>>>Bazar n.6 del 11 febbraio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Multa oltre i 90

Quante multe all’autovelox di Grigno in bassa Valsugana... Questo sì che funziona! Altro che tutti gli scatoloni arancioni posti prima dei centri abitati, che ognuno costa 2000 euro... L’autovelox di Grigno viene attivato solo 10 ore suddivise alla settimana, e ciononostante non riescono a starci dietro a far multe. Il bello è che all’esame di guida sono tutti ligi al regolamento. Ma una volta ricevuta la patente, l’acceleratore va a tavoletta e per fortuna che queste tecnologie puniscono a tal punto che chi viene punito, la seconda volta ci pensa bene. Rif. 7100.

Ci lamentiamo del velox di Grigno... Provate allora ad uscire dal Trentino; in Veneto ce ne sono in ogni paese e tutti stanno zitti. O meglio cercano di rispettare il Codice della strada e – in automatico – foto non gliene fanno... A Grigno, in Bassa Valsugana, vengono multate vetture che transitano a 200 l’ora, un investimento molto redditizio per le casse comunali... Rif. 7108.

Risposta
Multa oltre i 90

Per la cronaca... Multano chi supera i novanta all’ora!
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Non me li sono mangiati: ho comprato casa e pagato le spese

Il “bail-in” è realtà, ma molti non lo sanno e, soprattutto, non si rendono conto delle conseguenze che può avere sulle proprie finanze. Il concetto principale è molto semplice e può essere riassunto in poche parole: immaginiamo uno scenario da incubo, immaginiamo che la banca in cui avete i vostri conti vada in difficoltà, ecco voi in quel momento rischiate, senza saperlo ed esserne consapevoli, di perdere una parte anche importante dei vostri conti.
Fino ad oggi se una banca falliva o andava in difficoltà, a subirne le conseguenze sarebbero stati esclusivamente gli azionisti e gli obbligazionisti. Tutto questa in assenza di un “bail out” ovvero di un salvataggio di Stato o da parte della Banca centrale.
Con il bail-in però si introduce un principio nuovo e molto pericoloso. Se l’azienda sbaglia, in questo caso una banca, e fallisce per via di operazioni molto pericolose come quelle che ad esempio ci sono state nelle banche statunitensi nel 2007-2008, che molti ricorderanno perché hanno causato un vero e proprio Tsunami sull’economia mondiale, ecco in questi casi, dal primo gennaio a pagare saranno non più solo gli azionisti e gli obbligazionisti ma anche i correntisti con più di 100mila euro sul conto.
Le norme di applicazione sono complesse: la direttiva europea prevede che la distribuzione degli oneri degli interventi privati dovranno dipendere dalla banca e dall’ammontare delle perdite. Eccezionalmente, il “bail-in” potrebbe ultimarsi una volta raggiunto l’8% delle passività della banca (capitale incluso) o alternativamente il 20% degli asset ponderati per il rischio in situazioni specifiche. E inverosimile che tutta la disponibilità del correntista possa essere confiscata, ma pur sempre si scaricano su persone che sono semplicemente dei clienti le colpe del management.
Ossia quando il Management sbaglia a rimediare viene chiamato anche il correntista, e questo è un principio molto pericoloso e poco democratico perché il correntista è un semplice cliente e dovrebbe essere semmai tutelato fino in fondo. Questa tutela da ora in avanti non ci sarà!
Il problema è che la maggior parte dei cittadini non è consapevole di questo rischio implicito. Se molti casi, come Monte Paschi di Siena, piuttosto che Banca Etruria, fossero esplosi dopo il primo gennaio probabilmente i danni che già oggi molti risparmiatori lamentano sarebbero di gran lunga superiori.
E che non si tratti di una mera ipotesi lo dimostra la crisi di Cipro, dove nel 2013 il dissesto delle banche fu pagato anche proprio dai correntisti, con un prelievo forzoso alla Bank of Cyprus del 37,5%.
State all’erta. Rif. 7097.
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Caro scrittore, o scrittrice... Ti ringrazio molto per l’esaustiva spiegazione. Ho letto anche io la cosa e sono a conoscenza del tutto. Ma benedeto da Dio... chi è che g’ha zento mili euro sul c/c?! Al giorno d’oggi penso si contino sulle dita di una mano quelli che li hanno, perché chi ne ha ha anche la possibilità e la perspicacia per investirli: sicuramente non li tiene semplicemente sul c/c... Li investe in altri prodotti (o immobili) oppure semplicemente aprirà più c/c (in banche diverse) per stare sotto determinate cifre... Comunque è vero che è uno schifo. Qui in Italia funziona TUTTO al contrario. Mettessero al Governo (pensa, lo scrivo ancora con l’iniziale maiuscola, perché nutro ancora – nonostante tutto – un profondo rispetto per le Istituzioni...) un operaio e una casalinga. Farebbero arricchire l’economia italiana fino alle stelle! Perché hanno percezione della vita VERA... loro. Rif. 7101.
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Risposta
I saldi superiori ai 100mila euro sono più di quanti Lei possa credere

