>>>Bazar n.14 del 07 aprile
MESSAGGI DI RISPOSTA
Il dott. Pisoni è una persona squisita
Rif. 2656. Voglio ringraziare di cuore il dottor Guglielmo Pisoni per la gentilezza, disponibilità e cortesia che ha per i suoi pazienti e non. Vorrei che ce ne fossero tanti di medici così. Mi ritengo fortunata di essere una sua paziente assieme alla mia famiglia. Vorrei che questo articolo fosse messo in prima pagina su tutti i giornali del mondo. Grazie di esistere. Orietta.
Rif. 2784. Il dott. Pisoni è una persona squisita
È proprio vero, il dott Pisoni è una persona squisita, teniamocelo stretto, cercando di non approfittare troppo della sua bontà e disponibilità. Si vede che ha scelto questa professione per pura passione. Ce ne fossero tanti così! Grazie di cuore, Ivana e famiglia.
Rif. 2784. Il dott. Pisoni è una persona squisita
È proprio vero, il dott Pisoni è una persona squisita, teniamocelo stretto, cercando di non approfittare troppo della sua bontà e disponibilità. Si vede che ha scelto questa professione per pura passione. Ce ne fossero tanti così! Grazie di cuore, Ivana e famiglia.
Anche a noi lo stesso trattamento
Rif. 2768. Premetto che sono un immobiliarista trentino ed assieme alla mia compagna (dipendente bancaria) ci siamo recati, nella serata di sabato 20 marzo 2010, al ristorante Trittico a Trento al fine di trascorrere qualche ora lieta a tavola (ma non è stato proprio così… anzi!). Preciso che ogni tanto mi recavo in tale locale: sono sempre stato educato, ho sempre pagato ed ho sempre fatto finta di non vedere quando il titolare esce dalla cucina per incassare il conto e successivamente, dopo che le sue mani profumano di denaro contante, rientra in cucina come se nulla fosse e continua ad affettare salumi, formaggi etc. Sabato scorso, dopo aver terminato la cena, ci rechiamo alla cassa per pagare il conto attraverso dei buoni pasto “Pass Lunch” (rilasciati, appunto da un noto istituto di credito) come abbiamo sempre fatto in questo locale tant’è che anche all’entrata del locale c’è esposto l’adesivo “Pass Lunch” senza alcuna limitazione. In quel momento alla cassa c’era una cameriera la quale ci riferisce che venerdì, sabato e domenica non accettano i buoni pasto perché pretendono un pagamento in «contanti». Preciso che detti buoni pasto, per la mia compagna, sono come denaro contante in quanto trattasi di una indennità mensa a lei spettante e corrispostale attraverso questi buoni che sono altresì spendibili anche in qualche supermercato. Chiedo, gentilmente, alla cameriera di chiamare il titolare in quanto lui ci ha sempre accettato i buoni pasto in qualunque giorno della settimana. Il gestore con fare arrogante ci riferisce la stessa cosa riferitaci precedentemente dalla sua cameriera; a quel punto la mia ragazza, per non avere discussioni, salda il conto con il bancomat. Una volta pagato quanto dovuto (questa volta alla cameriera) il gestore, con fare arrogante e soprattutto inadeguato, mi dice che il suo locale sarà affollato anche senza di noi e che sarebbe opportuno che non ci tornassimo più con quei buoni pasto e giù insulti. Appellativi, del tutto ingiustificati e gravemente offensivi all’onore ed al decoro della mia persona, mi sono stati da lui gridati davanti a svariate persone presenti nel locale. A questo punto allibiti abbiamo abbandonato il locale non prima di aver fatto presente al gestore di essere un gran maleducato per quanto da lui stesso detto e fatto. In conclusione, mi chiedo: è giusto che quando un locale ha bisogno di clientela il titolare sia premuroso e gentile e quando ha raggiunto un buon “giro d’affari” tratti in questo modo due clienti che sono sempre stati corretti e pazienti? Caro Luca, nonostante adesso Lei abbia fatto i “soldi” (come mi ha dichiarato lei stesso sabato scorso) non ha comunque la facoltà di offendere in questo modo i clienti. Sinceramente pensavamo di passare una piacevole serata ma evidentemente grazie al suo comportamento non è stato così; l’unico conforto che trovo da questa spiacevole vicenda è che comunque a Trento ci sono tanti altri locali dove mi viene riservato un trattamento adeguato e cordiale.
