>>>Bazar n.18 del 5 maggio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Al pc aspettando agognati giovani...

Rif. 2780. Vorrei portare a conoscenza dei cittadini il comportamento a dir poco maleducato della proprietaria del Bar Piazza Lodron. Si discute molto sull’educazione delle commesse nei negozi di Trento, ma quello che mi è capitato mercoledì pomeriggio alle 16 e 30 nel Bar sopracitato ha dell’incredibile! Sono entrato ne bar accompagnato da due mie amiche, ci siamo seduti e ordinato da bere, accanto a noi nel bar c’era solo una ragazza un po’ scialba che era impegnata al pc, dopo 5 minuti avendo notato che l’audio era troppo alto (sembrava di essere in discoteca) ho chiesto al ragazzo al banco se per favore poteva abbassare un po’ l’audio perché con le mie amiche dovevamo urlare per capirci. Lui è andato nel ripostiglio e ha fatto finta di abbassare, ritornato al tavolo mi sono lamentato con le mie amiche dicendo che se ci fosse stata la padrona avrei fatto le mie rimostranze, a questo punto con uno scatto repentino la ragazza al pc si è alzata e andata nel ripostiglio ha messo l’audio a tutto volume. Ci siamo alzati e siamo andati a pagare alla cassa dove intanto si era messa la ragazza, ho detto che in quel bar non avrei messo più piede perché erano maleducati, e se potevo parlare con i padroni, la risposta è stata: «Sono io la padrona e dopo le quattro qui entrano tutti giovani perciò la musica deve essere così». Preciso che ho 66 anni e quindi mi sono sentito offeso come cliente e uomo allora le ho urlato che era maleducata e che si vergognasse di condurre un bar pubblico. Non nascondo la mia irritazione per un comportamento simile e mi sono deciso a pubblicarlo. Pino.



Rif. 2838. Al pc aspettando agognati giovani...
Di sicuro una ragazzina di questo genere farà poca strada nella vita... Lo dimostra il fatto che invece di lavorare (dando caraffe de quel bom) era al pc, aspettando quei agognati giovani che tardavano a venire, magari a causa della musica alta...

Tieniti la tua bresciana e piantala

Rif. 2779. Se anche tu passi quattro mesi a chattare con una ragazza, sei gentile, la tratti benissimo ma nonostante tu la inviti spesso a prendere un caffè in amicizia lei ti «rifiuta» dicendo che non sei abbastanza carino e benestante, ma se poi un giorno riesci a invitarla con mille difficoltà e, quando la incontri, ti rendi conto che è un cofano sgraziato con i capelli unti, le sopracciglia alla Elio e sentirla parlare fa lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna: benvenuto, sei dei nostri! Trentine, ma datevi una regolata, non siete così preziose. Ci sono 3 milioni di donne al mondo, non sarete voi 45.000 a fare la differenza.



Rif. 2798. Caro amico, ti do pienamente ragione. Le donne che trovi in Trentino sono fredde, stressate, isteriche, viziate. Le eccezioni sono veramente pochissime... Fidati di uno che per lavoro gira il mondo e ne ha viste.



Rif. 2824. Ma ti sei chiesto come mai le donne «trentine» sono fredde, stressate, stanche, ecc, ecc. Guarda che lo stress non viene stando a casa a non far niente. Per quanto riguarda l’essere viziate, a tutti (maschi e femmine) piace esser viziati. L’uomo non è da meno.



Rif. 2788. Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace, dice il detto... e poi tu, caro amico, pensi forse di essere veramente bello quanto credi? Se fosse vero, non avresti bisogno di incontrare donne in chat... Ma comunque le donne trentine hanno ragione a fare le preziose, dato che voi maschietti siete solo in cerca di sesso; inizialmente fate i carini, ci raccontate le vostre tristi storie per commuoverci e quando finalmente ci decidiamo a darvi anima e corpo, ci usate e ci gettate via giustificandovi con un «scusa, ma non sei il mio tipo»... E vi stupite della nostra diffidenza? Sapete cosa vi dico? Che se non iniziate a trattarci con rispetto, diventeremo tutte lesbiche! E voi come farete? Vi consolerete con i trans? Contenti voi...



