>>>Bazar n.15 del 14 aprile
MESSAGGI DI RISPOSTA
Le donne trentine sono fredde e...
Rif. 2779. Se anche tu passi quattro mesi a chattare con una ragazza, sei gentile, la tratti benissimo ma nonostante tu la inviti spesso a prendere un caffè in amicizia lei ti «rifiuta» dicendo che non sei abbastanza carino e benestante, ma se poi un giorno riesci a invitarla con mille difficoltà e, quando la incontri, ti rendi conto che è un cofano sgraziato con i capelli unti, le sopracciglia alla Elio e sentirla parlare fa lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna: benvenuto, sei dei nostri! Trentine, ma datevi una regolata, non siete così preziose. Ci sono 3 milioni di donne al mondo, non sarete voi 45.000 a fare la differenza.
Rif. 2798. Le donne trentine sono fredde e...
Caro amico, ti do pienamente ragione. Le donne che trovi in Trentino sono fredde, stressate, isteriche, viziate. Le eccezioni sono veramente pochissime... Fidati di uno che per lavoro gira il mondo e ne ha viste.
Rif. 2788. Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace, dice il detto... e poi tu, caro amico, pensi forse di essere veramente bello quanto credi? Se fosse vero, non avresti bisogno di incontrare donne in chat... Ma comunque le donne trentine hanno ragione a fare le preziose, dato che voi maschietti siete solo in cerca di sesso; inizialmente fate i carini, ci raccontate le vostre tristi storie per commuoverci e quando finalmente ci decidiamo a darvi anima e corpo, ci usate e ci gettate via giustificandovi con un «scusa, ma non sei il mio tipo»... E vi stupite della nostra diffidenza? Sapete cosa vi dico? Che se non iniziate a trattarci con rispetto, diventeremo tutte lesbiche! E voi come farete? Vi consolerete con i trans? Contenti voi...
Rif. 2799. A me è andata decisamente peggio
A me, ragazza trentina che non si vergogna assolutamente di esserlo, è andata peggio! Ho risposto all’annuncio di un tipo. Senza nessuna pretesa. Ho pagato il cinema e quando credevo che lui contraccambiasse con un caffè o con una cioccolata calda, sembrava che gli avessi chiesto di andare a lavorare in cava. Chi è che si deve svegliare di più? Noi donne trentine o voi ragazzetti viziati?! Un grosso bacio.
Rif. 2800. Devo dare ragione a questa ragazza!
Ci sono veramente pochissimi e rarissimi uomini che meritano davvero di irrompere nel cuore di una ragazza! Parlo perché proprio con un uomo conosciuto in chat ho avuto una storia, bellissima in alcuni momenti e orrenda in altri, trattata male e con poco rispetto. Io e la mia bambina bellissima siamo state cacciate via di casa tutte e due. Rispetto! Si chiede troppo?
Rif. 2798. Le donne trentine sono fredde e...
Caro amico, ti do pienamente ragione. Le donne che trovi in Trentino sono fredde, stressate, isteriche, viziate. Le eccezioni sono veramente pochissime... Fidati di uno che per lavoro gira il mondo e ne ha viste.
Rif. 2788. Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace, dice il detto... e poi tu, caro amico, pensi forse di essere veramente bello quanto credi? Se fosse vero, non avresti bisogno di incontrare donne in chat... Ma comunque le donne trentine hanno ragione a fare le preziose, dato che voi maschietti siete solo in cerca di sesso; inizialmente fate i carini, ci raccontate le vostre tristi storie per commuoverci e quando finalmente ci decidiamo a darvi anima e corpo, ci usate e ci gettate via giustificandovi con un «scusa, ma non sei il mio tipo»... E vi stupite della nostra diffidenza? Sapete cosa vi dico? Che se non iniziate a trattarci con rispetto, diventeremo tutte lesbiche! E voi come farete? Vi consolerete con i trans? Contenti voi...
