>>>Bazar n.13 del 31 marzo

MESSAGGI DI RISPOSTA

È vero, la naja andrebbe reintrodotta

Rif. 2725. Mi piacerebbe sapere cosa hanno i 99 Posse (gruppo campano formato da anarchici che suona e canta canzoni, cercateli su internet, in particolare la canzone «rigurgito antifascista»), contro i comunisti e fascisti, nazifascisti... Questa canzone, che già dal titolo fa comprendere il contenuto che accomuna fascisti a comunisti, ha solo un ritmo orecchiabile, ma non è tutto. Infatti alcune frasi tratte dalla canzone dicono: «Quei bastardi sono merda secca al sole sono luridi fascisti!» Poi c’e’ anche questa, che in fondo è razzista nei confronti dei gay e di chi è di colore: «Negro, frocio, bastardo comunista pervertito, nel bel mezzo della notte tu sarai individuato e da noi anarchici verrai sprangato». Infine, un’altra frase dice, riferita ai fascisti: «Mi colpisci alle spalle con le lame, ma non ti fai vedere in faccia, non serve a niente con la tua puzza di merda ti distingui tra la gente!»


Rif. 2731. È semplicemente una loro idea e poi, diciamocelo, i primi ad essere quello che dicono sono loro («bastardi», «cretini»...) basti vedere ciò che hanno fatto tempo fa al monumento degli alpini di Rovereto, alle banche, ecc... E poi, scusate, perché insultare gli alpini non è un crimine?


Rif. 2757. Hai proprio ragione, perché loro se lo possono permettere, mentre se lo facessi io - come chiunque altro – ci farebbero il processo immediato. Poi, prima di insultare gli alpini, bisognerebbe pensare al loro sacrificio nelle due guerre mondiali, a come hanno combattuto valorosamente su tutti i fronti. Io ci manderei gli anarchici via in Iraq o in Afghanistan a vedere come l’esercito se la cava, e poi sicuramente cambierebbero idea. Ah... ci vorrebbe ancora la buona vecchia naja per dare una bella lezione da «8» a quelle persone...


Rif. 2775. È vero, la naja andrebbe reintrodotta
Condivido pienamente quello che dici. Spesso mi sono chiesta: «ma non hanno proprio niente da fare quelli? E chi li mantiene? Se sono sempre in giro certo non lavorano... Già sono figli di papà che non sanno come passare il loro tempo». Penso che neanche la naja basterebbe a certe persone ma, almeno, sarebbe un inizio... Bisognerebbe ripristinare il servizio di leva obbligatorio, magari non per 12 mesi ma un po’ meno. Del resto ogni ragazzo che conosco che ha fatto la naja mi ha confermato che, nonostante tutto, è stata sicuramente un’esperienza di vita che è servita a «maturare» e che la ripeterebbero! Vorrà pur dire qualcosa questa loro affermazione o no?

Nonostante tutto, a Rovereto i cani vengono coccolati

Rif. 2767. Non è una vergogna quello che sta accadendo al canile di Rovereto, con una struttura nuova di zecca, costata parecchie migliaia di euro alla collettività, e non ancora in attività per diatribe sorte fra Panepaa, Comune, nuovo gestore ecc.?! Se avessi soldi, glielo metterei in quel posto a quella gente. Il canile sarebbe privato e quelle povere bestie sistemate alla grande una volta per tutte! Invece per le «loro beghe» sono ancora nella vecchia struttura ai Fiori, fatiscente e priva di tutto. Esprimo tutto il mio sdegno e rammarico. Renzo.


Rif. 2776. Nonostante tutto, a Rovereto i cani vengono coccolati
Purtroppo il canile gestito da ENPA (D’Ingiullo) nella cittadina di Rovereto – anche se la struttura fa schifo... (assicuro personalmente perchè ho preso la mia cagnolina proprio lì) – gli animali vengono trattati con amore e rispetto della loro dignità! Purtroppo il Comune di Rovereto obbliga l’ Enpa (forse per interessi personali dei soliti noti) a lasciare gli amici a quattro zampe ad altro canile (bello ed elegante) gestito guarda coso da un allevatore di Border Collie... Questi ultimi cani di razza sono ospitati alla grande, portati a passeggio e pubblicizzati dai gestori/e mentre i poveri bastardini buttati in gabbie e lasciati come è «giusto» dire in disparte perché considerati meticci e quindi di serie B... Altro che portarli fuori e trattarli con amore... Servono solo ad ottenere soldi e contributi! L’interesse esclusivo è solo per i cani di razza. Io capisco perfettamente il signor D’Ingiullo, che agli animali ci tiente davvero e, sinceramente ve lo assicuro io! Sarebbe il caso di mandare l’inviato di «Striscia la Notizia»! Ne esistessero tante persone come il signor D’Ingiullo... invece contano solo gli interessi di pochi e spesso e volentieri ricchi. Elisabetta.