Rif. 2785. Anche a noi lo stesso trattamento
A me al ristorante Trittico è successa la stessa cosa ed anche io da qualche tempo non ci vado più. A breve, se continua così, perderà tutta la clientela ed a quel punto forse se ne renderà conto. Anche io e una mia amica abbiamo avuto lo stesso trattamento ed anche noi abbiamo abbandonato il locale allibite!
Rif. 2785. Anche a noi lo stesso trattamento
A me al ristorante Trittico è successa la stessa cosa ed anche io da qualche tempo non ci vado più. A breve, se continua così, perderà tutta la clientela ed a quel punto forse se ne renderà conto. Anche io e una mia amica abbiamo avuto lo stesso trattamento ed anche noi abbiamo abbandonato il locale allibite!
Che delusione Rodolfo!
Rif. 2767. Non è una vergogna quello che sta accadendo al canile di Rovereto, con una struttura nuova di zecca, costata parecchie migliaia di euro alla collettività, e non ancora in attività per diatribe sorte fra Panepaa, Comune, nuovo gestore ecc.?! Se avessi soldi, glielo metterei in quel posto a quella gente. Il canile sarebbe privato e quelle povere bestie sistemate alla grande una volta per tutte! Invece per le «loro beghe» sono ancora nella vecchia struttura ai Fiori, fatiscente e priva di tutto. Esprimo tutto il mio sdegno e rammarico. Renzo.
Rif. 2776. Purtroppo il canile gestito da ENPA (D’Ingiullo) nella cittadina di Rovereto – anche se la struttura fa schifo... (assicuro personalmente perchè ho preso la mia cagnolina proprio lì) – gli animali vengono trattati con amore e rispetto della loro dignità! Purtroppo il Comune di Rovereto obbliga l’ Enpa (forse per interessi personali dei soliti noti) a lasciare gli amici a quattro zampe ad altro canile (bello ed elegante) gestito guarda coso da un allevatore di Border Collie... Questi ultimi cani di razza sono ospitati alla grande, portati a passeggio e pubblicizzati dai gestori/e mentre i poveri bastardini buttati in gabbie e lasciati come è «giusto» dire in disparte perché considerati meticci e quindi di serie B... Altro che portarli fuori e trattarli con amore... Servono solo ad ottenere soldi e contributi! L’interesse esclusivo è solo per i cani di razza. Io capisco perfettamente il signor D’Ingiullo, che agli animali ci tiente davvero e, sinceramente ve lo assicuro io! Sarebbe il caso di mandare l’inviato di «Striscia la Notizia»! Ne esistessero tante persone come il signor D’Ingiullo... invece contano solo gli interessi di pochi e spesso e volentieri ricchi. Elisabetta.
Rif. 2777. Non è colpa dell’Enpa ma del nuovo gestore che alleva cani di razza... Prima vengono i cani nobili e poi si pensa ai bastardini....(forse). Ha ragione l’Enpa si creerebbe un hotel per cani di razza e un lager per cani considerati bastardi... E poi un allevatore che ne sa di come si ama un amico a quattro zampe? Gli interessano solo i soldi e la catena di montaggio dei cuccioli! I trovatelli meticci servirebbero solo per prendere finanziamenti dal comune, provincia ecc. ecc.: Le solite strategie per guadagnare. Io do ragione a Enpa! Rodolfo.
Rif. 2787. Che delusione Rodolfo!
Avevo quasi sentore della cosa e mi puzzava. Ora ne ho la certezza. Ma che «razza» di gente c’è in giro? Pensano solo ai soldi e non è una novità, ma fino al punto di far soffrire bestiole per il proprio tornaconto, siamo ormai alla frutta. Ma allora, visto che tutti ormai siamo a conoscenza di questa schifezza, non si può far nulla? Fammi sapere. Grazie, Renzo.
