>>>Bazar n.18 del 5 maggio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Se usassero certi rimedi con chi dico io

Rif. 7331. Vorrei porgere una cortese domanda all’ufficio acquisti della Seven che, se non ha cambiato strategie aziendali, opera da sempre per fornire i punti vendita dei «Supermercati Poli». Esiste qualche dirigente, che cortesemente mi possa spiegare come sia possibile che in un momento storico-economico di netta deflazione come quella che stiamo vivendo da circa tre anni, un loro prodotto in vendita... e mi riferisco alle Lamette da Barba della Gilette denominate Mach 3, in pochissimo tempo siano volate di prezzo da Euro 9,95 ad Euro 11.95? Ma nessuno le controlla queste cose?
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Se vuoi la qualità la paghi, altrimenti impara a farti la barba come 100 anni fa! Rif. 7347.
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Se usassero certi rimedi con chi dico io

Certi messaggi atrusi e misteriosi mi lasciano allibito... Cento anni fa, le persone che venivano curate per demenza o per altri problemi... di tal genere venivano curati con l’elettroschock... Oggi viene messo al bando anche se raramente utilizzato...ed è un vero peccato, perché se lo usassero con qualcuno che dico io... forse un risultato positivo lo darebbe. Rif. 7358.
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Un abbonamento annuale al costo di 19 euro anno

Provare le scarpe in negozio ha un costo di 10 euro? Abbassate i prezzi, carissimi rivenditori, dato che il modello appena uscito ha i costi proibitivi, mentre su internet costa molto meno... Inoltre vi son formule in Internet tramite abbonamento (20 euro anno) che ti garantiscono consegna entro 48 ore dal clic dell’ordine... Se vai in certi negozi perché cerchi una cosa, ti vien risposto: «arriva fra una settimana». A ’sto punto mi arrangio, me lo ordino ed entro 48 ore ottengo quanto gradito. Siamo diventati peggio dei bambini: vogliamo tutto subito. Se poi ci si aspettano gli sconti... Dico solo che certa merce vien venduta alla metà con lo sconto e ancora il negoziante ci guadagna... Rif. 7357.
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Un abbonamento annuale al costo di 19 euro anno

In effetti, a conti fatti, Amazon propone un abbonamento annuale al costo di 19 euro anno, per consegne garantite entro le 48 ore dal click dell’ordine, a conti fatti ne vale la pena. Rif. 7367.
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Per rilanciare il Turismo trentino ci vuole ben altro

Ormai in numerose città della Germania e del Nord Europa è entrato nel costume sociale, la pratica del naturismo quale espressione di libertà e cultura salutistica. In città ad esempio quale Monaco di Baviera è possibile in estate praticare il naturismo liberamente nei parchi pubblici, godendo della tintarella integrale, anche in riva ai corsi d’acqua della città… e così avviene in moltissime altre città del nord Europa. La legislazione italiana in materia è molto controversa e lascia ogni anno centina di denunce sui tavoli già intasati della giustizia, per turisti o cittadini, che sulle nostre spiagge o lungo i corsi d’acqua, vengono sorpresi a praticare del sano naturismo… purtroppo “clandestino”, sottraendo in tal modo, a cose ben di maggiore importanza (sicurezza pubblica, terrorismo, delinquenza organizzata), le già risicate risorse delle forze dell’ordine, per demandare forze di polizia ad importunare tranquilli bagnanti che desiderano vivere liberamente l’antica scuola naturista del Fkk, con consolidati benefici psicofisici che tale pratica produce a livello fisico e mentale su chi la pratica. (internet cfr: Le ragioni terapeutiche del nudismo). Date queste premesse, sarebbe da valutare seriamente questo nuovo incremento di offerta turistica, che si riversa ad esempio nell’accogliente Croazia, patria del naturismo europeo, con una fetta di mercato in netta crescita, proveniente dall’Europa del nord-est in particolare, appartenente al “mondo naturista», come una grande opportunità per rilanciare un settore in Italia che attualmente ha avuto una forte contrazione di domanda, come appunto quello del turismo. Solo l’ottusità di certe frange politiche legate a doppia mandata al volere onnipotente della C.E.I, si oppone a valutare «cum grano salis», la possibilità di prendere in considerazione il rispetto dei diritti dei cittadini, di poter vivere in serena libertà le proprie scelte individuali di vita, che non nuocerebbero a nessuno e di valorizzare al contempo la possibilità di promuovere degli adeguati investimenti in questo specifico ramo settoriale in ambito turistico. Direi, a questo punto, che sarebbe un gesto di sprono e nel contempo di civile sfida, per smuovere una cronica staticità mentale, se l’amministrazione comunale del capoluogo, in comune accordo con qualche comune limitrofo, decidesse di intervenire in tale contesto, aprendo una zona isolata e riservata, per chi amante del naturismo volesse provvedere ad approfittare dei benefici che lo stesso offrirebbe in gradevoli momenti di relax. Sono molte le zone cittadine o periferiche che potrebbero assolvere a tale funzione, ma una di particolare interesse potrebbe essere la zona interna di Lavis, nelle vicinanze del “ponte dei Vodi,” che potrebbe offrire ad eventuali bagnanti anche il beneficio di potersi rinfrescare nell’Avisio. Una simile scelta politica, potrebbe portare ad incrementare un notevole afflusso turistico sul territorio locale, di turisti tedeschi e nordici di passaggio sul nostro territorio, che potrebbero decidere in tal senso, anche di soggiornarvi magari per qualche giorno, offrendo un rilancio ed un incremento alla stantia domanda turistico alberghiera della nostra zona. Sarebbe finalmente ora, di dare una svolta all’oscurantismo che da oltre mille anni avvolge la nostra provincia…con dei retaggi culturali di antica memoria storica…! Rif. 7355.
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Per rilanciare il Turismo trentino ci vuole ben altro

