>>>Bazar n. 22 del 2 giugno 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Non andare solo a Londra, vai a farti un giro nelle molte zone turistiche europee

Sono migliaia i cestini posti sul territorio del comune di Trento, ivi comprese le frazioni, e settimanalmente vuotati. La scarsa educazione si vede; spesso nei cestini vi sono i cittadini che riempiono i cestini con le «scovazze» di casa...Se credi che in Europa c’è ne siano di più ti consiglio di viaggiare e guardarti ben in giro... Sono stato di recente a Londra: di cestini ce ne sono pochissimi, ma trovare una carta per terra, è impossibile. Basterebbe essere educati, ma a Trento non succederà mai. P.S.: «Scovazze» a Trieste vol dir immondezza trentina... Rif. 7413.
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Non andare solo a Londra, vai a farti un giro nelle molte zone turistiche europee

Vedo che oltre a girare il «mondo» sai anche le lingue. Bene! «Scovazza» viene usato anche in Istria (HR), così come gli erogatori di sacchetti e gli appositi cestini «raccoglicacca», fatti in modo da non poter inserire chissacchè. Non andare solo a Londra, vai a farti un giro nelle molte zone turistiche europee, prima di insegnare agli altri perchè, forse qualcosina da imparare umilmente, ce l’hai pure tu! Rif. 7424.
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Se mi dicessero di andare alle 21 ci andrei tranquillamente...

Telefonando al Cup (Centro Unico Prenotazioni) ci si sente rispondere ormai da diversi mesi, che i medici non hanno ancora consegnato i calendari per i prossimi mesi! Provate a richiedere per esempio un ecocardio… Ci si sente rispondere dalle centraliniste che i medici non danno i calendari e li stanno dando con i contagocce, forse perché è loro interesse? Per «invitare» i pazienti a richiedere delle visite a pagamento a livello privato! È come andare a rubare in chiesa! Nessuno ci fa caso ed intanto fior fior di medici locali, lavorano alacremente in privato con gli ammalati! È un’indecenza e nessuno prende provvedimenti. Ebbene rivolgo come lettera aperta, tramite le pagine di Bazar, un pubblico invito alla Procura della Repubblica di Trento, affinché avvi una seria indagine su questa inaccettabile condizione, a cui si è costretti a soggiacere ormai da mesi infiniti… Secondo me si tratta di un vero scandalo che viene coperto dal silenzio dei dirigenti dell’Azienda sanitaria locale che dovrebbero vigilare ed organizzare questi calendari. Invece no… Tutto viene lasciato nelle mani di medici il più delle volte informaticamente poco preparati, che non sanno nemmeno mettere nel p.c un dischetto di una R.M! Ovviamente se volete una visita a pagamento nel corso di tre giorni la otterrete senza il minimo sforzo! Già sono assurdamente lunghe le liste d’attesa, se poi certe persone si permettono di effettuare delle possibili speculazioni… «Allora abbiamo fatto 100»!!! Riflettete sigg. medici professionisti! Un paziente esasperato e profondamente indignato!? Rif. 7414.
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Se mi dicessero di andare alle 21 ci andrei tranquillamente...

Ho constatato anche io che ultimamente i tempi si sono allungati terribilmente; è cambiato qualcosa ed è cambiato in peggio.Anche io per un esame di 15 minuti, che può fare anche un tecnico e che non necessita neppure di una refertazione, perchè è fatto tutto da un macchinario simile ad un videogioco, sono in lista di attesa per settembre! Quattro mesi! Impossibile affidarsi ai privati: o aspetti o aspetti... Dovrebbero cercare un modo per moltiplicare gli orari disponibili, almeno per questi esami semplicissimi. Ripeto: viene fatto da una macchina, basta un tecnico che prema il tasto on! Nessuno pretende di farlo in orario d’ufficio, se mi dicessero di andare alle 21 ci andrei tranquillamente... Rif. 7426.
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Non mi pare che certe cose si possano fare in pubblico...

