>>>Bazar n.11 del 17 marzo 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Non cambierà mai nulla!

Il nuovo reggente della Curia trentina ha preparato trentotto alloggi per l’accoglienza dei migranti, spendendo più di 400mila euro. Se il buongiorno si vede dal mattino, prevedo un periodo molto nero per noi trentini. Rif. 7237.
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Risposta
Non cambierà mai nulla!

E ti meravigli? Qui in Trentino non cambierà mai nulla fino a che il clientelismo catto-comunista non verrà debellato! I voti servono alla sinistra per regnare incontrastata, a braccetto con una Chiesa, quella trentina, più oscurantista della Santa Inquisizione! I retaggi storici dei Principi Vescovi si sono solo adeguati ai tempi, ma il mondo della Chiesa, degli affari e della politica continua a bruciare il senso della moralità vera sul nostro territorio. Muse docet. Rif. 7239.
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Renzi, venga a visitare la via Crucis dell’economia del Veneto

È incredibile con quanto falso entusiasmo giornali e Tv danno le notizie riguardanti le supposte «ripresa», «crescita», «diminuzione della disoccupazione», ecc. Stiamo parlando di indici che variano di centesimi percentuali e che si possono tranquillamente manomettere inserendo questa o quell’altra variabile... Gli indici, oramai, sono un vero e proprio mezzo di propaganda governativo di cui viene fatto larghissimo uso. Rif. 7236.
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Risposta
Renzi, venga a visitare la via Crucis dell’economia del Veneto
Concordo pienamente con Lei. Inviterei in tal senso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a farsi un giro in macchina nel Veneto, nella zona che da Solagna va fino a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova. È un calvario interminabile di cartelli appesi ovunque con le scritte: «Vendesi» o «Affittasi»... Negozi vuoti, capannoni dismessi ormai da anni che invocano pietà... Attività commerciali chiuse. Lungo quel tratto di strada si può vivere la via Crucis dell’economia del Veneto, fino a qualche anno fa fiore all’occhiello del Pil nazionale! La propaganda politica che si sta facendo a danno di una realtà che molti italiani toccano con la propria mano, ma soprattutto con il proprio portafoglio, non toccano certamente il mondo della politica, ovvero di coloro che si intascano diecimila o più euro al mese di stipendio sulla nostra pelle. Rif. 7242.
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Forse dovrebbe proprio togliersi gli occhiali da sole, ogni tanto...

Potrebbe esser visto come un contributo, ma dato che siamo in una Provincia autonoma,serve molta burocrazia, e la parte di contribuzione va a perdersi fra carte, certificazioni e permessi, nonché moduli Scia... A quel punto investo una misera cifra su un cane mordaceo, ben istruito, che oltre a fare da guardiano, mi rimane anche come amico fedele, istruito per bene: ha già capito che quando arrivano marocchini e mendicanti, ha l’onere di fargli capire chi comanda a casa mia... Rif. 7234.
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Risposta
Aspetta di vedere come si metteranno le cose

Perchè fasciarsi la testa prima di sbatterla? Aspetta di vedere come si metteranno le cose e poi lamentati. Per ora ti stai solo lagnando di una cosa inesistente. Rif. 7242.
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Risposta
Forse dovrebbe proprio togliersi gli occhiali da sole, ogni tanto...

Lei continui a coltivare e a guardare il suo orticello... Come è stato abituato fin da piccolo. Il senso di convivenza, di socialità, di collaborazione, di associazionismo, sono concetti che non le appartengono. Forse dovrebbe togliersi gli occhiali da sole ogni tanto... Rif. 7241.
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Ma il gioco d’azzardo fa pure bene alla salute?

Tania Cagnotto assieme alla Dallapé andranno a Rio 2016, bene, molto bene, brave bis. Ma che delusione, santo cielo, vedere la brava tuffatrice bolzanina prestare il proprio volto e fare da testimonial pro azzardo... Con tutte le famiglie che si sono e si stanno rovinando a causa di questa cancro sociale. Non aveva altri modi per fare soldi? Alla fine ci diranno che invece è una campagna proprio per sensibilizzare sui rischi del gioco, ovviamente solo per chi eccede e non sa giocare responsabilmente, come con l’alcool. Come dire, drogati pure, ma no esagerare. Che delusione! Rif. 7181.
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Guarda che la Tania Cagnotto è in buona compagnia... Anche la tanto acclamata e super-esposta Federica Pellegrini sta facendo da testimonial per il Lotto (leggi gioco d’azzardo legalizzato...). Il tutto all’insegna della «moderazione»... Come se il messaggio di giocare con moderazione fosse un invito ad un’azione positiva. È inaccettabile che personaggi di questo calibro (che tra l’altro fanno parte, se non sbaglio, delle Forze Armate) si prestino per soldi a certe pubblicità. Rif. 7238.

