>>>Bazar n.15 del 14 aprile 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Prima di scrivere cose a vanvera si faccia un giro nello studio di un nutrizionista

I richiedenti asilo di Rovereto hanno protestato per la qualità e la tipologia del cibo che ricevono. Il menù, postato sui social, però li smaschera... (Vedi sito www.ilgiornale.it di martedì 29 marzo). Rif. 7270.
Rispondi a questo messaggio

Personalmente trovo il menù tremendamente ripetitivo: riso, pollo, pollo e riso, addirittura curry alla domenica e anche al lunedì... Dopo due settimane di questo menù girerebbero le balle a chiunque. Va bene che arrivano dalla guerra e dalla fame, ma non per questo possiamo nutrirli a riso e pollo! Non siamo noi italiani quelli che si vantano nel mondo di avere una varia e vasta cucina? Rif. 7290.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Prima di scrivere cose a vanvera si faccia un giro nello studio di un nutrizionista

Ma siamo seri?! Prima di tutto queste persone non stanno pagando un soggiorno al Grand Hotel, quindi che le pretese calino un po’. In secondo luogo, legga bene: nel menù sono presenti piatti di pasta, uova, pizza e addirittura pesce. Gli organizzatori sono anche stati cortesi nel non inserire pasti a base di carne di maiale (che per alcune religioni non potrebbero esserero consumati). Prima di scrivere cose a vanvera, la prossima volta, apra gli occhi e magari si faccia un giro nello studio di un nutrizionista col menù alla mano: vediamo cosa ne pensa! Rif. 7302.
Rispondi a questo messaggio

Quegli appalti «curiosi» per l’Assessorato alla Sanità del Trentino

Avis, intesa come donatori di sangue, non come azienda noleggio auto: fanno una campagna pubblicitaria a suon di quattrini per investire su nuovi donatori. Bene. Ma il sottoscritto dice che dopo una vita da donatore di sangue (circa 100 donazioni), se mi succedesse di averne bisogno non so se ci si ricorderebbe delle mie cento donazioni gratuite... Rif. 7249.
Rispondi a questo messaggio

Mia madre ha donato sempre sangue, finché non ha raggiunto l’età limite e ricevendo tutte le medaglie! Non so se le diano ancora, mi sembra di ricordare che fossero oro, argento e bronzo! In tarda età, dopo un intervento chirurgico, ne ha avuto veramente bisogno e fortunatamente c’era disponibile, altrimenti le avrei dato il mio che era dello stesso gruppo. Rif. 7261.
Rispondi a questo messaggio

Anch’io sono donatore da tantissimo tempo, ma nemmeno una volta ho effettuato la donazione pensando all’eventuale tornaconto del «sangue restituito». La donazione è un atto volontario e gratuito, altruistico, che non deve avere secondo scopi, né nel breve e tanto meno nel lungo periodo. Rif. 7278.
Rispondi a questo messaggio

Sono d’accordo con voi sul discorso «volontariato», ma l’azienda sanitaria lo «vende» a carissimo prezzo, non per niente i premi vengono dati praticamente in oro: vuol dire che c’è il tornaconto. E se ci pensate il sangue lo abbiamo dentro, non lo si crea... Insomma, come quando ti ritirano la patente e per riaverla ti obbligano a fare ore di volontariato, che in molti fanno quotidianamente e gratuitamente, mentre chi dovrebbe pagare una sanzione di 12mila euro sovente li scambiano/convertono con circa 200 ore di volontariato, poi al vero volontario che magari quotidianamente sostiene delle spese per giungere a svolgere il suo compito, l’associazione non gli paga manco il biglietto del tram... Credetemi, vi sto dicendo solo la verità. Rif. 7288.
Rispondi a questo messaggio

Sono d’accordo con voi sul volontariato, ma – come si suol dire – neanche il gatto muove la coda per niente. Rif. 7289.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Quegli appalti «curiosi» per l’Assessorato alla Sanità del Trentino

