>>>Bazar n.47 del 02 dicembre
MESSAGGI DI RISPOSTA
La «selezione» deve essere fatta da esperti forestali
Rif. 2467. La stampa locale ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e, in alcuni punti, lo ha fatto con toni non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e che quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di Renzo Maria Grosselli, che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli.
Rif. 2547. La Natura, dacché è mondo e mondo, sa regolarsi benissimo da sola. Chiedo come mai, visto che loro si ritengono amici di flora e fauna, tengono in gabbiette piccolissime gli uccelli da richiamo, tanto per fare un esempio. Hanno forse capito qualcosa della vita? Io dico di no. Senz’offesa, signori caccitori, ma i frustrati siete voi, che sparando e uccidendo cercate di scaricare le vostre frustrazioni. Sparando e uccidendo esseri indifesi, e non è così che si aiuta la Natura.
Rif. 2560. Come al solito si parla di caccia senza saperne nulla. La Natura si regola da sola, ma nei territori dove la natura è selvaggia, non in ambienti antropizzati come i nostri, dove la catena alimentare è stata interrotta o alterata, mancando linci, lupi, aquile, castori, orsi, ecc.. La causa è l’eccessiva antropizzazione del territorio, inquinamento acustico, luminoso, traffico che non permette più la presenza minima per la sopravvivenza di certe specie animali. Quindi la caccia è necessaria, se ne può discutere il metodo, ma non la necessarietà o meno. Chi tiene gli uccellini da richiamo non è un cacciatore ma un uccellatore, quindi fuorilegge. Saluti da un «frustrato».
Rif. 2569. Hai ragione. In particolare il Trentino ha una situazione orografica pazzesca. Non fai dieci metri senza incontrare una casa o un’automobile. Occorrerebbero regole diverse a seconda della zona. Delle vere e proprie leggi federali. Piena legittimità alla caccia, ma signori, il Trentino non è il Canada!
Rif. 2576. La «selezione» deve essere fatta da esperti forestali
Seguo con interesse la diatriba tra cacciatori e animalisti, iniziata su Bazar circa due mesi fa, con la missiva di un lettore che evidenziava come ci sia stata una caduta di stile, eleganza e femminilità in un certo numero di donne che, aggiungo io, per questioni ormonali o psicologiche o «culturali», si dilettano a imitare i maschietti, perfino nella barbarie da loro a volte perpetrata. Sono seguite molte lettere, tra cui l’ultima in cui qualcuno dice che se ne possono discutere i metodi, ma la caccia è necessaria». Sì, caro signore, sui metodi fuorilegge, sulla ferocia, sull’arroganza, sulla grettezza di molti cacciatori ce ne sarebbe abbastanza da scrivere un libro. Che poi si arrivi a dire che la caccia è necessaria mi sembra roba da terzo mondo. Anche perché un’eventuale opera di selezione dovrebbe casomai essere assegnata ad agenti forestali e veterinari non certo ad un «popolo di sportivi» che quando c’è da «prelevare» non se lo fanno dire certo due volte. Penso che il mondo venatorio, ai giorni nostri, venga tenuto in piedi da interessi economici ed elettorali, per ignoranza ed infame divertimento.
Rif. 2547. La Natura, dacché è mondo e mondo, sa regolarsi benissimo da sola. Chiedo come mai, visto che loro si ritengono amici di flora e fauna, tengono in gabbiette piccolissime gli uccelli da richiamo, tanto per fare un esempio. Hanno forse capito qualcosa della vita? Io dico di no. Senz’offesa, signori caccitori, ma i frustrati siete voi, che sparando e uccidendo cercate di scaricare le vostre frustrazioni. Sparando e uccidendo esseri indifesi, e non è così che si aiuta la Natura.
Rif. 2560. Come al solito si parla di caccia senza saperne nulla. La Natura si regola da sola, ma nei territori dove la natura è selvaggia, non in ambienti antropizzati come i nostri, dove la catena alimentare è stata interrotta o alterata, mancando linci, lupi, aquile, castori, orsi, ecc.. La causa è l’eccessiva antropizzazione del territorio, inquinamento acustico, luminoso, traffico che non permette più la presenza minima per la sopravvivenza di certe specie animali. Quindi la caccia è necessaria, se ne può discutere il metodo, ma non la necessarietà o meno. Chi tiene gli uccellini da richiamo non è un cacciatore ma un uccellatore, quindi fuorilegge. Saluti da un «frustrato».
Rif. 2569. Hai ragione. In particolare il Trentino ha una situazione orografica pazzesca. Non fai dieci metri senza incontrare una casa o un’automobile. Occorrerebbero regole diverse a seconda della zona. Delle vere e proprie leggi federali. Piena legittimità alla caccia, ma signori, il Trentino non è il Canada!