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Risposta
Ma il gioco d’azzardo fa pure bene alla salute?

Anzi, ti dirò di più: aggiungerei che usare personaggi dello sport potrebbe insinuare subdolamente che il gioco d’azzardo abbia anche una connotazione e una «ricaduta» salutistica... Rif. 7243.
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Forse è per questo motivo che lei ha tanto astio verso gli alunni!

No gentile signora, non ci sono più gli insegnanti di una volta... Il problema è solo quello e sa perché? Perché una volta gli insegnanti, a differenza di oggigiorno, non consideravano il loro compito solo un lavoro da svolgere entro una certa fascia oraria, senza reale empatia nei confronti dei problemi degli adolescenti. A differenza di una volta che i maestri e i professori consideravano «figli loro» i loro alunni. Ricordo che nel 1963 c’era il compianto maestro Alcide B. alle scuole elementari «Verdi» di Trento, dove attualmente c’è la facoltà di Sociologia. Chi ha avuto la fortuna di poter avere quel maestro lo ricorderà ancora come un vero padre anche nell’ambito della manifestazione della sua severità. Ha saputo creare un modello comportamentale educato nei suoi alunni. Quando suonava la campanella di fine lezioni, ci si alzava in silenzio, tutti assieme, si riponevano le sedie al loro posti infilate con il sedile sotto ai banchi, alzandole e non strisciandole. Ci si metteva a lato del proprio banco, in silenzio e si prendeva posizione per scendere le scale in silenzio a due a due in fila fino al piazzale, in maniera composta e senza schiamazzi, spintoni, sputi o parolacce come avviene oggi giorno. Ricordo un giorno che ci eravamo divisi in inverno in due squadre di circa dieci ragazzini e nel giocare a palle di neve nel piazzale della scuola, alcuni di noi presero dei pezzi di ghiaccio e iniziarono a lanciare ad altezza d’uomo dei micidiali proiettili di ghiaccio che se ci colpivano il viso, ci avrebbero potuto sfigurare! Il giorno dopo, il maestro Alcide B., che aveva assistito a tutta la scena, mentre era appena salito sull’autobus, appena entrato in classe e preso posto in cattedra disse: «Quelli di voi che sanno di dover venire qui, sono invitati ad uscire dai loro banchi e approssimarsi alla scrivania». In silenzio senza battere ciglio, tutti quelli che il giorno prima si erano prodigati a lanciare pezzi di ghiaccio, si sono alzati e si sono messi in fila, avvicinati alla scrivania. Il maestro Alcide B. inflisse una severa punizione. Ma nessuno di noi si sognò mai più di lanciare pezzi di ghiaccio in faccia ai compagni. Non disse nemmeno il perché di quella punizione, ognuno di noi ebbe sin dalle sue prime parole, la netta consapevolezza di quello che aveva commesso e che non avrebbe dovuto fare. Sono passati oltre cinquant’anni è vero, ma chi è stato suo alunno, oggi lo ricorda ancora con infinto amore come un vero padre... Orgoglioso di essere stato un suo alunno! Questi sono i veri maestri non quelli che si lamentano e non sanno gestire le situazioni. Rif. 7205.
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Sorvolando sul fatto che fai i complimenti al tuo vecchio maestro che assiste al lancio di ghiaccio in faccia a dei ragazzini, ma preferisce fingere indifferenza in quel momento per poi punire i colpevoli il giorno dopo (col rischio che nel frattempo qualcuno ci avesse già lasciato un occhio), ma l’educazione va insegnata prima di tutto a casa, non è compito degli insegnanti farlo a scuola. Ragazzi che si permettono di urlare bestemmie in faccia ai professori per un brutto voto, lo fanno perchè sanno che non ci saranno ritorsioni a casa, sanno che i genitori saranno pronti a difenderli a spada tratta anzichè punirli come si faceva «una volta», sanno che gli insegnanti non possono nemmeno azzardarsi a rispondergli per le rime o ad «infliggergli severe punizioni». Se questi sono i giovani delle nuove generazioni, preferisco essere sterile, altro che «considerare gli alunni come figli miei». Rif. 7225.

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Forse è per questo motivo che lei ha tanto astio verso gli alunni!

