime le proteste dei cittadini, residenti e non. Rif. 7472.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Evitare le piante che creano problemi di pollini

Speriamo che rimettano presto altri alberi e speriamo che approfittino dell’occasione per evitare quelle piante che creano problemi di pollini, foglie, resine e pigne o castagne, anche se non ho molta fiducia nella esemplare lungimiranza di chi decide... Rif. 7492.
Rispondi a questo messaggio

Sapete quanti giovani disoccupati avreste potuto aiutare con quei soldi?

Le grandi idee nascono come sogni. Poteva sembrare un sogno quello di immaginare dei cittadini che da casa propria potevano compilare delle leggi, come poteva sembrare un sogno che esistesse una piattaforma che permettesse ai cittadini di informarsi e di sapere che cosa stava accadendo. Ecco, questo sogno si è trasformato in realtà: la democrazia diretta e partecipata. Questo sogno oggi ha un nome, si chiama Rousseau. Ma per poter realizzare questo sogno abbiamo bisogno dell’aiuto di ognuno di voi, anche un aiuto economico.
Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l’hashtag #IoSostengoRousseau. Il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato che si può fare una politica differente, una politica senza soldi pubblici. Abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro ci siamo tagliati gli stipendi e non vogliamo i finanziamenti delle lobby, i finanziamenti dei corrotti. Questo è uno schiaffo importante alla vecchia politica: indietro non si torna. Se anche tu vuoi far parte del cambiamento che è in atto, sostienici. Il tuo aiuto per noi è veramente importante. Grazie!

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Sapete quanti giovani disoccupati avreste potuto aiutare con quei soldi?

Perchè avete rinunciato a quei 42 milioni? Sapete quanti giovani disoccupati avreste potuto aiutare con quei soldi? Invece li avete messi nelle mani di chi,per propaganda, ha regalato 80 euro al mese a chi non ne aveva un gran bisogno. Avete idea di quante decine di migliaia di voti in più avreste ottenuto? Ricordatevi di quel detto che vale per la gente umile e ignorante: o Francia o Spagna purché se magna... I soldi ricavati dal taglio dei vostri stipendi sono pochi rispetto ai 42 milioni eppure sono serviti a fare una bella figura rispetto a quei mangiapane a tradimento che sono al governo. Rif. 7497.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

La strada si è ubriacata

Centinaia di bottiglie di birra in vetro frantumate a terra hanno causato alcuni disagi nei pressi del casello autostradale di Bolzano Sud. Per motivi ancora da accertare, infatti, un camion ha perso il carico che si è distrutto sull’asfalto con spargimento di migliaia di pericolose schegge di vetro. A cadere sono state le casse di birra Forst. La strada si è ubriacata ed è stata trovata positiva all’alcotest... Rif. 7494.
Rispondi a questo messaggio

Sacchetti di carta per l’umido?

Anche quest’anno Dolomiti energia ci ha omaggiati di sacchetti di carta per la raccolta dell’umido. Umido, appunto, che dopo qualche ora ha già infradiciato il sacchetto per cui, se lo estrai, si sfonda spargendo il contenuto. Ed è inutile che scriviate di sgocciolarli! Soluzione? Usare le borse della spesa compostabili, che paghiamo, ma che non si sfracellano. Ora dico: ma perché Dolomiti energia insiste con la carta? Costa meno? Può essere ma è una spesa, per la stragrande maggioranza degli utenti, assolutamente inutile. Per cortesia fate uno sforzo di immaginazione e dateci dei sacchetti per l’umido in materiale biodegradabile che reggano quello che devono contenere. Con gli utili che fate, con le nostre bollette, potete anche investire due lire. Rif. 7493.
Rispondi a questo messaggio

Crisi? Gli stadi degli Europei sono strapieni

Crisi terminata, lo giuro! Basti vedere cosa accade ai Campionati Europei di calcio, quanto sono pieni gli stadi e a che costo migliaia di persone hanno raggiunto le partite e pagato i biglietti di ingresso. Insomma, posti vuoti non se ne vedono... Ditemi voi dov’è la crisi... Rif. 7502.
Rispondi a questo messaggio

La «ricca» lampada di Aladino offerta da Dolomiti Energia

Riecco la mitica lampada di Aladino per pubblicizzare energia gratis... Per aderire ovviamente bisogna passare in sede di Dolomiti Energia, dove la coda è lunga, e una sola persona c’è a servire e informare (prepararsi a buttare via mezza giornata...). Poi lo sconto non è il totale della bolletta, ma solo l’energia consumata in quel mese... Iva e rateo allacciamento e prossimamente anche rata canone tv... quello rimane la lampada di Aladino. Su una bolletta mensile di 50 euro ti toglono 10 euro e per avere ciò si è buttata una giornata... Non so quanto vale la pena... Meglio controllare altre offerte. Rif. 7503.
Rispondi a questo messaggio

Bravissime persone che quando accompagno il cane diventano dei...

