>>>Bazar n. 20 del 19 maggio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Che c’entra, scusa?!

Rif. 7331. Vorrei porgere una cortese domanda all’ufficio acquisti della Seven che, se non ha cambiato strategie aziendali, opera da sempre per fornire i punti vendita dei «Supermercati Poli». Esiste qualche dirigente, che cortesemente mi possa spiegare come sia possibile che in un momento storico-economico di netta deflazione come quella che stiamo vivendo da circa tre anni, un loro prodotto in vendita... e mi riferisco alle Lamette da Barba della Gilette denominate Mach 3, in pochissimo tempo siano volate di prezzo da Euro 9,95 ad Euro 11.95? Ma nessuno le controlla queste cose?
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Che c’entra, scusa?!

Ma scusa: cosa c’entra con il prezzo del rasoio?
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Se mettessero qualche cestino apposito come fanno in tutt’Europa...

Vado spesso a camminare sul tratto di strada che va da Vigo Meano a Cortesano e mi imbatto quasi ogni volta in cani e padroni e vedo che non tutti i padroni raccolgono le deiezioni dei loro cani. Anzi. Le lasciano lì, sul marciapiede e se ne fregano. A me sta cosa fa schifo, devo dire la verità, ...e quindi ho deciso che la prossima volta che accade scatto una bella foto e poi la do alle autorità preposte. Rif. 7313.
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Bravo o brava! Sarebbe ora che i vigili cominciassero a multare salatamente questi imbecilli! A Trieste fanno il test del DNA e rintracciano il cane e quindi il padrone (obbligatorio oltre al chip il DNA che viene archiviato in apposito elenco) i costi di queste operazioni si addebitano al proprietario del cane assieme alla pulizia. Rif. 7330.
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Mi sembra un po’ estremo ed esagerato come metodo. E poi non credo che risolva il problema che sta invece nell’educazione dei padroni. Una questione di cultura, insomma. Certe generazioni sono oramai perdute. Cominciamo a lavorare sulle nuove e poi i frutti si coglieranno a tempi debito. Ci vuole pazienza, come in tutte le cose... Rif. 7349.
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Un problema di generazione dici? Io ho a che fare con una famiglia: la Nonna (75/80 anni) la figlia (45/50) i nipoti tra i 15 e i 25, nessuno di loro raccoglie la cacca del loro dolce amico quadrupede, se gli fai presente la cosa ti rispondono che non hanno visto il cane farla (guardavano altrove o il cane non essendo al guinzaglio era dietro l’angolo), che non hanno con se nulla per raccoglierla, che tanto ci sono anche altri cani che potrebbero farla e che non ho prove che sia stato proprio il loro cane a farla. Anche se l’ho visto con i miei occhi! Quale sarebbe la generazione educata? Questa gente la puoi colpire solo sul portafogli in quanto sono sprovvisti di tutto il resto! Rif. 7363.
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Pazienza?! Sono 40 anni che schivo cacche di cane sui marciapiedi, sulle stradine di campagna, nei giardini pubblici, di recente anche davanti al portone del condominio (e per questo ringrazio la nuova inquilina del terzo piano e la sua cagna), sono state fatte campagne di sensibilizzazione hanno messo i sacchetti gratuiti (li paghiamo con le tasse!) per la raccolta delle deiezioni, ma non serve a molto mi pare, adesso basta con le maniere dolci, con questa gente funziona solo il danno economico! Rif. 7364.
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Se mettessero qualche cestino apposito come fanno in tutt’Europa...

Quanto scrivo non giustifica certo i maleducati, che per altro ci sono in tutte le categorie di persone. Da chi lascia le feci del cane a terra, a chi butta le immondizie per strada, lanciandoli magari dalla macchina, da chi cambia il «pargolo» al ristorante, togliendo pannolini pieni di cacca, mentre altri stanno mangiando...Potrei andare avanti pagine intere, però penso che se mettessero qualche cestino apposito, come fanno i paesi civili in tutta Europa, forse i maleducati lo sarebbero meno. Dispenser di sacchetti e relativo cestino per depositare solo le «cacche». Invece ora: dispenser di sacchetti e questi dopo il sacchetto non sanno dove metterlo e devono tenerselo in mano magari per ore... Ovvio che prima o poi fanno il «lancio» o gli gnorri. Rif. 7394.
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Forse la gente farebbe più uso del corpo, invece che nasconderlo!

