>>>Bazar n.1 del 7 gennaio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

L’effetto luci ha il suo bel fascino...

Bello il Duomo illuminato con tutti i giochi di luce colorati. Adesso va di gran moda proiettare roba sui monumenti (vedi la pagliacciata pseudo-ambientalista dell’altra sera a San Pietro...). Unico neo l’inguardabile struttura che regge i fari, una sorta di ponteggio edile nel bel mezzo della piazza. Inutile dirlo: un vero e proprio pugno in un occhio. Che resterà lì, almeno fino a quando non ci si stancherà pure di questa ennesima moda natalizia... Rif. 6996.
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Con questo messaggio fai proprio capire che ami esternare tutta la tua negatività, sempre e comunque. Se il Comune fa qualcosa non va bene, se non fa niente nemmeno: perchè non provi a renderti disponibile e magari diventi tu l’ideatore di qualcosa di meglio? Tut che no va ben, ma tu – a proposito - sei ben fatto oppure hai qualche difetto? Prova pian piano a guardarti allo specchio, occhio che non vada in frantumi, altrimenti chi viene a pulire? E poi magari pulisce pure male... Rif. 7009.
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Beh, dai... Un minimo di obiettività ci vuole... È bellissimo l’effetto dele proiezioni; bella anche l’idea... Ma quelle impalcature francamente sono terribili! Prova a pensare se fosse stato un privato a piazzarla lì, proprio in questo periodo, con la piazza bella addobbata per il Natale. Fingere che invece vada sempre tutto bene è semplicemente ridicolo! Rif. 7030.

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L’effetto luci ha il suo bel fascino...

Purtroppo in quella zona della città se chiedi di mettere i fari proiettanti sul poggiolo di una qualsiasi casa, ti chiedono cifre da urlo; basti vedere cosa è accaduto ad un noto ristoratore della piazza che ha dovuto mettere la Jaguar all’interno, dato che se l’avesse posteggiata all’esterno, di solo parcheggio avrebbe dovuto sborsare almeno il valore della macchina. In ogni caso pensala come vuoi, ma l’effetto luci ha il suo bel fascino... Rif. 7042.
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È meglio sentire le battute dei «conigli» o le tragedie speculate

Pagare il canone Rai per poi sorbirsi tutte le mattine i Dose & Presta e poi, sempre tutte la mattine, quella melensa della Eleonora Daniele sul caso Guerrina Piscaglia (poverina, pace all’anima sua, ma scommetto che tutte le mattine si rivolterà nella tomba) e tutto il pollaio di sapientoni che si sganassano per far vedere che loro la sanno lunga uno più dell’altro e pagati con i nostri soldi si potrebbe sinceramente farne a meno! A noi sinceramente non ce ne può fregar di meno! Rif. 7019.
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A me Dose e Presta mi hanno sempre fatto venire il nervoso. A me appena sveglio, magari con le scatole girate, dopo una notte difficile, avendo litigato con la sposa, di certo non mi va di starmi a sentire tutto quel cazzeggio senza senso. Se poi mi metto a pensare che dobbiamo pure pagare e quindi mantenere i due illustri – e altri – commentatori... Mi viene l’orticaria. Rif. 7034.

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È meglio sentire le battute dei «conigli» o le tragedie speculate

Ma dai, non brontolare per così poco... Prima di tutto, da come ne parli, si desume che sei un ascoltatore di Radio 2 come me. Pensa che ascolto Radio 2 da quando ero bambina e ascolto «Il ruggito del coniglio» da quando è nato. Hai ragione: è una trasmissione leggerina, ma a volte mi faccio belle risate con quei due; prendila così com’è e ridi anche tu, che fa bene ogni tanto. Piuttosto di tutte quelle chiacchere sulle disgrazie della gente che girano sulle varie reti, su cui ci marciano per mesi, è meglio sentire le battute dei «conigli» ti pare? Rif. 7047.
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Insomma, il prossimo vescovo di Trento sarà proprio un bresciano