Rif. 2776. Purtroppo il canile gestito da ENPA (D’Ingiullo) nella cittadina di Rovereto – anche se la struttura fa schifo... (assicuro personalmente perchè ho preso la mia cagnolina proprio lì) – gli animali vengono trattati con amore e rispetto della loro dignità! Purtroppo il Comune di Rovereto obbliga l’ Enpa (forse per interessi personali dei soliti noti) a lasciare gli amici a quattro zampe ad altro canile (bello ed elegante) gestito guarda coso da un allevatore di Border Collie... Questi ultimi cani di razza sono ospitati alla grande, portati a passeggio e pubblicizzati dai gestori/e mentre i poveri bastardini buttati in gabbie e lasciati come è «giusto» dire in disparte perché considerati meticci e quindi di serie B... Altro che portarli fuori e trattarli con amore... Servono solo ad ottenere soldi e contributi! L’interesse esclusivo è solo per i cani di razza. Io capisco perfettamente il signor D’Ingiullo, che agli animali ci tiente davvero e, sinceramente ve lo assicuro io! Sarebbe il caso di mandare l’inviato di «Striscia la Notizia»! Ne esistessero tante persone come il signor D’Ingiullo... invece contano solo gli interessi di pochi e spesso e volentieri ricchi. Elisabetta.
Rif. 2777. Non è colpa dell’Enpa ma del nuovo gestore che alleva cani di razza... Prima vengono i cani nobili e poi si pensa ai bastardini....(forse). Ha ragione l’Enpa si creerebbe un hotel per cani di razza e un lager per cani considerati bastardi... E poi un allevatore che ne sa di come si ama un amico a quattro zampe? Gli interessano solo i soldi e la catena di montaggio dei cuccioli! I trovatelli meticci servirebbero solo per prendere finanziamenti dal comune, provincia ecc. ecc.: Le solite strategie per guadagnare. Io do ragione a Enpa! Rodolfo.
Rif. 2787. Che delusione Rodolfo!
Avevo quasi sentore della cosa e mi puzzava. Ora ne ho la certezza. Ma che «razza» di gente c’è in giro? Pensano solo ai soldi e non è una novità, ma fino al punto di far soffrire bestiole per il proprio tornaconto, siamo ormai alla frutta. Ma allora, visto che tutti ormai siamo a conoscenza di questa schifezza, non si può far nulla? Fammi sapere. Grazie, Renzo.
Cari uomini, dovete iniziare a trattarci con rispetto, se no...
Rif. 2779. Se anche tu passi quattro mesi a chattare con una ragazza, sei gentile, la tratti benissimo ma nonostante tu la inviti spesso a prendere un caffè in amicizia lei ti «rifiuta» dicendo che non sei abbastanza carino e benestante, ma se poi un giorno riesci a invitarla con mille difficoltà e, quando la incontri, ti rendi conto che è un cofano sgraziato con i capelli unti, le sopracciglia alla Elio e sentirla parlare fa lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna: benvenuto, sei dei nostri! Trentine, ma datevi una regolata, non siete così preziose. Ci sono 3 milioni di donne al mondo, non sarete voi 45.000 a fare la differenza.
Rif. 2788. Cari uomini, dovete iniziare a trattarci con rispetto, se no...
Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace, dice il detto... e poi tu, caro amico, pensi forse di essere veramente bello quanto credi? Se fosse vero, non avresti bisogno di incontrare donne in chat... Ma comunque le donne trentine hanno ragione a fare le preziose, dato che voi maschietti siete solo in cerca di sesso; inizialmente fate i carini, ci raccontate le vostre tristi storie per commuoverci e quando finalmente ci decidiamo a darvi anima e corpo, ci usate e ci gettate via giustificandovi con un «scusa, ma non sei il mio tipo»... E vi stupite della nostra diffidenza? Sapete cosa vi dico? Che se non iniziate a trattarci con rispetto, diventeremo tutte lesbiche! E voi come farete? Vi consolerete con i trans? Contenti voi ...
Rif. 2788. Cari uomini, dovete iniziare a trattarci con rispetto, se no...
Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace, dice il detto... e poi tu, caro amico, pensi forse di essere veramente bello quanto credi? Se fosse vero, non avresti bisogno di incontrare donne in chat... Ma comunque le donne trentine hanno ragione a fare le preziose, dato che voi maschietti siete solo in cerca di sesso; inizialmente fate i carini, ci raccontate le vostre tristi storie per commuoverci e quando finalmente ci decidiamo a darvi anima e corpo, ci usate e ci gettate via giustificandovi con un «scusa, ma non sei il mio tipo»... E vi stupite della nostra diffidenza? Sapete cosa vi dico? Che se non iniziate a trattarci con rispetto, diventeremo tutte lesbiche! E voi come farete? Vi consolerete con i trans? Contenti voi ...