Rif. 2799. A me è andata decisamente peggio
A me, ragazza trentina che non si vergogna assolutamente di esserlo, è andata peggio! Ho risposto all’annuncio di un tipo. Senza nessuna pretesa. Ho pagato il cinema e quando credevo che lui contraccambiasse con un caffè o con una cioccolata calda, sembrava che gli avessi chiesto di andare a lavorare in cava. Chi è che si deve svegliare di più? Noi donne trentine o voi ragazzetti viziati?! Un grosso bacio.
Rif. 2800. Devo dare ragione a questa ragazza!
Ci sono veramente pochissimi e rarissimi uomini che meritano davvero di irrompere nel cuore di una ragazza! Parlo perché proprio con un uomo conosciuto in chat ho avuto una storia, bellissima in alcuni momenti e orrenda in altri, trattata male e con poco rispetto. Io e la mia bambina bellissima siamo state cacciate via di casa tutte e due. Rispetto! Si chiede troppo?
Quel che leggete va sempre verificato
Rif. 2767. Non è una vergogna quello che sta accadendo al canile di Rovereto, con una struttura nuova di zecca, costata parecchie migliaia di euro alla collettività, e non ancora in attività per diatribe sorte fra Panepaa, Comune, nuovo gestore ecc.?! Se avessi soldi, glielo metterei in quel posto a quella gente. Il canile sarebbe privato e quelle povere bestie sistemate alla grande una volta per tutte! Invece per le «loro beghe» sono ancora nella vecchia struttura ai Fiori, fatiscente e priva di tutto. Esprimo tutto il mio sdegno e rammarico. Renzo.
Rif. 2776. Purtroppo il canile gestito da ENPA (D’Ingiullo) nella cittadina di Rovereto – anche se la struttura fa schifo... (assicuro personalmente perchè ho preso la mia cagnolina proprio lì) – gli animali vengono trattati con amore e rispetto della loro dignità! Purtroppo il Comune di Rovereto obbliga l’ Enpa (forse per interessi personali dei soliti noti) a lasciare gli amici a quattro zampe ad altro canile (bello ed elegante) gestito guarda coso da un allevatore di Border Collie... Questi ultimi cani di razza sono ospitati alla grande, portati a passeggio e pubblicizzati dai gestori/e mentre i poveri bastardini buttati in gabbie e lasciati come è «giusto» dire in disparte perché considerati meticci e quindi di serie B... Altro che portarli fuori e trattarli con amore... Servono solo ad ottenere soldi e contributi! L’interesse esclusivo è solo per i cani di razza. Io capisco perfettamente il signor D’Ingiullo, che agli animali ci tiente davvero e, sinceramente ve lo assicuro io! Sarebbe il caso di mandare l’inviato di «Striscia la Notizia»! Ne esistessero tante persone come il signor D’Ingiullo... invece contano solo gli interessi di pochi e spesso e volentieri ricchi. Elisabetta.
Rif. 2777. Non è colpa dell’Enpa ma del nuovo gestore che alleva cani di razza... Prima vengono i cani nobili e poi si pensa ai bastardini....(forse). Ha ragione l’Enpa si creerebbe un hotel per cani di razza e un lager per cani considerati bastardi... E poi un allevatore che ne sa di come si ama un amico a quattro zampe? Gli interessano solo i soldi e la catena di montaggio dei cuccioli! I trovatelli meticci servirebbero solo per prendere finanziamenti dal comune, provincia ecc. ecc.: Le solite strategie per guadagnare. Io do ragione a Enpa! Rodolfo.
