>>>Bazar n.03 del 20 gennaio
MESSAGGI DI RISPOSTA
Cortesia all’inizio, poi se hai problemi...
Rif. 2622. I miei complimenti al negozio Vodafone di piazza Duomo a Trento, oltre che incompetenti maleducati e non riuscendo a risolvere un problema l’unica cosa che sanno dire è chiami il 190! Io l’ho chiamato (molto gentili) e hanno preso le miei difese, siete maleducati e mi avete sbattuto il telefono in faccia per ben due volte! Imparare prima l’educazione poi a lavorare e se non ne avete voglia lasciatelo a chi ne ha bisogno e ne ha soprattutto voglia. È stato fatto anche un bel reclamo scritto: che serva ad insegnarvi almeno l’educazione!
Rif. 2628. In queste circostanze serve la parola magica... Minaccia di andare dall’associazione consumatori e vedrai come ti riempiranno di coccole pur di fermarti.!
Rif. 2642. Cortesia all’inizio, poi se hai problemi...
È perché hanno la pancia piena! A loro interessa solo smerciare cellulari: poi se hai qualche problema... Gentilmente, vedi di arrangiarti! Basta non metterci più piede, non hanno mica il monopolio del marchio Vodafone! Consiglio il negozio di Corso Tre Novembre, sempre a Trento, dove per il momento ho sempre ricevuto la massima attenzione e dove sono sempre stato trattato con gentilezza.
Rif. 2628. In queste circostanze serve la parola magica... Minaccia di andare dall’associazione consumatori e vedrai come ti riempiranno di coccole pur di fermarti.!
Rif. 2642. Cortesia all’inizio, poi se hai problemi...
È perché hanno la pancia piena! A loro interessa solo smerciare cellulari: poi se hai qualche problema... Gentilmente, vedi di arrangiarti! Basta non metterci più piede, non hanno mica il monopolio del marchio Vodafone! Consiglio il negozio di Corso Tre Novembre, sempre a Trento, dove per il momento ho sempre ricevuto la massima attenzione e dove sono sempre stato trattato con gentilezza.
Non tutti possono fare a meno dell’auto
Rif. 2626. Nevica, il traffico va in tilt. Poverini gli automobilisti, «solo loro», pochi centimetri di neve. Devono andare piano con la propria vettura, formano lunghe colonne di auto, si viaggia a passo d’uomo. Devono pure fermarsi per mettere le catene, qualcuno lo sa fare, tanti automobilisti non sanno neanche dove incominciare. Diventano nervosi, esasperati, soprattutto nelle ore di punta, nel centro città o verso la periferia. Si arriva in ritardo, suonando il clacson per qualsiasi futile motivo, gesticolano. Però non si rinuncia all’auto. La vettura si adopera quando è necessario, e questo vale per tutto l’anno, ma almeno quando nevica, sia in città che in periferia, prendete i servizi pubblici che viaggiate pure serviti con l’autista, altrimenti vi fa solo bene alla salute, corpo e mente, andate a piedi! Oramai nessuno dà più ascolto all’invito delle autorità di lasciare l’auto a casa, onde evitare i maggiori problemi a causa del maltempo. Quindi, se poi vi trovate con pesanti disagi a causa delle nevicate nei blocchi stradali vi rimane solo una possibilità: viaggiare il meno possibile. Cari automobilisti, cercate di creare meno ostacoli. !
Rif. 2643. Non tutti possono fare a meno dell’auto
Immagino che tu sia un autista di camion visto che critichi gli automobilisti, ma si capisce anche che viaggi sulle strade anche in condizioni ambientali critiche. Non tutti gli automobilisti lavoratori possono lasciare a casa la macchina quando nevica... Lo faremmo volentieri. Non tutti lavorano vicino e sono serviti dai mezzi pubblici.
Rif. 2643. Non tutti possono fare a meno dell’auto
Immagino che tu sia un autista di camion visto che critichi gli automobilisti, ma si capisce anche che viaggi sulle strade anche in condizioni ambientali critiche. Non tutti gli automobilisti lavoratori possono lasciare a casa la macchina quando nevica... Lo faremmo volentieri. Non tutti lavorano vicino e sono serviti dai mezzi pubblici.
