>>>Bazar n.10 del 10 marzo
MESSAGGI DI RISPOSTA
Io oramai il canone Rai l’ho già pagato
Rif. 2655. Gente, dopo l’indigestione di tv digitale ed aver imparato a gestire i decoder, che ne dite di risparmiare il canone 2010 che dovrebbe garantire la visione almeno dei canali RAI? Tanto per compensare parzialmente il costo dell’aggiornamento al digitale che non ho chiesto e sopratutto che non mi serviva. Adesso vedo peggio o per niente. Aspetto sigillatura TV così risolvo il caso una volta per tutte e vendo i decoder!
Rif. 2730. Io oramai il canone Rai l’ho già pagato
Complimenti! Purtroppo il canone io l’ho già pagato; non so chi abbia inventato il decoder, ma so che un’idea peggiore non avrebbe potuto averla. Cosa abbiamo, infatti, più di prima? Chi ha chiesto di avere più canali (che tra l’altro non funzionano)? Parrebbe un furto legalizzato, ma anche una notevole mancanza di rispetto verso di noi. Se qualcuno sta racogliendo firme ce lo faccia sapere.
Rif. 2730. Io oramai il canone Rai l’ho già pagato
Complimenti! Purtroppo il canone io l’ho già pagato; non so chi abbia inventato il decoder, ma so che un’idea peggiore non avrebbe potuto averla. Cosa abbiamo, infatti, più di prima? Chi ha chiesto di avere più canali (che tra l’altro non funzionano)? Parrebbe un furto legalizzato, ma anche una notevole mancanza di rispetto verso di noi. Se qualcuno sta racogliendo firme ce lo faccia sapere.
Perché insultare gli alpini non è reato?
Rif. 2725. Mi piacerebbe sapere cosa hanno i 99 Posse (gruppo campano formato da anarchici che suona e canta canzoni, cercateli su internet, in particolare la canzone «rigurgito antifascista»), contro i comunisti e fascisti, nazifascisti... Questa canzone, che già dal titolo fa comprendere il contenuto che accomuna fascisti a comunisti, ha solo un ritmo orecchiabile, ma non è tutto. Infatti alcune frasi tratte dalla canzone dicono: «Quei bastardi sono merda secca al sole sono luridi fascisti!» Poi c’e’ anche questa, che in fondo è razzista nei confronti dei gay e di chi è di colore: «Negro, frocio, bastardo comunista pervertito, nel bel mezzo della notte tu sarai individuato e da noi anarchici verrai sprangato». Infine, un’altra frase dice, riferita ai fascisti: «Mi colpisci alle spalle con le lame, ma non ti fai vedere in faccia, non serve a niente con la tua puzza di merda ti distingui tra la gente!»
Rif. 2731. Perché insultare gli alpini non è reato?
È semplicemente una loro idea e poi, diciamocelo, i primi ad essere quello che dicono sono loro («bastardi», «cretini»...) basti vedere ciò che hanno fatto tempo fa al monumento degli alpini di Rovereto, alle banche, ecc... E poi, scusate, perché insultare gli alpini non è un crimine?
Rif. 2731. Perché insultare gli alpini non è reato?
È semplicemente una loro idea e poi, diciamocelo, i primi ad essere quello che dicono sono loro («bastardi», «cretini»...) basti vedere ciò che hanno fatto tempo fa al monumento degli alpini di Rovereto, alle banche, ecc... E poi, scusate, perché insultare gli alpini non è un crimine?
