>>>Bazar n. 23 del 9 giugno 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Il mio numero l’hanno preso da un sito di compravendita

Già da due volte mi chiamano al cellulare presentandosi come Sky - Fastweb per propormi non so cosa. Io sono abbonato Sky, mentre con Fastweb non ho mai avuto rapporti. Sky ha il mio numero di cellulare per comunicazioni che riguardano il mio abbonamento, ma non li ho mai autorizzati a darli a terzi per un uso commerciale. Come posso difendermi da questi impuniti? Rif. 7430.
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Il mio numero l’hanno preso da un sito di compravendita

Il mio numero lo hanno preso da un sito di annunci di compravendita di auto, dove per pubblicare un annuncio devi mettere nome e cognome. Me ne sono accorto perché la scheda telefonica di cui avevo messo il numero nell’annuncio non è a mio nome, ma Sky mi ha chiamato su quel numero chiamandomi proprio per nome e cognome... impossibile difendersi. Rif. 7437.
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Meglio se certa gente il cane lo lascia al canile: lì starebbe sicuramente meglio

Ormai in numerose città della Germania e del Nord Europa è entrato nel costume sociale, la pratica del naturismo quale espressione di libertà e cultura salutistica. In città ad esempio quale Monaco di Baviera è possibile in estate praticare il naturismo liberamente nei parchi pubblici, godendo della tintarella integrale, anche in riva ai corsi d’acqua della città… e così avviene in moltissime altre città del nord Europa. La legislazione italiana in materia è molto controversa e lascia ogni anno centina di denunce sui tavoli già intasati della giustizia, per turisti o cittadini, che sulle nostre spiagge o lungo i corsi d’acqua, vengono sorpresi a praticare del sano naturismo… purtroppo “clandestino”, sottraendo in tal modo, a cose ben di maggiore importanza (sicurezza pubblica, terrorismo, delinquenza organizzata), le già risicate risorse delle forze dell’ordine, per demandare forze di polizia ad importunare tranquilli bagnanti che desiderano vivere liberamente l’antica scuola naturista del Fkk, con consolidati benefici psicofisici che tale pratica produce a livello fisico e mentale su chi la pratica. (internet cfr: Le ragioni terapeutiche del nudismo). Date queste premesse, sarebbe da valutare seriamente questo nuovo incremento di offerta turistica, che si riversa ad esempio nell’accogliente Croazia, patria del naturismo europeo, con una fetta di mercato in netta crescita, proveniente dall’Europa del nord-est in particolare, appartenente al “mondo naturista», come una grande opportunità per rilanciare un settore in Italia che attualmente ha avuto una forte contrazione di domanda, come appunto quello del turismo. Solo l’ottusità di certe frange politiche legate a doppia mandata al volere onnipotente della C.E.I, si oppone a valutare «cum grano salis», la possibilità di prendere in considerazione il rispetto dei diritti dei cittadini, di poter vivere in serena libertà le proprie scelte individuali di vita, che non nuocerebbero a nessuno e di valorizzare al contempo la possibilità di promuovere degli adeguati investimenti in questo specifico ramo settoriale in ambito turistico. Direi, a questo punto, che sarebbe un gesto di sprono e nel contempo di civile sfida, per smuovere una cronica staticità mentale, se l’amministrazione comunale del capoluogo, in comune accordo con qualche comune limitrofo, decidesse di intervenire in tale contesto, aprendo una zona isolata e riservata, per chi amante del naturismo volesse provvedere ad approfittare dei benefici che lo stesso offrirebbe in gradevoli momenti di relax. Sono molte le zone cittadine o periferiche che potrebbero assolvere a tale funzione, ma una di particolare interesse potrebbe essere la zona interna di Lavis, nelle vicinanze del “ponte dei Vodi,” che potrebbe offrire ad eventuali bagnanti anche il beneficio di potersi rinfrescare nell’Avisio. Una simile scelta politica, potrebbe portare ad incrementare un notevole afflusso turistico sul territorio locale, di turisti tedeschi e nordici di passaggio sul nostro territorio, che potrebbero decidere in tal senso, anche di soggiornarvi magari per qualche giorno, offrendo un rilancio ed un incremento alla stantia domanda turistico alberghiera della nostra zona. Sarebbe finalmente ora, di dare una svolta all’oscurantismo che da oltre mille anni avvolge la nostra provincia…con dei retaggi culturali di antica memoria storica…! Rif. 7355.
Con tutto il rispetto direi che per rilanciare il turismo Trentino ci vuole ben altro che accontentare coloro i quali si dilettano nel gironzolare con il pisello/patata al vento. Rif. 7359.
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Siamo venuti al mondo nudi, con pisello o patata al vento, poi la moda ci fa vestire e spogliare a sua volontà, e se non fosse per chi «ci veste», potremmo morire nudi, ma la moda – si sa – è il benessere. Poi io ho sempre pensato che se pisello e patata fossero liberi, non ci sarebbe tutta questa curiosità... E forse la gente farebbe più uso del corpo, invece che nasconderlo (come fanno in maniera esagerata in certe zone del mondo)! Rif. 7397.
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Siamo nati nudi è vero, mi pare anche di sapere come si concepisce un bambino, ma non mi sembra che si possa farlo in pubblico e anche fare i bisogni corporali è cosa che tutti fanno, ma – per fortuna – non si vedono molte persone defecare per strada, quello lo fanno i cani. Rif. 7427.