Ormai in numerose città della Germania e del Nord Europa è entrato nel costume sociale, la pratica del naturismo quale espressione di libertà e cultura salutistica. In città ad esempio quale Monaco di Baviera è possibile in estate praticare il naturismo liberamente nei parchi pubblici, godendo della tintarella integrale, anche in riva ai corsi d’acqua della città… e così avviene in moltissime altre città del nord Europa. La legislazione italiana in materia è molto controversa e lascia ogni anno centina di denunce sui tavoli già intasati della giustizia, per turisti o cittadini, che sulle nostre spiagge o lungo i corsi d’acqua, vengono sorpresi a praticare del sano naturismo… purtroppo “clandestino”, sottraendo in tal modo, a cose ben di maggiore importanza (sicurezza pubblica, terrorismo, delinquenza organizzata), le già risicate risorse delle forze dell’ordine, per demandare forze di polizia ad importunare tranquilli bagnanti che desiderano vivere liberamente l’antica scuola naturista del Fkk, con consolidati benefici psicofisici che tale pratica produce a livello fisico e mentale su chi la pratica. (internet cfr: Le ragioni terapeutiche del nudismo). Date queste premesse, sarebbe da valutare seriamente questo nuovo incremento di offerta turistica, che si riversa ad esempio nell’accogliente Croazia, patria del naturismo europeo, con una fetta di mercato in netta crescita, proveniente dall’Europa del nord-est in particolare, appartenente al “mondo naturista», come una grande opportunità per rilanciare un settore in Italia che attualmente ha avuto una forte contrazione di domanda, come appunto quello del turismo. Solo l’ottusità di certe frange politiche legate a doppia mandata al volere onnipotente della C.E.I, si oppone a valutare «cum grano salis», la possibilità di prendere in considerazione il rispetto dei diritti dei cittadini, di poter vivere in serena libertà le proprie scelte individuali di vita, che non nuocerebbero a nessuno e di valorizzare al contempo la possibilità di promuovere degli adeguati investimenti in questo specifico ramo settoriale in ambito turistico. Direi, a questo punto, che sarebbe un gesto di sprono e nel contempo di civile sfida, per smuovere una cronica staticità mentale, se l’amministrazione comunale del capoluogo, in comune accordo con qualche comune limitrofo, decidesse di intervenire in tale contesto, aprendo una zona isolata e riservata, per chi amante del naturismo volesse provvedere ad approfittare dei benefici che lo stesso offrirebbe in gradevoli momenti di relax. Sono molte le zone cittadine o periferiche che potrebbero assolvere a tale funzione, ma una di particolare interesse potrebbe essere la zona interna di Lavis, nelle vicinanze del “ponte dei Vodi,” che potrebbe offrire ad eventuali bagnanti anche il beneficio di potersi rinfrescare nell’Avisio. Una simile scelta politica, potrebbe portare ad incrementare un notevole afflusso turistico sul territorio locale, di turisti tedeschi e nordici di passaggio sul nostro territorio, che potrebbero decidere in tal senso, anche di soggiornarvi magari per qualche giorno, offrendo un rilancio ed un incremento alla stantia domanda turistico alberghiera della nostra zona. Sarebbe finalmente ora, di dare una svolta all’oscurantismo che da oltre mille anni avvolge la nostra provincia…con dei retaggi culturali di antica memoria storica…! Rif. 7355.
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Con tutto il rispetto direi che per rilanciare il turismo Trentino ci vuole ben altro che accontentare coloro i quali si dilettano nel gironzolare con il pisello/patata al vento. Rif. 7359.
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Prima di tutto bisognerebbe esser più che certi che le acque siano balneabili, prive di rischi chimici e anche di pericoli. Secondariamente che gli abitanti della zona, o i passanti casuali, abbiano voglia di vedere, anche solo per caso, i naturisti ...io, per dire, ne farei volentieri a meno! Rif. 7360.
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Te ne sei dimenticato o non lo sai che in Italia ci sono lo stato Vaticano, la Cei e via di seguito?! E sarà una battaglia molto dura sul tema del naturalismo, dei diritti delle persone libere da principi imposti... E poi proprio non capisco come mai la politica italiana sia tanto sottomessa a tale struttura, ormai in declino e sorpassata dai tempi. Rif. 7380.
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È vero: non occorrono solo pisellino e patata al vento per rilanciare ’sto turismo, ma soprattutto una mentalità e vedute più aperte e meno chiuse... Non quindi come la nostra... Meno vincoli, meno divieti assurdi proposti e imposti dai Comuni. E poi è anche pur vero che non bastano solo chiese e musei – spesso anche vuoti – per attirare le persone dagli altri Stati. Questo lo sì è capito da un po’. Rif. 7381.

