>>>Bazar n.25 del 23 giugno
MESSAGGI DI RISPOSTA
Pensate due volte prima di sparare...
Rif. 2884. Oggi voglio parlare di ultrà e di forze dell’ordine, su come cioè si potrebbero evitare incidenti agli stadi o addirittura ultrà o carabinieri o poliziotti morti. Se a voi forze dell’ordine gli ultrà stanno antipatici al 100 per 100, per gli ultrà non siete da meno, anzi forse vi reputano peggio. Ora, se i carabinieri o la polizia agli stadi non picchiassero gli ultrà, questi ultimi non picchierebbero loro. Non si deve usare la legge «occhio per occhio dente per dente». È come se la morte di Gabriele Nardi e quella di Filippo Raciti si compensassero... Capisco che in certi frangenti sia difficile mantenere la calma con le frange di tifosi più esagitati, ma non è che siccome voi avete la divisa, allora dovete sentirvi leoni, perché siete uomini come tutti gli altri che lavorano, che siano muratori, falegnami, avvocati o medici, siete come loro.
Rif. 2889. Vacci tu con la divisa allo stadio e poi ne parliamo su chi inizia per primo. Ok?
Risposte:
Rif. 2893. Pensate due volte prima di sparare...
Ah, sì? Voglio parlarne ora, nel più grande rispetto di forze dell’ordine che ci aiutano quotidianamente. Nel 2007, durante una manifestazione degli ultrà è stato ucciso un giovane ragazzo 18enne, che a dirla tutta, con gli ultrà non c’entrava nulla, ma da chi è stato ucciso? Da un celerino, che ovviamente sotto giuramento ha negato di averlo ucciso fuori dalla zona della manifestazione colpendolo con due colpi di calibro 9 alla testa, il tutto per non perdere il lavoro... Ma non è tutto; ha anche dichiarato che il giovane ragazzo lo avrebbe colpito con sassi attraverso il finestrino, secondo la versione del carabiniere, i sassi sarebbero stati contenuti dalla vittima nella tasca dei pantaloni, ma allo stadio, non sono stati rinvenuti sassi, ma il buco dei proiettili nel finestrino e i due proiettili nella testa del ragazzo sì, e guarda caso erano dello stesso calibro dell’ arma impugnata dal celerino... Vorrei vedere se codesto ragazzo fosse stato suo figlio... Qualcos’altro? Ah, sì: nel 1998, se lo ricorderà anche lei, è stato ferito gravemente alla testa un signore sulla sessantina di anni, con un manganello di un carabiniere, fortunatamente l’uomo non è morto, ma hanno dovuto dargli 13 punti alla nuca... Ma i carabinieri agli stadi non dovrebbero mantenere la pace e la tranquillita? Poi mi sembra normale che i tifosi esagitati non mantengano la calma di fronte a queste manifestazioni. Ma non è finita qui. Nelle settimane e nei mesi successivi all’uccisione di Gabriele Sandri, il giovane di cui ho parlato prima, le forze dell’ordine hanno vietato assolutamente ai tifosi di appendere striscioni agli stadi che raffigurassero il ragazzo, o comunque che contenessero scritte come: «Gabriele ci manchi’’ oppure «Gabriele sei con noi, non ti dimenticheremo» perché io credo che loro vogliano cancellare dalla memoria quel fatto, sarebbe bastato non premere il grilletto per non rovinare la vita di una famiglia... Rifletteteci, pensateci due volte un’altra volta prima di sparare contro la folla. Prendete d’esempio la canzone «pensa prima di sparare»... E non si sono neanche degnati di chiedere scusa ai parenti di Gabriele, e neanche di essere presenti al suo funerale.
Rif. 2894. Gli anarchici non servono a niente
I carabinieri, o comunque tutte le forze dell’ ordine in genere, ci ausiliano nella vita quotidiana, ma gli anarchici, o comunque ultrà non ci aiutano per niente, in poche parole non servono a nulla. E poi i fascisti di adesso (quelli intelligenti) vanno a lavorare onestamente, e non vanno allo stadio come quelli esaltati a fara baccano. Ricordatevelo. Gianni M., un leghista onesto come molti...
