>>>Bazar n.31 del 1 agosto
MESSAGGI DI RISPOSTA
Signora, faccia così: non si curi di loro...
Rif. 2945. È mai possibile che gli uomini che cercano amiche con un annuncio le preferiscano sempre alte? Le ragazze piccoline non piacciono più a nessuno? Non ci credo, anzi! Voi cosa ne pensate? Firmato: ragazza 50enne!
Risposta:
Signora, faccia così: non si curi di loro...
Carissima «piccola» cinquantenne, non sia preoccupata: non perde niente. Quelle persone che si nascondono dietro le misure per giudicare una persona meritevole di amicizia non capiscono niente; sono solo esibizionisti incapaci di sentimenti. Vogliono solo farsi vedere in piazza o al bar per sentirsi importanti, per nascondere la loro insicurezza ed i loro complessi. Si gasano con i falsi complimenti di amici e conoscenti, non sono in grado di dare niente. La vorrei conoscere. Se c’è un modo semplice per contattarla ne sarei felice. Rif. 2958.
Risposta:
Signora, faccia così: non si curi di loro...
Carissima «piccola» cinquantenne, non sia preoccupata: non perde niente. Quelle persone che si nascondono dietro le misure per giudicare una persona meritevole di amicizia non capiscono niente; sono solo esibizionisti incapaci di sentimenti. Vogliono solo farsi vedere in piazza o al bar per sentirsi importanti, per nascondere la loro insicurezza ed i loro complessi. Si gasano con i falsi complimenti di amici e conoscenti, non sono in grado di dare niente. La vorrei conoscere. Se c’è un modo semplice per contattarla ne sarei felice. Rif. 2958.
Noi stiamo lavorando per rilanciare la Malga Mezavia
Rif. 2948. Una settimana fa ho fatto il giro delle quattro malghe organizzato dalla circoscrizione di Sopramonte. Una bella passeggiata, forse meritava più gente. Ma che tristezza la Malga di Mezavia. Tutto abbandonato. Nessun segno di vita. Dove per anni, nel bene e nel male, c’era un campeggio ed una attività di ristorazione ora solo malinconia. E tutto per l’egoismo e l’ottusità di amministratori e pseudopolitici oltre di gente che dovrebbe vergognarsi per questo squallido risultato. E pensare che hanno speso anche qualche milione di euro per fare le fognature!!
Risposta:
Noi stiamo lavorando per rilanciare la Malga Mezavia
Il numero 29 di Bazar ospita la denuncia di un lettore reduce dalla passeggiata «Giro delle 4 malghe del Bondone» tenutasi l’11 luglio, che scrive «...Una bella passeggiata, forse meritava più gente. Ma che tristezza la Malga di Mezavia. Tutto abbandonato. Nessun segno di vita. Dove per anni, nel bene e nel male, c’era un campeggio ed una attività di ristorazione ora solo malinconia. E tutto per l’egoismo e l’ottusità di amministratori e pseudopolitici oltre di gente che dovrebbe vergognarsi per questo squallido risultato». In qualità di Presidente dell’Amministrazione Separata dell’Uso Civico di Baselga del Bondone vorrei precisare quanto segue: - Amministrazione Comunale di Trento, Consiglio Circoscrizionale del Bondone e un’Asuc costituita con il 75% dei voti favorevoli dei residenti della frazione di Baselga del Bondone hanno deciso fosse arrivato il momento di dire basta al deprimente spettacolo che la zona di Malga di Mezavia offriva in passato. Questo spettacolo manca forse a qualcuno? - Le citate Amministrazioni stanno lavorando congiuntamente per ridare all’area quella dignità paesaggistica che coniughi la fruizione di questa splendida area con la tutela dell’ambiente, nell’ottica anche della prossima attivazione del Parco del Monte Bondone. E sicuramente è questa la strada giusta per un «vero» rilancio del Monte Bondone. - Vorrei informare inoltre che è alle battute finali l’accordo tra Comune di Trento e Asuc di Baselga del Bondone che vedrà il ritorno della Malga nella disponibilità dell’Asuc, a fronte di un complessivo riordino delle competenze delle rispettive amministrazioni. - Per quanto riguarda le accuse rivolte all’amministrazione che rappresento, sono disponibile a fornire a chiunque tutte le informazioni, opportunamente documentate, circa la correttezza e l’onestà del nostro operato; siamo dei volontari mossi da senso civico e costruttivo legame al nostro territorio. Alberto Baldessari («l’Adige” del 30 luglio 2010). Rif. 2959.