Ormai in numerose città della Germania e del Nord Europa è entrato nel costume sociale, la pratica del naturismo quale espressione di libertà e cultura salutistica. In città ad esempio quale Monaco di Baviera è possibile in estate praticare il naturismo liberamente nei parchi pubblici, godendo della tintarella integrale, anche in riva ai corsi d’acqua della città… e così avviene in moltissime altre città del nord Europa. La legislazione italiana in materia è molto controversa e lascia ogni anno centina di denunce sui tavoli già intasati della giustizia, per turisti o cittadini, che sulle nostre spiagge o lungo i corsi d’acqua, vengono sorpresi a praticare del sano naturismo… purtroppo “clandestino”, sottraendo in tal modo, a cose ben di maggiore importanza (sicurezza pubblica, terrorismo, delinquenza organizzata), le già risicate risorse delle forze dell’ordine, per demandare forze di polizia ad importunare tranquilli bagnanti che desiderano vivere liberamente l’antica scuola naturista del Fkk, con consolidati benefici psicofisici che tale pratica produce a livello fisico e mentale su chi la pratica. (internet cfr: Le ragioni terapeutiche del nudismo). Date queste premesse, sarebbe da valutare seriamente questo nuovo incremento di offerta turistica, che si riversa ad esempio nell’accogliente Croazia, patria del naturismo europeo, con una fetta di mercato in netta crescita, proveniente dall’Europa del nord-est in particolare, appartenente al “mondo naturista», come una grande opportunità per rilanciare un settore in Italia che attualmente ha avuto una forte contrazione di domanda, come appunto quello del turismo. Solo l’ottusità di certe frange politiche legate a doppia mandata al volere onnipotente della C.E.I, si oppone a valutare «cum grano salis», la possibilità di prendere in considerazione il rispetto dei diritti dei cittadini, di poter vivere in serena libertà le proprie scelte individuali di vita, che non nuocerebbero a nessuno e di valorizzare al contempo la possibilità di promuovere degli adeguati investimenti in questo specifico ramo settoriale in ambito turistico. Direi, a questo punto, che sarebbe un gesto di sprono e nel contempo di civile sfida, per smuovere una cronica staticità mentale, se l’amministrazione comunale del capoluogo, in comune accordo con qualche comune limitrofo, decidesse di intervenire in tale contesto, aprendo una zona isolata e riservata, per chi amante del naturismo volesse provvedere ad approfittare dei benefici che lo stesso offrirebbe in gradevoli momenti di relax. Sono molte le zone cittadine o periferiche che potrebbero assolvere a tale funzione, ma una di particolare interesse potrebbe essere la zona interna di Lavis, nelle vicinanze del “ponte dei Vodi,” che potrebbe offrire ad eventuali bagnanti anche il beneficio di potersi rinfrescare nell’Avisio. Una simile scelta politica, potrebbe portare ad incrementare un notevole afflusso turistico sul territorio locale, di turisti tedeschi e nordici di passaggio sul nostro territorio, che potrebbero decidere in tal senso, anche di soggiornarvi magari per qualche giorno, offrendo un rilancio ed un incremento alla stantia domanda turistico alberghiera della nostra zona. Sarebbe finalmente ora, di dare una svolta all’oscurantismo che da oltre mille anni avvolge la nostra provincia…con dei retaggi culturali di antica memoria storica…! Rif. 7355.
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Con tutto il rispetto direi che per rilanciare il turismo Trentino ci vuole ben altro che accontentare coloro i quali si dilettano nel gironzolare con il pisello/patata al vento. Rif. 7359.
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Siamo venuti al mondo nudi, con pisello o patata al vento, poi la moda ci fa vestire e spogliare a sua volontà, e se non fosse per chi «ci veste», potremmo morire nudi, ma la moda – si sa – è il benessere. Poi io ho sempre pensato che se pisello e patata fossero liberi, non ci sarebbe tutta questa curiosità... E forse la gente farebbe più uso del corpo, invece che nasconderlo (come fanno in maniera esagerata in certe zone del mondo)! Rif. 7397.