L’Itas non è più «gloriosa» di Verona
Rif. 2783. Domenica sera ho seguito su Rai Sport la partita dell’Itas. Bella partita, tirata e emozionante contro un Verona mai domo. Ancora più bella perché abbiamo vinto, ma quello che proprio non mi è andato giù è stato il commento palesemente di parte dei due giornalisti Rai. Eccessiva l’enfasi che accompagnava ogni semplice giocata di Verona e normale quella che accompagnava delle grandi azioni Itas. Ora, non per fare il «piangina», ma dal servizio pubblico mi aspetto di meglio, visto che il canone lo paghiamo anche noi in Trentino e l’Itas è sicuramente più gloriosa del Verona, visto che non a caso siamo campioni d’Europa e del mondo.
Rif. 2789. L’Itas non è più «gloriosa» di Verona
Goditi pure la tua Itas che sta vincendo meritatamente il campionato. Che sia però più gloriosa di noi di Verona mi pare una balla colossale visto che voi a Trento prima vete comperato la società da Mezzolombardo arrivando così in A2 e poi avete «comperato» la A1 da Ravenna. In sostanza non avete mai vinto un campionato prima di arrivare in A1. Se questo è lo sport...
Rif. 2789. L’Itas non è più «gloriosa» di Verona
Goditi pure la tua Itas che sta vincendo meritatamente il campionato. Che sia però più gloriosa di noi di Verona mi pare una balla colossale visto che voi a Trento prima vete comperato la società da Mezzolombardo arrivando così in A2 e poi avete «comperato» la A1 da Ravenna. In sostanza non avete mai vinto un campionato prima di arrivare in A1. Se questo è lo sport...
NUOVI MESSAGGI
Caro Direttore, impari a trattare con i suoi clienti
Rif. 2790. Caro Direttore, impari a trattare con i suoi clienti
Vorrei dire a chi abita a Lavis, di stare attenti alla filiale di una certa banca. Il direttore di filiale, infatti, pensa di aver conquistato il suo orticello e cerca di difenderlo per mantenere la pancetta tonda sulla poltrona. Peccato che non sia una persona educata ed intelligente: a qualsiasi corso di customer care a livello elementare insegnano come trattare i clienti. Lui con i clienti o non ci parla o con saccenza sfoggiando la sua cultura bancaria parla di credit scoring... Forse non fuma solo il sigaro, ma anche lo Zanichelli di inglese arrotolato! Sveglia lavisani, ci sono anche altre banche!
Vorrei dire a chi abita a Lavis, di stare attenti alla filiale di una certa banca. Il direttore di filiale, infatti, pensa di aver conquistato il suo orticello e cerca di difenderlo per mantenere la pancetta tonda sulla poltrona. Peccato che non sia una persona educata ed intelligente: a qualsiasi corso di customer care a livello elementare insegnano come trattare i clienti. Lui con i clienti o non ci parla o con saccenza sfoggiando la sua cultura bancaria parla di credit scoring... Forse non fuma solo il sigaro, ma anche lo Zanichelli di inglese arrotolato! Sveglia lavisani, ci sono anche altre banche!
Crisi immobiliare? Colpa di chi ha cementificato tutto
Rif. 2791. Crisi immobiliare? Colpa di chi ha cementificato tutto
Adesso tutti a stracciarsi le vesti, ’ché il prezzo delle case è in caduta e che il mercato immobiliare è bloccato, causa la crisi e la sempre maggior difficoltà delle famiglie nel comprarsi un’abitazione, anche solo quella primaria. Preoccupati gli agenti immobiliari, a loro detta rischiano la chiusura numerose agenzie! Nessuno dice però che, complici anche i Comuni e la Provincia, sempre e troppo ben disposti verso i costruttori e gli immobiliaristi, in questi anni c’è stato un vero e proprio boom del mattone, che sono stati cementificati ettari di terreno agricolo costruendo di tutto e di più (compresi i deleteri centri commerciali, catalizzatori di traffico caotico), che le imprese costruttrici hanno avuto margini altissimi gonfiando i prezzi, che si è costruito spesso troppo e male senza adeguati standard abitativi e di risparmio energetico, che non c’è stata una vera politica per gli alloggi popolari e che invece sono ancora cresciute le seconde e terze residenze, che le agenzie immobiliari sono diventate più numerose delle panetterie. Insomma, una vergogna. Se l’edilizia è un importante settore di sviluppo economico, è anche vero che doveva essere regolata in modo più adeguato e rispettoso del territorio, impedendo questa bolla economica che ora, naturalmente sgonfiandosi, stà causando e causerà tutta una serie di problemi, soprattutto di occupazione lavorativa.