In quanto alla sua affermazione che le persone che hanno più di centomila euro in conto corrente si contano su una mano, mi creda non è affatto così! Al giorno d’oggi il rischio che si corre sugli investimenti non paga un corrispettivo adeguato. I titoli di Stato non rendono più nulla ed in certi casi la resa è addirittura negativa. Che fruttano un buon tasso sono solo quegli in essere acquistati negli anni scorsi. Le azioni sono rischiosissime, così come i Fondi di Investimento e le polizze assicurative Index ed Unit sono semplicemente una fregatura autorizzata dall’ Isvap. Non tutti sono disponibili ad immobilizzare la liquidità in bene immobili, opere d’arte o altri beni rifugio che vadano a rendere illiquidi i capitali, per cui mi creda che i conti con saldi superiori ai 100.000 euro sono più di quanti Lei possa credere. Si è invece chiesto il motivo per cui stanno costringendo a spargere su più banche i capitali? Perché così si ottengono due piccioni con una fava: si introitano entrate fiscali maggiori con i bolli e inoltre si ricapitalizzano le banche di liquidità. Rif. 7147.
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Vuoi sapere chi ha 100 mila euro sul conto? Una coppia sposata con il conto in comune che risparmiano da sempre per acquistare una casa (sai che per avere un mutuo devi dare un anticipo?); oppure un anziano che miracolosamente li ha messi da parte; o una persona che li ha ereditati? Caro mio, comprendo che sembrano tanti, ma in fin dei conti spesso sono solo TUTTI i soldi che uno ha ...e poi Santissimo Dio saranno tanti saranno pochi ma se te li portano via sono solo rubati! Rif. 7131.
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Caro amico, io sono uno di quelli che ha centomila euro sul conto, e anche di più se vuol sapere. Ho appena 40 anni. Le vorrei chiedere dove ha mangiato fuori i suoi soldi. I miei sono frutto di risparmi sudati. Rif. 7132.
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Risposta
Non me li sono mangiati: ho comprato casa e pagato le spese

Non me li sono «mangiati». Ho «semplicemente» comprato casa con un mutuo quindicennale (fortunatamente finito nel 2014), tirato su due figlie (mandate all’asilo nido - vedere i costi prego... Più aggiunga i costi delle baby-sitter quando si ammalano....), cambiato macchina (dopo 9 anni la prima auto e dopo 11 anni la seconda), pagato bollette, mangiato e vestito la mia famiglia... Non avevo la possibilità di mettere via (se non pochi spicci giusto per le emergenze)... Ah, dimenticavo: ho pagato l’apparecchio per i denti ad una figlia, un impianto dentale a mio marito e pure il mio. Inoltre le comunico che le ferie le ho spesso fatte in campeggio cercando di non sperperare troppi denari... Poi mi devo ricordare di aggiungere che sono «solo» 7 mesi che mio marito non percepisce lo stipendio e che stiamo andando avanti solo con il mio. Ad ogni modo, le faccio moltissime congratulazioni e sono molto felice per lei se ha più di centomila euro sul conto e anche di più. Di sicuro non è sarcasmo il mio ma... ha famiglia lei? Daniela. Rif. 7148.
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Licenziati e troveranno subito un altro