Rif. 2812. Gli uomini trentini sono solo alla ricerca di sesso? Ma per favore... Quella che per gli uomini è una notte di sesso, la donna la chiama «amore con sentimento». Cioè la sostanza rimane la stessa, anche per loro... Solo che hanno questa definizione diversa. Comunque sono fredde e soprattutto sroccone.



Rif. 2799. A me, ragazza trentina che non si vergogna assolutamente di esserlo, è andata peggio! Ho risposto all’annuncio di un tipo. Senza nessuna pretesa. Ho pagato il cinema e quando credevo che lui contraccambiasse con un caffè o con una cioccolata calda, sembrava che gli avessi chiesto di andare a lavorare in cava. Chi è che si deve svegliare di più? Noi donne trentine o voi ragazzetti viziati?! Un grosso bacio.



Rif. 2839. Da un ragazzo viziato
Ciao bella ragazza trentina. Quanti anni hai e come ti chiami? Sono un ragazzo viziato trentino che ti vorrebbe conoscere...



Rif. 2825. Cioè, scusami, ma stai scherzando, vero? Io sono un trentino doc quindi ho voce in capitolo e motivazioni per dirti che ve la tirate. Siete delle ragazze di provincia che pensano di essere in un grande metropoli, non vi si può guardare manco per sbaglio che ti mandano a quel paese pure se sei minimamente carino. Ho avuto relazioni con trentine roba da spararsi. Ora sto con una ragazza da sei anni e sto da dio, infatti lei è bresciana.



Rif. 2840. Vai a Brescia perché qui se la tirano?
Non è per caso che hai dovuto andare a cercare la fidanzata a Brescia solo perchè qui in Trentino, dove ci sono montanare che se la tirano, sei stato snobbato da tutte per via del tuo atteggiamento? Pensa che tristezza se anche la tua dolce e paziente ragazza bresciana si rendesse conto di come sei veramente!



Rif. 2850.Tieniti la tua bresciana e piantala
E allora tieniti la tua bresciana e non rompere le palle ai lettori di Bazar. Grazie! Rif. 2841.
I vostri sogni sono diventati noiosi
Non capisco quale sia la differenza tra la ragazza di provincia e quella della grande metropoli. Ai miei tempi le ragazze erano o belle o meno belle, simpatiche e meno simpatiche, brave e meno brave, vogliose o meno. Secondo me vi siete bruciati un po’ il cervello. A furia di «navigare» e giocare alla playstation vi siete ridotti al rango di bottiglie vuote («flasche leer» come dice il grande Trapattoni). Siete dei bamboccioni, non vi va bene nulla, siete solo capaci di lamentarvi. Persino i vostri sogni sono diventati vuoti e noiosi.



Rif. 2800. Ci sono veramente pochissimi e rarissimi uomini che meritano davvero di irrompere nel cuore di una ragazza! Parlo perché proprio con un uomo conosciuto in chat ho avuto una storia, bellissima in alcuni momenti e orrenda in altri, trattata male e con poco rispetto. Io e la mia bambina bellissima siamo state cacciate via di casa tutte e due. Rispetto! Si chiede troppo?



Rif. 2813. Sei sicura di ciò che racconti? Non potrebbe essere invece che anche tu lo hai abbindolato, ti sei fatta mantenere sia economicamente che fisicamente per soddisfare vari capricci materiali e poi alla fine eri insoddisfatta ed infelice? Mi sembra strano da come racconti che questo uomo abbia mandato via la bambina? sei sicura che sia così? ora ti la mantiene, oppure no, si fa vedere oppure no? Di queste storie se ne sentono tante, ma alla fine spesso non è affatto così, se non che tante donne succhiano il midollo, poi si stufano, tradiscono e voglio pure la botte piena fino a che il pollo se ne accorge! È successo così anche a mio fratello. Ecco perché mi permetto di avanzare una tale ipotesi.