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Forse la gente farebbe più uso del corpo, invece che nasconderlo!

Siamo venuti al mondo nudi, con pisello o patata al vento, poi la moda ci fa vestire e spogliare a sua volontà, e se non fosse per chi «ci veste», potremmo morire nudi, ma la moda – si sa – è il benessere. Poi io ho sempre pensato che se pisello e patata fossero liberi, non ci sarebbe tutta questa curiosità... E forse la gente farebbe più uso del corpo, invece che nasconderlo (come fanno in maniera esagerata in certe zone del mondo)! Rif. 7397.
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Vi ricordate le «Settimane Bianche del Tonale»?

Il mese scorso è andata deserta l’asta che doveva liberare la Provincia di Trento dal fardello del complesso al Passo del Tonale, un tempo sede della “Scuola professionale per gli addetti agli sport di montagna”, da anni in abbandono... E adesso? Anche pensando ai folli costi di mantenimento dell’edificio da quando è abbandonato, per un totale approssimativo di oltre 255.000 euro?! (Foto: Galileo Gnes). Rif. 7385.
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Vi ricordate le «Settimane Bianche del Tonale»?

In quella struttura migliaia di studenti trentini hanno vissuto importanti e positive esperienze nel corso delle «Settimane Bianche del Tonale». Rif. 7392.
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I miei soldi li spendo fuori regione: qui sono stracari...

Se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto. Se non lasceranno insediare a Trento l’Iper-tosano, il nuovo centro commerciale... saremo sempre più noi a scendere a Bassano o ovunque ci sia tale convenienza. Siamo davvero esausti e sconcertati dall’offerta «trentina»: non prendi manco un minimo sconto, mentre i titolari hanno case e palazzi da urlo (solo loro, mentre i dipendenti non hanno manco un lavoro sicuro, solo stagionale...). Vivo a Trento, ma mensilmente faccio la spesa da questo Iper-tosano, e se non permettono di aprire, torno a scendere, che poi Bassano del Grappa ha molta convenienza in generale ed è una bella cittadina storica e limitrofa... Rif. 7369.
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Guarda che nessuno può impedire a una realtà commerciale di aprire. Se questo IperTosano deciderà che sia conveniente per lui aprire, allora stai tranquillo che troverà il modo di farlo in ogni caso. Rif. 7378.

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I miei soldi li spendo fuori regione: qui sono stracari…

Ne hai totalmente ragione, ma in provincia è forte il «Comitato del NO» e spesso è ascoltato, se poi vogliamo andare a fondo della cosa, un noto supermercato per aprire a Spiazzo Rendena, pare abbia pagato una cifra esagerata pur di far concorrenza, comunque io per mia esigenza i soldi li spendo fuori regione: qui sono stracari... Rif. 7396.
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Il morbo del dio denaro

Per caso m’è capitato tra le mani un vecchio appello del PDS per partecipare al referendum per ridurre a una sola le preferenze per le elezioni della Camera dei Deputati. Lo slogan era: finalmente puoi dire la tua per cambiare un sistema che inganna gli elettori e rafforza le clientele... Viene citato il film «il portaborse» che illustra il sistema delle terne e delle quaterne per vendere i voti e renderli riconoscibili al pari di una firma. Come accade sempre più spesso in questa strana democrazia italiana, il voto espresso da quel referendum è stato ignorato e siamo giunti, come accadrà a Bolzano, ad ammettere quattro preferenze. In un momento in cui vengono arrestati a centinaia esponenti politici corrotti, non sarebbe igienico tornare ad ascoltare almeno su questo punto la volontà dei cittadini? Se poniamo in partenza le basi per mandare al governo uomini corrotti, come possiamo lamentarci nel vedere tanti Comuni commissariati? È deprimente essere una voce nel deserto. Sto leggendo l’ultimo libro di Umberto Eco e una domanda continua a tormentarmi: come abbiamo fatto a non approfittare della cultura e dell’intelligenza di un simile gigante? Misteri italiani. A noi vanno benissimo questi nani che ci governano da 155 anni. Non mi esprimo sugli ultimi trent’anni perché non voglio essere querelato ed essere condannato per aver detto la verità. Angelo. Rif. 7387.
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Il morbo del dio denaro

Il dio denaro diffonde un morbo tremendo. A chi si ritrova a maneggiare denari accade qualcosa nella testa, una specie di rivoluzione cerebrale che non lascia scampo. Un morbo che assassina impietosamente ogni tipo di onestà, in uomini o donne, di qualsiasi estrazione sociale. Rif. 7399.
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Non c’è assolutamente spazio per un dialogo serio, reale e consapevole...

