>>>Bazar n.07 del 17 febbraio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Indovinate un po’ chi mi ha chiamato?

Rif. 2652. Basta, non se ne può più di telefonate anonime sul telefono fisso da parte della società Wind Infostrada, che hanno pure il coraggio di dire «Con chi ho il piacere di parlare?», e per proteggersi si annunciano come privati... Per non parlare di venditori di materassi, mobili, olio e quanto altro. C’è qualcuno che ha un suggerimento per eliminare questa razza di avvoltoi? Grazie, Luciana.


Rif. 2662. Sì, io ce l’ho un suggerimento, anzi due: 1) quello di costringere il Parlamento Europeo a fare marcia indietro sulla normativa assurda che consente ad un utente chiamante di non trasmettere il proprio numero: è trincerandosi dietro l’anonimato che il branco degli avvoltoi conduce la sua danza vergognosa e indecente anche a costo di spaccare le palline ai muli morti nella guerra bianca dell’Adamello... E fra l’altro in questo modo sarebbero serviti e riveriti anche tutta una pletora di personaggi loschi a cominciare dai molestatori a sfondo sessuale... 2) costringere i fabbricanti di telefoni, tutti, dal primo all’ultimo, a dotare l’apparecchio, sia esso fisso puttosto che cellulare, di una funzione di importanza determinante e cioè la possibilità di escludere l’accettazione in entrata delle telefonate prive del numero del chiamante e/o appartenenti ad una black-list attivabile sull’apparecchio. Queste due soluzioni darebbero un colpo mortale al branco degli avvoltoi, i quali, sia ben chiaro e tondo per tutti, sono e rimangono degli avvoltoi altro che delle alternative al monopolio di qualcuno. Ne volete un esempio? Mia zia ultraottantenne, capace sì e no di infilare la porta per andare al bagno senza sbattere su per i muri, figuratevi se è in grado di utilizzare un telefono cellulare, si ritrova addebitate sulla bolletta alternativa una sfilza di telefonate a fantomatici cellulari tedeschi...


Rif. 2673. Semplicemente, io rispondo solo a numeri che si mostrano. Quando vedo che la telefonata è anonima, faccio finta di niente.


Rif. 2685 Vi insegno un vecchio trucco...
Perché tanto affannarsi? A me la Wind ha telefonato almeno quindici volte. Poi, alla sedicesima ho mandato un beneamato fanculo e ho riattaccato. Stranamente non mi chiamano più...


Rif. 2686 Indovinate un po’ chi mi ha chiamato?
Anch’io rispondo solo alle telefonate non private, ma l’altro giorno ho risposto ad una chiamata e sapete chi era? L’agenzia del Lavoro di Trento... Se anche gli enti pubblici usano il metodo anonimo per telefonare... apriti o cielo! E per fortuna che in questo caso si parla di trasparenza!


Rif. 2687 Studiatevi le opzioni dei telefoni cellulari
Forse sua zia va a sbattere contro i muri sapendo di avere una nipote che blatera a vanvera... Si informi sulle opzioni d’uso dei cellulari. Sveglia!

Fai come me: pagagli da bere

Rif. 2667. Torno a casa alle 00:30 in zona Trento Nord, scorgo un pick-up coperto, scuro che scaricava sacchi di immondizie nei cassonetti di fronte alla ex Sodalia. Insospettito prendo la targa. Se si va vedere ancora questo pick-up in zona gli farò un bel regalo. Manderò la targa e le foto ai vigili che saranno contenti di dargli una bella multa a questo «turista delle immondizie» che sperava di risparmiare pochi euro diventando un criminale! E questo è un’avviso che vale anche a tutti gli altri che la mattina andando a lavorare pensano bene di portare le immondizie in città! Invece di metterlo nel cassonetto davanti casa propria! Come per la pirateria su internet mi fate ricordare la pubblicità «progresso» di qualche anno fa: che non ruberete mai una bici, un portafoglio, ma siete ugualmente dei criminali lasciando delle immondizie (vostre) nei cassonetti altrui! Perché rischiare per risparmiare pochi euro e avere la coscienza sporca? Anche buttare le immondizie nei cassonetti altrui è mancanza di civiltà, è sempre una cosa che infrange la legge. Quindi siete sempre dei criminali.



Rif. 2675. Chissà perché a certe persone dà una certa soddisfazione «smaltire» i propri rifiuti indifferenziati nelle altrui competenze. Un vizio tutto italico e, in parte, trentino. Alla fine, a pensarci bene, è più la fatica che bisogna fare per commettere l’infrazione che l’effettivo costo se si buttasse il sacchetto nel proprio cassonetto.