NUOVI MESSAGGI
Alberghi: il problema non sono le cicche
Rif. 2644. Alberghi: il problema non sono le cicche
A Natale Rigotti, presidente degli albergatori trentini, che si dichiara contrario al discorso di multare chi butta mozziconi a terra e chewing gum. Teme (da articolo l’Adige, pag. 21, di venerdì scorso) che a forza di multe i turisti non torneranno più. Vorrei vedere se nel suo hotel i clienti si comportassero come maiali e se lui titolare non li richiamerebbe all’ordine. In fin dei conti tutto ha un limite, e un po’ di educazione penso sia giusto che la usino tutti, turisti e gente locale. Rigotti già si era pronunciato in favore del personale alberghiero che non «mette radici» nel solito albergo, forse se trattiamo bene i turisti della nostra provincia, rimarranno. Se invece si cerca di risparmiare, e fare solo i propri interessi, la nostra gente se ne va, lasciando strada libera ad extracomunitari, che non sempre bene si comportano. Chi ci rimette è sempre il turista, che guardando il panorama dei nostri monti e luoghi vorrebbe parlare di ciò che vede, ma il dipendente non è del posto e quindi non sa dare né risposte né tanto meno consigli. Del resto in Trentino vi sono zone turistiche con una clientela molto affezionata, solo chi ha la vera stoffa di albergatore sa come rapportarsi con loro.
A Natale Rigotti, presidente degli albergatori trentini, che si dichiara contrario al discorso di multare chi butta mozziconi a terra e chewing gum. Teme (da articolo l’Adige, pag. 21, di venerdì scorso) che a forza di multe i turisti non torneranno più. Vorrei vedere se nel suo hotel i clienti si comportassero come maiali e se lui titolare non li richiamerebbe all’ordine. In fin dei conti tutto ha un limite, e un po’ di educazione penso sia giusto che la usino tutti, turisti e gente locale. Rigotti già si era pronunciato in favore del personale alberghiero che non «mette radici» nel solito albergo, forse se trattiamo bene i turisti della nostra provincia, rimarranno. Se invece si cerca di risparmiare, e fare solo i propri interessi, la nostra gente se ne va, lasciando strada libera ad extracomunitari, che non sempre bene si comportano. Chi ci rimette è sempre il turista, che guardando il panorama dei nostri monti e luoghi vorrebbe parlare di ciò che vede, ma il dipendente non è del posto e quindi non sa dare né risposte né tanto meno consigli. Del resto in Trentino vi sono zone turistiche con una clientela molto affezionata, solo chi ha la vera stoffa di albergatore sa come rapportarsi con loro.
In treno da Alba di Canazei a Trento
Rif. 2645. In treno da Alba di Canazei a Trento
Prendiamo atto ed apprezziamo le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Alberto Pacher su l’Adige del 15 febbraio a riguardo del progetto di collegamento ferroviario tra Alba di Canazei e Trento elaborato attraverso lo studio di fattibilità da parte della societá Qnex. Siamo del tutto concordi con l’Assessore del fatto che tale studio abbisogni di specifiche valutazioni tecniche e sin da ora desideriamo comunicare la nostra più completa disponibilità a collaborare in questa direzione. Siamo ben lieti del leggere la Sua disponibilità ad avviare tali valutazioni ed esprimiamo gratitudine per questa attenzione in occasione delle serate pubbliche dedicate alla presentazione di questo studio e anche nei comunicati ai giornali abbiamo sempre tenuto a sottolineare che la funzione di questo studio era innanzitutto quella di avvicinare residenti , amministrazioni comunali, comprensori e provincia ad un concreto approfondimento della tematica essendo esso aperto ad ogni integrazione e modifica volta a rendere il piú ottimale possibile il dimensionamento della proposta. Non abbiamo mai mancato di riconoscere alla provincia il merito di aver saputo credere nella soluzione ferroviaria quale reale alternativa al trasporto su gomma e tale merito vogliamo riconoscerlo anche con il presente intervento. Come dimostrato dai numerosi articoli apparsi sulla stampa, e la partecipazione alle serate di presentazione dimostrano quanto il tema sia sentito dalla popolazione ed altra dimostrazione di tale apprezzamento deriva dall’emergere di altre proposte di collegamento ferroviario. Sarebbe un grave errore da parte della provincia leggere in tutto ciò una forma di ostruzionismo nei suoi confronti. Tutto ciò va invece interpretato come una sincera intenzione di collaborare in questa direzione sia pur con proposte che