>>>Bazar n.08 del 24 febbraio
MESSAGGI DI RISPOSTA
Metettevi in testa che la nostra storia non la cancellerete
Rif. 2654. Ringraziamenti al Presidente della Repubblica, al dott. Silvio Berlusconi, al ministero dei Beni e le Attività Culturali per i loro sforzi comuni di rinnovare il nostro Monumento alla Vittoria a Bolzano. Questo monumento i nostri antenati se lo sono guadagnato dopo aver fatto tanti sacrifici e per essere riusciti a conquistare questa terra. Finalmente dimostriamo di nuovo che siamo noi a comandare in Alto Adige e non questo «Luis». Riteniamo che i soldi specie per il restauro siano un buon investimento anche per far presente ai nostri figli i valori veri a cui bisogna tenere nella vita. D’altronde questi soldi non andranno in tasca a tutti i fannulloni che in giro vanno chiedendo elemosine ai lavoratori. Sono convinto che siano in molti a pensarla in questo modo. Così abbiamo la possibilità di dimostrare al mondo intero che l’Italia onora i propri valori e la propria Storia. Viva l’Italia. Carlo.
Rif. 2674. Signor Carlo, non so quanti anni lei abbia, ma mi meraviglio che nell’era del satellitare e del digitale ci sia ancora gente che la pensa come lei. Mi dispiace. Soldi buttati via? Non lo so. Ma si faccia un’esame di coscienza prima di offendere l’Alto Adige. Mi faccia una cortesia: non sputi nel piatto in cui mangia. Povera Italia: il grande Gino Bartali diceva «L’è tutto da rifare». Il grande giornalista Giorgio Bocca commenterebbe con un pirandelliano «Così è se vi pare»...
Rif. 2693 Fino a prova contraria, l’Alto Adige fa parte della Repubblica italiana fin dal lontano 1918, o meglio dal settembre 1920 quando il Parlamento ha ratificato l’annessione. Pertanto smettiamola con questi rigurgiti autonomistici, estremistici che dir si voglia. L’Alto Adige è una regione italiana, come il Molise e come la Basilicata, né più né meno. Chiaro?
Stai solo perdendo il tuo tempo
Non c’è limite all’ignoranza. Benito è morto nel 1945. È la verità. Non come dice qualcuno «una bugia comunista». Se tu aspetti il suo ritorno perdi solo tempo. Non ti illudere che solo uno è risorto circa duemila anni fa e solo pochissimi l’hanno rivisto. Stai veramente perdendo tempo per niente. Nel duecentesimo anniversario della morte di Andreas Hofer svegliati e accetta la realtà. Rif. 2700.
Metettevi in testa che la nostra storia non la cancellerete
Signor Carlo, più che un monumento alla vittoria è un monumento alla vergogna, vergognoso chi lo ha eretto, vergognoso il modo con cui avete rubato il Südtirolo (e lo intendo tutto, fino a Borghetto) e vergognoso chiunque oggi persegua ancora quel sentimento di conquista. Ora ci ricorda che comandate voi... Oggi come ieri, ma la nostra storia non la cancellerete e nemmeno le nostre radici, ricordatevi che qui siete voi gli ospiti, o gli immigrati visto che a voi non piacciono, e noi a casa nostra. Se un giorno vorrete andarvene in Padania o in Italia con il vostro monumento proclameremo festa nazionale. E le ricordo che i suoi amici che si stracciano le vesti per le vittime delle Foibe mai hanno posato un fiore per gli 11.400 nostri patrioti morti nel primo conflitto, nemmeno mai ricordato i morti profughi per la vile aggressione italiana. Troppo buoni i fratelli Südtirolesi e il grande Durni, io quel monumento lo avrei già fatto demolire. Rif. 2701.
Rif. 2674. Signor Carlo, non so quanti anni lei abbia, ma mi meraviglio che nell’era del satellitare e del digitale ci sia ancora gente che la pensa come lei. Mi dispiace. Soldi buttati via? Non lo so. Ma si faccia un’esame di coscienza prima di offendere l’Alto Adige. Mi faccia una cortesia: non sputi nel piatto in cui mangia. Povera Italia: il grande Gino Bartali diceva «L’è tutto da rifare». Il grande giornalista Giorgio Bocca commenterebbe con un pirandelliano «Così è se vi pare»...
