>>>Bazar n.02 del 13 gennaio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Non parliamo della bassa Valsugana

Rif. 2621. Italiani, trentini è arrivata! La rivoluzione digitale è qui! È arrivato il futuro, più bello, più nitido, più canali, più tutto... Peccato che ogni volta che cadono due gocce di pioggia saltano dai dieci ai quindici canali. Bella roba! Complimenti per la schifezza, succedeva negli anni Ottanta!


Rif. 2627. Non parliamo della bassa Valsugana
Per non parlare della Bassa Valsugana.... Ci sono posti dove si ricevono (e non sempre), solo i canali RAI. Una schifezza!

Basta la parola... Basta la parola...

Rif. 2622. I miei complimenti al negozio Vodafone di piazza Duomo a Trento, oltre che incompetenti maleducati e non riuscendo a risolvere un problema l’unica cosa che sanno dire è chiami il 190! Io l’ho chiamato (molto gentili) e hanno preso le miei difese, siete maleducati e mi avete sbattuto il telefono in faccia per ben due volte! Imparare prima l’educazione poi a lavorare e se non ne avete voglia lasciatelo a chi ne ha bisogno e ne ha soprattutto voglia. È stato fatto anche un bel reclamo scritto: che serva ad insegnarvi almeno l’educazione!


Rif. 2628. Basta la parola...
In queste circostanze serve la parola magica... Minaccia di andare dall’associazione consumatori e vedrai come ti riempiranno di coccole pur di fermarti.

Noi abitiamo in cinque in 64 metri

Rif. 2625. Itea, come si spiega il vostro disinteresse totale nel valutare il bisogno di un appartamento idoneo a genitori con tre figli che vivono in un appartamento di cinquanta metri quadri, un bagno, una cucina, un ripostiglio dove qui ad Arco, una coppia di pensionati abita in un appartamento di 105 metri quadri, tra camere, una sala da pranzo, una cucina, due balconi, pagando una miseria di affitto. Ma in Via Verona c’è molto di più e sarebbe ora che interveniste e spostaste queste famiglie per lasciare il posto a noi, famiglie con figli da allevare e con spazio legittimo.


Rif. 2629. Noi abitiamo in cinque in 64 metri
Spero che almeno lei, con i suoi tre figli, possa avere più fortuna di noi. Abitiamo in 64 mq con tre figli, due camerette, un bagno, angolo cottura e piccolo soggiorno, ma ora col mutuo cercarne di più grandi è impossibile a causa del costo eccessivo. Sperando non ci confischino anche questo...


Rif. 2630. Le case Itea in quel di Serravalle di Ala
Fermate le case Itea, soprattutto a Serravalle di Ala dove ce ne sono già tante. E ne vogliono mettere altre trentacinque unità. Vergogna, in un paese così piccolo. La politica Itea è altamente discutibile e pericolosa per l’integrità di tanti paesi del Trentino. Dove sono i nostri politici autonomisti?! Stanno tradendo la fiducia degli elettori. Firmato: paesani molto incazzati.

NUOVI MESSAGGI

La Pat è laboratorio... già, di diossina

Rif. 2631. La Pat è laboratorio... già, di diossina
Davvero un bel laboratorio la Provincia autonoma di Trento: sì, di discariche tossiche di diossina con l’acquiescenza degli uffici preposti ai controlli che non vedono, non sentono e non parlano. Alla faccia della nostra grassa (ancora per poco) autonomia; con l’acquiescenza di Dellai e del suo portaborse Pacher e di tutti, o quasi, i consiglieri provinciali che una volta raggiunto il «caregon» e i lauti emolumenti denotano encefalogramma piatto.

Barriere antirumore: quando arrivano?

Rif. 2632. Barriere antirumore: quando arrivano?
Sono veramente arrabbiata. È da circa tre anni che scrivo e chiamo (con risposta ogni volta soddisfacente ma che non viene mai mantenuta come tempi) all’Autostrada A22 del Brennero chiedendo quando verranno effettuati i lavori di costruzione della barriera antirumore nella zona del comune di Brentino, Belluno (l’autostrada passa vicinissima alle case). Per risposta loro mi hanno sempre fornito delle date in cui dovevano iniziare i lavori (mai mantenute) a partire dalla primavera 2006, autunno 2007, primavera 2008, autunno 2009...