Rif. 2895. Nardi? Vuoi dire Gabriele Sandri?!
Chi è Gabriele Nardi, caso mai si chiama Gabriele Sandri... Matteo.
Rif. 2889. Vacci tu con la divisa allo stadio e poi ne parliamo su chi inizia per primo. Ok?
Risposte:
Rif. 2893. Pensate due volte prima di sparare...
Ah, sì? Voglio parlarne ora, nel più grande rispetto di forze dell’ordine che ci aiutano quotidianamente. Nel 2007, durante una manifestazione degli ultrà è stato ucciso un giovane ragazzo 18enne, che a dirla tutta, con gli ultrà non c’entrava nulla, ma da chi è stato ucciso? Da un celerino, che ovviamente sotto giuramento ha negato di averlo ucciso fuori dalla zona della manifestazione colpendolo con due colpi di calibro 9 alla testa, il tutto per non perdere il lavoro... Ma non è tutto; ha anche dichiarato che il giovane ragazzo lo avrebbe colpito con sassi attraverso il finestrino, secondo la versione del carabiniere, i sassi sarebbero stati contenuti dalla vittima nella tasca dei pantaloni, ma allo stadio, non sono stati rinvenuti sassi, ma il buco dei proiettili nel finestrino e i due proiettili nella testa del ragazzo sì, e guarda caso erano dello stesso calibro dell’ arma impugnata dal celerino... Vorrei vedere se codesto ragazzo fosse stato suo figlio... Qualcos’altro? Ah, sì: nel 1998, se lo ricorderà anche lei, è stato ferito gravemente alla testa un signore sulla sessantina di anni, con un manganello di un carabiniere, fortunatamente l’uomo non è morto, ma hanno dovuto dargli 13 punti alla nuca... Ma i carabinieri agli stadi non dovrebbero mantenere la pace e la tranquillita? Poi mi sembra normale che i tifosi esagitati non mantengano la calma di fronte a queste manifestazioni. Ma non è finita qui. Nelle settimane e nei mesi successivi all’uccisione di Gabriele Sandri, il giovane di cui ho parlato prima, le forze dell’ordine hanno vietato assolutamente ai tifosi di appendere striscioni agli stadi che raffigurassero il ragazzo, o comunque che contenessero scritte come: «Gabriele ci manchi’’ oppure «Gabriele sei con noi, non ti dimenticheremo» perché io credo che loro vogliano cancellare dalla memoria quel fatto, sarebbe bastato non premere il grilletto per non rovinare la vita di una famiglia... Rifletteteci, pensateci due volte un’altra volta prima di sparare contro la folla. Prendete d’esempio la canzone «pensa prima di sparare»... E non si sono neanche degnati di chiedere scusa ai parenti di Gabriele, e neanche di essere presenti al suo funerale.
Rif. 2894. Gli anarchici non servono a niente
I carabinieri, o comunque tutte le forze dell’ ordine in genere, ci ausiliano nella vita quotidiana, ma gli anarchici, o comunque ultrà non ci aiutano per niente, in poche parole non servono a nulla. E poi i fascisti di adesso (quelli intelligenti) vanno a lavorare onestamente, e non vanno allo stadio come quelli esaltati a fara baccano. Ricordatevelo. Gianni M., un leghista onesto come molti...
Rif. 2895. Nardi? Vuoi dire Gabriele Sandri?!
Chi è Gabriele Nardi, caso mai si chiama Gabriele Sandri... Matteo.
Era meglio quando si stava peggio
Rif. 2888. Egregio Direttore della Trenta Spa di via Fersina a Trento. Sono un utente che si è recato a chiedere informazioni per pagare una bolletta; ho chiesto delucidazioni ad un impiegato e ho notato una certa scortesia e poca professionalità. Mi hanno dato diverse versione contrastanti tra loro ed io ho perso tempo e carburante per sistemare gli errori.
Rif. 2896. Ci sono lavoratori e lavoratori
Non generalizziamo, per piacere, bisogna ricordarsi che ci sono buoni lavoratori, mentre altri non lo sono.