Che Provincia autonoma mal gestita che abbiamo... Si parla male delle gestioni precedenti, ma l’attuale non è meglio. Un esempio? Abbiamo una Sanità da acqua alla gola, in cui ogni decisione passa dai comitati di protesta vari, mentre coloro che godono i vitalizi vivono tranquilli... Rif. 6687.
Un Presidente che parla male dei suoi consiglieri e assessori è messo male: si riempie la bocca di critiche per apparire bello solo lui. È uguale al Sindaco di Trento, capiscono di stare perdendo pian pianino la carega. Rif. 6992.
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Prima di diventare il Nulla come Presidente della Provincia, Rossi era dirigente di Trentino Trasporti. Conosco persone che lì lavorano e tutti mi hanno detto che Rossi – diciamolo così – non era il miglior dirigente che avessero mai avuto. Cioè già in quell’azienda non primeggiava... Secondo me si sta ancora chidendo come ha fatto a diventare Presidente... Lorenzo Dellai è stato abbastanza inconcludente, a mio avviso Rossi sta seguendo il predecessore. E peggiora ogni giorno. Intanto 9500 euro il 27 di ogni mese se li mette in banca. Più tutti i benefici a cui la poltrona da diritto! Lo avete votato? E adesso tenetevelo...! Rif. 7015.
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Era nell’aria da tempo il suo nome, quasi una forzatura o un potere misterioso, come è successo con l’attuale vescovo Bressan, del quale già due anni prima si sussurrava che sarebbe arrivato lui alla Cattedra di san Vigilio. Ora del nuovo vescovo qualcuno dice che ha come nome di battesimo «Angelo». Boh, poi vedremo (o meglio come direbbe papa Ratzinger, fetremo...). Purtroppo tornando al signor Rossi, a suo tempo c’era da sceglierne il sostituto di Lorenzo, e secondo me c’era poca scelta; lui però ha ben capito di avere la poltrona un po’ ballerina, per una manciata di anni, ottimo stipendio, e se non riesce a finire il mese, avrà qualche diritto d’autore dai libri che ultimamente scrive. Ah, a proposito: in questi giorni, in Piazza Dante, c’è un via vai di fattorini che portano pacchi e cesti natalizi, manco fosse Gesù a Betlemme coi doni dei re magi... Rif. 7028.
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Insomma, il prossimo vescovo di Trento sarà proprio un bresciano

Ebbene sì, oltre che chiamarsi Angelo, il successore di Mons.Bressan, si è oramai capito che proviene dal bresciano. Nulla di fatto per i nomi citati da un quotidiano, che erano tutti trentini. Speriamo che ci guidi bene, mentre Monsignor Bressan personalmente lo «metterei» in politica: penso che riuscirebbe a racimolare molti voti e che abbia pure una certa esperienza... Rif. 7044.
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Non vado oltre con i commenti per evitare futili polemiche

Rif. 7039. Di recente il fuoco ha distrutto un’abitazione in Bassa Valsugana; un incendio partito già di buon mattino, dato che i contadini nei campi limitrofi avevano notato il fumo uscire di casa. Alle 13 pare che, nonostante uno spiegamento di pompieri della zona e pure i permanenti di Trento, il fuoco era ancora impetuoso, ed ha distrutto tutto l’abitato... Quelo che voglio dire è che quando si fanno le esercitazioni, è inutile far vedere che il fuoco viene domato in un batter d’occhio. È un controsenso... Inutile farsi belli solo quando ci sono gli applausi. Occorre che le simulazioni siano veramente realistiche. Altro esempio. A Padergnone, lo scorso anno, per l’incendio di una mansarda al terzo piano, è stata buttata così tanta acqua che ancora oggi esce dai muri – dopo un anno – sino al piano terra...

