>>>Bazar n.49 del 16 dicembre
MESSAGGI DI RISPOSTA
L’anarchia secondo Santa Wikipedia
Rif. 2556. Il cittadino modello che viaggia senza cinture si becca la multa, i ragazzi che rubano casa altrui e mettono a repentaglio la città, causando non poco trambusto, loro devono esser rispettati, invece che puniti. Del resto pare che uno di loro sia il figlio di un importante politico. E poi ci sarebbero anche figli di famiglie ricche e nobili della città. Rimarranno segreti i nominativi, incensurati e soprattutto rispettati.
Rif. 2561.Ma che razza di gente sono qusti no global? I è proprio pori grami, gente senza sugo. L’importante lè che i me stesa fora da le bale... Perché ge ne daria zo tante che metà basta...
Rif. 2562. Al telegiornale hanno fatto vedere che per intavolare una trattativa le autorità sono salite sul tetto con l’autoscala... Sai cosa avrebbero dovuto fare, inoltre? Attaccare una bella manichetta da 70mm e fare “fuoco” su quei quattro imbecilli! Così sì che scendevano dal tetto! E non avrebbero devastato il giorno dopo la città. Anziché stampare fogli di via che loro bruciano con disprezzo della legge, perché non li mandate a lavorare in miniera?
Rif. 2570. Va bene. Sono degli scapestrati che magari hanno anche poca voglia di lavorare. Ma non ci trovate un che di romantico in quello che fanno? Sanno di essere dei perdenti, eppure ci provano lo stesso. Non hanno nemmeno le idee chiare (le ideologie sono oramai confuse nebulose...), ma sono convinti che occorra muoversi per poter trovare il proprio posto nel mondo. Volete proprio saperlo: a me fanno proprio tenerezza...
Rif. 2577. Chi ha detto che la nostra Provincia non può fallire? La relativa conferma sotto gli occhi di tutti... Gentaglia spalleggiata dai relativi genitori nei posti di potere, che li abbiano viziati troppo quei bambini? Fatevelo a casa vostra il centro sociale, spaccate e pitturate i vostri muri, non quelli di gente che con sacrificio e lavoro si è fatta una casa. È che purtroppo non sapete cosa significa lavorare, falliti, vorrei vedere se un bel giorno andate nella vostra casetta al mare o in montagna e ci trovate il sottoscritto che l’ha occupata abusivamente come reagireste, ma sono sicuro che tempo massimo un’ora verrei sbattuto fuori dalle forze dell’ordine.
Rif. 2583. E non state sempre a dargli addosso a questi poveri ragazzi. Ma non ve lo ricordate più cosa facevate voi alla loro età, quante marachelle combinavate. Quante volte vostro padre vi ha rincorso con la cinghia dei pantaloni in mano?! Il fenomeno degli anarchici è la nemesi storica messa in atto dai figli nei confronti dei padri. È un’infiorescenza sociale.
Rif. 2589. E se poi le rigassero la macchina...
È lei che mi fa tenerezza, caro signor buonista. E se avessero attentato contro la sua proprietà, la sua macchina, incolumità personale, la penserebbe ancora così? Su dai, da bravo! Renzo.
Rif. 2590. Poveri ragazzi sono stati i nostri soldati
Ma quali poveri ragazzi? I poveri ragazzi sono quelli che sono morti durante la Grande guerra per donarci la libertà, che noi ora abbiamo senza sapere il significato... E alla loro età, caro scrittore, io ero in Germania a lavorare come tanti altri e non certo a perder tempo come questi anarchici. Manca la voglia a questa gente pretestuosa e nulla facente. Ai miei genitori si dava del «voi»; mai alzata la cinghia come dice lei... Sono stato anch’io giovane: i valori, il rispetto e la buona volontà le ho imparate. Marachelle sì, lavorare invece?
