>>>Bazar n.36 del 16 settembre
MESSAGGI DI RISPOSTA
Bondoneri mai contenti e pieni di pretese
1) Rif. 2434. Polvere... ecologica alla malga Brigolina
Ditemi chi è il genio che non ha fatto asfaltare gli ultimi 70/80 metri di strada davanti alla Malga Brigolina di Candriai! A questo genio farei mangiare le famose braciole alla polvere, o gli addebiterei tutti i lavaggi della macchine, per non parlare della silicosi. E pensare che certa gente viene anche pagata...
2) Rif. 2444. Dappertutto... con l’auto
Ma vergognati... tu che vuoi arrivare in macchina fin sotto l’albero dove fare la siesta. Mi fai ridere.
3) Rif. 2445. Circostanze dettate dal falso ambientalismo
L’asfaltatura della strada per Malga Brigolina ha richiesto anni per l’opposizione dei presunti «ecologisti», che in effetti ecologisti non erano. La cosa è costata anni di manutenzione onerosa con un inquinamento incredibile per l’enorme quantità di polvere alzata dalle automobili sulla strada sterrata. L’ultimo pezzo non asfaltato è figlio di quell’ideologia pseudo ambientalista per cui per usufruire delle bellezze di un qualsiasi posto si debba evitare come la peste che quel posto sia raggiungibile con l’automobile. Io credo invece che si debbano creare le condizioni per poter permettere a tutti di beneficiare delle bellezze naturali, creando le strade e i relativi parcheggi per poterle raggiungere nel pieno rispetto della natura (come fanno in Alto Adige, per esempio, o nella vicina Austria) e che non vuol dire quindi renderle inaccessibili.
4) Rif. 2446. Bondone soffocato dagli speculatori degli anni ’50
Hai ragione, però mi domando come mai vi ostiniate a frequentare il Bondone. Sarebbe un bellissimo posto se non fosse che, dai tempi degli speculatori negli anni ’50 fino a quelli attuali, tutti contribuiscano a renderlo meno vivibile e brutto. Vi consiglio di andare altrove in gita e a fare braciole, il Trentino è grande... Io con il Bondone ho chiuso da un pezzo.
Rif. 2461. Mai contenti e pieni di pretese
Brigolini e bondoneri mai contenti! La Provincia ha investito per una montagna che fa il pieno solo sotto natale e capodanno perchè altrove l’è tut pien. Finché ci saranno i soliti in Bondone non si potrà mai lavorare: baccanoni padroni dappertutto che non cedono, poi quando si avvicinano a via Giusti, allora sarebbero disposti a spendere il malloppo pur di comandare ancora! Rimedio: cambiar zona! Malghe belle, e ancor più belle, in Trentino ve ne sono ovunque e, se non contenti, l’Alto Adige è affascinante e quando parti per il rientro vengono a salutarti come un tempo col fazzoletto... Altro che noi rudi trentini baccani!
Ditemi chi è il genio che non ha fatto asfaltare gli ultimi 70/80 metri di strada davanti alla Malga Brigolina di Candriai! A questo genio farei mangiare le famose braciole alla polvere, o gli addebiterei tutti i lavaggi della macchine, per non parlare della silicosi. E pensare che certa gente viene anche pagata...
2) Rif. 2444. Dappertutto... con l’auto
Ma vergognati... tu che vuoi arrivare in macchina fin sotto l’albero dove fare la siesta. Mi fai ridere.
3) Rif. 2445. Circostanze dettate dal falso ambientalismo
L’asfaltatura della strada per Malga Brigolina ha richiesto anni per l’opposizione dei presunti «ecologisti», che in effetti ecologisti non erano. La cosa è costata anni di manutenzione onerosa con un inquinamento incredibile per l’enorme quantità di polvere alzata dalle automobili sulla strada sterrata. L’ultimo pezzo non asfaltato è figlio di quell’ideologia pseudo ambientalista per cui per usufruire delle bellezze di un qualsiasi posto si debba evitare come la peste che quel posto sia raggiungibile con l’automobile. Io credo invece che si debbano creare le condizioni per poter permettere a tutti di beneficiare delle bellezze naturali, creando le strade e i relativi parcheggi per poterle raggiungere nel pieno rispetto della natura (come fanno in Alto Adige, per esempio, o nella vicina Austria) e che non vuol dire quindi renderle inaccessibili.
4) Rif. 2446. Bondone soffocato dagli speculatori degli anni ’50
Hai ragione, però mi domando come mai vi ostiniate a frequentare il Bondone. Sarebbe un bellissimo posto se non fosse che, dai tempi degli speculatori negli anni ’50 fino a quelli attuali, tutti contribuiscano a renderlo meno vivibile e brutto. Vi consiglio di andare altrove in gita e a fare braciole, il Trentino è grande... Io con il Bondone ho chiuso da un pezzo.
Rif. 2461. Mai contenti e pieni di pretese
Brigolini e bondoneri mai contenti! La Provincia ha investito per una montagna che fa il pieno solo sotto natale e capodanno perchè altrove l’è tut pien. Finché ci saranno i soliti in Bondone non si potrà mai lavorare: baccanoni padroni dappertutto che non cedono, poi quando si avvicinano a via Giusti, allora sarebbero disposti a spendere il malloppo pur di comandare ancora! Rimedio: cambiar zona! Malghe belle, e ancor più belle, in Trentino ve ne sono ovunque e, se non contenti, l’Alto Adige è affascinante e quando parti per il rientro vengono a salutarti come un tempo col fazzoletto... Altro che noi rudi trentini baccani!