Pensiamo alla salute e al benessere di chi verrà dopo di noi
Rif. 2705. A proposito di lotta per le scuola tra Brez e Cloz, mettevi d’accordo! Personalmente come cittadino mi indigno per lo scarso senso di responsabilità dei nostri amministratori, specialmente dell’amministrazione comunale di Brez che non vuole assumersi alcuna responsabilità nonostante un referendum con cui la popolazione di Brez si è dichiarata d’accordo sull’ unificazione delle scuole. Sinceramente sono d’accordo con il nostro Sindaco che insiste e con ragione per definire al più presto la questione, altrettanto personalmente sono convinto che Brez abbia un posto migliore sia attuale che in prospettiva indubbiamente quella sarebbe la miglior soluzione. Una cosa però, visto che ho dei ragazzi da mandare a scuola: bisogna regolare la vicinanza dell’edificio alla campagna. Ho visto con incredulità che a pochi metri dalla scuola vi è un fruttetto, che naturalmente durante l’estate irrorano, non vorrei che i miei figli fossero avvelenati, sono convinto che all’interno delle classi se facessero dei rilievi troverebbero tracce di veleno, pertanto così come stanno le cose con questo pericolo di avvelenamento, preferisco trattenere i miei figli a Cloz. Se vi fossero accordi che contribuissero ad eliminare questo grave problema sono convinto che preferirei Brez.
Rif. 2717. Caro signore, anche a noi sta a cuore risolvere il problema della scuola assieme all’asilo, putroppo nella nostra comunità vi sono persone che preferiscono l’isolamento, l’hanno sempre fatto, è una piccola accolita ma si sente potente, poi sono influenzati dalla politica che getta benzina sul fuoco nella speranza di amministrare il paese con le prossime elezioni. Se trovano uno disposto a fare il sindaco per altri cinque anni il paese rimarrà bloccato e isolato dal contesto delle altre comunità. Questo purtroppo è Brez: un paese strano diviso da piccoli interessi e con mentalità inconciliabili per un confronto serio per il bene di tutta la comunità.
Rif. 2718. A Cloz vivete forse sotto una campana di vetro? Se non vi siete ancora accorti che l’economia della Valle di Non si basa sulla produzione delle mele e anche tutto l’indotto! Il veleno più nocivo che potrebbe entrare nella nostra scuola è la testardaggine dei genitori di Cloz che non vogliono assolutamente iscrivere i loro bambini nella scuola del paese di Brez.
Rif. 2732. Pensiamo alla salute e al benessere di chi verrà dopo di noi
Caro Signore di Brez, penso «parte in causa», il Suo ragionamento circa l’importanza dell’attività della coltivazione dei pomi in Val di Non, della quale non ho il minimo dubbio, non può escludere l’importanza di altre attività altrettanto nobili, anche se forse con minor impatto nell’economia della valle. Guai se in una Comunità si entra in conflitto ed ognuno qualifica il proprio lavoro più importante di quello altrui. Ognuno di noi – in una società aperta – può essere utile, ma non indispensabile. Si ricordi che voi producete le mele, ma se non ci fosse chi le mangia non potreste campare. Come vede il suo ragionamento non collima con la realtà. Riguardo poi al fatto che a lei non interessi salvaguardare la salute delle persone, in questo caso bambini, non credo che lei sia un padre che manda i figli in quella scuola tanto esposta al pericolo di infiltrazione di veleno. Certo mi meraviglia il fatto che per aprire le imposte delle classi si debbano spostare i rami dei pomari. Ma non comprendo come tutto questo grande pericolo non sia stato ancora sollevato dalle autorità preposte. Non comprendo come non si siano fatte delle indagini. Confinanti con il frutteto vi sono le scuole, l’asilo, la cassa rurale... ma in che paese vivete? Dove sono le regole? Il buon vivere e il rispetto reciproco, assieme alla salute sono la cosa più importante da salvaguardare. Il ragionamento – che qualche contadino fa – che piuttosto che patire la fame a quarant’anni è meglio morire di cancro ad ottanta è opinabile: bisogna essere sicuri di arrivare ad ottanta anni. E se si morisse a cinquanta di cancro, non credo che la penserebbe alla stessa maniera. Se poi dovesse capitare (cosa che ovviamente non le auguro) ad un suo famigliare sono certo che cambierebbe il suo ragionamento, ma sarebbe troppo tardi. Quanto al resto della Sua risposta, non è che noi non vogliamo portare i nostri ragazzi a Brez. Si tratta solo di mettersi d’accordo e fare delle proposte serie senza arrogarsi dei privilegi o diritti. Si tratta di essere persone serie che vogliono contribuire al benessere di noi e della nostra gente. Si tratta di programmare il futuro di chi verrà dopo di noi. E questo lo ritengo molto importante.