Rif. 2688 Fai come me: pagagli da bere
Se sei fermamente convinto che i vigili vadano a fargli la multa... Fai pure... La stessa cosa per mozziconi, per deiezioni di cani in strada ecc. Multe mai fatte. E mai le faranno... Occhio che per la privacy non vada ad essere tu denunciato per aver segnato il numero di targa, dato che tu non hai l’autorità di un vigile. Io, invece, quando arrivo in città offro da bere agli addetti alla raccolta e mi permettono di buttare di tutto e di più...

Prima lo voti e poi ti lamenti?

Rif. 2684. Giro per Trento e mi cadono le braccia: sporcizia ovunque, muri devastati da scritte di tutti i tipi, anche su monumenti e case risorgimentali. Una pena, una sofferenza. Ma il nostro sindaco cosa cavolo fa? Dove vive? Cosa cavolo ha in quella cosa appoggiata sul collo? Mi vergogno di essere rappresentato da un ignavo incompetente di tal razza.



Rif. 2689 Prima lo voti e poi ti lamenti?
Sciocco te che lo hai votato, e ingrato te a parlare così di una città che tutto sommato è pulita. Vai altrove e vedi. Poi potrai fare un raffronto...



Rif. 2690 Meno soldi e più lavoro
Concordo!! I nostri politici trentini sono tutti bravi a chiacchiere, incantano tutti, fanno tutto?? Ma a loro non importa nulla di niente e di nessuno, gli interessa «tirare» il loro succoso stipendio a fine mese, sono tutti uguali in Italia e qui idem!! Mi sembrano delle belle statuine e sui giornali fanno solo presenza!



Rif. 2691 Guardie armate! Proteggiamo il confine a Borghetto.
Hai liberamente potuto sfogare e rendere pubblico il tuo basso livello culturale ed educativo, che tradotto in lingua trentina significa: «invidios, maleducat e bosiadro». Invidios: perché sicuramente là da dove vieni tu non c’è questa libertà di espressione che in Trentino c’è da sempre.
Maleducat: per il modo irriverente che usi ad esprimere i tuoi pensieri.
Bosiadro: perché fai finta di non sapere che Trento è una delle città più pulite e vivibili non solo d’Italia. E così, libertà per libertà, mi permetto anch’io di dire la mia. Non ho idea da dove tu venga, ma visti i tuoi dubbi sulla razza del sindaco di sicuro non sei di razza trentina tu. Il Sindaco di Trento invece è trentino di razza trentina chiamato a fare il Sindaco da una stragrande maggioranza di residenti che liberamente lo hanno votato. È proprio per evitare che a personaggi del tuo stampo sia consentito girare liberamente in Trentino che io da sempre sono favorevole ad un confine con guardia armata a Borghetto e sono anche contrario al trattato di Schengen. L’esperienza e la storia ci dicono che il vero grande pericolo viene da sud; per evitare qualsivoglia infiltrazione e contaminazione ideologica propongo la rinascita del glorioso corpo militare Kaisergrenzwache (guardia di confine imperiale) a protezione del confine di Borghetto, della nostra millenaria autonomia e del futuro federalismo. Di sicuro ci sarà tutta Trento a salutarti alla stazione se decidi di trovarti un altro posto di tuo gradimento fuori dal Trentino. Informaci, mi raccomando non tenerci sulle spine! Buon viaggio.

L’Alto Adige è solo una regione italiana, come il Molise.

Rif. 2654. Ringraziamenti al Presidente della Repubblica, al dott. Silvio Berlusconi, al ministero dei Beni e le Attività Culturali per i loro sforzi comuni di rinnovare il nostro Monumento alla Vittoria a Bolzano. Questo monumento i nostri antenati se lo sono guadagnato dopo aver fatto tanti sacrifici e per essere riusciti a conquistare questa terra. Finalmente dimostriamo di nuovo che siamo noi a comandare in Alto Adige e non questo «Luis». Riteniamo che i soldi specie per il restauro siano un buon investimento anche per far presente ai nostri figli i valori veri a cui bisogna tenere nella vita. D’altronde questi soldi non andranno in tasca a tutti i fannulloni che in giro vanno chiedendo elemosine ai lavoratori. Sono convinto che siano in molti a pensarla in questo modo. Così abbiamo la possibilità di dimostrare al mondo intero che l’Italia onora i propri valori e la propria Storia. Viva l’Italia. Carlo.