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Non mi pare che certe cose si possano fare in pubblico...

Siamo nati nudi è vero, mi pare anche di sapere come si concepisce un bambino, ma non mi sembra che si possa farlo in pubblico e anche fare i bisogni corporali è cosa che tutti fanno, ma – per fortuna – non si vedono molte persone defecare per strada, quello lo fanno i cani. Rif. 7427.
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Ogni bambino ha diritto all’affetto e all’accudimento

Negli anni mi è capitato di conoscere più di una coppia che ha dovuto rinunciare con grande dolore ad essere genitori perchè dopo aver fatto domanda di adozione e deciso di intraprendere un certo percorso non semplice, si sono poi visti rifiutare la possibilità di concretizzare perchè giudicati non idonei dalle assistenti sociali o psicologhe di turno, con motivazioni a mio parere davvero insensate. Sono pienamente daccordo che ci debbano essere dei controlli accurati quando si decide di dare un bambino ad una coppia, ma certe cose che ho sentito sono davvero assurde, sembra quasi che le assistenti sociali o chi valuta le persone non si renda conto e non sappia come sono le famiglie normalmente e preferiscano lasciare i bambini nelle case famiglia o negli orfanotrofi... Tutto troppo contorto, va rivista tutta la procedura e non solo. Rif. 7403.
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Forse non lo sapevi... ma io sono convinto che le case di accoglienza e gli orfanotrofi, in Italia, gestiscono la loro attività sulla pelle dei poveri bambini infelici, con un bieco cinismo. Per ogni «numero» che hanno in carico, percepiscono dall’Ente pubblico un sovvenzionamento che fa ingrassare i loro bilanci. Ecco perché molta gente è costretta (con mille difficoltà) a rivolgersi all’estero, con costi molto sostenuti. Ci sarebbero altre strade per accorciare questo iter, ma problematiche di carattere culturale, emotivo e legislativo... impediscono di considerarle. So di molte coppie che hanno deciso in comune accordo di affrontare delle scorciatoie, lasciando perdere ogni assurda gelosia.... evitando qualsiasi tipo di costo al seguito... ovviamente quando ad essere sterile è lui! Non per nulla le statistiche parlano chiaro: in Italia una persona su quattro non è figlio naturale del proprio padre. Rif. 7407.
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Ogni bambino ha diritto all’affetto e all’accudimento

Assolutamente vergognoso, se ci sono davvero strutture ed enti che invece di aver cura di trovare una famiglia amorevole per i tanti bambini che ne hanno bisogno, cercano di lucrare, è veramente grave! Ogni bambino ha diritto all’affetto e all’accudimento di una famiglia. Rif. 7425.
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Se rimettessero le campane sarei felice di farne uso