Rif. 2801. Quel che leggete va sempre verificato
Rispondo al messaggio per precisare che non è l’Enpa ma la Pan-Eppaa a dirigere il canile di Rovereto.Chi scrive dovrebbe informarsi un po’ meglio. Per quanto riguarda il discorso di cani ed amore verso di loro suggerisco a chi scrive queste cose (senza evidentemente saperne nulla) di fare un salto in entrambi i canili e è poi tirare le somme. Fare anche un paragone delle adozioni reali dei cani (meticci) ospitati in entrambi i luoghi potrebbe essere un buon punto di partenza. Mi dispiace molto notare come certi messaggi vengano lasciati da persone che hanno letto sul giornale, «sentito dire» e mai trovato il tempo di verificare. Parlare senza aver prima visto di persona è utile solo a far circolare notizie false e tendenziose. Io li ho visitati entrambi, e ho potuto verificare di persona come la professionalità di ragazze che studiano ed allevano anche, sia più che valida. I volontari sono molti ed i cani tutti portati fuori, accuditi ed amati. Vorrei anche ricordare che i cani abbandonati, purtroppo, non sono solo bastardini. Ciò che è stato fatto dalla Pan-Eppaa in questi anni è stato sicuramente valido, ma ostinarsi a tenere dei cani in una struttura che cade a pezzi e senza neppure una sala veterinaria non è amore; è solo orgoglio.
Rif. 2787. Avevo quasi sentore della cosa e mi puzzava. Ora ne ho la certezza. Ma che «razza» di gente c’è in giro? Pensano solo ai soldi e non è una novità, ma fino al punto di far soffrire bestiole per il proprio tornaconto, siamo ormai alla frutta. Ma allora, visto che tutti ormai siamo a conoscenza di questa schifezza, non si può far nulla? Fammi sapere. Grazie, Renzo.
Rif. 2802. Qualcuno chieda l’intervento della Lav
Caro Renzo bisognerebbe raccogliere firme a favore di D’Ingiullo che veramente ama gli amici a quattro zampe trovatelli ....oppure richiedere l’intervento di Striscia la notizia o l’aiuto di qualche bravo giornalista. Il nuovo canile di Rovereto super accessoriato deve trattare i propri ospiti in modo amorevole e uguale....non imprigionare i cani bastardini e dare attenzione solo ai border collie... Qualcuno dovrebbe entrare con la telecamera: non vogliono i volontari e la povera Tecla anziché libera di gironzolare come prima ora è prigioniera ...degli interessi della bestia a due zampe crudele e spietata arrivista e calcolatrice. Qualcuno provi a chiedere l’intervento della Lav. Aiutate quei poveri bastardini nelle grinfie dei allevatori per nulla amorevoli con loro. Rodolfo.
Rif. 2776. Purtroppo il canile gestito da ENPA (D’Ingiullo) nella cittadina di Rovereto – anche se la struttura fa schifo... (assicuro personalmente perchè ho preso la mia cagnolina proprio lì) – gli animali vengono trattati con amore e rispetto della loro dignità! Purtroppo il Comune di Rovereto obbliga l’ Enpa (forse per interessi personali dei soliti noti) a lasciare gli amici a quattro zampe ad altro canile (bello ed elegante) gestito guarda coso da un allevatore di Border Collie... Questi ultimi cani di razza sono ospitati alla grande, portati a passeggio e pubblicizzati dai gestori/e mentre i poveri bastardini buttati in gabbie e lasciati come è «giusto» dire in disparte perché considerati meticci e quindi di serie B... Altro che portarli fuori e trattarli con amore... Servono solo ad ottenere soldi e contributi! L’interesse esclusivo è solo per i cani di razza. Io capisco perfettamente il signor D’Ingiullo, che agli animali ci tiente davvero e, sinceramente ve lo assicuro io! Sarebbe il caso di mandare l’inviato di «Striscia la Notizia»! Ne esistessero tante persone come il signor D’Ingiullo... invece contano solo gli interessi di pochi e spesso e volentieri ricchi. Elisabetta.
Rif. 2777. Non è colpa dell’Enpa ma del nuovo gestore che alleva cani di razza... Prima vengono i cani nobili e poi si pensa ai bastardini....(forse). Ha ragione l’Enpa si creerebbe un hotel per cani di razza e un lager per cani considerati bastardi... E poi un allevatore che ne sa di come si ama un amico a quattro zampe? Gli interessano solo i soldi e la catena di montaggio dei cuccioli! I trovatelli meticci servirebbero solo per prendere finanziamenti dal comune, provincia ecc. ecc.: Le solite strategie per guadagnare. Io do ragione a Enpa! Rodolfo.