Comprendiamo lo stato di frenesia che rifare per l’ennesima volta le valige comporta ma questo non può in alcun modo giustificare le improvvide uscite della Consigliere Bottamedi nei confronti di Cesare Battisti. In un momento in cui la politica sembra divenuta una gara a chi la spara più grossa ed al buffone maggiormente conclamato viene concesso spazio per abbeverare il proprio ego, si dovrebbe comunque avere un minimo di capacità di saper individuare dei limiti alle proprie affermazioni. Dare del «traditore» a Cesare Battisti significa essere profondamente ignoranti e, cosa ben più grave, non avere a cuore il Trentino, terra che dovrebbe esser massima espressione di sintesi tra due delle culture più importanti per la storia del Vecchio Continente. (...) Cesare Battisti morì per una causa, quella irredentista, per cui a testa alta diede la vita. Comprendiamo che ciò possa risultare difficile da assimilare per una generazione di politici che fanno della mole di pagine di giornale occupate l’unica cartina di tornasole del proprio impegno ma, ugualmente, sarebbe civile pretendere l’umiltà di starsene silenti di fronte a certi personaggi della storia, soprattutto quando non si ha propriamente lindo il patentino di fedeltà alla parola data ed alla causa intrapresa. Proprio per amor di Patria abbiamo creduto necessario non dare seguito alle sparate social di questo o quel estemporaneo politico ma quando l’offesa travalica il senso del pudore, non si può star zitti. Marika Poletti, Presidente Provinciale Fratelli d’Italia/AN Trentino. Rif. 7391.
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Non c’è assolutamente spazio per un dialogo serio, reale e consapevole...

Gentile signora Marika Poletti, prima di fare delle meschine figure di ignoranza storica come ha fatto nel fare certe asserzioni, le consiglio vivamente di leggersi il libro di Massimo Baldi «Austriaci d’Italia». Non faccio altri commenti perché davanti ad una presunta e presuntuosa cultura storica, come quella che Lei vuole dimostrare, ma che purtroppo non ha, non c’è assolutamente spazio per un dialogo serio, reale e consapevole. La prossima volta ripassi qualche pagina di storia... E il fatto di avere voluto mettere la sua firma sotto un articolo come il Suo di assoluta inconsistenza e difformità storica, denota francamente un ego prettamente narcisistico... Ma sappiamo benissimo che la storia e le religioni vengono manipolate in ogni tempo per le più svariate ragioni... E nessuna di queste risulta mai essere cristallina! Rif. 7398.
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NUOVI MESSAGGI

Il camion che ritira il vetro: indecente casino alle 6 di mattina

Questa mattina ho avuto un risveglio... col botto! Ore 06.15 Dolomiti Energia ha ritirato il vetro!!! Il camion ben piazzato sotto le finestre della camera da letto. All’inizio dell’anno avevano annunciato che sarebbero cambiati gli orari del ritiro e che sarebbero appunto stati anticipati fin dalle ore 6, ma che per il vetro vista la rumorosità della cosa avrebbero atteso orari più consoni... A maggio hanno già cambiato idea? È già sufficientemente fastidioso il motore del camion e ancor più il cicalino della retromarcia, che non possono disattivare per la sicurezza... Ma il rumore improvviso dello svuotamento del bidone del vetro mi sembra indecente! Mi è pigliato un infarto! Rif. 7400.
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La ricerca scientifica deve essere sostenuta dallo Stato

Non ho niente in contrario alle richieste di raccolte fondi da parte di vari enti che sostengono la ricerca scientifica come ad esempio l’AIRC, L’AIL, ecc., ma credo che tali associazioni e la ricerca in generale debba essere sostenuta prima di tutto dallo Stato! I soldi pubblici (per altro spesso mal spesi da Stato, regioni e comuni e sperperati inadeguatamente) in un paese civilizzato dovrebbero servire soprattutto a garantire la salute e il benessere delle persone, quindi a finanziare ed ampliare la ricerca, a garantire una sempre maggiore attenzione nel migliorare la sanità pubblica e a rendere possibile e sempre più efficace la diagnosi precoce, la cura e la guarigione. È fondamentale che lo Stato, le regioni, i comuni e chi può prendere delle decisioni importanti riguardo la tutela della qualità di vita delle persone si renda conto che tutto ciò che conta davvero è la vita, la salute. Su questo è importante ragionare ed intervenire prontamente, tutto il resto, senza questo, è inutile e superfluo. Rif. 7402.
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Gentile Assessore Zeni: ma lei per prenotare una visita a chi telefona?

