>>>Bazar n.41 del 21 ottobre

MESSAGGI DI RISPOSTA

La caccia come missione? Macché...

Rif. 2467. La stampa locale ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e in alcuni punti lo ha fatto con toni non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e che quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di M. Grosselli che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli.


Rif. 2474. Femminilità e istinto... omicida
Hai ragione. Penso che chi si diverte ad andare in giro a sparare agli animali è comunque uno psicopatico, uno deviato. Per una persona normale è impossibile farlo. Come donna poi sono schifata a pensare a che un’altra donna riesca ad uccidere un animale a sangue freddo. Avete ragione, la femminilità non esiste più e noi donne dovremmo vergognarci.


Rif. 2496. Dire a questo punto che i cacciatori mi fanno «SCHIFO» è poco ed auguro a loro una bella «impallinata» nel fondoschiena così comprendono il significato del dolore e della morte. Ma porca miseria: cosa ci vuole ad eliminare ’sta caccia del cacchio! Ora cacciano perfino le pernici bianche e le coturnici, tutte e due specie in via di estinzione. Pure il fagiano devono lasciar stare e tutti gli animali in genere. È solo per il gusto di uccidere perchè oggi la fame, almeno qui da noi in Trentino, non esiste. Pertanto che la smettano di sparare per riempire solo le loro pancione, supernutrite compresa la neo cacciatrice che a casa avrebbe forse di meglio da fare. Cosa pagherei per averne uno fra le mani di quei deficienti, e rompergli lo schioppo su quella testa piena di segatura. Ma che diamine! Renzo.


Rif. 2497. Brava Signora! Finalmente sento una donna che è d’accordo nel bocciare quella «signorina» piuttosto cattivella che si diverte a sparare alle bestie. Ci sono tantissime altre attività, più consone al gentile sesso. Già ci sono quelle testine di uomini che lo fanno. Cara signorina Bertò: si dedichi a qualcos’altro.


Rif. 2510. Allucinante la cattiveria con cui i cittadini se la prendono con i cacciatori… Sono sempre più convinto che gli amanti degli animali siano in realtà dei frustrati che odiano gli altri uomini. Come è possibile arrivare ad offendere in questo modo una categoria di persone solo perché vanno a caccia, dimostrando con certi commenti di non saperne nulla? Nessuno va a caccia per il gusto di uccidere gli animali sono censiti tutti gli anni, e solo quelli in soprannumero vengono eliminati,perché non esistendo più i predatori naturali si moltiplicherebbero e morirebbero di fame o di epidemie; distruggerebbero i boschi perché si cibano anche di apici e rametti delle piante. La natura non è quella di Bambi o quella che si vede nei cartoni animati. Dai, informatevi un po’ meglio.


Rif. 2517. Questo lo dici tu. So perfettamente cos’è la catena alimentare, la fauna… ecc. Le elementari le ho terminate anch’io. Ci sarà senz’altro qualche pozzo di scienza nella categoria dei cacciatori, ma non mi sembra che in generale siano persone molto istruite. Per cui non date lezioni.


Rif. 2523. La caccia come missione? Macché...
Allora perché l’uccisione degli animali in soprannumero non viene affidata solo alla guardie forestali? Mi sta dicendo che lei non si diverte ad andare a caccia, ma è una «missione»? Mi faccia il piacere non insulti la nostra intelligenza.

Vi spiego perché ci stanno fregando

Rif. 2518. La settimana scorsa, sul quotidiano «l’Adige» c’era un elenco dei nuovi canali digitali visibili a Trento. Qualcuno mi sa dire perché alcuni di essi (tipo Mtv) in realtà a Trento città, dove vivo io, non si vedono? È una cosa che mi interessa molto...


Rif. 2524. Vi spiego perché ci stanno fregando
Attenzione al passaggio al digitale terrestre: vi stanno fregando. Quasi tutti i televisori predisposti HD non hanno il decoder HD e quindi in alta definizione: non vedrete mai nulla se non acquistando un altro decoder esterno. Inoltre con quasi tutti i decoder esterni ed interni NON potrete registrare nulla a meno di non acquistare un decoder per la TV e uno per il registratore (con due telecomandi diversi e con programmazioni diversi). PRIMA di lanciarvi come quasi tutti negli acquisti pensateci un po’ e fatevi spiegare bene (non dai negozianti né da quelli della Provincia che poco capiscono) o fra qualche mese vi accorgerete che dovrete cambiare quasi tutto di nuovo.


Rif. 2525. La vita «riempita»
da Bruno Vespa
E bravi beoti che per vedere questo schifezzo di tv corrono a spendere altri soldi, tra decoder, tv nuove ed antennisti. Ma davvero la vostra vita è talmente vuota che ve la dovete far riempire da Bruno Vespa?


Rif. 2526. La solita presa in giro all’italiana
Digitale terrestre... Non vedo praticamente nessun canale, solo la Rai e solo se fa bello. Chiamo il numero e mi dicono che devo far venire un antennista. Gratis? No, pagando. Ma che vadano a quel paese, loro, Berlusconi e Gasparri che lo hanno voluto. Si tratta della solita presa in giro all’italiana.