Rif. 2693 Fino a prova contraria, l’Alto Adige fa parte della Repubblica italiana fin dal lontano 1918, o meglio dal settembre 1920 quando il Parlamento ha ratificato l’annessione. Pertanto smettiamola con questi rigurgiti autonomistici, estremistici che dir si voglia. L’Alto Adige è una regione italiana, come il Molise e come la Basilicata, né più né meno. Chiaro?
Stai solo perdendo il tuo tempo
Non c’è limite all’ignoranza. Benito è morto nel 1945. È la verità. Non come dice qualcuno «una bugia comunista». Se tu aspetti il suo ritorno perdi solo tempo. Non ti illudere che solo uno è risorto circa duemila anni fa e solo pochissimi l’hanno rivisto. Stai veramente perdendo tempo per niente. Nel duecentesimo anniversario della morte di Andreas Hofer svegliati e accetta la realtà. Rif. 2700.
Metettevi in testa che la nostra storia non la cancellerete
Signor Carlo, più che un monumento alla vittoria è un monumento alla vergogna, vergognoso chi lo ha eretto, vergognoso il modo con cui avete rubato il Südtirolo (e lo intendo tutto, fino a Borghetto) e vergognoso chiunque oggi persegua ancora quel sentimento di conquista. Ora ci ricorda che comandate voi... Oggi come ieri, ma la nostra storia non la cancellerete e nemmeno le nostre radici, ricordatevi che qui siete voi gli ospiti, o gli immigrati visto che a voi non piacciono, e noi a casa nostra. Se un giorno vorrete andarvene in Padania o in Italia con il vostro monumento proclameremo festa nazionale. E le ricordo che i suoi amici che si stracciano le vesti per le vittime delle Foibe mai hanno posato un fiore per gli 11.400 nostri patrioti morti nel primo conflitto, nemmeno mai ricordato i morti profughi per la vile aggressione italiana. Troppo buoni i fratelli Südtirolesi e il grande Durni, io quel monumento lo avrei già fatto demolire. Rif. 2701.
NUOVI MESSAGGI
Scuola a Brez e Cloz: mettetevi d’accordo
Rif. 2705. Scuola a Brez e Cloz: mettetevi d’accordo
A proposito di lotta per le scuola tra Brez e Cloz, mettevi d’accordo! Personalmente come cittadino mi indigno per lo scarso senso di responsabilità dei nostri amministratori, specialmente dell’amministrazione comunale di Brez che non vuole assumersi alcuna responsabilità nonostante un referendum con cui la popolazione di Brez si è dichiarata d’accordo sull’ unificazione delle scuole. Sinceramente sono d’accordo con il nostro Sindaco che insiste e con ragione per definire al più presto la questione, altrettanto personalmente sono convinto che Brez abbia un posto migliore sia attuale che in prospettiva indubbiamente quella sarebbe la miglior soluzione. Una cosa però, visto che ho dei ragazzi da mandare a scuola: bisogna regolare la vicinanza dell’edificio alla campagna. Ho visto con incredulità che a pochi metri dalla scuola vi è un fruttetto, che naturalmente durante l’estate irrorano, non vorrei che i miei figli fossero avvelenati, sono convinto che all’interno delle classi se facessero dei rilievi troverebbero tracce di veleno, pertanto così come stanno le cose con questo pericolo di avvelenamento, preferisco trattenere i miei figli a Cloz. Se vi fossero accordi che contribuissero ad eliminare questo grave problema sono convinto che preferirei Brez.
A proposito di lotta per le scuola tra Brez e Cloz, mettevi d’accordo! Personalmente come cittadino mi indigno per lo scarso senso di responsabilità dei nostri amministratori, specialmente dell’amministrazione comunale di Brez che non vuole assumersi alcuna responsabilità nonostante un referendum con cui la popolazione di Brez si è dichiarata d’accordo sull’ unificazione delle scuole. Sinceramente sono d’accordo con il nostro Sindaco che insiste e con ragione per definire al più presto la questione, altrettanto personalmente sono convinto che Brez abbia un posto migliore sia attuale che in prospettiva indubbiamente quella sarebbe la miglior soluzione. Una cosa però, visto che ho dei ragazzi da mandare a scuola: bisogna regolare la vicinanza dell’edificio alla campagna. Ho visto con incredulità che a pochi metri dalla scuola vi è un fruttetto, che naturalmente durante l’estate irrorano, non vorrei che i miei figli fossero avvelenati, sono convinto che all’interno delle classi se facessero dei rilievi troverebbero tracce di veleno, pertanto così come stanno le cose con questo pericolo di avvelenamento, preferisco trattenere i miei figli a Cloz. Se vi fossero accordi che contribuissero ad eliminare questo grave problema sono convinto che preferirei Brez.