Risposta:
Noi stiamo lavorando per rilanciare la Malga Mezavia
Il numero 29 di Bazar ospita la denuncia di un lettore reduce dalla passeggiata «Giro delle 4 malghe del Bondone» tenutasi l’11 luglio, che scrive «...Una bella passeggiata, forse meritava più gente. Ma che tristezza la Malga di Mezavia. Tutto abbandonato. Nessun segno di vita. Dove per anni, nel bene e nel male, c’era un campeggio ed una attività di ristorazione ora solo malinconia. E tutto per l’egoismo e l’ottusità di amministratori e pseudopolitici oltre di gente che dovrebbe vergognarsi per questo squallido risultato». In qualità di Presidente dell’Amministrazione Separata dell’Uso Civico di Baselga del Bondone vorrei precisare quanto segue: - Amministrazione Comunale di Trento, Consiglio Circoscrizionale del Bondone e un’Asuc costituita con il 75% dei voti favorevoli dei residenti della frazione di Baselga del Bondone hanno deciso fosse arrivato il momento di dire basta al deprimente spettacolo che la zona di Malga di Mezavia offriva in passato. Questo spettacolo manca forse a qualcuno? - Le citate Amministrazioni stanno lavorando congiuntamente per ridare all’area quella dignità paesaggistica che coniughi la fruizione di questa splendida area con la tutela dell’ambiente, nell’ottica anche della prossima attivazione del Parco del Monte Bondone. E sicuramente è questa la strada giusta per un «vero» rilancio del Monte Bondone. - Vorrei informare inoltre che è alle battute finali l’accordo tra Comune di Trento e Asuc di Baselga del Bondone che vedrà il ritorno della Malga nella disponibilità dell’Asuc, a fronte di un complessivo riordino delle competenze delle rispettive amministrazioni. - Per quanto riguarda le accuse rivolte all’amministrazione che rappresento, sono disponibile a fornire a chiunque tutte le informazioni, opportunamente documentate, circa la correttezza e l’onestà del nostro operato; siamo dei volontari mossi da senso civico e costruttivo legame al nostro territorio. Alberto Baldessari («l’Adige” del 30 luglio 2010). Rif. 2959.
Dovrebbero tingersi il corpo, non i muri
Rif. 2955. A quelli che vanno in giro a sporcare i muri delle case con scritte senza senso: visto che è la seconda volta che faccio imbiancare casa mia, con costi abbastanza elevati... Se li trovo mentre scrivono su qualsiasi muro gli spezzo le dita. Non scherzo. Lo faccio davvero perché sono stufo di spendere soldi. Ocio...
Risposta:
Dovrebbero tingersi il corpo, non i muri
Secondo me sono solo persone ignoranti, studenti nulla facenti, «artisti». Piuttosto che i murales fate la body-art su voi stessi. Anche dove abito io hanno rovinato il condominio con i loro insulsi e puerili disegni. Le forze dell’ordine e la polizia municipale dovrebbero assumere per sorvegliare 24 ore su 24. Sicuramente li pescherebbero. Personalmente li farei lavorare in qualche cantiere a spezzarsi la schiena, così passerebbe la voglia di rimanere bimbi... Rif. 2960.
Risposta:
Dovrebbero tingersi il corpo, non i muri
Secondo me sono solo persone ignoranti, studenti nulla facenti, «artisti». Piuttosto che i murales fate la body-art su voi stessi. Anche dove abito io hanno rovinato il condominio con i loro insulsi e puerili disegni. Le forze dell’ordine e la polizia municipale dovrebbero assumere per sorvegliare 24 ore su 24. Sicuramente li pescherebbero. Personalmente li farei lavorare in qualche cantiere a spezzarsi la schiena, così passerebbe la voglia di rimanere bimbi... Rif. 2960.
NUOVI MESSAGGI
Rovereto: non confondete chi lavora con chi vuole apparire
Premetto che non sono il sindaco Miorandi e tantomeno una persona che ha interesse a difenderlo. Credo pertanto che il sindaco di Rovereto, a cui porgo la mia più totale stima e fiducia, non necessiti sicuramente della mia difesa per un argomento così futile. Il «signore» che ha scritto al quotidiano locale il 27 luglio scorso, dall’aspetto così interessato a creare «un mondo migliore» e che vuole salvare Rovereto dall’ignoranza e dal razzismo, dovrebbe chiedersi innanzitutto se sia proprio lui la persona più adatta a propagandare la tolleranza e l’integrazione tra i popoli. Conosco purtroppo il «signore» da molti anni, credo di non essere il solo e posso con assoluta certezza affermare, senza sbilanciarmi oltre, che il soggetto in questione non si sia mai impegnato più di tanto ad attuare questo piano. È un bravo predicatore, dagli ideali puri e quasi banali, ma purtroppo per lui con i fatti ed il suo comportamento ha sempre dimostrato un atteggiamento che va nella direzione contraria. Qui mi fermo e lancio un appello a non confondere la gente che lavora e si sacrifica quotidianamente in dignitoso e umile silenzio per il bene della società, con chi invece, solo per apparire agli occhi di chi non conosce la verità, si professa come unico difensore dei principi morali di una città che l’ha ospitato prima da straniero, poi da cittadino italiano e che gli ha dato perfino il lavoro sicuro. Rif. 2961.
42enne senza lavoro cerca occupazione
Ho 42 anni e non riesco a trovare un lavoro. Addirittura per le pulizie chiedono «esperienza»... Ho fatto per anni la barista, poi addetta portierato. Ora non ho più nemmeno la disoccupazione: ditemi cosa dovrei fare. A chi rivolgermi? Non credo di chiedere tanto: un lavoro a turni o notturno, una guardia... Qualsiasi cosa, con dignità. Rif. 2962.