Padre camoscio e madre «maddalena

Rif. 2816. Casualmente ho scoperto che mia moglie mi tradiva da diversi anni (10-14!), fra l’altro con una persona poco raccomandabile e con noie con la giustizia. Del fatto sono a conoscenza anche le figlie che hanno apprezzato il mio comportamento da persona civile, seppure estremamente sofferente per l’accaduto. Mia moglie ha ancora il coraggio di difendersi, dicendo che io l’ho trascurata, mentre invece, la verità è che lei, essendosi invaghita e innamorata di un altro uomo mi ha tradito. Senza scendere nei particolari, scrivo solo per avere un parere dai lettori di Bazar. Per motivi di riservatezza cito solo le iniziali dei nostri nomi, G.A. P.S. Sono un assiduo lettore di Bazar, lo trovo interessante.



Rif. 2851. Padre camoscio e madre «maddalena
Non riesco a capire se il tuo è dispiacere o una richiesta di compassione, oppure un avviso alla Comunità di non fidarsi delle donne. Che non ci si possa fidare di quest’ultime è un fatto accertato, che non ci si possa fidare degli uomini è altrettanto sicuro, quindi la cosa è reciproca. Penso che quello a cui davi del «tu» non le bastava e così è andata a prenderselo da un’altra parte. E visto che ci hai messo tanto a scoprirlo e l’hai fatto tra l’altro casualmente, significa che lo ha fatto molto bene e in maniera discreta. Se a te lei dava quello che volevi e non ti faceva digiunare ringraziala. In un triangolo di «contenti e soddisfatti» puoi farle un monumento. Hai fatto male a coinvolgere le tue giovani figlie: non saranno contente di avere un padre camoscio e una madre «maddalena».

Il «polverone» sollevato da Castelli

Rif. 2834. Te ricordet, Andrea ai vecchi tempi, quando si era fatto il monologo «Sol», in cui affermavi che pur di entrare in centro storico, regalavi la cassetta ai vigili perché ti facessero entrare nel centro storico a fare lo sborrone. Tei vecio, mi son da Trent e i me lassa parchegiar ovunque. Ora ti lamenti del caos cittadino in centro città, e pure te la prendi con chi giornalmente pulisce la cittadina stessa, invece che ringraziare chi pulisce «la stalla» quotidianamente, pensa se non venisse fatta la pulizia in questa stalla...



Rif. 2842. Il «polverone» sollevato da Castelli
Ma bravo, Castellinaria, hai sollevato un polverone, invece che star a casa a inventar commedie con una buona pensione Rai, quelli come te in città potranno sempre entrare, comprando i permessi, mentre la classe operaia che viene a pulire la città o stalla, a breve sarà tradotta a lavoro notturno, poi te te lamenterai che no i te lassa dormir... Qualcuno in via Belenzani ha accolto il tuo grido di aiuto per l’eccessivo traffico in centro storico, ma ad inquinare la città son certi come te, che sulle tue commedie fai ridere e non poco ma su l’ordine della città, forse è meglio lasciarla gestire ad altri addetti, prima de ciacerar serve pensar cossa che se diss...

Nemmeno Rambo ci va in piazza Dante

Rif. 2833. Anno 1980: Giro in piazza Dante con la mia bicicletta. Faccio una frenata che lascia un segno sulla ghiaia. Alcuni minuti dopo arriva un «guardiano» con uniforme grigia e stemmi del Comune di Trento che riprende la mia povera nonna per non aver vigilato su di me! Passano gli anni, oggi a 38 anni con moglie e figlio decido alla domenica di passeggiare nella stessa piazza per mostrare al pargolo i luoghi dove il padre giocava. Piena piazza, una donna si toglie le mutande e orina liberamente sotto gli occhi di molti exracomunitari che ridono divertiti. Guardianooo! Seee, domani!