Si dibatteva di Azienda Sanitaria e di costi spropositati e poi salta fuori l’indagine della Guardia di Finanza su un appalto un po’ anomalo che vede coinvolta la Provincia e un’azienda di un parente del Governatore Ugo Rossi... Ma che succede al Trentino? Siamo noi che stiamo diventando come Calabria e Sicilia o sono Calabria e Sicilia che stanno diventando più virtuose? una cosa è certa: stiamo infangando il buon nome di questa Provincia a livello europeo... Rif. 7307.
Rispondi a questo messaggio

Caro Sindaco, la sua è una città dove si lavora e si dorme. E ci si prostituisce

Due giorni fa stavo facendo una passeggiata in pausa pranzo, sul lung’Adige. Mi gustavo questo bel sole primaverile, la vista del – tutto sommato– bel parco delle Albere. Insomma uno scenario poco trentino e molto anglosassone. Insomma, una di quelle passeggiate che rasserenano l’animo e riempiono il cuore di speranza. Così sorrido passando accanto al ponte che porta all’isola ecologica, getto lo sguardo verso il fiume e... Beh, ho quasi cinquant’anni, ma ad una scena del genere confesso che non mi era mai capitato di assistere. Proprio accanto alla campata del ponte, in pieno giorno, con runners, mamme con passeggino in giro, un lui glielo stava infilando in quel posto ad una lei (anche se su questo non sono sicurissimo, forse era un altro lui). Stavo per scattare una foto, ma in quel momento il lui (quello attivo, per intenderci) ha alzato lo sguardo e mi ha fatto un gestaccio. Così ho perso l’occasione e mi sono allontanato schifato. Forse avrei dovuto chiamare il 113 o il Comune e farmi passare il signor Sindaco. E questa sarebbe la cità moderna e pulita della sua campagna elettorale?! Si faccia un giro ogni tanto lungo l’Adige anche lei!!! Che schifo! Rif. 7301.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Caro Sindaco, la sua è una città dove si lavora e si dorme. E ci si prostituisce

Sì, Trento ormai è una città dove i cittadini lavorano e dormono. Non esiste più una Trento da vivere nel tempo libero. L’episodio segnalato da Lei Lung’Adige è la logica conseguenza delle diverse persone che si prostituiscono in quella zona. Tossicodipendenti e travestiti ormai hanno lottizzato la zona. Dal parcheggio di Via Monte Baldo fino alla Funivia di Sardagna ormai i tossici di ambio sessi che si prostituiscono nelle ore diurne, per soli dieci euro, non si contano più! Io dico una cosa: considerato che in Italia la prostituzione non viene considerata reato, non potrebbe il signor Sindaco con una bella ordinanza comunale per la tutela della salute pubblica, almeno pretendere che le prostitute ed i travestiti che operano nella cerchia cittadina, compreso via Brennero, Tridente e tutte le zone ormai arcinote, debbano essere sottoposte obbligatoriamente a periodici controlli profilassi di igiene per verificare l’esistenza di eventuali possibilità di contagio di malattie veneree? Quelle povere disgraziate che hanno deciso di rovinare la loro esistenza non hanno il diritto di rovinare l’esistenza di altre persone e delle rispettive famiglie. Molti sindaci hanno debellato il problema dal centro delle loro città, fotografando le autovetture dei clienti ed inviando loro a casa delle contravvenzioni per «procurato ingorgo del traffico»... Perché a Trento non funziona così? Non sarebbe forse più salubre almeno aprire una zona «free» fuori dal passaggio quotidiano, in una zona isolata per permettere che certe pratiche di difficile debellazione possano essere serenamente e tranquillamente consumate senza incorrere in reati di alcuna natura e per la buona pace di chi non vuole essere coinvolto in spettacoli indubbiamente poco edificanti come quello avvistato lungo l’Adige? Sig. Sindaco, dia un atto di esistenza in vita... In fin dei conti qualcuno eleggendola, (io no) ...le ha dato un mandato fiduciario: cerchi di essere responsabile davanti ai suoi elettori! O altrimenti abbia almeno il coraggio di rassegnare le dimissioni da un mandato che non la sta vedendo assolutamente all’altezza del compito che le è stato demandato. Rif. 7303.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Perché non hai chiamato il 113?
Ma il 113 lo stavi chiamando perché non sei riuscito a fare la foto? Rif. 7304.
Rispondi a questo messaggio

Eva Klotz: cosa pensa del muretto che gli «amici» austriaci stanno tirando su?

