>>>Bazar n.40 del 14 ottobre

MESSAGGI DI RISPOSTA

Viaggiare mi ha insegnato il rispetto

Rif. 2489. Le Dolomiti sono dichiarate patrimonio dell’UNESCO, però quelle dell’Alto Adige sono vietate a chi non ha il patentino di bilinguismo! Infatti la segnaletica dei sentieri, anche se su territorio italiano, è scritta in tedesco.


Rif. 2500. Tutto l’Alto Adige dovrebbe avere solo il nome tedesco, come era in origine. La forzata italianizzazione della toponomastica non è giusta. In Val d’Aosta il 90% dei nomi di paesi è in francese, nessuno li ha cambiati. Rif. 2500.


Rif. 2507. Non esiste mai un’ origine. Da che mondo è mondo la storia è sempre cambiata in base al mutare dei tempi. Se nei prossimi anni ci saranno sempre più musulmani pensa che non si faranno le moschee? Oppure devono rimanere solo le chiese per noi cattolici perchè così era all’ origine? L’ Alto Adige fa parte dello stato italiano dal 1918 e il fascismo ha sostituito i nomi tedeschi in nomi tradotti in italiano facendo una pulizia etnica. Poi lo stato italiano ha rimediato a questa violenza, reintroducendo la dizione in tedesco. Io sono nato e cresciuto utilizzando sempre il toponimo della mia lingua madre. Le Odle le ho sempre chiamate Odle, il rifugio Genova sempre rifugio Genova. Ora l’ Alpenverein ha voluto fare ciò che il fascismo aveva fatto negli anni venti, trenta. Bella civiltà tornare a ragionare come quasi un secolo fa. Già che ci siamo perché non torniamo al medio evo o alla preistoria visto che quella era l’ origine? Il bilinguismo è solo un arricchimento per questa meravigliosa provincia, peccato solo che esistono però ancora persone come lei rimaste chiuse con la loro mentalità fra queste montagne. Le consiglio ogni tanto di farsi qualche viagetto. Stare troppo chiusi nelle valli non fa mai bene.


Rif. 2515. Ridiamo il tutto all’Austria ma...
Io lascerei l’intero Altro Adige all’Austria, ma mi sa che i terroni non li vogliono nemmeno più indietro!


Rif. 2516. Viaggiare mi ha insegnato il rispetto
Grazie per il consiglio. Ma a dire la verità viaggio già molto e da parecchio tempo. Solo per farle un esempio nel periodo tra giugno e settembre di quest’anno ho fatto tre viaggi... Ho visto posti con culture lontanissime dalle nostre, come per esempio il Giappone. Proprio il viaggiare molto mi ha portato a rispettare le culture e le usanze degli altri popoli ed a essere tollerante. Per quanto riguarda la chiusura mentale anche lei, mi sembra abbia le sue gabbie mentali. Perché tira giudizi affrettati senza conoscermi? Io non sono altoatesino e non vivo in una valle tra i monti.

Vedete di non provare a dar lezioni

Rif. 2467. La stampa locale ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e in alcuni punti lo ha fatto con toni non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e che quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di M. Grosselli che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli.


Rif. 2474. Femminilità e istinto... omicida
Hai ragione. Penso che chi si diverte ad andare in giro a sparare agli animali è comunque uno psicopatico, uno deviato. Per una persona normale è impossibile farlo. Come donna poi sono schifata a pensare a che un’altra donna riesca ad uccidere un animale a sangue freddo. Avete ragione, la femminilità non esiste più e noi donne dovremmo vergognarci.


Rif. 2495. Sarebbe ora di smetterla di offendere i cacciatori. Chissà perchè le persone che offendono i cacciatori sono sempre quelle che di caccia, fauna ecologia, catena alimentare ecc. non sanno nulla. La caccia è necessaria, non sto qui a spiegarvi il perché.


Rif. 2496. Dire a questo punto che i cacciatori mi fanno «SCHIFO» è poco ed auguro a loro una bella «impallinata» nel fondoschiena così comprendono il significato del dolore e della morte. Ma porca miseria: cosa ci vuole ad eliminare ’sta caccia del cacchio! Ora cacciano perfino le pernici bianche e le coturnici, tutte e due specie in via di estinzione. Pure il fagiano devono lasciar stare e tutti gli animali in genere. È solo per il gusto di uccidere perchè oggi la fame, almeno qui da noi in Trentino, non esiste. Pertanto che la smettano di sparare per riempire solo le loro pancione, supernutrite compresa la neo cacciatrice che a casa avrebbe forse di meglio da fare. Cosa pagherei per averne uno fra le mani di quei deficienti, e rompergli lo schioppo su quella testa piena di segatura. Ma che diamine! Renzo.


Rif. 2497. Brava Signora! Finalmente sento una donna che è d’accordo nel bocciare quella «signorina» piuttosto cattivella che si diverte a sparare alle bestie. Ci sono tantissime altre attività, più consone al gentile sesso. Già ci sono quelle testine di uomini che lo fanno. Cara signorina Bertò: si dedichi a qualcos’altro.