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Meglio se certa gente il cane lo lascia al canile: lì starebbe sicuramente meglio

Il cane è il miglior amico dell’uomo, e questo è confermato dal fatto che molta gente ha un cane; ovvio che il cane non avendo la parola deve arrangiarsi, mentre l’uomo in generale, la mattina si alza e trova il bagno occupato da moglie e figlie che usano il bagno per truccarsi. Lui tiene... tiene... tiene fino a quando non giunge in ufficio e si rinchiude al bagno in orario di lavoro... Il cane, invece, o viene portato cinque minuti a spasso e fa i bisogni o, secondo il padrone, dovrebbe trattenersi fino ad altra passeggiata serale, dato che i cani vengono tenuti in casa. Ma gli è stato insegnato che lì non devono cacare... A maggior ragione se il cane nel rientro dalla passeggiata sente il bisogno, deve valutare («o la fago chi o me tocca tegnermela dentro fin stasera...»). Acquistando il cane si dovrebbero sapere le cose primarie e aiutare la bestia a risolverle, inutile poi dire i cani cagano ovunque, dato che il regolamento cittadino è di tenerli legati e accompagnarli. Lo stronzo che non raccoglie i bisogni è il padrone... Questa l’ho vista coi miei occhi e non solo: di recente, una signora vip, tutta addobbata e ben vestita, con il guinzaglio e cane a fianco che si è fermata in fondo a via Grazioli, al semaforo, a Trento. Si notava che il bel cane avrebbe gradito fare i bisogni dato che quasi quasi la vip lo strozzegava; per sfiga della signora, giunta al semaforo questo era rosso, così il cane nella minima pausa ha fatto i suoi bisogni sul ciglio marciapiede. La vip è stata fischiata dai pedoni perchè raccogliesse le cacche del prodigo cane. Lo ha fatto con molta fatica, per poi prendere a scarpate il cane, quasi come una colpa dello stesso... Mi chiedo se la signora arrivava in centro città e andava a fare shopping, il povero cane quando avrebbe dovuto defecare? Forse sarebbe più opportuno che certa gente il cane lo lasciasse al canile e lo mantenga lì, e lì lo vada a trovare! Rif. 7440.
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Non per questo siamo «distratti dalle nefandezze che mette in atto qualcuno»

E così dopo la buffonata della Color Run, a cui hanno aderito entusiasticamente migliaia di persone, pare che a luglio arriverà una buffonata ancora più grande chiamata «Holi». Ma è possibile che i trentini abbocchino così facilmente all’amo delle idiozie a pagamento?! Lo sapete che nella Roma Repubblicana si tenevano dei giochi con gladiatori e animali feroci e si distribuiva pane alle folle per distrarre dalle nefandezze che metteva in atto chi stava al potere?! Rif. 7435.
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Non per questo siamo «distratti dalle nefandezze che mette in atto qualcuno»