Adesso tutti a stracciarsi le vesti, ’ché il prezzo delle case è in caduta e che il mercato immobiliare è bloccato, causa la crisi e la sempre maggior difficoltà delle famiglie nel comprarsi un’abitazione, anche solo quella primaria. Preoccupati gli agenti immobiliari, a loro detta rischiano la chiusura numerose agenzie! Nessuno dice però che, complici anche i Comuni e la Provincia, sempre e troppo ben disposti verso i costruttori e gli immobiliaristi, in questi anni c’è stato un vero e proprio boom del mattone, che sono stati cementificati ettari di terreno agricolo costruendo di tutto e di più (compresi i deleteri centri commerciali, catalizzatori di traffico caotico), che le imprese costruttrici hanno avuto margini altissimi gonfiando i prezzi, che si è costruito spesso troppo e male senza adeguati standard abitativi e di risparmio energetico, che non c’è stata una vera politica per gli alloggi popolari e che invece sono ancora cresciute le seconde e terze residenze, che le agenzie immobiliari sono diventate più numerose delle panetterie. Insomma, una vergogna. Se l’edilizia è un importante settore di sviluppo economico, è anche vero che doveva essere regolata in modo più adeguato e rispettoso del territorio, impedendo questa bolla economica che ora, naturalmente sgonfiandosi, stà causando e causerà tutta una serie di problemi, soprattutto di occupazione lavorativa.
Servizi telefonici inefficienti
Rif. 2792. Servizi telefonici inefficienti
Qualche giorno fa avevo bisogno di rintracciare l’indirizzo di un negozio di Bologna dove mi trovavo per altri impegni. Ho provato a rintracciarlo tramite il 1240 e anche tramite il 1254, ma in entrambi i casi ho ottenuto lo stesso servizio e risultato. Mi hanno messo in attesa per parecchi minuti, poi «è caduta la linea», ho richiamato e di nuovo dopo alcuni minuti «è caduta la linea» e così ho pagato per non avere nessun numero. Sarebbe ora che chi di competenza controllasse questi «servizi» che sempre più spesso si dimostrano dei «non servizi» per non dire dei furti legalizzati.
Qualche giorno fa avevo bisogno di rintracciare l’indirizzo di un negozio di Bologna dove mi trovavo per altri impegni. Ho provato a rintracciarlo tramite il 1240 e anche tramite il 1254, ma in entrambi i casi ho ottenuto lo stesso servizio e risultato. Mi hanno messo in attesa per parecchi minuti, poi «è caduta la linea», ho richiamato e di nuovo dopo alcuni minuti «è caduta la linea» e così ho pagato per non avere nessun numero. Sarebbe ora che chi di competenza controllasse questi «servizi» che sempre più spesso si dimostrano dei «non servizi» per non dire dei furti legalizzati.
Multe ingiuste per i «ricercatori bellici»
Rif. 2793. Multe ingiuste per i «ricercatori bellici»
Mi chiedo come mai, se presi in ’’castagna’’ mentre scavano i ricercatori di reperti bellici ricevano una multa ’’assai salata’’, mentre per costruire piste, come ha già scritto un’altra persona tempo fa, si eseguono buchi e canaloni di grandezza esorbitante, e poi si lasciano i materiali da scavo in mezzo alla natura, nella speranza che, forse fra 1000-3000 anni non se ne abbiano più prove. Il perché ve lo dico subito: se si costruisce una pista da discesa, la Provincia incassa barche di euro, e non le importa niente se la Natura ne risente, poiché a loro interessa solo il denaro. Al contrario, se quei poveri ricercatori, che fanno un buchetto 10cm per 10cm (come ho visto camminando nei boschi) devono ricevere una multa... Allora dovrebbero mettere in atto la Legge che vige in Veneto: se si vuole cercare bisogna avere il permesso, altrimenti arriva la multa.