Il fatto che lei preferisca essere sterile, piuttosto che dover educare degli alunni, è affar suo e forse è per questo motivo che lei ha tanto astio verso gli alunni indisciplinati che da quanto comprendo non riesce proprio a gestire. Desidero tuttavia invitarla a leggere bene prima di scrivere delle riposte: come faceva il maestro ad intervenire per separare i ragazzini se stava salendo sull’autobus e se ne è accorto in quel frangente? Che poi vadano educati anche e soprattutto a casa, mi trova perfettamente concorde, ma la scuola da che mondo è mondo, al di là delle critiche che si possano fare ai programmi ministeriali, è soprattutto luogo di aggregazione, di crescita, e di educazione. L’insegnante ha il primo dovere di saper fare l’educatore. E questo concetto la scuola lo ha sempre avuto (almeno sulla carta) come compito primario. Se poi una persona non è in grado di svolgere quel compito, forse è meglio che faccia un esame di coscienza e che cambi professione. Rif. 7240.
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Con tutti questi «social» le persone sono diventate più «asocial»

Non capisco perchè non lo chiedi direttamente tu alle interessate e cerchi risposte qui dove, su questo tema, nessuno può sapere nulla. Rif. 7162.
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Non so... Forse lo fanno solo per non avere altre persone sedute vicine. Rif. 7180.
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Appunto... Gli altri che si siedano per terra, poi queste donne sono spesso use ad appendere lenzuola con la scritta «Pace», ma in realtà non sanno manco cosa vuol dire... Rif. 7201.
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Mi stupisce che uno dei messaggi della Terzapagina più inutile che io abbia mai letto riceva ancora risposte (se possibili, più inutili della domanda). Se una donna appoggia giacca e borsa sulle sedie della sala d’aspetto quando magari non c’è nessuno, forse è perchè non vuole tenersele in braccio... ok! Basta poi gentilmente chiederle di potersi sedere o fare cenno di volerlo fare che magicamente le cose spariranno! Provate a farlo, invece di lamentarvi su un giornale che vi stanno rubando i posti! Siamo seri!!! Rif. 7223.
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Intendevo sottintendere che fin troppo spesso arriva un galletto (di qualunque età) che con la sala d’attesa piena si siede proprio nella poltrona accanto a quella della donna e comincia ad attaccare bottone... Credimi questo accade sia che la donna sia una supergnocca che una scorfana. Il vecchio bavoso o il giovane che vuol fare lo spiritoso lo becchi sempre! Rif. 7224.
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Risposta
Con tutti questi «social» le persone sono diventate più «asocial»
Non capisco perché bisogna insultare le persone che, anche con gentilezza, hanno solo il piacere di fare due chiacchiere... Una volta era assolutamente normale, ma ora con tutti questi «social» mi sa che le persone sono diventate solo più «asocial». Soprattutto le donne, su Internet, sono tutte amiche, raccontano tutto, si mettono in mostra. Poi se nella realtà provi anche solo a scambiare un saluto o una parola con una che non conosci, sei un mostro da denigrare. Rif. 7243.
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Hanno risolto problemi di traffico molto più complicati in Trentino!

Passando per Madrano e Canzolino, ci si rende conto di quanto caos in più abbia portato un semaforo assurdo. Auto ferme a motore acceso che ammorbano l’aria, dove già circola poco (l’aria) perché in paese ci sono due «strette», pedoni che se avevano difficoltà prima, ora devono passare anche tra le macchine ferme, idem per le bici. Le auto inoltre si fermano davanti agli accessi privati delle abitazioni, impedendo ai proprietari di entrare ed uscire. Certo la gente è maleducata e come invadeva la stretta prima, anche se erano già presenti altri veicoli, ugualmente gli stessi maleducati, fermano la macchina impedendo l’uscita dalle case private. Semaforo posizionato per il «traffico»... peraltro causato prevalentemente, non da chi proviene da Nogarè, ma da chi va a prendere i figli a scuola, parcheggiando ovunque non certo «Panda». Il pargolo lo devi andare a prendere almeno col suv, o no? Visto che il paese è piccolo, non potrebbero andarli a prendere a piedi ’sti figli, farebbe bene anche a molte mamme che calerebbero deretani da matrone?! Certo è che dove le cose servono, non si fanno. Vero Sindaco e Amministrazione Comunale? Per esempio la stretta è tutta una buca... Cosa si aspetta per asfaltare pochi metri indecenti? I suoi «fedelissimi» non l’hanno informata? Poi, perchè vicino alla scuola è stato lasciato fare un muro di recinzione (confina direttamente sulla strada) ad una casa recentemente ristrutturata, anzichè adibire parte di quello spazio come marciapiede? Perchè non ci sono rallentatori, almeno nei punti di accesso a strade laterali chiaramente di pericoloso accesso? Aspettiamo che si investa qualcuno? Rif. 7231.
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Risposta
Hanno risolto problemi di traffico molto più complicati in Trentino!