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I Vigili volontari offrono il loro tempo: teniamone conto

Colgo l’occasione per rispondere a questo messaggio e dico che è inutile parlare senza sapere e le esercitazioni e i corsi vengono fatti! Purtroppo – e dico sarcasticamente «purtroppo» – siamo in Trentino, dove i numeri dei Vigili volontari parlano da soli. È vero che in alcuni casi vengono provocati dei danni, ma teniamo conto che i Vigili volontari sono persone che mettono a disposizione il loro tempo per aiutate il prossimo e succede che sbagliano, ma la formazione viene effettuata e anche le esercitazioni e si cerca sempre di salvare il più possibile. Rif. 7047.

Risposta
Non vado oltre con i commenti per evitare futili polemiche

Rimango allibito leggendo certe cose, scritte sicuramente da una persona che non conosce il nostro modo di operare... Non vado oltre con i commenti per evitare futili polemiche! Rif. 7048.
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Finiti i Mercatini, ci rimane un discreto inquinamento

A «La vita in diretta» ho visto un collegamento dai Mercatini di Natale di Bolzano. In sovrimpressione veniva riportata una scritta che ricordava come per arrivare fin lì bisognava sorbirsi circa centoventi chilometri di coda in autostrada... Non ho capito il senso di quella comunicazione. Volevano evitare che l’ingorgo diventasse ancora più grosso? Volevano farsi pubblicità come a dire «avete visto quanta gente viene da noi»? Oppure cosa? Boh. Rif. 7002.
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Ma che dite, noi trentini siamo fortunati ad avere dei politici plurilaureati e zelanti che tutte le mattine controllano i limiti di inquinamento delle centraline? Per tenerci protetti, ma poi quando si tratta di organizzare qualsiasi tipo di manifestazione sono i primi a richiamare in zona centinaia di migliaia di pullman, camper, macchine, facendo perfino intasare l’autostrada e i «cuchi», i core a comprar el bigol che magari i ha compra’ do ani prima e come ciliegina sulla torta i fa en ghebom coi foghi d’artificio e dopo ti el luni te levi su per nar a laorar e no te podi perche te gai la macchina co le targa pari e te toca star a casa. Mo te vèi da domandarte en do che i ha ciapè la laurea? Secondo mi i e’ nai en Albania en do che e’ na el trota! Rif. 7013.
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Stai tranquillo che dopo lunghe e fastidiose file, con arrivo dei portamonete di altre regioni (del tipo usa e getta), per quattro cianfrusaglie che gli abbiamo preparato, tutto cambierà... Con ingorghi, disagi, intasamenti, inquinamenti di ogni genere e quant’altro: tutto a discapito dei cittadini non rispettati, non mercatinati al loro consumo e interesse; di coloro cioè che hanno il presentimento che presto arriveranno i valori dell’aria dello smog con conseguente blocco macchina. Rif. 7012.
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A me personalmente sembra tutto una follia questa dei Mercatini di Natale. Una specie di curioso gioco a prendersi per i fondelli. Da un’altra parte capisco che gli eventi natalizi sono il motore della nostra economia turistica e sono oramai irrinunciabili. Diciamo che sopportiamo il caos per poter così dire che viviamo in una delle province – cosiddette –più vivibili d’Italia. Rif. 7032.

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Finiti i Mercatini, ci rimane un discreto inquinamento
Finiti i Mercatini, noi tutti dovremmo andare a piedi dato che l’afflusso dei visitatori giunti con vetture anche obsolete, ci hanno saturato l’aria di inquinamento e polveri sottili. Insomma, paghiamo noi per loro. Adesso che del carburante è calato ancora il prezzo... Ma vi ricordate che prezzi lo scorso anno in questi periodi? i giornali ne fanno una notizia strillata solo se il petrolio sale, non quando scende... Rif. 7046.
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Bankitalia e Consob non bastano più: arriva l’Europa a controllare

