>>>Bazar n.26 del 30 giugno

MESSAGGI DI RISPOSTA

Succede quando ci sono troppi clienti da accontentare...

Rif. 2622. I miei complimenti al negozio Vodafone di piazza Duomo a Trento, oltre che incompetenti maleducati e non riuscendo a risolvere un problema l’unica cosa che sanno dire è chiami il 190! Io l’ho chiamato (molto gentili) e hanno preso le miei difese, siete maleducati e mi avete sbattuto il telefono in faccia per ben due volte! Imparare prima l’educazione poi a lavorare e se non ne avete voglia lasciatelo a chi ne ha bisogno e ne ha soprattutto voglia. È stato fatto anche un bel reclamo scritto: che serva ad insegnarvi almeno l’educazione!


Rif. 2628. In queste circostanze serve la parola magica... Minaccia di andare dall’associazione consumatori e vedrai come ti riempiranno di coccole pur di fermarti.!


Rif. 2642. È perché hanno la pancia piena! A loro interessa solo smerciare cellulari: poi se hai qualche problema... Gentilmente, vedi di arrangiarti! Basta non metterci più piede, non hanno mica il monopolio del marchio Vodafone! Consiglio il negozio di Corso Tre Novembre, sempre a Trento, dove per il momento ho sempre ricevuto la massima attenzione e dove sono sempre stato trattato con gentilezza.


Risposta:
Rif. 2908. Succede quando ci sono troppi clienti da accontentare...

Ciao, il negozio in piazza Duomo a cui fai riferimento lo conosco bene: io sono cliente fisso, e non mi sono mai trovato male. Purtroppo è sempre strapieno di gente e il personale di conseguenza deve trovare il tempo per accontentare tutti, il che è difficilissimo. Se non ti sei trovato bene prova a cambiare punto Vodafone o ad andare alla mattina, io al mattino mi trovo bene perché al pomeriggio sono molto sintetici a causa della troppa gente. Altrimenti puoi sempre cambiare operatore...

La «ciclabile» non a caso porta quel nome

Rif. 2900. Alla società ciclistica Mori: non è che voi potete circolare, anzi sfrecciare su una ciclabile... Ci sono anche altre persone, magari pedoni come me. Volevo farvi sapere che se vi vedo ancora sfrecciare in ciclabile a quel modo tiro una manata in faccia al primo che capita e gli faccio fare un volo che non so dove va a finire... Un pedone incazzato nero...


Risposta:
Rif. 2909. La «ciclabile» non a caso porta quel nome
Caro pedone incazzato, non capisco di cosa ti lamenti. È vero che sulla ciclabile si può andare anche a piedi ma visto che prima di tutto è una «ciclabile» non lagnarti se ti sfrecciano vicino le biciclette. Per camminare ci sono migliaia di altri posti più belli possibile che devi proprio andare su una ciclabile? Prova da andare sulla statale che magari è meglio....

Decurtiamo i punti anche a certi «campioni»

