>>>Bazar n.20 del 19 maggio

In quel bar guardano la gente dall’alto verso il basso

Rif. 2780. Vorrei portare a conoscenza dei cittadini il comportamento a dir poco maleducato della proprietaria del Bar Piazza Lodron. Si discute molto sull’educazione delle commesse nei negozi di Trento, ma quello che mi è capitato mercoledì pomeriggio alle 16 e 30 nel Bar sopracitato ha dell’incredibile! Sono entrato ne bar accompagnato da due mie amiche, ci siamo seduti e ordinato da bere, accanto a noi nel bar c’era solo una ragazza un po’ scialba che era impegnata al pc, dopo 5 minuti avendo notato che l’audio era troppo alto (sembrava di essere in discoteca) ho chiesto al ragazzo al banco se per favore poteva abbassare un po’ l’audio perché con le mie amiche dovevamo urlare per capirci. Lui è andato nel ripostiglio e ha fatto finta di abbassare, ritornato al tavolo mi sono lamentato con le mie amiche dicendo che se ci fosse stata la padrona avrei fatto le mie rimostranze, a questo punto con uno scatto repentino la ragazza al pc si è alzata e andata nel ripostiglio ha messo l’audio a tutto volume. Ci siamo alzati e siamo andati a pagare alla cassa dove intanto si era messa la ragazza, ho detto che in quel bar non avrei messo più piede perché erano maleducati, e se potevo parlare con i padroni, la risposta è stata: «Sono io la padrona e dopo le quattro qui entrano tutti giovani perciò la musica deve essere così». Preciso che ho 66 anni e quindi mi sono sentito offeso come cliente e uomo allora le ho urlato che era maleducata e che si vergognasse di condurre un bar pubblico. Non nascondo la mia irritazione per un comportamento simile e mi sono deciso a pubblicarlo. Pino.


Rif. 2838. Di sicuro una ragazzina di questo genere farà poca strada nella vita... Lo dimostra il fatto che invece di lavorare (dando caraffe de quel bom) era al pc, aspettando quei agognati giovani che tardavano a venire, magari a causa della musica alta...


Risposta:

Rif. 2859. In quel bar guardano la gente dall’alto verso il basso
A Trento, specialmente nel centro storico, è tutto un brulicare di bar. Ho sempre evitato il bar in questione perchè guardano la gente dall’alto al basso già quando passi per strada figuriami ad entrarci. La ragazzotta poi lasciamola al suo pc, alla musica alta e agli altri ragazzotti che arriveranno ma i nostri euro spendiamoli altrove...che è meglio!

Quando un agente fa il suo dovere passa inosservato

Rif. 2830. Quando si vedono forze dell’ordine al bar o pub a bere birre e alcolici, o li si vede al telefonino sulla macchina di servizio, a chi lo si deve riferire? O loro sono intoccabili... Capita spesso nelle vallate trentine di vedere persone in divisa che fanno uso di ciò che alla popolazione è vietato, però chi mai si mette contro di loro, eppure sbagliano pure loro, ma evidentemente sono ben protetti.


Rif. 2846. Allora, ti spiego una cosa: un conto è un agente che si disseta dopo un turno di 6 o 7 ore in auto e in strada tra intemperie, extracomunitari, arroganti ed incivili. Spesso capita anche di telefonare, se non lo sai, mentre siamo in auto con i nostri telefonini, per servizio e a spese nostre! E un conto è dire come dici tu... che ci si ubriaca e si telefona a vanvera mentre si guida. Prova a farti un turno, poi ne riparliamo. Ok?


Risposta:

Rif. 2860 Quando un agente fa il suo dovere passa inosservato

Quando un agente è in servizio, in divisa sotto la pioggia o sotto la neve, in estate sotto il sole cocente e in inverno al freddo polare in mezzo al traffico, intento a rilevare un incidente o semplicemente nei parchi per un controllo appiedato nessuno lo nota? Nessuno spende una parola di elogio? Troppo facile generalizzare e criticare comportamenti che pur non rendendo onore a chi indossa una divisa, fortunatamente sono circoscritti e comunque andrebbero puniti... Nella tua realtà lavorativa, se lavori, non esistono casi simili? Pensaci!.