La passionaria Eva Klotz – che se ne è uscita dalla politica con una buona uscita ben retribuita – almeno può vantare di esser stata sempre della stessa idea politica e sempre dello stesso partito a differenza dei politici di oggi che cambiano bandiera quasi tutti i giorni, entrano e debuttano con un partito eppoi fanno gruppi misti di ogni specie... E ancora li paghiamo a fare i burattini... Rif. 7299.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Eva Klotz: cosa pensa del muretto che gli «amici» austriaci stanno tirando su?

A me non me ne importa una cippa della coerenza politica della signora Klotz. Anche i serial killer, per quello, hanno una loro coerenza, sebbene perversa. Ma volevo dire che sarà contenta adesso la signora che l’Austria le sta murando il confine in faccia. Li considerano fratelli proprio gli altoatesini. Già, fratelli «difficili» da tenere rigorosamente al di là del muro. Ah, ah, ah. Rif. 7309.
Rispondi a questo messaggio

Fantomatico «ufficio energia»: una nuova testimonianza...

Attenzione ad una fantomatica società dell’energia elettrica e del gas che sta telefonando dicendo che nella nostra zona stiamo pagando il 30% in più in bolletta e vi chiedono i dati della bolletta compresi i codici utente! È una truffa: non date assolutamente queste informazioni altrimenti vi fanno cambiare gestore a vostra insaputa! Io ho messo in difficoltà la persona che mi ha chiamato chiedendo un recapito dove poterli richiamare: non me l’hanno dato; ho chiesto il nome della società e lei diceva solo società dell’energia elettrica e gas LINEA VERDE. Infine, ho chiesto dove fosse la loro sede e mi ha risposto Trento; ho chiesto la via, l’indirizzo preciso e ha riagganciato. Rif. 7280.
Rispondi a questo messaggio

È accaduto anche a me, venerdì pomeriggio, e l’operatrice si è presentata come «ufficio energia». Mi ha chiesto la bolletta, io non ne ho una soltanto e ho capito che si trattava di una truffa ho tagliato corto dicendo che non mi interessava! Rif. 7294.
Rispondi a questo messaggio

È successo pure a me... Per ben due volte: la prima volta mi sono messa a discutere chiedendo da che tipo di ufficio stesse telefonando e chi aveva dato il consenso dei miei dati ecc.. La seconda ho riagganciato senza pietà. Rif. 7295.
Rispondi a questo messaggio

Anche a me, mese scorso, ho risposto che i miei dati se li possono sognare. Stop.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Fantomatico «ufficio energia»: una nuova testimonianza...

È accaduto anche a me la stessa cosa: «UFFICIO ENERGIA», ha detto l’operatrice! E quando io le ho chiesto delucidazioni su che UFFICIO fosse e dove avessero la sede, mi ha detto solo TRENTO. Poi quando io mi sono un po’ alterata perché ho chiesto come faceva detto UFFICIO a sapere esattamente quanto spendo io di luce e a conoscere tutti i miei dati l’operatrice ha chiuso la comunicazione... Rif. 7308.
Rispondi a questo messaggio

Rubare la borsa di una donna è meno grave che farlo sulla macchinina di un maschietto?!

Vorrei condividere con voi il fatto increscioso occorsomi qualche giorno fa, tra le 12:30 e le 13:30 di lunedì, davanti alla libreria UBIK in corso 3 novembre e a due passi dal supermercato, con la strada trafficata di auto e di persone, qualcuno ha rotto il vetro posteriore della mia auto per avere accesso al bagagliaio (dopo aver tentato di forzare pure quello) e rubare la mia borsa con portafoglio, documenti, bancomat e carte di credito. Oltre ad alcuni oggetti di valore come l’orologio che erano nella borsa. Condivido per dare l’ennesima testimonianza di quanto poco sicura sia la nostra città. Sottolineo che la borsa era nel bagagliaio non visibile dall’esterno... (Da Facebook) Rif. 7260.
Rispondi a questo messaggio