«Ma anche le autorità di controllo (la Consob, la Banca d’Italia) escono male da questa vicenda. Ognuna si preoccupa di segnalare di aver fatto la sua parte, di aver svolto scrupolosamente il suo dovere, ma la somma di questi doveri scrupolosamente svolti dalla Consob e dalla Banca d’Italia ha prodotto l’inazione e il disastro, con la complicità della politica. Per esempio: il 26 maggio scorso il governatore della Banca d’Italia aveva suggerito di riservare la vendita di obbligazioni subordinate agli investitori professionali. Governo e Parlamento non hanno ascoltato. Ma davvero la Banca d’Italia non poteva fare di più? Rispondere che no, non si poteva fare di più, esime le persone dalle responsabilità ma mette in dubbio l’utilità dell’istituzione. Discorsi analoghi si possono fare per la Consob e altre istituzioni coinvolte...». Condivido al 100% questo commento del giornale «La Stampa». Con alla mano le date del commissariamento delle banche fallite è evidente anche ai paracarri che tutti coloro che hanno la responsabilità istituzionale del controllo sulle banche sono intervenuti quando ormai era troppo tardi, quando ai «gruppi criminali», per usare un termine con il quale la magistratura ha definito alcuni degli Amministratori (sic!) coinvolti nella mattanza, era stato dato e concesso tutto il tempo necessario per abbandonarsi alle orgie finanziarie di ogni genere, e sulla base di questa premessa chiedo il defenestramento immediato e perpetuo della dirigenza di Bankitalia e Consob, con relativa confisca a titolo di risarcimento delle rispettive buone uscite, anzi male uscite, e l’internamento a vita in un campo di lavoro forzato nei gulag delle isole della Novaja Zamlja... Rif. 7037.

Risposta
Bankitalia e Consob non bastano più: arriva l’Europa a controllare
I controlli di Bankitalia e Consob evidentemente non bastano più. Anche per questo adesso sta intervenendo la Banca Centrale Europea con la messa sotto osservazione di quindici istituti italiani. Certo, da una parte tranquillizza sapere che i malintenzionati non possono sgarrare, dall’altra inquieta un po’ vedere come la Germania sta piano piano mettendo le mani sulla nostra economia e sull’italico mondo del risparmio. Attraverso la longa manus dell’Europa, ovviamente. Rif. 7050.
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NUOVI MESSAGGI

Multa di 300 euro per chi getta a terra mozziconi: si applica?

Approvata una legge nazionale che prevede una multa di 300 euro per chi getta a terra mozziconi e cartacce... Noi a Trento l’abbiamo già da un po’ e prevede ben 500 euro di sanzione. Ora mi chiedo: visto anche come sono messe le casse del Comune, quante volte è stata comminata nell’ultimo anno questa multa? Io vedo la città lurida e troppa gentaccia maleducata, cominciamo a fare qualcosa? Rif. 7051.
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Pazienza per la maleducazione, ma leggere almeno le istruzioni?

Il Trentino vive in buona parte grazie al turismo, però sembra che i turisti che giungono nelle nostre province, specie gli italiani, siano «creati» appositamente per giungere da noi: appaiono incapaci di capire come la vita va vissuta; parcheggiano come animali, fuori dagli alberghi, di traverso, ecc.; non hanno attrezzature da neve; credono di esser capaci si sciare e poi ne combinano tante; le mogli poi che frequentano i centri wellness entrano in accappatoio in sauna, dentro nelle cabine indossando l’accappatoio, con le ciabatte sulle pedane, lasciando le porte aperte, usano il bagno, e l’acqua non la tirano... Ostrega, pazienza la maleducazione, ma leggere almeno le istruzioni? O comportarsi come fanno gli altri? Certi turisti, a parer mio, potremmo lasciarli anche a casa. Rif. 7052.
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Parole sante

«Ciò che interessa ai cittadini trentini non sono le polemiche politiche ma che la sanità sia riorganizzata»: Marco Ioppi, presidente dell’Ordine dei medici. Parole sante. Rif. 7059.
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2,7 milioni di euro in Val di Non