Etilometri e la crisi del settore «vino»

Rif. 2827. Caro Sindaco di Trento, diffida da chi ti invita a cena e fai mente locale a chi all’ultima cena ti ha invitato, sicuramente c’era un GIUDA fra di loro, nonostante che il codice della strada sia uguale per tutti, qui cè puzza di qualcuno che aveva un nodo nel pettine. Zente embriaga ghe nè ovunque la sera e anche drogati, ma l’arma voleva farsi notare. E, fatto grave, non ha conosciuto il proprio sindaco, gli agenti non hanno riconosciuto il patron della città...
la tua valutazione dei fatti non è solo assurda, ma talmente stupida da farmi pensare che, prima di scrivere, dovresti soffiare in un etilometro per renderti conto di quanto sei ubriaco. Ma stai zitto e rispetta chi fa il proprio dovere e non assolvere chi se ne frega del proprio ruolo pubblico e dell’esempio che dovrebbe dare, in particolare ai giovani. E se devo dirla tutta, quando vedo le foto del nostro sindaco, mi chiedo spesso se, prima di fare la foto, non abbia provveduto a darsi un po’ di tono e colore con qualche bicchiere...


Rif. 2853. Quando si guida non si beve, quando si beve non si guida e basta! Sia questo il primo cittadino che altri cittadini. Poi per fare scattare un 1e 30 o 1 e 50 all’etilometro bisogna ben bever... sù valà, la sincerità nella vita lè tut... Con un tasso ’sì alto se pol causar incidenti seri e magari ghe và de mez zent che nò ghe pol. Lè question anche de en pò de responsabilità anche per i altri; la strada lè de tutti i te ensegna a scuola guida.penso che il buon senso debba partire dalla gente che ci governa. O almen provarghe... Dopo, nessuno lè perfetto.


Risposta:

Rif. 2861. Etilometri e la crisi del settore «vino»

Se bere come ha fatto il Sindaco di Trento è sempre più vietato, mi chiedo il perché di continue manifestazioni sul «buon» vino. Se si vuol prevenire una multa «di fuoco» è ben meglio rifiutare di bere vino a cena o ad altra occasione. È anche vero che così facendo lavora meno tutto il settore vitivinicolo. E poi ci si lamenta che i contadini si arrendono...

NUOVI MESSAGGI

Barbara Lorenzi e il Ministro Alfano

Rif. 2862. Barbara Lorenzi e il Ministro Alfano
Volevo dire al condidato sindaco di Rovereto Barbara Lorenzi che sembrava tutta fiera di farsi fotografare col grande Alfano (ministro della Giustizia, ahimè poveri noi...) che forse se vuole essere credibile deve scegliersi testimonial migliori ammesso che nel Pdl ne trovi uno che non sia colluso o indagato... Un ex elettore di destra.

Tg locali: lo scudetto mancato prima della notizia del lutto

Rif. 2863. Tg locali: lo scudetto mancato prima della notizia del lutto
A tutti i genitori, a tutti gli amanti della pallavolo chiedo di leggere e riflettere.... Ieri sera, telegiornate regionale, titoli di apertura. « Itas scudetto mancato...». Sono inorridita al pensiero che un telegiornale regionale possa pensare che la notizia più importante della serata sia la perdita dello scudetto quando una famiglia piange per la perdita di un figlio di 18 anni... Da mamma e pallavolista sono immensamente delusa. L’ho vissuta come una mancanza di rispetto per la vita, per i genitori, per il giovane Massimo.

Car sharing a Trento: ma che bella idea!

Rif. 2864. Car sharing a Trento: ma che bella idea!
Ma che bella idea quella del Car Sharing a Trento! Ma davvero qualcuno crede che sia una cosa sensata? Economicamente non sta in piedi ovviamente. A meno che i soldi pubblici spesi per l’acquisto delle auto o per la loro manutenzione non siano fuori bilancio. Ricordo che ci sono già sistemi più semplici per non acquistare l’auto e si chiamano leasing, auto a noleggio privato (addirittura in certi casi con costi più convenienti del nuovo «car sharing») o taxi. E l’esempio di utilizzo della signora Valer per cui il servizio è utile per andare a Garniga risulta ridicolo perché semmai il problema è per chi da Garniga deve venire a Trento e dovrebbe venirci prima per ritirare l’auto. E anche dal punto di vista educativo che senso ha proporre ancora l’auto come mezzo di trasporto (e fino in centro città dove per assurdo sono dislocate tutte le auto a noleggio!) invece di migliorare il trasporto pubblico ed i parcheggi di assestamento (oggi usati dai camper!) per le migliaia di pendolari che arrivano ogni giorno in città. Sarebbe bello se fra 3 o 4 anni si facesse il bilancio a consuntivo di questo nuovo servizio e ci si ricordasse dei geni che l’hanno proposto, con i soldi pubblici ovviamente!

Sentenza acciaieria di piazza Dante

Rif. 2865. Sentenza acciaieria di piazza Dante
Una volta tanto il Governatore ha tirato fuori gli attributi. È ora e tempo di smetterla di tentare di far chiudere strumenti di occupazione, solo per le paturnie di alcune casalinghe e dei sempre presenti ambientalisti.