Inutile incavolarsi con cani defecatori e anche con le biciclette sulle strade: alla base c’è sempre il «conducente»; tali persone nella vita normale magari sono ragionieri di uffici o operai, infermieri, camerieri ecc. Persone bravissime, ma nel momento in cui accompagnano il cane e non raccolgono le cacche, o se sono in bicicletta su strade trafficate da auto e camion, in quei momenti divengono grandissimi coglioni... Rif. 7503.
Rispondi a questo messaggio

Cercasi sollazzo per tutti i migranti dell’Alta Valle Isarco

“A.A.A. Cercasi donne, possibilmente giovani e di lingua tedesca, per soddisfare le voglie sessuali dei 44 migranti ospiti al centro d’accoglienza di Vipiteno.” Questo è l’appello lanciato dapprima sobriamente su Facebook, in maniera più esplicita nelle interviste su alcune testate di lingua tedesca, da A. M. sedicente cooperatore e tra i coordinatori del centro che ospita i migranti in Alta Valle Isarco. Il suo ruolo non mi è ben definito, ma oltre ad essere il firmatario di questo appello, lo è anche di tutte le comunicazioni che frequentemente vengono spedite ai residenti di Prati di Vizze, località ove il centro è situato, da parte dei gestori dello stesso. Rif. 7500.
Rispondi a questo messaggio

Negozio dei Fratelli Lunelli alle Sarche: un comportamento esemplare. Grazie!

Meritevole segnalazione di incredibile professionalità, cortesia, gentilezza va rivolta all’esercizio alimentare F.lli Lunelli in località Sarche. Il giorno 20 GIUGNO mi sono recato in tale esercizio per acquistare due confezioni di un loro prodotto tipico. Appena entrato uno dei titolari vedendomi aggirare con aria interessata tra gli scaffali, dopo avermi gentilmente salutato (cosa strana in Trentino), mi ha detto: «se ha bisogno chiami pure sono a disposizione»...poi mentre continuavo nella mia perlustrazione visiva tra gli scaffali, ordinati e con bella mostra del loro prodotti, preparava un crostino con un particolare formaggio di loro produzione e mi invitava ad un assaggio prova. Il prodotto era molto buono per cui pur non avendo intenzione iniziale di prendere altri prodotti, oltre quelli che mi ero prefissato, ho finito con acquistare anche una confezione sfusa di formaggio da spalmare. Nel contempo mentre degustavo, si prodigava con professionalità massima ad illustrarmi gli ultimi prodotti della «casa». Fatto ciò alla fine mi ha ringraziato per gli acquisti, porgendomi la mano ed accompagnandomi alla cassa. Lì, altro fratello anch’egli molto gentile, dopo avere battuto lo scontrino, mi ha salutato ringraziandomi per la vista al loro negozio. Tutto ciò dovrebbe essere una condizione normale per un esercente commerciale, ma purtroppo in Trentino tale comportamento risulta essere una vera «mosca bianca», che merita di una doverosa segnalazione di vivo plauso, da cui molti esercenti, commessi e commesse dovrebbero prendere vivo insegnamento! Rif. 7499.
Rispondi a questo messaggio