Giuro, non capisco come si possa fare un ragionamento cosi ottuso. È incredibile come al giorno d’oggi qualcuno possa scrivere una roba del genere. Io ho amici e amiche che hanno partecipato alla Color Run (io la ho seguita) e non per questo siamo «distratti dalle nefandezze che mette in atto qualcuno». Partecipare ad un evento, che per la cronaca attira interessi in tutto il mondo, non solo in Trentino, divertente e gioviale, non vuol dire essere distratti da tutto il resto. Non siamo mica decerebrati (magari chi scrive non riesce a pensare a due cose separatamente). A questo punto facciamo una cosa: chiudiamo tutti gli spettacoli teatrali perché magari siamo distratti, chiudiamo tutti i cinema, fermiamo tutti gli spettacoli sportivi (campionato di calcio, formula uno, atletica leggera, olimpiadi) perché magari siamo distratti. Chiudiamo anche bar e locali, magari qualcuno può distrarsi. Sai invece cosa penso io? La Color Run ti è stata qui perché probabilmente ti hanno chiuso la strada per mezza giornata e allora hai dovuto fare 500 metri a piedi senza poter prendere la tua preziosa auto. Rif. 7441.
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Fatti fare Sindaco e decidi tu le ore giuste per fare ogni cosa

Questa mattina ho avuto un risveglio... col botto! Ore 06.15 Dolomiti Energia ha ritirato il vetro!!! Il camion ben piazzato sotto le finestre della camera da letto. All’inizio dell’anno avevano annunciato che sarebbero cambiati gli orari del ritiro e che sarebbero appunto stati anticipati fin dalle ore 6, ma che per il vetro vista la rumorosità della cosa avrebbero atteso orari più consoni... A maggio hanno già cambiato idea? È già sufficientemente fastidioso il motore del camion e ancor più il cicalino della retromarcia, che non possono disattivare per la sicurezza... Ma il rumore improvviso dello svuotamento del bidone del vetro mi sembra indecente! Mi è pigliato un infarto! Rif. 7400.
Preparatevi al peggio, per accontentare tutti il servizio fra poco verrà fatto di notte, dato che di giorno c’è troppo traffico e, la colpa del traffico i cittadini come te la danno ai mezzi che raccolgono l’immondezza, allora dovrai prevenire la tua salute. Certo che se fosse di accontentarvi tutti non si dovrebbe proprio lavorare; altri si lamentano che scaldano i treni, altri delle campane, ma voi siete tutti perfetti?! Chissà i tubi del vostro cesso che puzza debbono sopportare ogni volta che ne fate uso. Ebbene sì, il servizio notturno avrà più rumore e meno traffico...In quanto al rumore del camion ho dei dubbi: sono tutti mezzi nuovi e silenziosi se non elettrici, la cicalina della retromarcia serve per la sicurezza (nonostante che la gente attraversi lo stesso, zitadini de trent che i vol gaver semper reson...) Rif. 7406bis.
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Bella questa trovata! Dare la colpa di un «infarto» a chi lavora... Serve capire se qualcuno poi paga! Come gli incidenti quando piove sono colpa della strada bagnata e non del distratto che c’è al volante. O quando ti scivola la macchina sulla neve. Bisogna capire se c’è chi paga, altrimenti siamo da capo. Meglio chiedere al Comune di togliere i cestelli e rimettere le campane del vetro cosi la gente fa due passi e non si lagna dei rumori. Rif. 7406.
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Nessuno dà la colpa al tizio che esegue il lavoro, figuriamoci, fa già un lavoro ingrato. La colpa la do a chi dirige la baracca. Esiste una cosa che si chiama «buon senso», vengano a raccogliere il residuo, l’umido e la carta a quell’ora, ma sinceramente il vetro mi pare improprio. Se rimettessero le campane sarei felice di farne uso, magari avremmo meno secchielli e sacchetti sparsi per tutta la città, meno fermate da parte dei furgoni della raccolta e traffico più scorrevole. Ecco fatto. La stronzata è il porta a porta, comodo, vero, ma con un brutto retro della medaglia! Comunque visto che a lei non darebbe alcun fastidio potrebbe offrirsi volontario per essere il primo indirizzo del mattino per la raccolta del vetro... Rif. 7429.