Rif. 2576. La «selezione» deve essere fatta da esperti forestali
Seguo con interesse la diatriba tra cacciatori e animalisti, iniziata su Bazar circa due mesi fa, con la missiva di un lettore che evidenziava come ci sia stata una caduta di stile, eleganza e femminilità in un certo numero di donne che, aggiungo io, per questioni ormonali o psicologiche o «culturali», si dilettano a imitare i maschietti, perfino nella barbarie da loro a volte perpetrata. Sono seguite molte lettere, tra cui l’ultima in cui qualcuno dice che se ne possono discutere i metodi, ma la caccia è necessaria». Sì, caro signore, sui metodi fuorilegge, sulla ferocia, sull’arroganza, sulla grettezza di molti cacciatori ce ne sarebbe abbastanza da scrivere un libro. Che poi si arrivi a dire che la caccia è necessaria mi sembra roba da terzo mondo. Anche perché un’eventuale opera di selezione dovrebbe casomai essere assegnata ad agenti forestali e veterinari non certo ad un «popolo di sportivi» che quando c’è da «prelevare» non se lo fanno dire certo due volte. Penso che il mondo venatorio, ai giorni nostri, venga tenuto in piedi da interessi economici ed elettorali, per ignoranza ed infame divertimento.
Fateveli in casa vostra i centri sociali
Rif. 2556. Il cittadino modello che viaggia senza cinture si becca la multa, i ragazzi che rubano casa altrui e mettono a repentaglio la città, causando non poco trambusto, loro devono esser rispettati, invece che puniti. Del resto pare che uno di loro sia il figlio di un importante politico. E poi ci sarebbero anche figli di famiglie ricche e nobili della città. Rimarranno segreti i nominativi, incensurati e soprattutto rispettati.
Rif. 2561. Ma che razza di gente sono qusti no global? I è proprio pori grami, gente senza sugo. L’importante lè che i me stesa fora da le bale... Perché ge ne daria zo tante che metà basta...
Rif. 2562. Al telegiornale hanno fatto vedere che per intavolare una trattativa le autorità sono salite sul tetto con l’autoscala... Sai cosa avrebbero dovuto fare, inoltre? Attaccare una bella manichetta da 70mm e fare “fuoco” su quei quattro imbecilli! Così sì che scendevano dal tetto! E non avrebbero devastato il giorno dopo la città. Anziché stampare fogli di via che loro bruciano con disprezzo della legge, perché non li mandate a lavorare in miniera?
Rif. 2570. Va bene. Sono degli scapestrati che magari hanno anche poca voglia di lavorare. Ma non ci trovate un che di romantico in quello che fanno? Sanno di essere dei perdenti, eppure ci provano lo stesso. Non hanno nemmeno le idee chiare (le ideologie sono oramai confuse nebulose...), ma sono convinti che occorra muoversi per poter trovare il proprio posto nel mondo. Volete proprio saperlo: a me fanno proprio tenerezza...
Rif. 2577. Fateveli in casa vostra i centri sociali
Chi ha detto che la nostra Provincia non può fallire? La relativa conferma sotto gli occhi di tutti... Gentaglia spalleggiata dai relativi genitori nei posti di potere, che li abbiano viziati troppo quei bambini? Fatevelo a casa vostra il centro sociale, spaccate e pitturate i vostri muri, non quelli di gente che con sacrificio e lavoro si è fatta una casa. È che purtroppo non sapete cosa significa lavorare, falliti, vorrei vedere se un bel giorno andate nella vostra casetta al mare o in montagna e ci trovate il sottoscritto che l’ha occupata abusivamente come reagireste, ma sono sicuro che tempo massimo un’ora verrei sbattuto fuori dalle forze dell’ordine.
Rif. 2561. Ma che razza di gente sono qusti no global? I è proprio pori grami, gente senza sugo. L’importante lè che i me stesa fora da le bale... Perché ge ne daria zo tante che metà basta...
Rif. 2562. Al telegiornale hanno fatto vedere che per intavolare una trattativa le autorità sono salite sul tetto con l’autoscala... Sai cosa avrebbero dovuto fare, inoltre? Attaccare una bella manichetta da 70mm e fare “fuoco” su quei quattro imbecilli! Così sì che scendevano dal tetto! E non avrebbero devastato il giorno dopo la città. Anziché stampare fogli di via che loro bruciano con disprezzo della legge, perché non li mandate a lavorare in miniera?
Rif. 2570. Va bene. Sono degli scapestrati che magari hanno anche poca voglia di lavorare. Ma non ci trovate un che di romantico in quello che fanno? Sanno di essere dei perdenti, eppure ci provano lo stesso. Non hanno nemmeno le idee chiare (le ideologie sono oramai confuse nebulose...), ma sono convinti che occorra muoversi per poter trovare il proprio posto nel mondo. Volete proprio saperlo: a me fanno proprio tenerezza...
Rif. 2577. Fateveli in casa vostra i centri sociali
Chi ha detto che la nostra Provincia non può fallire? La relativa conferma sotto gli occhi di tutti... Gentaglia spalleggiata dai relativi genitori nei posti di potere, che li abbiano viziati troppo quei bambini? Fatevelo a casa vostra il centro sociale, spaccate e pitturate i vostri muri, non quelli di gente che con sacrificio e lavoro si è fatta una casa. È che purtroppo non sapete cosa significa lavorare, falliti, vorrei vedere se un bel giorno andate nella vostra casetta al mare o in montagna e ci trovate il sottoscritto che l’ha occupata abusivamente come reagireste, ma sono sicuro che tempo massimo un’ora verrei sbattuto fuori dalle forze dell’ordine.




