>>>Bazar n.39 del 7 ottobre

MESSAGGI DI RISPOSTA

Dobbiamo tornare a un secolo fa?

Rif. 2489. Le Dolomiti sono dichiarate patrimonio dell’UNESCO, però quelle dell’Alto Adige sono vietate a chi non ha il patentino di bilinguismo! Infatti la segnaletica dei sentieri, anche se su territorio italiano, è scritta in tedesco.


Rif. 2500. Tutto l’Alto Adige dovrebbe avere solo il nome tedesco, come era in origine. La forzata italianizzazione della toponomastica non è giusta. In Val d’Aosta il 90% dei nomi di paesi è in francese, nessuno li ha cambiati. Rif. 2500.


Rif. 2507. Dobbiamo tornare a un secolo fa?
Non esiste mai un’ origine. Da che mondo è mondo la storia è sempre cambiata in base al mutare dei tempi. Se nei prossimi anni ci saranno sempre più musulmani pensa che non si faranno le moschee? Oppure devono rimanere solo le chiese per noi cattolici perchè così era all’ origine? L’ Alto Adige fa parte dello stato italiano dal 1918 e il fascismo ha sostituito i nomi tedeschi in nomi tradotti in italiano facendo una pulizia etnica. Poi lo stato italiano ha rimediato a questa violenza, reintroducendo la dizione in tedesco. Io sono nato e cresciuto utilizzando sempre il toponimo della mia lingua madre. Le Odle le ho sempre chiamate Odle, il rifugio Genova sempre rifugio Genova. Ora l’ Alpenverein ha voluto fare ciò che il fascismo aveva fatto negli anni venti, trenta. Bella civiltà tornare a ragionare come quasi un secolo fa. Già che ci siamo perché non torniamo al medio evo o alla preistoria visto che quella era l’ origine? Il bilinguismo è solo un arricchimento per questa meravigliosa provincia, peccato solo che esistono però ancora persone come lei rimaste chiuse con la loro mentalità fra queste montagne. Le consiglio ogni tanto di farsi qualche viagetto. Stare troppo chiusi nelle valli non fa mai bene.

Il minimo ingombro di una moto

Rif. 2502. Sempre più intasate rastreliere e parcheggi se non anche marciapiedi, di motocicli che l’utente usa per recarsi al lavoro in città; basti vedere scendendo da Roggia Grande per prendere via Calepina, dietro la Banca d’Italia, non ci si passa con le autovetture da pieno che È, una tassa per le moto potrebbe rimpinguare la cassa comunale che tanto il new sindaco ex bibliotecario della curia, reclama bisogno di soldi. Un euro al giorno con parcheggio ovunque su suolo cittadino; invece alle moto tut per gnent. E ci son moto non da poco conto, anche da equiparare al costo di una vettura, ma per loro avanti gratis anche se i due tempi a miscela inquinano, loro possono sempre fare ciÚ che vogliono, come sorpassare lunghe colonne oltre riga continua...


Rif. 2508. Il minimo ingombro di una moto
Le moto occupano pochissimo spazio, cominciamo invece a tassare i camper che occupano per settimane intere i pochi parcheggi liberi rimasti utilizzandone uno e mezzo a veicolo!

La Natura non è quella di Bambi

Rif. 2467. La stampa locale ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e in alcuni punti lo ha fatto con toni non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e che quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di M. Grosselli che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli.



Rif. 2474. Femminilità e istinto... omicida
Hai ragione. Penso che chi si diverte ad andare in giro a sparare agli animali è comunque uno psicopatico, uno deviato. Per una persona normale è impossibile farlo. Come donna poi sono schifata a pensare a che un’altra donna riesca ad uccidere un animale a sangue freddo. Avete ragione, la femminilità non esiste più e noi donne dovremmo vergognarci.


Rif. 2495. Sarebbe ora di smetterla di offendere i cacciatori. Chissà perchè le persone che offendono i cacciatori sono sempre quelle che di caccia, fauna ecologia, catena alimentare ecc. non sanno nulla. La caccia è necessaria, non sto qui a spiegarvi il perché.


Rif. 2496. Dire a questo punto che i cacciatori mi fanno «SCHIFO» è poco ed auguro a loro una bella «impallinata» nel fondoschiena così comprendono il significato del dolore e della morte. Ma porca miseria: cosa ci vuole ad eliminare ’sta caccia del cacchio! Ora cacciano perfino le pernici bianche e le coturnici, tutte e due specie in via di estinzione. Pure il fagiano devono lasciar stare e tutti gli animali in genere. È solo per il gusto di uccidere perchè oggi la fame, almeno qui da noi in Trentino, non esiste. Pertanto che la smettano di sparare per riempire solo le loro pancione, supernutrite compresa la neo cacciatrice che a casa avrebbe forse di meglio da fare. Cosa pagherei per averne uno fra le mani di quei deficienti, e rompergli lo schioppo su quella testa piena di segatura. Ma che diamine! Renzo.