Divieto di fumo al ristorante, smog consentito

Rif. 2866. Divieto di fumo al ristorante, smog consentito
Fino a qualche mese fa si è fatto di tutto per togliere il fumo dai locali pubblici, e ora la gente ama andare al ristorante, con annesso giardinetto, proprio su arterie cittadine molto trafficate da traffico di auto che inquinano e i personaggi lì a mangiare sulla strada... na figada magnar con le macchine e i suoi ottimi gas di scarico...

Si vogliono le strade e poi ci si lamenta

Rif. 2867. Si vogliono le strade e poi ci si lamenta
Qualche anno fa, sia a Borgo Valsugana che a Pergine e a Mezzolombardo, nell’imminente apertura del tratto di superstrada, i negozianti si lamentavano dei pochi affari in assenza di traffico cittadino. Oggi se si percorre la vecchia strada, si è tornati al traffico eccessivo, nonostante sia intenso anche sulla superstrada, e nei vecchi centri abitati, sempre più talpe alla guida, a far code eterne... E poi si parla di crisi...

I vigili di Rovereto, recordmen di multe

Rif. 2868. I vigili di Rovereto, recordmen di multe
Ai vigili di Rovereto, voglio fare i miei complimenti perchè sono veramente bravi a dare le multe. Potrei dire che sono degli ottimi falchi, ma insomma invece di dare la multa alla povera gente che se mette le quatro frecce alla macchina vuol dire che viene subito, guardate e controllate il traffico che forse è meglio o le persone che chiedono elemosina ai semafori oppure per strada ce n’è lavoro da fare invece di fare multe. Ancora congratulazioni e grazie. State attenti che non vi venga un crampo alla mano ma soprattutto alle dita dove tenete la penna per scrivere.

A Trento il Metano costa più che in autostrada

Rif. 2869. A Trento il Metano costa più che in autostrada
Mi trovo in autostrada nei pressi di Milano e mi accorgo che il prezzo del metano costa 0,835 euro al kg, ripeto in autostrada! A Rovereto costa 0,890 circa ed a Trento, nei pressi dell’interporto stazione Agip, ben 0,915 quindi esattamente 8 centesimi in più al kg che corrisponde circa alle vecchie 160 lire. Conosco le regole del monopolio, bipolio ecc. però qui a Trento il prezzo pur essendo monopolio è troppo elevato, a tutto c’è un limite. Marco.

Divieto del web ai provinciali

Rif. 2870. Divieto del web ai provinciali
Nuovo regolamento verso i dipendenti PAT, in merito ad uso di internet in ufficio: tale servizio serve anche per leggere la posta elettronica e guardare la busta paga on line... Da tener presente che quando la Beltrami assessora chiede soldi ai dipendenti per le catastrofi lo fa anche via mail. Se io sul lavoro non posso leggere, non do il contributo, dato che a casa il pc non lo ho e manco lo voglio dato che sul lavoro debbo usarlo assai.

Incidenti stradali: rispettiamo le regole

Rif. 2871. Incidenti stradali: rispettiamo le regole
I recenti incidenti stradali fanno meditare. Sia il tamponamento in tangenziale a catena di 12 vetture, causato da errore umano e svista o distrazione, causata magari da cellulare o da sigaretta. È palese che la colpa deriva da un’infrazione del codice della strada: mancata distanza di sicurezza, eccessiva velocità, il tutto per andare a lavorare: ma ne vale la pena? Anche la ragazza che nonostante l’avvisatore acustico e il semaforo rosso ai pedoni di piazza Fiera è stata presa sotto all’autobus, lei ha causato l’incidente seppur a piedi, e giornali e tv hanno precisato che «è propria colpa». Forse stiamo esagerando a non rispettare più nessuno, ci andiamo di mezzo noi, con costi notevoli e danni.

Chiara Augenti: è nata una stella?

Rf. 2872 Chiara Augenti: è nata una stella?
Nel mondo dello spettacolo di oggi dove la fanno da padroni ex tronisti, gieffini e insulse straniere penose anche nelle pubblicità, volevo segnalare una brava attrice italiana, Maria Chiara Augenti. Dopo parti minori si è fatta notare nei telefilm Ris Roma interpretando un ruolo difficile, una spietata serial killer. L’ha interpretato così bene da mettere in secondo piano i protagonisti della squadra Ris. Complimenti. Finalmente una vera attrice.

L’ufficio agricolo della Pat a Rovereto

Rif. 2873. L’ufficio agricolo della Pat a Rovereto
A cosa serve l’ufficio agricolo periferico della Provincia autonoma di Trento in Viale Trento a Rovereto? Quando hai bisogno di qualcosa ti rispondono sempre «non si può». Pensano solo per loro e per i loro amici? Chiudetelo che è meglio, non serve a niente.