RIf. 2897. Era meglio quando si stava peggio
Molto meglio quando c’era l’Enel: lì almeno c’erano dipendenti forse assunti per la loro preparazione e professionalità e non magari per le varie spinte politiche.
Rif. 2896. Ci sono lavoratori e lavoratori
Non generalizziamo, per piacere, bisogna ricordarsi che ci sono buoni lavoratori, mentre altri non lo sono.
RIf. 2897. Era meglio quando si stava peggio
Molto meglio quando c’era l’Enel: lì almeno c’erano dipendenti forse assunti per la loro preparazione e professionalità e non magari per le varie spinte politiche.
Reti in Valle di Non: si tratta solo di una potente minoranza
Rif. 2885. In questo periodo sui giornali molta gente denuncia il deturpamento del paesaggio in Val di Non. Hanno ragione: è un vero disastro paesaggistico. Leggo oggi su un quotidiano locale della «stizza» con la quale risponde il «magnate» Magnani in merito al problema reti. Ritiene costui che siano ancora poche,e che per salvare la produzione siano indispensabili, ma si contraddice: sino ad ora quelle installate sono solo un 5%, ne servirebbero almeno un 20%. Io mi chiedo come mai solo una piccola minoranza le ha installate se sono cosi indispensabili? Molta gente della Valle che vi abita normalmente e molti altri che arrivano in vacanza ritengono che le reti siano un vero disastro paesaggistico, ma non chiedono che siano eliminate, ma solamente che siano regolamentate, che si possa cioè installarle solo in località dal conclamato pericolo di grandine e che non siano messe in collina in bella vista. Mantenere un paesaggio bello come il nostro è come possedere un capitale immenso ed invidiabile e tutta la frutta che vi si produce non ne compensa il valore. È altresì discutibile che una minoranza possa imporre alla stragrande maggioranza della popolazione l’impossibilità di godere di un paesaggio splendido tramandatoci dai nostri antenati che lo hanno conservato sino a pochi anni fa. La produzione di mele avrà pure delle esigenze, non credo però che per produrle si debba trasformare la valle in un deposito di cemento (leggasi «pali») e del deturpamento del paesaggio con le reti. Questo non è ammissibile nel contesto democratico in cui viviamo. Purtroppo la politica nel nostro bel Trentino è assente ed una casta di contadini benestanti fa il bello ed il brutto tempo; pensa solo al proprio profitto rovinando il futuro di chi verrà dopo di noi.
Rif. 2890. L’economia del Trentino si basa sul turismo e sull’agricoltura. È questo che dobbiamo aver presente prima di metterci a criticare i «ricchissimi» contadini. Provate voi a lavorare con sulla testa la spada di Damocle del maltempo che, in un sol colpo, può rischiare di cancellare mesi e mesi di lavoro, lasciando i contadini nelle proverbiali e scomode braghe de tela.
Risposta:
Rif. 2898. Reti in Valle di Non: si tratta solo di una potente minoranza
Si è vero in poco tempo può rimanere in braghe di tela: ma dimmi allora perché solo una piccola minoranza di coltivatori – circa il 5% – fa questo scempio con il paesaggio (purtroppo sono i più potenti), gli altri sono degli sprovveduti? o invece sono più rispettosi verso l’ambiente verso se stessi e verso gli altri e il futuro dei propri figli? Se come dici tu le reti ti salvano il raccolto quindi il lavoro di una stagione, ragionamento che dovrebbe valere per tutti, ma non è così: la maggioranza preferisce assicurarsi e conservare la maestosità del nostro paesaggio che forse è il modo migliore e più vantaggioso in prospettiva di fare anche un po’ di turismo. Coloro che vengono in vacanza in Val di Non la preferiscono bella verde non abbruttita da teloni per lo più messi maldestramente. Purtroppo viviamo in mondo egoista in cui ognuno pensa al proprio tornaconto e cosi roviniamo tutto il presente e probabilmente anche il futuro.