Rif. 2717. Caro signore, anche a noi sta a cuore risolvere il problema della scuola assieme all’asilo, putroppo nella nostra comunità vi sono persone che preferiscono l’isolamento, l’hanno sempre fatto, è una piccola accolita ma si sente potente, poi sono influenzati dalla politica che getta benzina sul fuoco nella speranza di amministrare il paese con le prossime elezioni. Se trovano uno disposto a fare il sindaco per altri cinque anni il paese rimarrà bloccato e isolato dal contesto delle altre comunità. Questo purtroppo è Brez: un paese strano diviso da piccoli interessi e con mentalità inconciliabili per un confronto serio per il bene di tutta la comunità.
Rif. 2718. A Cloz vivete forse sotto una campana di vetro? Se non vi siete ancora accorti che l’economia della Valle di Non si basa sulla produzione delle mele e anche tutto l’indotto! Il veleno più nocivo che potrebbe entrare nella nostra scuola è la testardaggine dei genitori di Cloz che non vogliono assolutamente iscrivere i loro bambini nella scuola del paese di Brez.
Rif. 2732. Pensiamo alla salute e al benessere di chi verrà dopo di noi
Caro Signore di Brez, penso «parte in causa», il Suo ragionamento circa l’importanza dell’attività della coltivazione dei pomi in Val di Non, della quale non ho il minimo dubbio, non può escludere l’importanza di altre attività altrettanto nobili, anche se forse con minor impatto nell’economia della valle. Guai se in una Comunità si entra in conflitto ed ognuno qualifica il proprio lavoro più importante di quello altrui. Ognuno di noi – in una società aperta – può essere utile, ma non indispensabile. Si ricordi che voi producete le mele, ma se non ci fosse chi le mangia non potreste campare. Come vede il suo ragionamento non collima con la realtà. Riguardo poi al fatto che a lei non interessi salvaguardare la salute delle persone, in questo caso bambini, non credo che lei sia un padre che manda i figli in quella scuola tanto esposta al pericolo di infiltrazione di veleno. Certo mi meraviglia il fatto che per aprire le imposte delle classi si debbano spostare i rami dei pomari. Ma non comprendo come tutto questo grande pericolo non sia stato ancora sollevato dalle autorità preposte. Non comprendo come non si siano fatte delle indagini. Confinanti con il frutteto vi sono le scuole, l’asilo, la cassa rurale... ma in che paese vivete? Dove sono le regole? Il buon vivere e il rispetto reciproco, assieme alla salute sono la cosa più importante da salvaguardare. Il ragionamento – che qualche contadino fa – che piuttosto che patire la fame a quarant’anni è meglio morire di cancro ad ottanta è opinabile: bisogna essere sicuri di arrivare ad ottanta anni. E se si morisse a cinquanta di cancro, non credo che la penserebbe alla stessa maniera. Se poi dovesse capitare (cosa che ovviamente non le auguro) ad un suo famigliare sono certo che cambierebbe il suo ragionamento, ma sarebbe troppo tardi. Quanto al resto della Sua risposta, non è che noi non vogliamo portare i nostri ragazzi a Brez. Si tratta solo di mettersi d’accordo e fare delle proposte serie senza arrogarsi dei privilegi o diritti. Si tratta di essere persone serie che vogliono contribuire al benessere di noi e della nostra gente. Si tratta di programmare il futuro di chi verrà dopo di noi. E questo lo ritengo molto importante.
È impossibile parlare male di «Bazar»
Rif. 2728. Grazie per non avere pubblicato il mio annuncio sulle bici della ciclabile e delle vecchiette! Dirò anche ai miei amici di non scrivervi più, poiché siete inaffidabili. Me la ligo al de’. E se non pubblicate questo annuncio, manterrò la mia promessa.