Rif. 2777. Si pensa solo ai cani di razza e basa
Non è colpa dell’Enpa ma del nuovo gestore che alleva cani di razza... Prima vengono i cani nobili e poi si pensa ai bastardini....(forse). Ha ragione l’Enpa si creerebbe un hotel per cani di razza e un lager per cani considerati bastardi... E poi un allevatore che ne sa di come si ama un amico a quattro zampe? Gli interessano solo i soldi e la catena di montaggio dei cuccioli! I trovatelli meticci servirebbero solo per prendere finanziamenti dal comune, provincia ecc. ecc.: Le solite strategie per guadagnare. Io do ragione a Enpa! Rodolfo.

NUOVI MESSAGGI

La striste storia di Dimitru che voleva regalare le rose

Rif. 2778. La striste storia di Dimitru che voleva regalare le rose
Il sottoscritto Luigi Sardi, giornalista in Trento (indirizzo di posta elettronica: luigi.sardi@virgilio.it) è stato informato in data 23 marzo di questo episodio e gli è stata consegnata fotocopia del verbale numero 3345/66882, più una copia di un articolo del quotidiano “l’Adige” di Trento e, succintamente, espone quanto segue, dopo aver ascoltato quanto gli è stato riferito in lingua russa.


I vigili urbani di Trento hanno bloccato il 6 marzo scorso e nel parcheggio di via Monte Baldo – luogo di abituale ritrovo dei veicoli che arrivano dalla Moldavia, Domitru Chitanu, cittadino moldavo mentre scaricava dal furgone pacchetti di cibo. Poiché non è iscritto all’Albo degli autotrasportatori il veicolo è stato sequestrato; per riaverlo dovrà pagare quattromila euro entro tre mesi altrimenti il mezzo verrà – se ho capito bene dal suo racconto fattomi in lingua russa – confiscato. Per comperare quel veicolo aveva sborsato un bel po’ di quattrini e ottenuto un mutuo di seimila euro da una banca. Una batosta enorme che mette in ginocchio due famiglie: quella residente a Trento, in via Muredei e i genitori che abitano a Cotousc in Moldavia. È evidente che la mancata iscrizione al citato Albo configura una violazione di straordinaria gravità, ma quello che più mi avvilisce come cittadino è la lettura del verbale di sequestro delle merci trasportate fra le quali spiccano: 4 wurstel, 2 scatole di arringhe affumicate, 2 confezioni di sardine, un vaso di pomodori marinati, 2 polli crudi, 2 pesci freschi, 2 etti dei caramelle, un indumento da donna, 3 rose fresche, una icona religiosa, 2 pacchetti di biscotti, i famosi “asorti”, assieme ad una confezione di semi di girasole. Era il 6 marzo, dalla Moldavia qualcuno aveva inviato le rose per la Festa della Donna; di certo gli “asorti” e i semi di girasole sono i sapori di una terra lontana, destinati ad allietare, i pacchi erano 26, altrettante donne moldave e ucraine che, nelle nostre case, dove spesso sono sottopagate, fanno le domestiche, accudiscono i nostri genitori altrimenti destinati alle case di riposo, compiono insomma quei lavori che non siamo più in grado, o non abbiamo più voglia, di fare. Lui non veniva dalla Moldavia ma da Padova. Un furgone si era bloccato in quella città. Dimitru Chitanu, chiamato telefonicamente, era andato a prendere i pacchi per farli arrivare puntuali al parcheggio di via Monte Baldo.

Le amare sorprese di un chattatore

Rif. 2779. Le amare sorprese di un chattatore
Se anche tu passi quattro mesi a chattare con una ragazza, sei gentile, la tratti benissimo ma nonostante tu la inviti spesso a prendere un caffè in amicizia lei ti «rifiuta» dicendo che non sei abbastanza carino e benestante, ma se poi un giorno riesci a invitarla con mille difficoltà e, quando la incontri, ti rendi conto che è un cofano sgraziato con i capelli unti, le sopracciglia alla Elio e sentirla parlare fa lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna: benvenuto, sei dei nostri! Trentine, ma datevi una regolata, non siete così preziose. Ci sono 3 milioni di donne al mondo, non sarete voi 45.000 a fare la differenza.