Il grido di dolore dei piccoli negozi
Rif. 2706. Il grido di dolore dei piccoli negozi
A mamma Provincia e Unione Commercio e Turismo chiediamo un po’ di comprensione per i piccoli negozi. Siamo abbandonati. La crisi c’è e si vede. I dipendenti vanno spesso in malattia... Ti prego, Brunetta, aiutaci tu.
A mamma Provincia e Unione Commercio e Turismo chiediamo un po’ di comprensione per i piccoli negozi. Siamo abbandonati. La crisi c’è e si vede. I dipendenti vanno spesso in malattia... Ti prego, Brunetta, aiutaci tu.
Piazza Mostra, il vespasiano di Trento
Rif. 2710. Piazza Mostra, il vespasiano di Trento
Nonostante gli impegni scritti, Provincia e Comune si disinteressano della Piazza, lasciata senza cure nonostante tante parole sulla possibile riqualificazione. Cari politici, siete tutti uguali!
Nonostante gli impegni scritti, Provincia e Comune si disinteressano della Piazza, lasciata senza cure nonostante tante parole sulla possibile riqualificazione. Cari politici, siete tutti uguali!
Tutti i veleni sulla Procura di Firenze
Rif. 2707. Tutti i veleni sulla Procura di Firenze
L’avete sentito tutti il lezzo nauseabondo dei conati di vomito rovesciati sulla Procura di Firenze? Fino a quando il Paese di Dante Alighieri e di Leonardo da Vinci dovrà sopportare la danza macabra e vergognosa di questi nefasti giullari della politica che stanno svergognando l’Italia davanti al mondo? Fino a quando la parte sana ed onesta di questo sfortunato Paese dovrà sopportare la fogna di un regime mafioso e corrotto che offende in modo intollerabile chiunque, cittadini o Istituzioni, tenta di ricondurre l’orgia politica entro i confini se non della legalità, almeno della decenza? Fino a quando, usando le parole del grande Shakespeare, il paziente merito dovrà sopportare gli insulti dell’arroganza e della presunzione? Quo usque tandem abutere, nefasti giullari della politica, patientia nostra?
L’avete sentito tutti il lezzo nauseabondo dei conati di vomito rovesciati sulla Procura di Firenze? Fino a quando il Paese di Dante Alighieri e di Leonardo da Vinci dovrà sopportare la danza macabra e vergognosa di questi nefasti giullari della politica che stanno svergognando l’Italia davanti al mondo? Fino a quando la parte sana ed onesta di questo sfortunato Paese dovrà sopportare la fogna di un regime mafioso e corrotto che offende in modo intollerabile chiunque, cittadini o Istituzioni, tenta di ricondurre l’orgia politica entro i confini se non della legalità, almeno della decenza? Fino a quando, usando le parole del grande Shakespeare, il paziente merito dovrà sopportare gli insulti dell’arroganza e della presunzione? Quo usque tandem abutere, nefasti giullari della politica, patientia nostra?
L’odissea di cani in quel di Aldeno
Rif. 2708. L’odissea di cani in quel di Aldeno
Divieti divieti divieti in tutti i parchi pubblici in Aldeno...FUORI i cani anche se condotti al guinzaglio. Bocciata la proposta perché non ritenuta utile, persino di un eventuale area cani. Ritirate tutte le buste per le deiezioni canine da strade e marciapiedi... Morale: forse chi comanda non desidera né proprietari né cani «forestieri» nel paesello forse troppo chiuso. Cartelli minacciosi da pelle d’oca ad ogni entrata di tutti i parchi pubblici. Pare che i cani non piacciano al signor Sindaco, ma cosa gli avranno mai fatto i poveri «pitbull»? Gli avranno dato affetto? Amicizia? Sentimenti sinceri? Troppe feste? Mah, chissà da cosa dipende tanta antipatia e intolleranza! Ci permettiamo di ricordare che anche i padroni dei non aventi diritto a svago in aree verdi e pubbliche («cagni») pagano le tasse. Intervenga la Lav.
