>>>Bazar n.04 del 27 gennaio
MESSAGGI DI RISPOSTA
Siete stati solo sfortunati
Rif. 2638. Con la mia famiglia abbiamo soggiornato in un albergo a 4 stelle situato in fondo alla Val Ridanna, per fortuna avevo previsto nella prenotazione l’assicurazione per la disdetta, che per il disservizio e la varicella di mia figlia mi è stata di grande conforto. Ho molte critiche e disservizi da segnalare a chi vorrà soggiornare con figli piccoli (età scuola materna e nido). Appena arrivati, pur avendo prenotato la junior suite, ci è stata assegnata la suite per una loro esigenza organizzativa allo stesso prezzo e questo ci è sembrato un buon inizio. Subito dopo sono iniziati i disservizi! 1) Di solito chi prenota suite o stanze simili ha il posto auto coperto di diritto, per noi non c’ era, solo quello esterno. 2) Le indicazioni per trovare la suite 623 lasciano molto a desiderare... abbiamo dovuto chiedere a clienti dell’albergo per trovarla. 3) La culla per neonati non è più a norma di legge (normativa 2004), non devono esserci barre di ferro che possono lesionare il bambino, ma devono essere ricoperte con materiale imbottito e lavabile. 4) Il lenzuolo del divano letto era bucato. E il piumino era pieno di terriccio. 5) La cameriera di sala deve imparare le buone maniere e partecipare ad un corso base di lingua italiana. 6) I calici di quasi 25 cm di altezza non sono sicuramente adatti a bambini di un anno, e il/la cameriera dovrebbe avere il buon senso di portarne a misura di bambino. 7) I seggiolini da tavolo erano tutti «kaputt» e sporchi. Chissà perché gli unici due in buone condizioni erano nascosti dietro dei vasi. Se cadeva mia figlia erano guai. Una vergogna per un albergo così decantato presentarsi in quel modo. 8) Il/la cameriera dovrebbe essere in grado di offrire alternative valide al menu soprattutto se ci sono bambini, il galletto alla paprica – ad esempio – non mi sembra il più indicato! 9) I bicchieri per le bevande dovrebbero essere pronti in gran quantità quando si fa la colazione e non dover essere obbligati a chiedere continuamente al cuoco di sala di prenderne altri. 10) I dolci sia per la cena che per la colazione sono preparati da allievi cuochi principianti, non dallo chef di un 4 stelle: pan di spagna e torta margherita... ma dai! 11) La piscina dei bambini se avesse qualche gioco meno pericoloso sarebbe meglio. Credo di aver scritto abbastanza... Non ritorneremo e nemmeno farò una buona pubblicità a questo albergo. Distinti saluti, Michela.
Rif. 2648. Siete stati solo sfortunati
Capisco! Se avete provato qualche altro 4 stelle in Alto Adige sicuramente siete capitati male. La prossima volta provate a fermarvi prima del fondo sulla destra. Sono convinto che starete meglio. Forse meno adatto a bimbi piccoli...
Rif. 2648. Siete stati solo sfortunati
Capisco! Se avete provato qualche altro 4 stelle in Alto Adige sicuramente siete capitati male. La prossima volta provate a fermarvi prima del fondo sulla destra. Sono convinto che starete meglio. Forse meno adatto a bimbi piccoli...
Il «giochetto» dei supermercati
Rif. 2639. I negozi chiudono perché c’è la crisi, ma soprattutto perché certi negozianti sono disonesti nel senso che i prodotti li espongono con un prezzo e poi si paga in raltà ad un prezzo superiore. Il 31 dicembre ha chiuso il Penny Market presso il Rovercenter, in zona industriale. A me personalmente la notizia non fa né caldo né freddo. Ho preso qualche fregatura, me ne sono accorto, ho litigato per pagare il prezzo giusto, ma non ero più loro cliente. Il 30 dicembre ho voluto provare a comperare qualcosa, ma è accaduto come altre volte. Ad esempio, i bocconcini per il gatto avevano un prezzo esposto di Euro 0,31, ma sullo scontrino risultava Euro 0,39 (il 26% in più). Le fette biscottate Wasa da Euro 1,15 le ho pagate Euro 1,19. E altro ancora. È chiaro che la gente, non volendo essere presa in giro, si cerca altri negozi, no? Perciò quando un negozio chiude non diamo la colpa sempre alla fantomatica crisi.
Rif. 2649. Il «giochetto» dei supermercati
Concordo pienamente e confermo quanto riportato nell’articolo. Non è per crisi che si perdono clienti, ma per poca trasparenza, poiché anche alcuni supermercati dell’Altopiano della Paganella fanno lo stesso giochetto, ossia espongono un prezzo sull’etichetta e lo scontrino alla cassa ne porta uno maggiore. Per non parlare della qualità, che talvolta è proprio scadente. Per favore, non ci prendano in giro con gli spot pubblicitari.