Questa mattina ho avuto un risveglio... col botto! Ore 06.15 Dolomiti Energia ha ritirato il vetro!!! Il camion ben piazzato sotto le finestre della camera da letto. All’inizio dell’anno avevano annunciato che sarebbero cambiati gli orari del ritiro e che sarebbero appunto stati anticipati fin dalle ore 6, ma che per il vetro vista la rumorosità della cosa avrebbero atteso orari più consoni... A maggio hanno già cambiato idea? È già sufficientemente fastidioso il motore del camion e ancor più il cicalino della retromarcia, che non possono disattivare per la sicurezza... Ma il rumore improvviso dello svuotamento del bidone del vetro mi sembra indecente! Mi è pigliato un infarto! Rif. 7400.
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Preparatevi al peggio, per accontentare tutti il servizio fra poco verrà fatto di notte, dato che di giorno c’è troppo traffico e, la colpa del traffico i cittadini come te la danno ai mezzi che raccolgono l’immondezza, allora dovrai prevenire la tua salute. Certo che se fosse di accontentarvi tutti non si dovrebbe proprio lavorare; altri si lamentano che scaldano i treni, altri delle campane, ma voi siete tutti perfetti?! Chissà i tubi del vostro cesso che puzza debbono sopportare ogni volta che ne fate uso. Ebbene sì, il servizio notturno avrà più rumore e meno traffico...In quanto al rumore del camion ho dei dubbi: sono tutti mezzi nuovi e silenziosi se non elettrici, la cicalina della retromarcia serve per la sicurezza (nonostante che la gente attraversi lo stesso, zitadini de trent che i vol gaver semper reson...) Rif. 7406bis.
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Bella questa trovata! Dare la colpa di un «infarto» a chi lavora... Serve capire se qualcuno poi paga! Come gli incidenti quando piove sono colpa della strada bagnata e non del distratto che c’è al volante. O quando ti scivola la macchina sulla neve. Bisogna capire se c’è chi paga, altrimenti siamo da capo. Meglio chiedere al Comune di togliere i cestelli e rimettere le campane del vetro cosi la gente fa due passi e non si lagna dei rumori. Rif. 7406.

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Se rimettessero le campane sarei felice di farne uso

Nessuno dà la colpa al tizio che esegue il lavoro, figuriamoci, fa già un lavoro ingrato. La colpa la do a chi dirige la baracca. Esiste una cosa che si chiama «buon senso», vengano a raccogliere il residuo, l’umido e la carta a quell’ora, ma sinceramente il vetro mi pare improprio. Se rimettessero le campane sarei felice di farne uso, magari avremmo meno secchielli e sacchetti sparsi per tutta la città, meno fermate da parte dei furgoni della raccolta e traffico più scorrevole. Ecco fatto. La stronzata è il porta a porta, comodo, vero, ma con un brutto retro della medaglia! Comunque visto che a lei non darebbe alcun fastidio potrebbe offrirsi volontario per essere il primo indirizzo del mattino per la raccolta del vetro... Rif. 7429.
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Distilli odio puro, in un minestrone farneticante

Chiedo a tutte le persone intelligenti: vi sembra possibile che un uomo rischi la vita mille volte per riportare la democrazia in Italia, che veda morire intorno a sè migliaia di compagni fratelli, parenti; che partecipi con passione alla stesura e all’approvazione di una delle Costituzioni più belle al mondo e che poi decida di smantellarla perché un gruppo di persone al servizio delle banche che impongono in tutto il mondo la legge del dio denaro ha preso questa decisione senza ottenere l’approvazione dei due terzi delle Camere? Una ragazza (unta dal Signore?) dice che i veri partigiani voteranno si al referendum voluto da Renzi come prova di forza per legittimare il suo ruolo di nuovo duce di una Repubblica nata sull’antifascismo e vi sono degli aderenti all’ANPI che le danno ragione! E poi c’è una stampa, tra le peggiori al mondo (non lo dico io, ma qualificati esperti internazionali) che avalla senza provare la minima vergogna questo assurdo comportamento. Sia ben chiaro: il comportamento è assurdo per un partigiano o anche per chi aderisce all’ANPI. I piduisti, i servi dei banchieri, i fascisti e gli appartenenti alla destra renzusconide hanno tutto il diritto di votare come gli pare. Forse è giusto che faccia una seconda domanda a certi strani personaggi: ma se voi pensate che sia giusto stravolgere una Costituzione scritta col sangue dei partigiani che cosa ci state a fare nell’ANPI? Non vi sentite a disagio? Come sarebbe bello vedere che quei tre gatti che contestano la decisione presa da una maggioranza quasi assoluta degli iscritti all’ANPI mostrassero un minimo di coerenza e decidessero di uscire spontaneamente dall’ANPI. Ma siamo in Italia, terra di grandi pagliacci che troppo spesso prendono in mano le redini del potere e quindi non ci sono speranze:la coerenza è merce rarissima. Persino un ex grande giornalista che godeva della mia stima, Michele Serra, ha detto che voterà sì: cose dell’altro mondo. Rif. 7421.
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Queste guerre da ricordare: sembra quasi che ne abbiamo nostalgia