Rif. 2591. Infiorescenza? No, è solo demenza
Un altro buonista! Ecco perché questi ragazzi si comportano così: manca proprio la cinghia dei pantaloni, che mio povero papà con me ha usato solo «una volta». La lezione allora è bastata. Ma mi faccia il piacere: ma che infiorescenza d’Egitto! È demenza locale e vorrei vedere se se la prendessero con le sue cose!
Rif. 2592. L’anarchia secondo Santa Wikipedia
L’anarchia (dal greco antico: senza-governo) è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di Stato e di potere costituito. Nasce terminologicamente con gli scritti di Pierre-Joseph Proudhon nella prima metà del XIX secolo, affondando idealmente in concetti propri di Thomas More, dell’illuminismo e di William Godwin. Sono varie le interpretazioni che gli anarchici danno dell’idea di anarchia, la quale, nel corso della sua storia, non è mai stata una dottrina sempre politicamente uniforme e lineare. Tutte le interpretazioni hanno tuttavia come nucleo centrale un elemento comune costituito dalla necessità dell’annullamento dello Stato.
Rif. 2561.Ma che razza di gente sono qusti no global? I è proprio pori grami, gente senza sugo. L’importante lè che i me stesa fora da le bale... Perché ge ne daria zo tante che metà basta...
Rif. 2562. Al telegiornale hanno fatto vedere che per intavolare una trattativa le autorità sono salite sul tetto con l’autoscala... Sai cosa avrebbero dovuto fare, inoltre? Attaccare una bella manichetta da 70mm e fare “fuoco” su quei quattro imbecilli! Così sì che scendevano dal tetto! E non avrebbero devastato il giorno dopo la città. Anziché stampare fogli di via che loro bruciano con disprezzo della legge, perché non li mandate a lavorare in miniera?
Rif. 2570. Va bene. Sono degli scapestrati che magari hanno anche poca voglia di lavorare. Ma non ci trovate un che di romantico in quello che fanno? Sanno di essere dei perdenti, eppure ci provano lo stesso. Non hanno nemmeno le idee chiare (le ideologie sono oramai confuse nebulose...), ma sono convinti che occorra muoversi per poter trovare il proprio posto nel mondo. Volete proprio saperlo: a me fanno proprio tenerezza...
Rif. 2577. Chi ha detto che la nostra Provincia non può fallire? La relativa conferma sotto gli occhi di tutti... Gentaglia spalleggiata dai relativi genitori nei posti di potere, che li abbiano viziati troppo quei bambini? Fatevelo a casa vostra il centro sociale, spaccate e pitturate i vostri muri, non quelli di gente che con sacrificio e lavoro si è fatta una casa. È che purtroppo non sapete cosa significa lavorare, falliti, vorrei vedere se un bel giorno andate nella vostra casetta al mare o in montagna e ci trovate il sottoscritto che l’ha occupata abusivamente come reagireste, ma sono sicuro che tempo massimo un’ora verrei sbattuto fuori dalle forze dell’ordine.
Rif. 2583. E non state sempre a dargli addosso a questi poveri ragazzi. Ma non ve lo ricordate più cosa facevate voi alla loro età, quante marachelle combinavate. Quante volte vostro padre vi ha rincorso con la cinghia dei pantaloni in mano?! Il fenomeno degli anarchici è la nemesi storica messa in atto dai figli nei confronti dei padri. È un’infiorescenza sociale.
Rif. 2589. E se poi le rigassero la macchina...
È lei che mi fa tenerezza, caro signor buonista. E se avessero attentato contro la sua proprietà, la sua macchina, incolumità personale, la penserebbe ancora così? Su dai, da bravo! Renzo.
Rif. 2590. Poveri ragazzi sono stati i nostri soldati
Ma quali poveri ragazzi? I poveri ragazzi sono quelli che sono morti durante la Grande guerra per donarci la libertà, che noi ora abbiamo senza sapere il significato... E alla loro età, caro scrittore, io ero in Germania a lavorare come tanti altri e non certo a perder tempo come questi anarchici. Manca la voglia a questa gente pretestuosa e nulla facente. Ai miei genitori si dava del «voi»; mai alzata la cinghia come dice lei... Sono stato anch’io giovane: i valori, il rispetto e la buona volontà le ho imparate. Marachelle sì, lavorare invece?