Rif. 2890. L’economia del Trentino si basa sul turismo e sull’agricoltura. È questo che dobbiamo aver presente prima di metterci a criticare i «ricchissimi» contadini. Provate voi a lavorare con sulla testa la spada di Damocle del maltempo che, in un sol colpo, può rischiare di cancellare mesi e mesi di lavoro, lasciando i contadini nelle proverbiali e scomode braghe de tela.
Risposta:
Rif. 2898. Reti in Valle di Non: si tratta solo di una potente minoranza
Si è vero in poco tempo può rimanere in braghe di tela: ma dimmi allora perché solo una piccola minoranza di coltivatori – circa il 5% – fa questo scempio con il paesaggio (purtroppo sono i più potenti), gli altri sono degli sprovveduti? o invece sono più rispettosi verso l’ambiente verso se stessi e verso gli altri e il futuro dei propri figli? Se come dici tu le reti ti salvano il raccolto quindi il lavoro di una stagione, ragionamento che dovrebbe valere per tutti, ma non è così: la maggioranza preferisce assicurarsi e conservare la maestosità del nostro paesaggio che forse è il modo migliore e più vantaggioso in prospettiva di fare anche un po’ di turismo. Coloro che vengono in vacanza in Val di Non la preferiscono bella verde non abbruttita da teloni per lo più messi maldestramente. Purtroppo viviamo in mondo egoista in cui ognuno pensa al proprio tornaconto e cosi roviniamo tutto il presente e probabilmente anche il futuro.
NUOVI MESSAGGI
Disoccupazione
Rif. 2908. Una donna senza lavoro
Sono una donna di 42 anni. La ditta per cui lavoravo si è trasferita da Verona a Padova. Non potevo andare in quella città perché i prezzi degli affitti sono molto alti. Adesso non ho più nemmeno la disoccupazione. Come devo vivere? Non ho chiesto di fare la dirigente, chiedo solo un lavoro notturno come guardia e nessuno mi vuole. Cosa dovrei fare? Visto che una donna non la vuole nessuno? Dov’è la parità?
Sono una donna di 42 anni. La ditta per cui lavoravo si è trasferita da Verona a Padova. Non potevo andare in quella città perché i prezzi degli affitti sono molto alti. Adesso non ho più nemmeno la disoccupazione. Come devo vivere? Non ho chiesto di fare la dirigente, chiedo solo un lavoro notturno come guardia e nessuno mi vuole. Cosa dovrei fare? Visto che una donna non la vuole nessuno? Dov’è la parità?
Caro Dellai, perché gli aumenti sono sempre atti dovuti?
Rif. 2899. Caro Dellai, perché gli aumenti sono sempre atti dovuti?
Domandina semplice semplice, per il governatore Dellai. Perché gli aumenti alla casta politica sono sempre un atto dovuto, come ha affermato anche l’altro giorno sull’aumento del 7% delle indennità dei sindaci, mentre per i tagli di qualsiasi gettone, indennità o prebenda ai politici c’è bisogno di un disegno di legge... di trovarci d’accordo... di trovare un percorso omogeneo, di trovare un provvedimento ad hoc o forse non è di nostra competenza? Naturalmente non c’è bisogno che si degni di rispondere la risposta è altrettanto semplice e l’hanno capita tutti.
Domandina semplice semplice, per il governatore Dellai. Perché gli aumenti alla casta politica sono sempre un atto dovuto, come ha affermato anche l’altro giorno sull’aumento del 7% delle indennità dei sindaci, mentre per i tagli di qualsiasi gettone, indennità o prebenda ai politici c’è bisogno di un disegno di legge... di trovarci d’accordo... di trovare un percorso omogeneo, di trovare un provvedimento ad hoc o forse non è di nostra competenza? Naturalmente non c’è bisogno che si degni di rispondere la risposta è altrettanto semplice e l’hanno capita tutti.
È vietato sfrecciare sulla ciclabile
Rif. 2900. È vietato sfrecciare sulla ciclabile
Alla società ciclistica Mori: non è che voi potete circolare, anzi sfrecciare su una ciclabile... Ci sono anche altre persone, magari pedoni come me. Volevo farvi sapere che se vi vedo ancora sfrecciare in ciclabile a quel modo tiro una manata in faccia al primo che capita e gli faccio fare un volo che non so dove va a finire... Un pedone incazzato nero...