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Fatti fare Sindaco e decidi tu le ore giuste per fare ogni cosa

Vuoi facciamo cambio? Traslochiamo io da te e te da me? Il mio bidoncino è lontano dalle finestre, abito vicino all’unico panificio che per fare il pane pronto per la mattina lavora la notte in zona residenziale, fra i condomini di viale Rovereto a Trento. Oltre che sfornare pane, la bottega rimane aperta da sempre tutta la notte facendo spaccio di pane, krapfen, paste, e annessso alla licenza danno anche bevande alcoliche tipo vino, birra, aranciate, ecc... All’esterno dello spaccio-bottega c’è un via vai di gente che acquista e si ferma in loco a consumare, a fare i bisogni, a chiacchierare fino alle 5 del mattino a voce alta e fare schiamazzi, urla, risate, senza pensare che i condomini vicini debbono sopportare ciò. Sono state più volte chiamate le forze dell’Ordine, la risposta è che non hanno pattuglie disponibili, anche se talvolta proprio qualche divisa passa a fare colazione in piena notte. Come ben vedi io preferirei esser svegliato di buon mattino dal suono di chi viene a vuotarmi il cesto del vetro, ma almeno di aver dormito la notte, dato che oramai è quasi ora di alzarsi. Almeno so che anche la sera seguente posso bere in compagnia a casa e riempire il secchiello del porta a porta! Purtroppo qualsiasi cosa faccia il nostro Comune abbiamo solo da lagnarci; fatti fare Sindaco e decidi tu le ore giuste per fare ogni cosa. Dai! Rif. 7438.
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NUOVI MESSAGGI

La scelta di acquistare un’auto in Trentino oppure fuori regione

La voglia di avere una vettura nuova a cinque anni dall’acquisto della precedente mi ha messo alla ricerca di una Smart: purtroppo a Trento c’è poca scelta e prezzi fissi. Qualora si va ad ordinare l’attesa è di circa tre mesi. Al termine del preventivo ho chiesto a Trento se vi fossero per caso sconti o promozioni, ma niente da fare e purtroppo la lunga attesa mi ha spinto a rinunciare... Al sabato, in uno shopping in Veneto, nel bellunese, entro ancora in una concessionaria a cercare la minivettura. Qui ho trovato disponibilità negli accessori, colori, modello. Ho portato con me il preventivo di Trento, l’ho fatto vedere al concessionario, mi ha fatto il suo preventivo con ciò che a Trento non c’era, LO SCONTO di 1200 euro, e la consegna prevista in una settimana; purtroppo mio amato Trentino, non ho saputo rinunciare e ho firmato il contratto. Rif. 7444.
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Trento: non si può passeggiare 10 minuti senza esser fermati da un accattone

Saranno proprio contenti il «sindaco» Andreatta e il «governatore» Rossi per aver ridotto la città a questo degrado: basta camminare un’oretta nel centro città per rendersene conto. Non si può passeggiare 10 minuti senza esser fermati da un accattone che chiede l’elemosina, poi fai altri tre passi e ti trovi davanti un africano che pretende di venderti un libro sull’Africa, poi dopo altri 10 passi si incontra un packistano con le rose in mano che insiste per vendertene una, altri 5 passi e si trova la zingara che ti viene addosso chiedendo sei soldi (e tu devi stare attendo che magari non ti porti via il portafogli). Per non parlare di spacciatori che se ti fermi a chiacchierare ti cacciano a male parole. Bravi, complimenti. Bella cartolina che consegnate al tanto ricercato turismo cittadino. Tra un po’ ci comporteremo cosi anche noi residenti, se non altro per pagare le tasse a livello strozzino che servono per mantenere voi e questi personaggi che ci importunano. Rif. 7442.
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Il 2 giugno e quel Tricolore non issato e non esposto