Rif. 2649. Il «giochetto» dei supermercati
Concordo pienamente e confermo quanto riportato nell’articolo. Non è per crisi che si perdono clienti, ma per poca trasparenza, poiché anche alcuni supermercati dell’Altopiano della Paganella fanno lo stesso giochetto, ossia espongono un prezzo sull’etichetta e lo scontrino alla cassa ne porta uno maggiore. Per non parlare della qualità, che talvolta è proprio scadente. Per favore, non ci prendano in giro con gli spot pubblicitari.
Complimenti per il coraggio
Rif. 2641. All’amministrazione comunale di Cembra. Dopo le vostre belle lettere pubblicate su «Cembra Notizie» n.9 di dicembre, visto che siete quasi al termine del mandato (a maggio ci sono nuove elezioni) avete pensato bene di evidenziare i lavori svolti. Per la sistemazione della strada rurale di Valfraia sono stati spesi circa 75mila euro, tra contributi vari (guarda caso, il sig. vicesindaco possiede proprio lì Maso Valfraia, agriturismo...) quando c’erano altre strade da sistemare. Di recente, il rifacimento di via Pallanza, con impianto interrato che permette lo scioglimento della neve (chissà come mai i lavori di idraulica sono stati effettuati dalla ditta del sig. vicesindaco). Mi auguro che avanzi un po’ di denaro pubblico per asfaltare meglio il paese, invece di farlo a toppe.
Rif. 2650. Complimenti per il coraggio
Condivido pienamente quanto scritto sul vicesindaco di Cembra... E complimenti a chi ha avuto il coraggio di rendere pubbliche queste «strane coincidenze». E i lavori all’impianto del Palacurling, da chi sono stati effettuati? Grazie. Una cembrana che voterà a maggio pensandoci un po’ di più.
Rif. 2650. Complimenti per il coraggio
Condivido pienamente quanto scritto sul vicesindaco di Cembra... E complimenti a chi ha avuto il coraggio di rendere pubbliche queste «strane coincidenze». E i lavori all’impianto del Palacurling, da chi sono stati effettuati? Grazie. Una cembrana che voterà a maggio pensandoci un po’ di più.
La tua è tutta invidia
Rif. 2647. Complimenti, davvero complimenti ai quotidiani locali e ai loro succulenti servizi sulla vincita milionaria del gratta e vinci ad Arco. Titolo principale della prima pagina, insomma, una notiziona. Adesso che lo sappiamo siamo tutti più contenti, anzi più invidiosi. Ma non pensano i signori direttori all’effetto devastante che l’eco di tali «vittorie» ha sugli animi semplici. C’è gente che a furia di comperare gratta e vinci da 20 euro si sta rovinando! E la responsabilità è anche di questo giornalismo spazzatura, alla Studio Aperto. Mi viene un sospetto: che certe testate vengano foraggiate da Lottomatica per dare la «giusta» eco alle vittorie. Ogni tanto, però, si potrebbe anche scrivere di quegli incoscienti che ci stanno lasciando le mutande.
Rif. 2651. La tua è tutta invidia
Ho l’impressione che solo chi è rimasto in mutande può arrivare a scrivere simili cazzate. Per lo meno non sentirà freddo, ricoperto da tanta invidia ! (P.s. Chissà se avrebbe scritto le stesse cose dopo una grattatina da quattro milioni di euro...)
Rif. 2651. La tua è tutta invidia
Ho l’impressione che solo chi è rimasto in mutande può arrivare a scrivere simili cazzate. Per lo meno non sentirà freddo, ricoperto da tanta invidia ! (P.s. Chissà se avrebbe scritto le stesse cose dopo una grattatina da quattro milioni di euro...)
NUOVI MESSAGGI
Gli «avvoltoi» delle televendite
Rif. 2652. Gli «avvoltoi» delle televendite
Basta, non se ne può più di telefonate anonime sul telefono fisso da parte della società Wind Infostrada, che hanno pure il coraggio di dire «Con chi ho il piacere di parlare?», e per proteggersi si annunciano come privati... Per non parlare di venditori di materassi, mobili, olio e quanto altro. C’è qualcuno che ha un suggerimento per eliminare questa razza di avvoltoi? Grazie, Luciana.
Basta, non se ne può più di telefonate anonime sul telefono fisso da parte della società Wind Infostrada, che hanno pure il coraggio di dire «Con chi ho il piacere di parlare?», e per proteggersi si annunciano come privati... Per non parlare di venditori di materassi, mobili, olio e quanto altro. C’è qualcuno che ha un suggerimento per eliminare questa razza di avvoltoi? Grazie, Luciana.
E se non pagassimo il canone Rai?
Rif. 2655. E se non pagassimo il canone Rai?