Gentile Lettore, non sia così duro con noi. Non ci risulta di aver ricevuto un annuncio del genere. Ce lo rimandi e lo pubblicheremo senza dubbio. E la raccomandiamo: parli bene di Bazar ai suoi amici. Grazie. La Redazione
Rif. 2734. È impossibile parlare male di «Bazar»
Va bene, scusate il mio commento così duro (quel giorno ero nervoso per problemi in famiglia). Premesso che è impossibile parlare male di Bazar, ci sarà stato sicuramente un errore nell’invio. Forse ho schiacciato «reset» invece di «invia». Ve lo rispedirò più avanti. PS: Comunque l’idea di poter mandare annunci via internet è grandiosa, e anche molto più veloce di quella via lettera. Grazie. Giacomo.
Gentile Lettore, non sia così duro con noi. Non ci risulta di aver ricevuto un annuncio del genere. Ce lo rimandi e lo pubblicheremo senza dubbio. E la raccomandiamo: parli bene di Bazar ai suoi amici. Grazie. La Redazione
Rif. 2734. È impossibile parlare male di «Bazar»
Va bene, scusate il mio commento così duro (quel giorno ero nervoso per problemi in famiglia). Premesso che è impossibile parlare male di Bazar, ci sarà stato sicuramente un errore nell’invio. Forse ho schiacciato «reset» invece di «invia». Ve lo rispedirò più avanti. PS: Comunque l’idea di poter mandare annunci via internet è grandiosa, e anche molto più veloce di quella via lettera. Grazie. Giacomo.
Annessione all’Italia: pareri concordi
Rif. 2654. Ringraziamenti al Presidente della Repubblica, al dott. Silvio Berlusconi, al ministero dei Beni e le Attività Culturali per i loro sforzi comuni di rinnovare il nostro Monumento alla Vittoria a Bolzano. Questo monumento i nostri antenati se lo sono guadagnato dopo aver fatto tanti sacrifici e per essere riusciti a conquistare questa terra. Finalmente dimostriamo di nuovo che siamo noi a comandare in Alto Adige e non questo «Luis». Riteniamo che i soldi specie per il restauro siano un buon investimento anche per far presente ai nostri figli i valori veri a cui bisogna tenere nella vita. D’altronde questi soldi non andranno in tasca a tutti i fannulloni che in giro vanno chiedendo elemosine ai lavoratori. Sono convinto che siano in molti a pensarla in questo modo. Così abbiamo la possibilità di dimostrare al mondo intero che l’Italia onora i propri valori e la propria Storia. Viva l’Italia. Carlo.
Rif. 2735. Annessione all’Italia: pareri concordi
Nella mia vita ho avuto modo di raccogliere personalmente il parere di molti trentini che in gioventù sono vissuti sotto l’impero di Francesco Giuseppe: nessuno, dico nessuno, e sono parecchi, mi ha detto di preferire l’amministrazione italiana a quella austriaca. Ricordo in particolare due risposte tra le tante. 1) Una signora mi disse: «era molto meglio vivere sotto l’Austria dove una legge valeva veramente per tutti, dall’imperatore all’ultimo suddito, e non come in Italia dove...» 2) Chiesi ad un signore della Val di Sole se era contento che il Trentino finalmente era stato annesso all’Italia. Mi rispose: «L’era meio tacarse ai coioni del bec!...» Personalmente la penso come il mio amico Bruno: se il buon Cesare Battisti avesse potuto sapere in anticipo cosa sarebbe successo dopo molto probabilmente avrebbe lasciato perdere...