Con tutto il rispetto direi che per rilanciare il turismo Trentino ci vuole ben altro che accontentare coloro i quali si dilettano nel gironzolare con il pisello/patata al vento. Rif. 7359.
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Spero che gli abitanti della zona non debbono assistere...

Prima di tutto bisognerebbe esser più che certi che le acque siano balneabili, prive di rischi chimici e anche di pericoli. Secondariamente che gli abitanti della zona, o i passanti casuali, abbiano voglia di vedere, anche solo per caso, i naturisti ...io, per dire, ne farei volentieri a meno! Rif. 7360.
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Sono state fatte campagne di sensibilizzazione

Vado spesso a camminare sul tratto di strada che va da Vigo Meano a Cortesano e mi imbatto quasi ogni volta in cani e padroni e vedo che non tutti i padroni raccolgono le deiezioni dei loro cani. Anzi. Le lasciano lì, sul marciapiede e se ne fregano. A me sta cosa fa schifo, devo dire la verità, ...e quindi ho deciso che la prossima volta che accade scatto una bella foto e poi la do alle autorità preposte. Rif. 7313.
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Bravo o brava! Sarebbe ora che i vigili cominciassero a multare salatamente questi imbecilli! A Trieste fanno il test del DNA e rintracciano il cane e quindi il padrone (obbligatorio oltre al chip il DNA che viene archiviato in apposito elenco) i costi di queste operazioni si addebitano al proprietario del cane assieme alla pulizia. Rif. 7330.
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Mi sembra un po’ estremo ed esagerato come metodo. E poi non credo che risolva il problema che sta invece nell’educazione dei padroni. Una questione di cultura, insomma. Certe generazioni sono oramai perdute. Cominciamo a lavorare sulle nuove e poi i frutti si coglieranno a tempi debito. Ci vuole pazienza, come in tutte le cose... Rif. 7349.

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Se gli fai presente la cosa ti rispondono che non hanno visto farla

Un problema di generazione dici? Io ho a che fare con una famiglia: la Nonna (75/80 anni) la figlia (45/50) i nipoti tra i 15 e i 25, nessuno di loro raccoglie la cacca del loro dolce amico quadrupede, se gli fai presente la cosa ti rispondono che non hanno visto il cane farla (guardavano altrove o il cane non essendo al guinzaglio era dietro l’angolo), che non hanno con se nulla per raccoglierla, che tanto ci sono anche altri cani che potrebbero farla e che non ho prove che sia stato proprio il loro cane a farla. Anche se l’ho visto con i miei occhi! Quale sarebbe la generazione educata? Questa gente la puoi colpire solo sul portafogli in quanto sono sprovvisti di tutto il resto! Rif. 7363.
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Sono state fatte campagne di sensibilizzazione

Pazienza?! Sono 40 anni che schivo cacche di cane sui marciapiedi, sulle stradine di campagna, nei giardini pubblici, di recente anche davanti al portone del condominio (e per questo ringrazio la nuova inquilina del terzo piano e la sua cagna), sono state fatte campagne di sensibilizzazione hanno messo i sacchetti gratuiti (li paghiamo con le tasse!) per la raccolta delle deiezioni, ma non serve a molto mi pare, adesso basta con le maniere dolci, con questa gente funziona solo il danno economico! Rif. 7364.
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Per ridipingere la casa: Scia, permessi e progetto ecc. ecc.