L’economia di Brentonico al tracollo

Rif. 2633. L’economia di Brentonico al tracollo
Vergogna Brentonico. Con un’economia brentegana vicino al tracollo e con gli imprenditori abbandonati a se stessi il Comune non fa nulla, a parte prendere in giro cittadini. Mi auguro che quei poveri individui che amministrano il Comune alla prossime elezioni spariscano: sono un male per Brentonico, e il nostro bel paese deve poter guarire.

La «bella» vita dei mendicanti a Trento

Rif. 2634. La «bella» vita dei mendicanti a Trento
Da grande farò il barbone – mi ha detto un amico 16enne –, io gli ho risposto: «Stai scherzando?». E lui mi ha fatto fare un giro in città a vedere questi barboni che chiedono l’elemosina, alla fine della giornata entrano nei bar a vedere se li cambiano la moneta raccolta, e sotto le feste (dato che tutti sono più «buoni»), recuperano anche cento euro a testa, esentasse, senza far fatica... Forse Marco non ha tutti i torti, sebbene si tratterebbe oggettivamente di una vita grama, ma chi sarà che li dà tutte queste offerte, chi poi piange che non arriva a fine mese?

I terreni della valle di Gresta non te li affitta più nessuno

Rif. 2635. I terreni della valle di Gresta non te li affitta più nessuno
Siamo un’azienda agricola che opera in Val di Gresta. Sui giornali ci sono tante belle idee che profumano di inchiostro, ma puzzano di bugia. La Val di Gresta ha molti terreni abbandonati e bisogna che i giovani tornino a lavorare i campi, ma come si fa? I proprietari non vogliono affittarli, neanche ad alto canone; vogliono vedere i loro terreni invasi dalle spine piuttosto che coltivati. Signori valgrestani, sopra il collo e fra le orecchie avete la testa: usatela, per lo meno per vergognarvi.

Un corteo molto inquinante...

Rif. 2636. Un corteo molto inquinante...
Il corteo lumaca contro l’acciaieria, dello scorso dicembre, è stato fatto con una fila di vetture ante euro zero che inquinano più dell’acciaieria, mezzi obsoleti, da guardarsi allo specchio, inquinano più loro di tutta la valle... Almeno avete fatto il tutto per niente dato che l’acciaieria continua...

Troppe tragedie a causa del turista «inconsapevole»

Rif. 2642. Troppe tragedie a causa del turista «inconsapevole»
Un grazie a tutti i volontari e soprattutto un grazie ai quattro eroi che soccorrendo turisti inconsapevoli e maleducati, ci hanno rimesso la vita. Ha ragione Guido Bertolaso, serve che il turista sappia o capisca ove ci sono i pericoli, altrimenti sanzioni, come nei mille altri casi della vita. Ormai in regione giungono turisti troppo maleducati, e strafottenti, che credono che i loro soldi siano più belli di quelli di altri turisti. È ora di fare una cernita...