Mi dispiace per quello che ti è capitato, ma ti ricordo che non sei la prima e nemmeno l’ultima alla quale rompono il vetro e aprono il bagagliaio. Probabilmente ti sei dimenticata di scrivere che sei smontata dall’auto e sotto gli occhi di tutti hai messo la borsetta nel bagagliaio. Ecco il peccato che hai commesso. Ci sono personaggi appostati che aspettano proprio questo, specialmente dalle parti dei parcheggi dei cimiteri. Stessa identica cosa è capitata ad una mia conoscente al cimitero di Lizzana. Tanti danni e tanta rabbia, ma basterebbe un po’ di attenzione per evitare questo. Rif. 7277.
Rispondi a questo messaggio

Forse sarebbe il caso di lassarla a casa la borsetta, tanto se la metti nel bagagliaio vuol dire che non la usi (ste pie donne... par che le gavessa zo chissa cossa en te la borsetta, po se te vardi le ga zo en gran casin). Rif. 7286.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Rubare la borsa di una donna è meno grave che farlo sulla macchinina di un maschietto?!

Trovo questo suo commento veramente fuori luogo e sessista. Qui non si stava dibattendo sull’opportunità di portare o meno con se le proprie cose, si sta parlando di furto con scasso e danneggiamento, avvenuto in pieno giorno e in centro! Forse che rubare o danneggiare la borsa di una donna sia meno grave che farlo sulla sua bella macchinina di maschietto? Una cosa lei ha lasciato nella borsa, il cervello e la buona educazione! Spero con tutto il mio cuore di donna (che per stereotipo è molto grande) le facciano il medesimo regalo! Rif. 7306.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Alla Polizia Municipale di Trento

È giusto controllare che la tangenziale non sia una pista di F1, giusto (?) controllare la velocità con autovelox, ma se vi posizionate all’uscita nord della galleria di Piedicastello, il cartello d’avviso almeno non posizionatelo dieci metri dentro la galleria, ma in posizione visibile prima dell’ingresso galleria. Come? Ah, già: tanto l’importante è il bilancio comunale. Rif. 7310.
Rispondi a questo messaggio

Paese che vai, cesso che trovi

A cessi pubblici, intesi come gabinetti annessi a locali come bar e ristoranti, in Trentino, tutto sommato andiamo anche bene, ma avete mai fatto i turisti fino a Venezia? Lì i cessi son talmente piccoli che molte persone debbono far a meno di entrare. Altra cosa andare all’estero, ad esempio Londra: lì ci si potrebbe vivere dentro, sia a livello di igiene sia a livello di spazio. Rif. 7317.
Rispondi a questo messaggio

Droga in pieno giorno alla stazione

Due immagini che parlano e spiegano molto bene la situazione. Anzi, la urlano. Due drogati che si «esibiscono» in pieno giorno, alla stazione dei treni. Tutto ciò è oramai intollerabile. È possibile che l’Assessorato alle Politiche Sociali non faccia nulla per cominciare ad arginare il fenomeno? Cosa vogliamo diventare come Christiania? Come lo zoo di Berlino?! Ma quelli del Sole24Ore cosa guardano quando fanno le loro classifiche? Rif. 7305.
Rispondi a questo messaggio

povere Vittime dei complotti?

Quando accadono queste cose diventano tutti come Berlusconi quando ricevette il famoso avviso di garanzia durante il G8 a Napoli. I politici accusati o trovati con le mani più o meno nel sacco gridano al complotto. Le multinazionali, il Gruppo Bilderberg, la massoneria, le logge plutomassoniche stanno tutti tramando contro di loro. Come fare a non crederci? Rif. 7318.
Rispondi a questo messaggio

Le deboli leggi italiane e l’arroganza e la sfacciataggine dell’inquilino pakistano