La burocrazia trentina è assurda... Ad ogni tornata elettorale dicono di togliere burocrazia, ma ultimamente è meglio provare a far da sé. Sul mio edificio c’era la necessità di sostituire un vecchio portone del garage e mi sono informato... Ho trovato il portone simile a quello esistente con una buona offerta pure motorizzato, ero propenso a spendere 2000 euro per la sostituzione, poi la burocrazia mi dà un’informazione al fatto che serve un progetto e relativa Scia del comune con autorizzazione e permessi. Un progetto per sostituzione basculante simile? 500 euro!!!! A tal punto ho rinunciato al nuovo acquisto nonostante la ditta fornitrice mi avrebbe fatto uno sconto per aiutarmi, ho mandato autorizzazione a quel paese, ho preso un artigiano che mi ha sistemato al meglio il basculante e ho depositato una lettera in comune con scritto che quel giorno che il portone cade e fa male a qualcuno, la colpa è di chi ha inventato tale burocrazia. Mi chiedo se inventeranno pure la burocrazia per cambiarsi di intimo, a tal punto sarà meglio andare a vivere da nudisti... In Comune mi viene risposto che queste cose le inventano i nostri politici... Rif. 7356.
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Per ridipingere la casa: Scia, permessi e progetto ecc. ecc.

Purtroppo la burocrazia sta rallentando il dopo crisi. Solamente per ridipingere la casa a 15 anni dalla prima pittura esterna, serve questa Scia e permessi e progetto; mi chiedo se per dipingere serva un progetto. Mi domando se i «signori» che ci amministrano lucrino pure su questi lavori di ordinaria manutenzione. 3800,00 euro per dipingere, tre mesi per il permesso, e 400,00 euro fra progetto e carte bollate per autorizzazione. Mi chiedo cosa altro si inventano pur di ingrassare i propri vitalizi, e se noi sempre obbediamo... Rif. 7365.
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Sono solo un palliativo. Il problema sono le aspettative dei giovani

L’Italia si sta risollevando, adesso ci sarà lavoro per tutti... ma dobbiamo crederci davvero?! Nei negozi assumono solo raccomandati (vedi negozio con marchio tedesco) e sul sito dell’agenzia del lavoro ci sono sempre le solite offerte di lavoro. Se si mandano i curriculum come richiesto non rispondono e presentarsi di persona è vietato perchè si viene ignorati. Iscriversi alle agenzie di lavoro è più difficile che fare un terno al lotto, prima ti iscrivi da internet poi ti presenti in agenzia ma li non trovano la tua iscrizione e cosi butti via anche tempo... Cosa si deve fare davvero per poter avere anche un lavoro umile per guadagnarsi da vivere? Forse presentarci tutti in Provincia a chiedere i sussidi. Rif. 7352.
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Sono solo un palliativo. Il problema sono le aspettative dei giovani
I sussidi vanno bene solo fino ad un certo punto. Sono un palliativo. Il problema sono anche nelle aspettative folli che i giovani di oggi si sono creati nella testa, con la complicità della pubblicità e della cultura dominante. L’umiltà è una merce oramai rarissima. Eppure non c’è da vergognarsi a fare certi lavori che sempre più spesso «lasciamo» agli «odiati» extracomunitari. Rif. 7368.
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NUOVI MESSAGGI

Se non avete tempo per loro inutile trattarli come peluches

A quei padroni di cani che li lasciano sul poggiolo o in casa tutto il giorno da soli, viene da dare un bel consiglio: lasciate i cani al canile e andate di tanto in tanto a trovarli. Se infatti non avete tempo per loro inutile trattarli come un cane di peluche... Oppure provate a fare invertire la cosa, prendete un umano e mettetelo sul poggiolo tutto il giorno. Rif. 7371.
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Ecco cosa farò se non lasceranno aprire il nuovo centro commerciale

Se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto. Se non lasceranno insediare a Trento l’Iper-tosano, il nuovo centro commerciale... saremo sempre più noi a scendere a Bassano o ovunque ci sia tale convenienza. Siamo davvero esausti e sconcertati dall’offerta «trentina»: non prendi manco un minimo sconto, mentre i titolari hanno case e palazzi da urlo (solo loro, mentre i dipendenti non hanno manco un lavoro sicuro, solo stagionale...). Vivo a Trento, ma mensilmente faccio la spesa da questo Iper-tosano, e se non permettono di aprire, torno a scendere, che poi Bassano del Grappa ha molta convenienza in generale ed è una bella cittadina storica e limitrofa... Rif. 7369.
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Da trent’anni tento di convincerli, ma nessuno si degna di rispondermi...