Par che Mamma Provincia manderà altri 2,7 milioni di euro in Val di Non per le mele. Sono tutti miliardari i contadini, vivono in ville, e si continua a foraggiare gente con conti in banca a sei zeri. Quando finirà quello che io considero un vero voto di scambio? «Io ti foraggio, e poi tu sai chi votare?» Qualcuno mi smentisca, per favore. Rif. 7055.
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Divieto di petardi, ma si «spara» ugualmente

Il presidente Rossi se ne esce con la trovata del «divieto petardi»: chi li ha comprati li dovrebbe mettere ora in soffitta, ma nello stesso periodo lui può «sparare» dichiarazioni discutibili. Il caso Flor parla da solo, anzi urla, è assordante... Rif. 7057.
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Acqua e neve invocate: quando arrivano si chiamano «calamità»

La siccità giornalmente citata e paventata dovunque; c’è dunque bisogno di pioggia, neve e acqua, una manna tanto attesa. Poi – statene certi – appena scenderà un fiocco o una goccia di pioggia, si comincerà a parlare di «calamità». Rif. 7053.
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Tagliare le gambe di una panchina posta in mezzo a un prato?!

Volevo denunciare una cosa, niente di così grave certo, ma quanta idiozia vandalismo e stupidità ci possono essere nel tagliare le gambe di una panchina posta in mezzo a un prato? Nella zona sopra le «impronte dei dinosauri» c’è un sentiero che attraversa il bosco e che porta alla sorgente di Prà; lì c’è un bel prato e una tavoletta con le panchine dove sostare anche per un picnic. Bene, dopo anni è arrivato «il testina» di turno che ha pensato di tagliare le gambe a una panchina. La stupidità non ha confini, purtroppo. Rif. 7054.
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Centri wellness e turisti distratti

Gesù bambino naque 2016 anni or sono, in una stalla, perché per un parto nessuno cedeva la sua casa, il suo letto: in questi periodi natalizi, ci si coccola nei vari centri wellness del Trentino, e ti ritrovi a contatto di gomito con turisti che, mentre sono in idromassaggio o sauna, o piscina, tengono occupati i lettini relax, sia del reparto sauna che della zona piscina: vogliono tutto per loro. Alla stregua di quanto avvenuto a Betlemme, per il turista ci rimettiamo noi. Tuttavia, io me ne frego e metto gli asciugamani su appendino e mi adatto sul lettino: se qualcuno mi dà del «cafone», me ne frego... Rif. 7058.
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31-12: la mia piccola odissea alla ricerca di una farmacia aperta

Giovedì 31 dicembre, ore 17.20: devo andare in farmacia a Trento. Prima opzione, farmacia comunale S. Giuseppe: chiusa... Seconda opzione, farmacia via S. Pio X: chiusa. Terza opzione, farmacia Clarina: chiusa. Allora cerco di capire quale sia la farmacia di turno, ma non si coglie una mazza. In tre persone cerchiamo di capire come funzioni il monitor «altamente tecnologico» fuori la farmacia e ce ne andiamo attoniti. Un tempo c’era un bel scartabel con la scritta «farmacia di turno X o Y», oggi evidentemente non si può: è obsoleto... Ah, allora consulto con il mio smartphone il sito del Comune che – indovina! –non funziona! Vabbè allora provo alla farmacia in viale Verona (che non è comunale) questa è aperta per fortuna e per fortuna sono in auto e non sto male... Avrò fatto 5 km. Una volta a casa mi collego a internet con il pc e cerco di trovare gli orari delle farmacie aperte, TUTTI i siti che incontro mi danno per aperte le farmacie che ho visitato... Io mi chiedo come mai supermercati restano aperti fino alle 20 (altrimenti c’è sommossa popolare) e le farmacie chiudono alle 17 senza dare un minimo di servizio neanche per capire dove ci si può rivolgere? Semplicemente vergognoso, che non funzioni neppure il sito web del Comune che dovrebbe portarci nel terzo millennio, assolutamente pessimo! Rif. 7056.
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