Rif. 2510. Allucinante la cattiveria con cui i cittadini se la prendono con i cacciatori… Sono sempre più convinto che gli amanti degli animali siano in realtà dei frustrati che odiano gli altri uomini. Come è possibile arrivare ad offendere in questo modo una categoria di persone solo perché vanno a caccia, dimostrando con certi commenti di non saperne nulla? Nessuno va a caccia per il gusto di uccidere gli animali sono censiti tutti gli anni, e solo quelli in soprannumero vengono eliminati,perché non esistendo più i predatori naturali si moltiplicherebbero e morirebbero di fame o di epidemie; distruggerebbero i boschi perché si cibano anche di apici e rametti delle piante. La natura non è quella di Bambi o quella che si vede nei cartoni animati. Dai, informatevi un po’ meglio.


Rif. 2517. Vedete di non provare a dar lezioni
Questo lo dici tu. So perfettamente cos’è la catena alimentare, la fauna… ecc. Le elementari le ho terminate anch’io. Ci sarà senz’altro qualche pozzo di scienza nella categoria dei cacciatori, ma non mi sembra che in generale siano persone molto istruite. Per cui non date lezioni.

NUOVI MESSAGGI

Digitale ok, ma perché non vedo Mtv?

Rif. 2518. Digitale ok, ma perché non vedo Mtv?
La settimana scorsa, sul quotidiano «l’Adige» c’era un elenco dei nuovi canali digitali visibili a Trento. Qualcuno mi sa dire perché alcuni di essi (tipo Mtv) in realtà a Trento città, dove vivo io, non si vedono? È una cosa che mi interessa molto...

Da noi ogni cantiere è un’opera d’arte

Rf. 2519. Da noi ogni cantiere è un’opera d’arte
La faccenda del monumento, oltre l’insulto a Dante, è l’ennesimo schiaffo in faccia a chi soldi non ne possiede e fa fatica a vivere, come disoccupati, cassintegrati, pensionati. Ma come è possibile permettere una cosa del genere, che di arte non ha proprio nulla: quattro tralicci e sacchi di sabbia o terra, sarebbero un’opera d’arte?! E tutto ciò per la considerevole somma di 160mila euro!? Ma fatemi il piacere. Allora si possono definire opere d’arte tutti i ponteggi degli edifici in costruzione ed i sacchi messi lungo gli argini dei fiumi per contenere piene ed esondazioni ? Comunque, per concludere, chi ha avuto quella disgustosa idea, ha permesso e sovvenzionato «l’opera» (bah!), che si VERGOGNI. Siamo la barzelletta d’Italia! Cordiali saluti, Renzo P.

Vi spiego cosa vuol dire «antifascismo»

Rif. 2520. Vi spiego cosa vuol dire «antifascismo»
Vorrei chiedere ai frequentatori del circolo di via Montanara a Riva del Garda, se sapete cosa significa veramente la parola «antifascisti»? Ve lo dico io. Vuol dire essere nostalgici di certi personaggi, da Stalin in poi, fino all’abbattimento del muro di Berlino. Gente che ha riempito la Russia di milioni di cadaveri in fosse comuni. Non parliamo poi delle foibe sul Carso. Non vi hanno ancora spiegato che dal 1928 al 1938 il «bieco» fascismo ha costruito autostrade, a rimodernato le ferrovie, ha creato la Gardesana occidentale, ha prosciugato e resa fertile la Pianura Padana e l’Agro Pontino, dando così lavoro e benessere a centinaia di migliaia di contadini. Questa è Storia, non falsa propaganda come piace a voi. G.M.

Ufficiali «poco» gentiluomini

Rif. 2522. Ufficiali «poco» gentiluomini
Il 23 settembre scorso, verso le ore 18.10 mi trovavo a percorre via Brennero a Trento, in prossimità dei cavalcavia della circonvallazione, direzione centro. Percorrevo tale via alla velocità di circa 50 Kmh, nel rispetto del limite, occupando la corsia di sorpasso in quanto superavo altre vettura he procedevano a velocità inferiore, in quanto in procinto di svoltare a destra, verso la circonvallazione. In quel momento ho visto arrivare alle mie spalle una Fiat Uno dei Carabinieri con la sirena accesa. Mi sono fatto da parte e mentre l’auto dei carabinieri mi superava, la persona seduta al posto del passeggero (Un carabiniere? Un civile?) si è sporta quasi a metà busto dal finestrino e mi ha gridato a squarciagola le seguenti testuali parole: «Che cazzo fai, coglione?» Ammetto che posso aver anche commesso una qualche infrazione, ma penso che il comportamento di quell’individuo sia stato del tutto fuori luogo. Oltre a sentirmi offeso per l’accaduto, provo una sensazione di profonda amarezza e disgusto nel pensare che un esponente delle forze dell’ordine abusi della sua divisa rivolgendosi in un modo così volgare. Io sono un medico e come tale cerco di vivere la mia professione come una missione per aiutare gli altri, per questo sono stimato e amato dai miei pazienti e colleghi. Penso che se solo una volta nella mia vita avessi trattato uno dei pazienti a quel modo, non sarei più degno di esercitare la professione. Spero che vengano presi gli opportuni provvedimenti. (Non firmo per evitare ripercussioni sulla mia professione e sulla mia famiglia).