Rif. 2901. Risiedo in un piccolo paesino fuori Riva del Garda e ogni giorno per lavoro, o per portare mia figlia da qualche parte devo fare tutta la strada sulla SP 37 del Tombio e ogni volta come inizia il bel tempo la strada diventa una pista ciclabile, e la strada non è proprio un’autostrada, così ti metti l’anima in pace, lo sai e ti organizzi, fai due colpi di clacson quando in lontananza vedi 2-3-4 ciclisti che invece di stare in fila indiana (come prescrive la legge) stanno uno vicino all’altro per chiacchierare, affinché si spostino. La percentuale è del 3%, ovvero se ne infischiano tutti e anzi se insisti un attimo a suonare o se anche non insisti la cosa migliore che ti capita è che alzino il dito medio. Bene lo ripeto per tutti: i ciclisti devono stare in fila indiana sulla destra! Possibile che visto che sono turisti possono fare quello che vogliono? Ma noi residenti che paghiamo le tasse non valiamo proprio nulla? Perché non ci sono vigili o poliziotti ogni tanto che danno multe? Quando ho fatto questa domanda a un vigile mi ha risposto che molti girano senza documenti e quindi non possono farci nulla. Nulla? Gli sequestri la bici, gli dai numerino e con quello si presentano a ritirare la bici e a pagare la multa fornendo i documenti, se non si presentano dopo un tot di tempo si vende la bici e i soldi entrano comunque anche senza multa. Insomma basta! Siamo stufi di tutti questi ciclisti che fanno quello che vogliono! Il massimo sono quelli che pur avendo la pista ciclabile sul marciapiede (e a Riva ce ne sono tanti) si ostinano a stare comunque sulla strada! Non molto tempo fa per colpa di due ciclisti usciti da uno stop senza fermarsi (perché tanto non occupano spazio, no?) uno o due motociclisti per evitarli sono caduti e morti! Insomma, c’è il patentino per girare con cinquantini e microauto? Allora facciamola fare anche ai ciclisti che non hanno la patente, obblighiamoli ad avere i documenti e togliamo punti e diamo multe!


Risposta:
Rif. 2910. Decurtiamo i punti anche a certi «campioni»

O semplicemente chiediamo con forza che venga applicata la Legge e si decurtino anche a questi «campioni» (sembra che si stiano tutti allenando per il Giro d’Italia), i punti sulla patente di guida. Se non la possiedono un bel 1.000 euro di multa. Allora si che si renderanno conto che anche loro devono sottostare al C.d.s.

Dia pure il suo otto per mille agli spreconi dello Stato

Rif. 2907. Bene. Alla luce delle ultime «imprese» di rappresentanti della Chiesa cattolica, degli immensi averi sommersi che sono venuti a galla (non ultimi lussuosi appartamenti dal valore di svariati milioni di euro) vorrei vedere in faccia chi è quei demente che ancora firma per «l’otto per mille» alla Chiesa cattolica. Tanto da rubare ancora un po’ di soldi al nostro Stato che, tanto, sta molto bene economicamente. E svegliatevi una buona volta...


Risposta:
Rif. 2911. Dia pure il suo otto per mille agli spreconi dello Stato

Non credo che sia corretto chiamare «demente» chi crede che destinando l’otto per mille alla Chiesa si possa fare del bene. Certo gli sperperi e il «magna magna» ci sono anche in questo ambiente. Se Lei preferisce lasciarli allo Stato si accomodi pure... Ci penseranno loro ad imboscarseli. Chi invece crede nel destinarli alla Chiesa potrebbe pensare lo stesso di Lei... Potrebbe cioè pensare che sia Lei il demente. Vorrei sapere che le ha fatto la Chiesa per avere questa opinione o forse era solo per far prendere aria alla bocca?

NUOVI MESSAGGI

Caro Bossi, non sarò mai un «padano»

Rif. 2912. Caro Bossi, non sarò mai un «padano»
Bossi vergognati! E soprattutto si vergognino i sostenitori ed elettori di questo prestigioso «partito». Viva l’Italia. Sono settentrionale ma non sarò mai un «padano». Anzi, a volte quando sento certi deliri, mi vergogno pure di essere del nord, perché temo che il resto del paese pensi che al nord siamo tutti così.

Odissea per esporre un cartello pubblicitario

Rif. 2913. Odissea per esporre un cartello pubblicitario
Volevo esporre un cartello pubblicitario della mia ditta su di una proprietà privata in destra Adige, allora mi presento dai vigili urbani. Questi mi dicono che devo fare una fotografia del luogo in cui intendo esporre ’sto cartellone. Porto la foto ai vigili e loro mi dicono che devo andare in Comune, con due righe su carta libera in cui specifico cosa voglio fare con ’sto cartellone. Vado in Comune e loro mi rispondono che non sanno quale ufficio sia preposto a tutto ciò («forse ufficio commercio, forse ufficio urbanistico, etc.). Mah, insomma lo si sapeva di essere in Italia ma che due marroni... Quanto tempo devo perdere ancora? Mi sono già stufata e a questo punto penso che il cartellone rimarrà chiuso in magazzino.