Rf. 2843. Nemmeno Rambo ci va in piazza Dante
Guardiano?! Ma quale guardiano? Ma se non si fida nemmeno Rambo a passare in Piazza Dante! (Vedi video di SuperMario Cagol).

Prima di scrivere dovresti soffiare in un etilometro

Rif. 2827. Caro Sindaco di Trento, diffida da chi ti invita a cena e fai mente locale a chi all’ultima cena ti ha invitato, sicuramente c’era un GIUDA fra di loro, nonostante che il codice della strada sia uguale per tutti, qui cè puzza di qualcuno che aveva un nodo nel pettine. Zente embriaga ghe nè ovunque la sera e anche drogati, ma l’arma voleva farsi notare. E, fatto grave, non ha conosciuto il proprio sindaco, gli agenti non hanno riconosciuto il patron della città...
la tua valutazione dei fatti non è solo assurda, ma talmente stupida da farmi pensare che, prima di scrivere, dovresti soffiare in un etilometro per renderti conto di quanto sei ubriaco. Ma stai zitto e rispetta chi fa il proprio dovere e non assolvere chi se ne frega del proprio ruolo pubblico e dell’esempio che dovrebbe dare, in particolare ai giovani. E se devo dirla tutta, quando vedo le foto del nostro sindaco, mi chiedo spesso se, prima di fare la foto, non abbia provveduto a darsi un po’ di tono e colore con qualche bicchiere...



Rif. 2852. Prima di scrivere dovresti soffiare in un etilometro
La tua valutazione dei fatti non è solo assurda, ma talmente stupida da farmi pensare che, prima di scrivere, dovresti soffiare in un etilometro per renderti conto di quanto sei ubriaco. Ma stai zitto e rispetta chi fa il proprio dovere e non assolvere chi se ne frega del proprio ruolo pubblico e dell’esempio che dovrebbe dare, in particolare ai giovani. E se devo dirla tutta, quando vedo le foto del nostro Sindaco, mi chiedo spesso se, prima di fare la foto, non abbia provveduto a darsi un po’ di tono e colore con qualche bicchiere...



Rif. 2844. Adesso, Sindaco, buona pedalata
Povero sindaco... Ubriaco fradicio, che quando lo hanno intervistato, ha detto che non si ricordava nemmeno il limite sforato... O forse si vergognava di quanto lo aveva sforato e mentiva? Poi siamo sicuri che non ha provato a dire ai caramba di essere il Sindaco? Comunque peggio che peggio, visto l’incarico pubblico lautamente retribuito. Bell’esempio, insomma! Pedala, ora!



Rif. 2845.Bravi i carabinieri per aver punito comunque Andreatta
Cos vuoi dire? Che dovevano far finta di niente? Forse l’hanno riconosciuto, ma sono stati così grandi che l’hanno punito lo stesso. È una cosa talmente rara in Italia, da meritare tutta la nostra stima.



Rif. 2853. A proposito del nostro Sindaco...
Ero presente in una recente assemblea in cui un giovane contestava al Sindaco lo stato delle strade cittadine, sconnesse piene di buchi e tombini. Come risposta il sindaco, quasi offeso, controbatteva che le stato della strade era perfetto e che la squadra di manutenzione, istituita appositamente, operava costantemente. Dalla sua risposta abbiamo capito che il nostro Sindaco, oltre che girare poco per le strade della città, evidentemente e probabilmente non beve solo prima di tornare a casa dopo una cena...

Prova tu a farti un turno in divisa...

Rif. 2830. Quando si vedono forze dell’ordine al bar o pub a bere birre e alcolici, o li si vede al telefonino sulla macchina di servizio, a chi lo si deve riferire? O loro sono intoccabili... Capita spesso nelle vallate trentine di vedere persone in divisa che fanno uso di ciò che alla popolazione è vietato, però chi mai si mette contro di loro, eppure sbagliano pure loro, ma evidentemente sono ben protetti.



