>>>Bazar n.46 del 25 novembre

MESSAGGI DI RISPOSTA

Dopo tanta attesa, finalmente il digitale

Rif. 2563. Spero che la rivoluzione digitale della tv si rivolti contro chi ci ha guadagnato. Lo sapranno pure gli inserzionisti pubblicitari che parecchia gente non vede più chi un canale chi un altro. O semplicemente non s’accende più la tv. Poco male se non avvessero speso i soldi per il decoder!


Rif. 2568. Dopo tanta attesa, finalmente il digitale
C’è sempre un rovescio della medaglia. Al mio paese abbiamo preso da sempre i canali tv con onde di riflesso perchè il ripetitore era coperto dalla montagna, perciò canali sempre disturbati e pochi. Ora ne prendiamo tantissimi e finalmente nitidi. Grazie digitale terrestre che sei arrivato, era da tanto che ti aspettavamo.

Caccia: il Trentino non è il Canada

Rif. 2467. La stampa locale ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e, in alcuni punti, lo ha fatto con toni non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e che quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di Renzo Maria Grosselli, che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli.



Rif. 2547. La Natura, dacché è mondo e mondo, sa regolarsi benissimo da sola. Chiedo come mai, visto che loro si ritengono amici di flora e fauna, tengono in gabbiette piccolissime gli uccelli da richiamo, tanto per fare un esempio. Hanno forse capito qualcosa della vita? Io dico di no. Senz’offesa, signori caccitori, ma i frustrati siete voi, che sparando e uccidendo cercate di scaricare le vostre frustrazioni. Sparando e uccidendo esseri indifesi, e non è così che si aiuta la Natura.



Rif. 2560. Come al solito si parla di caccia senza saperne nulla. La Natura si regola da sola, ma nei territori dove la natura è selvaggia, non in ambienti antropizzati come i nostri, dove la catena alimentare è stata interrotta o alterata, mancando linci, lupi, aquile, castori, orsi, ecc.. La causa è l’eccessiva antropizzazione del territorio, inquinamento acustico, luminoso, traffico che non permette più la presenza minima per la sopravvivenza di certe specie animali. Quindi la caccia è necessaria, se ne può discutere il metodo, ma non la necessarietà o meno. Chi tiene gli uccellini da richiamo non è un cacciatore ma un uccellatore, quindi fuorilegge. Saluti da un «frustrato».



Rif. 2569. Caccia: il Trentino non è il Canada
Hai ragione. In particolare il Trentino ha una situazione orografica pazzesca. Non fai dieci metri senza incontrare una casa o un’automobile. Occorrerebbero regole diverse a seconda della zona. Delle vere e proprie leggi federali. Piena legittimità alla caccia, ma signori, il Trentino non è il Canada!

A me gli anarchici fanno tenerezza

Rif. 2556. Il cittadino modello che viaggia senza cinture si becca la multa, i ragazzi che rubano casa altrui e mettono a repentaglio la città, causando non poco trambusto, loro devono esser rispettati, invece che puniti. Del resto pare che uno di loro sia il figlio di un importante politico. E poi ci sarebbero anche figli di famiglie ricche e nobili della città. Rimarranno segreti i nominativi, incensurati e soprattutto rispettati.


Rif. 2561. Ma che razza di gente sono qusti no global? I è proprio pori grami, gente senza sugo. L’importante lè che i me stesa fora da le bale... Perché ge ne daria zo tante che metà basta...


Rif. 2562. Al telegiornale hanno fatto vedere che per intavolare una trattativa le autorità sono salite sul tetto con l’autoscala... Sai cosa avrebbero dovuto fare, inoltre? Attaccare una bella manichetta da 70mm e fare “fuoco” su quei quattro imbecilli! Così sì che scendevano dal tetto! E non avrebbero devastato il giorno dopo la città. Anziché stampare fogli di via che loro bruciano con disprezzo della legge, perche non li mandate a lavorare in miniera?


Rif. 2570. A me gli anarchici fanno tenerezza
Va bene. Sono degli scapestrati che magari hanno anche poca voglia di lavorare. Ma non ci trovate un che di romantico in quello che fanno? Sanno di essere dei perdenti, eppure ci provano lo stesso. Non hanno nemmeno le idee chiare (le ideologie sono oramai confuse nebulose...), ma sono convinti che occorra muoversi per poter trovare il proprio posto nel mondo. Volete proprio saperlo: a me fanno proprio tenerezza...