Ho affittato un appartamento a Z.A., un pakistano con figli. Firmato il contratto ho dato lui una copia, ma giunta la data di consegna non mi ha effettuato il bonifico della caparra quindi non gli ho consegnato le chiavi di casa e non ho registrato il contratto. Ci incontriamo per chiarimenti e mi dice che torna in Pakistan per un mese o due, quindi non mi dà la cauzione e non mi paga l’affitto. Scopro che vive – ed avrebbe continuato a farlo – con i suoi genitori e aveva affittato l’appartamento solo per abbassare i suoi indici ICEF e ricevere così i contributi che altrimenti non avrebbe ricevuto. Presumo avrebbe riaffittato in nero l’appartamento a qualche suo connazionale. Attualmente ha una indennità di mobilità di un anno e lavora in nero nella pizzeria kebab di suo padre così può continuare a ricevere il sussidio e più avanti i contributi. Gli dico che ha firmato un contratto e se lo registro mi dovrà pagare. Si mette a ridere e dice che se lo registro lui non mi pagherà e non potrò mandarlo via di casa prima di due anni poi tornerà in Pakistan per un anno vivendo da Re con i soldi dell’affitto non pagato per poi ritornare in Trentino e ricominciare il procedimento. È incredibile la sua arroganza e il suo atteggiamento di impunità. Mi racconta di come prende i contributi non dovuti (nostri soldi), di come prende indennità di disoccupazione pur non avendone diritto (nostri soldi), di come lavora in nero senza pagare le tasse e usa la legge italiana contro di me pur essendo in palese torto dicendomi che se la faccio applicare mi ruberà due anni di affitto. A me non sta bene ma devo subire il ricatto perché finirebbe come dice lui visto che non sono tutelato dalla legge in tempi brevi. I nostri politici cosa fanno oltre ad aumentare le tasse per dare più sussidi a questa sanguisuga? Vogliamo veramente aiutare e incentivare persone come lui? Tornato in Pakistan dirà a tutti di venire in Trentino perché più fai figli più ti pagano, se rubi non ti tagliano le mani, ma la fai franca, ti pagano per non fare nulla e se ti va bene ti danno pure una casa ITEA pagata con le tasse di generazioni di Trentini. Secondo voi preferiranno stare in Pakistan? Non è un caso isolato. Togliete i sussidi per qualsiasi pendenza con la legge (al primo grado) e vedrete che faranno meno i furbi e poterli mandare via di casa se non pagano dopo 48 ore come negli USA. Sarebbe la soluzione. Rif. 7310.
Rispondi a questo messaggio

Sanifond: l’ennesimo baraccone privato a spese dei contribuenti

Ha voglia il signor De Laurentis (ma, a proposito che centra, come è arrivato a Sanifond?) a sperticarsi in difesa della costituzione di quello che in molti, sempre di più, considerano un autentico nuovo baraccone, peraltro privato che potrà gestire in totale libertà le risorse, buono in particolare per creare comode e ben retribuite poltrone ai soliti ammanicati. Il signor Ugo Rossi, a dimostrazione che di sanità non ha mai capito nulla, si è impegnato a versare in tre anni in questo fondo oltre 15 milioni di soldi, soldi non suoi, ma di tutti i trentini. Soldi che, e non è nemmeno detto, andranno a beneficio non certo di TUTTI i trentini. Vergognoso e scandaloso: con il sistema silenzio assenso si è aggirata inoltre la democrazia e il diritto. Confido che la magistratura si interessi di questa squallida faccenda, che si rivela comunque un’ulteriore picconata alla sanità pubblica, in un momento in cui le risorse dovrebbero essere concentrate per essere utilizzate al meglio e a beneficio di tutti. Rif. 7311.
Rispondi a questo messaggio

Ci sono tanti modi per dimostrare la propria riconoscenza

Anche Ugo Rossi prima delle elezioni faceva riunioni a destra e a sinistra, pur di recuperare la carega «number one», promettendo (più o meno implicitamente) aiuti, e contributi se fosse riuscito ad essere eletto. Peccato che lui se sarà stato, o lo sarà, riconoscente a chi lo ha aiutato, non sborserà certo contributi di tasca propria... Ci sono tanti modi per dimostrare la propria riconoscenza. Rif. 7315.
Rispondi a questo messaggio

Perché tutti quei soldi per una stalla, quando le altre chiudono?