Alla società ciclistica Mori: non è che voi potete circolare, anzi sfrecciare su una ciclabile... Ci sono anche altre persone, magari pedoni come me. Volevo farvi sapere che se vi vedo ancora sfrecciare in ciclabile a quel modo tiro una manata in faccia al primo che capita e gli faccio fare un volo che non so dove va a finire... Un pedone incazzato nero...
Basta con le biciclette selvagge!
Rif. 2901. Basta con le biciclette selvagge!
Risiedo in un piccolo paesino fuori Riva del Garda e ogni giorno per lavoro, o per portare mia figlia da qualche parte devo fare tutta la strada sulla SP 37 del Tombio e ogni volta come inizia il bel tempo la strada diventa una pista ciclabile, e la strada non è proprio un’autostrada, così ti metti l’anima in pace, lo sai e ti organizzi, fai due colpi di clacson quando in lontananza vedi 2-3-4 ciclisti che invece di stare in fila indiana (come prescrive la legge) stanno uno vicino all’altro per chiacchierare, affinché si spostino. La percentuale è del 3%, ovvero se ne infischiano tutti e anzi se insisti un attimo a suonare o se anche non insisti la cosa migliore che ti capita è che alzino il dito medio. Bene lo ripeto per tutti: i ciclisti devono stare in fila indiana sulla destra! Possibile che visto che sono turisti possono fare quello che vogliono? Ma noi residenti che paghiamo le tasse non valiamo proprio nulla? Perché non ci sono vigili o poliziotti ogni tanto che danno multe? Quando ho fatto questa domanda a un vigile mi ha risposto che molti girano senza documenti e quindi non possono farci nulla. Nulla? Gli sequestri la bici, gli dai numerino e con quello si presentano a ritirare la bici e a pagare la multa fornendo i documenti, se non si presentano dopo un tot di tempo si vende la bici e i soldi entrano comunque anche senza multa. Insomma basta! Siamo stufi di tutti questi ciclisti che fanno quello che vogliono! Il massimo sono quelli che pur avendo la pista ciclabile sul marciapiede (e a Riva ce ne sono tanti) si ostinano a stare comunque sulla strada! Non molto tempo fa per colpa di due ciclisti usciti da uno stop senza fermarsi (perché tanto non occupano spazio, no?) uno o due motociclisti per evitarli sono caduti e morti! Insomma, c’è il patentino per girare con cinquantini e microauto? Allora facciamola fare anche ai ciclisti che non hanno la patente, obblighiamoli ad avere i documenti e togliamo punti e diamo multe!
Risiedo in un piccolo paesino fuori Riva del Garda e ogni giorno per lavoro, o per portare mia figlia da qualche parte devo fare tutta la strada sulla SP 37 del Tombio e ogni volta come inizia il bel tempo la strada diventa una pista ciclabile, e la strada non è proprio un’autostrada, così ti metti l’anima in pace, lo sai e ti organizzi, fai due colpi di clacson quando in lontananza vedi 2-3-4 ciclisti che invece di stare in fila indiana (come prescrive la legge) stanno uno vicino all’altro per chiacchierare, affinché si spostino. La percentuale è del 3%, ovvero se ne infischiano tutti e anzi se insisti un attimo a suonare o se anche non insisti la cosa migliore che ti capita è che alzino il dito medio. Bene lo ripeto per tutti: i ciclisti devono stare in fila indiana sulla destra! Possibile che visto che sono turisti possono fare quello che vogliono? Ma noi residenti che paghiamo le tasse non valiamo proprio nulla? Perché non ci sono vigili o poliziotti ogni tanto che danno multe? Quando ho fatto questa domanda a un vigile mi ha risposto che molti girano senza documenti e quindi non possono farci nulla. Nulla? Gli sequestri la bici, gli dai numerino e con quello si presentano a ritirare la bici e a pagare la multa fornendo i documenti, se non si presentano dopo un tot di tempo si vende la bici e i soldi entrano comunque anche senza multa. Insomma basta! Siamo stufi di tutti questi ciclisti che fanno quello che vogliono! Il massimo sono quelli che pur avendo la pista ciclabile sul marciapiede (e a Riva ce ne sono tanti) si ostinano a stare comunque sulla strada! Non molto tempo fa per colpa di due ciclisti usciti da uno stop senza fermarsi (perché tanto non occupano spazio, no?) uno o due motociclisti per evitarli sono caduti e morti! Insomma, c’è il patentino per girare con cinquantini e microauto? Allora facciamola fare anche ai ciclisti che non hanno la patente, obblighiamoli ad avere i documenti e togliamo punti e diamo multe!