Nessuno dice nulla, nessuno protesta e nessuno fa nulla per risolvere un problema che è indecente ed indecoroso per la nostra Provincia e per la falsa e fasulla condizione di città al Top per la qualità della vita, decantata ogni anno dal Sole 24ore. È esattamente dall’8 di aprile 2016 che chiamando il C.U.P, (centro unico prenotazioni del servizio sanitario provinciale) per fissare un’ecografia cardiaca, mi sento rispondere più o meno cortesemente dalle singole operatrici ogni giorno: «Mi dispiace non possiamo fissare l’appuntamento perché non siamo ancora in possesso dei «calendari»! È passato più di un mese... e nessuno ha mosso una foglia per cambiare questa indecenza dell’amministrazione sanitaria! Poi quando ci saranno prima o poi i calendari passeranno altri sei o sette mesi prima di trovare un ambulatorio a cui poter accedere fissando un appuntamento! Lo stesso discorso avviene per la prenotazione presso il Centro Nutrizionale dell’Ospedale di Santa Chiara dove dal 19/2/2016 mi viene costantemente detto che non sono ancora a disposizione i calendari, e un’operatrice di segreteria, ha pure aggiunto: comunque un eventuale visita non potrà avvenire prima di gennaio 2017! Non servono altri commenti....anche perché rimarrebbero lettera morta! Continuate pure cari concittadini ad eleggere sempre persone che prima pensano alla poltrona e poi pensano a farsi gli affaracci loro, ignorando le reali necessità di primaria importanza del cittadino, come visite mediche necessarie per affrontare a volte patologie anche gravissime, ma che pensano invece, come recentemente avvenuto, a organizzare Corsi di Formazione per operatori esercenti attività di tatuaggi e piercing! (21/4/2016) Assessore Luca Zeni, ma Lei quando deve fissare una visita medica per Lei o per i Suoi famigliari, a chi telefona per prenotarla il giorno successivo? Se fosse così gentile, gradirei avere quel numero, perché telefonare al Cup è una vera presa per i fondelli! Le consiglio comunque di fare un uso gastronomico delle fette di prosciutto e non usarle al posto degli occhiali da vista! Un cittadino disgustato ad essere amministrato da una certa classe politica di totali incapaci! Rif. 7404.
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Come mai tutti vendono divani?

Sembra che i divani vengano cambiati spesso nella nostra città trentina... Ci sono piu negozi di divani che farmacie e tutti che fanno promozioni... Rif. 7405
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Contro chi vuole adottare un bambino le astrusità burocratiche

Negli anni mi è capitato di conoscere più di una coppia che ha dovuto rinunciare con grande dolore ad essere genitori perchè dopo aver fatto domanda di adozione e deciso di intraprendere un certo percorso non semplice, si sono poi visti rifiutare la possibilità di concretizzare perchè giudicati non idonei dalle assistenti sociali o psicologhe di turno, con motivazioni a mio parere davvero insensate. Sono pienamente daccordo che ci debbano essere dei controlli accurati quando si decide di dare un bambino ad una coppia, ma certe cose che ho sentito sono davvero assurde, sembra quasi che le assistenti sociali o chi valuta le persone non si renda conto e non sappia come sono le famiglie normalmente e preferiscano lasciare i bambini nelle case famiglia o negli orfanotrofi... Tutto troppo contorto, va rivista tutta la procedura e non solo. Rif. 7403.
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Un nuovo stadio a Trento?!

Oggi la notizia che si vorrebbe costruire uno stadio per il calcio da 15mila spettatori con tanto di centro commerciale annesso a fianco della concessionaria Dorigoni. A parte che il Calcio Trento (con tutto il rispetto) potrebbe giocare anche all’oratorio, almeno per il momento, ma io mi chiedo: se il Bicigrill viene chiuso la sera perché le sue luci infastidiscono il volo dell’elisoccorso, lo stadio lo userebbero solo in diurna? Ridicoli... Rif. 7401.
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