Rif. 2801. Quel che leggete va sempre verificato
Rispondo al messaggio per precisare che non è l’Enpa ma la Pan-Eppaa a dirigere il canile di Rovereto.Chi scrive dovrebbe informarsi un po’ meglio. Per quanto riguarda il discorso di cani ed amore verso di loro suggerisco a chi scrive queste cose (senza evidentemente saperne nulla) di fare un salto in entrambi i canili e è poi tirare le somme. Fare anche un paragone delle adozioni reali dei cani (meticci) ospitati in entrambi i luoghi potrebbe essere un buon punto di partenza. Mi dispiace molto notare come certi messaggi vengano lasciati da persone che hanno letto sul giornale, «sentito dire» e mai trovato il tempo di verificare. Parlare senza aver prima visto di persona è utile solo a far circolare notizie false e tendenziose. Io li ho visitati entrambi, e ho potuto verificare di persona come la professionalità di ragazze che studiano ed allevano anche, sia più che valida. I volontari sono molti ed i cani tutti portati fuori, accuditi ed amati. Vorrei anche ricordare che i cani abbandonati, purtroppo, non sono solo bastardini. Ciò che è stato fatto dalla Pan-Eppaa in questi anni è stato sicuramente valido, ma ostinarsi a tenere dei cani in una struttura che cade a pezzi e senza neppure una sala veterinaria non è amore; è solo orgoglio.
Rif. 2787. Avevo quasi sentore della cosa e mi puzzava. Ora ne ho la certezza. Ma che «razza» di gente c’è in giro? Pensano solo ai soldi e non è una novità, ma fino al punto di far soffrire bestiole per il proprio tornaconto, siamo ormai alla frutta. Ma allora, visto che tutti ormai siamo a conoscenza di questa schifezza, non si può far nulla? Fammi sapere. Grazie, Renzo.
Rif. 2802. Qualcuno chieda l’intervento della Lav
Caro Renzo bisognerebbe raccogliere firme a favore di D’Ingiullo che veramente ama gli amici a quattro zampe trovatelli ....oppure richiedere l’intervento di Striscia la notizia o l’aiuto di qualche bravo giornalista. Il nuovo canile di Rovereto super accessoriato deve trattare i propri ospiti in modo amorevole e uguale....non imprigionare i cani bastardini e dare attenzione solo ai border collie... Qualcuno dovrebbe entrare con la telecamera: non vogliono i volontari e la povera Tecla anziché libera di gironzolare come prima ora è prigioniera ...degli interessi della bestia a due zampe crudele e spietata arrivista e calcolatrice. Qualcuno provi a chiedere l’intervento della Lav. Aiutate quei poveri bastardini nelle grinfie dei allevatori per nulla amorevoli con loro. Rodolfo.
Se i buoni pasto sono un problema
Rif. 2768. Premetto che sono un immobiliarista trentino ed assieme alla mia compagna (dipendente bancaria) ci siamo recati, nella serata di sabato 20 marzo 2010, al ristorante Trittico a Trento al fine di trascorrere qualche ora lieta a tavola (ma non è stato proprio così… anzi!). Preciso che ogni tanto mi recavo in tale locale: sono sempre stato educato, ho sempre pagato ed ho sempre fatto finta di non vedere quando il titolare esce dalla cucina per incassare il conto e successivamente, dopo che le sue mani profumano di denaro contante, rientra in cucina come se nulla fosse e continua ad affettare salumi, formaggi etc. Sabato scorso, dopo aver terminato la cena, ci rechiamo alla cassa per pagare il conto attraverso dei buoni pasto “Pass Lunch” (rilasciati, appunto da un noto istituto di credito) come abbiamo sempre fatto in questo locale tant’è che anche all’entrata del locale c’è esposto l’adesivo “Pass Lunch” senza alcuna limitazione. In quel momento alla cassa c’era una cameriera la quale ci riferisce che venerdì, sabato e domenica non accettano i buoni pasto perché pretendono un pagamento in «contanti». Preciso