Cosa scaricano gli aerei su nel cielo?
Non è una novità per me, osservare nel cielo che le scie lasciate da certi aerei, hanno un aspetto alquanto strano, a volte inquietante; permangono in esso per lungo tempo, dilatandosi e formando vere e proprie coltri di nubi che oscurano il sole. Incuriosita dal fenomeno sono andata a ricercarne informazioni su internet, trovando tanto materiale su cui riflettere. Molte sono le ipotesi sull’argomento; secondo alcune verrebbero prodotte da aerei militari che scaricherebbero nell’atmosfera, invece dei normali vapori dovuti alla combustione dei carburanti, una serie di altre sostanze, metalli pesanti come alluminio, cobalto, sali di bario ecc., provocando cambiamenti climatici, volutamente creati per usi militari. Le varie interrogazioni parlamentari che sono state fatte in merito, non hanno mai portato ad una risposta chiara, ufficialmente tutto è normale. A mio avviso però, il fatto che non si sia approfondito l’argomento, denota la volontà di nasconderlo, quindi, ogni ipotesi, se non messa a confronto, può essere presa in considerazione. Parlandone con la gente ci si rende conto che molti si stanno facendo le stesse domande ma prevale un senso d’impotenza. «Ma noi cosa ci possiamo fare?». Il nostro atteggiamento passivo non può che aggravare il problema, creiamo noi stessi un circolo vizioso e diamo a chi già manovra determinati poteri, la piena libertà di agire sulla nostra vita, sulla natura e sul futuro nostro e dei nostri figli. L’informazione, troppo spesso impegnata a propinarci cumuli di programmi vuoti, basati sull’inutilità e sul pettegolezzo, non aiuta certo a far pensare la gente. Tuttavia voglio continuare ad avere fiducia nell’essere umano. Il mio vuole essere un’appello a stare attenti a quello che succede nell’ambiente, nel cielo, perchè tutto quello che vediamo costituisce il futuro della nostra terra. È un diritto ma soprattutto un dovere, per noi stessi ma anche per le generazioni future, vigilare con attenzione sulle problematiche ambientali, piccole o grandi che siano. Dobbiamo parlare di queste cose, cercare di capire e soprattutto farci sentire per non lasciare che le cose vadano troppo oltre. Può darsi che sia troppo ottimista, ma forse il cambiamento di molti, il manifestare la nostra volontà di riprenderci il mondo, di non lasciarlo alla mercè dei poteri militari, economici o politici che siano, può ancora fare qualcosa. Invito ogni singola persona ad osservare, ad informarsi in merito, a non chiudere gli occhi di fronte a questi fatti. Ci sono comitati, associazioni, mezzi d’informazione ancora libera, che vogliono e possono contribuire, assieme a noi, alla salvaguardia del pianeta. Dobbiamo fare qualcosa, chiudere gli occhi non ci può aiutare. Solinas Ornella. Rif. 2963.
Se le ditte trentine snobbano gli appalti
La Cosbau è in fallimento: cantieri e lavori iniziati alla fine son stati presi in appalto da una ditta del Veneto. E il nostro Trentino rimane a guardare?! Nonostante ci sia crisi (al punto che sembrerebbe quasi che non vi siano commissioni edili per il prossimo anno in Trentino), le nostre imprese non gareggiano a questi appalti. Magari per scelta perché abituate troppo bene! Rif. 2964.
Costruzione centrale biomassa a Pergine
A Pergine si sta avviando la costruzione della centrale a biomassa per il teleriscaldamento e invece di impostare una filiera corta, il combustibile composto dalla stessa biomassa e cippato, verrà acquistato all’estero. L’ubicazione della centrale sarà in zona «Fosnocheri», a fianco della ferrovia che, appunto, porterà tale combustibile da chissà dove e magari inquinato, invece che investire nei nostri territori dai nostri boschi pieni di ramaglie, ceppaie, ecc. Dare lavoro a gente locale che provveda al recupero di tale combustibile... Rif. 2965.
Gli alberghi trentini rispettino le regole della sicurezza
La recente strage alla Love Parade in Germania, fatte le dovute proporzioni, mi ha fatto pensare a certi alberghi e hotel della nostra provincia che in certe occasioni particolari, vendono a molte più persone lo spazio del soggiorno a differenza del numero chiuso previsto nella sicurezza. Vuoi per il coincidere di una particolare manifestazione, vuoi perché nelle metropoli è eccessivamente caldo e ai monti si sta al fresco... E rispettarle certe regole, no?! Rif. 2966.
Malga Zanga deve tornare i cittadini
Caro sig. Sindaco Bresciani e tutti i nuovi eletti: ridateci la Malga Zanga, pagata con i contributi provinciali e fate cessare quella sorta di club privato che è stato messo su al Monte Velo... Rif. 2967.