El postin de vic... Gazzadina...Mean., ecc. ecc., quando l’ha quasi copa’ el bocia en moto e i l’ha trovà cioco da paura, l’ha dit che l’ha bevù sol do birre! Sì sì, sarà anca vera... ma l’era le ultime doi! E tuti i bicieroti de prima, endo’ l’al desmentegadi?! En qualche casseta dele lettere?! Ma robe de mati! Auguri al matelot! Sperente che el ghen vegna for ben! Rif. 7094.
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Se sai che aveva bevuto dei biceroti, forse qualcuno glieli ha serviti; e i boci dovrebbero essere piu educati sulle strade, non come insegnano loro gli scellerati genitori... Rif. 7107.
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Che io sappia, sia nel pubblico che nel privato è assolutamente vietato bere alcolici in servizio, specie se si guida un mezzo: il barista fa il suo lavoro, il bocia per quanto educato non azzera il tasso alcolemico dell’autista! Rif. 7124.
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Sicuramente tu sei il genitore «scellerato» che descrivi nella tua risposta e provo pena per i tuoi figli se ragioni così: se fosse capitato a tuo figlio? In ogni caso, prima di giudicare il «bocia» devi essere al corrente di come si sono svolti i fatti! A proposito del «povero» postino, se in qualche modo potessi dare il mio contributo affinché venga licenziato, ne sarei felice, perché è quello che secondo me si merita! Rif. 7126.

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Risposta
Andrebbe licenziato in tronco e senza seconde possibilità

Concordo in pieno a quanto hai detto, e sono d’accordo con te sul fatto che il «povero» postino andrebbe licenziato in tronco e senza seconde possibilità. E oltre alla pena in moneta sonante e pagamento dei danni fatti al ragazzo (che non saranno mai abbastanza... Ma comunque meglio che niente), propongo la totale perdita della patente... e niente carcere! Bensì un paio di anni di volontariato a tempo pieno presso gli ALCOLISTI ANONIMI..!! Rif. 7144.
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Risposta
Licenziati e troveranno subito un altro

Caro amico, licenziati: avrai una disoccupazione, e vedrai che già il giorno dopo al tuo posto ci sarà già qualche altro bisognoso lavorante. Rif. 7146.
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Sapete cosa respirate

Antico proverbio: coi forti e coi potenti... non ti scaldare i denti. La fantomatica rappresaglia contro la centrale a biomassa della Menz&Gasser è fallita. La sentenza del Tar pare abbia dato torto a chi è opposto; molti dovranno pagare una multa di tasca propria... Ora faranno marcia indietro. Però qualcuno dovrà sborsare i soldi della multa... E ci aggiungo un bel «ben vi sta...» Rif. 7140
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Risposta
Sapete cosa respirate

Forse una battaglia è vinta, ma, non la guerra. Pensate cosa respirate adesso, se volete raccontarlo domani. Rif. 7153.
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No, non sono betulle, ma faggi

Camminando verso la malga Brigolina a Candriai ho notato che quasi tutti gli alberi, betulle per la precisione, erano sgradevolmente marchiati con una riga di vernice rossa. Ho chiesto ad un signore che stava raccogliendo legna come mai. Mi ha risposto che sono stati segnati perché non vanno tagliati. Domanda ovvia: ma non era meglio segnare quelli che andavano tagliati, peraltro molto meno numerosi, invece che imbrattare perennemente tutte le piante? Troppo difficile? Rif. 7123
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Risposta
No, non sono betulle, ma faggi

Prima di tutto non sono betulle, ma faggi. E poi... lo sa che le piante che si tagliano con su il colore dopo lo respirano tutti?! Rif. 7150.
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È il riposo ad essere sacro, non il lavoro

Sono marito di una dipendente di un supermercato di Rovereto. Con l’orario che un/a dipendente deve fare il Sabato e la Domenica. Praticamente non può avere famiglia. Anche il marito e i figli sono costretti a stare a casa durante le Festività. Di sicuro io personalmente non vado a fare la spesa di domenica (visto che ci sono tanti supermercati aperti 7 giorni su 7) a Rovereto. Chiedo alla proprietà di ravvedersi e di riflettere oltre che concedere un alternanza ai dipendenti. Posso capire che il lavoro è sacro, ma anche la famiglia è importante. Un imprenditore trentino. Rif. 7096.
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Risposta
È il riposo ad essere sacro, non il lavoro