Rif. 2735. Annessione all’Italia: pareri concordi
Nella mia vita ho avuto modo di raccogliere personalmente il parere di molti trentini che in gioventù sono vissuti sotto l’impero di Francesco Giuseppe: nessuno, dico nessuno, e sono parecchi, mi ha detto di preferire l’amministrazione italiana a quella austriaca. Ricordo in particolare due risposte tra le tante. 1) Una signora mi disse: «era molto meglio vivere sotto l’Austria dove una legge valeva veramente per tutti, dall’imperatore all’ultimo suddito, e non come in Italia dove...» 2) Chiesi ad un signore della Val di Sole se era contento che il Trentino finalmente era stato annesso all’Italia. Mi rispose: «L’era meio tacarse ai coioni del bec!...» Personalmente la penso come il mio amico Bruno: se il buon Cesare Battisti avesse potuto sapere in anticipo cosa sarebbe successo dopo molto probabilmente avrebbe lasciato perdere...
Vot en consiglio? Cambia bar!
Rif. 2715. Alla barista del bar Centrale di Mori: ho preso solo un caffè, sabato pomeriggio, ma a parte che era davvero buono, tu sei davvero una donna interessante.
Rif. 2736. Vot en consiglio? Cambia bar!
Senti semolon: che te hai bevù en caffè al Centrale de Mori, ma cosa gat en quela zuca? non podit pensar che la barista «interessante» la poda esser anca per qualcuni altri? Te hai bevù sol en cafè, ma se te ne bevevi trei no cambiava gnente, sat? Sol che te deventavi nervoso. Vot en consiglio? Cambia bar. Bevete quattro candole de marzemin, così se te sei en pò ennebià, zerte dichiaraziom no te le fai. E tote drìo anca quel che ha riportà su Bazar sta stronzada, ma forsi quel l’è zà embriago.
Grazie, ma non bevo (N.d.r.)
Rif. 2736. Vot en consiglio? Cambia bar!
Senti semolon: che te hai bevù en caffè al Centrale de Mori, ma cosa gat en quela zuca? non podit pensar che la barista «interessante» la poda esser anca per qualcuni altri? Te hai bevù sol en cafè, ma se te ne bevevi trei no cambiava gnente, sat? Sol che te deventavi nervoso. Vot en consiglio? Cambia bar. Bevete quattro candole de marzemin, così se te sei en pò ennebià, zerte dichiaraziom no te le fai. E tote drìo anca quel che ha riportà su Bazar sta stronzada, ma forsi quel l’è zà embriago.
Grazie, ma non bevo (N.d.r.)
NUOVI MESSAGGI
Traffico: possibile che non vi si possa porre rimedio?
Rif. 2738. Traffico: possibile che non vi si possa porre rimedio?
Traffico insopportabile, oggi come ieri, e come avant’ieri (ma come tutto lascia supporre, anche per i prossimi giorni se non settimane o mesi a venire). Io, come centinaia di altri automobilisti, sono rimasto imbottigliato nella strada che da ovest (vedi Bus di Vela) porta alla rotonda dell’autostrada centro Trento! Chiedo: è mai possibile che non ci sia mai un vigile, un carabiniere, un poliziotto & Co. a dirigere ed agevolare lo scorrimento del traffico? Possibile che per andare al lavoro, nel mio caso che devo percorrere otto, dico, otto chilometri, debba impiegare da un’ora a un’ora e mezza? Possibile che dobbiamo arrivare al lavoro nervosi e già stanchi? Possibile che la città debba sempre essere un cantiere aperto e che ciò debba per forza di cose ripercuotersi su chi per andare al lavoro deve utilizzare la macchina (ma anche autobus, il caos non cambia certo)?
Traffico insopportabile, oggi come ieri, e come avant’ieri (ma come tutto lascia supporre, anche per i prossimi giorni se non settimane o mesi a venire). Io, come centinaia di altri automobilisti, sono rimasto imbottigliato nella strada che da ovest (vedi Bus di Vela) porta alla rotonda dell’autostrada centro Trento! Chiedo: è mai possibile che non ci sia mai un vigile, un carabiniere, un poliziotto & Co. a dirigere ed agevolare lo scorrimento del traffico? Possibile che per andare al lavoro, nel mio caso che devo percorrere otto, dico, otto chilometri, debba impiegare da un’ora a un’ora e mezza? Possibile che dobbiamo arrivare al lavoro nervosi e già stanchi? Possibile che la città debba sempre essere un cantiere aperto e che ciò debba per forza di cose ripercuotersi su chi per andare al lavoro deve utilizzare la macchina (ma anche autobus, il caos non cambia certo)?