prevedano percorsi alternativi. Perché questo? Perché la vera ricaduta in positivo di simili interventi va letta nel lungo periodo ed è per la natura dei tempi che maggiore e migliore è il confronto sulle proposte, più azzeccata si confida sia la decisione definitiva che verrà presa. A riguardo della presa di posizione dell’Assessore Mauro Gilmozzi apparsa nel medesimo articolo, non condividiamo in alcun modo l’esternazione con la quale giudica lo studio della Qnex come “una riga sulla carta o poco più”. I lavori dello studio sono iniziati nella primavera 2009, e tuttora sono in via di ultimazione. Non pensiamo servano tutti questi mesi per tracciare una semplice riga sulla carta. Essi hanno richiesto una lunga serie di sopralluoghi nelle valli. Dunque esso si è sviluppato sul territorio. Coloro che hanno partecipato alle presentazioni pubbliche dello studio in oggetto hanno avuto modo di poter leggere ed ascoltare qualcosa di più consistente in fase di presentazione. Coloro che volontariamente , privati cittadini, associazioni di categoria , comuni, hanno deciso di contribuire alla copertura economica dello studio evidentemente lo hanno fatto perché in questa proposta hanno individuato una opportunità interessante per i territori. Più ingegneri ferroviari anche attivi in progetti ferroviari internazionali hanno valutato con entusiasmo i contenuti della proposta. Una rivista a tiratura nazionale ed un portale Web molto importante hanno chiesto l’autorizzazione a diffondere i contenuti dello studio. A livello locale già in questo primo inizio d’anno varie sono le richieste che ci sono pervenute affinché vengano organizzati altri incontri dedicati al collegamento ferroviario che abbiamo proposto e ad essi verrà ad aggiungersi la serata di presentazione pubblica per la val di Fiemme in calendario verso fine gennaio. Evidentemente l’impressione è che non ci siamo limitati a tracciare righe su una carta. Di ciò siamo veramente soddisfatti e continuiamo a confermare la nostra disponibilità a partecipare a futuri incontri. Possiamo concordare con l’Assessore Gilmozzi che questa poteva essere l’occasione per puntare ad uno studio sicuramente anche più approfondito ed ciò sarebbe andato a beneficio di tutti se il vero ostruzionismo a tale iniziativa non avesse avuto Lei come regista. Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites.
Prendiamo atto ed apprezziamo le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Alberto Pacher su l’Adige del 15 febbraio a riguardo del progetto di collegamento ferroviario tra Alba di Canazei e Trento elaborato attraverso lo studio di fattibilità da parte della societá Qnex. Siamo del tutto concordi con l’Assessore del fatto che tale studio abbisogni di specifiche valutazioni tecniche e sin da ora desideriamo comunicare la nostra più completa disponibilità a collaborare in questa direzione. Siamo ben lieti del leggere la Sua disponibilità ad avviare tali valutazioni ed esprimiamo gratitudine per questa attenzione in occasione delle serate pubbliche dedicate alla presentazione di questo studio e anche nei comunicati ai giornali abbiamo sempre tenuto a sottolineare che la funzione di questo studio era innanzitutto quella di avvicinare residenti , amministrazioni comunali, comprensori e provincia ad un concreto approfondimento della tematica essendo esso aperto ad ogni integrazione e modifica volta a rendere il piú ottimale possibile il dimensionamento della proposta. Non abbiamo mai mancato di riconoscere alla provincia il merito di aver saputo credere nella soluzione ferroviaria quale reale alternativa al trasporto su gomma e tale merito vogliamo riconoscerlo anche con il presente intervento. Come dimostrato dai numerosi articoli apparsi sulla stampa, e la partecipazione alle serate di presentazione dimostrano quanto il tema sia sentito dalla popolazione ed altra dimostrazione di tale apprezzamento deriva dall’emergere di altre proposte di collegamento ferroviario. Sarebbe un grave errore da parte della provincia leggere in tutto ciò una forma di ostruzionismo nei suoi confronti. Tutto ciò va invece interpretato come una sincera intenzione di collaborare in questa direzione sia pur con proposte che prevedano percorsi alternativi. Perché questo? Perché la vera ricaduta in positivo di simili interventi va letta nel lungo periodo ed è per la natura dei tempi che maggiore e migliore è il confronto sulle proposte, più azzeccata si confida sia la decisione