Non è stata proprio una bella vacanza

Rif. 2638. Non è stata proprio una bella vacanza
Con la mia famiglia abbiamo soggiornato in un albergo a 4 stelle situato in fondo alla Val Ridanna, per fortuna avevo previsto nella prenotazione l’assicurazione per la disdetta, che per il disservizio e la varicella di mia figlia mi è stata di grande conforto. Ho molte critiche e disservizi da segnalare a chi vorrà soggiornare con figli piccoli (età scuola materna e nido). Appena arrivati, pur avendo prenotato la junior suite, ci è stata assegnata la suite per una loro esigenza organizzativa allo stesso prezzo e questo ci è sembrato un buon inizio. Subito dopo sono iniziati i disservizi! 1) Di solito chi prenota suite o stanze simili ha il posto auto coperto di diritto, per noi non c’ era, solo quello esterno. 2) Le indicazioni per trovare la suite 623 lasciano molto a desiderare... abbiamo dovuto chiedere a clienti dell’albergo per trovarla. 3) La culla per neonati non è più a norma di legge (normativa 2004), non devono esserci barre di ferro che possono lesionare il bambino, ma devono essere ricoperte con materiale imbottito e lavabile. 4) Il lenzuolo del divano letto era bucato. E il piumino era pieno di terriccio. 5) La cameriera di sala deve imparare le buone maniere e partecipare ad un corso base di lingua italiana. 6) I calici di quasi 25 cm di altezza non sono sicuramente adatti a bambini di un anno, e il/la cameriera dovrebbe avere il buon senso di portarne a misura di bambino. 7) I seggiolini da tavolo erano tutti «kaputt» e sporchi. Chissà perché gli unici due in buone condizioni erano nascosti dietro dei vasi. Se cadeva mia figlia erano guai. Una vergogna per un albergo così decantato presentarsi in quel modo. 8) Il/la cameriera dovrebbe essere in grado di offrire alternative valide al menu soprattutto se ci sono bambini, il galletto alla paprica – ad esempio – non mi sembra il più indicato! 9) I bicchieri per le bevande dovrebbero essere pronti in gran quantità quando si fa la colazione e non dover essere obbligati a chiedere continuamente al cuoco di sala di prenderne altri. 10) I dolci sia per la cena che per la colazione sono preparati da allievi cuochi principianti, non dallo chef di un 4 stelle: pan di spagna e torta margherita... ma dai! 11) La piscina dei bambini se avesse qualche gioco meno pericoloso sarebbe meglio. Credo di aver scritto abbastanza... Non ritorneremo e nemmeno farò una buona pubblicità a questo albergo. Distinti saluti, Michela.

I negozi chiudono, ma non è la crisi l’unica ragione

Rif. 2639. I negozi chiudono, ma non è la crisi l’unica ragione
I negozi chiudono perché c’è la crisi, ma soprattutto perché certi negozianti sono disonesti nel senso che i prodotti li espongono con un prezzo e poi si paga in raltà ad un prezzo superiore. Il 31 dicembre ha chiuso il Penny Market presso il Rovercenter, in zona industriale. A me personalmente la notizia non fa né caldo né freddo. Ho preso qualche fregatura, me ne sono accorto, ho litigato per pagare il prezzo giusto, ma non ero più loro cliente. Il 30 dicembre ho voluto provare a comperare qualcosa, ma è accaduto come altre volte. Ad esempio, i bocconcini per il gatto avevano un prezzo esposto di Euro 0,31, ma sullo scontrino risultava Euro 0,39 (il 26% in più). Le fette biscottate Wasa da Euro 1,15 le ho pagate Euro 1,19. E altro ancora. È chiaro che la gente, non volendo essere presa in giro, si cerca altri negozi, no? Perciò quando un negozio chiude non diamo la colpa sempre alla fantomatica crisi.

Piste da sci: scempio della montagna

Rif. 2640. Piste da sci: scempio della montagna
Pochi mesi fa, camminando in montagna, mi è capitato di vedere qualcosa che non mi ha fatto molto piacere: alberi sradicati, enormi buchi per piazzare tubi e resti di materiale edile abbandonato nel bel mezzo della natura. Tutto questo per cotruire una tra le molte piste di discesa. Mi chiedevo solo se tutto ciò non si poteva risparmiare.

Curiose e strane coincidenze cembrane

Rif. 2641. Curiose e strane coincidenze cembrane
All’amministrazione comunale di Cembra. Dopo le vostre belle lettere pubblicate su «Cembra Notizie» n.9 di dicembre, visto che siete quasi al termine del mandato (a maggio ci sono nuove elezioni) avete pensato bene di evidenziare i lavori svolti. Per la sistemazione della strada rurale di Valfraia sono stati spesi circa 75mila euro, tra contributi vari (guarda caso, il sig. vicesindaco possiede proprio lì Maso Valfraia, agriturismo...) quando c’erano altre strade da sistemare. Di recente, il rifacimento di via Pallanza, con impianto interrato che permette lo scioglimento della neve (chissà come mai i lavori di idraulica sono stati effettuati dalla ditta del sig. vicesindaco). Mi auguro che avanzi un po’ di denaro pubblico per asfaltare meglio il paese, invece di farlo a toppe.