Quello studente non dovrebbe stare lì
Rif. 2737. Quello studente non dovrebbe stare lì
Ho un figlio che fa il secondo anno delle superiore alla scuola «Marie Curie» di Levico Terme. Mi ha raccontato di un compagno maggiorenne che manca spesso di rispetto al professore di tedesco, anche con parole pesanti. Carissimi professori, com’è possibile che nessuno fa niente per far capire a questo studente che lì non è il suo posto? Perché lasciate che ne combini di tutti i colori mancando di rispetto a questo professore, che non si ribella per paura del suo allievo? Firmato: una mamma disperata. Vi prego, aiutatemi.
Ho un figlio che fa il secondo anno delle superiore alla scuola «Marie Curie» di Levico Terme. Mi ha raccontato di un compagno maggiorenne che manca spesso di rispetto al professore di tedesco, anche con parole pesanti. Carissimi professori, com’è possibile che nessuno fa niente per far capire a questo studente che lì non è il suo posto? Perché lasciate che ne combini di tutti i colori mancando di rispetto a questo professore, che non si ribella per paura del suo allievo? Firmato: una mamma disperata. Vi prego, aiutatemi.
Ah, questi benedetti ragazzi di oggi...
Rif. 2739. Ah, questi benedetti ragazzi di oggi...
Ho un problema politico: girando per strada a Trento, un gruppo di ragazzi che conoscevo solo di vista mi ha urlato da lontano: «Uei, comunista fai proprio schifo». Ma questo solo perché avevo una maglia rossa. Ah, questi ragazzi di oggi...
Ho un problema politico: girando per strada a Trento, un gruppo di ragazzi che conoscevo solo di vista mi ha urlato da lontano: «Uei, comunista fai proprio schifo». Ma questo solo perché avevo una maglia rossa. Ah, questi ragazzi di oggi...
Vandali a Sover: prima o poi vi trovo
Rif. 2740. Vandali a Sover: prima o poi vi trovo
Vorrei dire a quei bastardi che nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 febbraio hanno scassinato il magazzino di Via Stradon a Sover, rubato attrezzi da lavoro e forzato il portone e altro, con danni ingenti, che li cercherò a tutti i costi. Intanto, godetevela perché quando andrete a vendere la merce troverete una bella «sorpresa». Se qualcuno, quella notte è transitato sulla provinciale sinistra Avisio nei pressi di Sover e avesse notato qualcosa è cortesemente pregato di telefonarmi al 340.8697819.
Vorrei dire a quei bastardi che nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 febbraio hanno scassinato il magazzino di Via Stradon a Sover, rubato attrezzi da lavoro e forzato il portone e altro, con danni ingenti, che li cercherò a tutti i costi. Intanto, godetevela perché quando andrete a vendere la merce troverete una bella «sorpresa». Se qualcuno, quella notte è transitato sulla provinciale sinistra Avisio nei pressi di Sover e avesse notato qualcosa è cortesemente pregato di telefonarmi al 340.8697819.
Bravo Panizza, ma le altre valli?
Rif. 2741. Bravo Panizza, ma le altre valli?
Val di Non d’oro. Oltre a non pagare le tasse godono di tutti i contributi possibili. San Romedio, Castel Thun, Castel Caldes, la variante di Cles... Bravo assessore Panizza, ma... tutto il resto?! E non ditemi che non ci sono soldi per il Museo Archeologico?
Val di Non d’oro. Oltre a non pagare le tasse godono di tutti i contributi possibili. San Romedio, Castel Thun, Castel Caldes, la variante di Cles... Bravo assessore Panizza, ma... tutto il resto?! E non ditemi che non ci sono soldi per il Museo Archeologico?