Mi chiedo come mai, se presi in ’’castagna’’ mentre scavano i ricercatori di reperti bellici ricevano una multa ’’assai salata’’, mentre per costruire piste, come ha già scritto un’altra persona tempo fa, si eseguono buchi e canaloni di grandezza esorbitante, e poi si lasciano i materiali da scavo in mezzo alla natura, nella speranza che, forse fra 1000-3000 anni non se ne abbiano più prove. Il perché ve lo dico subito: se si costruisce una pista da discesa, la Provincia incassa barche di euro, e non le importa niente se la Natura ne risente, poiché a loro interessa solo il denaro. Al contrario, se quei poveri ricercatori, che fanno un buchetto 10cm per 10cm (come ho visto camminando nei boschi) devono ricevere una multa... Allora dovrebbero mettere in atto la Legge che vige in Veneto: se si vuole cercare bisogna avere il permesso, altrimenti arriva la multa.
Multe per velocità
Rif. 2794. Multe per velocità
Caro Sindaco della Bassa Atesina, solo perché ho superato di poco i 70 km/h (sulla Statale, non pericolosa) ho preso una multa di 150 euro. Ora chiedo a lei le pubbliche scuse altrimenti chiederò anche io la restituzione della multa, come hanno fatto altri cittadini, premiati da sentenze favorevoli. Un multato di Bolzano.
Caro Sindaco della Bassa Atesina, solo perché ho superato di poco i 70 km/h (sulla Statale, non pericolosa) ho preso una multa di 150 euro. Ora chiedo a lei le pubbliche scuse altrimenti chiederò anche io la restituzione della multa, come hanno fatto altri cittadini, premiati da sentenze favorevoli. Un multato di Bolzano.
Poveri alberi di Corso Buonarroti, tagliati senza pietà
Rif. 2795. Poveri alberi di Corso Buonarroti, tagliati senza pietà
Passeggiando lungo C.so Buonarrotti abbiamo assistito, faticosamente e vergognosamente, al taglio delle piante secolari poste allo sbocco del passaggio sotterraneo ferroviario, nel piazzale ove i no global avevano occupato la palazzina che poi è stata sventrata. Questo taglio di piante alte, belle e spettacolari è avvenuto nel giorno di Venerdì Santo, quindi l’antivigilia di Pasqua, in silenzio e senza pubblicità. Chieste spiegazioni, visto anche il continuo sdegno della gente che passava e notava questa triste vicende, veniva risposto «il Comune ha deciso così». Peccato che al posto di questi fusti altissimi, oltre che molto estetici, rari e preziosi (dato che in zona c’è poco verde), si creerà l’opera universitaria, magari da lasciare occupare nuovamente ai no global. Ovviamente del taglio di queste piante nessun passante aveva sentito dire nulla. Ovviamente. Peccato che se ci fosse stato un privato di mezzo le cose sarebbero andate diversamente. Evidentemente c’è chi può e chi no. Da’ così tanto fastidio un po’ di Natura rara, protettiva ed una molecola di ossigeno? Complimenti.
Passeggiando lungo C.so Buonarrotti abbiamo assistito, faticosamente e vergognosamente, al taglio delle piante secolari poste allo sbocco del passaggio sotterraneo ferroviario, nel piazzale ove i no global avevano occupato la palazzina che poi è stata sventrata. Questo taglio di piante alte, belle e spettacolari è avvenuto nel giorno di Venerdì Santo, quindi l’antivigilia di Pasqua, in silenzio e senza pubblicità. Chieste spiegazioni, visto anche il continuo sdegno della gente che passava e notava questa triste vicende, veniva risposto «il Comune ha deciso così». Peccato che al posto di questi fusti altissimi, oltre che molto estetici, rari e preziosi (dato che in zona c’è poco verde), si creerà l’opera universitaria, magari da lasciare occupare nuovamente ai no global. Ovviamente del taglio di queste piante nessun passante aveva sentito dire nulla. Ovviamente. Peccato che se ci fosse stato un privato di mezzo le cose sarebbero andate diversamente. Evidentemente c’è chi può e chi no. Da’ così tanto fastidio un po’ di Natura rara, protettiva ed una molecola di ossigeno? Complimenti.