Volontariato: attenti ai truffatori
Rif. 2902. Volontariato: attenti ai truffatori
Attenzione ad un personaggio trentino che con la «copertura» di «Ass.volontari-Trentino» soggiorna in alberghi, mangia, beve, noleggia vetture per l’aiuto ai terremotati e quando deve pagare temporeggia, non risponde più al telefono e non paga più! Se avete dubbi chiamate i carabinieri visto che è già conosciuto! Bell’onore sta facendo ad altri gruppi di onesti volontari. Di certo non darò più niente a chi si presenta con questo titolo.
Attenzione ad un personaggio trentino che con la «copertura» di «Ass.volontari-Trentino» soggiorna in alberghi, mangia, beve, noleggia vetture per l’aiuto ai terremotati e quando deve pagare temporeggia, non risponde più al telefono e non paga più! Se avete dubbi chiamate i carabinieri visto che è già conosciuto! Bell’onore sta facendo ad altri gruppi di onesti volontari. Di certo non darò più niente a chi si presenta con questo titolo.
Ai furbacchioni della cena benedettina
Rif. 2903. Ai furbacchioni della cena benedettina
Ai furbacchioni che con la scusa di svolgere un servizio d’ordine e di sicurezza, hanno scroccato qualche pasto alla cena benedettina. Beh... è il caso che ve la paghiate la prossima volta come facciamo tutti noi! Ricordatevi che avete un lavoro ed uno stipendio!
Ai furbacchioni che con la scusa di svolgere un servizio d’ordine e di sicurezza, hanno scroccato qualche pasto alla cena benedettina. Beh... è il caso che ve la paghiate la prossima volta come facciamo tutti noi! Ricordatevi che avete un lavoro ed uno stipendio!
In attesa che la Pat rilevi l’acciaieria
Rif. 2904. In attesa che la Pat rilevi l’acciaieria
Quando le maestranze dell’acciaieria di Borgo saranno esauste di essere tutti i giorni sulla stampa locale e non, con frasi diffamatorie, e continui controlli all’edificio, oltre a continui inviti in interrogatori vari, solo allora i titolari valuteranno la tanto acclamata chiusura dello stabilimento. Ovvio che si aspetteranno una bella offerta da mamma Provincia, per mollare il tutto, del resto questo ente distribuisce soldi a chi si pianta in loco con un azienda che da lavoro a dipendenti, infine pur di seguire la voce del popolo, elargisce una ricca fetta di SOLDI NOSTRI perché l’azienda chiuda e se ne vada, lasciando un tempio al degrado. Le continue lamentele delle malattie e morti premature per tumori vari in Bassa Valsugana, sono da indicare bene nella zona di Scurelle, Strigno, Spera, Castelnuovo e Carzano, zona ove anni or sono vi era la Samatec, qualcosa peggio della acciaieria, senza prevenzioni a chi vi operava. Ora tutti a riempirsi la bocca per la chiusura, in tempi di crisi occupazionale si continua all’incontrario, solo per false chiacchiere. Di sicuro le maestranze prenderanno a breve l’occasione per una chiusura, ben retribuita come a Campiello, anche perché vi è scarsità di rottame per fondere, grazie alla recente apertura in Turchia di una enorme nuova acciaieria, che lavora ininterrottamente 24 ore su 24 e che strapaga ovunque il rottame lasciando pian piano senza piccole attività. Lamentatevi pure e fare chiudere tutto, anche la SS47: tanto oramai fanno la Pirubi.