Divieti divieti divieti in tutti i parchi pubblici in Aldeno...FUORI i cani anche se condotti al guinzaglio. Bocciata la proposta perché non ritenuta utile, persino di un eventuale area cani. Ritirate tutte le buste per le deiezioni canine da strade e marciapiedi... Morale: forse chi comanda non desidera né proprietari né cani «forestieri» nel paesello forse troppo chiuso. Cartelli minacciosi da pelle d’oca ad ogni entrata di tutti i parchi pubblici. Pare che i cani non piacciano al signor Sindaco, ma cosa gli avranno mai fatto i poveri «pitbull»? Gli avranno dato affetto? Amicizia? Sentimenti sinceri? Troppe feste? Mah, chissà da cosa dipende tanta antipatia e intolleranza! Ci permettiamo di ricordare che anche i padroni dei non aventi diritto a svago in aree verdi e pubbliche («cagni») pagano le tasse. Intervenga la Lav.
Animali come oggetti da regalo per i bimbi
Rif. 2709. Animali come oggetti da regalo per i bimbi
Ancora una volta animaletti in gabbia (uccelli, scoiattoli, lucertole, pesci di tutto e di più)...ovvero esseri viventi accatastati, fra schiamazzi vari di bambini, che urlano nella palestra di Aldeno. Sono lì rinchiusi in attesa di essere regalati «come oggetti» e non come esseri viventi a pargoli che, spesso e volentieri non sono in grado di occuparsene o ancor peggio li maltrattano o li abbandonano ancor prima di arrivare a casa. Sabato 13 febbraio 2010, pomeriggio, è avvenuto questo ad Aldeno, con tanti bambini – pare anche il parroco – e questi poveri esseri viventi considerati alla stregua di peluches o di una scatola di Lego... Che tristezza e quanta indifferenza o meglio secondo me ignoranza che va però sempre a discapito di creature viventi e indifese che provano pur sempre dei sentimenti! Fermate i responsabili: ogni anno è la stessa porcheria. A Carnevale ogni scherzo vale...Peccato che a farne le spese siano sempre creature indifese. Ecco i nuovi crimini dell’uomo.
Ancora una volta animaletti in gabbia (uccelli, scoiattoli, lucertole, pesci di tutto e di più)...ovvero esseri viventi accatastati, fra schiamazzi vari di bambini, che urlano nella palestra di Aldeno. Sono lì rinchiusi in attesa di essere regalati «come oggetti» e non come esseri viventi a pargoli che, spesso e volentieri non sono in grado di occuparsene o ancor peggio li maltrattano o li abbandonano ancor prima di arrivare a casa. Sabato 13 febbraio 2010, pomeriggio, è avvenuto questo ad Aldeno, con tanti bambini – pare anche il parroco – e questi poveri esseri viventi considerati alla stregua di peluches o di una scatola di Lego... Che tristezza e quanta indifferenza o meglio secondo me ignoranza che va però sempre a discapito di creature viventi e indifese che provano pur sempre dei sentimenti! Fermate i responsabili: ogni anno è la stessa porcheria. A Carnevale ogni scherzo vale...Peccato che a farne le spese siano sempre creature indifese. Ecco i nuovi crimini dell’uomo.
Anno positivo per il Sait: e i precari?
Rif. 2711. Anno positivo per il Sait: e i precari?
Sabato ho letto una notiza sui quotidiani che mi ha reso molto felice. Sì, perché ultimamente sui giornali ci sono solo notizie negative. Tante ditte che chiudono, che licenziano, cassa integrazione. Ho letto che il Sait ha chiuso l’anno in positivo, che è stata un ottima annata nonostante la crisi. Che bello! Sono molto felice.Così forse finalmente caleranno i precari nel magazzino del Sait in via Maccani. Sì, precari, perché sui quotidiani non ne ho sentito parlare dei tanti precari che da anni lavorano nei magazzini del Sait, costretti per farsi rinnovare il contratto ad essere «super flessibili». A lavorare tutti i sabati, nonostante nel contratto quando ti assumono siano previsti sabati alterni; a non dire mai no alle tante ore di straordinario, ai tanti cambi turno, a lavorare senza poter mai lamentarsi. Beh, speriamo che quest’anno, vista l’annata buona, cambi qualcosa. Un saluto a tutti i precari del Sait.