che detti buoni pasto, per la mia compagna, sono come denaro contante in quanto trattasi di una indennità mensa a lei spettante e corrispostale attraverso questi buoni che sono altresì spendibili anche in qualche supermercato. Chiedo, gentilmente, alla cameriera di chiamare il titolare in quanto lui ci ha sempre accettato i buoni pasto in qualunque giorno della settimana. Il gestore con fare arrogante ci riferisce la stessa cosa riferitaci precedentemente dalla sua cameriera; a quel punto la mia ragazza, per non avere discussioni, salda il conto con il bancomat. Una volta pagato quanto dovuto (questa volta alla cameriera) il gestore, con fare arrogante e soprattutto inadeguato, mi dice che il suo locale sarà affollato anche senza di noi e che sarebbe opportuno che non ci tornassimo più con quei buoni pasto e giù insulti. Appellativi, del tutto ingiustificati e gravemente offensivi all’onore ed al decoro della mia persona, mi sono stati da lui gridati davanti a svariate persone presenti nel locale. A questo punto allibiti abbiamo abbandonato il locale non prima di aver fatto presente al gestore di essere un gran maleducato per quanto da lui stesso detto e fatto. In conclusione, mi chiedo: è giusto che quando un locale ha bisogno di clientela il titolare sia premuroso e gentile e quando ha raggiunto un buon “giro d’affari” tratti in questo modo due clienti che sono sempre stati corretti e pazienti? Caro Luca, nonostante adesso Lei abbia fatto i “soldi” (come mi ha dichiarato lei stesso sabato scorso) non ha comunque la facoltà di offendere in questo modo i clienti. Sinceramente pensavamo di passare una piacevole serata ma evidentemente grazie al suo comportamento non è stato così; l’unico conforto che trovo da questa spiacevole vicenda è che comunque a Trento ci sono tanti altri locali dove mi viene riservato un trattamento adeguato e cordiale.
Rif. 2785. A me al ristorante Trittico è successa la stessa cosa ed anche io da qualche tempo non ci vado più. A breve, se continua così, perderà tutta la clientela ed a quel punto forse se ne renderà conto. Anche io e una mia amica abbiamo avuto lo stesso trattamento ed anche noi abbiamo abbandonato il locale allibite!
Rif. 2804. Se i buoni pasto sono un problema
Buongiorno a tutti. L’arroganza del gestore del ristorante Trittico ha purtroppo irritato anche la mia persona ed i miei colleghi. Fino a circa 2 mesi fa andavamo quotidianamente a pranzare presso questo ristorante in quanto lavoriamo nelle vicinanze come impiegati. Questo da diverse settimane non accade più in quanto abbiamo trovato un altro ristorante dove veniamo accolti in modo più educato dal titolare e dalle cameriere (a differenza del ristorante Trittico). Troppi sono stati gli episodi (risposte a malomodo, battute offensive e fuori luogo sulle onerose commissioni legate ai buoni pasto, ecc.) che ci hanno portato ad intraprendere questa scelta. Sottolineo, altresì, che l’80% della clientela che si reca al Trittico a pranzo appartiene alla categoria impiegatizia ed utilizza i buoni pasto per saldare il conto. Se il gestore ha sempre di che lamentarsi in relazione ai buoni pasto perché non smette di accettarli definitivamente? Probabilmente perché in questo caso nella pausa pranzo potrebbe anche rimanere chiuso! Ringrazio cordialmente qualora possa aver luogo la pubblicazione. Tiziano.
Rif. 2785. A me al ristorante Trittico è successa la stessa cosa ed anche io da qualche tempo non ci vado più. A breve, se continua così, perderà tutta la clientela ed a quel punto forse se ne renderà conto. Anche io e una mia amica abbiamo avuto lo stesso trattamento ed anche noi abbiamo abbandonato il locale allibite!