Certamente quello che in questo momento si sta verificando a Brez è veramente una vergognoso fatto. Nell’anno del «green» (verde) dove la conservazione del territorio e del paesaggio è fatto vitale per il nostro futuro ed il futuro dei nostri figli. Ma la mia denuncia è soprattutto la costruzione di un manufatto, una grande stalla in località Traversara più precisamente in località Casalini, zona a coltivazione intensiva di frutta. Bene in mezzo ai meleti è stata data la possibilità di costruire una grande stalla, ebbene tale concessione è stata rilasciata dalla precedente Amministrazione, cosa che tutto il paese non comprende come sia stato possibile rilasciarla, considerata la zona dove si trova,e soprattutto priva di possibilità accesso e di transito per camion. Molte cose non collimano e tutto il paese si pone delle domande: come sia stato possibile permettere la costruzione di una stalla in quel posto, come mai la Provincia ha rilasciato il nullaosta per la modifica del piano urbanistico, come mai la Provincia dà circa il 60% di contributo a fondo perduto per strutture per me senza senso. Costruire una stalla nuova (costo circa €1.500.000) nello stesso periodo in cui molte stalle chiudono... Oltretutto Brez non è zona adatta a questa attività. Questo sperperare il denaro di tutti da parte dell’ente pubblico è vergognoso, nello stesso tempo in cui si limitano i finanziamenti alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali. Rif. 7312.
Rispondi a questo messaggio

Il vizietto di non raccogliere le cacche dei cani. Vi fotografo!

Vado spesso a camminare sul tratto di strada che va da Vigo Meano a Cortesano e mi imbatto quasi ogni volta in cani e padroni e vedo che non tutti i padroni raccolgono le deiezioni dei loro cani. Anzi. Le lasciano lì, sul marciapiede e se ne fregano. A me sta cosa fa schifo, devo dire la verità, ...e quindi ho deciso che la prossima volta che accade scatto una bella foto e poi la do alle autorità preposte. Rif. 7313.
Rispondi a questo messaggio

Patt. Ovvero, «Pochi Politici Tutti Tompestadi...»

Un bel partito quello del Patt, non c’è che dire... Raggruppa belle persone, ma che nell’insieme non riescono a stare a galla, sprofondando in continuazione. Ci sono stati dei bei momenti in cui il Patt poteva volare in alto, ma ora continuamente perde quota; fin dai tempi delle tessere false sino ai giorni nostri che si scambiano i voti coi soldi (non lo fa solo il Patt), però questa volta – per il caso Baratter, per intenderci – c’è un documento che parla chiaro, scritto e controfirmato. Ricordo molteplici propagande dove si prometteva un contributo o un aiuto o una spinta, se il tipo avesse preso lo scranno, ma queste erano promesse verbali... Baratter che ha «barattato» voti con soldi personali, di sicuro non ne esce candido da questa vicenda. La politica ci distrae da una parte con una cazzata, mentre altrove ne combina di cotte e crude... Dispiace che siamo gestiti da una pattuglia di personaggi che amano careghe e vitalizi e se ne fregano di ciò che combinano. Per non citare, poi, il senator Panizza che prima le combina e poi le raddrizza... A parte le battute, con queste vicende si perdono voti e stima del partito e di tutti i personaggi dello stesso partito, e quindi il Patt non decollerà mai, sebbene i nostri avi provenissero dall’Asar che all’epoca aveva migliaia di elettori. Rif. 7314.
Rispondi a questo messaggio

Adesso avremo il Patt autunnale: sì, quello dell’on. Ottobre

Cos’è il Patt? Quel partito della gente comune che però non tutti condividevano, scioltosi poi con il Ppttue e altre sigle simili, chi con Fedel, chi con la Caterina nel gruppo misto. E non per ultimo, si sente dire che nel weekend il deputato Mauro Ottobre abbia indetto un’assemblea senza invitare componenti del Patt, sebbene lui sia stato partorito propri da quel partito, ottenendo la carega a Roma. Andrà a finire ancora come ai vecchi tempi: formerà il «Patt autunnale» di Ottobre, trucco astuto per poter accedere ai dati degli iscritti al vecchio partito, e fare un gruppo tutto suo di ottobrini... Permesso dal partito, ogni candidato non molla la carega principale ma fonda l’ennesimo partito... Rif. 7316.
Rispondi a questo messaggio