Nei vigneti a caccia di pensionati
Rif. 2447. Nei vigneti a caccia di pensionati
Ci sono pensionati che, per difficoltà economiche, si offrono per qualche lavoro, ad esempio questo è periodo di vendemmia. E cosa fanno i finanzieri? Invece di darsi da fare con i veri e grandi evasori controllano dall’elicottero quanta gente lavora nei vigneti. Ma non erano privi di soldi per gomme e carburante? Ora viaggiano in elicottero per punire chi si guadagna una manciata di euro?
Rif. 2462. Pesci piccoli, “grandi evasori”
Purtroppo in Italia i grandi evasori sono i pensionati in difficoltà che cercano di arrotondare la pensione, il metalmeccanico che si dipinge l’appartamento (comprato col mutuo, magari ancora in corso) per risparmiare sulla fattura dell’imbianchino, il padre di famiglia che si cambia da solo la lampadina in casa, ecc.! Sono queste persone che «rubano» allo Stato e che quindi bisogna stanare e punire, non certo i grandi imprenditori e politici (che conosciamo bene) che hanno i milioni nei paradisi fiscali oversee! Questi ultimi sono intoccabili, anzi guai a chi li accusa di evasione fiscale e/o frode! Ma siamo in Italia, quindi anche questo scandalo deve essere considerato «normalità»! Gianfranco.
Ci sono pensionati che, per difficoltà economiche, si offrono per qualche lavoro, ad esempio questo è periodo di vendemmia. E cosa fanno i finanzieri? Invece di darsi da fare con i veri e grandi evasori controllano dall’elicottero quanta gente lavora nei vigneti. Ma non erano privi di soldi per gomme e carburante? Ora viaggiano in elicottero per punire chi si guadagna una manciata di euro?
Rif. 2462. Pesci piccoli, “grandi evasori”
Purtroppo in Italia i grandi evasori sono i pensionati in difficoltà che cercano di arrotondare la pensione, il metalmeccanico che si dipinge l’appartamento (comprato col mutuo, magari ancora in corso) per risparmiare sulla fattura dell’imbianchino, il padre di famiglia che si cambia da solo la lampadina in casa, ecc.! Sono queste persone che «rubano» allo Stato e che quindi bisogna stanare e punire, non certo i grandi imprenditori e politici (che conosciamo bene) che hanno i milioni nei paradisi fiscali oversee! Questi ultimi sono intoccabili, anzi guai a chi li accusa di evasione fiscale e/o frode! Ma siamo in Italia, quindi anche questo scandalo deve essere considerato «normalità»! Gianfranco.
Solidarietà a Giorgio Martini
Rif. 2454. Solidarietà a Giorgio Martini
Il farmacista è stato messo in galera per una settimana e poi per quattro mesi agli arresti domiciliari per quattro carabattole militari inoffensive. Un’inchiesta vergognosa condotta con superficialità ed incompetenza totale. Ora lo Stato rifonde 30.000 Euro per i danni subiti dal farmacista, una fesseria al confronto di quanto effettivamente andrebbe risarcito. Ma la tragedia è che chi ha sbagliato non paga nulla, né economicamente né tanto meno professionalmente. Solo in Italia esiste una casta di intoccabili che anche davanti agli errori più madornali ed evidenti mai ammette di avere sbagliato e mai nessuno fa pagare a loro lo scotto per i loro errori. E questa sarebbe giustizia?
Rif. 2463. E il colpevole?
Purtroppo la giustizia in Italia non è uguale per tutti. Anche a me è successa una cosa simile, quando persone che non avevano nulla da perdere hanno incastrato me! Mi hanno rovinato, sconbussolato la vita, a me e ai miei famigliari. Faccio tanti auguri al dott. Martini. Sono vicino alla depressione, ma con la mia famiglia vicino spero di riuscire a riprendermi. Lavorare sodo e onestamente e poi trovarsi in certe situazioni, creda, è molto duro da sopportare.
Il farmacista è stato messo in galera per una settimana e poi per quattro mesi agli arresti domiciliari per quattro carabattole militari inoffensive. Un’inchiesta vergognosa condotta con superficialità ed incompetenza totale. Ora lo Stato rifonde 30.000 Euro per i danni subiti dal farmacista, una fesseria al confronto di quanto effettivamente andrebbe risarcito. Ma la tragedia è che chi ha sbagliato non paga nulla, né economicamente né tanto meno professionalmente. Solo in Italia esiste una casta di intoccabili che anche davanti agli errori più madornali ed evidenti mai ammette di avere sbagliato e mai nessuno fa pagare a loro lo scotto per i loro errori. E questa sarebbe giustizia?
Rif. 2463. E il colpevole?
Purtroppo la giustizia in Italia non è uguale per tutti. Anche a me è successa una cosa simile, quando persone che non avevano nulla da perdere hanno incastrato me! Mi hanno rovinato, sconbussolato la vita, a me e ai miei famigliari. Faccio tanti auguri al dott. Martini. Sono vicino alla depressione, ma con la mia famiglia vicino spero di riuscire a riprendermi. Lavorare sodo e onestamente e poi trovarsi in certe situazioni, creda, è molto duro da sopportare.