Rif. 2674. Signor Carlo, non so quanti anni lei abbia, ma mi meraviglio che nell’era del satellitare e del digitale ci sia ancora gente che la pensa come lei. Mi dispiace. Soldi buttati via? Non lo so. Ma si faccia un’esame di coscienza prima di offendere l’Alto Adige. Mi faccia una cortesia: non sputi nel piatto in cui mangia. Povera Italia: il grande Gino Bartali diceva «L’è tutto da rifare». Il grande giornalista Giorgio Bocca commenterebbe con un pirandelliano «Così è se vi pare»...



Rif. 2693 L’Alto Adige è solo una regione italiana, come il Molise...
Fino a prova contraria, l’Alto Adige fa parte della Repubblica italiana fin dal lontano 1918, o meglio dal settembre 1920 quando il Parlamento ha ratificato l’annessione. Pertanto smettiamola con questi rigurgiti autonomistici, estremistici che dir si voglia. L’Alto Adige è una regione italiana, come il Molise e come la Basilicata, né più né meno. Chiaro?

Sì, certamente!

Rif. 2679. (Botta e risposta del n. 6 di Bazar del 10 febbraio 2010).



Rif. 2694 Sì, certamente!
Dipendente lo dice la parola. Dipende dalla ditta per cui lavora. Deve lavorare per sopravvivere con le paghe da fame, pura sopravvivenza! Chi è in pensione o anche chi lavora è spesso costretto a cercarsi altri lavori. Qui in Trentino è normale che chi è assetato di soldi e vive per i soldi sottrae posti di lavoro agli altri; tanti lavorano per la metà di un normale stipendio, gli altri operai disoccupati in cassa integrazione mantengono le banche con il conto corrente saldo sempre nel profondo più rosso. Tanti hanno campagna, ma lavorano lo stesso! È così che funziona in Trentino! Tanto non ce n’è crisi... dicono i giornalisti. Sì, ma per loro sono stragonfi di denaro tra proprietà immobiliari ecc. Mica vivono loro con l’assegno della P.a.t. di sostegno al reddito di Euro 200 e l’assegno di disoccupazione dell’Inps. Per loro sono spiccioli! Siete solo giornalisti di quinta categoria a scrivere degli articoli del genere, pubblicate articoli veritieri sulla disoccupazione crescente in Trentino e le aziende che chiudono quotidianamente qui in regione, no i soliti articoletti da scuola media!

NUOVI MESSAGGI

Egregio Sindaco, più rispetto per i sobborghi di Trento

Rif. 2695 Egregio Sindaco, più rispetto per i sobborghi di Trento
Caro signor Sindaco Andreatta, per la città Vigiliana, cioè Trento, a chiedere voti sei giunto anche nelle frazioni e sobborghi. Ma i servizi dove passi tu sono eccessivi, mentre da noi non si vede mai nessuno... La pulizia della tua
città la fanno con mille mezzi al giorno e più volte, dalle spazzine a piedi, dall’aspira mozziconi, spazzatrici, camion di varia tipologia di raccolta rifiuti, mentre nei sobborghi questi servizi scarseggiano. Ma noi a chi ci dobbiamo rivolgere per essere trattati come te!?

Al Sindaco di Vattaro

Rif. 2697 Al Sindaco di Vattaro
A proposito di centro storico e relativi programmi di interventi di salvaguardia e valorizzazione, ci si augura che almeno nella prossima legislatura riusciate a completare l’opera di demolizione della ex cabina Enel in prossimità dell’innesto di Via Uscel con Via Dante con il relativo ripristino delle opere murarie in aderenza alla proprietà dell’attuale assessore alle opere pubbliche che dovrebbe essere al corrente del problema.

Elezioni comunali. Nessun segnale di aggregazione

Rif. 2698 Elezioni comunali. Nessun segnale di aggregazione
Già da qualche tempo è iniziata la corsa per le elezioni comunali di maggio. Tanti buoni propositi, programmi, sindaci che si mettono a disposizione per il bene del proprio paese... È ora di pensare a qualcosa di più serio ma nessuno per paura di perdere potere si sbilancia su questo argomento...

Da chi discendiamo?

Rif. 2699 Da chi discendiamo?
Non è ancora chiaro con quale animale abbiamo più affinità. Chi dice che siamo parenti delle scimmie, chi dei maiali e chi degli asini. Il problema diventa grave, quando alcune persone raccolgono in sé diversi geni insieme. Solo così si possono spiegare gli esperimenti effettuati a carico dei maiali congelati. Luigi di Bolzano.