Concordo su tutto, tranne che il lavoro sia «sacro». Il RIPOSO è sacro. In realtà si deve aprire a tutte le ore, presto anche a Natale, perché i dipendenti provinciali (che hanno tanto tempo libero) al venerdì finiscono alle 14. Di conseguenza, non saprebbero come passare il tempo! Ci vorrebbero meno disparità sociali e molto più rispetto per tutti i lavoratori. Rif. 7142.
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Sono testimone di un altro caso all’Interporto...

Continui contromano a Trento, ma multe non se ne fanno. Non sarebbe ora di cominciare a usare una pedana fora-gomme? Rif. 7129
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Risposta
Non sarà magari lo stesso autista?

Tempo addietro anch’io ho incontrato un furgoncino di un corriere in contromano, sulla rotonda del Bollo Rosso a Trento. Non sarà magari lo stesso autista? Rif. 7151.
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Risposta
Sono testimone di un altro caso all’Interporto...
Alle ore 16 circa, sullo svincolo che scende dalla Valsugana, in direzione Interporto, una Wolkswagen Polo grigia era in contromano e stava facendo manovra per girarsi... Non ci son parole. Rif. 7152.
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NUOVI MESSAGGI

Sale d’attesa, le donne fanno così...

Spesso nelle sale di attesa per visite mediche su appuntamento, specialmente le appartenenti al gentil sesso, depongono la borsetta su una sedia e cappotto su altra sedia... Occupando così tre sedie per una sola persona... Perché? Rif. 7156.
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Tutti con questi «diritti dei detenuti». Ma dei doveri non ne parlano mai?

Tutti con questi «diritti dei detenuti». Ma dei doveri non ne parlano mai?
Gran parlare di caritatevoli personaggi che dedicano il loro tempo per la cura, il rispetto, la tutela dei diritti dei detenuti. Gran parlare quindi dei diritti, della poca socializzazione, del sovraffollamento, dei percorsi formativi. Tutte cose probabilmente giuste che però dovrebbero partire da una domanda: perché costoro sono in galera? Sono innocenti o si sono macchiati di qualche colpa dimenticando i loro doveri di cittadini? I cittadini onesti, quelli che sono stati danneggiati dai comportamenti disonesti di costoro e che devono anche pagare per la loro carcerazione (strutture, personale, vitto, ecc.) dovrebbero anche sentirsi in colpa per le presunte, e peraltro smentite, mancanze dell’Hotel Spini? Chiedono a gran voce Il garante dei detenuti. Forse perché mirano a quel posto, probabilmente ben retribuito. Rif. 7155.
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Le polemiche sullo «Zoo 105» al Festival Geotronika di Rovereto

Due settimane fa, una parte de «Lo Zoo di 105» si è esibita al festival Geotronika a Rovereto. Il quotidiano «Il Trentino» ha pubblicato una intervista all’insegnante di batteria Mattia Benuzzi, il quale ha sottolineato la volgarità di alcune espressioni utilizzate da Fabio Alisei, Dj Spyne e Pippo Palmieri in un contesto giovane e dedicato alla musica elettronica. Nella puntata del primo febbraio è stato telefonicamente ospitato Don Daniele Laghi, un prete che era presente alla serata dello Zoo, e che ha ammesso di ascoltare la trasmissione condotta da Marco Mazzoli perché – nonostante certe ruvidità di linguaggio – lancia messaggi importanti a sfondo sociale. (dal sito radiomusik.it) Rif. 7160.
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Confessioni di un ex funzionario di banca trentino / 3