NUOVI MESSAGGI

Ragazze boriose sul social network

Rif. 2527. Ragazze boriose sul social network
Messaggio per le ragazze trentine che si iscrivono ai social network: invece che scrivere «solare, simpatica, gioiosa...» siate sincere. Scrivete piuttosto «boriose, spocchiose e asociali», almeno chi prova a contattarvi per chiacchierare sa già a cosa va incontro, e forse capiterà anche a voi quello che ormai meritate: essere snobbate.

I sinti siano trattati come tutti noi

Rif. 2531. I sinti siano trattati come tutti noi
I sinti vogliono acque e riscaldamento e per questo sono disposti a pagare. Bene. E allora dov’è il problema? Se sono cittadini come gli altri è giusto. Basta che come tutti i cittadini rispettino le leggi della convivenza civile, mandino i figli a scuola, lavorino e dimostrino da dove vengono i soldi che guadagnano presentando la dichiarazione dei redditi, trattino la cosa pubblica come va trattata. Bastano appunto queste piccole cosette...

In quel portafoglio c’era anche la fede

Rif. 2528. In quel portafoglio c’era anche la fede
Il 31 agosto scorso mi veniva rubato il portafoglio a Trento. Circa un mese dopo è stato ritrovato dai vigili urbani, naturalmente senza soldi (e non erano pochi!) e con tutti i documenti (naturalmente avevo già richiesto tutti i duplicati...). Tuttavia quello che mi preme è che dentro al portafoglio c’era una fede nuziale, una cosa affettivamente importantissima per me, un ricordo unico... Chiunque avesse notizie o se qualche negozio «compro oro» ha ricevuto ultimamente una fede mi contatti (329.8992689 minny1978@virgilio.it) non vi chiederò chi ve l’ha portata, mi interessa solo ritrovarla. Chi può mi aiuti. Un appello particolare a chi mi ha svuotato il portafoglio: tu sai che fine ha fatto quell’anello e sai quanti soldi hai preso... Abbi almeno un minimo di cuore per farmelo ritrovare! Silvia M.

Mezzolombardo: farsi ricordare ad ogni costo

Rif. 2530 Mezzolombardo: farsi ricordare ad ogni costo
Che si voglia tutto e il contrario di tutto di qualsiasi cosa si tratti l’ho sempre saputo, ma non mi sembra proprio il caso qui riportato. Già anni or sono dopo lamentele, in particolare dei residenti di via Tonale, personalmente e per tre giorni ad ore alterne, feci un controllo, segnalando tutto al sindaco che, con il classico «porta pazienza che è prevista la galleria di Mezzolombardo» mi liquidò. Per chi non lo sapesse, Grumo, in data 31 agosto 2009 contava 1.558 residenti, tutti incasinati e cinturati fra F.S., Trento-Malé, Fossa di Caldaro, Adige, autostrada, Ex Statale del Brennero, Val di Non e Mezzocorona. Scusate se è poco! Caro Sindaco, la galleria è stata fatta, basterebbe un’ordinanza mandando i mezzi pesanti alla «Rupe». Galileo.

Trento: sporcizia e barboni ovunque

Rif. 2532. Trento: sporcizia e barboni ovunque
Trento città sporca e disordinata. Domenica ho fatto un giro a piedi per Trento. Una schifezza. Ovunque cartacce, immondizia varia, un desolante disordine stradale fatto di buche, asfaltature sommarie e provvisorie...un bel biglietto da visita per i turisti. Per non parlare delle piazze: piazza Duomo che da decenni aspetta di essere armonizzata con il resto del centro storico ed invece è ancora abbandonata; piazza Dante indecente per sporcizia e gruppi indefiniti di nullafacenti e barboni. Ma evidentemente ai trentini di Trento va bene così. Basta vedere come hanno votato questo sindaco insignificante e poco rappresentativo.

Vallettopoli anche nelle strutture socio-assistenziali

Rif. 2529. Vallettopoli anche nelle strutture socio-assistenziali
Operatori sociali: il dizionario Zanichelli spiega così la parola: «Persona che si occupa professionalmente di casi umani, connessi a fenomeni di emarginazione e disadattamento sociale od organizza o coordina attività esistenziali, culturali, ricreative e simili. Questo è l’esatto contrario di quanto si trova nella realtà e più precisamente in una fondazione di Bolzano. Il capo assume personale secondo il criterio di vallettopoli. Così ti ritrovi pezzi di gnocche da novanta e stangone che ti trattano male e a cui fa schifo persino stare anche solo un minuto a contatto con i poveri. Il disgraziato di turno non ha neanche la possibilità di avere un solo panino, usufruire di una doccia, usare un computer per una mail di lavoro, spedire un fax. Perfino la mensa è a carico degli utenti, con costi assurdi. Niente è gratuito lì dentro, ma per gli stipendi delle vallette c’è sempre denaro. La cosa più triste è che non vengono assunte persone qualificate, che hanno una laurea in scenze dei servizi sociali e che magari amano il proprio lavoro. Quanti di loro sono a spasso? Secondo me l’8 per mille non va dato alla Chiesa Cattolica. Se vedete un povero per strada, dateli direttamente a lui quei soldi. Joe.