Troppo poco eleganti per poter entrare in quella discoteca
Rif. 2796. Troppo poco eleganti per poter entrare in quella discoteca
Domenica 4 aprile io ed un mio amico ci siamo recati alla discoteca Hollywood di Bardolino, dopo averne sentito la pubblicità per radio. Nella suddetta pubblicità non hanno detto che l’ingresso era riservato solamente alla clientela di eleganza assoluta. Infatti quando siamo giunti all’ingresso siamo stati trattati dal responabile come vere e proprie «pezze da piedi» e siamo stati criticati per l’abbigliamento. Personalmente indossavo una giacca gessata camicia bianca jeans Levi’s, scarpe lucide e il mio amico camicia jeans e stivaletti... Rimasti molto male abbiamo deciso di allontanarci, ma poi abbiamo notato che ad un gruppo di ragazze vestite peggio di noi con pantaloni corti calze e scarpe da ginnastica e piercing ovunque hanno consentito l’ingresso... Riteniamo di aver subito una discriminazione personale e che quel locale abbia trasgredito all’art. 187 che dice che nei locali pubblici è consentito l’ingresso a chiunque, purchè pulito e che non manifesti ubriachezza molesta.
Domenica 4 aprile io ed un mio amico ci siamo recati alla discoteca Hollywood di Bardolino, dopo averne sentito la pubblicità per radio. Nella suddetta pubblicità non hanno detto che l’ingresso era riservato solamente alla clientela di eleganza assoluta. Infatti quando siamo giunti all’ingresso siamo stati trattati dal responabile come vere e proprie «pezze da piedi» e siamo stati criticati per l’abbigliamento. Personalmente indossavo una giacca gessata camicia bianca jeans Levi’s, scarpe lucide e il mio amico camicia jeans e stivaletti... Rimasti molto male abbiamo deciso di allontanarci, ma poi abbiamo notato che ad un gruppo di ragazze vestite peggio di noi con pantaloni corti calze e scarpe da ginnastica e piercing ovunque hanno consentito l’ingresso... Riteniamo di aver subito una discriminazione personale e che quel locale abbia trasgredito all’art. 187 che dice che nei locali pubblici è consentito l’ingresso a chiunque, purchè pulito e che non manifesti ubriachezza molesta.
Ridurre le indennità è solo spicciola e inutile demagogia
Rif. 2797. Ridurre le indennità è solo spicciola e inutile demagogia
La campagna che il quotidiano trentino «l’Adige» ha messo in campo in questi giorni, sulla riduzione delle indennità di Sindaci e Assessori è una pura istigazione alla mossa demagogica. Per quale motivo un Sindaco o un assessore dovrebbero ridursi l’indennità? Solo perché lo propone la gentile giornalista? Quando qualcuno accetta di prestare un servizio al pubblico rinuncia ad una parte del suo tempo, agli affetti familiari, ad un pezzetto di vita privata. Non solo. In quel tempo che dedica al Comune avrebbe potuto lavorare per conto proprio e produrre ricchezza, cioè guadagnare. Ecco come si spiega l’indennità, cari moralisti. E poi, scusate, la vogliamo dare una dignità a queste figure? Un lavoro non retribuito non ha la dignità di «lavoro». Guadagna il notaio, guadagna il giornalista, guadagna l’operaio, a maggior ragione deve guadagnare chi decide di lavorare per gli altri, di sua spontanea volontà. Togliere le indennità è solo una trovata demagogica, un falso scoop giornalistico, una proposta tutto sommato fine a se stessa. Per cui, cari giornalisti, vedete di tornare a fare il vostro mestiere, e smettetela una buona volta di fare i moralizzatori del popolo. Gianni.
La campagna che il quotidiano trentino «l’Adige» ha messo in campo in questi giorni, sulla riduzione delle indennità di Sindaci e Assessori è una pura istigazione alla mossa demagogica. Per quale motivo un Sindaco o un assessore dovrebbero ridursi l’indennità? Solo perché lo propone la gentile giornalista? Quando qualcuno accetta di prestare un servizio al pubblico rinuncia ad una parte del suo tempo, agli affetti familiari, ad un pezzetto di vita privata. Non solo. In quel tempo che dedica al Comune avrebbe potuto lavorare per conto proprio e produrre ricchezza, cioè guadagnare. Ecco come si spiega l’indennità, cari moralisti. E poi, scusate, la vogliamo dare una dignità a queste figure? Un lavoro non retribuito non ha la dignità di «lavoro». Guadagna il notaio, guadagna il giornalista, guadagna l’operaio, a maggior ragione deve guadagnare chi decide di lavorare per gli altri, di sua spontanea volontà. Togliere le indennità è solo una trovata demagogica, un falso scoop giornalistico, una proposta tutto sommato fine a se stessa. Per cui, cari giornalisti, vedete di tornare a fare il vostro mestiere, e smettetela una buona volta di fare i moralizzatori del popolo. Gianni.