Gettare l’immondizia in quel di Rovereto

Rif. 2914. Gettare l’immondizia in quel di Rovereto
Ho un negozio di articoli prima infanzia. Una volta all’anno faccio pulizia e come al solito mi ritrovo pezzi di ricambio di passeggini rotti che devo buttar via, quindi me li carico in macchina e mi reco all’isola ecologica di Rovereto. Lì mi sento dire che la mia immondizia non la vogliono. «Ma siamo impazziti?», rispondo, «pago una cifra esagerata di tasse di immondizia e non posso neanche buttarla?!» No comment. Penso che l’addetto che lavora in quel posto il suo lavoro non lo voglia proprio fare: è l’unica spiegazione che riesco a darmi.

Un bravo al nuovo Sindaco di Roncegno

Rif. 2915. Un bravo al nuovo Sindaco di Roncegno
Un plauso e complimenti sinceri al nuovo sindaco Mirko Montibeller, che in fase di preparazione del palco della festa patronale dei SS. Pietro e Paolo, nella mattinata di sabato 26, era intento a dare una mano come operaio in jeans e maglietta. Ciò a differenza delle precedenti legislature, al quale i sindaci – sempre gessati e incravattati – facevano capolino solo a dare il saluto..

L’errore del Creatore: dare troppo ai ricchi

Rif. 2916. L’errore del Creatore: dare troppo ai ricchi
Fra le tante cose, il Creatore del mondo ne fece una sbagliata: dare troppo ai ricchi. Poi ci mise una pezza, facendo sì che al momento del decesso si lasciasse qui il tutto... Ciononostante qualcuno continua a fare incetta di qualsiasi cosa, spesso sottraendola a chi ne avrebbe più bisogno.

Più educazione in quell’agenzia interinale

Rif. 2917. Più educazione in quell’agenzia interinale
Una quindicina di anni fa l’Italia ha liberalizzato il mercato del lavoro e con la relativa campagna pubblicitaria ha tentato di convincere il Paese di aver scoperto in contemporanea l’acqua calda e l’uovo di Colombo. Ci hanno raccontato di come le agenzie del lavoro interinali erano brave a moltiplicare i posti di lavoro a disposizione e gli uffici che in città spuntavano come funghi. Poi, finiti i contributi statali, il vecchio proverbio che le bugie hanno le gambe corte ha trionfato. Tate agenzie hanno chiuso. Quelle rimaste adesso aprono un paio d’ore al giorno, alcune solo due volte alla settimana. Le impiegate cambiano di continuo, chi ce la fa a resistere un mese viene considerato un veterano. Tante non sanno che per guidare un furgone ci vuole una patente e che un camion si guida con un volante. Care impiegate, se avete problemi non è certo per colpa di chi viene da voi in cerca di quel lavoro che voi stesse reclamizzate sulla stampa. Per dire un buon giorno o un arrivederci non ci vogliono la maturità o la laurea. Basterebbe solo un po’ di buona e sana educazione. Il mio buon senso mi impedisce di fare il nome dell’agenzia a cui mi riferisco.

La presunzione dei giornalisti di Rai Sport

Rif. 2918. La presunzione dei giornalisti di Rai Sport
Qualcuno mi spiega perché i nostri amici di Rai Sport (Mazzocchi su tutti) avevano già inserito l’Italia nel tabellone degli ottavi dei Mondiali? Che presuntuosi! Adesso sono costretti a fare i salti mortali e interminabili giri di parole per poter giustificare la loro permanenza (spesata) in Sudafrica. Noi italiani non impareremo mai...