Rif. 2804. Se i buoni pasto sono un problema
Buongiorno a tutti. L’arroganza del gestore del ristorante Trittico ha purtroppo irritato anche la mia persona ed i miei colleghi. Fino a circa 2 mesi fa andavamo quotidianamente a pranzare presso questo ristorante in quanto lavoriamo nelle vicinanze come impiegati. Questo da diverse settimane non accade più in quanto abbiamo trovato un altro ristorante dove veniamo accolti in modo più educato dal titolare e dalle cameriere (a differenza del ristorante Trittico). Troppi sono stati gli episodi (risposte a malomodo, battute offensive e fuori luogo sulle onerose commissioni legate ai buoni pasto, ecc.) che ci hanno portato ad intraprendere questa scelta. Sottolineo, altresì, che l’80% della clientela che si reca al Trittico a pranzo appartiene alla categoria impiegatizia ed utilizza i buoni pasto per saldare il conto. Se il gestore ha sempre di che lamentarsi in relazione ai buoni pasto perché non smette di accettarli definitivamente? Probabilmente perché in questo caso nella pausa pranzo potrebbe anche rimanere chiuso! Ringrazio cordialmente qualora possa aver luogo la pubblicazione. Tiziano.
A Lavis ci sono nove banche: scegliete bene l’alternativa
Rif. 2790. Vorrei dire a chi abita a Lavis, di stare attenti alla filiale di una certa banca. Il direttore di filiale, infatti, pensa di aver conquistato il suo orticello e cerca di difenderlo per mantenere la pancetta tonda sulla poltrona. Peccato che non sia una persona educata ed intelligente: a qualsiasi corso di customer care a livello elementare insegnano come trattare i clienti. Lui con i clienti o non ci parla o con saccenza sfoggiando la sua cultura bancaria parla di credit scoring... Forse non fuma solo il sigaro, ma anche lo Zanichelli di inglese arrotolato! Sveglia lavisani, ci sono anche altre banche!
Rif. 2805. A Lavis ci sono nove banche: scegliete bene l’alternativa
Mi trova perfettamente d’accordo. Anch’io, per ben due volte, sono stato trattato male dagli impiegati di quella banca, ma non ho aspettato una terza. Ho estinto il conto corrente e ho trasferito il denaro altrove. Per fortuna a Lavis ci sono altri nove istituti di credito in cui depositare il nostro denaro, quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non faccio il nome di quella banca, i lavisani sanno e hanno capito di quale si tratta. Devono solo avere il buon senso di rivolgersi ad altre che abbiano almeno il rispetto per i loro clienti. Italo Baggiossi.
Rif. 2805. A Lavis ci sono nove banche: scegliete bene l’alternativa
Mi trova perfettamente d’accordo. Anch’io, per ben due volte, sono stato trattato male dagli impiegati di quella banca, ma non ho aspettato una terza. Ho estinto il conto corrente e ho trasferito il denaro altrove. Per fortuna a Lavis ci sono altri nove istituti di credito in cui depositare il nostro denaro, quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non faccio il nome di quella banca, i lavisani sanno e hanno capito di quale si tratta. Devono solo avere il buon senso di rivolgersi ad altre che abbiano almeno il rispetto per i loro clienti. Italo Baggiossi.
Se il limite c’è, va comunque rispettato
Rif. 2794. Caro Sindaco della Bassa Atesina, solo perché ho superato di poco i 70 km/h (sulla Statale, non pericolosa) ho preso una multa di 150 euro. Ora chiedo a lei le pubbliche scuse altrimenti chiederò anche io la restituzione della multa, come hanno fatto altri cittadini, premiati da sentenze favorevoli. Un multato di Bolzano.
Rif. 2806. Se il limite c’è, va comunque rispettato
Con tutto il rispetto, perché anche io ho preso delle odiose multe in tratti assolutamente non pericolosi, dalle solite ed inutili pattuglie nascoste, non capisco però come lei possa pretendere delle pubbliche scuse da parte del Sindaco! Se il limite è di 70 chilometri orari, vuol dire che a più di 70 non si può andare. Non ci piove. Il problema è un altro. È tutto il sistema italiano che è sbagliato, ma come al solito non resta che pagare.