È vero. Ci sono passato proprio l’altro giorno e nonostante io abbia un piccolo Suv, avreste dovuto vedere come saltellava e come urlavano di dolore le sospensioni. Hanno risolto problemi idrogeologici e di traffico molto più complicati in Trentino: possibile che non si riesca a risolvere in maniera definitiva il problema di quella strada e di quel semaforo a Madrano? Rif. 7244.
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NUOVI MESSAGGI

Campionessa del mondo di coerenza...

Adesso è ufficiale. Con l’uscita dal PATT, Manuela Bottamedi ha vinto il titolo 2016 del Campionato Mondiale di Coerenza Libera. Ha battuto nell’ordine il portoghese Fernando Voltsgiachet e l’inglese John Tunjacket. Complimenti. Ad maiora! Rif. 7246.
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Ladri in casa e paradossi della Legge

Punizione fai da te, per i ladri, specie per chi ammazza per un pugno di euro, la Legge italiana prevede di metterli in carcere come «gran signori», riveriti e serviti, meglio sarebbe metterli alla gogna in piazza, esposti al pubblico ludibrio; ci sarebbe chi li insulta, chi li porta da mangiare e chi si ribellerebbe... Rif. 7247.
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Bertolaso e la Meloni: piantiamola con gli isterismi neofemministi

Bertolaso ha detto che la Meloni non può fare il Sindaco e anche la mamma. È venuto giù un coro sdegnato... Ma che c’è di strano, scusate? Sicuramente se devi fare due cose assieme non le fai bene come le faresti prendendole una alla volta. È vero o no? E allora piantiamola con le polemiche e gli isterismi neo-femministi. Rif. 7253.
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Sono un ex infermiere che può testimoniare un brutto episodio

Non esiste malasanità, ma esistono medici bravi e meno bravi, addirittura da licenziare. Sono un ex infermiere che può testimoniare che un paziente per quattro giorni non ha avuto nè acqua nè cibo, continuando a vomitare. Sarebbe morto se non intervenivo io e i familiari. Rif. 7248.
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Per chi ama il rischio in montagna una tassa anticipata...

Ripensando alla tragica slavina avvenuta in Valle Aurina di sabato 12 marzo, ma anche di quelle di altri giorni, si dovrebbe far pagare una quota esagerata a chi mette a repentaglio la vita di altri solo per un pugno di adrenalina. Il fuoripista, perdippiù in alta montagna, oltre che vietato, potrebbe esser pericoloso anche ad altri, e anche ai soccorritori. Una tassa di 10mila euro anticipata servirebbe, se loro vogliono rischiare la propria vita, che lo facciano, ma senza mettere a rischio altre persone e cose... Rif. 7245.
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La chiusura delle frontiere austriache ai nostri camion

Alla fine la notizia è arrivata: il governo del Tirolo austriaco ha deciso l’introduzione graduale, dal prossimo primo ottobre, del divieto di transito settoriale per i mezzi pesanti... Traduzione? Questi si stanno chiudendo a riccio fregandosene di ogni sorta di trattato internazionale stipulato a suo tempo. Gli austriaci si stanno rivelando, assieme agli ungheresi e a qualche altro simpatico popolo, dei veri razzisti, egoisti, mossi dal nazionalismo più becero e interessato. Rif. 7251.
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Le mie cento donazioni di sangue e i miei dubbi di donatore

Avis, intesa come donatori di sangue, non come azienda noleggio auto: fanno una campagna pubblicitaria a suon di quattrini per investire su nuovi donatori. Bene. Ma il sottoscritto dice che dopo una vita da donatore di sangue (circa 100 donazioni), se mi succedesse di averne bisogno non so se ci si ricorderebbe delle mie cento donazioni gratuite... Rif. 7249.
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Il battibecco tra Rossi e Andreatta: una vera e propria commedia

Lo scambio di complimenti tra Ugo Rossi e Alessandro Andreatta ci lascia alquanto basiti, come trentini e come persone di buon senso... Non sapremo dire chi è più imbarazzante dei due. Come due bambini che litigano per una fetta di torta o per un giro in bicicletta. «Rossi? Al primo problema fa sempre retromarcia». «Andreatta? Il sindaco decisionista pensi ai conigli». Una commedia, una vera e propria commedia, ecco cosa sta diventando la politica. Ma forse lo è diventata da un pezzo. Rif. 7250.
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Denunciato per furto! Ma non vi pare un’esagerazione?

Un signore a Bolzano ha trovato per terra un borsello con duemila euro in contanti e ha pensato di tenerselo. Ebbene è stato rovinato. Denunciato per furto! Ma non vi pare un’esagerazione? E chi ruba veramente, allora? E quell’incauto che i duemila euro li ha lasciati per strada come un gaurlo? Poi leggo che a Valdaone un sessantenne è stato pizzicato a rubare le elemosine in chiesa e non so più cosa pensare. Rif. Rif. 7252.
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