Quando lo psicoterapeuta guarda più l’orologio che non il paziente

Sono laureato in psicologia, pur non esercitando la professione ed un amico che sto “seguendo” in via “amichevole” nelle sue turbe comportamentali da oltre due anni, evidenzia anedonia (mancanza di piacere e soddisfazione nelle cose piacevoli della vita) e disturbo schizoide della personalità (freddezza emotiva e tendenza all’isolazionismo). Circa un mese fa riscontrando un nominativo di una psicoterapeuta, nonché psichiatra su internet, regolarmente (si presume), abilitata all’esercizio della professione, lo accompagno a fare una visita e in tale occasione, presentandomi professionalmente faccio presente la situazione, richiedendo un suo specifico intervento psicoterapico, con eventuale somministrazione di psicofarmaco di supporto, per affrontare il grave e persistente disagio manifestato dal mio amico. Dopo avermi ascoltato, chiedendo espressamente l’autorizzazione della mia presenza alla persona interessata, alla fine della mia esposizione, mi ha invitato decisamente a lasciarli soli, nonostante lui avesse palesemente manifestato il desiderio della mia presenza durante il loro colloquio. Nella sintesi dell’avvenuto colloquio, l’unica cosa che ha saputo dirgli è stato: “Guardi che ci vorranno diverse sedute, non sarà cosa breve (costo di ogni seduta di un’ora 80 euro)… e comunque sappia che non esiste una pillola della felicità; …comunque ora vada in ferie e ci rivedremo al suo rientro, quando sarà maggiormente riposato”. Rientrato dalle ferie, l’amico si ripresenta con la chiara intenzione di rimarcare, quanto evidenziato dal suo stato d’animo, situazione già ampiamente conclamata da diversi anni, come causa della sua costante insoddisfazione esistenziale, pur non sussistendo elementi tali, da poterla giustificare sul piano pratico (anedonia). Tutto ciò per ribadire quando già espresso e richiedendo un intervento specifico per trovare una psicoterapia adeguata ad aiutarlo a risolvere il problema di fondo, suffragando il tutto con la prescrizione di un eventuale psicofarmaco di supporto. Per tutta risposta (prendendo altri 80 euro per la consulenza professionale), gli ha rilasciato un foglietto/prescrizione consigliando una visita presso uno psicologo, per effettuare dei “test sulla personalità”, aggiungendo tra l’altro, che non saprebbe però, chi a Trento faccia simili tipi di intervento! Sono rimasto allibito da quanto raccontatomi dal mio amico ed ho capito perfettamente, che tale «dubbia professionista» avvertiva il fastidio della mia presenza dietro le quinte in questa situazione e per non sentirsi “controllata”, ha pensato bene di sbarazzarsi almeno momentaneamente di un paziente “scomodo”. Penso che tale comportamento possa essere considerato come minimo scandaloso! Ma se è realmente psicoterapeuta mi si spiega come mai non è in grado di potere effettuare dei test sulla personalità? O forse voleva iniziare un transfert lungo e costoso senza avere alle spalle qualcuno che controllava ciò che faceva? Questo comportamento denota scarsissima deontologia professionale e rimarca ancora una volta comportamenti alla fine inconcludenti che molti psicoterapeuti iniziano senza poi portare a soluzione il problema in termini concreti, ma “guardando solo l’orologio” senza essere effettivamente orientati alla risoluzione dei problemi. Ovviamente a 80 euro all’ora, …più la «psicoterapia» si protrae nel tempo, più il guadagno è garantito! Oggi come oggi, nelle varie scuole di terapia cognitivo comportamentale, esiste anche la psicologia emotocognitva che può arrivare a seri risultati in poche sedute (circa dieci),….ma quanti sono in effetti gli psicoterapeuti che in pratica la usano? Rif. 7501.
Rispondi a questo messaggio

Sarebbe possibile portare l’Amerigo Vespucci sul Garda?

Dopo un restauro durato due anni, l’Amerigo Vespucci festeggia i suoi 85 anni mantenendo intatto il suo titolo di nave più bella del mondo. Studiando la sua storia scopro che nel 1968 il comandante Ugo Foschini riuscì a risalire il Tamigi e a portare questa nave a Londra. A questo punto rivolgo una domanda ai tecnici e agli appassionati di record: sarebbe possibile portare l’Amerigo Vespucci sul lago di Garda? Io penso che sia possibile e mi piacerebbe tanto vederla veleggiare lungo il Benaco con tutti i suoi marinai schierati sulle vele più alte. Forse accorrerebbero da tutto il mondo milioni di turisti per assistere a un simile spettacolo, perciò credo che l’idea sia da scartare... Rif. 7504.
Rispondi a questo messaggio

Una specie di egoismo e pubblicità discutibile alle Feste Vigiliane

Durante le feste (in questo caso Vigiliane), ancora una volta una nota gelateria trentina si è fatta viva vendendo il suo gelato tramite un carretto nello spazio centralissimo tra via Mazzini e Piazza Fiera a Trento. Considerando ormai che a Trento ci sono parecchi suoi «colleghi» che non se la passano altrettanto bene ma devono arrancare per le solite difficoltà di chi lavora in città oltre alla crisi, concorrenza ecc. ecc, viene da chiedersi se non sarebbe opportuno, da parte sua, di lasciar vivere anche gli altri, ma evidentemente non è così e chi ne ha più ne vuole, visto che non è il primo anno che vende. Come non bastasse, e qui arriva il discutibile, lo speaker «pubblico» ha consigliato alla folla che lo ascoltava, di gustare tali gelati, a discapito degli altri venditori. È possibile che qualcuno abbia autorizzato o comunque vi sia stata l’iniziativa da parte di qualcuno di pubblicizzare slealmente e gravemente a questo livello, un venditore al posto degli altri? si tratta di pubblicità pesante e privata in un contesto «pubblico». Poi si Sparla tanto del Meridione ...come se invece qui ci fosse correttezza e lealtà! Indignati profondamente! Rif. 7505.
Rispondi a questo messaggio