Da ricordare per chi ancora non lo sapesse, che i “mutui subprime”, sono quei prestiti che vengono concessi dalle banche a clientela dalle bassissime credenziali per accedere al credito, …di cui in questi mesi, stanno venendo a galla tutte le magagne… e si sapeva fin dall’inizio, che non avevano grandi possibilità di essere restituiti e quindi per questo, a suo tempo concessi a tassi di mercato molto più elevati, (ingenerando sempre utili vertiginosi per le banche). Si scoprì anche qui improvvisamente, “come in una magica notte di fiaba”, che le insolvenze bancarie, stanno facendo vacillare in questi tempi, la solidità del sistema bancario italiano al di là delle confortanti parole del Ministro Padoan, che si sta comportando come il “comandante Schettino su quella che era la Concordia”,….con le conseguenze ben tristemente note che noi tutti conosciamo! In questo momento, il nostro Ministro delle Finanze sta solo facendo “l’inchino” al PD, ma gli scogli ormai sono a vista …e sono i risparmi degli italiani che rischiano di inabissarsi (Abbiamo visto poi cosa è successo tra il 2007 ed il 2008 ai tempi del tracollo della Lehman Brothers che fino a pochi giorni prima del crack, aveva un rating addirittura superiore ai titoli del debito pubblico italiano di allora). Nonostante ci si sia accorti, di questa carenza di informazioni adeguate sul grado di rischio che il cliente si assumeva nel sottoscrivere tale prestito obbligazionario subordinato, emesso da Banca americana, soprattutto campeggiava l’ assoluta miopia da parte della Banca d’Italia, che avrebbe dovuto avere un adeguato controllo, sul sistema bancario italiano. Miopia dimostrata anche in altri casi, (vedi Parmalat, Cirio, Giacomelli) …e se volete saperne di più, andate in internet e scrivete come motore di ricerca: http://video.sky.it/news/economia/sofferenze_bancarie_200_miliardi_di_crediti_inesigibili/v268332.vid?ref=virgilio, ma non solo… Con quest’altra ricerca vi “divertirete” ancora di più http://www.disinformazione.it/clearstream.htm... Tuttavia nonostante questa sorta di «dimenticanza sul foglio informativo», ed il grado di elevatissima pericolosità di insolvenza del rimborso del titolo, era stato impartito “l’ordine di scuderia”… di non dire nulla ai clienti che non fossero venuti a scoprirlo “motu proprio”. Tale direttiva veniva impartita con tanto di e-mail riservata al Direttore di filiale! Questi sono solo dei piccoli lerci spaccati della realtà bancaria italiana ed internazionale che i clienti non conoscono! Ora, forse solo dopo il “vomitevole scandalo” della Banca Etruria, si iniziano ad aprire gli occhi… Purtroppo la mancanza di informazione ed il qualunquismo, nonché una fondamentale ignoranza di settore, è la progenitrice di ogni successivo danno! Il terrorismo psicologico (mobbing) è la causa che conduce a questi risultati, dove funzionari ed impiegati di banca pur di liberarsi dal folle stress dei budget, (con pesanti ripercussioni sugli stessi a livello psicofisico e non solo. Si trovano costretti a falsificare la Mifid,… per poter vendere quegli schifosissimi prodotti finanziari! Eh sì, perché la responsabilità penale non è in carico alla Direzione della Banche, ma agli infedeli dipendenti che hanno “taroccato”, pur di “vendere”, i dati reali di pertinenza, dei requisiti tecnici e delle qualifiche di conoscenza dei prodotti finanziari dei singoli clienti. Non pensando in realtà che nella maggior parte dei casi, questi ultimi, oltre a non avere alcuna conoscenza tecnica, da quanto sono “sprovveduti”, sbagliano addirittura porta di entrata in agenzia, entrando nell’attiguo ufficio pubblico, scambiandolo per la Banca!. Qui le maggiori responsabilità sono da addebitare in primis ai sindacati che non affrontano con adeguato sistema d’intervento queste incredibili e terribili situazioni, a cui funzionari e impiegati di banca, sono costretti a sostenere ormai da moltissimi anni, con incidenze molto pesanti ed a volte irreversibili, sulle condizioni di salute degli stessi, e dalla magistratura che è sempre stata latitante su problemi che apparentemente non la riguardavano, o faceva finta di guardare in un’altra direzione. Fino al momento in cui tutti i nodi sono venuti al pettine! E non è finita. Tra non molto arriverà in cantiere anche la cartolarizzazione delle insolvenze delle società che gestiscono le carte di credito… Ed è solo questione di pochi mesi… E quando arriverà quello lo si potrà considerare alla stregua del “6 agosto del 1945 ad Hiroshima” per quello che riguarderà la finanza internazionale. (3 - fine). Rif. 7157.
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Bagarre in consiglio regionale