Gente, dopo l’indigestione di tv digitale ed aver imparato a gestire i decoder, che ne dite di risparmiare il canone 2010 che dovrebbe garantire la visione almeno dei canali RAI? Tanto per compensare parzialmente il costo dell’aggiornamento al digitale che non ho chiesto e sopratutto che non mi serviva. Adesso vedo peggio o per niente. Aspetto sigillatura TV così risolvo il caso una volta per tutte e vendo i decoder!
Gente, dopo l’indigestione di tv digitale ed aver imparato a gestire i decoder, che ne dite di risparmiare il canone 2010 che dovrebbe garantire la visione almeno dei canali RAI? Tanto per compensare parzialmente il costo dell’aggiornamento al digitale che non ho chiesto e sopratutto che non mi serviva. Adesso vedo peggio o per niente. Aspetto sigillatura TV così risolvo il caso una volta per tutte e vendo i decoder!
Grazie al dottor Guglielmo Pisoni
Rif. 2656 Grazie al dottor Guglielmo Pisoni
Voglio ringraziare di cuore il dottor Guglielmo Pisoni per la gentilezza, disponibilità e cortesia che ha per i suoi pazienti e non. Vorrei che ce ne fossero tanti di medici così. Mi ritengo fortunata di essere una sua paziente assieme alla mia famiglia. Vorrei che questo articolo fosse messo in prima pagina su tutti i giornali del mondo. Grazie di esistere. Orietta.
Voglio ringraziare di cuore il dottor Guglielmo Pisoni per la gentilezza, disponibilità e cortesia che ha per i suoi pazienti e non. Vorrei che ce ne fossero tanti di medici così. Mi ritengo fortunata di essere una sua paziente assieme alla mia famiglia. Vorrei che questo articolo fosse messo in prima pagina su tutti i giornali del mondo. Grazie di esistere. Orietta.
Dodicenni con la sigaretta in bocca
Rif. 2657. Dodicenni con la sigaretta in bocca
Quando si parla di adulti che fumano è un conto, ma di ragazzi di dodici anni... A quest’età, con tutta la tolleranza di cui possiamo essere capaci, proprio non va bene fumare. Lo fanno certamente per far vedere che sono all’altezza degli adulti. Anzi, per farsi del male come gli adulti...
Quando si parla di adulti che fumano è un conto, ma di ragazzi di dodici anni... A quest’età, con tutta la tolleranza di cui possiamo essere capaci, proprio non va bene fumare. Lo fanno certamente per far vedere che sono all’altezza degli adulti. Anzi, per farsi del male come gli adulti...
I funerali sono una cosa seria, altro che musica e applausi
Rif. 2658. I funerali sono una cosa seria, altro che musica e applausi
Le tragedie non fanno notizia. Quando qualcuno muore accidentalmente in montagna o in vacanza è solo il concretizzarsi di un amaro e triste destino. Quello che però fa notizia - in Trentino ma anche fuori – sono le cerimonie funebri che ne conseguono. Più che funerali di un essere umano paiono spesso funerali della dignità. Pallomcini, musica, orazioni raffazzonate che strappano facili applausi. Ma dove siamo? Sono nata in un mondo che aveva rispetto per i morti. Ai miei tempi i funerali erano una cerimonia seria e, soprattutto, religiosa. Oggi mi pare che siano diventati una sorta di happening più a uso e consumo della nostalgia e della vanità dei vivi che della memoria di chi non c’è più. Speriamo che la tendenza si inverta quanto prima e si possa riscoprire il senso profondo della morte e della sua celebrazione. Margherita.
Le tragedie non fanno notizia. Quando qualcuno muore accidentalmente in montagna o in vacanza è solo il concretizzarsi di un amaro e triste destino. Quello che però fa notizia - in Trentino ma anche fuori – sono le cerimonie funebri che ne conseguono. Più che funerali di un essere umano paiono spesso funerali della dignità. Pallomcini, musica, orazioni raffazzonate che strappano facili applausi. Ma dove siamo? Sono nata in un mondo che aveva rispetto per i morti. Ai miei tempi i funerali erano una cerimonia seria e, soprattutto, religiosa. Oggi mi pare che siano diventati una sorta di happening più a uso e consumo della nostalgia e della vanità dei vivi che della memoria di chi non c’è più. Speriamo che la tendenza si inverta quanto prima e si possa riscoprire il senso profondo della morte e della sua celebrazione. Margherita.
La fisioterapista e il pianista La fisioterapista e il pianista
Rif. 2659. La fisioterapista e il pianista
Salve, ci siamo conosciuti «su Bazar» il giorno 27 gennaio 1986 e non ci siamo ancora stufati...
Salve, ci siamo conosciuti «su Bazar» il giorno 27 gennaio 1986 e non ci siamo ancora stufati...