Il 2 giugno, mentre sistemavo la bandiera Tricolore sul mio balcone, ho dato uno sguardo agli altri cento balconi e non ho visto una sola bandiera. Eppure quando la Juve ha vinto lo scudetto c’erano molti esseri umani che sventolavano bandiere bianconere. A quel punto ho deciso di fare un giro per tutte le strade di Arco per vedere se il fatto riguardava solo il mio quartiere. Purtroppo il fenomeno era generale e m’è venuto il dubbio che anche sulla caserma dei carabinieri non sventolasse il Tricolore, perché vent’anni fa m’era capitato di non vederla sulla caserma di Lissone. Purtroppo anche sulla caserma dei carabinieri di Arco l’asta era spoglia. Lo faccio notare al carabiniere in servizio e lui mi dice che non ha ricevuto l’ordine di issarla... Forse c’è un virus nel computer m’ha detto... Me ne sono tornato a casa con la testa che mi girava per lo sbalordimento, mentre mi tornava alla mente una voce antica: c’è un solo uomo al comando della corsa: è la maglia rosa di Fausto Coppi! Forse avrei dovuto pensare che c’è una sola bandiera sul balcone di un italiano a ricordare il 2 giugno é il tricolore issato da... A questo punto mi fermo perché non cerco pubblicità né gloria, anzi, ora che ci penso, forse sarebbe meglio che questa lettera non la rendessi pubblica, perché mi sembra che tiri una brutta aria per gli italiani da queste parti, visto che sulla tomba di Cesare Battisti sono in tanti che sputano sentenze ignobili. Rif. 7446.
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Poi è arrivato il gruppo degli economisti strombazzanti e dei loro cortigiani politici...

Ah, rieccolo il Festival dell’Economia! Un’ottima occasione per sperperare i nostri soldi, quelli che la gente ha guadagnato con il sudore della fronte e i politici hanno scialacquato a destra e a manca per dare fiato ad un carrozzone di personaggi blasonati autoconvalidanti, che nella migliore delle ipotesi strombazzano a destra e a manca una serie di concetti che anche i paracarri ormai hanno capito da un pezzo… Pensate che uno di questi alla fine della sua sceneggiata ha concluso dicendo che in questo tipo di economia se i poveri non si aiutano da soli nessuno li aiuterà: bravo! Anche i grilli che hanno visitato Pinocchio la pensavano così: alcuni di loro dicevano che se non era morto significava che era ancora vivo, mentre altri dicevano che se non era vivo voleva dire che era già morto… Passiamo alle cose serie. Qual è il risultato concreto al quale sono pervenuti negli ultimi trent’anni questo gruppo di personaggi che rappresenterebbero il supremo sapere in fatto di economia, e questo gruppo di politici che li supportano e li ossequiano e tengono in gran conto le loro ricette economiche? Non occorre andare lontano per rendersi conto di questo risultato: L’economia dell’Europa intera, e quella italiana in modo particolare, negli anni settanta/ottanta aveva raggiunto l’apice della floridezza e del benessere; l’agricoltura, l’industria, l’artigianato, il turismo, la Cultura, tutto aveva raggiunto un grado di eccellenza senza paragone. Dalle macerie della guerra fascista l’orgoglio di un Popolo fra i più intelligenti e geniali del Pianeta aveva lanciato la sfida al mondo intero mettendo in atto un miracolo economico, e non solo, semplicemente impensabile; la qualità intrinseca, il design, la genialità, la storia, la tradizione dei nostri prodotti di qualsiasi genere conquistava i mercati con la forza di un paragone improponibile con la concorrenza. E da qui un ulteriore sviluppo economico, un ulteriore benessere, un ulteriore futuro…. E Poi? E poi è arrivato il branco degli economisti strombazzanti e dei loro cortigiani politici e hanno incominciato a stordirci con i loro discorsi; invece che vigilare con grande attenzione sul tesoro della nostra economia e della nostra genialità, il branco degli economisti e dei politici si è abbandonato alle orge di parole trite ed insulse, senza nemmeno accorgersi di cosa stava accadendo. Ma quando le oche del Campidoglio cominciarono a starnazzare allora, e solo allora, gli stolti compresero cosa stava accadendo, ma era troppo tardi. Accadeva che le orde dei moderni barbari, perché questo è il loro nome e cognome, le orde dei moderni barbari provenienti dai mercati d’oltre oceano dove l’economia si regge sulla schiavitù moderna, compresa quella minorile, e dove la dignità del Lavoro è stata spogliata da ogni regola e garanzia e infine sodomizzata dal dio profitto, riversava in silenzio nella nostra bella Europa pulita, florida e felice una quantità inimmaginabile di prodotti di ogni genere sfornati senza sosta dalle bolge infernali di un’industria dove l’unica legge in vigore è la brutalità devastante verso il Lavoro e verso l’Ambiente. E questa migrazione economica di dimensioni bibliche, ha travolto l’Europa e il suo sistema economico, e con essa la nostra bella Italia; e così il Faro che nella notte dei secoli segnava la rotta dei Principi, degli scienziati, degli artisti, degli artigiani e dei contadini di tutto il mondo si è spento per sempre, e tutto questo senza che il branco degli economisti e dei politici compiacenti abbia mosso un solo dito. L’eccellenza assoluta dei prodotti italiani, dall’Agricoltura al Design, dal Turismo alla Cultura alla Gastronomia, presa in ostaggio dai nuovi Barbari ai quali il branco degli economisti e dei politici hanno lasciato il passo, è stata ridotta al silenzio: decine di migliaia di aziende, milioni di posti di lavoro sommersi dalla marea dei barbari che spacciano prodotti di infimo livello che rappresentano un vero e proprio insulto “…al Bel Paese là dove il “si” suona…” Questo è il risultato del branco degli economisti e dei loro fiancheggiatori politici: una catastrofe economica che ha raso al suolo l’Europa, per non parlare della Comunità Europea: un mazzo di belle parole e di buone intenzioni, ma né le une né le altre potranno mai trasformare l’orpello in oro, voglio dire che da che mondo è mondo la mela marcia wha sempre contaminato il cesto delle mele sane, e dunque qual è il destino di una Comunità Europea che in un sogno delirante ha sognato di mettere insieme Culture, Economie, Storie e Capacità semplicemente inconciliabili? Rif. 7443.
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Gli Schützen si lamentano per la mancanza di acqua