Insulti e bagarre in consiglio regionale... Questi sono i nostri politici, dai quali noi dobbiamo prendere esempio, strapagati con vitalizi a vita lì a litigare invece che gestire l’Autonomia per i trentini, son lì a dividersela fra loro... Così come a Roma... Mi chiedo il perché si vogliano licenziare i dipendenti che lavorano poco, invece che licenziare i politici che litigano per la carega, e vengono strapagati, e ci danno un pessimo esempio... Rif. 7139.
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Cariche politiche e/o economiche. Che passione...

Il sindaco di Dro, esimio senatore Vittorio Fravezzi, è dunque attuale sindaco oltre che senatore e parlamentare a Roma. Poi quando arriva in Trentino nei fine settimana va soggetto ad alcune piccole crisi di identità. Ma perché «loro» possono fare il doppio e triplo lavoro, e la classe operaia no! Rif. 7159.
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Chi ha fame non ha voglia di pensare ad altri «sacrosanti diritti»

Con quanta facilità il dramma di milioni di italiani, soprattutto giovani, ai quali è stato negato un futuro appena dignitoso, è stato affossato dal mare di chiacchiere che riguarda il mondo degli omosessuali formato da esseri umani che non stanno morendo di fame... Vi assicuro che chi muore di fame, purtroppo, non ha tempo e voglia di pensare ad altri sacrosanti diritti. Provare per credere. Il diritto alla sopravvivenza è il più sacro, è inutile fare i sofisti: è una verità accettata da qualsiasi persona normale. E invece, questi scienziati della disinformazione hanno trovato il modo per deviare l’attenzione della gente dai problemi fondamentali del paese e tra questi non dovremmo dimenticarci di quelli legati alla difesa dell’ambiente (si parla ancora della sciagurata decisione di trivellare il fondo marino intorno alle isole Tremiti? La notizia è scomparsa da tutti i giornali). Io dico basta con le sciocchezze perché abbiamo una Costituzione che garantisce la libertà di religione... Basterebbe che i gay fondassero una chiesa che prevede il matrimonio tra i gay e la fecondazione artificiale per troncare tutte le sciocchezze che vengono dette da diversi mesi per 24 ore al giorno. Siamo in democrazia? Sì? E allora lasciataci la libertà di vivere secondo il nostro credo religioso! Vorrei dire cazzo!, cazzo!, ma è un privilegio che viene concesso solo ad alcuni comici che, evidentemente, sono liberi di esprimersi liberamente. Per le persone serie, no: per le persone serie c’è la più sistematica, sottile e nello stesso tempo brutale censura. Ah!, se i governanti ascoltassero ogni tanto le idee che provengono dal basso! Cordiali saluti a chi pubblicherà questa mia e sentite maledizioni a chi continuerà a censurare tutto ciò che dà fastidio ai padroni del vapore. Rif. 7139.
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Valdastico, la fanno o non la fanno? Non si capisce più niente

Ma non ho capito, scusate, sarò corto io: ma sbaglio o hanno deciso che la Valdastico non si farà? O hanno solo detto che sarà una statale e non autostrada e comunque sempre di asfalto si tratta? Beh, qualcuno mi aiuti. Devo sapere se protestare o meno.... Rif. 7160.
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Una volta fatta la frittata, sarà durissima tornare indietro...

Si sono verificati degli atti irripetibili sulla porta del municipio di Novaledo... Per forza, tiriamo ancora un po’ la corda, finché si rompe, poi inutile piangere... Se Herr Gasser by Menz&Gasser si stufa di tutti i comportamenti contro la centrale a biomassa, se ne va all’estero con l’azienda, non l’avete ancora capito?! La Provincia autonoma di Trento, che poi saremmo tutti noi, paga il manufatto che non sarà poi utilizzato e sopratutto resteranno a casa 300 persone piu indotto. Ciò per darla vinta a quattro ambientalisti del kaiser. Una volta fatta la frittata, sarà durissima tornare indietro... Rif. 7158.
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