Quando le maestranze dell’acciaieria di Borgo saranno esauste di essere tutti i giorni sulla stampa locale e non, con frasi diffamatorie, e continui controlli all’edificio, oltre a continui inviti in interrogatori vari, solo allora i titolari valuteranno la tanto acclamata chiusura dello stabilimento. Ovvio che si aspetteranno una bella offerta da mamma Provincia, per mollare il tutto, del resto questo ente distribuisce soldi a chi si pianta in loco con un azienda che da lavoro a dipendenti, infine pur di seguire la voce del popolo, elargisce una ricca fetta di SOLDI NOSTRI perché l’azienda chiuda e se ne vada, lasciando un tempio al degrado. Le continue lamentele delle malattie e morti premature per tumori vari in Bassa Valsugana, sono da indicare bene nella zona di Scurelle, Strigno, Spera, Castelnuovo e Carzano, zona ove anni or sono vi era la Samatec, qualcosa peggio della acciaieria, senza prevenzioni a chi vi operava. Ora tutti a riempirsi la bocca per la chiusura, in tempi di crisi occupazionale si continua all’incontrario, solo per false chiacchiere. Di sicuro le maestranze prenderanno a breve l’occasione per una chiusura, ben retribuita come a Campiello, anche perché vi è scarsità di rottame per fondere, grazie alla recente apertura in Turchia di una enorme nuova acciaieria, che lavora ininterrottamente 24 ore su 24 e che strapaga ovunque il rottame lasciando pian piano senza piccole attività. Lamentatevi pure e fare chiudere tutto, anche la SS47: tanto oramai fanno la Pirubi.
Un plauso al Poli di Via Maccani
Rif. 2905. Un plauso al Poli di Via Maccani
Mi trovo spesso e volentieri a fare la spesa presso il Poli di via Maccani, vorrei complimentarmi con il personale, sempre gentile e disponibile. Bravi!
Mi trovo spesso e volentieri a fare la spesa presso il Poli di via Maccani, vorrei complimentarmi con il personale, sempre gentile e disponibile. Bravi!
L’abitudine di non battere lo scontrino
Rif. 2906. L’abitudine di non battere lo scontrino
Sempre più spesso tanti commercianti e/o artigiani fanno finta di niente quando è ora di rilasciare lo scontrino fiscale e/o la fattura. Faccio appello a tutti affinché venga sempre richiesto un documento fiscale: noi dipendenti paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo e penso sia giusto che anche gli autonomi facciano altrettanto.
Sempre più spesso tanti commercianti e/o artigiani fanno finta di niente quando è ora di rilasciare lo scontrino fiscale e/o la fattura. Faccio appello a tutti affinché venga sempre richiesto un documento fiscale: noi dipendenti paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo e penso sia giusto che anche gli autonomi facciano altrettanto.
Otto per mille alla Chiesa: ancora?!
Rif. 2907. Otto per mille alla Chiesa: ancora?!
Bene. Alla luce delle ultime «imprese» di rappresentanti della Chiesa cattolica, degli immensi averi sommersi che sono venuti a galla (non ultimi lussuosi appartamenti dal valore di svariati milioni di euro) vorrei vedere in faccia chi è quei demente che ancora firma per «l’otto per mille» alla Chiesa cattolica. Tanto da rubare ancora un po’ di soldi al nostro Stato che, tanto, sta molto bene economicamente. E svegliatevi una buona volta...
Bene. Alla luce delle ultime «imprese» di rappresentanti della Chiesa cattolica, degli immensi averi sommersi che sono venuti a galla (non ultimi lussuosi appartamenti dal valore di svariati milioni di euro) vorrei vedere in faccia chi è quei demente che ancora firma per «l’otto per mille» alla Chiesa cattolica. Tanto da rubare ancora un po’ di soldi al nostro Stato che, tanto, sta molto bene economicamente. E svegliatevi una buona volta...