Sabato ho letto una notiza sui quotidiani che mi ha reso molto felice. Sì, perché ultimamente sui giornali ci sono solo notizie negative. Tante ditte che chiudono, che licenziano, cassa integrazione. Ho letto che il Sait ha chiuso l’anno in positivo, che è stata un ottima annata nonostante la crisi. Che bello! Sono molto felice.Così forse finalmente caleranno i precari nel magazzino del Sait in via Maccani. Sì, precari, perché sui quotidiani non ne ho sentito parlare dei tanti precari che da anni lavorano nei magazzini del Sait, costretti per farsi rinnovare il contratto ad essere «super flessibili». A lavorare tutti i sabati, nonostante nel contratto quando ti assumono siano previsti sabati alterni; a non dire mai no alle tante ore di straordinario, ai tanti cambi turno, a lavorare senza poter mai lamentarsi. Beh, speriamo che quest’anno, vista l’annata buona, cambi qualcosa. Un saluto a tutti i precari del Sait.
Uno cerca lavoro e al telefono arrivano le molestie...
Rif. 2713. Uno cerca lavoro e al telefono arrivano le molestie...
Ho messo un annuncio di ricerca lavoro su «BazarLavoro». A parte che sino ad ora mi hanno telefonato persone poco affidabili che non dicono nemmeno il nome dell’azienda per la quale dovrei lavorare! Uno mi ha dato un appuntamento con generalità false, un altro per offrirmi un «lavoro» mi mandava sms minacciosi, ingiuriosi e calunniatori, con numero visibile. Ho già segnalato il numero alle autorità competenti, prima o poi lo denuncio; so dove abita e chi è, avendomi dato appuntamto a casa sua. La mia pazienza ha un limite. Ricordiamoci che le offese pesanti e lo stalking telefonico sono reati punibili con il carcere.
Invitiamo tutti i nostri lettori e inserzionisti a segnalarci eventuali abusi o casi di molestie. Sarà nostra cura provvedere subito in merito. Grazie.
La redazione
Ho messo un annuncio di ricerca lavoro su «BazarLavoro». A parte che sino ad ora mi hanno telefonato persone poco affidabili che non dicono nemmeno il nome dell’azienda per la quale dovrei lavorare! Uno mi ha dato un appuntamento con generalità false, un altro per offrirmi un «lavoro» mi mandava sms minacciosi, ingiuriosi e calunniatori, con numero visibile. Ho già segnalato il numero alle autorità competenti, prima o poi lo denuncio; so dove abita e chi è, avendomi dato appuntamto a casa sua. La mia pazienza ha un limite. Ricordiamoci che le offese pesanti e lo stalking telefonico sono reati punibili con il carcere.
Invitiamo tutti i nostri lettori e inserzionisti a segnalarci eventuali abusi o casi di molestie. Sarà nostra cura provvedere subito in merito. Grazie.
La redazione
Dedicato a Giovanni
Rif. 2714. Dedicato a Giovanni
Dedicato a mio marito Giovani. Sei una persona speciale in tutti i sensi. Meno male che esisti. Tua Nadia..
Dedicato a mio marito Giovani. Sei una persona speciale in tutti i sensi. Meno male che esisti. Tua Nadia..
Alla barista di Mori
Rif. 2715. Alla barista di Mori
Alla barista del bar Centrale di Mori: ho preso solo un caffè, sabato pomeriggio, ma a parte che era davvero buono, tu sei davvero una donna interessante.
Alla barista del bar Centrale di Mori: ho preso solo un caffè, sabato pomeriggio, ma a parte che era davvero buono, tu sei davvero una donna interessante.
Che bel ricarico nel negozio di Trento
Che bel ricarico nel negozio di Trento
Tempo di neve e di ghiaccio in Trentino, per cui è necessario il sale, onde non ruzzolare. I venditori, evidentemente, ne approfittano. Pensate che quattro sacchi di sale da 25 Kg., per un totale di 100 Kg., a Lasino costano Euro 14,40, mentre a Trento Euro 24,00. Un bel ricarico, non c’è che dire...
Tempo di neve e di ghiaccio in Trentino, per cui è necessario il sale, onde non ruzzolare. I venditori, evidentemente, ne approfittano. Pensate che quattro sacchi di sale da 25 Kg., per un totale di 100 Kg., a Lasino costano Euro 14,40, mentre a Trento Euro 24,00. Un bel ricarico, non c’è che dire...