È vero ci sono partigiani politicizzati e partigiani veri: per «veri» intendo quelli che hanno combattuto veramente; i veri anziani di una volta, forse anche dimenticati per quello che hanno fatto. Poi ci sono i partigiani di interesse politico, di partito, attenti solo alla propaganda e bla bla bla, magari con lauti stipendi, forse anche vitalizi per loro e le loro tasche che la guerra l’hanno vista solo sui fumetti. Questi personaggi sinceramente mi hanno rotto come mi hanno rotto tutte ’ste ricorrenze sulle guerre: centenario, ecc.. Sembra quasi che ne abbiamo nostalgia. Il passato è passato, il presente conta e il presente l’abbiamo sotto gli occhi, è sotto gli occhi di tutti. Forse lo fanno per nascondercelo. Rif. 7428.
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Distilli odio puro, in un minestrone farneticante

Hai inannellato tante di quelle puttanate che mi chiedo se sei ricoverato in qualche reparto psichiatrico. Distilli odio puro, in un minestrone farneticante. Prenditi un valium e trasferisciti in un altro Paese: qui non ti meritiamo... Rif. 7438.
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NUOVI MESSAGGI

Lo beccano con l’etilometro mentre sposta l’auto

Cioè, lo hanno aspettato apposta fuori dal bar per coglierlo in flagrante durante la manovra di parcheggio!? L’episodio è accaduto la scorsa settimana, in piazza Europa, davanti al Municipio di Storo. Per raggiungere gli amici al bar, l’uomo ha parcheggiato la macchina in maniera non corretta. Quando è stato invitato a spostare il mezzo, è uscito dal locale, ha aperto l’auto e si è messo al posto di guida come se nulla fosse. Il problema è stato nel fare manovra: con i riflessi allentati dal troppo alcol, il pensionato avrebbe calcolato male lo spazio che lo separava da una barriera posta a protezione dei fiori, finendo contro in retromarcia. Ma come è possibile una cosa del genere? Rif. 7431.
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Sky divulga i numeri dei nostri telefoni cellulari?

Già da due volte mi chiamano al cellulare presentandosi come Sky - Fastweb per propormi non so cosa. Io sono abbonato Sky, mentre con Fastweb non ho mai avuto rapporti. Sky ha il mio numero di cellulare per comunicazioni che riguardano il mio abbonamento, ma non li ho mai autorizzati a darli a terzi per un uso commerciale. Come posso difendermi da questi impuniti? Rif. 7430.
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Le lamentele per l’accoglienza dei profughi

Arrivano 25 profughi in Trentino e subito i qualunquisti iniziano a stracciarsi le vesti. Siamo una delle regioni più ricche d’Italia, cosa volete che siano venticinque profughi?! Andate a messa, mi raccomando. Non sono loro la causa della povertà degli italiani; i problemi sono altri, e lo sappiamo. Sarò un buonista, ma tutta questa meschinità dà il voltastomaco. Rif. 7433.
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Le parole di Eco sulle Torri gemelle: sembra l’opinione di un uomo che fa parte della CIA