Rif. 2806. Se il limite c’è, va comunque rispettato
Con tutto il rispetto, perché anche io ho preso delle odiose multe in tratti assolutamente non pericolosi, dalle solite ed inutili pattuglie nascoste, non capisco però come lei possa pretendere delle pubbliche scuse da parte del Sindaco! Se il limite è di 70 chilometri orari, vuol dire che a più di 70 non si può andare. Non ci piove. Il problema è un altro. È tutto il sistema italiano che è sbagliato, ma come al solito non resta che pagare.
NUOVI MESSAGGI
Sono offerte speciali o piccoli specchietti per le allodole?
Rif. 2807. Sono offerte speciali o piccoli specchietti per le allodole?
Vorrei portare all’attenzione dei consumatori una furberia di alcuni supermercati, in particolare il Superstore di Viale Verona. La furberia consiste nel mettere delle offerte sui depliant. Alcuni dei prodotti descritti come offerte eccezionali per attirare la clientela come «PANNI SWIFFER 120 PEZZI» per fare un’esempio, sono in realtà una presa per i cosiddetti fondelli. Se vai il primo giorno dell’offerta ti rispondono che devono arrivare, se vai il giorno dopo ti rispondono che sono andati a ruba. Perciò, cari consumatori, meditate e fate le giuste considerazioni.
Vorrei portare all’attenzione dei consumatori una furberia di alcuni supermercati, in particolare il Superstore di Viale Verona. La furberia consiste nel mettere delle offerte sui depliant. Alcuni dei prodotti descritti come offerte eccezionali per attirare la clientela come «PANNI SWIFFER 120 PEZZI» per fare un’esempio, sono in realtà una presa per i cosiddetti fondelli. Se vai il primo giorno dell’offerta ti rispondono che devono arrivare, se vai il giorno dopo ti rispondono che sono andati a ruba. Perciò, cari consumatori, meditate e fate le giuste considerazioni.
Alla bolzanina bionda che crede di essere M. Schumacher
Rif. 2808. Alla bolzanina bionda che crede di essere M. Schumacher
Signorina bionda della provincia di Bolzano che guidavi una Chevrolet Kalos, color argento, alle 7.56 del 9 di aprile (D-5-0-B) e che in barba al limite di velocità facevi la Schumacher sulla superstrada della Valsugana direzione Trento, presentandoti sulla sommità del cavalcavia di Levico Terme strombazzando, con la cafonaggine di chi ritiene di aver sempre ragione: prova a pensare, se ci riesci, che puoi anche far male a qualcuno. Ricordati che il segnale che trovi nella salita del cavalcavia è stato messo perché dall’altra parte c’è una confluenza con poca visibilità appena sufficiente per evitare di schiantati su chi esce (ti ricordo, da fermo) per entrare in superstrada. Se non si rispetta questo limite di velocità è inutile mettersi a strombazzare ed a fare gestacci, sei nel torto e basta. Ricordati, poi, che non si sorpassa in linea continua e che la velocità massima è comunque novanta e che se l’avessi rispettata mi saresti rimasta davanti per parecchio tempo e non solo per un’attimo. Sappi che se ti ritrovo di nuovo sulla mia strada e mi fai un’altro scherzo del genere ti denuncio immediatamente alla Polizia. Vedrai i punti patente come volano poi...
Signorina bionda della provincia di Bolzano che guidavi una Chevrolet Kalos, color argento, alle 7.56 del 9 di aprile (D-5-0-B) e che in barba al limite di velocità facevi la Schumacher sulla superstrada della Valsugana direzione Trento, presentandoti sulla sommità del cavalcavia di Levico Terme strombazzando, con la cafonaggine di chi ritiene di aver sempre ragione: prova a pensare, se ci riesci, che puoi anche far male a qualcuno. Ricordati che il segnale che trovi nella salita del cavalcavia è stato messo perché dall’altra parte c’è una confluenza con poca visibilità appena sufficiente per evitare di schiantati su chi esce (ti ricordo, da fermo) per entrare in superstrada. Se non si rispetta questo limite di velocità è inutile mettersi a strombazzare ed a fare gestacci, sei nel torto e basta. Ricordati, poi, che non si sorpassa in linea continua e che la velocità massima è comunque novanta e che se l’avessi rispettata mi saresti rimasta davanti per parecchio tempo e non solo per un’attimo. Sappi che se ti ritrovo di nuovo sulla mia strada e mi fai un’altro scherzo del genere ti denuncio immediatamente alla Polizia. Vedrai i punti patente come volano poi...