Rif. 2497. Brava Signora! Finalmente sento una donna che è d’accordo nel bocciare quella «signorina» piuttosto cattivella che si diverte a sparare alle bestie. Ci sono tantissime altre attività, più consone al gentile sesso. Già ci sono quelle testine di uomini che lo fanno. Cara signorina Bertò: si dedichi a qualcos’altro.


Rif. 2510. La Natura non è quella di Bambi
Allucinante la cattiveria con cui i cittadini se la prendono con i cacciatori… Sono sempre più convinto che gli amanti degli animali siano in realtà dei frustrati che odiano gli altri uomini. Come è possibile arrivare ad offendere in questo modo una categoria di persone solo perché vanno a caccia, dimostrando con certi commenti di non saperne nulla? Nessuno va a caccia per il gusto di uccidere gli animali sono censiti tutti gli anni, e solo quelli in soprannumero vengono eliminati,perché non esistendo più i predatori naturali si moltiplicherebbero e morirebbero di fame o di epidemie; distruggerebbero i boschi perché si cibano anche di apici e rametti delle piante. La natura non è quella di Bambi o quella che si vede nei cartoni animati. Dai, informatevi un po’ meglio.

NUOVI MESSAGGI

Se Bruno Kessler si rivolta là sotto...

Rif. 2511. Se Bruno Kessler si rivolta là sotto...
Io credo che ogni tanto il povero Bruno Kessler, che – seppur con qualche ombra – è stato indubbiamente un politico “di razza”, si rivolti nella tomba! Prima la voltata di spalle del figlio, ex DS, e di fatto di sinistra, quella sinistra che Bruno Kessler, come gli altri grandi della DC combatterono strenuamente. Ora la fondazione a lui intitolata, viene usata, sempre dalla sinistra, per processare uno statista di centro, con una sentenza annunciata con largo anticipo. I “becchettoni” della Germania che ne hanno approfittato per sputare il loro astioso veleno su Berlusconi ed il suo Governo, forse non si sono accorti che anche nel loro paese l’aria “tira verso a destra”. Ma a parte questo, da persona della strada mi chiedo a cosa servano tali convegni, fatti soli di chiacchiere e senza un ritorno concreto, né culturale, né scientifico; praticamente un fiume d’aria ove di concreto ci sono solo le spesucce che noi dobbiamo pagare.

Fate attenzione ai finti mendicanti

Rif. 2512. Fate attenzione ai finti mendicanti
Soliti bonaccioni ignoranti. Mi complimento con tutti coloro che danno elemosina a mendicanti storpi, sporchi ed invalidi. Ovviamente stanno benone e chi dà loro soldi contribuisce ad alimentare questo giro di malavita. Basta vedere la sera anche in Cristo Re quando arriva il pappone di turno a prendere lo storpio con la barba che in realtà cammina benissimo. Ora lo sapete e siete avvertiti. Non date loro soldi, o riempirete le strade di mendicanti insistenti.

Epopee postali con la spedizione di pacchi

Rif. 2513. Epopee postali con la spedizione di pacchi
Recentemente ho avuto fastidiosi problemi con le Poste Italiane riguardo al ricevimento e alla spedizione di pacchi. Non scendo in particolari sia perché mi dilungherei, sia perché mi arrabbierei ancora inutilmente al solo parlarne. Il nodo della questione è che, siccome le Poste si avvalgono di terzi per lo smistamento dei pacchi, alle mie lamentele mi è sempre stato risposto che non è loro responsabilità in quanto non effettuano la consegna. Benissimo! Ma a chi ho dato io i soldi per spedire un pacco? Che io sappia, in ogni altra situazione del genere, chi riceve i soldi dovrebbe essere responsabile del servizio per cui uno paga (e non poco nel caso specifico...). Vogliamo dire che se compro del latte al supermercato e poi scopro che è rancido, dovrei andare a cercare la mucca che lo ha prodotto per essere risarcito? Significa forse che la responsabilità delle Poste finisce non appena incassano i miei soldi?... Per non parlare della supponenza con cui ti trattano agli sportelli quando hai un problema del genere.... Ma questa è un’altra storia...

Il quartiere chic di Trento al popolo Il quartiere chic di Trento al popolo

Rif. 2514 Il quartiere chic di Trento al popolo
Che bello! Il nuovo e chic quartiere di Renzo Piano sarà anche destinato all’edilizia popolare. Così quei cagoni che compreranno a 6000 Euro/mq. sono sistemati. Sarà per loro un piacere avere come vicino di casa l’extracomunitario o lo zingaro (si sa che queste categorie sono giustamente privilegiate...) e discutere con loro sulla ripartizione delle spese condominiali....