Rif. 2591. Infiorescenza? No, è solo demenza
Un altro buonista! Ecco perché questi ragazzi si comportano così: manca proprio la cinghia dei pantaloni, che mio povero papà con me ha usato solo «una volta». La lezione allora è bastata. Ma mi faccia il piacere: ma che infiorescenza d’Egitto! È demenza locale e vorrei vedere se se la prendessero con le sue cose!
Rif. 2592. L’anarchia secondo Santa Wikipedia
L’anarchia (dal greco antico: senza-governo) è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di Stato e di potere costituito. Nasce terminologicamente con gli scritti di Pierre-Joseph Proudhon nella prima metà del XIX secolo, affondando idealmente in concetti propri di Thomas More, dell’illuminismo e di William Godwin. Sono varie le interpretazioni che gli anarchici danno dell’idea di anarchia, la quale, nel corso della sua storia, non è mai stata una dottrina sempre politicamente uniforme e lineare. Tutte le interpretazioni hanno tuttavia come nucleo centrale un elemento comune costituito dalla necessità dell’annullamento dello Stato.
I «veri» problemi della nostra vita
Rif. 2582. L’opinione pubblica si lamenta dei troppi camion della nettezza urbana che circolano in centro storico a Trento e trova «troppo polverosa» la pulizia delle strade cittadine. Io farei fare una settimana di pausa forzata agli operai, in modo che poi «quando la stalla è assai sporca e puzzolente» allora servirà l’intervento «urgente» per la raccolta.
Rif. 2586. Quest’estate stavo facendo colazione in un bar di via Mazzini. Ad un certo punto è arrivato il camion della nettezza urbana che si è fermato a pochi centimetri dal mio tavolo, con il motore acceso... Non vi dico la puzza. Inutile dire che io e mia moglie abbiamo dovuto riparare precipitosamente all’interno del locale.
Rif. 2593. I «veri» problemi della nostra vita
Questi sì che sono i veri problemi che affliggono il nostro pianeta! Altro che Aids, surriscaldamento globale, fame nel mondo...! Come disse qualcuno: «Ma mi faccia il piacere...» P.S.: Se lo stesso camion non passasse sotto casa sua a raccogliere i rifiuti mi pubblica un’altra lamentela?
Rif. 2594. Dovreste cominciare col rilassarvi di più
Ma poverini! Ma guarda un po’, cosa gli è toccato fare! Fuggire dal camion fermo! Ma quando siete nel vostro bagno, dopo il «bisogno grande» cosa fate, vi sparate? Pensate allora all’inesistenza di quei camion! Un’altra Napoli. Bello no? Rinsavitevi, cari miei e siate più realisti e meno schifiltosi.
Rif. 2586. Quest’estate stavo facendo colazione in un bar di via Mazzini. Ad un certo punto è arrivato il camion della nettezza urbana che si è fermato a pochi centimetri dal mio tavolo, con il motore acceso... Non vi dico la puzza. Inutile dire che io e mia moglie abbiamo dovuto riparare precipitosamente all’interno del locale.
Rif. 2593. I «veri» problemi della nostra vita
Questi sì che sono i veri problemi che affliggono il nostro pianeta! Altro che Aids, surriscaldamento globale, fame nel mondo...! Come disse qualcuno: «Ma mi faccia il piacere...» P.S.: Se lo stesso camion non passasse sotto casa sua a raccogliere i rifiuti mi pubblica un’altra lamentela?
Rif. 2594. Dovreste cominciare col rilassarvi di più
Ma poverini! Ma guarda un po’, cosa gli è toccato fare! Fuggire dal camion fermo! Ma quando siete nel vostro bagno, dopo il «bisogno grande» cosa fate, vi sparate? Pensate allora all’inesistenza di quei camion! Un’altra Napoli. Bello no? Rinsavitevi, cari miei e siate più realisti e meno schifiltosi.