Rif. 2846. Prova tu a farti un turno in divisa...
Allora, ti spiego una cosa: un conto è un agente che si disseta dopo un turno di 6 o 7 ore in auto e in strada tra intemperie, extracomunitari, arroganti ed incivili. Spesso capita anche di telefonare, se non lo sai, mentre siamo in auto con i nostri telefonini, per servizio e a spese nostre! E un conto è dire come dici tu... che ci si ubriaca e si telefona a vanvera mentre si guida. Prova a farti un turno, poi ne riparliamo. Ok?

NUOVI MESSAGGI

Diossina in Bassa Valsugana: quante chiacchiere inutili

Rif. 2848. Diossina in Bassa Valsugana: quante chiacchiere inutili
In questi tempi chi fa soldi a palate son le aziende che producono analisi, nonostante la crisi, analisi e burocrazia fanno perdere la voglia di lavorare, ti stressano a fare documenti. Insomma, è un continuo «gatto che si morde la coda». Analisi recenti dicono che è tutto a posto, ora altre dicono l’opposto, ma una decisione saggia non esce mai. Sta di fatto che acciaierie in centro città vi sono in tante città – Vicenza, Verona, Bolzano, Brescia, ecc. – e lavorano all agrande. Qui in Bassa Valsugana, son anni che si muove molta gente ma alla fine tutto rimane immobile. Mi chiedo il perché di tanto inchiostro sprecato, e mai nulla, ad esempio, contro un’esasperante traffico. Sempre e solo ciacere, senza mai portare a casa una decisione saggia. A Campiello si è fatto di tutto per far chiudere una ditta di riciclaggio frazione umido di rifiuti, ma con la primavera, provate a passare sulla ciclabile ad annusare la pollina (deiezione dei polli) accatastata nei campi: ben presto cancellerete quel tratto di ciclabile, stessa cosa sull’acciaieria la si vuol chiudere, ma inquinamento ne rimarrà sempre e in quantità peggiore.

Assemblea dei soci il giorno delle elezioni?

Rif. 2849. Assemblea dei soci il giorno delle elezioni?
È incredibile come il presidente della Cassa Rurale di Mezzocorona, Sandro Pancher, dopo una segnalazione del consigliere Savoi, si affretti ad affermare che non è stato lui a decidere la data di convocazione dell’assemblea della Cassa Rurale, fissata dal suo consiglio di amministrazione per il prossimo 16 maggio, giorno delle elezioni comunali in cui guarda caso si ritrova come candidato. Visto che dovrebbe presiederla lui l’assemblea, forse i suoi amici del consiglio gli avranno chiesto prima se gli andava bene, e se c’era in paese quel giorno, a meno che la sua presenza equivalga a quella di uno qualsiasi dei 1.700 soci che possono tranquillamente fregarsene dell’assemblea. Quindi, dato per certo il suo ruolo di presidente, non fosse altro per i lauti compensi percepiti, se era veramente rispettoso del diritto-dovere dei propri concittadini di esercitare il voto liberamente e senza condizionamenti, come affermato dal consiglio di amministrazione, con un piccolo sforzo intellettivo, si sarebbe sicuramente potuto trovare una data diversa, che avrebbe sgomberato il campo da ogni illazione sulla furbata da prima repubblica messa in atto. Il semplice fatto di non avere rifiutato con eleganza la fatidica data elettorale proposta e approvata dal cda addirittura in sua assenza (conflitto di interessi?), significa solo che o andava benissimo così, o è un presidente così poco autorevole da non meritare la piena fiducia del proprio consiglio. Oltretutto, la convocazione dell’assemblea per le ore 20, toglie praticamente almeno 2 ore dalle 15 previste (più del 13%) per lo svolgimento del diritto di voto, e questa sarebbe una scelta rispettosa degli elettori. Purtroppo di trasparente in tutta questa vicenda rimarranno solo i vetri del Palarotari che ospiterà l’assemblea, e non certo il suo presidente, che ha perso un’occasione per distinguersi da una vecchia concezione della politica dura a morire.