Musica a volume da discoteca nel bar

Rif. 2780. Musica a volume da discoteca nel bar
Vorrei portare a conoscenza dei cittadini il comportamento a dir poco maleducato della proprietaria del Bar Piazza Lodron. Si discute molto sull’educazione delle commesse nei negozi di Trento, ma quello che mi è capitato mercoledì pomeriggio alle 16 e 30 nel Bar sopracitato ha dell’incredibile! Sono entrato ne bar accompagnato da due mie amiche, ci siamo seduti e ordinato da bere, accanto a noi nel bar c’era solo una ragazza un po’ scialba che era impegnata al pc, dopo 5 minuti avendo notato che l’audio era troppo alto (sembrava di essere in discoteca) ho chiesto al ragazzo al banco se per favore poteva abbassare un po’ l’audio perché con le mie amiche dovevamo urlare per capirci. Lui è andato nel ripostiglio e ha fatto finta di abbassare, ritornato al tavolo mi sono lamentato con le mie amiche dicendo che se ci fosse stata la padrona avrei fatto le mie rimostranze, a questo punto con uno scatto repentino la ragazza al pc si è alzata e andata nel ripostiglio ha messo l’audio a tutto volume. Ci siamo alzati e siamo andati a pagare alla cassa dove intanto si era messa la ragazza, ho detto che in quel bar non avrei messo più piede perché erano maleducati, e se potevo parlare con i padroni, la risposta è stata: «Sono io la padrona e dopo le quattro qui entrano tutti giovani perciò la musica deve essere così». Preciso che ho 66 anni e quindi mi sono sentito offeso come cliente e uomo allora le ho urlato che era maleducata e che si vergognasse di condurre un bar pubblico. Non nascondo la mia irritazione per un comportamento simile e mi sono deciso a pubblicarlo. Pino.

«Pronto Impresa» di Telecom: non c’è proprio nulla di pronto

Rif. 2781. «Pronto Impresa» di Telecom: non c’è proprio nulla di pronto
Siamo un piccolo negozio e siamo stati convinti dalla pubblicità a passare a Pronto Impresa di Telecom (questo per risparmiare). La nostra storia inizia quando abbiamo dovuto trasferirci di ben 300 metri in un altro negozio quindi abbiamo fatto richiesta di trasferimento della linea facendo richiesta ovviamente di tenere il nostro numero, visto che il Comune rimaneva sempre lo stesso. La domanda è stata fatta il 20 gennaio 2010 ma del tecnico Telecom neanche l’ombra, dopo ripetute telefonate al 191 il tecnico finalmente l’abbiamo visto il 25 febbraio 2010, ben 35 giorni dopo, Ma la cosa comica è che Telecom ci chiede di pagare la bolletta relativa anche al mese di febbraio. Abbiamo inviato via fax la cronaca della nostra disavventura a Telecom ma ci rispondono che questi sono i loro tempi quindi «pagate»... Maria.

Autobrennero, l’isola del tesoro

Rif. 2782. Autobrennero, l’isola del tesoro
«L’anomalia istituzionale è mostruosa - questo è l’unico settore dove si va avanti con assunzioni parentali e amicali in cui la grande assente è la competenza. Alla faccia di Brunetta». Nel mare grande del pubblico impiego, in effetti, l’attuale Autostrada del Brennero è un isola del tesoro sciolta dagli ordinamenti statali e provinciali.

L’Itas Volley alla tivù, snobbata e ignorata dai telecronisti

Rif. 2783. L’Itas Volley alla tivù, snobbata e ignorata dai telecronisti
Domenica sera ho seguito su Rai Sport la partita dell’Itas. Bella partita, tirata e emozionante contro un Verona mai domo. Ancora più bella perché abbiamo vinto, ma quello che proprio non mi è andato giù è stato il commento palesemente di parte dei due giornalisti Rai. Eccessiva l’enfasi che accompagnava ogni semplice giocata di Verona e normale quella che accompagnava delle grandi azioni Itas. Ora, non per fare il «piangina», ma dal servizio pubblico mi aspetto di meglio, visto che il canone lo paghiamo anche noi in Trentino e l’Itas è sicuramente più gloriosa del Verona, visto che non a caso siamo campioni d’Europa e del mondo.