Per almeno trent’anni ho cercato di convincere i padroni del vapore, supportati da tutti i direttori di giornali, che le Regioni erano il cancro che impediva all’Italia di decollare, ma non solo non sono stato ascoltato,sono stato anche deriso. Per dieci anni ho cercato di far capire la pericolosità della banconata da cinquecento euro, ma nessuno s’è degnato di rispondermi: non meritavo neanche di essere deriso, evidentemente. Da almeno trent’anni cerco di far capire ai governanti (e ai loro servitori) che portando la settimana lavorativa a trenta ore, a parità di stipendio, si potrebbero avere vantaggi per tutti, imprenditori compresi, ma nessuno si degna di rispondermi. Adesso molti cominciano a darmi ragione, ma non si vergognano di dirlo con tanto ritardo. Potrei continuare, ma penso che sia sufficiente per dire che forse esiste un divieto di ascoltare le persone come me,che non sono dei geni,ma che possiedono un minimo di buonsenso e si stupiscono nel vedere che le persone geniali al governo non lo possiedono questo minimo. E a questo punto diciamolo: chi ci governa lo sa benissimo che vi sono storture nel sistema facilmente eliminabili, non possono essere così stupidi! Se continuano ad agire male è perché lo vogliono con tutte le loro forze. Ecco come si spiega questo divieto di ascoltare la gente onesta che si rivolge ingenuamente ai governanti. C’è una profonda cattiveria in questo divieto di ascolto. Angelo. Rif. 7372.
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La cancellata di Calceranica urla vendetta al cielo

Una cancellata di ferro bianco lunga seicento metri, che separerà il lago dai giardini dei privati. Non è una leggenda, ma un fatto veramente avvenuto e tangibile a Calceranica. Italia Nostra, ovviamente (e giustamente) è insorta, ma non servirà a nulla. Il paesaggio trentino è uno dei più maltrattati d’Italia... E pensare che proprio sul paesaggio si basa l’economia dell’ospitalità. Insomma, come darsi la zappa sui piedi, no? Rif. 7375.
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La nuovissima casacca politica della Bottamedi

Aggiorniamo i lettori della Terza Pagina sull’epopea legata al nome di Manuela Bottamedi. Ex M5S ed ex Patt, adesso ha aderito in consiglio regionale al gruppo Lega Nord-Forza Italia. Vabbè... Uno può anche avere il diritto di cambiare ogni tanto... Ma quella frase sui «soliti fancazzisti di colore»?! Come la mettiamo? Non è razzismo conclamato, quello? Rif. 7374.
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Un Expo molto spartano rispetto ai tempi di Borgo

Non mi è parsa una grande edizione dell’Expo Valsugana. Almeno rispetto ai tempi in cui lo facevano a Borgo valsugana, loc. Olle: era enorme, con spazio cavalli, trattori ecc. Ora a Levico Terme lo trovo molto più spartano e ridotto, sebbene gratuito, ma poco interessante. Poi secondo me certe fiere andrebbero aperte anche alla sera, quando la famiglia al completo può visitare. Ahi, ahi, Valsugana!!! E pure la manifestazione dedicata al latte e alla lana, tenutasi recentemente nel centro storico della cittadina termale... Alle 20 del sabato sera era deserta... Rif. 7370.
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Adesso tutti tifosi del Leicester, e domani?

Oh, adesso sono tutti diventati tifosi del Leicester, questa sconosciuta squadretta inglese che ha fatto l’exploit di vincere la Premier League d’Inghilterra. Come quando – mi ricordo – c’era il Perugia di Paolo Rossi, tutti tifavano Perugia. Oppure quando il Verona ha vinto lo scudetto, sono sbucati fuori dal nulla migliaia di sostenitori della compagine di Osvaldo Bagnoli... Rif. 7376.
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Ci sono codici etici in realtà associative e aziendali: nei partiti no

Dopo i fatti legati al Consigliere provinciale Lorenzo Baratter, il suo partito, il Patt, sta pensando di darsi un Codice Etico... Ma va?! Ci sono codici etici in ogni realtà associativa e aziendale e i partiti politici ancora non avevano pensato di adottarli?! Questo la dice lunga sul perché l’Italia (e il Trentino) sono ridotti in questo misero stato. Rif. 7373.
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