definitiva che verrà presa. A riguardo della presa di posizione dell’Assessore Mauro Gilmozzi apparsa nel medesimo articolo, non condividiamo in alcun modo l’esternazione con la quale giudica lo studio della Qnex come “una riga sulla carta o poco più”. I lavori dello studio sono iniziati nella primavera 2009, e tuttora sono in via di ultimazione. Non pensiamo servano tutti questi mesi per tracciare una semplice riga sulla carta. Essi hanno richiesto una lunga serie di sopralluoghi nelle valli. Dunque esso si è sviluppato sul territorio. Coloro che hanno partecipato alle presentazioni pubbliche dello studio in oggetto hanno avuto modo di poter leggere ed ascoltare qualcosa di più consistente in fase di presentazione. Coloro che volontariamente , privati cittadini, associazioni di categoria , comuni, hanno deciso di contribuire alla copertura economica dello studio evidentemente lo hanno fatto perché in questa proposta hanno individuato una opportunità interessante per i territori. Più ingegneri ferroviari anche attivi in progetti ferroviari internazionali hanno valutato con entusiasmo i contenuti della proposta. Una rivista a tiratura nazionale ed un portale Web molto importante hanno chiesto l’autorizzazione a diffondere i contenuti dello studio. A livello locale già in questo primo inizio d’anno varie sono le richieste che ci sono pervenute affinché vengano organizzati altri incontri dedicati al collegamento ferroviario che abbiamo proposto e ad essi verrà ad aggiungersi la serata di presentazione pubblica per la val di Fiemme in calendario verso fine gennaio. Evidentemente l’impressione è che non ci siamo limitati a tracciare righe su una carta. Di ciò siamo veramente soddisfatti e continuiamo a confermare la nostra disponibilità a partecipare a futuri incontri. Possiamo concordare con l’Assessore Gilmozzi che questa poteva essere l’occasione per puntare ad uno studio sicuramente anche più approfondito ed ciò sarebbe andato a beneficio di tutti se il vero ostruzionismo a tale iniziativa non avesse avuto Lei come regista. Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites.
Un sito internet molto interessante
Rif. 2646. Un sito internet molto interessante
Finalmente un servizio soddisfacente, creato da un’azienda trentina, col nome www.trentinoshopping.it, dove si può trovare ogni tipo di servizio di Trento e provincia e non solo, anche poter acquistare in altre province italiane ogni ben di Dio. Ogni tanto qualcosa funziona. Un lettore davvero molto soddisfatto.
Finalmente un servizio soddisfacente, creato da un’azienda trentina, col nome www.trentinoshopping.it, dove si può trovare ogni tipo di servizio di Trento e provincia e non solo, anche poter acquistare in altre province italiane ogni ben di Dio. Ogni tanto qualcosa funziona. Un lettore davvero molto soddisfatto.
Ma i giornali locali sono al servizio di Lottomatica?
Rif. 2647. Ma i giornali locali sono al servizio di Lottomatica?
Complimenti, davvero complimenti ai quotidiani locali e ai loro succulenti servizi sulla vincita milionaria del gratta e vinci ad Arco. Titolo principale della prima pagina, insomma, una notiziona. Adesso che lo sappiamo siamo tutti più contenti, anzi più invidiosi. Ma non pensano i signori direttori all’effetto devastante che l’eco di tali «vittorie» ha sugli animi semplici. C’è gente che a furia di comperare gratta e vinci da 20 euro si sta rovinando! E la responsabilità è anche di questo giornalismo spazzatura, alla Studio Aperto. Mi viene un sospetto: che certe testate vengano foraggiate da Lottomatica per dare la «giusta» eco alle vittorie. Ogni tanto, però, si potrebbe anche scrivere di quegli incoscienti che ci stanno lasciando le mutande.
Complimenti, davvero complimenti ai quotidiani locali e ai loro succulenti servizi sulla vincita milionaria del gratta e vinci ad Arco. Titolo principale della prima pagina, insomma, una notiziona. Adesso che lo sappiamo siamo tutti più contenti, anzi più invidiosi. Ma non pensano i signori direttori all’effetto devastante che l’eco di tali «vittorie» ha sugli animi semplici. C’è gente che a furia di comperare gratta e vinci da 20 euro si sta rovinando! E la responsabilità è anche di questo giornalismo spazzatura, alla Studio Aperto. Mi viene un sospetto: che certe testate vengano foraggiate da Lottomatica per dare la «giusta» eco alle vittorie. Ogni tanto, però, si potrebbe anche scrivere di quegli incoscienti che ci stanno lasciando le mutande.