Cretine al volante, grazie alla pubblicità
Rif. 2809. Cretine al volante, grazie alla pubblicità
Trovo veramente offensiva verso le donne la pubblicità della Mercedes Classe A. Una donna impegnata a truccarsi in auto che cita tre cose fondamentali per un auto (peraltro si tratta di tre assurdità) e la quarta non la ricorda... Le donne non sono tutte così svampite... Sono dotate anche di cervello!
Trovo veramente offensiva verso le donne la pubblicità della Mercedes Classe A. Una donna impegnata a truccarsi in auto che cita tre cose fondamentali per un auto (peraltro si tratta di tre assurdità) e la quarta non la ricorda... Le donne non sono tutte così svampite... Sono dotate anche di cervello!
Bolzano: il paradiso degli imprenditori
Rif. 2810. Bolzano: il paradiso degli imprenditori
Berlusconi, ti do un consiglio per vivere tranquillo senza nessun problema con la magistratura: fatti la residenza a Bolzano. Qui da noi nessun imprenditore ruba, nessuno corrompe, non esistono intercettazioni nei confronti di imprenditori, siamo la regione senza disonesti nei piani superiori. Nessun giornalista si è mai chiesto oppure ha fatto un’indagine per vedere se Durni era un imprenditore e se è mai stato condannato... (cfr. la sentenza Egartner). Condanne che di solito arrivano da quella Giustizia che quando si trova a giudicare un rubagalline è implacabile, mentre davanti a grandi avvocati e in cause milionarie magari si fa piccola. Il Comune – cioè il cittadino – è costretto a pagare anche i danni. Perciò, caro Silvio, impara dal nostro Luis... Bisogna fare come le anatre: ferme sopra l’acqua, ma sotto pedalare a tutta forza. Firmato: un piccolo rubagalline, pericoloso delinquente per polizia e magistratura.
Berlusconi, ti do un consiglio per vivere tranquillo senza nessun problema con la magistratura: fatti la residenza a Bolzano. Qui da noi nessun imprenditore ruba, nessuno corrompe, non esistono intercettazioni nei confronti di imprenditori, siamo la regione senza disonesti nei piani superiori. Nessun giornalista si è mai chiesto oppure ha fatto un’indagine per vedere se Durni era un imprenditore e se è mai stato condannato... (cfr. la sentenza Egartner). Condanne che di solito arrivano da quella Giustizia che quando si trova a giudicare un rubagalline è implacabile, mentre davanti a grandi avvocati e in cause milionarie magari si fa piccola. Il Comune – cioè il cittadino – è costretto a pagare anche i danni. Perciò, caro Silvio, impara dal nostro Luis... Bisogna fare come le anatre: ferme sopra l’acqua, ma sotto pedalare a tutta forza. Firmato: un piccolo rubagalline, pericoloso delinquente per polizia e magistratura.
Andare a votare o no: vecchio dilemma
Rif. 2811. Andare a votare o no: vecchio dilemma
Anche se ad ogni giro di votazioni i votanti sono sempre meno (quasi il 50% il 28 e 29 marzo scorsi), tutti sono contenti; hanno vinto e già pensano alle prossime cosultazioni. Fra la miriade di simboli e di partiti è stato dimostrato che ha vinto la compagine dei non-votanti. Galileo.
Anche se ad ogni giro di votazioni i votanti sono sempre meno (quasi il 50% il 28 e 29 marzo scorsi), tutti sono contenti; hanno vinto e già pensano alle prossime cosultazioni. Fra la miriade di simboli e di partiti è stato dimostrato che ha vinto la compagine dei non-votanti. Galileo.