Penso che tutti ci tengano a essere unici e irripetibili, perciò sono contento di trovare una bella differenza tra me e Umberto Eco (col quale ho condiviso migliaia di opinioni) che non credeva al complotto dell’11 settembre e che, inoltre, non credeva a nessun tipo di complotto mondiale perché la verità viene sempre a galla e se non salta fuori niente, vuol dire che sono tutte chiacchiere. Sembra l’opinione di un uomo che fa parte della CIA e questo mi stupisce perché Eco era uno dei pochi intellettuali liberi al mondo. Io dico che sono migliaia le persone che nel corso dei millenni hanno denunciato complotti e non sono state ascoltate. Dire e non essere ascoltati significa, in fin dei conti, non dire niente... E tutti sappiamo le immense possibilità di disperdere al vento le verità da parte di chi detiene il potere. Uomini dotati di un’intelligenza luciferina sanno trasformare con estrema facilità in favole le accuse più circostanziate. Esempio. Due aerei abbattono due grattacieli. Tra le rovine vengono rilevate forti tracce di esplosivo usato dai militari USA. Sciocchezze, dicono. Eppure la chimica è una scienza seria... Ma come si spiega il crollo di un terzo grattacielo che non è stato colpito e nemmeno sfiorato? E come si spiega che tra le rovine di questo terzo grattacielo (che ospitava uffici della CIA) è stata rilevata un’enorme traccia del solito esplosivo? Sciocchezze anche queste? Certamente: se si ripete per miliardi di volte che sono sciocchezze alla fine quelle menzogne diventano verità. Lo sapevano bene i nazisti, lo sapevano bene Gelli e il suo allievo Berlusconi, e lo sanno benissimo gli incredibili personaggi che stanno trascinando l’Italia sempre più in basso in tutte le graduatorie mondiali. Rif. 7436.
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La mia critica a Michele Serra pensavo che venisse pubblicata

Ho notato che le mie critiche ai giornalisti non vengono mai pubblicate: si tratta di un caso oppure è la storia del cane che non mangia cane? Già è quasi impossibile criticare i politici, bisogna farlo usando mille precauzioni e forse, forse forse qualche direttore si decide a pubblicarla. Capisco,le caste sono caste ed è pericoloso scalfirle... Però la critica a Michele Serra pensavo proprio che venisse pubblicata. Pensi che per trent’anni non ho scritto ai giornali perché c’era lui che scriveva proprio quello che pensavo di dire. Era meraviglioso! Ed è orribile vedere l’immensa distanza che s’è creata oggi tra me e Serra. Oggi ha avuto un rigurgito e ha usato una frase volgare nella sua amaca, come ai vecchi tempi, per difendere Saviano (che, guarda caso è un giornalista entrato ormai a far parte della casta) però resta la sua assurda (per me) adesione al Sì sulla demolizione della Costituzione. Il quarantenne Serra non l’avrebbe mai fatto, anzi, avrebbe usata la sua satira feroce contro gli autori venuti da un altro pianeta a dettar leggi una più pazzesca dell’altra per il solo gusto di dire: almeno noi abbiamo cambiato qualcosa... Ma se togliete la libertà al popolo pensate davvero di aver cambiato qualcosa? Vorrei urlare. Tornare al passato, e solo un idiota non si accorge che siamo tornati indietro di settant’anni, non vuol dire cambiare. Potessi dirlo a Michele! Ma no, non servirebbe: quando i neuroni muoiono lasciano un vuoto incolmabile. Rif. 7432.
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Un orso trentino avvistato in Friuli: li sterilizziamo o no?!

L’orso trentino M4 è stato catturato in Carnia. Quando cominceremo a pensare di sterilizzarli? Il loro numero ha già ampiamente superato il numero previsto. Tra un po’ anche noi ce li ritroveremo per strada, nel traffico e magari provocheranno incidenti o altro. Rif. 7434.
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Dopo la Color Run arriva Holi: ancora panem et circenses

E così dopo la buffonata della Color Run, a cui hanno aderito entusiasticamente migliaia di persone, pare che a luglio arriverà una buffonata ancora più grande chiamata «Holi». Ma è possibile che i trentini abbocchino così facilmente all’amo delle idiozie a pagamento?! Lo sapete che nella Roma Repubblicana si tenevano dei giochi con gladiatori e animali feroci e si distribuiva pane alle folle per distrarre dalle nefandezze che metteva in atto chi stava al potere?! Rif. 7435.
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