Gli Schützen di Trento lamentano al Tg di oggi, sabato 4 giugno, che nella sede data in uso dal Comune in corso Buonarrotti, c’è una perdita di acqua e sono in una situazione di disagio. Visto che sono contro l’adunata degli Alpini... vorrei dire che gli alpini oltre che fare ottime sfilate ogni anno, sono capaci anche di rimboccarsi le maniche e ripararsi cose ed edifici, piuttosto che lagnarsi nei confronti del Comune che vi ospita; ma voi non vi abbassate a lavorare come fanno gli Alpini ed allora rimanete nella sede nella quale c’è un po’ di umido.... Rif. 7447.
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Sembra di vivere in cento nazioni diverse in cui si applicano cento leggi diverse

È incredibile la «potenza di fuoco» (nove pattuglie di carabinieri!) usata contro un gruppo di giovani che hanno organizzato una festa a tre chilometri di distanza dal più vicino centro abitato. E tutto per una festa non autorizzata! A questo punto siamo arrivati? Un gruppo di amici non può improvvisare una festicciola in un luogo sperduto senza essere trattati da pericolosi sovversivi? Io dico che questo non accade neanche in Corea del Nord. E tutto questo avviene in una Italia dove avvengono alla luce del sole attività criminose di ogni genere perché mancano le pattuglie, mancano gli uomini, manca la benzina per le auto... Sembra di vivere in cento nazioni diverse in cui si applicano cento leggi diverse. A Mori nessuno è sfuggito alla retata! Sono stati fermati e denunciati 60 festaioli; alcuni hanno ricevuto il foglio di via con divieto di ritorno nel comune di Mori.... Sono completamente basito. Se penso alla libertà che viene concessa a molti mostri di perseguitare le loro ex fidanzate o mogli, vedi la povera Sara Di Pietroantonio bruciata viva a Roma, mi viene voglia di scappare via dall’Italia. Come diceva quell’uomo a cavallo dotato di grandi poteri? Bisogna resistere, resistere, resistere... Tanta disperazione in un uomo potente e noi, poveri sudditi indifesi cosa dovremmo dire? PS: migliaia di cittadini quando tornano a casa da una vacanza trovano la casa occupata da criminali e la polizia dice che non è possibile intervenire:diciamole queste cose! Rif. 7445.
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Peccato, anche perché gli autonomisti vi voterebbero

Povero Patt, non riesce mai, manco con i numeri, a gestire questa Provincia autonoma. Anche qualche anno fa, quando il partito era riuscito ad ottenere sette consiglieri... Son durati poco, incapaci com’erano di andare d’accordo (a quel tempo vi era Andreotti presidente Patt, poi Tretter, Binelli, Pallaoro, Moser, il professor Panizza, ecc.. Eppure sono durati poco. Sono sconfitte che fanno presagire una fine? Peccato, anche perché gli elettori autonomisti avrebbero anche fiducia e vi voterebbero... Rif. 7448.
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